L’ Unità

  • 2 novembre 2016

    Terremoto: eccellenze DOP e IGP a rischio

    A distanza di pochi giorni dagli eventi sismici che hanno aperto una ferita profonda e terribile nel cuore  della Penisola, facendo sprofondare la terra e le case, ci si interroga sul futuro delle eccellenze agroalimentari  di quella parte di Italia centrale che il terremoto ha sconvolto. L'elenco delle produzioni a rischio è molto lungo, ma sono tre le filiere seriamente in difficoltà: norcineria, formaggi e pasta. Tante eccellenze che hanno reso  questa zona degli Appennini  conosciuta e ricca dal punto di vista enogastronomico. Un patrimonio che si è saputo difendere e sviluppare anche attraverso numerosi insediamenti produttivi soprattutto nel comparto dei salumi. Norcia, infatti, non era solo la patria di San Benedetto, ma anche il simbolo di una delle ricchezze del Paese, l'arte della lavorazione del suino, detto appunto norcineria. Molti stabilimenti destinati alla produzione e stagionatura di prodotti come  il Prosciutto di Norcia IGP in Umbria, il Ciauscolo IGP nelle ...
  • 8 settembre 2016

    L’Italia apre la strada di un e-commerce più sicuro in Cina

    L’11 novembre dello scorso anno, in occasione della festa dei single in Cina, Alibaba ha raggiunto in un solo giorno circa 9 miliardi di vendite online; basta questo dato a capire quale sarà nel prossimo futuro il potere delle piattaforme di commercio elettronico anche nelle vendite di articoli al dettaglio. Appena 15 anni fa nessuno avrebbe scommesso su booking.com o tripadvisor.com, mentre oggi tutti possono toccare con mano come il settore turistico mondiale ruoti intorno a queste due realtà. Per tale motivo i grandi big informatici rappresentano non solo dei player economici ma delle proprie entità sovranazionali sempre più difficili da regolare. La multa di svariati miliardi alla Apple delle scorse settimane è solo un timido tentativo da parte della debole Unione Europea di aprire una difficile trattativa con il colosso di Cupertino. Alla base delle azioni giuridiche del commissario Ue alla concorrenza, Margrethe Vestager, manca una vera riflessione politica da parte ...
  • 2 agosto 2016

    Pastorizia e Appennino, un binomio da salvaguardare

    In un momento in cui, abbandonate le quote latte, le sfide delle filiere casearie si fanno impegnative e lasciano supporre a molti la necessità di una rivoluzione strategica e culturale, ci sono storie e realtà del comparto che vale la pena raccontare affinché siano punti di riferimento per affermare nuovi step di sviluppo. Tra le zone che subiscono di più questa crisi di settore ci sono senza dubbio le aree rurali che in molte parti di Italia devono molto alla zootecnia da latte in termini di sopravvivenza degli insediamenti umani e della salvaguardia del territorio. Oltre alla grande tradizione alpina, è nel cuore dell'Italia che si trova uno degli areali simbolo del rapporto tra mondo rurale e comparto lattiero-caseario, l'Appennino, un sistema che tocca quindici Regioni, comprende più di duemilacento Comuni italiani e si estende per oltre milleduecento chilometri, coprendo una superficie complessiva di circa novantaquattromilaquattrocento chilometri, pari 31,2% dell'int...
  • 25 luglio 2016

    In Italia nasce la nuova Silicon Valley agricola

    Se a dispetto di tutte le difficoltà del presente l’Agricoltura italiana riesce a porsi ancora obiettivi a lungo termine, molto lo deve alla capacità che alcuni dei suoi attori hanno di interpretare il futuro con nuovi strumenti, cioè alla capacità di fare innovazione. Questo aspetto è ancora più evidente in una fase in cui la contrazione economica, così come i cambiamenti climatici, spingono a trasformazioni sostanziali con lo specifico obiettivo di una crescita inclusiva e sostenibile. Una destinazione per cui l’apporto che l’innovazione può fornire è fondamentale nei suoi aspetti tecnologici, organizzativi e sociali. La settimana passata si è tenuto in Sicilia l’evento internazionale Agrogeneration, un’iniziativa dedicata ai giovani imprenditori del settore agri-food fortemente voluta dal Ministero delle politiche agricole e organizzata dal CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria) con il supporto di diverse Universit...
  • 18 luglio 2016

