• 19 aprile 2018

    USA, mercato del vino in crescita e ancora da conquistare

    Consumatori maturi in un mercato ancora per nulla maturo. È la dicotomia che emerge dall’indagine Vinitaly-Nomisma Wine Monitor realizzata su modelli di consumo, fattori chiave d’acquisto, preferenze, perception italiana e trend futuri del vino di 3.000 consumatori in 5 Stati (New York, California, Illinois, Minnesota, Winsconsin) e presentata oggi a Vinitaly. L’America infatti accelera sui consumi di vino (il 65% lo ha bevuto almeno una volta nell’ultimo anno) grazie ai suoi millennials (69%), i giovani compresi tra i 21 e i 35 anni che rappresentano il primo target tra i consumatori, e le sue metropoli (a New York i wine-addicted sono il 71%), ma sono ancora enormi i margini di crescita. “Lo dimostra - ha detto il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani - per esempio l’analisi sulle regioni emergenti del “Mid West”, con il Minnesota che in 10 anni ha aumentato del +277% le importazioni di vino made in Italy, o l’Illinois che si è “fermato” a ...
  • 19 aprile 2018

    Radicchio di Chioggia IGP, crollo della produzione primaverile

    Il “Burian” a febbraio e un andamento climatico fortemente perturbato, con basse temperature, piogge, vento e neve, protrattosi fino a qualche giorno fa, stanno determinando un considerevole calo dei conferimenti di Radicchio di Chioggia IGP precoce primaverile all’Ortomercato di Chioggia. Dato che, a seguito di questo maltempo, le coperture protettive sono state tolte una decina di giorni dopo rispetto alla norma, qui si aspettavano che ciò avrebbe determinato solo qualche giorno di ritardo nell'avvio della raccolta, che generalmente avviene ai primi di aprile. Raccolta e conferimenti all’Ortomercato sono, infatti, iniziati nella seconda settima di aprile, ma inaspettatamente in quantità estremamente esigue, con una riduzione fino all’80% rispetto l'anno scorso: si è passati dai 10.000 quintali posti in asta nelle prime due settimane del 2017 ai 2.000 quintali di quest’anno. «Ciò non è certamente dovuto a una diminuzione degli investimenti - precisa Giuseppe ...
  • 19 aprile 2018

    ISMEA – Olio EVO: indagine sui consumatori italiani

    Negli ultimi dieci anni è cambiato sugli scaffali della GDO lo spazio a disposizione dei diversi oli: si è ridotto quello dedicato all'olio di oliva (dall'1,7% del 2008 allo 0,5% del 2017 sul lineare), ed è aumentato quello dedicato all'olio EVO 100% italiano (dal 13,3% al 26,6%) e a quello DOP-IGP (dal 10,6% al 12,9%). Il consumatore, nonostante i bisogni emergenti - ricerca della qualità, del gusto, dell'origine, ecc. - mostra ancora una notevole confusione nei confronti del prodotto, non riuscendo a identificare le differenze tra le tipologie (extravergine, vergine, ecc.) o l'esatta provenienza (regionale, italiana, comunitaria, ecc.). Questo si traduce in più tempo speso per la scelta davanti allo scaffale (il 59% resta da 2 a 5 minuti, rispetto al 33,8% del 2008), a indicare la voglia di capire meglio. Sono queste alcune delle evidenze delle indagini sul consumatore di olio d'oliva condotte e presentate dall'Ismea nel corso del talkshow "EVOluzioni del gusto: punti di ...
  • 17 aprile 2018

    IRI-VINITALY – Consumi vino nella GDO italiana 2017: crescono DOP IGP

    Nel 2017 crescono le vendite nella GDO per i vini DOP e IGP: +3,0% in valore (1,46 miliardi di euro), tasso che raggiunge il +4% se si considera solo l'imbottigliato 75cl, a fronte di un +0,7% in volume (382 milioni di litri nel 2017). Buoni risultati, a maggior ragione considerando che nel complesso il vino confezionato nella GDO nazionale è cresciuto del +1,9% a valore ed ha registrato un lieve calo del -0,2% in volume. Questi sono alcuni dei risultati che emergono dalla ricerca elaborata per Vinitaly dall’istituto di ricerca IRI sui consumi di vino nella Grande distribuzione nel 2017. Vini a Denominazione d’Origine, vini bianchi fermi, spumanti secchi e vini regionali sono i preferiti dagli italiani nel 2017. I rossi più richiesti provengono da Toscana, Emilia Romagna, Piemonte. I bianchi più richiesti da Veneto, Trentino, Sicilia. Gli italiani hanno acquistato 648 milioni di litri nella Grande distribuzione, il canale di vendita principale del vino, per un valore ...
  • 13 aprile 2018

