OQ-SISTEMA IG

Osservatorio Qualivita Sistema IG

  • 29 marzo 2017

    WIPO, Indicazioni Geografiche: OriGIn propone un registro online

    Nel quadro della 37esima sessione del Comitato Permanente WIPO sui diritto dei marchi, disegni e modelli industriali e delle Indicazioni Geografiche (SCT), svoltosi a Ginevra, OriGIn ha contribuito al dibattito con soluzioni pragmatiche e strumenti innovativi. Ad un evento collaterale organizzato il 27 marzo, in cui OriGIn ha presentato lo stato dell'arte del suo progetto di una compilazione online di tutte le IG attualmente protette nel mondo: la lista delle IG protette in ordine alfabetico, con l'indicazione del Paese d'origine, la categoria del prodotto, il tipo di protezione legale (sui generis, atto legislativo, sentenza del tribunale, marchio di fabbrica), i Paesi Terzi in cui queste sono protette attraverso un accordo bilaterale e informazioni relative ai prodotti. La compilazione dovrebbe essere completata a settembre di quest'anno e sarà disponibile sul sito web di OriGIn. «Nella messa a punto di questo affascinante strumento, abbiamo individuato circa 8mila IG attual...
  • 29 marzo 2017

    Liberatore lascia il Chianti Classico per Valoritalia

    Arrivato a Sambuca da Roma e rimasto per 25 anni ai vertici del Consorzio del Chianti Classico, Giuseppe Liberatore, il tecnico formato alla scuola del professor Fregoni lascia la direzione del Chianti classico sorprendendo consiglieri, presidente e colleghi. li Cda ha respinto all'unanimità le dimissioni ma senza esito. Liberatore sarà Ad di Valoritalia, l'ente nato nel 2009 per la terzietà delle certificazioni sul vino a denominazione geografica, una società da 3o milioni all'anno contro i 4 del consorzio con quasi 200 dipendenti contro 13 e che lui stesso ha contribuito a costruire. Nulla di traumatico, nessuna rottura. «E' stata una decisione sofferta - commenta Liberatore - ma dopo 25 anni di proficuo lavoro ho sentito il bisogno di trovare altri stimoli professionali». Molisano, 60 anni, laurea in agraria una passione per la musica Liberatore lascia anche la carica di vicepresidente di Federdoc. Dal presidente del Consorzio Sergio Zingarelli «il riconoscimento per ...
  • 28 marzo 2017

    WIPO, secondo incontro informativo a Ginevra sulle Indicazioni Geografiche

    L'Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (WIPO) organizza per il giorno 28 marzo a Ginevra una sessione informativa sulle Indicazioni Geografiche (IG). Durante il seminario, accademici e produttori di prodotti DOP IGP spiegheranno i diversi sistemi di protezione disponibili, illustrando Case History di protezione delle IG nel mondo. Il seminario può essere seguito on-line gratuitamente e costituisce l'occasione per acquisire informazioni sui prodotti a certificazione e per ottenere consigli pratici sulla loro effettiva protezione. Il Convegno che si terrà dalle 9.15 alle 18.30, inizierà il dibattito sulle caratteristiche e le esperienze pratiche relative ai differenti sistemi nazionali e regionali di protezione delle Indicazioni Geografiche e concluderà la sezione pomeridiana con una panoramica sulla protezione delle IG in internet e sull’utilizzo dei domini di primo livello per identificare i Paesi di origine. La sessione animata da Mme Gail Evans, docente di ...
  • 28 marzo 2017

    Ciliegie di Marostica IGP: si intensifica la difesa integrata dalla Drosophila Suzukii

    Sulle colline vicentine delle Ciliegie di Marostica IGP ci si sta preparando per una lotta integrata più efficace e mirata contro la Drosophila Suzukii, il terribile moscerino che nelle passate stagioni ha compromesso parte della produzione. Su iniziativa del Consorzio di tutela della Ciliegia di Marostica IGP, presieduto da Mariangela Crestani, e di Opo Veneto, presieduto da Adriano Daminato, martedì 28 marzo alle 20, è in programma un convegno a Pianezze (VI) che riguarderà specificatamente la difesa integrata dalla Drosophila Suzukii. I lavori inizieranno alle 20 a Pianezze (VI). Relatore Lorenzo Tonina, ricercatore dell'Università di Padova. Sarà fatto il punto sui mezzi e sulle strategie disponibili per tutelare le ciliegie, uno dei frutti particolarmente attaccati dall'insetto, che si distingue per l'elevata forza riproduttiva e per la capacità delle femmine di deporre le uova dentro i frutti sani danneggiandoli gravemente. La ricerca punta sempre più sulla lotta ...
  • 25 marzo 2017

