• 23 marzo 2017

    Vino: per la campagna 2017/2018 pronti 336 milioni

    Per la campagna 2017/2018 del settore vitivinicolo a disposizione 336.997.000 euro. Così ripartiti: 101.997.000 euro per la promozione sui mercati esteri, 140 milioni di euro per la riconversione dei vigneti, 10 min di euro per la vendemmia verde, 20 min di euro per l'assicurazione sul raccolto, 45 min di euro per investimenti vari e 20 min di euro per la distillazione sottoprodotti. E col decreto del 20 marzo n. 1715 che il ministero delle politiche agricole ha operato la suddivisione delle risorse a sostegno del programma nazionale del settore vitivinicolo. L'Italia è ben posizionata anche in realtà emergenti dal punto di vista delle importazioni di vino. E infatti il primo o il secondo fornitore in quasi tutti i paesi dell'Est Europa, sia comunitario che non. Spingendo l'analisi in paesi più lontani, si evidenzia la terza posizione in Brasile, Messico, India e Corea del Sud, mentre è leader in Thailandia. Fonte: Italia Oggi SCARICA L'ARTICOLO STAMPA COMPLETO
  • 22 marzo 2017

    Consorzio Tutela Radicchio Rosso di Treviso IGP alle aziende: «Massima vigilanza»

    La legalità comincia dal campo per arrivare alla tavola. Il Consorzio Tutela Radicchio Rosso di Treviso IGP e Variegato di Castelfranco IGP sta pensando di inviare un'informativa a tutte le sue 120 aziende agricole associate per ribadire l'importanza di una condotta trasparente come ulteriore punto di forza nella promozione del prodotto che, oltre ad essere buono, deve anche essere etico. «Abbiamo a cuore il tema della legalità», sottolinea Paolo Manzan, presidente del Consorzio, «fino ad oggi nelle nostre aziende non sono state riscontrate grosse mancanze, ma è importante tenere sempre una buona condotta, sollecitando tutti gli imprenditori che sono iscritti al nostro Consorzio. La trasparenza nell'assunzione e nella gestione della manodopera è fondamentale anche per l'immagine del nostro radicchio». Una coltura che riesce meglio di altre a tenere il prezzo e a garantire un discreto guadagno agli agricoltori. Ma non va sempre così. «Purtroppo ci sono altre colture che ...
  • 21 marzo 2017

    Champagne brinda al boom delle bollicine e in Italia cresce del +6,4%

    Il Comité Champagne fa il bilancio del 2016: le bollicine più bevute al mondo perdono qualcosa sul record del 2015, sia in volume (a quota 306 milioni di bottiglie, il -2,1% sul 2015) che in valore, anche se molto poco (a 4,71 miliardi di euro, -0,6%). Male il mercato del Regno Unito, con le spedizioni in calo del -14%, trascinate giù dal crollo della sterlina, ma arretrano anche i consumi interni (-2,5%) e quelli del vicino Belgio (-9,8%). Bene, invece, gli USA (+4,9%), ma anche Giappone (+3%) ed Italia, con 6,63 milioni di bottiglie importate (+4,3%), per un controvalore di 138,83 milioni di euro (+6,4%). “Il boom del Prosecco è stato un fatto positivo anche per noi, altro che rivalità - spiega Barillére, co-presidente del Comité - più bollicine si bevono nel mondo e più consumatori si avvicinano allo Champagne. Il nostro potenziale è di 350 milioni di bottiglie, il 10% di tutte le bollicine del mondo, un vertice qualitativo da difendere. Anche grazie al riconos...
  • 21 marzo 2017

    Asiago DOP: Sì al piano che regola la produzione verso l’export

    Forte orientamento al mercato, attenzione crescente alla qualità e spinta decisa verso l'export. Sono i punti fondamentali del nuovo piano produttivo 2017-2019 per l'Asiago DOP: il piano di regolazione dell'offerta del formaggio Asiago DOP, approvato all'unanimità dai caseifici produttori del Consorzio di tutela per il triennio in questione, è diventato operativo con il decreto 1574/2017 del Ministero delle Politiche agricole. Nel 1° trimestre 2017 il punto di equilibrio dell'Asiago DOP Fresco sarà di 348.248 forme (peso medio unitario di 14,2 kg). Nel 1° semestre 2017 per l'Asiago DOP Stagionato sono previste 135.688 forme dal peso medio di 9,65 kg. I 1° piano impatta in particolare sull'export tra il 2009 e il 2016, il fatturato"estero" è salito di oltre il 60%. Fonte: Il Giornale di Vicenza SCARICA L'ARTICOLO COMPLETO  
  • 20 marzo 2017

