Abensberger Spargel IGP, domanda di modifica disciplinare – GUUE C 408

GERMANIA – Domanda di approvazione di una modifica minore ai sensi dell’articolo 53, paragrafo 2, secondo comma, del regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio dell’indicazione geografica protetta Abensberger Spargel/Abensberger Qualitätsspargel IGP.

FONTE: GUUE C 408 del 09/12/2015

Registrato il Pampapato di Ferrara IGP. Sono 1.292 le IG Food UE

Registrate quattro nuove indicazioni geografiche nel food europeo. Un nuovo prodotto IGP in Italia, il Pampapato di Ferrara/Pampepato di Ferrara IGP, un nuovo prodotto STG in Bulgaria Kayserovan vrat Trakiya STG, un nuovo prodotto IGP in Francia Asperges du Blayais IGP, un nuovo prodotto IGP in Croazia Drniški Pršut IGP.

Con la registrazione dei nuovi prodotti, l’Europa raggiunge quota 1.292 ai quali si aggiungono i 19 prodotti registrati in paesi Extra-UE, per un totale di 1.311 denominazioni. Il comparto FOOD rappresenta una fetta pari al 40,2% delle IG complessive.

Italia
L’Italia ha in totale 801 denominazioni Food&Wine di cui 569 DOP, 230 IGP, 2 STG e 39 IG Spirits per un totale di 840 denominazioni.
Comparto Food: conta 278 denominazioni di cui 164 DOP e 112 IGP 2 STG. Il prodotto registrato appartiene alla Classe 2.3. Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria che raggiunge il numero di 13 denominazioni.
Emilia Romagna. L’Emilia Romagna ha in totale 72 denominazioni Food&Wine di cui 38 DOP, 32 IGP, 2 STG e 3 IG Spirits, per un totale di 75 denominazioni.
Comparto Food: è la regione con il maggior numero di denominazioni Food, con 43 prodotti registrati di cui 18 DOP, 23 IGP e 2 STG. La Classe 2.3. Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria in cui rientra la nuova registrazione raggiunge la quota di 4 prodotti.

Pampapato di Ferrara/Pampepato di Ferrara IGP
Reg. Ue n. 2267 del 24.11.2015 – GUUE L 322 del 08.12.2015.
Classe 2.3. Prodotti di panetteria, pasticceria, confetteria o biscotteria

Descrizione del prodotto: Il Pampepato di Ferrara IGP o Pampapato di Ferrara IGP è un prodotto da forno di forma circolare con base piatta, ottenuto dalla lavorazione di farina, canditi, frutta secca, zucchero, cacao, spezie, e ricoperto con cioccolato fondente extra.

Aspetto e Sapore: Il Pampepato di Ferrara IGP o Pampapato di Ferrara IGP ha forma circolare, detta a calotta, con base piatta e superficie convessa di diametro compreso tra 3 e 35 cm, e altezza da 1,5 e 8 cm. Il peso è ammesso fra 10 g e 3 kg. Esternamente si presenta come un dolce di colore marrone scuro, brillante, per la presenza di una copertura di cioccolato fondente. L’impasto è marrone, compatto con alveoli e con presenza diffusa di frutta secca e canditi ben distribuiti. Risulta particolarmente piacevole al gusto il contrasto tra la croccantezza della copertura e della frutta secca e la morbidezza dell’impasto. Il profumo e il sapore sono dominati dal cioccolato, al quale si sovrappongono note di spezie, in particolare di noce moscata e cannella, di canditi e di mandorla tostata. E’ uno dei pochi dolci senza grassi: niente latte, burro, olio o strutto, ma contiene l’Omega 3 della frutta secca.

Come si trova in commercio: Il Pampepato di Ferrara IGP o Pampapato di Ferrara IGP, viene immesso al consumo in pezzature da 10 g a 3 kg ed è commercializzato in confezioni monoprodotto o pluriprodotto. Ogni confezione appena completata la solidificazione del cioccolato di copertura, deve essere chiusa all’interno della sede di produzione, per mantenere inalterato l’aspetto brillante della superficie del prodotto. La confezione consiste in almeno un involucro protettivo sigillato di cellophane, alluminio o altro materiale per alimenti, al quale potrà essere aggiunto un secondo involucro esterno che lo contiene. In questo caso, il prodotto potrà essere avviato al completamento del confezionamento anche all’esterno della sede di produzione a condizione che sia trasferito avvolto nel primo involucro protettivo sigillato, dal quale non dovrà comunque essere più rimosso.

