Articoli Stampa

  • 15 dicembre 2017

    Vino, la promozione prova a ripartire

    Prove di ripartenza per la promozione del vino sui mercati esteri. Pubblicata nei giorni scorsi la graduatoria relativa alla dotazione nazionale per l'annualità 2017-18. Il budget è di 14,3 milioni di euro (la dotazione annuale è di 30,5 milioni) perché parte delle risorse è assorbita da programmi pluriennali approvati lo scorso anno. Ripartono quindi i progetti promozionali della dotazione nazionale anche se resta la spada di Damocle delle sentenze Tar che potrebbero mettere in discussione posizioni in graduatoria ed entità dei contributi. Fonte: Agrisole - Il Sole 24 Ore SCARICA L'ARTICOLO STAMPA COMPLETO
  • 14 dicembre 2017

    Industria alimentare UE contro Italia su indicazione origine

    L'organizzazione dell'industria alimentare europea FoodDrinkEurope ha presentato un reclamo ufficiale alla Commissione Ue contro l'Italia per l'adozione dei decreti sull'indicazione obbligatoria di origine per il grano duro nella pasta, riso e pomodoro nei prodotti a base di pomodoro, nonché per la sede dello stabilimento. Il governo italiano "ha adottato tali misure senza notifica preventiva all'Ue - si legge in una nota diffusa dall'organizzazione - e visto che la loro conformità al diritto dell'Ue è messa in discussione, FoodDrinkEurope considera la propria denuncia come l'unica via da seguire per garantire il rispetto delle norme del mercato unico dell'Ue". Dopo la decisione di 8 Stati membri, tra cui l'Italia, di introdurre norme nazionali sull'etichettatura di origine, il commissario Ue alla salute Vytenis Andriukaitis "ha promesso di aprire quanto prima una discussione a livello europeo che possa portare, anche alla luce degli esiti delle sperimentazioni nazionali, alla ...
  • 13 dicembre 2017

    Agrumi siciliani: slalom tra i rischi

    Prezzi, virus e clima mancanza di valorizzazione, concorrenza di altri Paesi. Sono i fattori che rendono complicata la campagna appena iniziata degli agrumi siciliani. E il distretto che racchiude anche tutti i Consorzi di tutela delle produzioni di qualità – Arancia di Ribera DOP, Limone di Siracusa IGP, Limone Interdonato DOP, Arancia rossa di Sicilia IGP – e dalle associazioni che hanno chiesto il riconoscimento (Mandarino tardivo di Ciaculli e Limone dell’Etna) chiede aiuto alla regione. Lo fa con una lettera a firma della presidente del distretto produttivo agrumi di Sicilia, Federica Argentati. «La campagna è complessa in particolar modo per gli imprenditori agricoli costretti a subire, nella maggior parte dei casi, prezzi non adeguati neanche a coprire i costi di produzione», scrive la presidente. Inoltre «molti agrumeti sono colpiti dal virus «Tristeza» e da altre fitopatie e molti imprenditori sono costretti ad abbandonare le proprie aziende a causa di mancanza ...
  • 13 dicembre 2017

    Pecorino Romano DOP: rinnovata l’intesa del pegno rotativo

    Tutti concordi, persino i pastori: il recente boom dei prezzi del Pecorino Romano DOP è arrivato anche grazie al pegno rotativo. La possibilità concessa alle aziende di utilizzare il formaggio a garanzia di prestiti, a pochi mesi dall'avvio, pub già definirsi un successo. Un'intesa siglata tra istituzioni, comparto bancario e lattierocaseario, rinnovata ieri durante l'incontro tra l'assessore della Programmazione Raffaele Paci, il presidente della Commissione regionale Abi Giuseppe Cuccurese, il presidente del Consorzio di tutela del Pecorino Romano DOP Salvatore Palitta e i rappresentanti delle cooperative. «Siamo state una delle prime regioni a partire con uno strumento utile alla razionalizzazione della filiera di una DOP», ricorda Paci, «una misura che in futuro contribuirà a calmiere i prezzi sul mercato». Le parti si sono mostrate disponibili a estendere il pegno ad altre due tipologie di formaggio: i più stagionati e quelli che invece non sono arrivati a maturazi...
  • 13 dicembre 2017

