• 1 ottobre 2012

    Patata in Bo Sette giorni di kermesse

    Il Resto del Carlino  Anche la nostra mortadella e la birra salgono sul 'treno' di Patata in Bo, una kermesse che, giunta alla quarta edizione, dall'1 al 7 ottobre coinvolgerà Bologna con una serie di eventi e degustazioni. Al centro, il tubero più antico della nostra tradizione alimentare. Un evento, presentato da Fabrizio Bivacchi, ideato da Degusta e promosso da Confcommercio Ascom Bologna con il contributo della Camera di Commercio, che festeggia il riconoscimento della tipica patata bolognese «Primura», continuando il proprio impegno per far conoscere agli operatori professionali ed ai consumatori la sua duttilità, testimoniata quest'anno dalla partecipazione dell'Associazione dei Pasticcieri, che dopo i Panificatori,
  • 30 settembre 2012

    PATATA IN BO festa della patata e del buon mangiare

    1/7 Ottobre 2012 -  A Bologna la IV edizione della manifestazione che promuove la Patata di Bologna DOP e il suo territorio. Una settimana di eventi, durante la quale oltre 700 tra ristoranti, panifici, osterie, rosticcerie e botteghe storiche di Bologna e provincia propongono menù a base del pregiato tubero emiliano. Programma e ristoranti aderenti: www.patatainbo.it.
  • 29 settembre 2012

    Culatello e parmigiano. A piedi nudi nell’acetaia

    Corriere della sera È il vero «oro nero» della pianura Padana, altro che petrolio. È l'aceto balsamico, uno dei prodotti italiani più invidiati e imitati, ahinoi, nel mondo: per 95 milioni di litri prodotti secondo le regole, ce ne sono altrettanti fasulli. L'oro nero è il protagonista di questa domenica di fine settembre con «Acetaie aperte», domani con 20 (elenco completo su www.consorziobalsamico.it e www.balsamicotradizionale.it) produttori aderenti al Consorzio Aceto Balsamico di Modena e al Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena. Visite guidate e degustazioni abbinate ad assaggi di prodotti tipici. E come spesso succede, si fa largo il ricordo di un pomeriggio primaverile di un quarto di secolo fa. 20121001_IL_CORRIERE_DELLA_SERA_1.pdf
  • 29 settembre 2012

    Alimentare, sette aziende su 10 pronte a nuove assunzioni

    Il Sole 24 Ore  L'industria alimentare non esce indenne dall'onda d'urto della crisi economica anche se resta un settore sano, che non delocalizza, non ristruttura e si conferma colonna portante del made in Italy nel mondo. Una realtà da 130 miliardi di fatturato, di cui il 25 miliardi all'estero e 6mila addetti. Che in un momento di grande difficoltà del Paese rilancia sull'occupazione. Ieri infatti al Forum dei giovani imprenditori di Federalimentare, che si è svolto a Roma, le imprese hanno annunciato di essere pronte a creare nuovi posti di lavoro nel biennio 2013-14. Dopo due anni durissimi e una perdita di 2mila posti di lavoro, sette aziende su 10 hanno in programma di incrementare la manodopera. Una ventata di ottimismo. 20121001_IL_SOLE_24_ORE.pdf
  • 28 settembre 2012

    Democrazia della qualità

    I prodotti agroalimentari italiani costituiscono un grande patrimonio della nostra identità nazionale, al pari dei tesori della cultura, del paesaggio e dell’arte. Un’antichissima eredità culturale e un’enorme risorsa economica da tutelare e valorizzare.Nessun Paese al mondo è carico di identità dei territori come l’Italia, e questa evidenza (ancor più di fronte alla minaccia di vederle stravolte) deve tradursi in una nuova consapevolezza, incardinata in una sensibilità comunitaria, perché il legame tra l’uomo e il suo territorio è un legame profondo: il termine comunitarismo non ci parla solo del rapporto tra uomo e uomo, ma anche del legame dell’uomo con il suo territorio e con il suo ambiente. E questo vale sia per l’ambiente naturale, sia per quello “acquisito” o “costruito”, vale a dire l’ambiente culturale. In tal modo, si possono combattere lo spaesamento e lo smarrimento dell’uomo contemporaneo. In questo senso si può e si deve parlare di ...
  • 28 settembre 2012

    Risultati del Consiglio europeo sull’agricoltura e la pesca

    Nel corso della sessione del Consiglio europeo dedicato all'agricoltura e alla pesca, le questioni esaminate hanno riguardato le proposte sui regolamenti relativi allo sviluppo rurale e all'organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli nel quadro della riforma della politica agricola comune, nell'ambito dell'agricoltura; per quanto riguarda la pesca, le discussioni dei ministri si sono concentrati sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP), all'interno della riforma della politica comune della pesca. 
  • 28 settembre 2012

    Results of the meeting of the High Level Group on Wine

    Il Gruppo di Alto Livello sul Vino si è incontrato per la terza volta per discutere della futura gestione degli impianti vitivinicoli. Facendo seguito alle prime due riunioni, la Commissione ha presentato diverse idee per un sistema da mettere in pratica dopo il 2015.
  • 28 settembre 2012

    Aiuti agricoli della UE: la Commissione propone di aumentare la trasparenza sui sussidi

    La Commissione ha adottato lo scorzo 25 settembre una proposta che mira ad imporre delle nuove regole relative alla pubblicazione delle informazioni sui beneficiati dei fondi agricoli europei. 20120928_CS_DG_AGRI.pdf
  • 28 settembre 2012

