Articoli Stampa

  • 17 ottobre 2017

    G7 di Bergamo: l’Italia punta al pluralismo agricolo

    Molte sono state le riflessioni sul tema agricolo nella settimana che ha preceduto il G7 di Bergamo. Organizzazioni, imprenditori, mondo della ricerca e giovani si sono confrontati per tentare di definire il modello agricolo del futuro. L'approvazione di documenti strategici nel lungo periodo, come la Carta del Biologico o la Dichiarazione di Bergamo sui prodotti a Indicazione Geografica, ne sono esempi importanti. Da questo dibattito emerge come l'Italia, a differenza di molti altri paesi, punti in maniera convinta a un pluralismo agricolo che metta insieme le capacità delle piccole imprese, le tradizioni culturali, le biodiversità, le tecnologie alimentari, il biologico, la grande industria alimentare e naturalmente i territori. Un'agricoltura al plurale, una biodiversità di colture e di culture, di modelli di sviluppo e tipologie di aziende che a oggi offrono al mondo intero un serio punto di riferimento. In questi anni le politiche nazionali hanno cercato di far coesistere ...
  • 13 ottobre 2017

    La Dichiarazione di Bergamo per il G7: salvaguardare la tipicità

    Protezione, cooperazione, trasparenza e investimenti. Sono le leve principali che ieri a Bergamo - in vista del G7 Agricoltura previsto per il fine settimana -, i rappresentanti del mondo delle produzioni alimentari tipiche hanno definito e che proporranno ai ministri agricoli dei Sette Grandi. Non solamente un'azione d'immagine, ma soprattutto un passo coordinato che punta a valorizzare un patrimonio di produzioni che vale centinaia di miliardi di euro e che potrebbe valere molto di più se non fosse continuamente insidiato dalla concorrenza sleale e dalle imitazioni. Basta pensare che solo per il nostro Paese il cosiddetto Italian sounding vale 60 miliardi di euro. Regole coordinate, quindi, ma anche investimenti. Tutto condensato in un documento che è stato subito definito come la Dichiarazione di Bergamo e che è stata presentata nell'ambito di un incontro organizzato da Fondazione Qualivita, Aicig, Federdoc, Assodistil, Federdop, Isit, Afidop, OriGIn e che delinea un ...
  • 13 ottobre 2017

    G7GI, Martina: “Rilanciamo la sfida sulla centralità del modello dei marchi geografici”

    Creare un sistema multilaterale per proteggere le Indicazioni Geografiche, per renderlo efficace, semplice e trasparente per i produttori e i consumatori; migliorare la trasparenza e la protezione delle IG su Internet, con la gestione da parte di ICANN del sistema di assegnazione dei nomi di dominio di primo e di secondo livello; approfondire le ricerche sul positivo contributo delle Indicazioni Geografiche alla sostenibilità economica e ambientale e al cambiamento climatico; dare più risorse finanziarie per la cooperazione internazionale destinate al rafforzamento delle IG. Il Mipaaf rende noto che, in occasione della settimana di eventi collaterali al G7 dell'agricoltura di Bergamo, si è svolto ieri mattina il "G7 delle Indicazioni Geografiche" ed è stata sottoscritta la "Dichiarazione di Bergamo", un documento strategico, presentato alle Istituzioni, che ha l'obiettivo di riconoscere il valore delle Indicazioni Geografiche in ambito agricolo, ambientale e commerciale, ...
  • 13 ottobre 2017

    G7 Agricoltura, Qualivita: le IG fanno reddito e possono frenare l’emigrazione

    Mettere la tutela delle produzioni ad Indicazione Geografica (IG) nell'agenda politica di ogni Paese per difenderle sia dalle imitazioni sia dalle fake news che circolano in rete. E' il messaggio che è stato lanciato mercoledì mattina da Bergamo in occasione del "G7 delle Indicazioni Geografiche" Food, Wine e Spirits dove è stato sottoscritto un documento sul valore delle IG. «Abbiamo voluto portare le politiche sulle IG all'attenzione delle agende politiche di tutti i Paesi. Le produzioni tutelate possono essere una magnifica occasione per i Paesi in via di sviluppo per produrre reddito e frenare l'emigrazione come potrebbe essere il caso del Nord Africa», commenta Mauro Rosati direttore generale della Fondazione Qualivita. Oltre al valore sociale, c'è una importante questione di tutela. «Dobbiamo restituire attenzione ai sistemi di protezione, devono essere trovati accordi bilaterali, non dobbiamo farci sorprendere da azioni come il protezionismo di Trump. Devono ...
  • 9 ottobre 2017