    Qualivita alla Cà Foscari per una lezione sui prodotti DOP IGP italiani

    Lezione al Master in cultura del cibo e del vino. Prosegue l’impegno della Fondazione nella promozione della cultura delle Indicazioni Geografiche.   Sabato 25 marzo, a Venezia la Fondazione Qualivita, con il direttore generale Mauro Rosati, terrà un corso al Master di I livello in Cultura del cibo e del vino organizzato da Cà Foscari Challenger School. Il Master, con l’approfondimento della Fondazione Qualivita, si rivolge a laureati che intendano acquisire o arricchire conoscenze e competenze nel settore agroalimentare ed enogastronomico in un’ottica di valorizzazione e promozione dei prodotti, ma anche a professionisti del settore agroalimentare, enogastronomico, della ristorazione e turistico, che vogliano acquisire e perfezionare conoscenze specifiche legate alla cultura del cibo e del vino. La lezione della Fondazione Qualivita sarà interamente dedicata al sistema dei prodotti agroalimentari a indicazione geografica DOP IGP e proporrà numerosi approfondi...
  • 23 marzo 2017

    Tempesta perfetta contro l’agrolimentare a denominazione di origine

    Dopo il fallimento delle trattative sul TTIP, dagli Stati Uniti arrivano notizie preoccupanti per le nostre denominazioni di origine più famose. E intanto a Bruxelles si pensa al sistema del «semaforo» nutrizionale. Industria lattiero-casearia americana sprona il presidente Donald Trump a fare la guerra alle DOP e alle IGP. Sei multinazionali dell'industria alimentare sposano un modello di etichettatura nutrizionale «a semaforo» che fa «vedere rosso» a tutta la filiera nazionale, e lo vorrebbero come moello armonizzato di etichettatura nuizionale in tutte l'UE. La procedura di infrazione contro un tipo molto simile, anche se non identico, di etichettatura a semaforo adottato nel Regno Unito potrebbe essere sul punto di essere archiviata, anche se dalla Commissione arrivano segnali contrastanti. Sempre la Commissione UE dà un anno di tempo ai produttori di bevande alcoliche, vini compresi, per trovare un accordo su un'etichetta obbligatoria che indichi ingredienti e valori ...
  • 22 marzo 2017

    Agroalimentare: ammontano a circa 3 miliardi i furti in Italia

    Una volta c'erano i ladri di polli, adesso nelle nostre campagne scorrazzano bande super organizzate, gente pronta a razziare ogni cosa, dai trattori a interi raccolti di arance, e poi olive, Nocciola del Piemonte IGP, Limone Costa di'Amalfi IGP e prodotti ancora più pregiati come formaggi e vini. Nel Salernitano e in Puglia sono all'ordine del giorno furti di ingenti quantitativi di olio extravergine. In provincia di Barletta per prevenire i furti di olive sono arrivati ad organizzare ronde notturne e a ingaggiare vigilantes. Nel Lazio e nel Cuneese, grossi furti di nocciole sono all'ordine del giorno. Preoccupante anche l'aumento di furti di Limoni IGP in Costiera amalfitana, mentre nel Catanese sono spariti centinaia di migliaia di chili di arance. E del resto anche al dettaglio vini, liquori e formaggi sono tra i preferiti dai ladruncoli di tutti i giorni che dagli scaffali dei supermercati arrivano a sottrarre in un anno quasi 3 miliardi di euro di prodotti agroalimentari e ...
  • 22 marzo 2017

    Consorzio Tutela Radicchio Rosso di Treviso IGP alle aziende: «Massima vigilanza»

    La legalità comincia dal campo per arrivare alla tavola. Il Consorzio Tutela Radicchio Rosso di Treviso IGP e Variegato di Castelfranco IGP sta pensando di inviare un'informativa a tutte le sue 120 aziende agricole associate per ribadire l'importanza di una condotta trasparente come ulteriore punto di forza nella promozione del prodotto che, oltre ad essere buono, deve anche essere etico. «Abbiamo a cuore il tema della legalità», sottolinea Paolo Manzan, presidente del Consorzio, «fino ad oggi nelle nostre aziende non sono state riscontrate grosse mancanze, ma è importante tenere sempre una buona condotta, sollecitando tutti gli imprenditori che sono iscritti al nostro Consorzio. La trasparenza nell'assunzione e nella gestione della manodopera è fondamentale anche per l'immagine del nostro radicchio». Una coltura che riesce meglio di altre a tenere il prezzo e a garantire un discreto guadagno agli agricoltori. Ma non va sempre così. «Purtroppo ci sono altre colture che ...
  • 22 marzo 2017

