Parlano di noi

Questa pagina contiene articoli e servizi che i media – stampa, radio e portali web – hanno dedicato a Fondazione Qualivita, alle sue iniziative e a sui progetti, a partire dall’anno 2006. Gli articoli sono disponibili al download secondo il classico formato Open Data del Portable Document Format e rappresentano un ampio resoconto del lavoro della fondazione durante gli anni.

  • 14 aprile 2017

    Vino&Social: il Chianti il più citato dai vini con un interesse che raggiunge il 9%

    Il mondo del vino si scopre sempre più social, e non potrebbe essere altrimenti, perché la comunicazione passa sempre più spesso per Facebook, Twitter ed Instagram, dove i wine lovers, specie i più giovani, ma non solo, condividono assaggi, visite in cantina, incontri. Un fenomeno che, nei giorni di Vinitaly, è stato analizzato a fondo da più di un ricercatore, per offrire uno spaccato il più preciso possibile sul livello di interazione tra eno appassionati e vino. Innanzitutto, gli hashtag ufficiali, #vinitaly e #vinitaly2017, hanno raggiunto, secondo i dati raccolti da Maxfone, società leader nell’analisi comportamentale sui social media, i 21.509 tweet, per 5,389 utenti unici e 23.545 foto condivise, di cui 16.009 su Instagram e 7.536 su Twitter. Sono dati ancora parziali, ma una tendenza c’è, Twitter segna un leggero calo sugli anni precedenti, mentre il social delle foto sta conquistando anche l’enosfera. Se c’è un vincitore è il Chianti, il più citato tra ...
  • 12 aprile 2017

    Origo Global Forum: a DOP e IGP servono “ponti” e non barriere

    Parma, cuore della Food Valley, naturale punto di incontro per un dialogo internazionale che mette al centro qualità, tradizione ed innovazione. Una posizione di prestigio, riconosciuta dalla prima edizione di Origo Global Forum, evento internazionale  dedicato alle sfide ed alle opportunità del sistema delle indicazioni geografiche europee. Promosso su iniziativa del ministero delle Politiche agricole, della Regione, dell'Unione Parmense degli Industriali e di Fiere di Parma, Origo ha riunito ieri nella sala Ipogea dell'Auditorium Paganini oltre 300 rappresentanti delle reti europee ed internazionali del settore legandosi peraltro a Cibus Connect, la kermesse che si inaugura quest'oggi e dedicata alle relazioni di business B2B. Uno studio condotto da Ismea e Fondazione Qualivita sulla ricaduta del valore economico delle filiere DOP IGP nelle province italiane, conferma nel comparto agroalimentare la leadership di Parma, Modena e Reggio Emilia. Dai dati, diffusi in occasione ...
  • 12 aprile 2017

    Origo Global Forum: DOP e IGP ricchiezza per i territori italiani

    DOP e IGP confermano il proprio ruolo strategico di traino dell'export del Made in Italy: +9,6%. I prodotti food e wine del sistema sono 814, con un valore alla produzione di 13, 8 miliardi Parma, Modena e Reggio le prime 3 province. L'Italia è leader mondiale per numero di DOP e IGP con 814 prodotti Food e Wine raggiunge 13,8 miliardi di euro di valore alla produzione nel 2015, per una crescita del +2,6% su base annua e un peso del 10% sul fatturato totale dell'industria agroalimentare nazionale. Lo rivela il XIV Rapporto sulle produzioni agroalimentari e vitivinicole DOP e IGP (Fonte Ismea e Fondazione Qualivita). Le Indicazioni Geografiche continuano a rappresentare un fattore chiave della crescita del Made in Italy nel mondo, con un valore all'export di 7,8 miliardi di euro, pari al 21% delle esportazioni del settore agroalimentare e un trend positivo che sfiora la doppia cifra con un +9,6%. Il settore Food - composto da oltre 80mila operatori - vale 6,35 miliardi di euro ...
  • 10 aprile 2017

    Indicazioni Geografiche, le DOP e IGP di tutto il mondo in vetrina ad Origo

    Sarà il primo appuntamento internazionale dedicato ai prodotti agroalimentari DOP IGP di tutto il mondo: si tratta dell'Origo Global Forum, in programma dall'11 al 13 aprile a Parma cuore della Food Valley emiliano-romagnola e città creativa della gastronomia Unesco. Alla fine del 2016 il comparto delle DOP e IGP europeo aveva toccato la cifra record di 2.959 prodotti (compresi 23 extra Ue) con 69 nuovi ingressi. Un trend che non scalfisce però il primato dell'Italia, che vanta 814 prodotti Food e Wine. Tra i protagonisti ci saranno produttori e Consorzi di questo comparto dell'agroalimentare europeo: Origo Global Forum sarà appunto il primo appuntamento internazionale dedicato a un settore che riveste non solo un importante valore economico, ma che rappresenta anche un modello di agricoltura sostenibile. uno strumento dì presidio del territorio, un volano di sviluppo per le  comunità locali. Il Ministero italiano delle politiche agricole, Regione Emilia-Romagna, Unione ...
  • 6 marzo 2017

