Articoli Stampa

  • 18 luglio 2018

    Jefta, formaggi e salumi: per il Made in Italy l’intesa farà salire i ricavi

    "Non c'è protezione nel protezionismo". Il messaggio che Jean-Claude Junker ha lanciato ieri da Tokyo non era solo un modo per presentare il più importante accordo commerciale siglato dalla UE. Perché il Jefta, la maxi-intesa con il Giappone - che si estende anche a una più vasta partnership strategica per ribadire l'importanza delle istituzioni multilaterali come ONU e G7 è stata firmata proprio all'indomani del summit UE-Cina. Un appuntamento, quello di Pechino, che ha sancito un'inedita alleanza per rivedere le regole del commercio globale. L'invito è stato esteso - e subito accettato - anche ai «nuovi alleati» di Tokyo. Ed è con la forza di questa alleanza con l'Est che il prossimo 25 luglio il presidente della Commissione europea volerà a Washington. Per discutere con Donald Trump delle barriere commerciali e per ripetere le parole di ieri: «Non c'è protezione nel protezionismo». L'accordo sul Jefta è arrivato dopo circa quattro anni di negoziati. Meno di quelli ...
  • 18 luglio 2018

    OMS, Deserti – Consorzio Parmigiano Reggiano: «Così si favoriscono solo le imitazioni»

    Un attacco diretto al Parmigiano Reggiano DOP e alle altre principali eccellenze DOP e IGP alimentari italiane, che andrebbe a danneggiare i consorzi di riferimento. L'Onu e l'Oms in settembre potrebbero decidere di applicare sui prodotti made in Italy una nuova tassa e un'etichettatura allarmistica simile a quella dei pacchetti di sigarette. Perché? Per combattere diabete, cancro e malattie cardiovascolari. E già in trincea Riccardo Deserti, direttore Consorzio Parmigiano Reggiano. Deserti, che cosa ne pensa? « E una presa di posizione che si muove sulla falsariga di un sistema di etichettatura a semafori, applicata in Inghilterra e poi in Francia. Già da questa esperienza si nota che non esiste un protocollo unico, ma ci si muove con la scusa di adottare delle politiche sulla salute delle persone». È un problema di metodologie? «Quello che valutiamo è che questi sistemi si legano al contenuto dei prodotti». E invece, secondo lei, in che modo dovrebbe ...
  • 18 luglio 2018

    Centinaio: nessuna fretta di votare sul CETA

    Il Ceta? Nessuna fretta di votare sulla ratifica. Il giorno dopo il solenne annuncio del vicepremier grillino Giuseppe Di Maio sulla prossima bocciatura in aula dell'accordo con il Canada, ieri è arrivata la frenata sul fronte leghista. Per bocca, oltretutto, del ministro delle Politiche agricole Gian Marco Centinaio, proprio colui che per primo aveva annunciato la volontà di non ratificare l'accordo. Il quale, lo ricordiamo, è entrato in vigore lo scorso settembre in forma provvisoria per la parte puramente Ue (il 99% del testo), in attesa delle ratifiche nazionali per la parte della tutela degli investimenti. Senza le ratifiche di tutti gli Stati membri il Ceta decadrebbe. «Nessuno - ha precisato Centinaio, che ieri a Bruxelles ha partecipato alla riunione con i colleghi Ue - ha fretta di portare il Ceta in aula: vogliamo capire con dati concreti se realmente l'Accordo col Canada è vantaggioso per il nostro Paese. Ad oggi ci sembra di no». Centinaio vuole esser convinto, ...
  • 18 luglio 2018

    CIA – Agricoltori Italiani: «Per il Food italiano CETA positivo»

    «Il Ceta è un accordo positivo per l'agroalimentare made in Italy. Innanzitutto perché il Food riveste all'interno dell'intesa un ruolo specifico con misure sia sotto il profilo tariffario che della tutela dei marchi. Aspetti che, per il solo fatto di esserci, restituiscono al nostro settore una propria dignità facendo sì che non venga trattato, come invece purtroppo è accaduto tante volte in passato, come una mera merce di scambio». Ne è convinto Dino Scanavino, presidente della Cia-Agricoltori italiani che, dopo le polemiche dei giorni scorsi sulla possibile mancata ratifica dell'accordo da parte del Parlamento italiano (ipotizzata dal vicepremier Luigi Di Maio), interviene sul Ceta, l'intesa di libero scambio tra Ue e Canada in vigore dallo scorso 21 settembre. «Io resto convinto che anche l'ipotesi di non ratificare l'accordo non sia già decisa - spiega Scanavino -. Lo stesso ministro delle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio, ha già chiarito che vuole approfond...
  • 18 luglio 2018

