Articoli Stampa

  • 28 settembre 2012

    I governi tassano il cibo spazzatura

    VIVERSANI Stati Uniti, Francia e Danimarca, seguiti dall'Italia, hanno dichiarato guerra ai prodotti zeppi di grassi, trasformandoli allo stesso tempo in una risorsa economica per le casse pubbliche. In che modo? Semplice: hanno previsto una tassa stabilendo di utilizzare il ricavato per coprire le spese della sanità, del settore agricolo o del lavoro. Le iniziative, però, hanno suscitato anche molte polemiche; in Danimarca, per esempio, le aziende alimentari sostengono che il nuovo balzello abbia fatto precipitare i consumi, portando così a introiti molto bassi. In Francia, invece, sono i consumatori a mostrarsi molto scettici: il 92% di loro ha manifestato il dubbio che la tassa porti benefici solo alle casse dello Stato. 20121003_VIVERSANI.pdf
  • 27 settembre 2012

    Disputa su ogm e diserbanti

    Internazionale  Un diserbante molto diffuso, il Roundup della Monsanto, potrebbe avere effetti tossici a lungo termine, e così pure il mais transgenico NK603, modificato per rendere la pianta resistente al diserbante. Lo afferma un piccolo studio condotto sui ratti, che dopo la pubblicazione su Food and Chemical Toxicology ha suscitato commenti discordi. I ricercatori hanno nutrito alcuni gruppi di ratti in modo diverso: con mais transgenico trattato con diserbante, mais transgenico non trattato, mais convenzionale con diserbante. Si è visto che le femmine di tutti i gruppi morivano due o tre volte più rapidamente che nel gruppo di controllo. Infatti, sviluppavano prima e più spesso tumori. I maschi subivano danni biologici, al fegato e al rene. 20121001_INTERNAZIONALE.pdf
  • 27 settembre 2012

    Crollano i consumi, giù anche gli alimentari

    La RepubblicaFrigorifero, mobili e tivù non si vendono da un pezzo, ma ora la crisi dei consumi ha intaccato anche le ultime voci "intoccabili": i giocattoli e gli alimentari. Le vendite crollano, lo avevano già segnalato i commercianti e ora lo confermano anche i dati dell'Istat. Meno 3,2 per cento in un anno (luglio 2012 suluglio 2011) con una tendenza a proseguire nel ribasso (fra lo scorso luglio e il precedente giugno c'è stato un calo dello 0,2). Una caduta verticale degli incassi che parte dai piccoli negozi (meno 3,8), attraversa la grande distribuzione (meno 2,3) e non salvanemmeno i discount, dove le vendite hanno subìto una flessione dello 0,7 per cento. Il quadro sullo stato della crisi nel Mezzogiorno è ancor più desolante. 20120927_LA REPUBBLICA.pdf
  • 27 settembre 2012

    Un’analisi seria: con gli Ogm ci vuole prudenza

    PanoramaIo faccio parte del comitato scientifico dell'organizzazione che ha condotto lo studio francese, conosco i ricercatori e posso dire che sono persone degne. La rivista su cui lo studio è stato pubblicato, poi, ha un «impact factor» sopra il 3, che in campo scientifico è il massimo. Il lavoro è innovativo perché rappresenta un'eccezione rispetto al modo in cui si fa ricerca sugli ogm. L'Autorità europea per la sicurezza alimentare, l'Efsa, non ha infatti laboratori indipendenti, ma basa i propri pareri su dossier elaborati dalle imprese produttrici di semi ogm. L'unico caso di controllore che controlla se stesso. Più nello specifico le analisi sui topi per scoprire i possibili rischi vengono fatte per un periodo molto corto. 20120927_PANORAMA.pdf
  • 26 settembre 2012

    Crisi? I consumi bio su del 6,1%

    Italia oggiIl consumo di prodotti biologici in Italia continua a registrare progressi anche in tempo di crisi. Con un incremento della spesa del 6,1% nel primo semestre del 2012 (rispetto alla prima metà del 2011), il comparto si conferma nettamente anticiclico, in grado di crescere a ritmo sostenuto anche nei momenti di forte debolezza del mercato interno. Le rilevazioni Ismea effettuate presso la Gdo indicano, infatti, che i consumi di prodotti biologici hanno registrato un tasso di incremento più elevato negli anni della crisi (+7,8% nella media annua) che in quelli precedenti alla recessione del 2008-2009 (+3%), mantenendo, quindi, nell'ultimo quinquennio un trend costantemente positivo. A crescere è stato il numero dei nuclei familiari acquirenti. 20120926_italia_oggi_bio.pdf
  • 26 settembre 2012