    CETA, per gli oli di oliva mancano tutte le principali DOP e IGP

    Il dato positivo è che sono ben 140 i prodotti DOP e IGP europei per i quali è riconosciuta una tutela nel CETA e di questi ben 41 sono made in Italy, il che rappresenta sicuramente un passo in avanti che lascia ben sperare soprattutto in vista di accordi futuri. Ma il principio condivisibile non implica che si siano effettuate scelte indiscutibili riguardo ai prodotti da tutelare. Vanno bene per i prosciutti, per i grandi formaggi, ma nel caso dell'olio d'oliva, altro prodotto simbolo del made in Italy alimentare, si riscontrano delle evidenti lacune. «Con l'intesa CETA - ha detto il presidente del CNO, Gennaro Sicolo - è stato fatto un grave torto al settore dell'olio d'oliva italiano e spero davvero che si possa rimediare presto aggiornando la lista dei prodotti riconosciuti in Canada». In quella lista infatti c'è un solo olio extra vergine di oliva (evo) italiano che il Canada si è impegnato a riconoscere ufficialmente e tutelare dalle imitazioni e dall'utilizzo ...
  • 1 marzo 2017

    Riviera Ligure DOP e Qualivita: coesione, sviluppo e promozione per il rilancio

    «Sviluppo di un'azione volta a favorire la coesione sul territorio attorno a un'eccellenza identitaria quale l'olio Riviera Ligure DOP, mediante incontri con operatori, distributori locali ed istituzioni». Così Carlo Siffredi, presidente del Consorzio di Tutela dell’Olio Extravergine di Oliva DOP Riviera Ligure, illustra una delle proposte emerse durante assemblea annuale in cui sono stati presentati i drammatici dati produttivi e si è cercato di fare il punto della situazione per il rilancio. «Occorre capire se vi sono margini di azione, da sviluppare attraverso una collaborazione con le organizzazioni dei produttori, oltre che con le imprese di trasformazione e confezionamento: la loro presenza sul mercato con la denominazione di origine è complessa in annate come questa». E il Presidente aggiunge: «sarà da approfondire anche una campagna promozionale nel canale Ho.re.ca per favorire la valorizzazione della denominazione di origine Riviera Ligure - e, in tale ...
  • 23 febbraio 2017

    Rapporto Ismea-Qualivita 2016: crescono i numeri dell’Italia agroalimentare “a denominazione”

    II nostro Paese sì conferma leader mondiale "a denominazione" per i prodotti DOP e IGP, vino compreso, che rappresentano un valore alla produzione di 13,8 miliardi di euro.Lo dice il quattordicesimo Rapporto Ismea-Qualivita sulle produzioni italiane agroalimentare e vitivinicole DOP, IGP e STG. Si tratta della foto ufficiale che ogni anno il Ministero delle politiche agricole, da cui dipendono i due enti preposti all'elaborazione dei dati, dirama per far conoscere la complessa realtà delle denominazioni, delle indicazioni e delle specialità tradizionali. L'Italia rimane leader mondiale per numero di DOP IGP, con 814 tra cibi e vini, il cui valore alla produzione, nel 2015, è stato di 13,8 miliardi di euro, con una crescita del 2,6% rispetto al 2014 e - puntualizza il Rapporto - un peso del 10% sul fatturato totale dell'industria agroalimentare nazionale. Secondo Ismea-Qualivita il valore delle esportazioni nel mondo delle sole indicazioni geografiche è stato nel 2015 di 7,8 ...
  • 22 febbraio 2017

    IG e Agroalimentare: la sfida del futuro è intercettare il boom della “ristorazione informale”

    Venticinque anni di DOP mostrano che è stato fatto un grande lavoro che ha portato il settore a una quota del 10% del totale agroalimentare, con un valore di quasi 14 miliardi di euro «che diventano 15 - ha spiegato il Direttore Generale della Fondazione Qualivita Mauro Rosati - considerando anche l'universo delle vendite a "km zero". Con le DOP l'Italia ha cambiato il modello economico dell'agroalimentare indicando una strada che sta incuriosendo sempre più anche i produttori di altri Paesi». Adesso però occorre un nuovo salto di qualità. E una delle strade più interessanti potrebbe essere la prospettiva fornita dal mondo della "ristorazione informale". «Un'espressione nella quale facciamo rientrare vari fenomeni - ha aggiunto Rosati - che a mio avviso possono garantire nuovi canali di distribuzione. Da un lato c'è quello che è noto come lo "Street food" e che può contare su 60mila attività fisse e circa 8.500 attività mobili. A questi vanno aggiunti i "food ...
  • 21 febbraio 2017