    ISMEA – Vinitaly: il punto sul settore del vino italiano

    VIGNETO ITALIA Nel 2017 l’Italia ha mantenuto il primato produttivo internazionale. Nonostante un’annata particolarmente difficile, caratterizzata da una molteplicità di eventi climatici avversi, i 42,5 milioni di ettolitri prodotti hanno permesso all’Italia di posizionarsi prima dei principali competitor: Francia e Spagna.  La struttura produttiva italiana conta 310 mila aziende agricole e quasi 46 mila aziende vinificatrici. Negli ultimi anni si è assistito ad un processo di concentrazione sia a livello di parte agricola, con una superficie media aziendale che supera ormai i due ettari, sia della parte relativa alla vinificazione. Il 50% circa della produzione afferisce al sistema cooperativo. La produzione vinicola italiana conta su un ricco panorama di 526 riconoscimenti comunitari: 408 e 118 Igp. Positivo è l’incremento di anno in anno delle produzione certificate che nel 2016 hanno sfiorato i 25 milioni di ettolitri (14,5 milioni di ettolitri Dop, 9,3 ...
  • 13 aprile 2018

    Indicazioni Geografiche europee nel mirino degli USA

    Tracciabilità e  indicazioni geografiche europee DOP IGP STG  le "barriere" europee nel mirino degli Stati Uniti. Abbassare i dazi sull'auto, ma soprattutto abbattere i divieti su carne agli ormoni, mais Ogm e molto altro. La lista delle possibili richieste Usa a Bruxelles, in cambio dell'esenzione definitiva dalle tariffe su acciaio e alluminio, è contenuta in un cahier de doleances di 47 pagine, all'interno del "National Trade Estimate Report onForeign Trade Barriers 2018", redatto dall'Ufficio del Rappresentante Usa per il commercio, guidato dal falco Robert Lighthizer. Il rapporto annuale sulle barriere all'export made in Usa è un tomo di 496 pagine e passa in rassegna oltre 90 Paesi. Il capitolo sulla Ue è il più corposo, quello sulla Cina è di "sole" 18 pagine. I dazi sono un paragrafo stringato: la gran parte delle restrizioni che gli Usa criticano sono non tariffarie. Ciascuna di loro potrebbe avere costi politici per un'Unione Europea in crisi di fiducia dopo la ...
  • 13 aprile 2018

    Vino, è boom del Chianti DOP: nel 2017 crescita dell’8,5% e incassi da record

    Il vino Chianti si prepara al Vinitaly con numeri record. La sua crescita è stata dell'8,5% nel 2017 e non ha rivali: prima fra tutte le denominazioni di origine protetta. Con 13.103.261 di litri è invece al secondo posto per le vendite nei supermercati, al primo posto di poco i Lambrusco DOP (13.127.427). Sono i dati della ricerca sui consumi nella grande distribuzione, elaborata dall'istituto di ricerca Iri per Vinitaly, la fiera del vino dal 15 al 18 aprile a Verona. E se il trend del Chianti si confermerà anche per il 2018 il vino toscano è destinato a diventare anche il re delle vendite. Inoltre il suo alto valore alla bottiglia, circa 4 euro, ha fatto raggiungere al Chianti anche il record degli incassi: 69.453.432 euro. Secondo i dati sulla grande distribuzione elaborati dal Consorzio Vino Chianti, da febbraio 2017 a febbraio 2018, la regione con più alti numeri di vendite è la Lombardia con quasi 4 milioni di bottiglie vendute, al secondo posto ...
  • 11 aprile 2018

    Cibo motore industriale. Le indicazioni geografiche fanno da traino

    Vino, olio, salumi, Mozzarella di Bufala  Campana DOP e tante altre indicazioni geografiche nella top 20 dei distretti industriali. Con il 3° posto del Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene, il 4° dei salumi di Parma e il 6° per i vini del Veronese, a cui si aggiungono il 16° dei vini delle Langhe, il 19° di olio e pasta del barese fino al 20° della mozzarella di bufala campana; i distretti agroalimentari si confermano un punto di forza dell'economia italiana. È quanto emerge dal rapporto annuale di Intesa Sanpaolo su economia e finanza dei distretti industriali, da cui emerge la dinamicità dei distretti agroalimentari col +29,2% di crescita del fatturato tra il 2008 e il 2017. Distretti che sfruttano know-how e forza commerciale delle produzioni DOP e  IGP italiane dal momento; all'interno dei distretti il 72% delle aziende appartiene a un'area a indicazione geografica. A commentare il rapporto Intesa Sanpaolo è il direttore del consorzio della Mozzarella di Bufala ...
  • 6 aprile 2018