    Esposizione Universale 2015: un’eredità a tre dimensioni

    A oltre un anno di distanza dall’Esposizione di Milano, il tentativo di valutare il suo impatto rimane un'operazione importante soprattutto per capire se e come abbia innescato un meccanismo virtuoso utile al nuovo corso del comparto agricolo e dell’intero sistema Paese. Dalle ricerche e dalle analisi uscite nel post-evento emergono tre filoni sostanziali in cui Expo ha inciso modificando lo sviluppo dell'Italia. La prima eredità è quella economica e risulta chiara in una ricerca della Bocconi School of Management che valuta l’indotto di Expo 2015. Calcolato secondo un apposito modello di analisi su tre livelli - diretto, indiretto e legacy -  l’indotto complessivo (per il periodo 2012-2020) è stimato in 31,6 miliardi in termini di produzione aggiuntiva (cioè il volume d’affari generato), corrispondente a circa l’1% della produzione nazionale. Il “Pil” dell’evento è calcolato in 13,9 miliardi e sul fronte dell’occupazione porterebbe 242,4mila posti di lavoro ...
  • 11 luglio 2016

    Collegato Agricoltura, Martina: «settore più innovativo e più sostenibile»

    Forse mai come in questi due anni il Governo italiano ha cercato di cambiare prospettiva all'agricoltura portando una visione diversa da quella del recente passato; una prospettiva che si è concretizzata  nei tanti atti legislativi emanati e in una promozione "culturale" nuova, indirizzata a tutta la società e non solo agli addetti ai lavori, come ha evidenziato lo scorso anno l'Esposizione  Universale di Milano. Un riposizionamento questo che ha determinato anche una diversa visione imprenditoriale testimoniata dal ritorno di molti giovani all' agricoltura. Uno sguardo lungo che però non ha impedito al Ministro Maurizio Martina di essere sempre pronto a presidiare attraverso provvedimenti ed iniziative ad hoc le molteplici criticità che si sono presentate  nel settore . In questo contesto si inserisce anche il collegato agricolo, che dopo un percorso parlamentare complesso durato due anni, ha finito il suo iter proprio la scorsa settimana. Approvato in via definitiva al ...
  • 4 luglio 2016

    Il Sistema Prosecco, un modello per la tutela del Made in Italy

    In tempi di mercato globale l’Italia agroalimentare, oltre ad essere sinonimo di qualità, rischia di diventare un termine da abbinare a contraffazione e imitazione. Troppo spesso le nostre aziende sono costrette a vedere sugli scaffali o sul web prodotti dai nomi maccheronici che farebbero sorridere se non costassero al Paese miliardi di euro e perdite di posti di lavoro. Per tutelarsi le soluzioni non sono semplici e passano da percorsi costosi e di lungo termine che vanno dalle azioni legali agli accordi commerciali internazionali, strade che molto spesso le imprese non possono sostenere. Un esempio innovativo di protezione arriva dal Sistema Prosecco, una società nata nel 2014 dalla comune volontà dei tre Consorzi di tutela del sempre più affermato Mondo Prosecco –Prosecco DOC, Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG e Asolo Prosecco DOCG. Oggetto principale della sinergia è la protezione da contraffazioni e imitazioni del vero Prosecco, in particolare su quei mercati ...
  • 27 giugno 2016

    Crisi dell’ortofrutta, cosa fare?

    Negli ultimi dieci anni i consumi di ortofrutta nel nostro Paese sono diminuiti del 10%, ma nessuno è ancora riuscito a spiegare il perché. A questo interrogativo hanno cercato di rispondere i maggiori esperti italiani riunitisi qualche settimana fa all'evento Think Fresh organizzato a Firenze da Agroter. Nell'epoca del benessere e della ricerca ossessionata di una sana alimentazione, l'Italia sta vivendo un grande paradosso: mentre da una parte si ha l'impressione che avanzi un consumatore sempre più attento alla propria dieta, dall'altra assistiamo invece ad un progressivo calo di consumi di ortaggi e frutta fresca. Fatti che sembrano contraddirsi a vicenda, ma che invece fotografano la complessa realtà del nostro Paese, certificando di fatto una crisi strutturale del comparto nazionale dell'ortofrutta. L'Italia è il primo produttore europeo di ortaggi ed il secondo di frutta con quasi 900.000 ettari di superficie complessiva utilizzata, il più ampio patrimonio varietale al ...
  • 20 giugno 2016

