OQ-SISTEMA IG

Osservatorio Qualivita Sistema IG

  • 24 febbraio 2017

    Confcommercio, boom «Street food» mobili al posto dei negozi: dal 2008 al 2016 +36,3%

    Cambia il volto del commercio nei centri storici delle nostre città. Chiudono boutique, botteghe artigianali, librerie e giocattolai e aprono al loro posto ristoranti, paninoteche, Street food, negozi di elettronica e qualche farmacia. Mentre sui marciapiedi a fianco a molte saracinesche abbassate si moltiplicano i venditori ambulanti, specialmente al Sud dove si è registrato nel giro di qualche anno un vero e proprio boom. Dal 2008 al 2016 le attività commerciali al dettaglio con sede fissa nel centro storico sono calate del -14,9% (nelle periferie -12,4%), mentre quelle ambulanti sono aumentate del +36,3% (fuori dal centro del +5,1%). Anche alberghi, bar e ristoranti sono aumentati del +10,2%. A resistere e crescere nei centri storici delle città di provincia italiane sono soprattutto alberghi, bar e ristoranti (in aumento negli ultimi otto anni del +10,9% in centro e del +9,9%, in periferia), insieme ai negozi di computer e telefonia (+13,4%io in centro e -3,3% in periferia) ...
  • 23 febbraio 2017

    Chianti DOP: il Consorzio diminuisce la produzione per innalzare la qualità

    Diminuire la quantità incentivando l'ammodernamento dei vigneti e incrementare così la qualità di tutta la Denominazione per essere ancora più competitivi sul mercato internazionale. In questa direzione la scelta del Consorzio Vino Chianti DOP di modificare il disciplinare in occasione dell'assemblea dei soci riunita a Firenze. E' stata infatti anticipata di un anno la scelta di ridurre le rese 'a ceppo' da 5 a 3 chilogrammi relativa alla produzione dei vecchi vigneti che fino ad oggi godevano di un regime in deroga particolare. “Questa permetterà di riequilibrare la Denominazione – spiega Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti DOP – garantendo una migliore qualità dei nostri vini. Una scelta in linea con quanto deciso dall'ultimo Consiglio di Amministrazione del Consorzio che nei giorni scorsi ha deliberato la riduzione del 10% della produzione massima di uva a ettaro per la vendemmia 2017 che permetterà di mantenere l'equilibrio della nostra Denominazione ...
  • 22 febbraio 2017

    DOP IGP, da nicchia a settore strategico dell’alimentare italiano

    Già da tempo fuori della nicchia, il settore dei prodotti alimentari (e dei vini) a denominazione d'origine è un segmento strategico dell'alimentare italiano. Ci sono voluti 25 anni (il regolamento istitutivo delle DOP è il 2080 del 1992) ma il settore del Food e Wine certificato è ormai un sistema chiave dell'economia agroalimentare italiana. Un ruolo che emerge con chiarezza tanto dai dati assoluti sul peso del settore quanto dalle performance messe in campo che in molti casi sono migliori di quelle registrate dai prodotti convenzionali. E il quadro che emerge dal XIV Rapporto Ismea Qualivita sui prodotti DOP IGP presentato il 7 febbraio a Roma. Il valore alla produzione degli 814 marchi registrati made in Italy, nel 2015, è stato di 13,8 miliardi di euro in crescita del +2,6% rispetto all'anno precedente, un valore che rappresenta il 10% circa dell'intero agroalimentare italiano. Più in particolare il settore Food vale, alla produzione, 6,35 miliardi (1,5%) mentre il ...
  • 22 febbraio 2017

    IG e Agroalimentare: la sfida del futuro è intercettare il boom della “ristorazione informale”

    Venticinque anni di DOP mostrano che è stato fatto un grande lavoro che ha portato il settore a una quota del 10% del totale agroalimentare, con un valore di quasi 14 miliardi di euro «che diventano 15 - ha spiegato il Direttore Generale della Fondazione Qualivita Mauro Rosati - considerando anche l'universo delle vendite a "km zero". Con le DOP l'Italia ha cambiato il modello economico dell'agroalimentare indicando una strada che sta incuriosendo sempre più anche i produttori di altri Paesi». Adesso però occorre un nuovo salto di qualità. E una delle strade più interessanti potrebbe essere la prospettiva fornita dal mondo della "ristorazione informale". «Un'espressione nella quale facciamo rientrare vari fenomeni - ha aggiunto Rosati - che a mio avviso possono garantire nuovi canali di distribuzione. Da un lato c'è quello che è noto come lo "Street food" e che può contare su 60mila attività fisse e circa 8.500 attività mobili. A questi vanno aggiunti i "food ...
  • 20 febbraio 2017