    Il Consorzio commenta i numeri del Parmigiano Reggiano DOP

    Lunedì 23 aprile alle ore 11,  a Milano, nel Palazzo della Borsa, il Consorzio del Parmigiano Reggiano DOP presenta  alla stampa i dati economici del 2017. Sarà il presidente del Consorzio Nicola Bertinelli a illustrare i dati e i nuovi progetti per il futuro. L’incontro con la stampa avviene dopo l’approvazione in assemblea del  bilancio consuntivo 2017 che ha evidenziato una crescita record della produzione: un incremento del 5,2% che corrisponde a 180.697 forme in più rispetto al 2016. Un record assoluto per il Parmigiano Reggiano DOP, che ha chiuso  il 2017 con 3.650.562 forme (contro le 3.469.865 dell’anno precedente). Il mercato ha premiato quindi il lavoro del Consorzio con  aumenti di produzione  significativi, che non possono tuttavia non delineare un rischio di calo dei prezzi. Durante la conferenza stampa il presidente Bertinelli illustrerà progetti e sfide future, proprio  alla luce dei  dati 2017. Fonte: Consorzio del Parmigiano Reggiano ...
  • 5 aprile 2018

    Prosciutto di Modena DOP Nel 2017 prodotti 70.000 prosciutti

    Il Prosciutto di Modena DOP ha chiuso il 2017 con una produzione sostanzialmente in linea con quella del 2016: sono state prodotte 70.000 cosce di Prosciutto di Modena DOP per un valore alla produzione di 7 milioni di euro e un valore al consumo di circa 13 milioni di euro. Il segmento del preaffettato continua ad essere un canale importante che assorbe all’incirca il 15% della produzione totale, soluzione molto apprezzata dal consumatore finale grazie alla sua praticità di utilizzo. “Il 2017 è stato un anno tutto sommato positivo - ha affermato Davide Nini, Presidente del Consorzio del Prosciutto di Modena, anche se c’è ancora tanto da fare affinché il mercato interno possa veramente decollare come ci auspichiamo. Siamo invece soddisfatti - continua Nini - dei risultati raggiunti dal nostro prodotto sui mercati esteri che - per quanto riguarda i Paesi UE - risulta molto apprezzato in Germania, Inghilterra e Francia. Guardando invece ai Paesi Extra UE, il Consorzio ...
  • 3 aprile 2018

    McDonald’s campione delle DOP al ristorante

    Oltre 8 ristoranti italiani su 10 utilizzano in cucina prodotti DOP e IGP, ma solo 3 ne impiegano più di 10 per confezionare i cibi che servono. Un quantitativo assai limitato se si considera che gli ingredienti utilizzati da uno chef sono alcune centinaia. Il dato è contenuto in uno studio molto interessante della Fondazione Qualivita dedicato proprio al rapporto fra le Indicazioni Geografiche e le attività di ristorazione nel nostro Paese. È aumentata di molto, invece, l'incidenza degli esercizi dediti alla somministrazione di cibo che valorizzano nei menu DOP e IGP. Dichiara di farlo il 39% dei titolari. Questo non significa, però, che le loro carte siano infarcite di alimenti certificati. Ne basta uno perché il ristorante entri nel club delle indicazioni geografiche. Interessante la suddivisione per macrocategorie dei prodotti DOP e IGP di cui si servono gli chef. Ben 9 su 10 sono formaggi e 7 aceti balsamici. Seguono con il 65% i salumi e le preparazioni a base di ...
  • 30 marzo 2018

    Distretti industriali, Mozzarella di Bufala Campana DOP nella Top20. Il Consorzio: export e tutela la chiave della crescita costante

    “I dati di Intesa Sanpaolo sui distretti industriali sono la nuova testimonianza di una crescita senza sosta della Mozzarella di Bufala Campana DOP. Export e tutela sono le chiavi del successo del nostro prodotto. Anche il 2018 è iniziato con i migliori auspici, visto che a gennaio la produzione segna un aumento del +13,5% dopo l’anno record del 2017, che ha visto superare la soglia dei 47 milioni di chili di Mozzarella di Bufala Campana DOP sulle tavole di tutto il mondo”. Così il direttore del Consorzio di Tutela, Pier Maria Saccani, commenta lo studio reso noto oggi. “Siamo orgogliosi – aggiunge – di rappresentare la Campania e il Mezzogiorno in una graduatoria che premia la redditività del comparto”. Il distretto agroalimentare che riunisce le aziende produttrici di Mozzarella di Bufala Campana DOP è l’unico polo campano presente nella Top 20 nazionale. La classifica vede la presenza di tre soli distretti del Sud. I dati sono contenuti nel Rapporto annuale ...
  • 29 marzo 2018