    Barolo DOP, si discute sull’allargamento della zona di produzione

    Il Barolo DOP ha messo le ali. Il 2017 si chiuderà con una crescita nelle vendite del 7 per cento, prolungando una scia di segni positivi che si ripete ormai da sei anni. Le giacenze - o meglio, le riserve - sono al minimo e il vino sfuso ha raggiunto la soglia degli 8,5 euro al litro, mentre le uve dell’ultima vendemmia sono state vendute a 5 euro al chilo. A livello internazionale, il brand è uscito dalla nicchia degli intenditori e il nebbiolo (di cui il Barolo e composto) è sempre più riconosciuto come uno dei più grandi vitigni al mondo. Sulla base di questi numeri, il Consorzio di tutela ha chiesto alla Regione Piemonte di aumentare per il 2018 la superficie di vigneto da coltivare a nebbiolo da Barolo, autorizzando 30 ettari di nuovi impianti (o di riconversioni), 10 in più di ciò che è stato concesso nel 2017. «E’ una proposta avanzata dopo un’attenta valutazione dello stato dell’arte - spiega il presidente del Consorzio Orlando Pecchenino -. A fronte di ...
  • 13 dicembre 2017

    UE: PAC, plenaria del Parlamento europeo approva riforma Omnibus

    Con 503 voti a favore, 87 contrari e 13 astenuti l'Europarlamento in seduta plenaria ha approvato la riforma di metà percorso della Politica Agricola Comune inclusa nel cosiddetto 'pacchetto omnibus'. L'adozione del testo da parte dell'Eurocamera precede di qualche ora il passaggio formale in Consiglio, previsto in serata. In questo modo le nuove regole su aiuti verdi, gestione del rischio in agricoltura e organizzazioni dei produttori agricoli potranno entrare in vigore dal 1 gennaio 2018. Le nuove regole della Pac rendono più facile l'applicazione per amministrazioni nazionali e aziende del cosiddetto 'greening', il pagamento verde obbligatorio che vincola il 30% del sostegno al reddito degli agricoltori. Nel testo approvato - di cui è stato relatore, insieme ad altri, l'europarlamentare Pd Paolo De Castro - ci sono misure per riaffermare il principio che gli aiuti Pac debbano andare ad agricoltori in attività, facilitare l'accesso delle aziende agli strumenti per protegge...
  • 12 dicembre 2017

    Riforma Pac, De Castro: “Innovazioni di grande portata”

    "A soli 15 mesi dalla pubblicazione della proposta di Regolamento Omnibus, ci troviamo a esprimere il voto finale sul pezzo forte di questa legislatura europea per quanto riguarda il settore agricolo. L'Omnibus ci ha infatti offerto l'opportunità di intervenire sull'attuale struttura della Pac: opportunità che si è concretizzata grazie, soprattutto, al determinato e determinante contributo del Parlamento europeo". Queste le parole del Primo Vice Presidente della Commissione Agricoltura Paolo De Castro durante la discussione in Plenaria che, ieri, ha anticipato il voto di oggi sulla riforma di medio termine della politica agricola comune. "I piccoli aggiustamenti e le timide aperture presenti nella proposta iniziale della Commissione, andavano sicuramente nella giusta direzione, ma non apparivano all'altezza delle sfide che i sistemi agroalimentari stanno affrontando. Proprio per questo abbiamo sentito la responsabilità di dare ai cittadini e agli agricoltori europei delle ...
  • 12 dicembre 2017

    Accordo libero scambio UE-Giappone: potenziale da 10 miliardi per l’agroalimentare

    Un potenziale aumento delle esportazioni UE verso il Giappone fino a oltre 20 miliardi di euro, di cui 10 solo per i prodotti alimentari: questo il "valore" dell’accordo di libero scambio tra UE e Giappone formalizzato oggi a Bruxelles. L’intesa, che ora dovrà essere approvato dal Consiglio e dal Parlamento UE, dovrebbe entrare in vigore entro la primavera del 2019 ed è stata definita di «importanza strategica» dal presidente della Commissione UE Jean-Claude Juncker e dal premier giapponese Shinzo Abe. Due gli aspetti chiave dell’accordo: l’apertura del mercato nipponico all’agroalimentare europeo (destinata a fare dell’UE il primo partner commerciale di Tokyo in questo settore) e il completamento dell’apertura del mercato europeo all’industria automobilistica giapponese. Un mossa, quest’ultima che, secondo gli esperti, attraverso la creazione di standard tecnici comuni consentirà la creazione di un polo mondiale che guiderà la definizione delle auto del ...
  • 11 dicembre 2017

    Chi ha paura di McDonald’s?

