Articoli Stampa

  • 16 luglio 2018

    Pecorino DOP in Canada il governo blocca l’accordo. La protesta dei produttori.

    I presupposti del CETA erano ottimi. Al punto che il formaggio sardo sembrava pronto a conquistare un nuovo mercato. Peccato che l'autostrada commerciale aperta verso il Canada dovrebbe chiudere a breve perché la maggioranza del Parlamento italiano non ratificherà il CETA, l'accordo tra Unione europea e Canada che - in estrema sintesi abbatte i dazi doganali e riconosce il valore giuridico delle produzioni "certificate" in Italia. L'annuncio è arrivato dal vicepremier Luigi Di Maio ed è stato subito ripreso dal ministro delle Politiche agricole Gianmarco Centinaio: il parlamento italiano non ratificherà il Ceta e, anzi, farà saltare tutto il banco perché è sufficiente un solo "no" europeo per mandare tutto a monte. I motivi sono vari, ci sono le 43 produzioni DOP IGP commercializzate in Canada - durante il "periodo di prova" del Ceta - contro le altre 250 (e più) che non facevano parte dell'accordo ma c'è anche la possibilità che le DOP e IGP fossero destinate a ...
  • 16 luglio 2018

    Produttori DOP a favore del CETA: Grana Padano DOP e Parmigiano Reggiano DOP vendono di più

    Quello che per Luigi Di Maio è un «trattato scellerato», per Cesare Baldrighi  è «una grande opportunità» per il Made in Italy. L'oggetto della opposta valutazione è il Ceta, l'accordo di libero scambio tra l'Unione europea e il Canada in vigore dal 21 settembre 2017. Se per il vicepremier «11 trattato, quando arriverà in Aula per la ratifica, sarà bocciato da questa maggioranza», per il presidente del Consorzio per la tutela del formaggio Grana Padano DOP (la Dop più esportata al mondo), nonché dell'Associazione italiana consorzi indicazioni geografiche (che include tutte le Dop e Igp italiane), va approvato per evitare che si torni a una situazione in cui «tutti fanno quello che vogliono». L'annuncio di venerdì scorso del vicepremier all'assemblea di Coldiretti ha riscosso l'applauso dell'organizzazione, da sempre contraria al Ceta perché l'effetto sarebbe quello di far diminuire le esportazioni dei prodotti italiani e favorire le vendite del cosiddetto ...
  • 10 luglio 2018

    CETA: Italia pronta a cogliere opportunità in Canada

    "Chiederemo al Parlamento di non ratificare l'accordo di libero scambio tra Ue e Canada perché tutela solo una piccola parte dei nostri prodotti DOP e IGP" ha detto tre settimane fa, in un'intervista, il ministro per l'Agricoltura Gian Marco Centinaio.   Ratificare o no. Cosa cambia? Se l'Italia si fermasse alla "non ratifica" il Trattato continuerebbe però a "vivere", almeno in tutti quei capitoli - dall'addio ai dazi e alle barriere regolatorie, dalla tutela delle IGP alle aperture sugli appalti - che non sono di diretta competenza nazionale. Resterebbero, insomma, "congelate" solo le norme sulla disciplina degli investimenti e quelle sui controversi arbitrati "privati" per la risoluzione delle controversie Stato-investitore. Se, invece, il Parlamento lo bocciasse con un no esplicito, allora il Ceta potrebbe cadere per tutti i Ventotto. Lo prevede il Trattato stesso. Perché la ratifica nazionale prevede l'unanimità. E al momento si sono già espressi per il sì ...
  • 10 luglio 2018

    Verso la “Pace dell’Amarone”: Consorzio e Famiglie non si sbilanciano, ma il lavoro continua

    Il tavolo di confronto per mettere fine alla querelle tra il Consorzio Tutela Vini Valpolicella e le Famiglie Storiche dell’Amarone sta lavorando, per il bene di uno dei territori del vino più importanti d’Italia e del mondo, ma è troppo presto per sapere come andranno le cose. La ricerca di una soluzione positiva per tutti è scattata all’indomani della sentenza del Tribunale di Venezia dell’inizio del novembre scorso che ha dato ragione al Consorzio e ha proibito alle Famiglie (13 storiche realtà dell’Amarone della Valpolicella DOP (Allegrini, Begali, Brigaldara, Guerrieri Rizzardi, Masi, Musella, Speri, Tedeschi, Tenuta Sant’Antonio, Tommasi, Torre d’Orti, Venturini e Zenato), l’uso della dicitura “Famiglie dell’Amarone d’Arte”, imponendone la rimozione da sito internet, dalle bottiglie e da ogni altro materiale. Tuttavia se per la legge italiana nessun produttore, o nessuna associazione di produttori, può utilizzare la denominazione del vino e il ...
  • 10 luglio 2018