    Parmigiano Reggiano DOP nel 2017 produzione al +5,2% e investimenti da 15,2 milioni in comunicazione

    Si è tenuta ieri, mercoledì 28 marzo, a Parma l’Assemblea generale dei consorziati del Parmigiano Reggiano durante la quale il Consorzio ha approvato all'unanimità il Bilancio consuntivo 2017 e l’accordo per il nuovo piano di regolazione dell’offerta. L’Assemblea ha visto una grande partecipazione di tutte le province del comprensorio: 209 produttori che rappresentano il 62% del totale dei caseifici del Parmigiano Reggiano. Il bilancio 2017 evidenzia una crescita record della produzione: un incremento del +5,2% che corrisponde a 180.697 forme in più rispetto al 2016. Un record assoluto per il Parmigiano Reggiano che chiude il 2017 con 3.650.562 forme (contro le 3.469.865 dell’anno precedente). Sono conseguentemente aumentati i ricavi (27.342.237 contro i 23.037.945 del 2016) che derivano principalmente dai contributi che i caseifici devono versare al Consorzio per produrre la DOP. Proprio per accompagnare questo sviluppo e collocare il prodotto sul mercato, il ...
  • 28 marzo 2018

    ISMEA – Agrosserva, agroalimentare record per consumi ed export nel 2017

    Bilancio positivo per l'agroalimentare italiano nel 2017, sebbene il settore si sia dovuto misurare con le difficili condizioni meteo. Lo rileva il rapporto AgrOsserva di Ismea relativo all'ultimo trimestre dell'anno. A trainare l'agroalimentare è stato soprattutto il segmento industriale che, beneficiando in maniera diretta del buon andamento della domanda nazionale ed estera, ha segnato un incremento rispetto al 2016 del valore aggiunto (+1,8%), della produzione industriale (+3%) e degli occupati (+1%). Molto bene per l'export di alimenti e bevande che chiude l'anno al livello record di 41 miliardi di euro, con una crescita molto più sostenuta di quella, già significativa, messa a segno nel 2016 (+6,8% nel 2017 a fronte del +4,2% dell'anno precedente). Ma il 2017 sarà ricordato soprattutto per la netta ripresa dei consumi alimentari delle famiglie italiane, che dopo 5 anni di stallo, fanno finalmente registrare un segno più di un certo peso (+3,2%). Il bilancio dell'annata ...
  • 27 marzo 2018

    Chianti Classico, che boom: 37 milioni di bottiglie vendute nel 2017. “Traguardo storico”

    Gli ultimi mesi trascorsi, per il Chianti Classico DOP-Gallo Nero, sono stati di forte impegno su diversi fronti. A cominciare dalle attività svolte per la tutela della denominazione, tra le quali spicca la nomina di cinque ambasciatori ad honorem, personaggi di livello internazionale che hanno contribuito a valorizzare la conoscenza della denominazione. Intanto sono andate avanti le pratiche per la candidatura del territorio del Chianti a patrimonio Unesco dell'Umanità e un decreto della Regione firmato il 15 gennaio scorso ha dato il via alla nascita del Distretto Rurale del Chianti. Accanto alle politiche territoriali e alle attività di tutela della denominazione, l'altra faccia scintillante della medaglia sono le perfomance delle etichette del Chianti Classico DOP sui mercati. Nel 2017, per il terzo anno consecutivo, si sono registrate vendite per oltre 37 milioni di bottiglie di Chianti Classico DOP in tutto il mondo: un traguardo storico per una denominazione che può ...
  • 21 marzo 2018

    E’ ufficiale: Taiwan apre al Prosciutto di Parma DOP

    Il Prosciutto di Parma  DOP può essere finalmente esportato anche a Taiwan, che apre quindi ai prodotti a base di carne suina provenienti dall’Italia. A comunicarlo il Bureau of Animal and Plant Health Inspection and Quarantine - BAPHIQ e il Ministero della Salute italiano che oggi ne ha confermato l’ufficialità rendendo noti i certificati sanitari necessari per avviare concretamente le esportazioni. Il Taiwan Food and Drug Administration - TFDA ha inoltre notificato l’elenco dei produttori di Prosciutto di Parma DOP, ad oggi circa 40, che avevano manifestato interesse a esportare verso questo Paese e che oggi risultano quindi abilitati. "Siamo molto soddisfatti di questo risultato", ha dichiarato Vittorio Capanna, presidente del Consorzio del Prosciutto di Parma. "Abbiamo collaborato attivamente con le Autorità taiwanesi che hanno effettuato diverse visite ispettive in Italia coinvolgendo direttamente il consorzio e i nostri produttori al fine di esaminare i sistemi di ...