    Sempre più DOP e IGP sui lineari della GDO

    È sempre più di qualificato l’assortimento alimentare della Gdo. Lo testimoniano il successo delle private label di fascia alta, in crescita di oltre 15 punti, la sempre maggiore presenza sui lineari del biologico e del vegano e lo ribadisce la XIV edizione del ‘Rapporto sulle produzioni agroalimentari e vitivinicole italiane DOP, IGP e STG’, realizzato da Ismea e Fondazione Qualivita. Quest’anno la ricerca si arricchisce, per la prima volta, di un’analisi dei canali di vendita, dalla quale risulta la prevalenza del moderno anche nel mondo delle denominazioni di origine, un primato che non è solo dovuto all’onnipresenza del retail moderno, ma che è confermato dai trend. “Nel 2015 – si legge - sono cresciute del 5,1% le vendite in valore dei prodotti Dop e Igp a peso fisso presso la grande distribuzione nazionale. Tale dinamica, riferita a formaggi, prodotti a base di carne, oli di oliva e ai principali ortofrutticoli freschi, è risultata molto più sostenuta ...
  • 16 febbraio 2017

    Rapporto Ismea-Qualivita: la qualità certificata vale 13,8 mld

    DOP e IGP trainano l'export made in Italy: +9,6%. La qualità certificata vale 13,8 mld. Le IG si confermano sistema strategico per l'agroalimentare italiano. II 51% dei prodotti DOP e IGP è distribuito dalla GDO, le produzioni di qualità certificate made in Italy si confermano sempre più traino per tutto l'agroalimentare. Questa la sintesi finale del XIV Rapporto Ismea-Qualivita. II nostro Paese mantiene la leadership mondiale per numero di DOP-IGP-STG con 814 prodotti (247 food e 523 wine), e ben 13 nuove registrazioni nel corso del 2016, raggiungendo i 13,8 mld di euro di valore alla produzione (dato 2015), per una crescita del +2,6% su base annua e un peso del 10% sul fatturato totale dell'industria agroalimentare nazionale. Le IG continuano a rappresentare un fattore chiave per la crescita del made in Italy nel mondo, con un valore all'export di 7,8 miliardi di euro, pari al 21% delle esportazioni del settore agroalimentare e un trend positivo che sfiora la doppia cifra con ...
  • 8 febbraio 2017

    Presentato a Roma XIV Rapporto Ismea Qualivita sulle DOP e IGP. Tutta la Rassegna Stampa

    Produzioni di qualità sempre più traino per l'agroalimentare. Non è più solo un questione di primato mondiale a livello quantitativo di DOP IGP (814 prodotti, 247 food e 523 wine) di peso sul fatturato totale dell'industria agroalimentare (10%), sull'export (21%) o di rilevante valore alla produzione (13,8 mld nel 2015). Le produzioni certificate crescono anche nei consumi, e soprattutto nella grande distribuzione organizzata: le vendite in valore di questi prodotti a peso fisso nella Gdo sono cresciute del +5,1% sul 2014 rispetto all'1,9% della categoria dei prodotti agroalimentari. E' uno degli aspetti che emerge dal XIV Rapporto Ismea Qualivita sulle produzioni DOP, IGP e STG, presentato ieri a Roma. In allegato si riportano gli articoli stampa di resoconto sulla presentazione e sull'analisi dei dati. SCARICA LA RASSEGNA STAMPA COMPLETA DEL RAPPORTO ISMEA QUALIVITA 2016  
  • 22 dicembre 2016

    Qualivita in Finlandia promuove il sistema delle Indicazioni Geografiche

    Si rafforzano i legami tra il sistema delle Indicazioni geografiche italiano e la Finlandia dopo gli incontri che si sono tenuti nei giorni scorsi ad Helsinky fra la Fondazione Qualivita ed gli esponenti delle organizzazioni di settore del paese artico. Il direttore Generale della Fondazione Qualivita Mauro Rosati ha esposto ai rappresentanti delle organizzazioni finlandesi due temi cardine del sistema italiano: la corretta implementazione del sistema di certificazione DOP IGP e i mezzi per rendere la certificazione un vero strumento di sviluppo territoriale. Cesare Mazzetti, presidente Qualivita, ha invece raccontato l’esperienza del Consorzio dell’Aceto Balsamico di Modena IGP. SCARICA LA RASSEGNA STAMPA IN FINLANDESE
  • 19 dicembre 2016