    Rosé francese made in Spain: una truffa da 5 milioni di bottiglie

    La Francia sventa una maxi truffa “in rosa”. Due anni di indagini da parte della Direction générale de la concurrence, de la consommation et de la répression des fraudes (Dgccrf) hanno portato alla sconcertante scoperta di un giro d’affari di oltre 34 mila ettolitri di vino rosato importato sfuso, soprattutto dalla Spagna, e venduto poi come francese. Circa 17 mila bottiglie sono state già ritirate dallo scaffale di un rivenditore, ma la truffa riguarda oltre 34 mila ettolitri di vino (pari a oltre 4,5 milioni di bottiglie). Per queste attività commerciali fraudolente è prevista la massima pena di due anni di carcere e multe di 300 mila euro (incrementabili fino al 10% del giro d’affari annuo, considerando i benefici ricavati dall'attività illecita).   L'esito di due anni di indagini L’indagine è partita dagli importatori di vino, ma poi è stata estesa alle società di distribuzione, on trade e off trade. Nel corso delle indagini, sono ...
  • 9 luglio 2018

    La GDO verso nuovi equilibri in europa tra concentrazione e difesa delle PMI

    La GDO alla sfida dei prezzi nella UE: martedì l'Unione europea avvierà il confronto sulla direttiva per difendere le PMI dalle pratiche sleali dei colossi del commercio, a seguito dell'alleanza per una mega-centrale d'acquisto annunciata nei giorni scorsi da Carrefour e Tesco,  che segue di poco quella tra i gruppi francesi Auchan e Casino, che ha riportato sotto i riflettori il tema annoso delle relazioni commerciali all'interno della filiera agroalimentare. Da un lato i produttori, in particolare i piccoli e medi, che temono di restare schiacciati dall'eccessiva concentrazione delle piattaforme d'acquisto e dalla forza contrattuale che queste assumerebbero nei loro confronti. Dall'altro, le catene della distribuzione che, messe sotto pressione sul fronte dei prezzi dalla concorrenza dei giganti dell'e-commerce e dalla rapida espansione dei discount, ritengono necessario creare sinergie per poter spuntare i prezzi migliori dalle grandi multinazionali del Food e Non Food. ...
  • 9 luglio 2018

    Mondo del latte “made in Italy”: è il sistema cooperativo che fa la differenza

    Nasce a terra il sistema cooperativo. Ed è ancora lì che funziona. E che spesso fa la differenza quando si parla di qualità del "made in Italy". L'ultima mossa nel settore l'ha fatta Trevalli Cooperlat, terza realtà italiana della cooperazione nel mondo del latte. S'è portata a casa Migali, marchio storico di mozzarelle dei Gruppo Ambrosi e leader nella distribuzione nel canale delle pizzerie in Veneto. Niente di ostile. Cooperlat, accresce così la sua presenza in Veneto e punta a conquistare la leadership sulla dorsale adriatica. Da piccola realtà, nata nel 1982 su iniziativa della Confcooperative Marche, è cresciuta. Nei primi tre anni s'è portata a casa la Clamj-Tre Valli di Jesi, che aveva in pancia la vecchia Centrale dei latte e poi ha continuato con altre realtà cooperative marchigiane, venete, fino a rilevare il marchio Abit di Torino, la Deltalat di Rovigo e la Centrale dei latte Pontino di Aprilia, in fase di ristrutturazione. Nel frattempo Cooperlat è andata ...
  • 9 luglio 2018

    Stop in Cina ai tarocchi USA e il made in Italy festeggia

    La guerra dei dazi scoppiata fra Stati Uniti e Cina non fa solo del male al commercio mondiale, come vogliono far credere i mondialisti che continuano a sognare un unico mercato globale senza frontiere. Accade per esempio che per alcuni campioni del made in Italy, segnatamente quello alimentare, si stiano schiudendo spazi inattesi sul ricchissimo mercato della più vorace fra le tigri orientali.   Tra le prime vittime della guerra commerciale deflagrata in questi giorni ci sono i falsi formaggi italiani prodotti negli Stati Uniti, dal parmesan al provolone, fino alla mozzarella, colpiti dalla ritorsione di Pechino alle misure protezionistiche di Trump appena entrate in vigore. Così l'Italia potrebbe avvantaggiarsi della situazione dopo che le esportazioni di formaggi made in Italy nel Paese asiatico sono già cresciute del 27% in quantità nel 2017 raggiungendo il massimo storico. A segnalare la situazione inattesa è la Coldiretti.   Secondo il Wall Street ...
  • 6 luglio 2018