    Le opinioni verso McDonald's assomigliano a quelle elettorali. Delle due l'una: o in maniera diffusa le persone dichiarano, secondo la regola sondaggistica della «risposta socialmente desiderabile», di non apprezzare la catena salvo comportarsi in modo contrario, visto che comunque McDonald's ha 700 mila clienti al giorno, con 565 ristoranti sparsi in tutta Italia; oppure è un'ostilità ristretta a una élite culturale che riesce a esprimere la propria opinione più e meglio della generalità delle persone, ma che non la rappresenta. Si moltiplicano gli attacchi, ma centinaia di migliaia di persone vanno ogni giorno a mangiarci. E l'agricoltura italiana è diventata un'alleata, anche grazie ai prodotti a Indicazione Geografica. VISUALIZZA L'ARTICOLO COMPLETO Fonte: Panorama
  • 11 dicembre 2017

    Crudo di Cuneo DOP, col telefonino si scopre dove è stato affinato il prosciutto

    E’ il primo prosciutto 2.0 in Italia. Il Crudo di Cuneo DOP è diventato digitale e si può «leggere» con i cellulari di ultima generazione. Puntando uno smartphone sul codice «Qr» presente su ogni coscia si possono scoprire, fra i vari dati, la provenienza del prosciutto, l’allevamento dove è cresciuto il suino, il giorno in cui è stato lavorato, i numeri del tatuaggio e del lotto di produzione. E altre utili informazioni, come i valori nutrizionali, calorie, grassi, carboidrati, zuccheri, proteine e sale. L’iniziativa è del Consorzio di tutela che ha sede nel capoluogo provinciale, primo fra gli altri sette organismi analoghi a livello nazionale, come quello di Parma o di San Daniele, ad adottare i codici «Qr» per fornire informazioni aggiuntive ai consumatori. Il Crudo di Cuneo DOP viene prodotto da maggio del 2012 nello stabilimento «Carni dock» di Lagnasco, dove avvengono lavorazione e stagionatura. Ogni mese ne vengono messi in commercio 800-1000 cosce, ...
  • 11 dicembre 2017

    UE, programmi di promozione: cala del 90% aiuto per l’agroalimentare italiano

    "Sono calati del 90% nel 2017 gli aiuti Ue all'Italia per la promozione di prodotti agroalimentari: dall'analisi dei dati a disposizione sono passati - inspiegabilmente - da più di 33 milioni di euro nel 2016, a poco più di 3 milioni quest'anno". Così, il Primo Vice Presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo annuncia le motivazioni che lo hanno portato a presentare un'interrogazione scritta all'esecutivo Ue, co-firmata e sostenuta in modo trasversale da 37 europarlamentari italiani. Tra i 36 programmi italiani presentati che speravano ottenere finanziamenti europei per la promozione pari a 88 milioni di euro, soltanto il Distretto agroalimentare di qualità della Valtellina, il Consorzio di tutela del formaggio Piave DOP e la Mortadella Bologna IGP (per complessivi 3 milioni di finanziamento) su un totale di 52 programmi europei promossi. "I programmi di promozione dei prodotti agroalimentari provenienti dai fondi dalla Pac costituiscono uno strumento ...
  • 11 dicembre 2017

    Frutta sotto costo, nella GDO Clementine di Calabria IGP a 50 centesimi

    La stagione è appena iniziata e i produttori calabresi hanno subito lanciato l'allarme: sui banchi di alcuni supermercati le clementine sono state messe in vendita a 50 centesimi il chilo: un prezzo al di fuori di qualsiasi promozione e offerta speciale, e comunque inferiore ai costi di produzione. «Per un prodotto sano e di qualità un prezzo del genere è un'offesa all'agricoltura, alla dignità dell'agricoltore. ma anche al buon senso - ha affermato il presidente del Consorzio delle Clementine di Calabria IGP, Giorgio Salimbeni - Non possiamo fare i produttori a queste condizioni, a ricavo zero, per di più in un'annata che registra una produzione inferiore al 30% rispetto alla media, ma che presenta frutti di ottimo livello qualitativo. Un'agricoltura rispettosa dell'ambiente e delle regole sul lavoro non può essere trattata così. Queste politiche della Gdo non solo ci mettono in ginocchio, ma alimentano i delinquenti, il caporalato, la cattiva agricoltura con cui noi non ...
  • 7 dicembre 2017

