Articoli Stampa

  • 8 marzo 2018

    Olio Riviera Ligure DOP: caccia al riconoscimento UE per la DOP Taggiasca e nuovo progetto di promozione Horeca

    Il Consorzio di tutela delL'olio Dop Riviera Ligure rilancia sulla ristorazione gourmet italiana con tre tappe a Milano, Torino e Fidenza. Nel contempo il Consorzio punta le sue carte sul riconoscimento Ue della Dop Taggiasca per “bloccare” le coltivazioni della varietà simbolo della Liguria in altre aree del bacino Mediterraneo. Il nuovo progetto di valorizzazione lanciato dal Consorzio dell'olio extravergine di oliva Dop Riviera Ligure rivolto al settore Horeca nasce dall'esigenza di favorire un rapporto più proficuo tra le aziende di produzione, gli chef dell'alta ristorazione e la distribuzione gourmet. Ad accogliere la campagna “Qualità certificata nell'alta cucina sono il Ristorante Tano passami l'olio a Milano, Les Petites Madeleines di Torino e l'Osteria di Fornio a Fidenza. Progetto Horeca Tre ambienti differenti e un comune denominatore, l'olio Dop Riviera Ligure, nell'interpretazione di Gaetano Simonato, stella Michelin, uno chef che ha fatto dell'olio ...
  • 27 febbraio 2018

    La “Mappa del Nizza DOP”

    “Anche se contiamo ancora piccoli numeri, siamo il vino prodotto con uve Barbera che più è cresciuto in termini percentuali negli ultimi anni. Del 45% all’anno nel triennio 2015-2017, a quota 8.754 ettolitri nell’ultimo anno, come gli ettari vitati a Nizza DOP, oggi oltre 200”. A dirlo Gianni Bertolino, presidente dell’Associazione Produttori del Nizza, che per valorizzare la “super barbera”, ha deciso di raccontarne il territorio con la “Mappa del Nizza”, una mappatura dei suoi vigneti, evidenziandone i cru, da Vallarasca a Bricco di Nizza, da Corte a Saline, da Italiana a Gavelli, e le loro peculiarità, affidata ad una vera autorità in materia, Alessandro Masnaghetti di Enogea. Fonte: WineNews
  • 23 febbraio 2018

    Annata record per l’olio extravergine Pretuziano DOP

    Un'annata strabiliante per l'olio teramano. II bilancio della raccolta 2017 parla di un'annata record per il Pretuziano DOP  delle colline teramane. Ottima sia dal punto di vista della quantità che della qualità. A tracciare il bilancio, con estrema soddisfazione, è la Camera di Commercio, la struttura di controllo della denominazione di origine protetta, ormai dal 2005. ( "Si tratta di una DOP riconosciuta nel 2003 - ricorda il presidente dell'ente, Gloriano Lanciotti - quando un insieme di produttori rivendicarono la denominazione di origine protetta all'Unione europea. Tutto il processo avviene nel territorio della provincia di Teramo, noi certifichiamo che il processo sia aderente al disciplinare che detta dei parametri qualitativi più stringenti rispetto all'olio extravergine di oliva. Ad esempio, l'acidità totale, espressa in acido oleico, non deve essere superiore a 0,5 grammi ogni 100 di olio. Quest'anno la Camera di commercio ha certificato la produzione di 14 ...
  • 21 febbraio 2018

    Anno del cibo italiano: programma delle iniziative e nomi del comitato scientifico

    L’Anno del Cibo Italiano, promosso per il 2018 dal Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini, prende forma, e si arricchisce di un cartellone fitto di iniziative, presentate oggi a Roma insieme al Ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina: dalla mappa completa dei prodotti agricoli e agroalimentari di eccellenza delle Regioni italiane a una campagna di comunicazione a tutto campo, social compresi, dal portale delle sagre tradizionali alla “Notte Bianca del Cibo Italiano”, promossa per il 4 agosto. A coordinare le attività ci sarà un Comitato Tecnico di 13 esperti: Carlo Petrini, Oscar Farinetti,   Cristina Bowerman,  Massimo Bottura, Giorgio Calabrese, Marco Gualtieri, Claudia Sorlini,  Enzo Coccia, Elisabetta Moro, Mauro Rosati, Massimo Montanari, Riccardo Cotarella e Raffaele Borriello “Il cibo è uno dei più grandi attrattori del turismo internazionale - ha detto, a WineNews, il Ministro Franceschini - ...
  • 20 febbraio 2018