    Troppa burocrazia, al vino italiano serve più semplicità

    Quando la politica e le associazioni di categoria arriveranno in concreto a una deburocratizzazione ragionata e vera a vantaggio del mondo del vino, che in Italia vuol dire piccole imprese e non enopoli o bottiglie primo prezzo, l'Italia potrà crescere in termini di economia, identità e occupazione con una forza trainante e senza eguali. «II vino è cultura e lo è profondamente nel nostro Paese, dove è parte della nostra storia e rappresenta il futuro dell'Italia». Non l'ha detto Carlo Petrini di Slow Food e nemmeno qualche super sommelier. L'ha detto Emma Marcegaglia, presidente dell'Università Luiss di Roma, aprendo i lavori, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dell'undicesimo Forum Internazionale della Cultura del vino. E' il caso di fare un breve ripasso rispetto a cosa rappresenti il mondo vitivinicolo nazionale: l'Italia è il primo produttore al mondo di vino e ha il primato mondiale per numero di varietà di uve; il 70% del vino italiano ...
  • 6 luglio 2018

    Per Treccani, il Salame Cremona IGP è un’eccellenza dell’agroalimentare italiano

    Il ministero dei Beni Culturali e del Turismo con il ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali hanno proclamato il 2018 "Anno nazionale del cibo italiano". Negli ultimi anni, le eccellenze italiane del settore agroalimentare, in particolare quelle ad Indicazione Geografica tutelate dai marchi di qualità europei DOP, IGP e STG, si sono poste al centro dell'interesse collettivo non più solo come un'enorme risorsa economica, ma anche come una straordinaria occasione di valorizzazione dell'eredità culturale di determinati territori e comunità. Tra queste eccellenze, quale prodotto tipico rappresentativo della cultura, delle tradizioni, della storia e dell'economia cremonese, spicca il Salame Cremona IGP, salvaguardato dal disciplinare imposto dal Consorzio di Tutela del Salame Cremona. Treccani, da oltre 90 anni punto di riferimento della diffusione della cultura italiana e Qualivita, Fondazione impegnata nella valorizzazione delle produzioni agroalimentari ...
  • 5 luglio 2018

    Olio d’oliva: “Non usate il nome Italico”

    «C'è la necessità di verificare, alla luce della normativa, se la denominazione "italico" sia inammissibile perché può indurre in errore il consumatore». Confagricoltura, Cia-Agricoltori Italiani, Copagri e Alleanza delle Cooperative alzano il tiro e chiedono che i prodotti frutto dell'accordo tra la Coldiretti e Unaprol, Federolio e la Filiera agricola italiana non possano utilizzare il riferimento al nostro paese perché sono «un blend di oli comunitari» e come tale «vada indicato in etichetta, commercializzato e promosso». È questa la nuova tappa di una polemica nata dalla firma dell'intesa che prevede la fornitura di 10 milioni di chili di olio italiano per 50 milioni con l'associazione che rappresenta gran parte dell'olio di oliva commercializzato sui mercati italiani, su quelli esteri e nel commercio all'ingrosso. Polemica che ha spaccato non solo il mondo agricolo ma anche quello produttivo con gli industriali oleari sulle barricate. Per David Graneri di ...
  • 5 luglio 2018

    Nuove tecnologie per vendere “pollo pronto” agli italiani sempre più pigri

    Amadori  aggiunge "pollo pronto" alla gamma enorme, di oltre 500 prodotti in 1.700 "declinazioni", tutti 100% italiani. Da Amadori, storica azienda cesenate, vogliono fare sempre di più e meglio e così, in questi giorni, hanno lanciato la linea Qualità 10+, pollo allevato a terra senza uso di antibiotici. Anche perché perfettamente consapevoli che le persone sono sempre più attente a ciò che mangiano, alla qualità degli alimenti e all'informazione sui cibi. E chiedono anche una gamma più ampia e, sempre più spesso, piatti pronti, non solo tipici della cucina tradizionale made in Italy ma pure con commistioni esotiche. Piatti che vanno incontro anche ai desideri di uno spaccato della società che segue percorsi alimentari diversi da quelli classici: i vegetariani, i vegani, i patiti del bio e oggi, poi, ecco i flexitariani, che mangiano la carne ma solo in quantità limitate e allora Amadori preparano un piatto col 30% di pollo e il 70% di verdure. Consumatori che non ...
  • 5 luglio 2018