    Amarone delle Valpolicella DOP: prove di dialogo Consorzio-Famiglie

    Trovare un accordo, quanto prima, per il bene di uno dei territori più importanti del vino italiano, la Valpolicella, realtà da 60 milioni di bottiglie, 550 milioni di euro di giro d’affari (il 75% all’export), che oggi il Consorzio della Valpolicella guida e tutela, e che, indiscutibilmente le 13 realtà delle “Famiglie Storiche” (questo il nuovo nome, da ieri, poichè dopo la sentenza del tribunale di Venezia non si possono più chiamare “dell’Amarone d’Arte”) hanno contribuito a costruire ed affermare nel mondo. È l’intento dichiarato, e di buon senso, del Consorzio, guidato da Andrea Sartori, e da Sabrina Tedeschi, presidente delle Famiglie, che, auspicabilmente, dopo le due voci, in contraddizione tra loro, del Tribunale di Venezia (che ha accettato le istanze del Consorzio vietando l’uso, come detto, della dicitura “dell’Amarone d’Arte” alle Famiglie, obbligandole a cambiare nome, rimuovere il logo e non solo) e dell’Euipo (l’ufficio Ue che ...
  • 4 dicembre 2017

    Presto un sistema di classificazione per l’Aceto Balsamico di Modena IGP

    Per aiutare il consumatore a orientarsi nella scelta e a difendersi dalle imitazioni, il Consorzio Aceto Balsamico di Modena IGP sta studiando un sistema di qualificazione del prodotto da mettere in etichetta entro pochi mesi. Lo ha annunciato Mariangela Grosoli, Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP a Efanews. Il problema sorge perché il disciplinare vieta di mettere qualunque indicazione qualificativa e numerica in etichetta, non permettendo a chi acquista di districarsi nella selva di marche e prezzi. Ma anche per bloccare i prodotti italian sounding che popolano gli scaffali esteri. Per l'Aceto Balsamico di Modena IGP, il 2016 si è chiuso con il segno positivo in termini di volume di produzione. Oltre 94,2 milioni di litri per il prodotto certificato equivalenti a 1,30% in più rispetto al 2015, di cui quasi 74 milioni di litri - ovvero +1,91 sul 2015 - indirizzati verso l'imbottigliamento e i restanti in affinamento e invecchiamento. Numerose sono state ...
  • 1 dicembre 2017

    Indicazioni Geografiche: in dirittura d’arrivo l’intesa UE-Mercosur

    In dirittura d'arrivo la conclusione del negoziato per la costituzione di un'area di libero scambio tra l'Unione europea e i paesi (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay) riuniti nel Mercosur. I rappresentanti del Mercorsur hanno dichiarato che il traguardo è in vista, ma c'è ancora da lavorare su alcuni punti. Per quanto riguarda il capitolo agricolo, nella lista delle concessioni della Ue c'è l'apertura di contingenti annuali per l'importazione a dazio zero di 70mila tonnellate di carni bovine e di 600mila tonnellate di etanolo. L'offerta è stata giudicata insufficiente dai rappresentanti del Mercosur. La Commissione Ue ha fatto sapere di essere pronta a mettere sul tavolo una nuova proposta rivista al rialzo Nella fase negoziale è stato rimarcato che l'intesa con l'area Mercosur, che conta oltre 275 milioni di abitanti, avrebbe una valenza economica di gran lunga superiore a quella degli accordi sottoscritti con Canada e Giappone. Anche per quanto riguarda la tutela ...
  • 1 dicembre 2017

    Dop e Igp nelle ricette McDonald’s. La firma è quella di Joe Bastianich

    DOP e IGP protagoniste delle ricette firmate da Joe Bastianich per McDonald’s. 700mila persone al giorno assaggeranno 3 prodotti ad Indicazione geografica e miglioreranno così, la loro conoscenza dei marchi DOP e IGP. Ciò è frutto ulteriore della pluriennale collaborazione tra McDonald’s e Qualivita volta a valorizzare le Indicazioni geografiche italiane. Una nuova linea di hamburger McDonald’s con tre saporiti ingredienti: Aceto Balsamico di Modena IGP, Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP e Provolone Valpadana DOP. Ulteriore occasione di contatto con i Millennials e con la Generazione Z. Una sorta di ghiotta conoscenza on the field delle nostre eccellenze agroalimentari. Le tre eccellenze protagoniste delle nuove ricette seguono la strada tracciata da altri grandi prodotti italiani DOP e IGP selezionati da McDonald’s, con la collaborazione di Fondazione Qualivita e già distribuiti in Italia e all’estero: Parmigiano-Reggiano DOP, Vitellone Bianco dell’Appen...