    Prosciutto Toscano DOP, oltre la crisi: «C’è voglia di Toscana anche in Germania»

    Prosciutto Toscano DOP, un prodotto senza tempo e utile anche nelle diete. Nel 1996 il prosciutto toscano ha ottenuto il riconoscimento comunitario della DOP, la denominazione di origine protetta. Da allora i consorziati, con l'obiettivo di portare avanti la tradizione alimentare toscana, hanno deciso di aderire al disciplinare di produzione. Così, per produrre il Prosciutto Toscano DOP, i suini devono essere nati, allevati e macellati in Toscana e nelle vicine regioni, devono avere almeno nove mesi di età ed un peso vivo tra i 144 e i 176 chili. La lavorazione è effettuata solo nei prosciuttifici toscani e la salatura è eseguita a secco con l'impiego di sale, pepe e aromi naturali tipici del territorio. Un'eccellenza gastronomica toscana, sempre più apprezzata all'estero. Ciò grazie anche all'impegno del Consorzio del Prosciutto Toscano DOP, che ha festeggiato i 20 anni di attività. Il presidente, Cristiano Ludovici, traccia il bilancio di quanto fatto fino ad oggi e svela le ...
  • 17 febbraio 2017

    Trattato Ue-Canada: soddisfatto Il Consorzio del Parmigiano Reggiano DOP

    "Non spetta a noi entrare nel merito complessivo dell'intesa Il vantaggio per i nostri produttori - sottolinea il presidente del Consorzio, Alessandro Bezzi - ma il buon esito per i nostri produttori si riscontra su due fattori, ovvero sul raddoppio della quota dei formaggi comunitari esportabilii e, a maggior ragione, sull'avvio di nuovi meccanismi di protezione rispetto alle imitazioni e alle contraffazioni". "Se si considera il fatto che il Canada sta già facendo segnare costanti e rilevanti aumenti delle importazioni di Parmigiano Reggiano DOP (oltre il 12% nel 2016), è evidente - spiega Bezzi - che con la firma del trattato si potranno cogliere al meglio le opportunità commerciali che nel Paese nordamericano abbiamo costruito con forti azioni di comunicazione e, soprattutto, con accordi che hanno interessato le maggiori catene distributive canadesi". "Il trattato commerciale - osserva Bezzi - non interviene in modo del tutto restrittivo sulle produzioni canadesi che si ...
  • 17 febbraio 2017

    Il Consorzio Grana Padano DOP: ok l’intesa Ue-Canada

    Cesare Baldrighi, Presidente del Consorzio Grana Padano, il prodotto DOP più consumato del mondo con oltre 4 milioni e 800 mila forme annue, e Presidente Afidop (associazione di tutti i consorzi dei formaggi DOP), giudica così l'imminente entrata in vigore dell'accordo 'Ceta' (Comprehensive Economic and Trade Agreement) tra Unione Europea e Canada che, dopo 7 anni di difficili negoziati, porterà al riconoscimento di 176 prodotti europei agroalimentari ad indicazione d'origine, 41 dei quali italiani. “Questo accordo - spiega Baldrighi - tutelerà le nostre DOP e IGP vietando 'scimmiottature' o falsi realizzati in Canada con l’uso di simboli o diciture che richiamano 'l’italianità' evitando così che il consumatore abbia una falsa percezione sull'origine di ciò che acquista”. Una piaga, quella dell'agropirateria che crea un danno, solo per quanto riguarda il Grana Padano quantificabile in circa un miliardo di euro l'anno, 700 milioni dei quali riguardante il mercato ...
  • 16 febbraio 2017

    Sviluppo e Promozione: il Consorzio Riviera Ligure DOP incontra Qualivita

    Alla camera di commercio di Imperia, le aziende si confrontano con Qualivita sulle potenzialità del PSR   Partendo dall'analisi del settore delle Indicazione Geografiche italiane offerta dal XIV Rapporto Ismea-Qualivita, la Fondazione ha incontrato presso la camera commercio di Imperia il Consorzio di Tutela dell’Olio Extravergine di Oliva DOP Riviera Ligure per fare il punto sulle strategie di sviluppo del comparto dell'olio extravergine certificato e in particolare della DOP ligure. L' incontro svolto presso la Camera di Commercio di Imperia è stato introdotto dal Presidente del Consorzio Carlo Siffredi ed ha visto presenti alcuni rappresentanti delle aziende consorziate che hanno raccontato le problematiche produttive e di mercato e della produzione certificata. Ha concluso il confronto il Direttore generale della Fondazione Qualivita Mauro Rosati affrontando i possibili sviluppi dei nuovi mercati digitali, della promozione in ambito PSR e facendo un quadro di ...
  • 15 febbraio 2017

