Articoli Stampa

  • 17 maggio 2018

    Valpolicella: bilancio 2017 positivo per il Consorzio Tutela Vini

    Bilancio 2017 positivo per il Consorzio Tutela Vini Valpolicella. Lo scorso anno si è chiuso con un fatturato di 2,2 milioni di euro e margini di liquidità e struttura in crescita rispettivamente del 50% e del 6% rispetto alla media del biennio precedente. “Sul fronte dei progetti abbiamo intensificato le azioni rivolte al consolidamento del brand territoriale e all’internazionalizzazione delle nostre piccole e medie aziende, ma anche i programmi per la sostenibilità del vigneto Valpolicella, 8mila ettari, che vanta una produttività tra le più alte in Italia e un giro d’affari che supera i 600 milioni di euro”, spiega Olga Bussinello, direttore del Consorzio. “L’Amarone è sempre più il brand di traino. Lo confermano i dati export dell’anno scorso che lo hanno visto crescere su tutte le piazze più competitive e promettenti nello stesso tempo. Dalla Germania, principale mercato di sbocco, agli Usa cresciuti del 10%; dalla Svizzera al Regno Unito, in aumento del ...
  • 13 maggio 2018

    Consorzio Asiago DOP: in crescita le quotazioni, l’export e i consumi, nel 2017

    Il 2017 si chiude, per il Consorzio Tutela Formaggio Asiago DOP, con numeri decisamente positivi. A cominciare dall’aumento delle quotazioni, sostenute da un livello basso delle scorte. In particolare, per Asiago Fresco, da dicembre 2016 a dicembre 2017, sono cresciute del 7,5%, mentre lo Stagionato (2-3 mesi) ha raggiunto il massimo dell’ultimo decennio, con una crescita dei prezzi dell’8%. Complessivamente, sono state prodotte 1.571.365 forme di Asiago DOP, 1.338.829 di Fresco e 232.536 forme di Stagionato, tipologia che ha visto un aumento produttivo del 4,8% rispetto al 2016 e ha segnato un aumento record delle vendite del 19%. In Italia, Asiago DOP ha messo a segno un aumento dei consumi a volume dell’1% (rilevazioni GFK-Eurisko). Significativa anche la crescita dell’8,1% delle famiglie acquirenti e del 4,4% dell’indice di penetrazione di mercato, che raggiunge il 60,3%. Per quanto riguardo l’export, la DOP è l’unica, tra i principali formaggi a denominazione ...
  • 5 maggio 2018

    Asiago DOP: nel 2017 crescono quotazioni, consumi ed export

    Il bilancio 2017 del Consorzio Tutela Formaggio Asiago DOP  certifica un anno di successi, per la specialità veneto-trentina, che vede aumentare le quotazioni di entrambe le tipologie, i consumi e l’export dimostrando l’efficacia del programma di valorizzazione basato sul mettere in evidenza le caratteristiche distintive e l’ecletticità del prodotto intrapreso dal Consorzio. “Un plauso - afferma Fiorenzo Rigoni, presidente del Consorzio di Tutela - va a tutte le aziende che hanno saputo mostrare la vera qualità dell’Asiago DOP ottenendo importanti riconoscimenti in Italia, a partire dall’Italian Cheese Awards, che lo ha decretato migliore formaggio italiano di montagna fino ad arrivare al “Super Gold”, dei World Cheese Awards di Londra, la più grande competizione al mondo dedicata ai formaggi. Tutto questo a dimostrazione dell’efficacia dell’azione combinata del Consorzio che punta ad una produzione di alta qualità unita ad una valorizzazione basata sugli ...
  • 3 maggio 2018

    DOP IGP STG: i marchi a Tutela del made in Italy

    I DOSSIER DI FAMIGLIA CRISTIANA Luoghi incantevoli e buona cucina: da sempre questi due concetti riassumono il bello dell'Italia nell'immaginario collettivo. Pomodori maturati al sole di Pachino o di San Marzano sul Sarno, il Parmigiano Reggiano su un piatto di spaghetti, una pizza napoletana con mozzarella di bufala campana, il profumo dei limoni di Amalfi e del melone mantovano. E non si tratta di un cliché: il nostro Paese può realmente vantare il più alto numero di eccellenze alimentari connesse al territorio, tutelate, a livello legislativo, dai marchi Dop, Igp, Stg. Il sistema di certificazione europeo lega indissolubilmente i prodotti ai luoghi di origine: così facendo preserva l'ambiente, salvaguardando ecosistemi e biodiversità, sostiene la coesione sociale e le tradizioni locali, conferisce uno speciale valore al meglio del "made in Italy" nei Paesi esteri e, allo stesso tempo, dà maggiori garanzie ai consumatori, con un elevato livello di tracciabilità e di ...
  • 26 aprile 2018