Zona di produzione: La zona di produzione del Pampepato di Ferrara IGP è rappresentata dall’intero territorio della Provincia di Ferrara, nella Regione Emilia Romagna.

Bulgaria
La Bulgaria ha in totale 60 denominazioni Food&Wine di cui 52 DOP, 4 IGP e 4 STG oltre a 17 IG Spirits per un totale di 77 denominazioni.
Comparto Food: conta 6 denominazioni, di cui 2 IGP e 4 STG: il prodotto registrato appartiene alla Classe 1.2. Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati, ecc.) che comprende 5 dei 6 prodotti registrati nel Paese.

Kayserovan vrat Trakyja STG – КАЙСЕРОВАН ВРАТ ТРАКИЯ
Reg. Ue n. 2257 del 04.12.2015 – GUUE L 321 del 05.12.2015
Classe 1.2. Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati, ecc.)

Descrizione del prodotto: Il «Kayserovan vrat Trakyja» è una specialità a base di carne cruda e stagionata non sminuzzata. Si prepara con carne fresca disossata del collo di maiale che viene pressata più volte durante la stagionatura e cosparsa di «kayserov», una miscela composta di spezie naturali e vino bianco.

Aspetto e Sapore: Forma cilindrica allungata e appiattita con uno spessore di 3-4 cm. La superficie, ricoperta con la miscela «kayserov» color rosso-marrone, è ben essiccata con una crosta nettamente percettibile. Al taglio il tessuto muscolare è color rosso fresco, i grassi sono color rosa pallido e lo spessore non è superiore a 1 cm. Ha una consistenza densa ed elastica. Ha un profumo caratteristico, piacevole, al gusto è moderatamente salato, con un gusto pronunciato conferito dalle spezie aggiunte, senza sapori estranei.

Come si trova in commercio: Il «Kayserovan vrat Trakyja» può essere venduto intero, tagliato a pezzi o a fette, in un imballaggio sotto vuoto, avvolto nel cellophane oppure confezionato in atmosfera protettiva.

Zona di produzione: La zona caratteristica di questo prodotto è la Bulgaria.

Francia
La Francia ha in totale 658 denominazioni Food&Wine di cui 454 DOP, 203 IGP, 1 STG e 78 IG Spirits per un totale di 736 denominazioni.
Comparto Food: conta 226 denominazioni di cui 97 DOP e 128 IGP 1 STG. Il prodotto registrato appartiene alla Classe 1.6. Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati che raggiunge quota 52 prodotti e diventa la seconda classe più numerosa dopo la Classe 1.1 Carne fresca e frattaglie con 68 denominazioni.

Asperges du Blayais IGP
Reg. Ue 2266 del 24.11.2015 – GUUE L 322 del 08.12.2015
Classe 1.6. Ortofrutticoli e cereali, freschi o trasformati

Descrizione del prodotto: Gli «Asperges du Blayais IGP sono asparagi bianchi o viola. Il colore degli Asperges du Blayais IGP è determinato dalla colorazione della punta, nel seguente modo: per gli asparagi bianchi, la punta e il turione sono bianchi, una leggera tonalità di rosa è consentita nei turioni e sulla punta, per gli asparagi viola, la punta è di colore che varia dal rosa al viola/porpora e la parte rimanente del turione è bianca e può presentare una leggera tonalità rosata. Sono esclusi gli asparagi che presentano un anello verde attorno al turione.

Aspetto e Sapore: Gli Asperges du Blayais IGP sono teneri e dolci, la punta si scioglie in bocca e il resto del gambo è scarsamente fibroso. Gli Asperges du Blayais IGP hanno una punta compatta. I turioni sono perfettamente formati, non sono vuoti né spezzati, non presentano fenditure e possono essere leggermente incurvati. La lunghezza degli «Asperges du Blayais» è: inferiore a 12 centimetri per le punte degli asparagi, compresa fra 12 e 17 cm per gli asparagi corti, superiore a 17 cm per gli asparagi lunghi. La lunghezza massima consentita è di 22 cm. Il diametro minimo, misurato su una sezione misurata al centro della lunghezza, è di 12 mm.