    Spumanti export al +21,4% nel 2016 ed è corsa alla produzione

    Sulla scorta dell'ennesimo record dell'export degli spumanti made in Italy (nel 2o16 cresciuto del +21,4% contro il +4,3% dei vini) sono in molti a cercare ora di saltare sul carro vincente, in particolare i produttori di quelle etichette che non godono di particolare successo. Il primo passo necessario è la richiesta della modifica ai disciplinari di produzione: vanno, ad esempio, in questa direzione le recenti modifiche varate dal Comitato vini del Mipaaf per produrre una nuova tipologia sia dell'Asti DOP spumante che del Brachetto d'Acqui DOP, famosi nella versione dolce che hanno ora aperto alla tipologia «secca» che li avvicina nel gusto ad altri spumanti made in Italy. Per l'Asti DOP la nuova versione «secco» che si prevede di lanciare dall'estate 2o17 e in almeno 20 milioni di bottiglie «dovrebbe rappresentare - ha detto il direttore del Consorzio, Giorgio Bosticco - un'opportunità per integrare e completare l'offerta orientata al corretto posizionamento e non ...
  • 17 marzo 2017

    INTESA SAN PAOLO – Distretti DOP IGP al traino dell’economia italiana

    Conegliano Valdobbiadene - Prosecco DOP, salumi di Parma, vini dei colli fiorentini e senesi, Mozzarella di Bufala Campana DOP: se le aree distrettuali italiane si confermano il motore dell’economia nazionale, quelle del Food certificato sono nelle prime posizioni della classifica. E' quanto emerge dal nono rapporto annuale di Intesa Sanpaolo sull'economia e la finanza dei distretti industriali che mette a confronto i bilanci di 15mila aziende appartenenti a 149 distretti con le performance di altre 45mila imprese “esterne” e che evidenzia per il biennio 2016-2017 una crescita dei ricavi delle aziende distrettuali del +1,4% con margini lordi arrivati al +7,6%: in entrambi i casi si tratta del nuovo record, oltre i livelli pre-crisi. Il distretto del Conegliano Valdobbiadene - Prosecco DOP si aggiudica la miglior performance in assoluto di crescita e redditività (sefguito al secondo posto dal distretto dell’occhialeria di Belluno) mentre al terzo posto si trovano ...
  • 17 marzo 2017

    Pane di Altamura DOP, crescono produzione e quote di mercato

    Cresce la produzione di Pane di Altamura DOP, fino al 2009 la sola denominazione di origine per la categoria panetteria e prodotti da forno riconosciuta dalla UE nel 2003, prima che analoghi riconoscimenti arrivassero nel 2009 in Sicilia e nel 2016 in Toscana. L'anno scorso la produzione ha raggiunto le 440 tonnellate, con un aumento del 17,89% rispetto al 2015 generando un giro di affari di circa 3,5 milioni di euro (prezzo medio 3,5 euro al kilogrammo). E per il 2017 i numeri della produzione dovrebbero crescere ancora, in media del 10-15%, grazie anche all'arrivo di altri 4 panificatori che hanno chiesto di entrare nel consorzio di tutela e quindi di sottoporsi al disciplinare di produzione e ai controlli e alle certificazioni di rito. L'andamento produttivo dell'ultimo biennio conclude una serie storica che è iniziata nel 2006 con 132 tonnellate, quasi triplicatesi fino a 362 nel 2007, per poi scendere a 203 nel 2008, addirittura a 155 nel 2010, l'anno peggiore, per poi ...
  • 17 marzo 2017

    Gorgonzola DOP avanti tutta

    La produzione di Gorgonzola DOP aumenta, confermando un trend in atto dal 2013; i consumi interni crescono, seppur di poco, e questa è già una notizia nel compatto lattiero caseario; l'export viaggia a ottimi ritmi, consolidando i risultati messi a segno nel recente passato. Il Gorgonzola DOP archivia il 2016 in maniera positiva e si conferma una delle DOP italiane più 'in salute'. Il racconto in numeri di quello che è accaduto nelle aree di produzione comprese tra Piemonte e Lombardia comincia con i dati diffusi dal Consorzio di tutela Gorgonzola: i 37 caseifici che rappresentano la totalità della produzione di Gorgonzola DOP hanno realizzato 4.581.155 forme. Una cifra cresciuta di 79,913 unità rispetto al 2015, il che significa +1,78 per cento. Il confronto con il biennio precedente è ancora più lusinghiero: 138mila forme in più rispetto al 2014 (+3,10%) e ben oltre 400mila a fronte del 2013 (+10% circa). La tipologia Piccante continua a rappresentai-e una nicchia con ...
  • 16 marzo 2017