    Il panino è d’autore, meglio se con DOP IGP

    ll panino,  cibo di strada per definizione, vive una stagione trionfale che lo porta a elevarsi tra le pietanze stellate. Con purea di capperi e veli di salmone, vegano, a km zero, o con tataki di tonno. Possibilmente firmato da uno chef stellato. Perché sia "giusto", il panino deve essere preparato sempre al momento e con pani rigorosamente artigianali. C'eravamo accorti che il caro vecchio protagonista di merende e morsi veloci stava cambiando connotati, ma forse non eravamo ancora pronti al salto di status accelerato che lo ha portato nell'empireo dei cibi gourmet. È gourmet il panino creativo, ripensato da un cuoco di alto profilo che tra quelle due fette di pane ha sguinzagliato una miriade di ingredienti più o meno preziosi, più o meno azzeccati. Mauro Rosati,  direttore generale della Fondazione Qualivita, che ha finanziato uno studio sul fenomeno della neo ristorazione osserva: "Gusto, qualità, origine. Sono le caratteristiche del nuovo cibo di strada, della ...
  • 26 aprile 2018

    Accordo UE-Messico, i vantaggi per l’Italia

    Un accordo tardivo, ma foriero di importanti significati economico-commerciali e politici. L'Unione europea e il Messico hanno siglato un'intesa per l'eliminazione di numerosi ostacoli agli scambi commerciali. L'accordo commerciale bilaterale aggiorna quello in vigore dal 2000: ora il 99% dell'interscambio di merci, compresi i prodotti agricoli, non sarà più soggetto a dazi e tariffe. Oltre alla pasta beneficeranno di questo nuovo trattamento i formaggi, tra cui il gorgonzola, i prodotti a base di carne di maiale e la cioccolata. Saranno garantiti 34o IGP, ovvero prodotti con Indicazione Geografica Protetta. Il presidente della Commissione Jean Claude Juncker ha dichiarato che «con questa intesa il Messico si aggiunge a Canada, Giappone e Singapore nella lista dei Paesi che vogliono lavorare con la Ue per difendere un commercio equo e aperto». L'accordo raggiunto - che si prevede venga formalizzato entro la fine dell'anno per essere poi sottoposto all'approvazione del ...
  • 25 aprile 2018

    Tutela IG: formaggere DOP nei ristoranti

    Un sistema di quote latte interno, che dimostra sul campo di riuscire a patrimonializzare i produttori di latte (e non i caseifici), consentendo al contempo di mantenere un prezzo della materia prima più elevato rispetto a quello di mercato. Un nuovo piano produttivo, approvato nei giorni scorsi dall'assemblea del Consorzio del formaggio Parmigiano Reggiano e ora al vaglio dei singoli produttori, che permette di regolare più agilmente l'offerta, senza rischiare di impattare sulle quotazioni (per altro cresciute del 14% lo scorso anno). Colpendo pesantemente i super splafonatori, che producono più del 20% dello slot assegnato (25 euro al quintale). Un nuovo sistema di comunicazione, capace di federare uffici stampa che operano nei principali mercati di sbocco e non solo. Un meccanismo di contrasto alle contraffazioni su larga scala, che culmina in una proposta al governo che verrà: introdurre, nei ristoranti del Balpaese, formaggere che garantiscano ai clienti che quello che ...
  • 24 aprile 2018

    Tribunale UE: la Piadina Romagnola IGP va prodotta solo in Romagna

    La Piadina Romagnola è tutelata dal marchio IGP. Dunque, che sia bassa come a Riccione o alta come a Rimini, su scala industriale o artigianale, può essere prodotta solo entro i confini della Romagna. Lo ha confermato, ieri pomeriggio, il Tribunale della Ue  - con la sentenza T43/15 - sulla base di un ricorso sollevato dalla modenese Crm srl, un'azienda emiliana (dunque non romagnola) che voleva utilizzare, comunque, sulle proprie confezioni, il marchio protetto. La Crm, infatti, è un'azienda alimentare modenese, che produce numerosi prodotti da forno, tra cui anche piadine romagnole, servendo molte catene della Gdo. Da tempo aveva chiesto ai giudici europei l'annullamento del regolamento di esecuzione Ue (174/2014) della Commissione europea, che ha inserito, nel registro delle denominazioni di origine protette e delle indicazioni geografiche protette, i termini "Piadina Romagnola/Piada Romagnola (IGP).Domanda di registrazione che era stata presentata 3 anni prima, nel 2011, ...
  • 20 aprile 2018