Come si trova in commercio: Gli Asperges du Blayais IGP sono venduti freschi e interi. Essi possono essere presentati già sbucciati.

Zona di produzione: Gli «Asperges du Blayais» sono prodotti e raccolti nella zona geografica seguente: Gironda: Anglade, Aubie-et-Espessas, Berson, Blaye, Braud-et-Saint-Louis, Campugnan, Cartelègue, Cars, Cavignac, Cézac, Civrac-de-Blaye, Cubnezais, Donnezac, Étauliers, Eyrans, Fours, Gauriaguet, Générac, Lapouyade, Laruscade, Marcenais, Marcillac, Marsas, Mazion, Peujard, Plassac, Pleine-Selve, Pugnac, Reignac, Saint-Androny, Saint-Antoine, Saint-Aubin-de-Blaye, Saint-Caprais-de-Blaye, Saint-Christoly-de-Blaye, Saint-Ciers-sur-Gironde, Saint-Genès-de- Blaye, Saint-Gervais, Saint-Girons-d’Aiguevives, Saint-Laurent-d’Arce, Saint-Mariens, Saint-Martin-Lacaussade, Saint- Palais, Saint-Paul, Saint-Savin, Saint-Seurin-de-Cursac, Saint-Vivien-de-Blaye, Saint-Yzan-de-Soudiac, Salignac, Saugon, Teuillac, Tizac-de-Lapouyade, Virsac. Charente-Maritime: Bedenac, Boisredon, Bussac-Forêt, Cercoux, Chamouillac, Clérac, Corignac, Courpignac, Mirambeau, Montendre, Saint-Bonnet-sur-Gironde, Souméras.

Croazia
La Croazia ha in totale 24 denominazioni Food&Wine di cui 20 DOP, 4 IGP oltre a 6 IG Spirits per un totale di 30 denominazioni.
Comparto Food: conta 8 denominazioni di cui 4 DOP e 4 IGP, tutte registrate nel corso del 2015. Il prodotto registrato appartiene alla Classe 1.2. Prodotti a base di carne e raggiunge numero 4 denominazioni, affermandosi come classe più numerosa nel Paese.

Drniški pršut IGP
Reg. Ue n. 2268 del 24.11.2015 – GUUE L 322 del 08.12.2015
Classe 1.2. Prodotti a base di carne (riscaldati, salati, affumicati, ecc.)

Descrizione del prodotto: Il «Drniški pršut» («Prosciutto di Drniš») è una coscia di suino salata con sale marino grosso, pressata, affumicata a freddo e asciugata, con un processo di produzione della durata minima di 12 mesi. Al momento dell’immissione al consumo il «Drniški pršut» deve avere un peso minimo di 6,5 kg, con un contenuto massimo di umidità nella carne del 40 %, un tenore di sale (NaCl) di massimo 7,0 % e l’attività dell’acqua (aw) inferiore a 0,90.

Aspetto e Sapore: Il caratteristico aspetto è dovuto all’assenza dell’osso iliaco e del piede, della pelle e del tessuto grasso della parte interna della coscia, e alla presenza di un bordo con curvatura regolare. Non deve presentare difetti visibili, ma sulla superficie esterna possono trovarsi resti di un sottile strato di muffa. All’affettamento si contraddistingue per un colore uniforme e intenso, rosso rubino (a parte le zone bianche della superficie grassa), e per un forte odore di carne di maiale stagionata, leggermente affumicata ed essiccata. Il caratteristico grado di essiccazione determina la struttura ottimale del prosciutto, rendendolo facile da affettare, masticare e – grazie alla sua succosità e palatabilità – da deglutire. Il sapore è pieno, leggermente dolce e moderatamente salato. Alla degustazione l’aroma del prosciutto lascia una piacevole e persistente sensazione olfattivo-gustativa al tempo stesso salata e leggermente dolce, priva di acidità, amarezza o rancidità.

