#Filodiretto-Blog

#Filodiretto-Blog è uno spazio per dar voce ai protagonisti del settore agroalimentare italiano DOP IGP. Attraverso le interviste realizzate dalla Fondazione Qualivita direttori, presidenti di consorzi di tutela ed imprenditori del comparto si confrontano ed espongono le proprie esperienze e le proprie idee sullo sviluppo del settore delle Indicazioni geografiche.

  • 21 luglio 2017

    Chianti Classico DOP, Zingarelli: “Dagli investimenti in vigna, uve eccellenti”

    Sergio Zingarelli, dopo una ventennale esperienza nel Cda, da 5 anni è presidente del Consorzio Vino Chianti Classico, che rappresenta circa il 96% dei produttori della DOP e si conferma uno dei principali referenti delle istituzioni nazionali e comunitarie per il settore vitivinicolo, custode di una delle tradizioni più belle della Toscana. Durante la sua presidenza,  sono stati introdotti due importanti cambiamenti  e  si sono svolti i grandi festeggiamenti per i 300 anni di storia, dal 1716, quando il Granduca Cosimo III de' Medici decise di delimitare con un bando, alcuni territori particolarmente vocati per la produzione di vini di alta qualità.  Durante la sua presidenza c’è stato un forte rinnovamento di immagine, a cominciare dal logo del Chianti Classico. “Ci lavoravamo già da prima della mia presidenza, nella consapevolezza di quanto sia  determinante avere un’identità molto forte, riuscire a  differenziare il simbolo legato a una delle denominazio...
  • 28 giugno 2017

    Limone di Siracusa IGP, Moschella: “siamo in espansione, ma per competere servono infrastrutture e trasporti”

    Nel territorio di Siracusa ci sono 5.300 ettari di limoneto che rendono 150.000 tonnellate l’anno e rappresentano il 34% di tutti i limoni italiani. Qui i limoni sono coltivati da più di 1000 anni, ci sono aziende storiche a conduzione familiare che hanno instaurato un profondo legame tra il Limone di Siracusa e il territorio in cui cresce. Fabio Moschella guida il Consorzio di tutela Limone di Siracusa IGP  dal 2005, sei anni prima della Registrazione IGP, conquistata dopo un percorso  lento, complicato e difficile. Il Consorzio è stato riconosciuto nel 2014. Cosa è cambiato dopo il riconoscimento del Consorzio? “C’è stato un notevole aumento di produzione certificata, l’ultimo dato che abbiamo è del 2016, quando sono stati prodotti 3 milioni e mezzo di chili di limoni certificati IGP. Negli ultimi 4 anni il consumo di limoni è molto aumentato nel mondo e anche noi come Limone di Siracusa IGP abbiamo risentito di questa tendenza”. C’è un motivo che può ...
  • 22 giugno 2017

    Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP, Mengoli: “certificazione vincente per consumatori, produttori e biodiversità”

    Nel 1998 le pregiate carni delle razze bovine Chianina, Marchigiana e Romagnola, sono state valorizzate con l’iscrizione nel registro UE delle IGP con il nome di Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP; il Consorzio di Tutela è stato riconosciuto ufficialmente nel 2004 e Stefano Mengoli lo guida come presidente fin dalla sua costituzione. Quante cose sono cambiate in quasi 15 anni? “Tutto, eccetto che il presidente - dice sorridendo Stefano Mengoli. A parte gli scherzi, in questi anni sono cambiate tante cose, perché è stato un periodo impegnativo per il settore delle carni bovine. Dal 1995 al 2008 sono stati anni terribili, a causa della BSE, l'encefalopatia spongiforme bovina (Bovine Spongiform Encephalopathy), una malattia neurologica cronica, degenerativa e irreversibile che colpisce i bovini ma che si trasmette all’uomo, che tutti ricordano con il nome di “mucca pazza”. La BSE ha condizionato pesantemente il settore delle carni bovine “Le ...
  • 19 giugno 2017

    Consorzio Arancia di Ribera DOP, Pasciuta: “produzione a rischio per mancanza di acqua”