    NY, il Consorzio Prosecco DOP si sdoppia

    Duecento bottiglie di Prosecco DOP sono state stappate a New York in occasione delle sfilate di alta moda femminile della Couture Fashion Week (10-12 febbraio) e dell’Oxford Fashion Studio Runway Show (11 febbraio). Durante gli After Party e Evening Show della Couture Fashion Week, presso l’Hospitality Suite del Crowne Plaza in Times Square, nello spazio del  Consorzio di Tutela del Prosecco DOP si sono avvicendati giornalisti, designer, modelle, platinum guest e top consumer: 75 ospiti VIP (ogni biglietto d’ingresso valido un giorno venduto a 1.500 $) che hanno brindato con le bollicine più famose del mondo, servite da sommelier di calibro internazionale. “Riteniamo fondamentale essere presenti negli Stati Uniti, nostro secondo mercato in termini di export, con attività di promozione che ci permettono di aiutare il consumatore a riconoscere ed apprezzare appieno la qualità delle nostre produzioni e in contesti dove il nostro Prosecco ben si coniuga con importanti ...
  • 15 febbraio 2017

    Semaforo verde dai Consorzi “Sistema Prosecco”: «Le acquisizioni fanno bene»

    «Ogni cambiamento genera un po' di apprensione, ma il nostro marchio enologico è fortemente legato al territorio: anche dopo le acquisizioni il reddito generato rimane qui, la produzione anche, i dipendenti rimangono gli stessi. Nessuno investe così tanto per svalutare marchi storici che hanno dato ricchezza alla nostra terra». Armando Serena, presidente del Consorzio di tutela Vini Asolo Montello Prosecco DOP, vede con favore l'interesse degli investitori stranieri sui vigneti di casa nostra. Nella sua denominazione ancora non si sono visti passaggi di proprietà clamorosi, ma forse è solo questione di tempo: «Tutto il mondo del Prosecco DOP è in fermento, c'è grande interesse da parte dei player internazionali» commenta ancora Serena, «e aziende vendono perché manca, a volte, la visione strategica nel futuro, o perché si cerca di entrare in circuiti di una certa importanza. La Ruggeri non aveva certo problemi finanziari, non ha venduto per necessità». Anche in ...
  • 15 febbraio 2017

    Liberatore, Chianti Classico DOP: «successi legati ad assetto e revisione disciplinare»

    Direttore Giuseppe Liberatore qual é il segreto della continuità dei successi del Chianti Classico? «Molti di questi successi dipendono anche dal nuovo assetto che ci siamo dati in seguito allarevisione del nostro disciplinare produttivo. La Gran Selezione ci sta premiando moltissimo. E' stata una scelta giusta, inizialmente accolta con scetticismo: siamo partiti con 30 aziende, oggi siamo ad oltre 100 che hanno deciso di farla. E' una tipologia di produzione identificata come la migliore aziendale ed il mercato lo sta capendo». Finalmente crescono anche i consumi interni. Gli italiani sono tornati a bere? «Sono molto soddisfatto di questo dato, perché nonostante il periodo di crisi degli ultimi aiuti, abbiamo continuat ad investire sul mercato Italiano. I risutati di oggi ci danno ragione. Non possiamo pensare di essere bravi nel mondo senza di essere riconoscibili a casa nostra. I confini dei mercati internazionali sono sempre più ampi. Si parla d' anni della Cina ...
  • 14 febbraio 2017

    Patata dell’Alto viterbese IGP: Consorzio ufficiale e modifica del disciplinare

    "Importante passo avanti per la modifica del  disciplinare della  Patata dell'Alto viterbese IGP richiesta dal Copavit di Acquapendente e da tutti i produttori dell'Alto Lazio. Dopo il parere favorevole della Regione Lazio, si è svolta presso la sala del Ccorav di Grotte di Castro la riunione di pubblico accertamento con i rappresentanti del ministero delle Politiche agricole che hanno sollecitato i produttori a fare un ulteriore passo avanti, giungendo anche alla costituzione di un Consorzio di bonifica". A dichiararlo è Bruna Rossetti, presidente di Confcooperative Lazio Nord. Le modifiche approvate seguiranno ora un iter imprescindibile per il loro recepimento, "questo vorrà molto probabilmente dire - prosegue la Rossetti - che non potranno essere applicate alla prossima campagna di raccolta". La patata dell'Alto Viterbese (o dell'Alto Lazio) è una varietà di patata che viene coltivata a nord del Lago di Bolsena, tra i territori del Lazio, dell'Umbria e della Toscana. ...
  • 13 febbraio 2017