    Il Fucino Rilancia con l’IGP la coltivazione delle patate

    AgrisoleCon circa 1,7 milioni di quintali l'anno, le patate rappresentano la produzione per eccellenza dell'altopiano del Fucino. Logico, quindi, che sia stata salutata con grandi aspettative la richiesta del riconoscimento Igp formalizzata recentemente dalla Regione Abruzzo al ministero delle Politiche agricole. Perché non si tratta solo di dare valore aggiunto a una patata di pregio, coltivata in sette diverse varietà in questo altopiano a 700 metri di altezza dalle favorevoli condizioni pedoclimatiche. Ma anche di stroncare definitivamente un'agropirateria che spaccia per produzione fucentina ciò che viene importato. Dopo la modifica del disciplinare Igp della carota ottenuto pochi mesi fa,
  • 26 settembre 2012

    Catania: l’export agricolo corre, ma serve una rete made in Italy

    Corriere della SeraIl ministro: “Il calo dei consumi ci deve stimolare a una maggiore attenzione verso le persone in difficoltà. Ma anche a puntare di più sulle esportazioni per compensare la diminuzione della domanda interna”. Nel suo piccolo l'agricoltura è come la Fiat. Anzi, nel suo grande, visto che l'anno scorso l'export agroalimentare ha superato per la prima volta quello dell'auto: 30 miliardi di euro contro 25. Le vendite all'estero sono cresciute dell'86 per cento in dieci anni. Eppure, ministro Mario Catania, siamo ancora indietro. Due giorni fa, proprio sul Corriere, Dario Di Vico ricordava come la Germania esporti il 27% della sua produzione alimentare, l'Italia solo il 19%. “É vero, ma la situazione è migliorata.
  • 26 settembre 2012

    Ismea-Uiv prevedono un meno 8%: 40 milioni di ettolitri

    AgrisoleIsmea e Unione Italiana Vini prevedono per la vendemmia 2012 un calo che potrebbe arrivare a un negativo 8% rispetto al 2011, annata che già aveva fatto segnare un risultato tra i minimi degli ultimi cinquant'anni. Con il nuovo calo previsto da Ismea e Unione italiana vini, la produzione di vino made in Italy scenderebbe sotto la soglia dei 40 milioni di ettolitri. Un trend in calo imputato alla siccità e alle difficili condizioni climatiche che hanno contrassegnato prima i mesi della primavera e poi dell'estate e che quindi non ha alcun legame con fenomeni come estirpazioni e vendemmia verde che o hanno terminato di produrre effetti (come gli espianti) oppure hanno visto ridimensionarsi la propria portata. 20120926_SOLE 24 ORE.pdf
  • 26 settembre 2012

    Carne, stop all’etichetta volontaria

    AgrisoleIl Parlamento europeo modifica le norme sulla rintracciabilità: l'obiettivo è ridurre i costi alle imprese. Brusco stop dell'Europarlamento alle etichette volontarie per le carni bovine. I deputati hanno dato il via libera alla proposta della Commissione europea che modifica lo schema attuale di etichettatura volontaria delle carni e rinvia di almeno cinque anni l'obbligatorietà del chip per i bovini. Un dietrofront molto criticato, dettato dall'esigenza di ridurre i costi amministrativi delle imprese. L'esito del voto - commenta il presidente dalla commissione Agricola Paolo De Castro - ci rammarica, ma il nostro impegno per la tutela della qualità e della tracciabilità delle carni bovine è saldo. 20120926_SOLE 24 ORE.pdf
  • 26 settembre 2012

    Consumi d’Italia si vendono bene solo i telefonini

    La StampaTempo di crisi e di cordoni della borsa serrati. Come nel Dopoguerra. «Il 2012 dovrebbe presentare la peggiore variazione negativa della spesa reale pro capite della storia della Repubblica (oltre il -3%)»: è questa la stima di Confcommercio, che spiega come fra il terzo trimestre del 2007 e il secondo trimestre di quest'anno i consumi pro capite degli italiani siano diminuiti in termini reali del 6,5%. A migliore tenuta spetta alla telefonia e all'informatica, mentre tra i canali di distribuzione, significativamente, registrano un incremento dei consumi soprattutto i discount (+1,8%). Spicca in positivo l'aumento nel settore delle apparecchiature informatiche e delle telecomunicazioni (con un +2,6% di negozi). 20120926_La_Stampa.pdf
  • 25 settembre 2012