    Sui dazi l’alimentare paga per tutti

    Commercio globale, accordi e nuovi dazi, l'alimentare è l'anello debole. Se c'è un settore più penalizzato dagli ultimi accordi di libero scambio della Ue - quelli in corso e quelli che si apprestano a entrare in vigore - è il comparto alimentare. Gli allevatori subiscono le quote all'import di carne che Bruxelles si prepara a garantire al Mercosur, con cui i negoziati riprendono questa settimana. I produttori di riso del Piemonte e dell'Emilia Romagna sono penalizzati dall'azzerameno dei dazi concesso al Vietnam. Mentre i formaggi italiani non sono tutelati dai falsi made in Italy negli accordi firmati con il Giappone e con il Canada.  Sui dazi l'alimentare paga per tutti. In Paraguay nuovo round sul Mercosur. Penalizzati prodotti tipici, carne e formaggi.  L'incognita asiatica.  I produttori di riso di Piemonte e Emilia temono il prodotto a dazio zero dal Vietnam. Le carenze in Nord America. Nell'intesa con il Canada solo 42 DOP vengono adeguatamente protette. Da ...
  • 16 febbraio 2018

    Consorzio Vini del Trentino, confermata la certificazione per la produzione integrata di CSQA

    Confermata la certificazione di sistema di qualità nazionale produzione integrata (SQNPI), per il Consorzio Vini del Trentino DOP, anche per l'uva da vino della vendemmia 2017.  Il percorso ha visto il coinvolgimento di 5.826 viticoltori e consolida il primato nazionale quale unico certificato che premia un così alto numero di agricoltori coordinati da un solo Consorzio. Hanno ottenuto la certificazione gli agricoltori di Cantina Ala, Cantina di Aldeno, Cantina La Vis, Cantina Mezzacorona, Cantina di Avio, Cantina Mori Colli Zugna, Vivallis, Cantina Sociale di Trento, Cantina Rotaliana, Cantina Rovere della Luna, Liprovit, Cantina di Toblino, Agraria. Riva del Garda, Cantine Ferrari , Conti Bossi Fedrigotti, Betta Luigino, Donati Marco, Maso ai Dossi, Zanini Luigi, Fondazione Edmund Mach, Letrari, Vallarom, Bolognani. Al risultato hanno contribuito Trentino Green Network, Mpa Solutions e Csqa certificazioni. Il Consorzio Vini del Trentino DOP ha ottenuto da CSQA Certific...
  • 2 febbraio 2018

    Follie del sistema inglese a semaforo: prodotti tipici penalizzati e consumatori ingannati

    Etichettatura a semaforo: ha fatto il giro del mondo la foto dell'etichetta di una diet cola venduta come private label dal colosso della distribuzione inglese da Sainsbury's, messa a confronto con una confezione di latte, venduta nello stesso supermercato. Entrambi i prodotti riportano un bollino a spicchi che ricorda un semaforo: gli spicchi rappresentano ciascuno un nutriente: sale, grassi, grassi saturi, zuccheri, e calorie. Risultato? Verde pieno per la diet cola, mentre per il latte rosso (grassi), arancione (grassi saturi, zuccheri, e calorie) e verde solo per lo spicchio dei sali. Cosa coglie il consumatore da una simile rappresentazione? Verde? Via libera alla diet cola! Arancione-Rosso? Alt al latte! E' questa l'applicazione pratica del sistema delle etichette inglesi a semaforo, un esempio lampante di dove possa condurre il dirigismo nel campo alimentare. Un'eccezione tutta inglese? Non proprio, considerando che in Francia è stato lanciato da poco un nuovo sistema, il ...
  • 2 febbraio 2018

    Distretto Agrumi di Sicilia: nuove opportunità dall’export in Polonia

    Agrumi, in viaggio verso la Polonia i primi tir col brand "people of Sicily" . Sono partiti alla volta della Polonia i primi due carichi di agrumi siciliani col brand "People of Sicily", per un totale di circa 42 tonnellate. E presto ne seguiranno altri. Ad esportarli, grazie ad un accordo siglato con la catena della GDO polacca Biedronka, è l'omonima Rete d'imprese nata in seguito alla missione di internazionalizzazione promossa dal Distretto Agrumi di Sicilia* con l'Istituto del Commercio Estero tra fine 2016 e inizio 2017: prima in Polonia per incontrare i rappresentanti della GDO polacca, poi in Sicilia con l'accoglienza agli operatori polacchi per far loro conoscere i territori di produzione e le nostre eccellenze. "Per la filiera agrumicola siciliana è un grande risultato, la dimostrazione che l'unione fa la forza soprattutto se si vogliono affrontare i mercati esteri e che le attività messe in campo dal Distretto danno frutti concreti - commenta con soddisfazione ...
  • 1 febbraio 2018

