Articoli Stampa

  • 22 ottobre 2012

    “On the road” con uno stuzzichino

    La StampaSi diffonde l'abitudine del cibo da strada: gusti sempre più esotici e i prezzi restano convenienti. Un veloce hot dog tra i grattacieli di Manhattan, un gyros farcito passeggiando per le vie di Atene o una scodella di pho, brodo di carne con noodles di riso, per una delicata colazione in Vietnam. Tutto ed esclusivamente «on the road», tra bancarelle, chioschi e venditori ambulanti che con i loro odori e sapori penetrano nei ritmi delle metropoli. In tutto il mondo c'è un forte ritorno allo «street food» e in Italia la tendenza è confermata con una voglia tangibile di riscoprire i piatti da passeggio: tanto che più di 90 mila persone sono accorse a Cesena in occasione del recente Festival Internazionale del cibo di strada, e anche il prossimo Salone del gusto e Terra madre darà ampio spazio alla cucina tradizionale.
  • 22 ottobre 2012

    Il made in Italia a tavola cresce sui mercati esteri

    Affari & FinanzaProdotti alimentari esclusivi, accompagnati da denominazioni di origine e spesso lanciati sul mercato da aziende di piccole dimensioni. L'alto di gamma è un fiore all'occhiello dell'alimentare italiano, segno caratteristico del mangiar bene, che oggi si trova a fare i conti con nuove opportunità (a cominciare dalla domanda crescente che arriva dai mercati emergenti) e criticità (il rallentamento della congiuntura in Occidente, in parte compensato dal boom dei consumi a km 0). Dario Righetti, partner di Deloitte e responsabile Consumer Business per l'Italia, inquadra il mercato. «Quello che da più parti viene definito luxory food è uno dei settori più reattivi di fronte alla crisi: dopo una flessione nel 2009, ci sono stati segnali di un'inversione di tendenza, rafforzati nel 2011».
  • 21 ottobre 2012

    È il pane di Altamura il più imitato nel mondo

    La Gazzetta del Mezzogiorno Gusto della tradizione, tutela della salute e poca chiarezza nelle etichette creano confusione e quando andiamo a comprare il pane non è facile scegliere. «Quasi la metà (45%) del pane in vendita in Italia è ottenuto con grano proveniente da altri Paesi - afferma la Coldiretti - ed anche extracomunitari, dove è possibile utilizzare prodotti vietati in Europa che mettono a rischio la salute». L'unica garanzia certa è l'acquisto del pane con marchio Dop o Igp, che garantisce l'utilizzo di grani locali, che sono sempre più facilmente reperibili. La curiosità? Il più contraffatto d'Italia è proprio il pugliese pane di Altamura Dop dove i grani del circondario giocano un ruolo determinante nella sua squisitezza. In Italia ci sono cinque pani con riconoscimento comunitario, fra i quali appunto quello di Altamura.
  • 21 ottobre 2012

    Contro i pirati dell’agroalimentare scende in campo anche l’Interpol

    La StampaIl made in Italy tra i marchi più taroccati. Allarme per il diffondersi dei Wine kit. Contro i pirati agroalimentari che scippano all'Italia 60 miliardi euro l'anno e che mettono a rischio 300 mila posti di lavoro (Coldiretti dixit) scende in campo l'Interpol. Il primo fronte è quello dell'olio d'oliva: entro la fine dell'anno l'Unaprol organizzerà corsi di formazione per i nuclei anti-frode di 22 paesi comunitari ed extra Ue. Sono stati i Naf del corpo Forestale dello Stato a chiedere, e ottenere, di allargare il desk anticontraffazione che già lavora nella sede di Lione al settore agroalimentare. «Il numero dei Paesi che ha deciso di collaborare - spiega il vicecomandante Amedeo De Franceschi - sta crescendo. Siamo partiti in quattro e adesso ci siamo moltiplicati di sei volte.
  • 21 ottobre 2012