    Street food: la qualità si fa strada nel digitale

    Qual è il rapporto tra lo street food e il marketing digitale? E quali sono le strategie e le linee guida che il settore deve seguire per una comunicazione online efficace? A queste domande risponde il volume La qualità si fa strada - Street food - Nuova gastronomia e marketing digitale, scritto da Mauro Rosati e Mihaela Gavrila con la prefazione di Alberto Mattiacci, edito dalla Fondazione Qualivita, disponibile dal 1° dicembre scorso in formato cartaceo e iBook. Si tratta di un manuale di facile consultazione che propone, oltre a indicazioni da mettere in pratica, casi di studio concreti, che mostrano i principali elementi di successo delle imprese di settore, come la valorizzazione di prodotti agroalimentari di qualità certificati Dop e Igp. Il libro ripercorre l’evoluzione dello street food italiano come fenomeno sociale e mediatico, partendo dal suo debutto nei mainstream media fino alla sua declinazione secondo le regole digitali nei nuovi media, ...
  • 15 dicembre 2016

    Street food e digitale: un altro primato per la Piadina Romagnola IGP

    E' un prodotto dei primati la Piadina Romagnola IGP. Primo prodotto street food ricercato su facebook con ben 1.100.000 visualizzazioni (secondo posto per l'Arancino con 480mila visualizzazioni), primo prodotto agroalimentare ricercato nel principale motore di ricerca di Google due anni fa. A dirlo è Mauro Rosati, direttore generale di Fondazione Qualivita e consigliere del Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina, che ha presentato uno studio sul valore aggiunto delle DOP e IGP nei prodotti agroalimentari. Il contesto sono stati gli Stati Generali della Piadina Romagnola IGP ospitati al Palacongressi di Riccione, promossi dal Consorzio di Promozione Tutela della Piadina Romagnola IGP. Secondo i dati si sta verificando uno spostamento dei consumi dai prodotti generici" a quelli con una forte caratterizzazione territoriale e identitaria. Un dato va in questa direzione: nei primi 9 mesi di quest'anno l'incremento del valore al consumo dei prodotti DOP IGP è stato del ...
  • 12 dicembre 2016

    La Piadina Romagnola IGP chiama a raccolta gli Stati Generali: bilanci e nuove sfide

    A due anni dal riconoscimento IGP (Indicazione geografica protetta) una Piadina Romagnola IGP su tre ha la certificazione europea, per una produzione complessiva di 30mila tonnellate. I dati sono del Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola, che il 13 dicembre a Riccione per la prima volta chiamerà a raccolta gli Stati Generali della Piadina, alla presenza del direttore generale di Fondazione Qualivita, Mauro Rosati.Presenti in qualità di testimonial Carlton Myers e l'attore Maurizio Ferrini. La Piadina Romagnola IGP, al secolo Il «pane della Romagna», è uno dei capisaldi dell'economia regionale, tanto da fatturare 30 milioni di euro su un valore dell'indotto di circa 100 milioni. I produttori iscritti ai controlli di certificazione IGP sono 22. La sfida dei mercati esteri: Francia e Germania Nel 2017 invece l’attività del Consorzio di concentrerà sue due mercati internazionali: Francia e Germania. L’attività di promozione della Piadina Romagnola IGP ...
  • 14 novembre 2016

    Radicchio d’oro 2016: premi per cultura, enogastronomia e sport

    Con novembre arriva puntuale, per la diciottesima volta, il Premio“Radicchio d'oro”, la grande kermesse che vede protagonisti i radicchi, i fiori d'inverno che si mangiano, e ospiti illustri del mondo dello sport, della cultura e dell’enogastronomia. E il "Radicchio d'oro" si fonde in tutto questo e si esplicita nel festoso riconoscimento che viene consegnato a quanti brillano nel nostro tempo e sono esempio e testimoni di valori positivi che sono alla base della crescita culturale ed economica di un paese. Eccoli i premiati di quest’anno, coloro che riceveranno il Radicchio d’oro lunedì 14 novembre. Per l’enogastronomia, Mauro Rosati, Direttore generale della Fondazione Qualivita; Andy Luotto chef ed esperto gastronomo. Per lo sport, il tecnico Gianni De Biasi che ha portato l’Albania ai recenti Europei di calcio; il C.S.O.E. (Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito) con Francesca Dallapè, vincitrice dell’argento a Rio nei tuffi. Per la cultura la psicoter...