Come si trova in commercio: Il «Drniški pršut» può essere commercializzato intero, tagliato in tranci di varia forma oppure affettato. I tranci e le fette di prosciutto vengono immessi in commercio in imballaggi sottovuoto di forme, grandezze e peso diversi.

Zona di produzione: La zona di produzione del «Drniški pršut» si trova nella Regione di Šibenik-Knin, all’interno dei confini amministrativi della città di Drniš e dei comuni vicini di Promina, Ružić, Unešić e Biskupija.

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Reg_Kayserovan vrat Trakiya STG_Bulgaria_Eurolex_ITA

Disc_Kayserovan vrat Trakyja STG_Bulagria_Eurolex_ITA

Reg_Asperges du Blayais IGP_Francia_ Eurolex_ITA

Disc_Asperges du Blayais IGP_Francia_Eurolex_ITA

Reg_Drniski prsut IGP_Croazia_Eurolex_ITA

Disc_Drniski prsut IGP_Croazia_Eurolex_ITA

La Puglia streetfood vince il Concorso Zampone e Cotechino Modena IGP

I tacos vincono la Quinta edizione Concorso Zampone Modena Cotechino Modena IGP . E’ la scuola I.I.S.S. Luigi Einaudi di Canosa di Puglia ad aggiudicarsi il primo posto della competizione. Si è conclusa così la finale del concorso promosso dal Consorzio Zampone Modena Cotechino Modena, “lo Zampone e il cotechino Modena IGP degli chef di domani” che si è svolta oggi a Modena, con un podio che ha premiato il Sud e il Centro Italia: al primo posto la Scuola Luigi Einaudi di Canosa di Puglia con “Tacos di farina di ceci e zampone” al secondo l’IPSSAR Marchitelli Villa Santa Maria in provincia di Chieti con “”Cotechino, sgombro e birra” e al terzo l’ISIS Elena di Savoia di Napoli con i “Bocconi golosi (quest’ultimo Istituto l’anno scorso aveva vinto il primo posto).

Massimo Bottura, giudice della gara, con il suo sous chef Davide Di Fabio, ha assaggiato tutte le dieci ricette finaliste, con passione ed energia, parlando ai ragazzi da vero Maestro. “Il Tacos ha fatto centro. I ragazzi sono riusciti ad interpretare il piatto di Street food per eccellenza con i prodotti del loro territorio, dal carciofo di San Ferdinando di Puglia, al pomodorino di Torre Guaceto, alla semola di grano duro Senatore Cappelli. Il tutto condito con olio extra vergine d’oliva  “Terra di Bari DOP”. Non si sono fermati ai loro confini, ma sono andati oltre, e per questo hanno meritato di vincere.

Grande soddisfazione dalla scuola pugliese, rappresentata dal professore di cucina Mario Conversano che ha affermato : ” l’ idea dei Tacos e’ stata immediata. Abbiamo scelto lo Street food per eccellenza ed interpretato con i prodotti della provincia Barletta Andria Trani (BT).La nostra scuola è la prima scuola alberghiera della provincia BT con oltre 1200 ragazzi iscritti. Per noi e’ stata una grandissima soddisfazione già essere a Modena. Vincere ovviamente molto di piu”.

Fonte: Consorzio di tutela Zampone Modena Cotechino Modena IGP

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Si rinnova il Consorzio di Tutela del Limone di Rocca Imperiale IGP

Vincenzo Marino, già sindaco di Rocca Imperiale, amministratore comunale di lungo corso e commercialista di professione, è il nuovo presidente del Consorzio di Tutela del Limone di Rocca Imperiale IGP e succede alla signora Marianna Latricchia, agronomo di Rocca. Lo ha eletto sabato scorso scorso 5 dicembre 2015, l’assemblea dei soci del Consorzio del Limone Igp, alla presenza di 27 soci, che oltre al presidente, ha eletto tutto il consiglio di amministrazione dell’ente associativo.

