Parlano di noi

Questa pagina contiene articoli e servizi che i media – stampa, radio e portali web – hanno dedicato a Fondazione Qualivita, alle sue iniziative e a sui progetti, a partire dall’anno 2006. Gli articoli sono disponibili al download secondo il classico formato Open Data del Portable Document Format e rappresentano un ampio resoconto del lavoro della fondazione durante gli anni.

  • 15 maggio 2017

    Pasta di Gragnano IGP, sinergia fra le produzioni DOP IGP campane

    "La Pasta di Gragnano IGP, insieme ad altri prodotti campani tutelati da marchio come il Pomodoro S. Marzano dell’Agro Sarnese-Nocerino DOP o la Melannurca Campana IGP, offre una grande opportunità di espansione nei mercati internazionali e rappresenta un elemento strategico per tutto il Sud. La Campania con i propri prodotti può fare da traino allo sviluppo agroalimentare del Paese ". Così Mauro Rosati, direttore di Fondazione Qualivita a Ligami di Pasta,  l'iniziativa organizzata dal Consorzio Pasta di Gragnano IGP e Gnam Village di Città della Scienza sul futuro delle produzioni di qualità. Un messaggio immediatamente raccolto dal presidente del Consorzio Pasta di Gragnano IGP, Giuseppe Di Martino che, con l'iniziativa Ligami di pasta ha inteso spingere per un'unione dei prodotti a marchio di qualità DOP e IGP in grado di garantire un maggiore sviluppo dell'intero comparto e dell'export delle produzioni di qualità: "I fondi di investimento - ha detto nel corso ...
  • 12 maggio 2017

    “Ligami” di Pasta di Gragnano IGP sposa il Food campano

    "Ligami" è previsto per l'intera giornata di domani. Una rassegna, organizzata dal Consorzio di tutela Pasta di Gragnano IGP con lo Gnam Village di Città della Scienza che ha il merito di dare risalto all'intero comparto agroalimentare di qualità. Raffaelle Borriello, direttore di Ismea, proporrà un quadro sul ruolo dell'agricoltura e delle produzioni agroalimentari sull'economia regionale e sull'incidenza delle stesse negli assetti socioeconomici della Campania. Interverranno, moderati da Giorgio Dell'Orefice, giornalista de Il Sole 24 Ore - Radiocor Plus, anche Mauro Rosati, direttore generale della Fondazione Qualivita, lo chef Alfonso Iaccarino, testimonial pasta di Gragnano nel mondo e numerose presenze istituzionali. Atteso, in apertura dell'incontro che si svolgerà nella sala Archimede di Città della Scienza, alle ore 11, il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris. Al centro del dibattito sul tema «Il futuro delle produzioni di qualità», la Pasta di Gragnano IGP. ...
  • 8 maggio 2017

    Dal Prosciutto di Parma DOP al Prosciutto di San Daniele DOP, i salumi che fanno grande l’Italia

    Non solo  Prosciutto di Parma DOP  e Prosciutto di San Daniele DOP, la nostra Penisola è terra di prosciutti famosi nel mondo ma anche  di prodotti di nicchia molto ricercati. Da oltre duemila anni il prosciutto è considerato cibo prelibato. I secoli ci hanno consegnato un prodotto sempre più raffinato nelle tecniche di produzione e di stagionatura, ma dalle radici bimillenarie. Infatti, come sottolinea Mauro Rosati, direttore della Fondazione Qualivita che valorizza e tutela l'agroalimentare made in Italy, "la grande varietà di prosciutti tutelati DOP e IGP presenti in Italia, oltre ad essere espressione di gusto, tradizione e  convivialità, rappresenta, anche grazie al  miglioramento nutrizionale avvenuto negli anni  e alla costante riduzione nel contenuto di grassi, sale e nitriti/nitrati, la risposta adeguata alla crescente attenzione dei consumatori per i prodotti agroalimentari di qualità,  con un forte legame con il territorio". Dei prosciutti italiani DOP ...
  • 26 aprile 2017

    Consorzi di tutela, il 45% usa i social per promozione

    Il 31% dei Consorzi di tutela ha almeno un profilo sui social media, per un'utenza complessiva di quasi 2 milioni di fan su Facebook e 4 milioni di visualizzazioni su YouTube. Oltre il 45% dei Consorzi fa uso continuativo dei canali social soprattutto per valorizzare il prodotto IG verso gli utenti (98%) e per divulgare eventi di promozione (86%) e promuovere azioni di tutela dei propri disciplinari (71%). E questo un primo spaccato che emerge dal XIV Rapporto Ismea-Qualivita sulle produzioni agroalimentari e vitivinicole DOP, IGP e STG analizzato nuovamente dai Consorzi e della aziende del settore delle Indicazioni Geografiche al Cibus Connect di Parma. L'indagine evidenzia che, anche che per il 2016, sono oltre 32 milioni di euro gli investimenti in comunicazione sostenuti dai Consorzi di tutela del comparto Food, destinati soprattutto ai canali tv, stampa e fiere e congressi. Il 67% degli investimenti è destinato alla comunicazione interna mentre il 33% su piazze estere...
  • 24 aprile 2017