    IG al centro dell’accordo commerciale UE-Giappone (Jefta)

    Una zona di libero scambio per un mercato da oltre 600 mln di persone. L'accordo commerciale più vasto mai negoziato dall'Unione europea. Si tratta del partenariato economico tra Unione europea e Giappone (Jefta), firmato ieri a Tokyo, dal presidente della commissione europea Jean-Claude Juncker, dal presidente del Consiglio europeo Donald Tusk e dal primo ministro del Giappone, Shinzo Abe. Cuore dell'intesa è proprio il comparto agricolo europeo, che, spiega Cecilia Malinström, commissario Ue per il commercio: «Potrà beneficiare dell'accesso al vasto mercato giapponese (127 min di consumatori, ndr) e della protezione di oltre 200 prodotti alimentari e bevande, come lo Champagne e il prosciutto di Parma». L'intesa elimina gran parte dei dazi (per un valore di 1 mld di euro), pagati ogni anno dalle imprese europee che esportano in Giappone. E sopprime tutta una serie di ostacoli normativi all'export, ad esempio sulle auto. Le denominazioni italiane tutelate saranno 45 (19 ...
  • 18 luglio 2018

    Giappone e UE senza confini: siglato il libero scambio per le merci

    Abbasso le tariffe. Ecco la risposta di Unione europea e Giappone a Donald Trump, che nella sua furia protezionista non ha risparmiato neppure loro, gli alleati di sempre. Ieri a Tokyo i leader europei Tusk e Juncker hanno firmato con il premier giapponese Abe il JEFTA, un accordo commerciale che unisce i due mercati nella più grande zona di libero scambio al mondo. Messe insieme le economie di UE e Giappone valgono quasi un terzo del PIL globale e grazie all'intesa, che dopo la rettifica dei Parlamenti dovrebbe entrare in vigore nel 2019, vedranno scendere in progressione i dazi sugli scambi reciproci, fino a cancellarli quasi del tutto nell'arco di quindici anni. Da parte giapponese ne beneficeranno soprattutto i marchi dell'automobile, i cui modelli sono appesantiti da un extra del 10% alla frontiera comunitaria, e da parte europea le industrie alimentare e tessile, sui cui prodotti finora Tokyo imponeva gabelle fino al 30% del valore. Sono due settori forti del Made in ...
  • 18 luglio 2018

    Trattato Europa-Canada, l’alt di Di Maio «Via i funzionari che difendono il Ceta»

    Sovranismo e populismo. Sono le due categorie utilizzate dal vicepremier e ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, per annunciare che la maggioranza di governo non intende ratificare il trattato di libero scambio tra Canada e Unione Europea. L'accordo che va sotto il nome di Ceta (Comprehensive economic and trade agreement) è in vigore in via provvisoria dal settembre del 2017, per ora è stato convalidato da una decina di stati membri Ue. Ma in Italia il destino della ratifica appare segnato. A dirlo è Luigi Di Maio, intervenendo all'assemblea di Coldiretti, associazione da sempre contraria all'accordo. «Il Ceta dovrà arrivare in aula per la ratifica e questa maggioranza lo respingerà» spiega il vice premier, che argomenta: «Essere qui per me significa rivendicare un po' di sano sovranismo, in un momento in cui in Europa e in Italia sembra che preoccuparsi degli affari nostri sia una brutta cosa. Se ti occupi del prodotto italiano, cerchi di difenderlo, allora ...
  • 18 luglio 2018

    Il libero scambio UE-Giappone premia il Made in Sud

    Semaforo verde alla circolazione delle merci per 600 milioni di persone. Un segnale in assoluta controtendenza rispetto alla politica protezionista di Donald Trump: è l'effetto politico dell'accordo per il libero scambio tra Europa e Giappone firmato a Tokyo dal presidente della Commissione Jean-Claude Juncker, dal presidente del Consiglio europeo Donald Tusk e il premier giapponese Shinzo Abe. Ossigeno per il Giappone che è la quarta economia per esportazione del mondo con 688 miliardi di export e un import di 575 miliardi di dollari. Ossigeno per l'Europa in un momento difficile nelle relazioni con gli Stati Uniti e alla vigilia della Brexit. Ossigeno ancheper l'Italia. Nel 2016 l'Italia ha esportato in Giappone merce per 6 miliardi di euro (+9,6% e la previsione per il 2017 è del +4,9%), divenendo il15° mercato di destinazione dell'export italiano con una previsione di crescita di 1,8 miliardi nel 2020. Anche sul piano import, i dati testimoniano un interesse recipr...
  • 18 luglio 2018