    La via del vino verso la sostenibilità

    Repubblica Affari&FinanzaVitigni autoctoni e impennata dell'export, territori unici e mercato globale. Il vino tra tutti i prodotti di punta del nostro paese è il più in bilico tra lo sviluppo sostenibile e la crescita del business. La strategia vincente è quella di chi riesce a trovare il giusto equilibrio tra linee, fasce di consumo e sbocchi geografici. In Cina abbiamo raggiunto i francesi con i nostri spumant, lo dimostrano i dati della Dogana cinese che hanno registrato importazioni per 880mila di litri tra champagne e altre bollicine francesi, contro 822mila litri di Prosecco e altre bollicine del nostro paese. Un testa a testa che vede una fortissima rimonta dei nostri produttori, cresciuti nel Dragone dell'87%, contro il 40% deifrancesi. 20120924_REPUBBLICA_AFFARI_E_FINANZA.pdf
  • 25 settembre 2012

    In Italia entra in crisi il caffè

    Financial TimesIn Italia, secondo importatore di caffè per volume, la domanda del prodotto è calata di circa 6 chilogrammi a persona. Una grave crisi, la più preoccupante degli ultimi anni secondo la International Coffee Organisation. La questione è radicalmente diversa per il resto dell'eurozona: in Germania e Francia, altre due grandi nazioni importatrici di caffè, il consumo di questo prodotto sta crescendo notevolmente. Le conseguenze negative in Spagna e Italia si sentono anche sul comparto delle nuove tecnologie, primo tra tutti quello che riguarda il caffè a porzione singola, ormai settore in espansione per aziende come la Nespresso. La tendenza all'austerity oggi influisce anche sul consumo dell'irrinunciabile bevanda nera.
  • 25 settembre 2012

    De Castro: qualità al primo posto

    Il Corriere di ReggioAnche per un prodotto tipico e originale come il Parmigiano Reggiano la ricerca della qualità non può fermarsi. Altrimenti altri, ad esempio i cinesi che stanno facendo specifici e sostanziosi investimenti, diventano concorrenziali. Il legislatore non può restare indifferente e deve intervenire per difendere i prodotti delle imprese agricole. E' il concetto di fondo espresso ieri da Paolo De Castro, presidente della Commissione agricoltura del Parlamento europeo, concludendo i lavori del seminario promosso dall'Ufficio d'informazione in Italia che aveva invitato a discutere il Crpa e il Consorzio delle forme di tutela del nostro formaggio. Il tema: Ricerca, innovazione, tradizione. 20120925_GAZZETTA_DI_REGGIO.pdf
  • 20 settembre 2012

    Pesce e latte crudo, ecco i paletti

    Il Sole 24 OreAlcune disposizioni inserite nel decreto legge presentato dal ministro Balduzzi e approvato in Consiglio dei ministri lo scorso 5 settembre, mirano a elevare il livello di tutela della salute del consumatore, altre introducono misure di semplificazione e agevolazione a favore delle attività produttive agroalimentari. Importante mettere in evidenza soprattutto alcuni aspetti riguardo il latte ed il pesce crudi, che per la commercializzazione dovranno essere corredati di una serie di informazioni sui rischi che corre il consumatore, al fine di metterlo in grado di prevenire eventuali danni alla propria salute causati da un'uso scorretto dei prodotti. La riforma riguarda inoltre i controlli
  • 20 settembre 2012

    La Francia chiede più trasparenza

    Les Echos Ieri una ricerca della rivista americana Food and Chemical Toxicology ha messo in dubbio che il mais geneticamente modificato, in particolare la varietà NK603 sviluppata dalla Monsanto, sia effettivamente innocuo. Altri studi sembrerebbero addirittura dimostrare la tossicità del prodotto che, testato sui ratti, provocherebbe tumori dopo tre mesi di somministrazione. La Francia e gli altri paesi dell'Unione Europea cheidono per questo regolamenti più chiari sulle condizioni di coltivazione. La Monsanto risponde: «È troppo presto per commentare i risultati di queste ricerche, che comunque saranno seriamente prese in considerazione dalla nostra équipe scientifica.
  • 20 settembre 2012

    Intesa coi consorzi

    Italia OggiIntesa Sanpaolo e Cafil, la prima rete in Italia costituita dai consorzi agrari di Pavia, Como, Lecco, Sondrio e Bergamo, hanno sottoscritto a Milano un accordo di collaborazione che prevede la disponibilità fino a 80 milioni di euro per sostenere le iniziative e i progetti industriali di Cafil, dei consorzi agrari aderenti e degli oltre 8 mila tra aziende agricole associate e clienti. L'accordo è finalizzato a creare un rapporto di partnership tra la banca e la rete, per il quale Intesa Sanpaolo e le società del gruppo rivestiranno il ruolo di advisor. In termini di supporto finanziario, Intesa Sanpaolo sosterrà sia gli investimenti dei singoli consorzi agrari, sia le necessità finanziarie legate alla gestione del circolante. La banca garantirà la continuità del credito e la liquidità. 20120920_ITALIA_OGGI.pdf