    Vino Vegano, ecco come cresce la qualità certificata

    Italiani sempre più vegani, e crescono i prodotti promossi dall'Associazione Vegetariana Italiana e certificati da Csqa Certificazioni come vino, pasta, formaggi e gelati. La parte del leone la fa il vino con una vera esplosione di cantine, quasi 30, che hanno richiesto i marchi Qualità Vegetariana e Vegan e V-Label per l'importanza del marchio specialmente all'estero. Ad oggi sono 70 le aziende che hanno ottenuto i marchi Qualità vegetariana. Di queste il 30% sono nel vino, il 15% ingredienti, condimenti e sughi, il 13% pasta, 11% prodotti da forno, 7% formaggi e 3% gelato dove anche un big player come Algida ha puntato sul marchio internazionale V-Label (con il lancio del nuovo Cornetto Algida "Veggie"). Per Maria Chiara Ferrarese, business assurance di Csqa: «La domanda di certificazione di prodotti vegetariani o vegani è in aumento perché le aziende di produzione hanno capito che si tratta di un settore di grande interesse per il consumatore moderno che chiede garanzia ...
  • 21 marzo 2017

    Street food: il business italiano cresce del +10%

    C'erano, una volta, furgoncini scalcagnati e carretti d'annata che si appostavano davanti a stadi e palasport per intercettare gli spettatori di una partita di calcio o di un concerto rock e rifocillarli con hamburger, piadine e hot dog spesso unti, di qualità non eccelsa e per niente dietetici. Neanche a dirlo i clienti erano salariati o studenti squattrinati. Poi sono arrivati la crisi economica, il cambio delle abitudini e una vita più frenetica, che malsi adattano ai classici pasti seduti al ristorante. Si è cominciato a mangiare per strada per necessità, per fretta, per spendere poco o per moda. Così lo Street food ha fatto boom, è diventato stellato e di tendenza. E si è trasformato in un vero e proprio business, che genera un importante indotto, che va dall'allestimento dei furgoni all'offerta di semilavorati, dal franchising chiavi in mano all'organizzazione di eventi e festival dedicati allo Street food. Allestire un veicolo parte dai 30.000 euro di un'Ape per ...
  • 20 marzo 2017

    Coesione territoriale: in sinergia con i Consorzi nascono i comuni DOP per valorizzare i vini a denominazione

    Parlare di industria in Canavese citando i vini può sembrare un azzardo. A guardare i numeri, però, la dimensione ormai è quella. E allora partiamo dalle cifre: 326 le aziende che lavorano con le denominazioni Erbaluce di Caluso DOP e Carema DOP, i due vini più pregiati del territorio, 2 milioni di bottiglie prodotte, mentre nel 2016 inizio 2017 i metri quadrati utilizzati a vigneti sono stati 1 milione e 925 mila, 40mila metri quadrati in più rispetto a due anni fa. Che fare, allora, per dare un’accelerata a questo settore? Nasce la rete dei comuni a denominazione controllata e garantita. L’obiettivo? Creare una sinergia con il Consorzio per la tutela a valorizzazione dei vini DOP Caluso, Carema e Canavese, coinvolgendo i comuni che hanno valenza sotto il profilo agronomico, paesaggistico e turistico. Tra le iniziative che la nuova filiera intende portare avanti, c’è il miglioramento della gestione fitosanitaria del sistema vigneto, dotandosi di strumenti, analisi e ...
  • 20 marzo 2017

    Lenticchia di Castelluccio di Norcia IGP, ultima chiamata per la semina

    Gianni Coccia, il portavoce degli agricoltori di Castelluccio di Norcia, ha i toni bellicosi di chi sa di rappresentare una categoria che da oggi al 25 marzo si gioca tutto. «O riusciamo a seminare la Lenticchia di Castelluccio di Norcia IGP, oppure vorrà dire che salteremo una stagione, con tutte le conseguenze e il significato simbolico che questa scelta forzata assumerà. E cioè che Castelluccio, a quasi sei mesi dal sisma, è un paese morto». Il pomo della discordia tra i 6o produttori che ogni anno arano e seminano i 6oo ettari di terreno ai piedi del Monte Vettore e la Regione Umbria è la strada che conduce a Castelluccio: dopo la scossa disastrosa del 30 ottobre, la mulattiera che s'inerpica da Norcia attraversando la frazione di Campi assomiglia a un percorso di guerra. «Impraticabile è dire poco», spiega Coccia. Si dà il caso che gli agricoltori abbiano urgenza di raggiungere Castelluccio con i loro trattori. Senza trattori niente aratura e niente semina. ...
  • 16 marzo 2017