    Pomodoro di Pachino IGP, tremano centinaia di imprese per il crollo dei prezzi

    Nei giorni scorsi si è svolto un incontro a Palermo che ha visto da un lato i sindaci dei comuni interessati e dall'altro l'assessore regionale all'Agricoltura, Edy Bandiera. "Siamo a soli due anni dall'annus horribilis della nostra agricoltura, - dichiara il sindaco di Pachino, Roberto Bruno - c'è il rischio che quanto avvenuto nell'inverno 2016 possa ripetersi, quando registrammo il crollo dei prezzi dei prodotti agricoli, in particolare del pomodoro". Quando l'ortofrutta va in crisi di prezzo (ai produttori viene pagato a 1,20, massimo 1,40 centesimi) a Pachino, capitale del pomodoro IGP, sono in tanti a tremare. Qui la coltivazione dell'oro rosso costituisce la colonna portante dell'economia locale. I tempi belli in cui il comparto tirava alla grande, creando ricchezza e posti di lavoro, sono lontani. Tra i temi sul tavolo dell'assessorato regionale c'è l'avvio di controlli serrati, sia ai porti interni di arrivo dei prodotti (Pozzallo, Catania, Palermo e Trapani) sia ...
  • 30 gennaio 2018

    La rassegna stampa del XV Rapporto Ismea Qualivita

    Presentato martedì 23 gennaio a Roma, alla presenza del ministro Maurizio Martina,  il Quindicesimo Rapporto Ismea - Qualivita sulle produzioni agroalimentari e vitivinicole italiane DOP IGP STG, l'indagine annuale che analizza i più importanti fenomeni socio-economici del comparto della qualità alimentare certificata. I dati del rapporto, illustrati dal Direttore Generale della Ismea Raffaele Borriello, hanno confermato la importanza economica della qualità agroalimentare certificata DOP IGP, che risulta essere il comparto che forse meglio di ogni altro rappresenta la peculiarità e la forza delle produzioni made in Italy. Segnali di crescita a due cifre sia per il numero dei Prodotti registrati +40% che per il valore della produzione + 70%; a tre cifre per valore dell’export +143% che riferito al solo Food arriva alla percentuale straordinaria del +262%. IN ALLEGATO LA RASSEGNA STAMPA COMPLETA DELL'INIZIATIVA
  • 30 gennaio 2018

    DOP e IGP imprgnate per la Corporate Social Responsibility

    In ambito enogastronomico il consumatore deve mediamente fronteggiare un'overdose di bollini di qualità che spesso confondono le idee. Uno di particolare importanza è tuttavia il Corporate Social Responsibility, perciò è fondamentale quanto ha appena censito l'Osservatorio Immagino Nielsen: nonostante il prezzo mediamente più elevato, il giro d'affari dei prodotti CSR è cresciuto — da giugno 2016 a giugno 2017, cioè in tempi di perdurante crisi dei consumi — del 5,6%. Il marchio CSR è una grande famiglia sotto cui rientrano numerosi bollini da Green economy che garantiscono il rispetto per il mondo animale, la presenza di un commercio equo e solidale e la sostenibilità ambientale. «Non tutte le aziende che stanno dietro alle più classiche denominazioni agroalimentari che noi di Qualivita proteggiamo e valorizziamo — DOP, IGP e STG — seguono i dettami CSR, ma da tempo abbiamo iniziato una forte opera di sensibilizzazione», ha dichiarato il direttore generale, ...
  • 30 gennaio 2018

    Revisione PAC, De Castro: più autonomia ad organizzazioni e consorzi

    Paolo De Castro, presidente Comagri al Parlamento europeo, ha guidato i lavori del «Pacchetto omnibus». II «tagliando alla Pac» era necessario? Cosa è cambiato per gli agricoltori italiani? «C'era l'urgenza di modificare il sistema di regole e credo che il punto di equilibrio trovato possa soddisfare gli agricoltori. Vengono risolti problemi strutturali dell'impostazione del 2013, e vengono offerte nuove opportunità agli agricoltori, soprattutto per affrontare le turbolenze del mercato. Le modifiche vanno poi nella direzione di una politica agricola economica più equa e che garantisce maggior autonomia negoziale». E per quanto riguarda lo sviluppo rurale? Tutti coloro che partecipano a un regime di qualità da non più di 5 anni potranno accedere ai fondi previsti dai programmi di sviluppo rurale per la produzione di indicazioni geografiche, e non, co-me in precedenza, solo i nuovi ingressi. Una misura importante per l'Italia, che vanta il primato in Europa dal punto ...
  • 29 gennaio 2018