    Indicazioni Geografiche: cooperazione internazionale per tutelare DOP e IGP

    Se non puoi sconfiggere il tuo nemico, fattelo amico. Le parole di Giulio Cesare guidano la geopolitica agroalimentare europea. Nel mondo c'è chi alza muri e minaccia dazi e chi dice «costruiamo ponti», come il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini nel suo intervento a Origo Global Forum, il primo incontro internazionale dedicato alle Indicazioni Geografiche tenutosi a Parma prima di Pasqua. Evento, organizzato dal Mipaaf, Regione Emilia-Romagna, Unione Parmense degli industriali e Fiere di Parma, dove si sono gettate le basi di una rete mondiale per valorizzare i prodotti con denominazione d'origine. Paolo De Castro, vicepresidente della commissione Agricoltura europea, sposa questa forma di soft power perché «se le regole vengono applicate anche fuori dall'Unione Europa si è più forti nella tutela delle nostre eccellenze». Bersagliate dalle falsificazioni. Chi non conosce la brutta copia del Parmigiano Reggiano DOP, il Parmesan? Imitazioni dannose ...
  • 24 aprile 2017

    Agroalimentare italiano in crescita grazie alla qualità

    Il trend dell'agroalimentare italiano è positivo, come segnala una nota tecnica dell'Ismea su dati Istat 2016, con la crescita annua di un punto percentuale per un valore di 7,27 miliardi di euro (+74 milioni di euro sul periodo corrispondente). I fattori propulsivi sono diversi, alcuni diretti, altri indiretti: incide la crescita del Pil nazionale e soprattutto della domanda estera (nel terzo trimestre del 2016 l'export collegato al "business food" è cresciuto del +2,5%), mentre sul mercato interno, per la prima volta dopo molto tempo, si è assistito a un fenomeno virtuoso in quanto all'aumento della domanda ( +1% dei consumi) si è accostata una fase di investimenti che da sola ha realizzato un +2,3%, periodo su periodo. A trainare la crescita dell'agroalimentare non vi è la produzione massiva, ma quella di qualità e certificata. In Italia si sta innovando molto, soprattutto perché il tessuto imprenditoriale nazionale costituito di piccole imprese, non potendo compet...
  • 19 aprile 2017

    Prosciutto Toscano DOP e Finocchiona IGP al top

    A un certo punto di vista la Toscana è proprio il paese della cuccagna. Basta dare un'occhiata alle statistiche di Fondazione Qualivita per rendersene contro. In Italia ci sono 853 prodotti a marchio DOP (Denominazione di origine protetta), IGP (Indicazione geografica protetta), STG (Specialità tradizionale garantita) e Ig (Indicazione geografica). E di questi 93 sono toscani. Oltre il 10%, più di qualunque altra regione. Il Piemonte ne ha 87, la Lombardia 81, l'Emilia Romagna 77 e il Lazio 67. Insomma, a ben guardare questa è davvero la regione della qualità certificata. A fare da traino, anche in questo settore, è il vino che ha ben 58 etichette con il marchio DOP. Poi c'è il cibo, naturalmente, che ne ha 33 e il reparto dei liquori che ne conta 2. Un universo vasto e variegato che mette al Toscana al centro dell'economia a marchio in Europa, l'unica garanzia per le aziende produttrici per difendersi dai "falsi" che invadono il mercato. In questo quadro spiccano due ...
  • 14 aprile 2017

    Vino&Social: il Chianti il più citato dai vini con un interesse che raggiunge il 9%

    Il mondo del vino si scopre sempre più social, e non potrebbe essere altrimenti, perché la comunicazione passa sempre più spesso per Facebook, Twitter ed Instagram, dove i wine lovers, specie i più giovani, ma non solo, condividono assaggi, visite in cantina, incontri. Un fenomeno che, nei giorni di Vinitaly, è stato analizzato a fondo da più di un ricercatore, per offrire uno spaccato il più preciso possibile sul livello di interazione tra eno appassionati e vino. Innanzitutto, gli hashtag ufficiali, #vinitaly e #vinitaly2017, hanno raggiunto, secondo i dati raccolti da Maxfone, società leader nell’analisi comportamentale sui social media, i 21.509 tweet, per 5,389 utenti unici e 23.545 foto condivise, di cui 16.009 su Instagram e 7.536 su Twitter. Sono dati ancora parziali, ma una tendenza c’è, Twitter segna un leggero calo sugli anni precedenti, mentre il social delle foto sta conquistando anche l’enosfera. Se c’è un vincitore è il Chianti, il più citato tra ...
  • 12 aprile 2017