    Pioggia benedetta per un’annata di alta qualità

    Il SECOLO XIXLe colline imperiese si colorano di arancione, di giallo, di verde, un mare di reti che vanno a formare un tappeto alla base degli ulivi. E' tempo di frangere e in questi giorni sono già numerosi i frantoi che stanno preparandosi per l'imminente stagione: entro settimana prossima più di cento "gumbi" disseminati nel territorio imperiese entreranno in funzione a pieno regime. Sarà un'annata buona, almeno queste sono le premesse. Buona per quantità, più di quanto ci si aspettava, e per qualità viste le condizioni ideali, con un'estate calda e piogge autunnali. Anche l'attacco della mosca è stato contenuto, ora occorre monitorare queste ultime fasi per arrivare a garantire un prodotto sano e di qualità. «In questi giorni il lavoro è di preparazione» spiega Gianfranco Croese.
  • 20 ottobre 2012

    Per il Parmigiano Reggiano una cena via web 2.0

    Terra e Vita Una grande esperienza collettiva con centinaia di migliaia di inviati e un ospite speciale: il Parmigiano Reggiano. La sera del 27 ottobre le tavole della penisola saranno simbolicamente unite per la prima cena web 2.0 d'Italia, iniziativa sociale promossa dal Consorzio di Tutela con l'obiettivo di riscoprire il valore della convivialità e ringraziare i tanti che hanno sostenuto i produttori nei difficili momenti del dopo-sisma. "L'idea - ha spiegato alla conferenza stampa di presentazione ad Eataly Roma il condirettore del Consorzio Riccardo Deserti - è nata subito dopo il terremoto. In un periodo di profondo sconforto ci sono giunte tantissime attestazioni di concreta solidarietà. Tra giugno e agosto abbiamo registrato 8 milioni di contatti online da parte di consumatori
  • 20 ottobre 2012

    Pacchetto latte, ci sono le premesse per dare stabilità ai mercati

    Gazzettino agricolo L'approvazione del decreto di applicazione del "Pacchetto latte" (regolamento CE 1234/2007) nel nostro paese è vista con favore da Confagricoltura nell'ottica di dare più forza contrattuale ai produttori e maggiore equità ai mercati. Confagricoltura fa presente che il decreto prevede, tra le altre cose, un sostegno alla costituzione e al rafforzamento delle organizzazioni di produttori (OP) perché un maggiore grado di aggregazione può generare economie di scala e dare più forza contrattuale agli allevatori. Con le nuove norme sulla cosiddetta "programmazione produttiva", sarà possibile introdurre, nelle singole filiere, strumenti di regolazione volti a equilibrare il rapporto tra offerta e domanda reale. Il decreto ribadisce
  • 19 ottobre 2012

    Grana padano più forte della crisi

    FOODNel 2011 è diventato, secondo il Consorzio che lo rappresenta, il prodotto dop più venduto in Italia e nel mondo. Adesso l'obiettivo è farsi strada in Cina e nei mercati emergenti. Senza dimenticarsi dell'Italia, Stando a quanto riferisce a Food Stefano Berni, direttore generale del Consorzio Grana Padano, nel 2011 il noto formaggio a lunga stagionatura è diventato il primo prodotto dop venduto e consumato sia in Italia che all'estero. E proprio sull'export sembrano concentrarsi gli sforzi dei produttori, complice una crescita che non ha (quasi) avuto battute d'arresto neanche durante la recessione. Dott. Berni, una crescita lineare quella delle esportazioni di grana? «Nel 1999 esportavamo circa 400mila forme, lo scorso anno si è chiuso con 1 milione e 320mila e in primis la Russia e il Giappone».
  • 19 ottobre 2012