    Volata finale per riconoscere l’IGP del Cioccolato di Modica

    Il Cioccolato di Modica diventerà IGP entro il 30 settembre. Questo il termine ultimo annunciato ieri dopo l'incontro che si è tenuto fra i responsabili del Consorzio tutela Cioccolato di Modica, il sindaco Ignazio Abbate e i rappresentanti di CSQA, la società di certificazione attiva nei settori dell'agroalimentare, dei beni di consumo e della ristorazione. Passaggio necessario in vista della conclusione dell'iter di registrazione del marchio di tutela che dovrebbe, in assenza di opposizioni, concludersi il prossimo 8 agosto. Data, questa, scaturita dalla pubblicazione della richiesta di IGP nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea C 159/32, che prevede la certificazione tre mesi dopo questo atto ufficiale. «Trascorso questo termine, la Commissione Europea pubblicherà il Regolamento di riconoscimento, mediamente nei 30 giorni successivi, che poi entrerà in vigore dopo 20 giorni dalla pubblicazione - spiega Antonino Scivoletto, direttore del Consorzio - se non dovessero ...
  • 17 luglio 2018

    ONU, dieta mediterranea sotto attacco

    Il Parmigiano Reggiano DOP, il Prosciutto di Parma DOP, ma anche la pizza, il vino e l'olio d'oliva. Tutti rischiano di fare la fine delle sigarette: tassati, e con tanto di immagini raccapriccianti sulle confezioni per ricordare che «nuocciono gravemente alla salute». L'Organizzazione Mondiale della Sanità e l'ONU hanno dichiarato guerra al diabete, al cancro e alle malattie cardiovascolari: i morti per queste malattie non trasmissibili dovranno essere ridotti di un terzo entro il 2030. Come? Riducendo nella dieta l'apporto di grassi saturi, sale, zuccheri e alcool. Il guaio è che sotto il fuoco amico dell'OMS rischiano di finirci anche i prodotti a più alta qualità del Made in Italy. Come il Parmigiano Reggiano DOP: per un grammo di sale di troppo, finisce per essere equiparato al fumo. Con buona pace dei principi della dieta mediterranea, riconosciuta come la più salutare anche da quella stessa OMS che ora la attacca. L'industria agroalimentare non ci sta: tutto questo ...
  • 17 luglio 2018

    Consorzio Vini Montefalco: Filippo Antonelli è il nuovo presidente

    Il Montefalco Sagrantino DOP, una denominazione relativamente giovane, con alle spalle 26 anni di storia, vive il momento di massimo splendore del vino italiano, come raccontano i numeri, ma anche quello forse più difficile per continuare a crescere, in un mercato mondiale che pare aver trovato il suo equilibrio. Il lavoro sulla qualità, i progetti di crescita e le aspirazioni future di una piccola denominazione nelle parole, a WineNews, di Filippo Antonelli, che torna alla presidenza del Consorzio Tutela Vini Montefalco , che guiderà fino al 2021. “La denominazione vuole crescere - dichiara Filippo Antonelli nell'audio-intervista a Winenews - soprattutto all’estero, in Italia è importante far riscoprire il Sagrantino dopo il primo boom degli anni Novanta”. Fonte: winenews.it
  • 16 luglio 2018

    Sardegna, emesso il primo “Pecorino bond”

    Emesso dalla  Cooperatori Allevatori di Oristano (CAO) il primo "pecorino bond": l’operazione vuole essere la prima di altre successive e ha avuto origine dall'accordo tra Regione, Consorzio di tutela del Pecorino Romano DOP e Abi Sardegna per le attività di costituzione in pegno del Pecorino e operatori nel settore degli investimenti. Il "Pecorino bond" era stato presentato due anni fa all’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Cuneo) a una platea di investitori nazionali e internazionali. La procedura ha seguito tutti gli stringenti parametri tecnici della normativa in vigore. L’emissione è garantita dal pegno rotativo sul prodotto e da Confidi Sardegna. Non è il primo caso nell'ambito di una strategia di valorizzazione del settore agroalimentare e lattiero-caseario attraverso nuovi strumenti finanziari: già nel 2016 una società di Modena aveva lanciato un mini-bond per un controvalore di 6 milioni di euro offrendo a garanzia il Parmigiano ...
  • 16 luglio 2018