    Origo Global Forum: a DOP e IGP servono “ponti” e non barriere

    Parma, cuore della Food Valley, naturale punto di incontro per un dialogo internazionale che mette al centro qualità, tradizione ed innovazione. Una posizione di prestigio, riconosciuta dalla prima edizione di Origo Global Forum, evento internazionale  dedicato alle sfide ed alle opportunità del sistema delle indicazioni geografiche europee. Promosso su iniziativa del ministero delle Politiche agricole, della Regione, dell'Unione Parmense degli Industriali e di Fiere di Parma, Origo ha riunito ieri nella sala Ipogea dell'Auditorium Paganini oltre 300 rappresentanti delle reti europee ed internazionali del settore legandosi peraltro a Cibus Connect, la kermesse che si inaugura quest'oggi e dedicata alle relazioni di business B2B. Uno studio condotto da Ismea e Fondazione Qualivita sulla ricaduta del valore economico delle filiere DOP IGP nelle province italiane, conferma nel comparto agroalimentare la leadership di Parma, Modena e Reggio Emilia. Dai dati, diffusi in occasione ...
  • 12 aprile 2017

    Origo Global Forum: DOP e IGP ricchiezza per i territori italiani

    DOP e IGP confermano il proprio ruolo strategico di traino dell'export del Made in Italy: +9,6%. I prodotti food e wine del sistema sono 814, con un valore alla produzione di 13, 8 miliardi Parma, Modena e Reggio le prime 3 province. L'Italia è leader mondiale per numero di DOP e IGP con 814 prodotti Food e Wine raggiunge 13,8 miliardi di euro di valore alla produzione nel 2015, per una crescita del +2,6% su base annua e un peso del 10% sul fatturato totale dell'industria agroalimentare nazionale. Lo rivela il XIV Rapporto sulle produzioni agroalimentari e vitivinicole DOP e IGP (Fonte Ismea e Fondazione Qualivita). Le Indicazioni Geografiche continuano a rappresentare un fattore chiave della crescita del Made in Italy nel mondo, con un valore all'export di 7,8 miliardi di euro, pari al 21% delle esportazioni del settore agroalimentare e un trend positivo che sfiora la doppia cifra con un +9,6%. Il settore Food - composto da oltre 80mila operatori - vale 6,35 miliardi di euro ...
  • 10 aprile 2017

    Indicazioni Geografiche, le DOP e IGP di tutto il mondo in vetrina ad Origo

    Sarà il primo appuntamento internazionale dedicato ai prodotti agroalimentari DOP IGP di tutto il mondo: si tratta dell'Origo Global Forum, in programma dall'11 al 13 aprile a Parma cuore della Food Valley emiliano-romagnola e città creativa della gastronomia Unesco. Alla fine del 2016 il comparto delle DOP e IGP europeo aveva toccato la cifra record di 2.959 prodotti (compresi 23 extra Ue) con 69 nuovi ingressi. Un trend che non scalfisce però il primato dell'Italia, che vanta 814 prodotti Food e Wine. Tra i protagonisti ci saranno produttori e Consorzi di questo comparto dell'agroalimentare europeo: Origo Global Forum sarà appunto il primo appuntamento internazionale dedicato a un settore che riveste non solo un importante valore economico, ma che rappresenta anche un modello di agricoltura sostenibile. uno strumento dì presidio del territorio, un volano di sviluppo per le  comunità locali. Il Ministero italiano delle politiche agricole, Regione Emilia-Romagna, Unione ...
  • 6 marzo 2017

    CETA, per gli oli di oliva mancano tutte le principali DOP e IGP

    Il dato positivo è che sono ben 140 i prodotti DOP e IGP europei per i quali è riconosciuta una tutela nel CETA e di questi ben 41 sono made in Italy, il che rappresenta sicuramente un passo in avanti che lascia ben sperare soprattutto in vista di accordi futuri. Ma il principio condivisibile non implica che si siano effettuate scelte indiscutibili riguardo ai prodotti da tutelare. Vanno bene per i prosciutti, per i grandi formaggi, ma nel caso dell'olio d'oliva, altro prodotto simbolo del made in Italy alimentare, si riscontrano delle evidenti lacune. «Con l'intesa CETA - ha detto il presidente del CNO, Gennaro Sicolo - è stato fatto un grave torto al settore dell'olio d'oliva italiano e spero davvero che si possa rimediare presto aggiornando la lista dei prodotti riconosciuti in Canada». In quella lista infatti c'è un solo olio extra vergine di oliva (evo) italiano che il Canada si è impegnato a riconoscere ufficialmente e tutelare dalle imitazioni e dall'utilizzo ...
  • 1 marzo 2017