    II maiale è «dimagrito» e finisce nelle diete salutari degli esperti USA

    Cambiamenti selezione genetica, nuovi sistemi di allevamento e alimentazione hanno ridotto i «cattivi» grassi saturi. Sarà perché viene considerata troppo ricca di grassi e di calorie o perché fa parte di quelle "carni rosse" di cui l'American Institute for Cancer Research raccomanda di limitare il consumo, ma anche una semplice fettina di lonza suscita spesso una certa diffidenza. Tanto che può stupire il fatto che fra le ricette "salutari" presenti nel sito dello stesso istituto americano se ne trovino alcune che hanno come protagonista proprio la carne fresca di maiale, naturalmente in porzioni moderate e sempre abbinata a verdura e frutta. Ma allora, nell'ambito di quella dieta prudente di cui sempre si parla, ci può essere un posto anche per questo alimento? «Per rispondere — spiega Carlo La Vecchia docente di epidemiologia, all' Università di Milano — dobbiamo ricordare che, come emerge dalla ricerca epidemiologica, elevati consumi di carni rosse, e carni ...
  • 13 febbraio 2017

    DOP IGP, i territori scoprono il valore del patrimonio locale

    Le stime sui dati 2015 elaborate nel Quattordicesimo Rapporto Ismea-Qualivita mostrano un settore IG Food e Wine in Italia con una produzione che vale 13,8 miliardi di euro (+2,6% sul 2014), una partecipazione del 10% al fatturato complessivo dell’industria alimentare nazionale, e un trend che sembra quasi inarrestabile sul fronte dell’export che sfiora il +10% sul 2014 attestandosi sui 7,8 miliardi di euro complessivi, pari al 21% dell’export agroalimentare italiano. L’Italia mantiene il suo primato mondiale nel settore delle produzioni certificate DOP, IGP e STG, con 814 prodotti dei comparti Food e Wine e ben 13 nuove registrazioni nel corso del 2016. A livello territoriale il settore delle produzioni DOP IGP  conferma una forte concentrazione soprattutto nelle aree del Nord-Est e Nord-Ovest - con il 20% delle province italiane che copre oltre l’80% del valore economico complessivo, anche se si rilevano dinamiche di impatto diverse sui territori d’Italia per le ...
  • 10 febbraio 2017

    A Mantova nasce il Consorzio di Garanzia del Suino Italiano

    Suini certificati nati e allevati in Italia, per dare garanzia di reddito agli allevatori e sicurezza ai consumatori: sono gli obiettivi del Consorzio di Garanzia del Suino Italiano istituito a Mantova su iniziativa di una cinquantina di allevatori di Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Basilicata, titolari di 127 allevamenti: 25mila scrofe e 400mila suini grassi (peso 165 chili). Il Consorzio punta a tutelare il suino nato e allevato in Italia e a inviarlo al macello con un marchio, ancora allo studio, per renderne riconoscibile la provenienza. Si stima che inizialmente rientreranno sotto il nuovo marchio 600mila capi l'anno, per un fatturato di 139 milioni di giuro. Pochi animali se si considera che in Italia ogni anno ne sono macellati 9 milioni a marchio DOP, per un fatturato che supera i 2 miliardi. Al Mantua Multicentre sono stati presentati i vertici del Consorzio: presidente è il presidente di Assosuini, Giuseppe Ferrari (Gambara, Brescia), vicepresidenti Omar Gobbi (Leno, ...
  • 10 febbraio 2017

    Castagna del Monte Amiata IGP: cinipide abbattuto al 50%

    In alcune zone dell'Amiata, il cinipide del castagno è stato sconfitto al 50%. Ma la lotta continua. Questo e molto altro sarà spiegato e discusso all'assemblea dei castanicoltori dell'Associazione per la valorizzazione della Castagna del Monte Amiata IGP, che sono stati chiamati a raccolta dal presidente Lorenzo Fazzi, oggi alle 18 nella sala Cred dell'Unione Comuni Amiata grossetana. Il presidente, oltre alle azioni di contenimento del cinipide ha messo in scaletta anche un aggiornamento sui progetti dell'Associazione. Fazzi, in sintonia con l'Università di Firenze e il Crea (consiglio per la ricerca in agricoltura), dopo campionamenti e analisi effettuati sui castagneti attaccati dal micidiale insetto cinese, il cinipide galligeno, è sicuro: «Abbiamo cominciato a analizzare i primi castagneti infestati, come quelli di Sorano, Monticello Amiata e Santa Fiora. Dentro le galle raccolte abbiamo trovato, per il 50% il toriinus siniensis, l'insetto antagonista del cinipide a cui ...