    Il G7 delle Indicazioni Geografiche è il primo step per tutelare il made in Italy

    A ridosso della settimana del G7 dei ministri dell'Agricoltura si svolgerà a Bergamo anche il G7 delle Indicazioni Geografiche, che vedrà riunite l'11 ottobre le più importanti organizzazioni di settore in rappresentanza di oltre un milione d'imprese e operatori delle filiere agricole, vitivinicole e delle bevande spiritose di tutto il mondo. L'iniziativa, fortemente voluta dalle associazioni italiane Aicig, Federdoc, Isit, Afidop, Qualivita, Assodistil e Federdop (che rappresentano interessi per oltre 15 miliardi di produzione alimentare e di oltre 300.000 imprese) intende mettere al centro del dibattito del G7 il tema della tutela e dello sviluppo delle Indicazioni Geografiche. Di fronte alle recenti richieste indirizzate al presidente Trump da parte delle organizzazioni agricole americane che spingono per il non riconoscimento delle IG negli accordi commerciali, l'incontro di Bergamo vuole porre un argine politico con un preciso obiettivo: ridare spinta ai sistemi di ...
  • 9 ottobre 2017

    G7 agricolo a difesa del reddito. Su dazi e IG posizioni lontane

    La presidenza italiana del G7 Agricoltura ha scelto Bergamo per ospitare il vertice dei ministri dell'Agricoltura dei sette Grandi. Due i temi principali dell'agenda politica. Il primo: tutela del reddito dei produttori di fronte alle crisi di mercato ma anche ma anche legate ai fenomeni naturali, come i terremoti, oppure ai cambiamenti climatici. Il secondo tema è strettamente legato al primo perché spesso quei fenomeni naturali hanno tra le conseguenze anche le migrazioni. E così i ministri dei Sette proveranno a trovare un punto di vista comune sul ruolo che può giocare la cooperazione agricola nella gestione di questi flussi. Secondo il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, il confronto si svilupperà «sulle sfide decisive del nostro tempo, prima fra tutte la sostenibilità dei modelli agricoli e alimentari». Modelli che invece di convergere sembrano allontanarsi perché per dirla ancora con Martina comportano «scelte di carattere sociale, economico, ...
  • 9 ottobre 2017

    Attacco USA a Parmigiano DOP e Prosecco DOP

    Fuori dai confini comunitari sempre più a rischio i nomi di importanti Indicazioni Geografiche italiane come Parmigiano DOP, Asiago DOP e ora anche Prosecco DOP. Nei giorni scorsi una nutrita e trasversale rappresentanza di produttori agricoli e aziende alimentari Usa (dalle imprese lattiero-casearie alla North American Meat Institute, dalle associazioni del riso a quelle del vino) ha scritto una durissima lettera al presidente Usa, Donald J. Trump, contro i prodotti a denominazione d'origine europei. «Un'iniziativa che segna un salto di qualità nella contrapposizione USA-UE sui marchi DOP - spiega il direttore generale della Fondazione Qualivita (uno dei principali osservatori sulle DOP e IGP made in Italy), Mauro Rosati - perché i produttori non lamentano il rischio che i prodotti di qualità europei possano essere tutelati negli Stati Uniti (ipotesi molto remota), ma il fatto che possano esserlo in Giappone, Messico e nei paesi del Mercosur . Tutte aree che stanno ...
  • 24 settembre 2017

    Aceto Balsamico di Modena IGP: “Acetaie Aperte” scalda i motori

    Si avvicina la data del 24 settembre e di Acetaie Aperte, la giornata interamente dedicata all'oro nero di Modena in tutte le sue declinazioni organizzata dal Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP e dal Consorzio di Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP per far conoscere al pubblico come nasce questo prezioso alimento dalla storia secolare. Sono 37 le acetaie aderenti nella Provincia di Modena che propongono visite guidate in azienda, con la possibilità di assistere alle varie fasi di produzione e degustazioni del prezioso alimento in abbinamento ad altri prodotti di eccellenza del territorio, il tutto inserito nel contesto di iniziative personalizzate organizzate dalle singole Acetaie. In particolare, da segnalare la possibilità di intrattenersi per aperitivi e merende o pranzi con menù “balsamici” o possibilità di assistere a showcooking in acetaia. Sia l’Aceto Balsamico di Modena IGP che l'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, le due ...
  • 12 settembre 2017