    Con i cibi ufo annulliamo la nostra identità

    SETTE - Il Corriere della Sera Pasti ad hoc per i commensali, informazioni contraddittorie, alimenti onnipresenti. È così che sparisce lo spirito conviviale. Mangio, dunque sono. Due parole per riassumere il pensiero di Claude Fischler. Direttore della ricerca presso il Cnrs, l'agenzia nazionale di ricerca francese, responsabile del Centre Edgar Morin, in Italia noto anche per il saggio L'onnivoro (Mondadori, 1992), ha sempre indagato il ruolo del cibo e dell'alimentazione nelle società. Perché il cibo riguarda tutti, e tutto: il tempo e lo spazio, la salute e il piacere, la qualità della vita e l'ambiente. Cibo come identità sociale e valore culturale: questo, in poche parole, il cuore della sua ricerca.Oggi però, in tempo di individualismo esasperato, questo legame sembra essere in crisi. 20121019_SETTE_Corriere_della_Sera_NL.pdf
  • 19 ottobre 2012

    Coldiretti e Monti tentano un accordo salva-agricoltura

    LiberoMario Monti arriva a Cemobbio insieme al ministro di competenza Mario Catania, per coltivare il consenso degli agricoltori scottati dall'ennesimo aggravio di tasse. Ad accoglierlo il segretario della Coldiretti Sergio Marini che ha organizzato il XII Forum dell'alimentazione e dell'agricoltura. E si prepara a presentare il conto al presidente del Consiglio. Due le voci di questa "parcella": restituire centralità al lavoro dei campi,abbassare le tasse perché così l'agricoltura non ce la fa. Ma com'è nello stile Coldiretti quella di Marini non è un attacco polemico, piuttosto un'offensiva politica. «Spero - afferma il segretario della più folta organizzazione agricola - che Monti da qui si renda conto di cosa vale davvero l'agricoltura: il solo settore che genera occupazione». 20121019_Libero.pdf
  • 19 ottobre 2012

    Pechino Champagne

    L'EspressoToglieteci tutto ma non lo champagne... è il grido d'allarme lanciato dai francesi che, si sa, di tutto ciò che è "made in France" sono particolarmente fieri e gelosi. Figuriamoci quando si intravedono artigli stranieri che cominciano a ghermire più o meno discretamente la produzione del mitico champagne e del rinomatissimo vino. Così si è scesi sul piede di guerra, anche se di fronte ai pacchetti di milioni di soldi c'è ben poco da rispondere. In più, sfregio nello sfregio, ci si è messa di mezzo proprio l'Inghilterra, nemica storica, a dichiarare guerra alla Francia. Scenario: il sud inglese, tra Brighton e Hastings, nella proprietà di Rathfinny dove il milionario Marc Driver, ex acutissimo uomo d'affari della City, ha lanciato una sfida temeraria, invertendo i ruoli. Invece di acquistare le terre in Francia, le ha comprate a casa sua. 20121019_Espresso_AV.pdf
  • 19 ottobre 2012

    Non solo castagne per le tre giornate di Fiera nazionale

    La StampaAperta la grande kermesse nel cuore della città. Fino a domenica sarà possibile visitare stand, fare assaggi, partecipare ad eventi dal vivo. L'autunno in tutte le sue declinazioni:colori, sapori, profumi. Poi la castagna Cuneo Igp e non solo, da assaggiare sciroppata e glassata, arrostita e bollita,nei dolci, nel miele, nella birra o «lavorata» dai migliori chef. Ha aperto ieri la XIV Fiera Nazionale del Marrone a Cuneo: nel centro storico, pedonale per larghi tratti, da piazza Galimberti a piazza Torino, con quasi 300 espositori (selezionati da Comune, Slow Food, Atl) che offrono il meglio delle più affermate tradizioni culinarie e artigianali, da tutte le regioni d'Italia e dalla Francia. La manifestazione è a ingresso gratuito con la presenza di aziende supportate da Coldiretti, Confartigianato, Confcooperative. 20121019_La_Stampa.pdf
  • 18 ottobre 2012