    Parere positivo per l’Asti DOP secco dal Comitato Vinicolo del MIPAAF

    Il Comitato Vinicolo del Ministero delle Politiche Agricole ha confermato l’ok a procedere per la modifica del disciplinare con l’inserimento di nuove tipologie di Asti DOP con minore contenuto zuccherino, nella versione secco, demi-sec ed extra secco. Su proposta del Consorzio l’etichetta non dovrà presentare la scritta “secco” sulla stessa riga del nome del prodotto “Asti”. Il Consorzio per la tutela dell’Asti accoglie con soddisfazione la notizia. “Dopo un prolungato periodo di studi e ricerche abbiamo messo a punto un protocollo per la spumantizzazione che ci consente di avere un prodotto DOP unico, in grado di esprimere profumi floreali e aromatici tipici del vitigno moscato dal quale proviene. Il ridotto contenuto di zuccheri rispetto alla versione dolce ci permetterà di estendere la nostra offerta anche ad altri momenti di consumo come l’aperitivo o a tutto pasto nonchè rivolgerci ad un target più giovane."– afferma Giorgio Bosticco, Direttore del ...
  • 15 marzo 2017

    Dai campi al cyber riciclaggio: quei 22 miliardi nelle mani delle Agromafie

    Inizia con una prospettiva trasversale il quinto rapporto sulle Agromafie e i crimini agroalimentari presentato ieri a Roma e realizzato da Coldiretti, Eurispes e Osservatorio sulla criminalità nell'agricoltura e sul sistema agroalimentare (presieduto da Gian Carlo Caselli): si traccia il processo che dai campi arriva al cyberlaudering, il filo che collega l'agricoltura sfruttata dalle mafie silenti (quelle irriconoscibili, fatte dei gente comune edi basso profilo) al riciclaggio di denaro attraverso internet o con scambi in borsa ad altissima velocità. Sono agromafie all'avanguardia che, come mostrato anche nelle precedenti edizioni, non restano indietro: algoritmi, botnet, reti internet aprono scenari e dimensioni globali inimmaginabili se combinate con i tradizionali metodi della filiera criminale. Il risultato è che il loro volume d'affari complessivo è salito a 21,8 miliardi di euro, con un balzo del 30% nell'ultimo anno (l'ultima stima era di 16 miliardi) e che, come ...
  • 10 marzo 2017

    Mela Val di Non DOP biologiche, in 5 anni 14mila tonnellate di mele

    In 5 anni 14mila tonnellate di Mela Val di Non DOP biologiche Galant e Isaaq: sono i nomi delle varietà da cui il Consorzio di tutela della Melinda partirà per la conversione di parte della produzione di mele a biologico. Un «Piano Bio» che nei giorni scorsi il direttore generale, Paolo Gerevini, ha presentato a Segno di Predaia (Trento) durante l'«Assemblea dei 300», incontro che periodicamente riunisce tutti i consiglieri delle 16 coop associate. Che la produzione di «Melinda» - marchio che riunisce le tre varietà di Mele della Val di Non DOP (Golden delicious, Red deliciou e Renetta del Canada, dal 2003 a Denominazione di origine protetta) - fosse sostenibile lo si sapeva. Quanto alle motivazioni che hanno spinto i produttori consorziati a questa svolta, Gerevini ha spiegato che si tratta di un percorso che contribuirà a rendere ancora più tangibile la sostenibilità delle coltivazioni. «L'iniziativa - ha detto - giova alla reputazione del marchio Melinda e rappre...
  • 10 marzo 2017

    Vino Nobile di Montepulciano: anche la DOP diventa Vegan

    Vino Nobile di Montepulciano anche la DOP diventa vegan. Anche la prima Docg riconosciuta in Italia nel 1980, il Vino Nobile di Montepulciano DOP, ha un suo vino Vegan. Dal 2015 infatti l'azienda Villa Sant'Anna, condotta da Simona Fabroni Ruggeri e dalle sue due figlie, ha messo nel mercato la prima etichetta «vegana» sul Vino Nobile 2012. Un percorso che continua e che, anzi, vede crescere la richiesta di bottiglie. «È stata un'idea nata dai viaggi di lavoro soprattutto all'estero — spiega la produttrice di Montepulciano — dove spesso capitava alle degustazioni che ci chiedessero se avevamo vini certificati vegani e così abbiamo deciso di rivolgerci a un ente di certificazione per capire come dovevamo muoverci». L'organismo terzo incaricato dei controlli è Csqa Certificazioni, l’ente che certifica i vini veg Qualità Vegetariana Vegan® - il marchio promosso dall’Avi, l’Associazione Vegetariana Italiana - e l'ente che nel 2015, dopo un percorso di verifiche ...