Q-BLOiG

  • 19 October 2017

    Prosciutto di Parma DOP, Fanti: “Siamo la prima IG non giapponese riconosciuta dal governo nipponico” 

    Dal 1963 il Consorzio del Prosciutto di Parma DOP tutela e valorizza in tutto il mondo uno dei prodotti simbolo del made in Italy agroalimentare,  per  offrire ai consumatori garanzie e sicurezze sulla qualità del prodotto. Il Consorzio si è sempre impegnato per la  protezione del nome "Prosciutto di Parma DOP" e del relativo marchio, l’iconica Corona Ducale, attualmente registrata in circa 90 Paesi. Stefano Fanti è il direttore del Consorzio Prosciutto di Parma DOP, che riunisce  150 aziende, tutte situate nella zona tipica di produzione, custodi del metodo tradizionale di lavorazione definito dal rigido disciplinare produttivo depositato all’Unione Europea.  Oggi, il Prosciutto di Parma DOP è il primo e unico prodotto non giapponese a essere riconosciuto nel Paese del Sol Levante come Indicazione Geografica dal governo del Giappone che ha autorizzato l’applicazione del logo delle IG giapponesi sull'etichetta. Direttore Fanti, questo riconoscimento in Giappone ...
  • 9 October 2017

    G7 Indicazioni geografiche – Afidop, Baldrighi: “Proseguire e migliorare gli accordi di libero scambio UE”

    Afidop – Associazione Formaggi Italiani DOP – raggruppa i Consorzi di tutela dei formaggi a denominazione di origine protetta. La maggior parte di questi Consorzi tutela delle caratteristiche fondamentali di questi prodotti, le cui caratteristiche sono  strettamente legate al territorio di origine. Praticamente tutte le Regioni, le tradizioni e le tipologie di formaggi si ritrovano in AFIDOP: dai formaggi freschi a quelli stagionati, dai formaggi a pasta cruda a quelli a pasta semicotta o cotta o filata, dai formaggi vaccini a quelli prodotti con latte di pecora, di bufala e di capra. Dalle grandi produzioni che superano il milione di quintali a quelli che non superano le poche centinaia. Un panorama vastissimo, quindi, e largamente rappresentativo, in grado di portare nel mondo un messaggio di qualità che non ha pari.  Le DOP italiane,  provenienti tutte da storie di cultura millenaria e che assorbono tra l’altro oltre la metà del latte prodotto in Italia, sono e ...
  • 9 October 2017

    G7 Indicazioni Geografiche – AICIG, Baldrighi: “Lavoriamo per il riconoscimento nei Paesi extra Ue”

    L’AICIG - Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche - è un’associazione  tra  Consorzi di tutela riconosciuti dal Mipaaf, che hanno individuato nella formula associativa la chiave strategica competitiva per tutelare, valorizzare e promuovere all’unisono le rispettive indicazioni geografiche. Quest’ultime, espressioni del patrimonio agroalimentare del nostro Paese, rivelano le identità storico - culturali dei distretti di riferimento e vanno protette. Il sistema associativo tra Consorzi di tutela, realizzato per la prima volta in Italia, persegue la valorizzazione  delle indicazioni geografiche soprattutto attraverso la promozione di  territori, cultura e turismo. Possono divenire soci dell’Associazione tutti i Consorzi di tutela riconosciuti dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. Cesare Baldrighi è stato nominato presidente di AICIG nel maggio 2017. AICIG è fra i partner della G7GI Conference di Bergamo. "I prodotti ...
  • 9 October 2017

    G7 Indicazioni Geografiche – ISIT, Beretta:”Dobbiamo tutelarci da evocazione, imitazione e abuso”

    ISIT (Istituto Salumi Italiani Tutelati) è l’associazione di riferimento dei Consorzi di Tutela dei salumi DOP e IGP, nata  nel 1999, associando 16 consorzi di tutela.  ISIT vanta una grande rappresentatività nel comparto delle produzioni tutelate, vero e proprio portavoce del Made in Italy in termini di qualità, tradizione e legame con il territorio. I salumi italiani DOP e IGP  rappresentano oggi oltre il 15% dei volumi prodotti e oltre 20% del valore alla produzione della salumeria nazionale. Oggi ISIT tutela e promuove 22 prodotti DOP e IGP, capaci di generare circa 2 miliardi di euro di valore al consumo e che rappresentano numericamente il 13% del totale delle produzioni tutelate di salumeria a livello UE (168 totali) e oltre il 50% delle produzioni di salumeria tutelate italiane (41 totali) – (dati giugno 2017). ISIT ha come scopo la tutela, la promozione, la valorizzazione e la cura generale degli interessi relativi al comparto della salumeria italiana tutelata. ...
  • 9 October 2017

    G7 Indicazioni geografiche – Federdop Olio, Salvagno: “Fermiamo le varietà ad alta produzione”

    Federdop Olio - Federazione Nazionale dei Consorzi volontari per la tutela delle denominazioni di origine protetta degli oli extra vergine di oliva -  nasce nel 2003, con l’intento di supportare i Consorzi delle diverse DOP  nel loro percorso di crescita e di affermazione sul mercato. Federdop Olio, insieme ai consorzi, svolge azioni di informazione, valorizzazione, promozione e tutela per difendere la “vera” produzione DOP Italiana e per garantire al consumatore l’integrità del prodotto scelto. Daniele Salvagno, Ceo di una  grande azienda veneta che commercializza 500.000 litri di olio all’anno, è il presidente di FederDop Olio. Il suo è il punto di vista dell’imprenditore che vuole fare dell’olio un’attività economica importante e remunerativa senza rinunciare alla qualità. Assolutamente contrario alle varietà internazionali che vengono usate anche da noi per  gli impianti  super intensivi che prevedono 600 piante per ettaro, come Federdop Olio ha ...
  • 6 October 2017