    Mozzarella di Bufala Campana DOP come la Ferrari: numeri da record

    La nuova sede nelle Cavallerizze della Reggia di Caserta conferma la vocazione a un primato "regale", tanto più importante in questo 2018 dedicato al Cibo e all'Agroalimentare. La Mozzarella di Bufala Campana DOP è il terzo formaggio DOP in Italia dopo Grana Padano DOP e Parmigiano Reggiano DOP. Lo ha confermato il rapporto Ismea - Qualivita presentato a Roma qualche giorno fa, con la Campania al quarto posto per impatto economico dei prodotti a indicazione d'origine. Il presidente del Consorzio di Tutela Domenico Raimondo, al suo terzo mandato, snocciola numeri impressionanti della DOP: 104 caseifici, 1371 allevamenti, 15mila addetti, 44mila tonnellate di produzione annua. "Siamo i più grandi del Centro-Sud Italia, abbiamo la prima scuola di formazione lattiero-casearia, lavoriamo per incrementare la forza e il ruolo del Consorzio". La Puglia lanciala sfida con la sua mozzarella di Gioia del Colle, benedetta dal ministero delle Politiche Agricole. "Non è in atto ...
  • 29 gennaio 2018

    Italia leader DOP e IGP, una garanzia sui mercati

    Uno scudo per difendersi è sicuramente qualcosa di indispensabile, purché si abbia la lancia per offendere. Lo scudo sono le DOP e le IGP, ossia i marchi europei che tutelano i prodotti italiani di qualità, la lancia sono i consorzi. E se i primi ci vedono al top della classifica della Ue non altrettanto possiamo dire per il funzionamento reale dei Consorzi che spesso, soprattutto al Sud, restano organismi sulla carta. Ad ogni buon conto il bilancio del rapporto Ismea-Qualivita presentato a Raffaele Borriello, direttore Ismea, Mauro Rosati, direttore generale Qualivita e Luca Bianchi dirigente del ministero Aficoltura e Foreste racconta che si rafforza il primato mondiale dell'Italia per numero di prodotti DOP IGP con 818 Indicazioni Geografiche registrate a livello europeo. Il comparto esprime i risultati più alti di sempre anche sui valori produttivi con 14,8 miliardi di valore alla produzione e 8,4 miliardi di valore all'export. Dati che testimoniano una crescita del 6% ...
  • 26 gennaio 2018

    Denominazioni e Consorzi: dieci anni di crescita delle Indicazioni Geografiche italiane

    Dieci anni di crescita delle Indicazioni Geografiche italiane e una certezza: l'agroalimentare made in Italy non ha eccessivamente risentito della crisi economica iniziata nel 2008. Lo testimoniano i numeri del 15 esimo Rapporto Ismea-Qualivita che, nella presentazione annuale di Roma, quest'anno ha voluto focalizzarsi proprio sul periodo 2007-2017: un arco temporale costellato da segni più e nuove registrazioni. Prova che il sistema delle denominazioni ha funzionato come antidoto alla crisi? Prima di rispondere a questa domanda, vediamo i numeri. Oggi sono 818 le Indicazioni Geografiche italiane su 2979 europee (295 food; 523 wine). Nel 2007 erano complessivamente 584, quindi la crescita si attesta su un tondo 40%. A valore si è passati dagli 8,7 miliardi di euro (2006) a 14,8 miliardi di euro (2016): +70%. Se consideriamo solo la parte vino, il valore è quasi raddoppiato, passando da 4,2 miliardi a 8,2 miliardi di euro. Così come è raddoppiato l'export: da 2,5 miliardi di ...
  • 26 gennaio 2018

    Vola l’export “targato” DOP IGP

    In dieci anni vendite all'estero cresciute del 140%.  Volano le esportazioni di DOP e IGP. In dieci anni le vendite all'estero di prodotti DOP IGP sono cresciute del 140 per cento. È il dato più significativo emerso dal XV Rapporto IsmeaQualivita sull'universo dei prodotti DOP IGP. Il rapporto ha per la prima volta effettuato un confronto decennale tra alcuni dati sensibili del settore e il dato più importante è proprio quello relativo alle vendite all'estero. L'export in dieci anni è passato da una quota del 15 al 22% del fatturato del settore agroalimentare per un giro d'affari di circa 8 miliardi. Tra le principali novità emerse dal Rapporto anche il rafforzamento dei consorzi (cresciuti in dieci anni del 60%) e il rinnovato rapporto con l'industria agroalimentare, che sempre più spesso ricerca materie prime DOP e IGP per i propri prodotti trasformati.  La 15 esima edizione del dossier evidenzia l'evoluzione del sistema italiano della qualità certificata. Vola ...