Nel consiglio di amministrazione che si occupa del rinomato “Oro di Rocca” sono entrati a far parte in qualità di “Confezionatori” Daniele Gallotta e Marco De Riso, in qualità di “Produttori” invece Ruggero Fortunato, Maria Teresa Di Leo, Dario Oriolo e Giuseppe Chiarella. Il Sindaco Giuseppe Ranù si è sbito dichiarato soddisfatto augurando buon lavoro al nuovo esecutivo mentre in neo-presidente ha ringraziato i soci che lo hanno votato per la fiducia e si è impegnato a fare da subito gioco di squadra per rafforzare il ruolo del CDA nella produzione e nella commercializzazione del limone IGP di Rocca Imperiale.

Fonte: aajtv.it

Brunello di Montalcino DOP e Rosso di Montalcino DOP, norme etichettatura transitoria – GURI n. 285

Comunicato relativo alla pubblicazione dei decreti 18 novembre 2015 di modifica dei decreti 27 ottobre 2015 concernenti l’etichettatura transitoria delle proposte di modifica del disciplinare di produzione dei vini DOCG «Brunello di Montalcino» e DOC «Rosso di Montalcino».

Fote: GURI n. 285 del 07/12/2015

Geographical indications: an incredible journey far from being completed

Geographical indications are often associated with amazing journeys. While today you can easily buy such unique products in a shop close to you or even online, traveling to the places where they are made to discover the people, the culture, the places behind these products maintains a magical charm. Let us dream for a few seconds: From China, to enjoy a cup of Longjing tea, to Scotland for a glass Scotch whisky. From the provinces of ParmaReggio EmiliaModenaBologna and Mantova in Italy to taste the unique Parmigiano Reggiano PDO, to Nariño in the western part Colombia to discover one the local coffee, passing by Napa in California for a glass of Napa Valley wine and, why not, by Cameroun, in the forest of Kilum-Ijim, for a spoon of miel d’Oku.

Likewise, if one looks at geographical indications from an historical perspective, another incredible journey has been made. Focusing on the last 20 years, here are some examples: The increasing interest showed by consumers worldwide for quality products deeply rooted in specific geographical locations; The recognition of geographical indications as a category of intellectual property rights within the World Trade Organization and the adoption of a large number of national legislation specifically conceived for geographical indications. The recognition of an increasing number of geographical indications at the national level and the solid protection achieved through bilateral agreements covering more and more a large number of products from all sectors. Last but not least, earlier this year, the adoption of the Geneva Act of the Lisbon Agreement within the World Intellectual Property Organization might pave the way to the establishment of a truly international registry for the recognition and protection of geographical indications.

As a matter of fact, tremendous progress has been accomplished. But the journey is far from being completed. Important challenges will have to be faced by geographical indications in the years to come.First of all, the problem of compatibility of international rules. The proliferation of bilateral and plurilateral agreements covering geographical indications might generate conflict of norms and problems to reconcile them at the multilateral level. This might create legal uncertainty detrimental to business and consumers. To some extent related to this issue, there is the challenge of ensuring that trademark offices around the world apply correctly and consistently the relevant laws concerning the management of trademark applications conflicting with previously recognized geographical indications.

The Internet poses as well numerous challenges. On the one hand, the e-commerce represents a tremendous opportunity for geographical indications. Meanwhile, growing risks arise in terms of counterfeiting and infringements. In this respect, the Italian Ministry of Agriculture has pioneered an interesting agreement with eBay. In the framework of the Verified Rights Owner (VeRO) program, when an unauthorized use of Italian geographical indication is detected on the e-Bay platform, the Ministry – by its own initiative and/or at the request of a an Italian geographical indications group –sends eBay an infringement notice and the products at issue are successfully removed from the platform. Such an agreement represents an interesting model for other relevant actors. In another area related to the Internet – the generic top-level domains attributed by the Internet Corporation for Assigned Names and Numbers (ICANN) – the road to follow is less clear.

The recent process of attribution of new generic top-level domains, managed by ICANN – a non-for-profit private corporation operating outside the supervision of International Organizations – has dramatically increased the challenges in terms of counterfeiting and misappropriation for geographical indications (e.g.: new delegated strings such as “.food”, “.pizza”, “.wine” and “.coffee” just to name a few). The major challenge here is to promote at the global level – in the context of the Internet governance debate –a thorough discussion on ICANN governance as well as on the most effective ways to ensure the effective protection of geographical indications. In particular, both new generic top-level domains – as well the system of traditional ones, such as “.com”, “.int”, “.org”, etc. – should fully take into account geographical indications as prior rights deserving protection in case of irregular use a second level domains.