    Non solo Verona, #Vinitaly2018 in tutto il mondo – Osservatorio Qualivita Wine

    Vinitaly non è solo a Verona, ma in tutto il mondo: grazie ai social le distanze si annullano e, in questo caso, grazie ad un semplice hashtag. Le conversazioni attorno a #Vinitaly2018 infatti sono aumentate rispetto all’anno scorso e secondo l’analisi dell’Osservatorio Qualivita Wine sui dati di Waypress Media Monitoring, ben il 18% sono avvenute all’estero. Un dato che va di pari passo con quelli positivi dell’export di vino, arrivato al record storico di 6 miliardi di euro nel 2017, per una crescita del +6,4% su base annua e un trend del +142% dal 2000 (dati Ismea). Ma qual è stato il Paese più appassionato di Vinitaly, e che quindi ne ha parlato sui canali social? L’analisi delle conversazioni on-line con l’hashtag #Vinitaly2018 mostra un boom, promettente, di interesse in Cina, che da sola copre il 7% delle citazioni totali, dato ancor più significativo se si considera che nel 2017 erano quasi inesistenti. Anche negli USA si “cinguetta” tanto sulla ...
  • 20 aprile 2018

    E la Patata del Fucino punta in alto con l’IGP

    Ha da sempre rappresentato un simbolo del Fucino e dell'intera Marsica. Pane per intere famiglie e leader indiscusso dell'orto più grande d'Italia, oggi indossa abiti nuovi e conquista nuove fette di mercato. La patata del Fucino è ormai diventata patata IGP. Dopo anni di studi e di iter burocratici il prodotto per antonomasia delle colture marsicane ha avuto un suo riscatto tanto da arrivare niente di meno che al Vinitaly insieme al testimonial dell'Abruzzo per eccellenza: Niko Romito. È stato lui a utilizzarla per preparare degli gnocchi stellati conditi con pomodoro arrosto e ricotta scorza nera. Ogni anno nel Fucino se ne riescono a produrre fino a 1 milione e 917.000 quintali su circa 4mila ettari. Le varietà coltivate sono diverse: dall'Agata alla Universa, fino alla Labella e alla Sirco, ma quella più venduta e più nota per le sue proprietà organolettiche è l'Agria. Grazie a un disciplinare rigorosissimo l'associazione marsicana produttori patate è riuscita a ...
  • 20 aprile 2018

    Il caso Vesuvio, il ritorno dopo la fuga. Con i giovani riparte l’agricoltura

    Le campagne del Parco nazionale del Vesuvio tornano a popolarsi, e finalmente dopo la grande fuga, il lento ritorno. I giovani si riprendono le terre che furono dei padri e l'agricoltura riparte, seppure con qualche difficoltà e tempi incerti. Lo dicono i numeri, emersi nel corso del seminario nazionale promosso da Federparchi (la federazione dei parchi e delle riserve naturali italiane) ieri al Palazzo Mediceo di Ottaviano. Un' intera giornata dedicata al ruolo dell'agricoltura nella promozione della biodiversità e del territorio nelle aree protette. Secondo i dati elaborati da Salvatore Faugno, docente al dipartimento di agraria della Federico II e membro del direttivo del Parco Vesuvio su indicazione del ministero delle politiche agricole, 15 anni fa la superficie coltivata nell'area intorno al vulcano era di circa 2.700 ettari. Poi, la fuga dalla campagna, peraltro in tendenza con il resto d'Italia: e così tre anni fa la superficie coltivata era scesa ad appena 700 ettari. ...
  • 19 aprile 2018

    USA, mercato del vino in crescita e ancora da conquistare

    Consumatori maturi in un mercato ancora per nulla maturo. È la dicotomia che emerge dall’indagine Vinitaly-Nomisma Wine Monitor realizzata su modelli di consumo, fattori chiave d’acquisto, preferenze, perception italiana e trend futuri del vino di 3.000 consumatori in 5 Stati (New York, California, Illinois, Minnesota, Winsconsin) e presentata oggi a Vinitaly. L’America infatti accelera sui consumi di vino (il 65% lo ha bevuto almeno una volta nell’ultimo anno) grazie ai suoi millennials (69%), i giovani compresi tra i 21 e i 35 anni che rappresentano il primo target tra i consumatori, e le sue metropoli (a New York i wine-addicted sono il 71%), ma sono ancora enormi i margini di crescita. “Lo dimostra - ha detto il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani - per esempio l’analisi sulle regioni emergenti del “Mid West”, con il Minnesota che in 10 anni ha aumentato del +277% le importazioni di vino made in Italy, o l’Illinois che si è “fermato” a ...
  • 19 aprile 2018