    Castagne, raccolti distrutti dalla “vespa”

    La CittàLa crisi delle castagne sta diventando una vera e propria emergenza in provincia di Salerno. Sono già decine i Comuni dell'entroterra che hanno chiesto al Governo nazionale lo stato di calamità. A colpire un settore che produce - o forse sarebbe meglio dire produceva - reddito e ricchezza per centinaia di aziende che sulla raccolta e la vendita ricavano cospicui guadagni è innanzitutto il cinipide del castagno, la temutissima "vespa cinese". A rendere ancora più problematico il raccolto, è stato il caldo torrido di quest'estate che si sta prolungando anche in questo mese di ottobre, causando una siccità senza precedenti. La produzione è ormai calata del 70 per cento in molte zone della provincia. A nulla sembrano essere serviti i lanci del Torymus sinesis.
  • 18 ottobre 2012

    L’Asiago dop apre la campagna di Francia

    Il GazzettinoContinua e si rafforza l'attività del Consorzio Tutela Formaggio Asiago nella promozione all'estero. Forte di una crescita complessiva, nei primi sei mesi del 2012, dell'8,2% nelle esportazioni, la quarta Dop casearia italiana di latte vaccino apre una nuova stagione di azioni sul mercato francese divenuto, grazie alle azioni svolte dal Consorzio, il primo mercato in Europa per l'Asiago Dop, con un +25% di vendite nei primi sei mesi del 2012 rispetto ai dati del 2011. Dal 21 al 25 ottobre, l'Asiago Dop sarà al Sial, la prestigiosa fiera parigina del comparto food, nello stand Afidop insieme alle più importanti produzioni casearie del nostro Paese. L'impegno del Consorzio Tutela Formaggio Asiago in Francia si arricchisce di un importante percorso di valorizzazione del Made in Italy. 20121018_Il_Gazzettino_Bassano_Vicenza_NL.pdf
  • 18 ottobre 2012

    Dop e Igp: le pene per le contraffazioni sono troppo miti

    Il Corriere della SeraLa catena dei falsi cibi made in Italy sembra inarrestabile. Più si accentua la crisi e più si scoprono prodotti i cui marchi di garanzia - Dop e Igp - risultano contraffatti. Da giugno a oggi ecco una allarmante sequenza: migliaia di litri d'olio, spacciati per bio o per extravergine, sequestrati in Italia, 2.30o prosciutti col marchio Dop bloccati nel triangolo Modena-Parma-San Daniele. Quintali di limoni argentini posti in vendita col marchio Igp di Sorrento. Migliaia di pizze le cui etichette sbandierano ingredienti come la cipolla di Tropea o il pomodoro San Marzano, ovviamente assenti o comunque non di quelli originali e certificati. Una infinità di bottiglie di Barolo, Chianti, Valpolicella, Nero d'Avola, Montepulciano, tutte false. Le sigle che assicurano la genuinità dei nostri cibi sono tre: Dop, Igp, Stg. 20121018_Corriere_della_sera_NL.pdf
  • 18 ottobre 2012

    Clementine, sì ad un prezzo unitario della produzione

    Calabria Ora - CosenzaL'idea è di quelle destinate, con la speranza ovviamente che vada in porto, a cambiare la metodologia sin qui usata da molti produttori di clementine, riguardo il prezzo da "imporre" alla produzione: proporre un prezzo unitario di produzione. E' questa l'idea, permetteteci di definirla rivoluzionaria, e poi spiegheremo il perché, lanciata ieri pomeriggio, nel corso di una conferenza stampa, dal Distretto Agroalimentare di qualità di Sibari, unitamente alle associazioni professionali di categoria, ai produttori ed alle cooperative. E' stato il presidente del Distretto, Antonio Schiavelli, ad illustrare presso la sala riunioni della Camera di commercio di Cantinella, le motivazioni che inducono i produttori di clementine ad avviare questa "ipotesi di ragionamento".