    Un percorso lungo quello della DOP Arancia di Ribera, che come tante altre denominazioni ha aspettato alcuni anni prima di vedere riconosciuta l’iscrizione al registro europeo delle DOP IGP. Negli anni ‘90 del secolo scorso, la prima associazione di produttori già guidata da Giuseppe Pasciuta, aveva iniziato l’iter per la richiesta dell’IGP, poi evoluta nella richiesta di DOP. Alcuni intoppi nel percorso e finalmente nel 2011 la protezione comunitaria, che quando arriva trova una realtà già strutturata, con una buona esperienza di marchio collettivo e in attesa solo di partire con la certificazione. Pasciuta, promotore della prima associazione, è ancora oggi presidente di questo Consorzio di tutela. Il marchio Riberella esisteva già prima della DOP? “Sì, abbiamo ideato Riberella nel ‘94 e c’era già un disciplinare rigoroso. Ci siamo strutturati per tempo come consorzio di marchio collettivo, eravamo già riconosciuti e presenti sul mercato, ma volevamo ...
  • 16 giugno 2017

    Consorzio Zampone e Cotechino Modena IGP, Ligasacchi: “prodotti di qualità, ma al tempo stesso sempre più magri e salubri”

    Zampone e Cotechino Modena IGP sono due prodotti iconici della tradizione gastronomica invernale italiana, aspetto che rischia di penalizzare le vendite in altri periodi dell’anno.  Cosa sta facendo il Consorzio di tutela, da tempo impegnato per riposizionare la vendita delle IGP Zampone e Cotechino Modena nell’arco di tutto l'anno, per liberarli dal cliché, se pur gradito, di prodotti tipici delle festività natalizie? “Oggi le vendite sono sicuramente più distribuite nel corso dell’ anno rispetto al passato - spiega Gianluigi Ligasacchi, direttore del Consorzio di tutela dell’IGP – ma il mercato resta prevalentemente invernale, perché è un consumo molto legato alla tradizione, al clima freddo e alle feste di Natale. Come Consorzio stiamo provando varie strade per allargare il periodo di vendita, seguiamo ad esempio con interesse lo street food, ma c’è ancora da lavorare molto; il fatto che Zampone e Cotechino siano prodotti legati alla tradizione, è un ...
  • 14 giugno 2017

    Consorzio Mozzarella DOP, Saccani: “con la Reggia di Caserta anticipiamo 2018 anno del cibo italiano”

    Tutto è nato un anno e mezzo fa dall’incontro di due emiliani a Caserta. Tutti e due arrivati quasi contemporaneamente, Pier Maria Saccani, da Parma, direttore del Consorzio di tutela Mozzarella di Bufala Campana DOP e il nuovo direttore della Reggia di Caserta, Marco Felicori, da Bologna. Cosa è successo dopo il vostro primo incontro? “Ci siamo conosciuti e abbiamo iniziato a parlare delle nostre attività. Per me, come neo direttore del Consorzio, c’era la priorità di trovare una nuova sede, uno spazio più adeguato alle nostre esigenze, per lui, Mauro Felicori trapiantato da Bologna, la voglia di rilanciare un luogo addormentato nel suo splendore, la Reggia di Caserta. Abbiamo iniziato a valutare la possibilità di mettere la sede del Consorzio in alcuni spazi della Reggia, sembrava quasi uno scherzo, poi è diventata realtà, anticipando inconsapevolmente il progetto annunciato in questi giorni dai Ministri Martina e Franceschini , rispettivamente alla guida di ...
  • 12 giugno 2017

    Consorzio Tutela Vini Etna DOC, Mannino: “i vini hanno sempre più successo, ma ci frena la burocrazia”

    Filo diretto con i Consorzi di Tutela Giuseppe Mannino da due mandati è presidente del Consorzio Vini Etna DOC, che rappresenta circa 100 aziende di numerosi comuni della provincia di Catania. Oggi i vini dell’Etna, rappresentano una delle eccellenze vitivinicole dell’isola e se le classifiche di settore confermano lo stato di grazia dell’enologia siciliana in generale, le stesse classifiche proclamano fra i vini più premiati proprio quelli prodotti alle pendici del vulcano. Questi risultati sono stati ottenuti grazie alla riscoperta e alla valorizzazione di molti vitigni autoctoni, primi fra tutti quelli tipici della zona vulcanica. Un merito quindi che va in buona parte ai produttori che hanno creduto in questa terra bellissima ma molto difficile, alla “viticoltura eroica” rispettosa del particolare ambiente sull'Etna. Come presidente del Consorzio Etna DOC e come produttore, lei ha scritto una lunga lettera dove evidenzia la mancanza di attenzione della classe ...
  • 8 giugno 2017