    Agroalimentare a tutto export

    La produzione e anche l'export di arance e limoni DOP IGP siciliani sono in crescita, grazie anche al traino dei tanti cooking show e degustazioni gastronomiche con chef stellati che spopolano in giro per il mondo, facendo sempre più conoscere ed apprezzare le prelibatezze isolane. Ci sono 592 milioni di vendite all'estero e altrettanti per quanto riguarda i prodotti trasformati: il totale dell'export agroalimentare siciliano è pari a un miliardo e 175 milioni. L'isola è forte nelle produzioni di vino e olio che riguardano circa il 5o% dell'export verso gli Stati Uniti. Un'annata quella appena trascorsa che, secondo la Banca d'Italia, è stata caratterizzata da una riduzione del raccolto di ortaggi e tuberi e delle coltivazioni arboree, a fronte di un incremento della produzione di cereali. «E' diminuita la quantità di vino prodotta nell'isola - dice il report di Bankitalia - sia per le varietà di migliore qualità (DOP IGP) che per quelle più comuni dopo il netto calo del ...
  • 16 luglio 2018

    La guerra dei dazi frena l’export

    Le minacce per l'economia italiana sono dietro l'angolo. Lo dicono i numeri dei primi mesi del 2018 che, anche se in rialzo del 4,1%, segnano un rallentamento delle esportazioni, con una tendenza negativa principalmente verso i paesi extra UE. E lo confermano le previsioni per i prossimi mesi che parlano di una crescita incerta a causa delle politiche commerciali aggressive annunciate, e in parte già adottate, dagli Usa. Politiche che potrebbero avere ripercussioni sull'export italiano, rischiando di compromette quanto di buono fatto nel 2017, anno in cui i beni e i prodotti italiani hanno registrato numeri importanti come dimostra l'aumento del saldo attivo dell'industria manifatturiera che ha superato i 96 miliardi. Oppure le positive performance di settori come farmaceutico, metallurgico, prodotti chimici e alimentare. È la fotografia in chiaro scuro che emerge dalla 32° edizione del rapporto Ice, "L'Italia nell'economia internazionale", in cui vengono analizzati i punti di ...
  • 16 luglio 2018

    Scalogno di Romagna IGP: Glenda Vignoli presidente del nuovo Consorzio

    Il Consorzio di tutela dello Scalogno di Romagna IGP è stato costituito il 27 giugno scorso, “grazie a 14 soci fondatori fortemente motivati ed affiatati, compreso un socio onorario, la Proloco di Riolo Terme, hanno realizzato un obiettivo auspicato da parecchi anni” ci spiega le neo presidentessa Glenda Vignoli, che è affiancata dal vice-presidente Giordano Alpi e dai consiglieri Giuseppe Zaccarini, Andrea Gentilini e Daniele Collina. “Costituire il consorzio è stato un passo decisivo per tentare di cogliere e sviluppare l’enorme potenziale che lo Scalogno di Romagna IGP può offrire”. Sul fronte della produzione di quest’anno non ci sono ancora dati ufficiali, ci spiega la presidentessa, “poiché siamo ancora in fase di raccolta, ma saranno all’incirca 50 i quintali di prodotto certificato IGP tra 4 produttori. Dal prossimo anno sarà investito più terreno per questa coltivazione e altri soci certificheranno la produzione”. Giovedì 19 ...
  • 16 luglio 2018

    Micro-shopping alimentare alla prova in Europa: compri on-line e ritiri in negozio

    Negli USA è già arrivato e spopola da tempo, in Europa arriverà presto. Si tratta del micro-shopping, la nuova modalità di vendita dei prodotti alimentari che coniuga la distribuzione online con quella offine: acquisti con Internet e ritiri subito quanto hai acquistato in un punto vendita. La trovata è della grande distribuzione d'oltreoceano, ed ha avuto talmente successo da arrivare a coprire in poco tempo il 40% degli acquisti alimentari. Per noi è soprattutto la conferma del ruolo di laboratorio che il comparto agroalimentare detiene da sempre. Il micro-shopping è in effetti il perfezionamento dell'idea di uno dei guru della distribuzione moderna - Thomas Vogler -, che ha cercato così di rispondere alla necessità di recuperare i negozi di prossimità che continuavano a chiudere. In Italia il micro-shopping è stato rilanciato dal Corriere ortofrutticolo che in una nota ha spiegato come oggi questo metodo di vendita sia «una vera e propria tendenza di mercato ...