    Solidarietà per l’UNICEF dal Jamon de Teruel

    In occasione del MOTO GP/ Gran Premio d'Aragona 2012, il Consorzio del Jamón de Teruel approda a Alcaniz dove ha organizzato una degustazione del celebre prosciutto di Teruel. I due euro richiesti per ogni piatto verranno donati in beneficenza per contribuire alla realizzazione del progetto di aiuto infantile dell’UNICEF. 2012090_-_JAMyiN_DE_TERUEL_PREVIA_MUNDIAL_MOTO_GP_2012.pdf
  • 28 settembre 2012

    Agricoltura e territorio – Pasquale di Lena (2012)

    E' un’antologia di articoli firmati da Pasquale Di Lena, pubblicati da periodici nazionali e dalla stampa specializzata, che trattano di agricoltura, ambiente, paesaggi e biodiversità, eccellenze Dop e Igp, Doc e Docg, gastronomia e turismo, con molti riferimenti al Molise, terra di origine dell’autore.
  • 28 settembre 2012

    “I mercati a km 0? L’agricoltura cresce solo con l’estero”

    Il Corriere della Sera«È vero che in un mondo globalizzato una nicchia può diventare una cattedrale ma facciamo attenzione a non concentrarci solo sulle mode». Quali mode? «Quella del chilometro zero, ad esempio. Per carità, va benissimo, suona pure accattivante. Ma resta una nicchia. E invece per conquistare i mercati esteri bisogna aumentare la produzione». Mario Guidi è il presidente di Confagricoltura, l'associazione del settore che per tradizione rappresenta gli imprenditori più grandi. Presidente, nell'agroalimentare l'Italia esporta meno della Germania e il ministro Mario Catania dice che per ridurre questo spread bisogna puntare sulla qualità. Lei non è d'accordo? 20120928_corriere_della_sera.pdf
  • 28 settembre 2012

    Primarie in cerca di un leader agricolo

    Ma quali sono le idee sulla “food policy” e sull’agricoltura dei candidati Renzi e Bersani?
  • 28 settembre 2012

    Nel piatto c’è l’originale

    L'Espresso Nei ristoranti di San Paolo e Rio de Janeiro spopola il "parmesao", abborracciata donazione del parmigiano-reggiano. A Buenos Aires il processo di contraffazione dei prodotti alimentari italiani sforna il "regianito". Negli Stati Uniti imperversano il Parma Ham, l'Asiago del Wisconsin e la mozzarella di Dallas. Fra i formaggi, grande diffusione ha in Australia il "Tinboonzola" (gorgonzola interpretato) e in Germania e Belgio il "Cambozola" (variante sul tema). In Inghilterra sale l'indice di gradimento delle "penne Napolita", in Austria hanno facile smercio i "fusilli di Peppino". Etichette di modesta qualità e di prezzo contenuto, che si riversano anche sui mercati con scarsa tracciabilità dei Paesi emergenti.
  • 28 settembre 2012

    Il vino, poco ma buono limitando la chimica

    Sette Green - Corriere della Sera L'ecosostenibilità può essere un obiettiivo. Oppure può diventare una questione di buon senso: questo succede per esempio quando si parla di vitivoltura. Se il grano - che serve per sfamare le persone deveessere tanto, il vino deve essere innanzitutto buono. E per fare il vino buono la vite non va stressata o iperstimolata, anzi: quando si parla di vigneti, la minore produzione fa rima con migliore qualità del prodotto finale. Inoltre, una vite poco stressata è più robusta e, proprio come succede alle persone, avrà bisogno di meno medicine per stare bene. Partendo da un presupposto del genere, è abbastanza facile capire perché questo sia uno dei settoori meno "impattanti'' per l'ambiente. 20120928_SETTE GREEN.pdf
  • 28 settembre 2012

    I governi tassano il cibo spazzatura

    VIVERSANI Stati Uniti, Francia e Danimarca, seguiti dall'Italia, hanno dichiarato guerra ai prodotti zeppi di grassi, trasformandoli allo stesso tempo in una risorsa economica per le casse pubbliche. In che modo? Semplice: hanno previsto una tassa stabilendo di utilizzare il ricavato per coprire le spese della sanità, del settore agricolo o del lavoro. Le iniziative, però, hanno suscitato anche molte polemiche; in Danimarca, per esempio, le aziende alimentari sostengono che il nuovo balzello abbia fatto precipitare i consumi, portando così a introiti molto bassi. In Francia, invece, sono i consumatori a mostrarsi molto scettici: il 92% di loro ha manifestato il dubbio che la tassa porti benefici solo alle casse dello Stato. 20121003_VIVERSANI.pdf
  • 27 settembre 2012

    Disputa su ogm e diserbanti

    Internazionale  Un diserbante molto diffuso, il Roundup della Monsanto, potrebbe avere effetti tossici a lungo termine, e così pure il mais transgenico NK603, modificato per rendere la pianta resistente al diserbante. Lo afferma un piccolo studio condotto sui ratti, che dopo la pubblicazione su Food and Chemical Toxicology ha suscitato commenti discordi. I ricercatori hanno nutrito alcuni gruppi di ratti in modo diverso: con mais transgenico trattato con diserbante, mais transgenico non trattato, mais convenzionale con diserbante. Si è visto che le femmine di tutti i gruppi morivano due o tre volte più rapidamente che nel gruppo di controllo. Infatti, sviluppavano prima e più spesso tumori. I maschi subivano danni biologici, al fegato e al rene. 20121001_INTERNAZIONALE.pdf