    CSQA, partono i corsi per i futuri manager per l’export e la sicurezza alimentare

    L'obiettivo dei corsi è qualificare le figure del Food safety manager & auditor e del Food export manager Al via il prossimo 20 aprile i corsi dei master in Food safety management e Food export management erogati dalla Scuola di management agroalimentare Csqa nei poli didattici di Milano, Padova e Firenze. I percorsi didattici sono frutto di due anni di progettazione che scommettono sull'innovazione professionale e vanno a colmare una richiesta delle imprese italiane, grazie a un’evoluzione dell’offerta formativa tradizionale nata dall'esperienza di docenti da sempre a stretto contatto con le realtà aziendali del settore agroalimentare italiano. Una formazione caratterizzata da un taglio didattico-pratico, dove le sessioni teoriche si alternano a laboratori, case studies e project work. I docenti coinvolti vantano una consolidata expertise, acquisita in ambito nazionale e internazionale. "La Scuola di management Csqa, primo istituto italiano specializzato nel settore ...
  • 19 aprile 2018

    La Lenticchia di Alatmura IGP sbarca in tutta Italia

    Primi effetti per il rispetto dell'Indicazione Geografica  "Lenticchia di Altamura IGP". I titolari di due aziende agricole di Altamura sono stati denunciati con l'accusa di frode in commercio. Anche se effettivamente coltivano il gustoso e sano legume, non possono utilizzarne il nome poiché questa possibilità spetta ai produttori che rispettano il disciplinare approvato dalla Commissione europea su richiesta del Consorzio di tutela e valorizzazione. I Carabinieri Forestali del Parco nazionale dell'Alta Murgia hanno effettuato dei controlli in materia agroalimentare, proprio sulla corretta tracciabilità ed etichettatura. Le verifiche hanno riguardato varie aziende e realtà produttive. Sotto osservazione sono finite due aziende agricole altamurane che vendevano riportando la dicitura "lenticchia di Altamura". Le confezioni risultano così in contrasto rispetto all'indicazione protetta "Lenticchia di Altamura IGP" che è stata registrata e tutelata dall'Unione europea il 19 ...
  • 18 aprile 2018

    UE, ok etichetta origine su ingrediente principale

    I Paesi membri dell'Ue, inclusa l'Italia, hanno approvato a larga maggioranza, con le sole astensioni di Germania e Lussemburgo, il regolamento esecutivo sull'indicazione in etichetta dell'origine dell'ingrediente principale degli alimenti, come il grano per la pasta o il latte. Le norme specificano le modalità con cui i produttori saranno obbligati a fornire informazioni sull'origine in etichetta quando il luogo di provenienza dell'alimento è indicato o anche semplicemente evocato e non è lo stesso di quello del suo ingrediente primario. Il regolamento lascia molta flessibilità sulla portata geografica del riferimento all'origine (da 'Ue / non Ue', fino all'indicazione del paese o della regione), non si applica ai prodotti DOP, IGP e STG (già provvisti di un disciplinare di produzione molto chiaro), né quelli a marchio registrato. Il regolamento entrerà in vigore dopo tre giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ue e si applicherà dall'aprile 2020. Resta da valutare ...
  • 13 aprile 2018

    Indicazioni Geografiche europee nel mirino degli USA

    Tracciabilità e  indicazioni geografiche europee DOP IGP STG  le "barriere" europee nel mirino degli Stati Uniti. Abbassare i dazi sull'auto, ma soprattutto abbattere i divieti su carne agli ormoni, mais Ogm e molto altro. La lista delle possibili richieste Usa a Bruxelles, in cambio dell'esenzione definitiva dalle tariffe su acciaio e alluminio, è contenuta in un cahier de doleances di 47 pagine, all'interno del "National Trade Estimate Report onForeign Trade Barriers 2018", redatto dall'Ufficio del Rappresentante Usa per il commercio, guidato dal falco Robert Lighthizer. Il rapporto annuale sulle barriere all'export made in Usa è un tomo di 496 pagine e passa in rassegna oltre 90 Paesi. Il capitolo sulla Ue è il più corposo, quello sulla Cina è di "sole" 18 pagine. I dazi sono un paragrafo stringato: la gran parte delle restrizioni che gli Usa criticano sono non tariffarie. Ciascuna di loro potrebbe avere costi politici per un'Unione Europea in crisi di fiducia dopo la ...