    Consorzio Mortadella Bologna IGP, Marconi: “qualità IGP e comunicazione per parlare al consumatore”

    Corradino Marconi sta per concludere il suo terzo mandato come presidente del Consorzio Mortadella Bologna IGP.   Presidente Marconi, cosa è successo in questi ultimi sette anni nel comparto dei salumi italiani? “Il quadro generale del consumo di salumi in Italia, in questo arco di tempo, è molto cambiato, siamo passati da un mercato maturo crescente a un mercato maturo decrescente. Tradotto in cifre vuol dire che negli ultimi sette anni siamo passati da un mercato complessivo di 7 miliardi di euro nel 2010 ai 6 miliardi e mezzo di euro di adesso”. Cosa ha portato a questa diminuzione di mercato nel comparto? La stessa sorte ha coinvolto anche la Mortadella Bologna IGP? “Una serie di fattori ha portato a questi dati - continua Marconi - al primo posto c’è sicuramente la crisi economica (disoccupazione e riduzione del potere di spesa) al secondo posto invece, il cambio delle abitudini alimentari degli italiani, condizionati e quasi impauriti da campagne di ...
  • 6 giugno 2017

    Consorzio Prosecco DOP, Giavi: “il nostro obiettivo è la sostenibilità totale”

    Continua il trend in crescita per il Prosecco DOP che chiude il primo quadrimestre del 2017 con un andamento positivo sia nel mercato interno che per quanto riguarda l’export. Luca Giavi, come direttore del Consorzio di tutela Prosecco DOC , ha assistito e contribuito alla crescita mondiale di una denominazione che corre dietro a una domanda forte sia sul mercato italiano che all’estero. Come stanno andando i mercati esteri? "Nei mercati stranieri la crescita è continua, anche se non sono più le performance straordinarie di alcuni anni fa, sono comunque numeri molto importanti. La percentuale si riduce, ma gli aumenti sono significativi e alcuni mercati sono ancora a due cifre, come ad esempio gli Stati Uniti. La Cina sta dando segnali molto positivi ma i volumi sono ancora contenuti rispetto a nostri mercati principali che sono Regno Unito, Stati Uniti e Germania. Questi tre Paesi insieme, assorbono circa il 75% del nostro export. L’India è un mercato che non abbiamo ...
  • 9 dicembre 2015

    Geographical indications: an incredible journey far from being completed

    Geographical indications are often associated with amazing journeys. While today you can easily buy such unique products in a shop close to you or even online, traveling to the places where they are made to discover the people, the culture, the places behind these products maintains a magical charm. Let us dream for a few seconds: From China, to enjoy a cup of Longjing tea, to Scotland for a glass Scotch whisky. From the provinces of Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna and Mantova in Italy to taste the unique Parmigiano Reggiano PDO, to Nariño in the western part Colombia to discover one the local coffee, passing by Napa in California for a glass of Napa Valley wine and, why not, by Cameroun, in the forest of Kilum-Ijim, for a spoon of miel d’Oku. Likewise, if one looks at geographical indications from an historical perspective, another incredible journey has been made. Focusing on the last 20 years, here are some examples: The increasing interest showed by consumers ...
  • 10 marzo 2015

    Se i grandi cuochi stellati italiani si mettono al servizio dell’agricoltura

    Nei giorni scorsi presso il Ministero delle politiche agricole si è tenuto il primo Forum della cucina italiana: un interessante incontro tra il ministro Martina e una rappresentanza dei più noti chef stellati italiani. L'idea di fondo era chiara: valorizzare il "grande potenziale inespresso" della cucina italiana dentro e fuori i confini nazionali per costruire "un pezzo vero di futuro per il paese". Ma se il concetto funziona, come spesso succede, le difficoltà emergono nel trasformarlo in qualcosa di concreto. Gli chef, infatti, grazie alle loro capacità e al loro impegno, possono essere un'arma importante per il paese, a patto che rinuncino ad una parte dei riflettori per concederla ad un altro grande patrimonio italiano: i prodotti agroalimentari di qualità, come le Indicazioni geografiche. Se le nostre "stelle" lasciassero un po' di palcoscenico alle materie prime italiane, diventerebbero senza dubbio uno dei maggiori driver globali di valorizzazione della filiere ...