    Biologico nel mondo: cresce l’Europa, ma non solo

    Il mercato del biologico vale più di 80 miliardi a livello globale, con 50,9 milioni di ettari di terre coltivate (+14,7% rispetto al 2014) e 2,4 milioni di addetti che segnano un aumento per gli operatori del +7,2% sul 2014: sono i principali dati presentati all'ultima edizione di Biofach di Norimberga, la manifestazione più importante del mondo dedicata al comparto. Nella classifica generale l'Italia è al secondo posto in Europa per ettari coltivati (1,49 milioni) e per numero di produttori: oltre 52mila, con un trend di crescita del +15%. Le aziende certificate sono il 3,6% del totale, mentre il giro d'affari (dato 2016) è di circa 3 miliardi di euro. In Spagna si sta registrando una crescita considerevole nei consumi di prodotti bio, con il fatturato passato da 1 miliardo di euro a 1,45 miliardi. Secondo uno studio condotto in Germania, i prodotti biologici sono ormai irrinunciabili per i consumatori che vivono nelle grandi città: da un recente sondaggio è emerso ...
  • 16 marzo 2017

    Corre l’export Food made in Italy sul digitale: +32% nel 2016

    Il food è il settore con il maggiore tasso di crescita nel campo delle esportazioni italiane fatte attraverso canali digitali: la quota di vendite alimentari nel 2016 è del 17% mentre la crescita è di un +32%. Sono i risultati della ricerca dell'Osservatorio Export della School of Management del Politecnico presentata a Milano al convegno “Export digitale: una sfida, tante opportunità”. Nel 2016 l’export italiano di beni di consumo che complessivamente passa attraverso i canali digitali segna una del +24% rispetto all'anno precedente e raggiunge un valore di mercato di 7,5 miliardi di euro, anche se ancora rappresenta una inferiore al 6% delle esportazioni totali di beni di consumo destinati al cliente finale. I grandi retailer sono il canale di distribuzione online privilegiato per l'export e raccolgono il 52% del fatturato oltreconfine. Al secondo posto i marketplace (34%), il canale che è cresciuto maggiormente nel 2016, +46%, poi i siti delle vendite private (8%) ...
  • 15 marzo 2017

    Italia, settore del vino record ma non troppo

    5,6 miliardi di euro, a +4,3% sul 2015: è ancora record per l’export di vino italiano nel 2016, secondo i numeri definitivi dell’Osservatorio del Vino di Unione Italiana Vini, elaborati su base Istat e Ismea, partner dell’Osservatorio. Una performance, però, che non soddisfa, come spiega il presidente Uiv Antonio Rallo: “cresciamo meno del 2015, e solo grazie agli spumanti”. Al netto delle bollicine (1,2 miliardi di euro e 3,3 milioni di ettolitri, +21,4% in valore e +19,9% in volume), trainate essenzialmente dal Prosecco (885 milioni di euro e 2,3 milioni di ettolitri), “preoccupa - dice Rallo - il dato relativo ai vini fermi in bottiglia. Il -4,5% fatto registrare dalle consegne oltre frontiera in questo segmento, accompagnato da un lieve arretramento dei valori, -0,7%, deve far riflettere l’intero mondo produttivo”. Fonte: Winenews.it
  • 14 marzo 2017

    Vendite positive per Zampone Modena IGP e Cotechino Modena IGP: +1,5%

    Un fine anno positivo caratterizzato da scelte alimentari che hanno privilegiato alimenti gustosi e ricchi di tradizione come nel caso del Cotechino Modena IGP e dello Zampone Modena IGP . Le vendite nel 2016 segnano infatti un segno positivo con +1,5%, rispetto allo stesso periodo del 2015, per un totale di 3.228811 chili. “Quest’anno abbiamo avuto finalmente un po’ di respiro. Dopo una lunga crisi dei consumi che non ha risparmiato neanche noi, finalmente registriamo delle vendite positive. Per quanto riguarda i canali di vendita sicuramente ha funzionato molto bene la Grande Distribuzione. Il dettaglio ha i numeri costanti in questi anni, mentre la regalistica è in calo”, è quanto ha affermato Paolo Ferrari, Presidente del Consorzio di tutela Zampone Modena Cotechino Modena. Forti anche di questi risultati positivi il Consorzio si sta adoperando per offrire al consumatore sempre il meglio. “Stiamo lavorando sul Disciplinare di produzione – cioè l’insieme di ...
  • 13 marzo 2017