    Aceto Balsamico di Modena IGP: l’operazione record degli inglesi

    Un colosso dell'Aceto Balsamico di Modena IGP viene acquistato da un gruppo inglese: Abf (Associated British Foods), che controlla oltre a Ovomaltina anche il famoso marchio di tè Twinings, mette sul piatto una cifra record per conquistare il gruppo Acetum, ceduto dal private equity Clessidra a una valutazione di circa 3oo milioni: l'equity (cioè la liquidità incassata dai precedenti azionisti) raggiunge quota 225 milioni. Cesare Mazzetti, fondatore e presidente di Acetum Spa, risponde così a chi ha sollevato interrogativi, sostenendo che l'operazione cederebbe all'estero un simbolo alimentare del made in Italy: "Non condivido tanto clamore attorno a un'operazione prevedibile per un fondo come Clessidra, entrato nel capitale della società quasi tre anni fa. La cessione non mette in pericolo una tipicità del made in Italy,anzi, la valorizza, perché la produzione di una I.G.P. (Indicazione Geografica Protetta) non può che restare qui sul territorio, a prescindere dalla ...
  • 6 settembre 2017

    Plebiscito per la candidatura Unesco delle Colline del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOP

    L'Associazione Temporanea di Scopo “Colline Conegliano Valdobbiadene Patrimonio dell'Umanità”, presieduta dal Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene-Prosecco DOP, ha incaricato la società di ricerca SWG di realizzare un'indagine sulla percezione della candidatura a Patrimonio Unesco di tutta la popolazione italiana, degli abitanti della provincia di Treviso e della regione Veneto. I risultati della ricerca sono stati presentati oggi a Treviso presso la sede della Provincia da Enzo Risso, direttore scientifico di SWG. La ricerca, svolta su un campione di 1.100 persone, mostra che anche gli italiani scommettono sulla candidatura Unesco, infatti 1 italiano su 3 è al corrente della proposta e il 61% ritiene che sia molto importante ottenerla, ma soprattutto il 92% ritiene che il Conegliano Valdobbiadene meriti di essere nominato Patrimonio dell’Umanità. Infine per il 71% è probabile che questo avvenga. I motivi per essere nominati risiedono nella sua unicità, ...
  • 5 settembre 2017

    Export, inatteso stop per Gorgonzola DOP e Taleggio DOP in Cina

    "Inatteso stop sul mercato cinese per Gorgonzola DOP e Taleggio DOP, due grandi formaggi Dop, espressione del più apprezzato made in Italy". A lanciare l'allarme è Assolatte, spiegando che Gorgonzola DOP e Taleggio DOP rientrano tra i prodotti caseari finiti nel mirino delle autorità doganali cinesi, "che hanno improvvisamente deciso di irrigidire i controlli sull'importazione dei formaggi a crosta fiorita, erborinati o muffettati prodotti nell'Unione europea". "Da qualche giorno registriamo un pericoloso e inatteso inasprimento nell'applicazione delle norme sull'import dall'Unione Europea dei formaggi prodotti con alcuni fermenti, lieviti e muffe non espressamente previsti dalle restrittive norme cinesi (come il geotrichum candidum e il penicilium roqueforti), ma finora sempre accettati in base a una sorta di gentlemen agreement - spiega Giuseppe Ambrosi, presidente di Assolatte - Il rischio concreto è che molti famosi formaggi europei, come Gorgonzola DOP e Taleggio DOP, ...
  • 1 settembre 2017

    Mozzarella di Bufala Campana DOP: settembre nuova stagione di promozione

    Il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP rilancia le attività di promozione nel mese di settembre. Ecco il calendario di appuntamenti. Si comincia oggi con la Festa nazionale dell’Agricoltura che si apre al Parco Nord di Bologna, dove alle ore 19 il presidente del Consorzio di Tutela, Domenico Raimondo, parteciperà al dibattito “Terra e Acqua. Investire nel Sud”, dialogando sulle opportunità di sviluppo in agricoltura con il ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti. A seguire si discuterà di politica agricola europea con Paolo De Castro e il presidente di Federalimentare Luigi Scordamaglia. Da sabato 2 a lunedì 4 settembre a Verona il Consorzio parteciperà a Soave Versus, una immersione tra i vini e le cantine del Soave con percorsi di showcooking. La sinergia tra eccellenze enogastronomiche e patrimonio storico-artistico sarà al centro del seminario formativo promosso da Aicig che si terrà il 12 settembre ...
  • 30 agosto 2017

    Spagna, Jaen: attesa per l’IGP della principale zona produttrice di olio di oliva a livello mondiale