    Una grande opportunità dal binomio agricoltura e aree protette

    Nonostante gli effetti del cambiamento climatico, l’arrivo dell’estate aiuta sempre a riscoprire quello che di meglio il patrimonio naturale italiano ha da offrire. In questa categoria rientrano sicuramente le aree protette con i parchi e le riserve naturali che nel nostro Paese si estendono per 3 milioni di ettari, coprendo il 10,5 % del territorio nazionale. Parliamo di circa 840 aree solo sulla terra ferma in grado di tutelare una ricchezza immensa in termini di biodiversità, tra cui 5.600 diverse specie vegetali (il 50% di quelle europee) e 57.000 specie animali (Federparchi 2015). Come ha testimoniato anche la “Giornata europea dei Parchi”, celebrata come ogni anno il 24 maggio con l’evocativo titolo “Un assaggio di natura”, esiste un legame profondo e inscindibile tra i parchi e l’agricoltura. Sono infatti gli agricoltori gli ultimi capisaldi in grado di coniugare completamente un’attività di produzione con la sostenibilità dell’ambiente, che proprio ...
  • 6 giugno 2016

    Crowdfunding, una nuova via di finanziamento per l’agricoltura?

    Uno degli effetti peggiori che la fase di recessione iniziata nel 2008 ha prodotto a livello sociale è la perdita di fiducia nelle idee imprenditoriali e conseguentemente l’incapacità di intravedere un futuro allettante. La drastica diminuzione del denaro disponibile per investire, per rendere concreti idee e progetti, ha spesso giustificato un diffuso senso di resa che, a fronte delle difficoltà oggettive degli istituti di credito, ha mortificato tante opportunità, in particolare tra le nuove generazioni. Uno dei fenomeni nati per rispondere a questa esigenza, tanto nel campo agro-alimentare quanto in altri settori, è il crowdfunding: una forma di (micro)finanziamento collettivo, perlopiù organizzata sul web, in cui un gruppo di persone utilizza le proprie risorse per sostenere la nascita, la sopravvivenza e lo sviluppo di piccole attività – solitamente startup - e piccoli imprenditori. Ne esistono naturalmente varie tipologie: alcune prevedono una ricompensa per l’in...
  • 30 maggio 2016

    L’Italia subito in campo per studiare una nuova PAC

    Molti Paesi all’interno della Comunità Europea stanno affrontando il tema di come la Politica Agricola Comune 2014-2020 stia realmente supportando il mondo dell’agricoltura. Di fronte all’attuale andamento dei mercati, sempre più instabili, e all’emergere di nuove sfide, sono infatti molti i dubbi sulla reale efficacia delle misure entrate in vigore solamente un anno fa. In un momento in cui i primi dati stanno confluendo verso gli organismi dell’Unione Europea e ad un solo anno da quella che potrebbe essere la riforma di medio termine (2017) per correggere i difetti emersi, sono già diversi i punti caldi evidenziati dagli stakeholder del settore. Uno dei temi è sicuramente quello degli aiuti diretti su cui il nuovo corso porta con sé decisi cambiamenti, in un quadro costruito intorno al concetto di “disaccoppiamento” dei sostegni che definisce forme di pagamento quanto più possibile indipendenti dal livello delle produzioni. “Non ha più ragion d’essere il ...
  • 23 maggio 2016

    Le prospettive del vino italiano? Qualità ed export

    Passata una 50esima edizione del Vinitaly densa di stimoli per lo sviluppo del settore vino made in Italy, il sistema vitivinicolo si trova a guardare al proprio futuro con molte nuove sfide lanciate da un mercato sempre più globale e sempre più articolato. Ponendosi dal punto di vista delle nostre aziende vitivinicole che nel 2015 hanno prodotto un fatturato di 9,7 miliardi di euro (5,4 di export), quali sono le priorità che emergono dall’analisi di macro-scenario e quali le prospettive di medio periodo? In primis vale la pena tornare al panorama nazionale dove il dato più evidente è quello legato al costante calo dei consumi: -34% negli ultimi quindici anni secondo i dati Wine Monitor di Nomisma. Malgrado questa tendenza, il consumo di vino in Italia (36,5 litri pro-capite) è il secondo al mondo dopo la Francia nella classifica che vede una media generale di 3,3 litri. Mutano anche gusti e abitudini: crescono ad esempio gli acquisti di qualità nella Grande Distribuzio...
  • 16 maggio 2016