    Amarone della Valpolicella DOP, si tutela dalle frodi online

    Amarone della Valpolicella DOP, Valpolicella DOP, Valpolicella Ripasso DOP e Recioto della Valpolicella DOP,  saranno tutelati anche online con una nuova task force anticontraffazione. Lo prevede l'accordo siglato ieri tra il Consorzio tutela vini Valpolicella e l'Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari (Icqrf), che fissa una serie di azioni di contrasto per ostacolare le vendite di bottiglie contraffatte sui canali ecommerce in Canada, Stati Uniti, Regno Unito, Irlanda, Danimarca e negli altri Paesi scandinavi a regime di monopolio, ossia i principali mercati di destinazione dei vini veronesi. Fonte: Il Sole 24 Ore SCARICA L'ARTICOLO STAMPA COMPLETO
  • 5 luglio 2018

    Al via la nuova campagna multicanale “Momenti Montasio” voluta dal Consorzio Tutela del Formaggio Montasio DOP e firmata Aipem

    Aipem firma la campagna di comunicazione multicanale per il rilancio del Formaggio Montasio DOP. Un progetto che abbina ai canali tradizionali, quali una importante campagna stampa nazionale e un'intensa attività di PR, una significativa componente digitale, che spazia dal web marketing, al social advertising, alle digital PR, con particolare attenzione a fornire una corretta informazione scientifico-nutrizionale sul prodotto. La filosofia comunicativa che rappresenta il fil rouge delle varie iniziative presenti nel progetto si basa sull'idea che ogni circostanza quotidiana, dal relax al lavoro, dallo sport ai momenti conviviali, può diventare uno dei "Momenti Montasio". Momenti interpretati in chiave non convenzionale attraverso l'intuito creativo unito alla visione strategica che esprimono tutto il loro potenziale quando si accompagnano all'efficacia delle innovazioni digitali. La campagna è stata ideata dai professionisti di Aipem: Maurizio Clemente, copywriter, Daria ...
  • 4 luglio 2018

    La valorizzazione dell’olio attraverso la tracciabilità e l’informazione nutrizionale

    Con più di 200 milioni di fatturato l'Oleificio Zucchi, con sede a Cremona, è un'azienda a gestione familiare che vanta oltre 200 anni di storia. Tradizionale produttore di olio di semi, da quindici anni è tornato a imbottigliare olio extravergine di oliva, puntando su un prodotto a marchio, che affianca l'attività di copacker. La tracciabilità è stata il fondamento per sviluppare un disciplinare molto evoluto che regola una filiera con un centinaio di soggetti, tra frantoi e conferitori (non totali). "Il 70% dell'olio viene venduto in promozione e spesso sottocosto - spiega Giovanni Zucchi, vicepresidente di Oleificio Zucchi-. Avevamo pertanto bisogno di valorizzarlo. Su stimolo di Legambiente, con CSQA è stato costruito un disciplinare (aperto, chiunque lo può adottare) che ha coinvolto tutte le organizzazioni dei produttori. E che è andato a integrare gli aspetti di tracciabilità e salubrità del prodotto con tutti i punti più avanzati in termini di sostenibilità: ...
  • 4 luglio 2018

    PSR Piemonte, fondi per incentivare le nuove adesioni ai regimi di qualità

    La Regione Piemonte ha indetto un nuovo bando per favorire la crescita delle piccole e medie imprese agricole operanti sul territorio. L’iniziativa fa parte del Piano di Sviluppo Rurale del 2014-2020 e mira a incentivare le nuove adesioni ai regimi di qualità e, quindi, ad aumentare la competitività delle imprese agricole piemontesi. Il bando prevede incentivi per l’adesione ai regimi di qualità delle PMI piemontesi operanti nel settore agricolo, e i finanziamenti copriranno le spese necessarie per raggiungere questo standard di qualità ma anche i costi per sostenere i controlli sulla filiera. Il bando prevede una copertura del 100% delle spese per le piccole e medie imprese piemontesi che risulteranno vincitrici e idonee ai finanziamenti. Come sempre in questi casi per poter aderire al bando e ricevere i bonus l’azienda deve avere la sede operativa e legale nella regione che ha indetto l’iniziativa, e quindi in Piemonte. Requisiti per partecipare al ...