    Asparago Bianco di Bassano DOP, l’annata sarà buona

    Dopo mesi di difficoltà dovute alla scarsità di pioggia registrata a cavallo tra la fine del 2016 e l'inizio del nuovo anno, con tanto di rincaro dei prezzi per quanto riguarda la verdura e scarsità d'acqua costante, finalmente arriva anche qualche buona notizia. E i sorrisi, seppur per il momento solo accennati, riguardano il prodotto principe del territorio ovvero l'Asparago Bianco di Bassano DOP la cui produzione, viste le attuali condizioni climatiche, quest'anno non dovrebbe riservare sorprese. «La stagione aprirà ufficialmente il 19 marzo e i tempi saranno rispettati - spiega Valerio Bonato della Coldiretti Bassano - la siccità dei mesi scorsi ci aveva preoccupato ma per fortuna le cose sono migliorate e le recenti piogge, alternate comunque a giorni di bel tempo, hanno permesso al coltivatori di preparare al meglio le asparagiaie e guardare con fiducia al futuro. Tra poco più di due settimane inizieremo la raccolta e se non ci saranno sorprese sgradite, confidando ...
  • 10 marzo 2017

    IRI VINITALY – Consumi vino 2016: crescono DOP, IGP e biologico

    Crescono significativamente le vendite dei vini DOP, con un +2,7% in volume e un +4,4% in valore con 224 milioni di litri venduti, proseguendo nel trend già promettente del 2015 (+1,9%). Bene gli spumanti che crescono oltre il +7% con 54 milioni di litri venduti, bissando l’ottimo risultato del 2015 e il vino biologico che registra una crescita in doppia cifra del +25,7% per un mercato ancora giovane, soprattutto nella Grande distribuzione. Si ha una flessione per i vini nel brik di cartone e in tutti i formati diversi dalla bottiglia da 75cl. Sono le anticipazioni della ricerca sull'andamento del mercato del vino nella Grande distribuzione nel 2016 svolta dall'istituto di ricerca IRI che sarà presentata ad aprile in occasione del Vinitaly. La GDO si conferma il canale di vendita di gran lunga più grande nel mercato del vino con 505 milioni di litri venduti nel 2016 per un valore di un 1,5 miliardi di euro. In un anno di sensibile contrazione dei consumi familiari, il ...
  • 9 marzo 2017

    Vino made in Italy sempre più export: in USA +61% in cinque anni

    Il vino italiano si conferma il re della tavola negli Stati Uniti e nel Regno Unito con tassi di crescita costanti: nel corso dell'ultimo quinquennio le importazioni negli USA di vini mad in Italy sono aumentate del +61 % a valore e del +26% a volume con performance di gran lunga superiori alla media del mercato. Questi i dati forniti da Nomisma Wine Monitor sulle Evoluzioni e prospettive per il vino italiano in USA e UK. In USA nel 2015 le performance positive italiane sono state superiori alla media del mercato intesa come trend dell'import totale (+52% a valore) ma inferiori a quelle dei vini neozelandesi (+119%) e francesi (+83%): i dati relativi ai primi 10 mesi del 2016 mostrano ancora una tendenza positiva anche se con una spinta più debole. I valori italiani in rialzo dipendono principalmente dagli spumanti (Prosecco in particolare) con un +25,5% mentre i vini fermi imbottigliati calano del 2,6% in volume. Nel Regno Unito l'import di vini italiani è aumentato nel ...
  • 9 marzo 2017

    Sardegna, dove lo zafferano DOP fa rima con reddito

    Lo Zafferano di Sardegna DOP, certificato da Agris, è una DOP che in Italia spunta dai 12 ai 16 euro al grammo, che deve ancora costruire un Consorzio di tutela ma ha comunque un mercato in perenne espansione. In Italia sono circa 50 gli ettari destinati alla coltivazione del Crocus sativus, fiore dal cui stimma si ottiene il prezioso zafferano utilizzato in cucina. Di questi, 35 ettari si trovano in Sardegna, i restanti 15 vengono coltivati in Toscana, Marche, Abruzzo ed Umbria. Mentre a livello mondiale detiene il monopolio l'Iran, con il 90 per cento della produzione. La coltivazione in Sardegna si concentra nel Medio campidano o meglio dei comuni di San Gavino, Turri e Villanovafranca. Solo in questi tre centri, dove si è conservata e trasmessa nel tempo la coltivazione, persa nel resto del territorio isolano, si può produrre lo Zafferano di Sardegna DOP. La vendita avviene in Sardegna per il 90 per cento del prodotto certificato e per la quasi totalità dell'altro. E ...