    Come superare le emergenze del lavoro agricolo

    La presentazione di questi giorni del terzo rapporto "Agromafie e caporalato" a cura dell'Osservatorio Placido Rizzotto di Flai Cgil ha rinnovato con forza il tema della tutela dei diritti e della dignità dei lavoratori in agricoltura. I dati del rapporto sono impietosi: 430mila tra italiani e stranieri sono i lavoratori vittime di sfruttamento, per una crescita di circa 30/50.000 unità all’ultima rilevazione. Ma non solo, se prima il fenomeno non aveva una struttura vera e propria ed era circoscritto solo in alcune aree del Paese adesso si può parlare di un vero e proprio sistema organizzato, collegato alle organizzazioni criminali e diffuso su più aree del territorio nazionale. “I dati che presentiamo - ha dichiarato Ivana Galli, Segretaria Generale Flai Cgil - ci consegnano una fotografia del Paese nel quale il fenomeno del caporalato e dello sfruttamento lavorativo in agricoltura sono elementi che si presentano in forma virulenta, ...
  • 11 maggio 2016

    L’agricoltura e le risposte della politica

    Che le politiche agricole non siano più uno spazio di discussione solo per gli addetti ai lavori è ormai chiaro; Expo ci ha dimostrato che esiste una larga parte della società che desidera confrontarsi con queste tematiche ed è per questo che il Partito Democratico ha sentito la necessità di coinvolgere oltre 60 relatori, soprattutto giovani, con esperienze diverse per discutere del  futuro agricolo del  nostro Paese, al forum #GenerazioneAgricola che si è tenuto sabato scorso a Bologna. Il Ministro  Martina nel suo intervento conclusivo è andato oltre prefigurando come  alcuni dei problemi profondi che sta vivendo l'Europa - occupazione ed immigrazione - possano trovare idonee soluzioni anche  attraverso l'agricoltura con la cooperazione e l'innovazione. Non è stata la solita passerella; i relatori che hanno il parlato dal palco della fiera di Bologna hanno fatto interventi concreti, analizzando i problemi e portando proposte progettuali che potranno essere elaborate ...
  • 26 aprile 2016

    Forum del Partito Democratico per una nuova generazione agricola

    Ad un anno dall’Esposizione Universale di Milano il Partito Democratico fa il punto sui temi e sulle riflessioni emersi dal dibattito sul settore agroalimentare post Expo con un Forum specifico che darà ampio spazio alle voci degli agricoltori e degli imprenditori. Uno spazio che testimoni una volta di più come il PD e il Governo - con il Ministro Martina in prima linea - abbiano messo al centro della propria azione i temi dell’agricoltura, dell’agroalimentare e dell’industria di settore con l’obiettivo di costruire un pezzo importante del futuro del Paese intorno a loro. Il nome del Forum Nazionale dell’Agroalimentare, che si terrà a Bologna il 7 maggio è “Generazione Agricola”, e vuole essere evocativo sia della forte esigenza di coinvolgere le giovani generazioni, sia delle necessità di portare contributi innovativi per rilanciare il settore nel lungo periodo. “Il Forum - ha affermato l’On. Sabrina Capozzolo, Responsabile Nazionale Politiche Agricole ...
  • 18 aprile 2016

    Agricoltura italiana alla prova sui bandi della promozione

    Il sostegno delle istituzioni nazionali e comunitarie a favore dei programmi di promozione e informazione dei prodotti agricoli è attuato da diversi anni e ha avuto un certo successo in Italia, con molti progetti approvati e finanziati, ma anche con diverse opportunità non colte. Attualmente, questa fonte di finanziamento rappresenta una delle poche occasioni per le imprese, in particolare quelle piccole che fanno qualità, di essere sostenute nei processi di internazionalizzazione che garantiscono un valore nettamente superiore rispetto al mercato interno. Diventa quindi fondamentale la capacità di intercettare gli aiuti alla promozione che arrivano da diverse misure a cui oggi si aggiungono sostanzialmente tre fonti: la nuova politica di promozione europea del Regolamento 1144, l’OCM Vino e il recente Piano Olivicolo nazionale. Il nuovo regime della promozione europea, sancito con il regolamento n. 1144/2014, porta in dote circa 110 milioni di euro per il 2016 destinati a ...