    Riviera Ligure DOP e Qualivita: coesione, sviluppo e promozione per il rilancio

    «Sviluppo di un'azione volta a favorire la coesione sul territorio attorno a un'eccellenza identitaria quale l'olio Riviera Ligure DOP, mediante incontri con operatori, distributori locali ed istituzioni». Così Carlo Siffredi, presidente del Consorzio di Tutela dell’Olio Extravergine di Oliva DOP Riviera Ligure, illustra una delle proposte emerse durante assemblea annuale in cui sono stati presentati i drammatici dati produttivi e si è cercato di fare il punto della situazione per il rilancio. «Occorre capire se vi sono margini di azione, da sviluppare attraverso una collaborazione con le organizzazioni dei produttori, oltre che con le imprese di trasformazione e confezionamento: la loro presenza sul mercato con la denominazione di origine è complessa in annate come questa». E il Presidente aggiunge: «sarà da approfondire anche una campagna promozionale nel canale Ho.re.ca per favorire la valorizzazione della denominazione di origine Riviera Ligure - e, in tale ...
  • 23 febbraio 2017

    Rapporto Ismea-Qualivita 2016: crescono i numeri dell’Italia agroalimentare “a denominazione”

    II nostro Paese sì conferma leader mondiale "a denominazione" per i prodotti DOP e IGP, vino compreso, che rappresentano un valore alla produzione di 13,8 miliardi di euro.Lo dice il quattordicesimo Rapporto Ismea-Qualivita sulle produzioni italiane agroalimentare e vitivinicole DOP, IGP e STG. Si tratta della foto ufficiale che ogni anno il Ministero delle politiche agricole, da cui dipendono i due enti preposti all'elaborazione dei dati, dirama per far conoscere la complessa realtà delle denominazioni, delle indicazioni e delle specialità tradizionali. L'Italia rimane leader mondiale per numero di DOP IGP, con 814 tra cibi e vini, il cui valore alla produzione, nel 2015, è stato di 13,8 miliardi di euro, con una crescita del 2,6% rispetto al 2014 e - puntualizza il Rapporto - un peso del 10% sul fatturato totale dell'industria agroalimentare nazionale. Secondo Ismea-Qualivita il valore delle esportazioni nel mondo delle sole indicazioni geografiche è stato nel 2015 di 7,8 ...
  • 22 febbraio 2017

    IG e Agroalimentare: la sfida del futuro è intercettare il boom della “ristorazione informale”

    Venticinque anni di DOP mostrano che è stato fatto un grande lavoro che ha portato il settore a una quota del 10% del totale agroalimentare, con un valore di quasi 14 miliardi di euro «che diventano 15 - ha spiegato il Direttore Generale della Fondazione Qualivita Mauro Rosati - considerando anche l'universo delle vendite a "km zero". Con le DOP l'Italia ha cambiato il modello economico dell'agroalimentare indicando una strada che sta incuriosendo sempre più anche i produttori di altri Paesi». Adesso però occorre un nuovo salto di qualità. E una delle strade più interessanti potrebbe essere la prospettiva fornita dal mondo della "ristorazione informale". «Un'espressione nella quale facciamo rientrare vari fenomeni - ha aggiunto Rosati - che a mio avviso possono garantire nuovi canali di distribuzione. Da un lato c'è quello che è noto come lo "Street food" e che può contare su 60mila attività fisse e circa 8.500 attività mobili. A questi vanno aggiunti i "food ...
  • 21 febbraio 2017

    Sempre più DOP e IGP sui lineari della GDO

    È sempre più di qualificato l’assortimento alimentare della Gdo. Lo testimoniano il successo delle private label di fascia alta, in crescita di oltre 15 punti, la sempre maggiore presenza sui lineari del biologico e del vegano e lo ribadisce la XIV edizione del ‘Rapporto sulle produzioni agroalimentari e vitivinicole italiane DOP, IGP e STG’, realizzato da Ismea e Fondazione Qualivita. Quest’anno la ricerca si arricchisce, per la prima volta, di un’analisi dei canali di vendita, dalla quale risulta la prevalenza del moderno anche nel mondo delle denominazioni di origine, un primato che non è solo dovuto all’onnipresenza del retail moderno, ma che è confermato dai trend. “Nel 2015 – si legge - sono cresciute del 5,1% le vendite in valore dei prodotti Dop e Igp a peso fisso presso la grande distribuzione nazionale. Tale dinamica, riferita a formaggi, prodotti a base di carne, oli di oliva e ai principali ortofrutticoli freschi, è risultata molto più sostenuta ...