    In Spagna sulle pagine de LaVanguardia, si rende noto che l’IGP olio di Jaén è in attesa del visto della Commissione Europea per l’iscrizione nel registro comunitario. Si tratta di un progetto avviato nel 2010 e assolutamente compatibile e complementare con le tre DOP della provincia di Jaén (Sierra Mágina DOP, Sierra de Segura DOP e Sierra de Cazorla DOP - ), con il quale la   punta a raggruppare sotto un’unica denominazione l’olio di oliva prodotto nella provincia, valorizzando così la sua provenienza e qualità. Tutta la documentazione dell’IGP olio di Jaén, che ha già ottenuto da anni la Protezione Transitoria Nazionale da parte del Ministero dell’Agricoltura, è stata inviata lo scorso luglio alla Commissione Europea per proseguire l’iter del suo riconoscimento e iscrizione nel registro comunitario. In caso di accettazione, il prossimo passo sarà la costituzione del consiglio regolatore e il completamento di tutte le procedure necessarie per certific...
  • 29 agosto 2017

    Asti DOP “taroccato”, il record è nell’Est Europa

    I numeri sono impressionanti. Nella sola Ucraina, su 3 milioni di bottiglie con etichetta riportante il nome Asti, solo 569 mila sono Asti DOP autentiche e vendute con un prezzo medio a scaffale di 6,55 euro. Le altre, ovvero quasi 2,5 milioni di bottiglie, sono invece bottiglie taroccate vendute a 2,46 euro e contenenti spesso intrugli di acqua e zucchero che nulla hanno a che fare con l’Asti DOP. È quello che rileva un’indagine Nielsen sommando tutte le bottiglie passate agli scanner delle casse dei supermercati monitorati. Ma se dovessimo ipotizzare il consumo annuo, comprendendo i supermercati esclusi da Nielsen e le vendite tramite il canale Horeca, la cifra sale a 4 milioni di bottiglie.  IL FENOMENO PREOCCUPA. Un fenomeno preoccupante, che si sta allargando in tutta l’Europa orientale. «La contraffazione dell’Asti Docg trova terreno fertile nei paesi dell’ex Unione Sovietica, dove il nostro spumante si è posizionato in un segmento Premium, tanto da essere ...
  • 28 agosto 2017

    Nuovo direttore per il Consorzio di tutela dell’Agnello di Sardegna IGP

    Il Contas, Consorzio di tutela dell'Agnello di Sardegna IGP, ha un nuovo direttore. Si tratta di Alessandro Mazzette, 43 anni, una laurea in Scienze e tecnologie agrarie e due master nella coltivazione delle leguminose da pascolo conseguiti in Australia. È stato ufficializzato dal direttivo del Contas nel corso dell’assemblea dei soci che si è tenuta a Borore. Incontro nel quale si è approvato all’unanimità anche il bilancio dell’ente e alcune modifiche allo statuto. «Accolgo questa nuova sfida professionale con grande entusiasmo – sono le prime parole del neo direttore –. Ringrazio il consiglio direttivo e tutti gli allevatori e macellatori per la fiducia che sono convinto di poter ricambiare sviluppando nel migliore dei modi le parole chiave del mio mandato: vigilanza, ricerca, promozione. Il mercato italiano, ma soprattutto quelli esteri – prosegue Mazzette -, come evidenziato nell’ultima fiera Tuttofood di Milano, richiedono qualità certificata, e ritengo ...
  • 18 luglio 2017

    Prodotti tipici, bio e salutari: piacciono e riempiono i supermercati

    Se il cibo va "lento", quando  si parla di  prodotti tipici, i consumi corrono. Ed ecco che, per soddisfare la richiesta, gli scaffali della grande distribuzione si riempiono di prodotti  regionali, fatti alla "vecchia maniera", e spesso associati alla salute (senza conservanti) e al benessere (prodotti bio) degli ingredienti. Secondo l'osservatorio Immagino, promosso da Gsl Italy e Nielsen, il richiamo in etichetta al territorio d'origine dei prodotti alimentari è il nuovo motore che muove carrelli della spesa che a lungo sono rimasti inceppati. La cultura pervasiva dei presidi gastronomici locali, delle produzioni a chilometro zero, l'abbandono di coloranti e conservanti, sembra essere diventata parte integrante dell'industria agroalimentare. Almeno questo ci raccontano le 41 mila etichette esaminate dall'osservatorio Immagino. E la proposta piace ai consumatori. L'anno scorso, la spesa per prodotti "regionali" ha generato un giro d'affari pari a 818 milioni di euro e ...