Like any other economic sector, the issue of sustainability, in all its components (economic social and environmental) will have to be tackled in the next few years by geographical indications. The major challenge here is to demonstrate in a scientific and objective way that geographical indications generate economic value added for their territories and communities without encroaching in an unsustainable way on the environment.

Finally, at the European level several challenges still have to be faced. One in particular is represented by the harmonization of rules concerning non-agricultural geographical indications, unique handicrafts such as vetro du Murano and pierre de Bourgogne. On 06 October 2015, the European Parliament adopted a resolution on the possible extension of geographical indication protection of the European Union to non-agricultural products. Time seems to be ripe for the establishment of a community system for the recognition and protection of geographical indications for non-agricultural products. The challenge though will be to make sure such a system is simple and transparent, recognizes the link with the territory of production as an essential element, and does not create confusion with the existing European geographical indications systems.

To respond in a pragmatic a coherent way to these and other challenges and continue the incredible journey represented by geographical indications, a strong coordination and cooperation among the major sector’s stakeholders will be required. Geographical indications groups from different countries and sector, associations, foundations, academia, public authorities, let us make sure we work together with renewed coordination and enthusiasm to pursue our common goals!

 Massimo Vittori
Managing Director of oriGIn

Newsletter Qualivita 09/12/2015

Temi principali: Panpapato di Ferrara IGP, Cotechino di Modena IGP, Zampone Modena IGP, Terra di Cosenza DOP, Limone di Rocca Imperiale IGP, Bitto DOP, Bresaola della Valtellina IGP, Valtellina Casera DOP, Brunello di Montalcino DOP, Asperges du Blayais IGP , Drniški pršut IGP, Kayserovan vrat Trakyja STG, Abensberger Spargel IGP, OriGIn

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NORMATIVA-ITA 5 December 2015 Terre di Cosenza DOP, rettifica del decreto del disciplinare di produzione - GURI n. 284
Rettifica del decreto 30 novembre 2011 nella parte relativa al disciplinare di produzione dei vini DOP «Terre di Cosenza» e del relativo fascicolo tecnico inviati alla Commissione UE ai sensi dell’articolo 118-vicies, paragrafi 2 e 3, del Regolamento (CE) n. 1234/2007. Fonte: GURI n. 284 del...
NORMATIVA-EU 9 December 2015 Abensberger Spargel IGP, domanda di modifica disciplinare – GUUE C 408
GERMANIA – Domanda di approvazione di una modifica minore ai sensi dell’articolo 53, paragrafo 2, secondo comma, del regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio dell’indicazione geografica protetta Abensberger Spargel/Abensberger Qualitätsspargel IGP. FONTE: GUUE ...
4-NUOVI-PRODOTTI 9 December 2015 Registrato il Pampapato di Ferrara IGP. Sono 1.292 le IG Food UE
Registrate quattro nuove indicazioni geografiche nel food europeo. Un nuovo prodotto IGP in Italia, il Pampapato di Ferrara/Pampepato di Ferrara IGP, un nuovo prodotto STG in Bulgaria Kayserovan vrat Trakiya STG, un nuovo prodotto IGP in Francia Asperges du Blayais IGP, un nuovo prodotto IGP in Croa...

Bayerisches Bier IGP, domanda di modifica della denominazione – GURI n. 286

GERMANIA – Domanda di modifica della denominazione registrata Bayerisches Bier IGP ai sensi dell’articolo 53 del Regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari.

Fonte: GURI n. 286 del 09/12/2015

Consorzio Tutela Vini Sannio, riconoscimento del Consorzio – GURI n. 286

ITALIA – Integrazione del decreto 19 aprile 2013, recante il riconoscimento del Sannio Consorzio Tutela Vini e attribuzione dell’incarico a svolgere le funzioni di tutela, promozione, valorizzazione, informazione del consumatore e cura generale degli interessi, di cui all’art. 17, comma 1 e 4, del d. lgs. 8 aprile 2010, n. 61 per la IGT Benevento o Beneventano.

Fonte: GURI n. 286 del 09/12/2015