    G7 Indicazioni Geografiche – OriGIn, Vittori “IG, tutela web e sostenibilità i temi da sviluppare”

    OriGIn è un’organizzazione non governativa (ONG) che oggi è diventata una vera e propria alleanza mondiale delle indicazioni geografiche (IG) appartenenti a una vasta varietà di ambiti economici. Una rete internazionale di oltre 500 associazioni di produttori di Indicazioni geografiche, che rappresentano 40 diversi Paesi, costituita nel 2003, con  sede a Ginevra. Gli obiettivi di OrIGin sono portare avanti campagne per la tutela dei diritti delle IG a livello nazionale e internazionale e  promuovere le indicazioni geografiche come elementi utili allo sviluppo economico dei territori e delle comunità.  Massimo Vittori è managing director di OriGin, responsabile della pianificazione strategica e della gestione globale dell'Organizzazione.  OriGIn è fra i partner della G7GI Conference di Bergamo. Ci sono grandi aspettative da questo incontro ,  che sarà un momento di confronto cruciale a seguito delle  recenti richieste indirizzate al presidente Trump da parte delle ...
  • 6 October 2017

    G7 Indicazioni Geografiche – AssoDistil, Emaldi: “Serve una politica di promozione unitaria”

    Antonio Emaldi guida da  10 anni  AssoDistil, che  riunisce circa 50 distillerie industriali che insieme rappresentano quasi il 95% della produzione nazionale di acquaviti e di alcol etilico da materie prime agricole. L’associazione,  nata per tutelare gli interessi legittimi delle imprese associate, rappresenta il settore nei rapporti con le istituzioni e le amministrazioni nazionali e internazionali, mantiene i rapporti con le altre associazioni industriali dei vari Paesi,  tutela e  promuove gli interessi del settore,  proponendo normative che rispondono alle esigenze e alle aspettative dell’industria distillatoria. I dati presentati durante l’ assemblea 2017  di Assodistil, hanno delineato  un comparto solido, dalle prospettive incoraggianti, sul quale però pesano alcune incognite, come il fisco, ancora molto oneroso per le piccole imprese del settore e  la concorrenza sleale, che riguarda soprattutto quei  Paesi dove i controlli sono assenti e poco effica...
  • 6 October 2017

    G7 Indicazioni Geografiche – Federdoc, Ricci Curbastro: “Le DO patrimonio collettivo di estremo valore”

    Riccardo Ricci Curbastro è il presidente di Federdoc, la confederazione che da oltre 30 anni è al servizio dei Consorzi di tutela delle denominazione di origine e indicazioni geografiche tipiche (DOCG-DOC-IGT) dei vini italiani, unico organismo interprofessionale esistente in Italia, cioè il tavolo attorno al quale le componenti agricole, industriali, cooperative e commerciali del settore si riuniscono per affrontare i problemi delle denominazioni ricercando soluzioni comuni e garantendo l’apporto per la tutela e la salvaguardia legale internazionale. Federdoc è fra i partner della G7GI Conference di Bergamo. “Il nostro Paese - afferma Riccardo Ricci Curbastro - vanta una ricchezza ampelografica e una tradizione di ingegno secolare tale da dar vita a delle vere eccellenze vitivinicole, le nostre Denominazioni di Origine. La loro peculiarità, ed elevata qualità data dal sistema unico di tracciabilità dal vigneto alla bottiglia, le distingue dal prodotto di massa e le ...
  • 21 July 2017

    Chianti Classico DOP, Zingarelli: “Dagli investimenti in vigna, uve eccellenti”

    Sergio Zingarelli, dopo una ventennale esperienza nel Cda, da 5 anni è presidente del Consorzio Vino Chianti Classico, che rappresenta circa il 96% dei produttori della DOP e si conferma uno dei principali referenti delle istituzioni nazionali e comunitarie per il settore vitivinicolo, custode di una delle tradizioni più belle della Toscana. Durante la sua presidenza,  sono stati introdotti due importanti cambiamenti  e  si sono svolti i grandi festeggiamenti per i 300 anni di storia, dal 1716, quando il Granduca Cosimo III de' Medici decise di delimitare con un bando, alcuni territori particolarmente vocati per la produzione di vini di alta qualità.  Durante la sua presidenza c’è stato un forte rinnovamento di immagine, a cominciare dal logo del Chianti Classico. “Ci lavoravamo già da prima della mia presidenza, nella consapevolezza di quanto sia  determinante avere un’identità molto forte, riuscire a  differenziare il simbolo legato a una delle denominazio...
  • 28 June 2017

    Limone di Siracusa IGP, Moschella: “siamo in espansione, ma per competere servono infrastrutture e trasporti”

    Nel territorio di Siracusa ci sono 5.300 ettari di limoneto che rendono 150.000 tonnellate l’anno e rappresentano il 34% di tutti i limoni italiani. Qui i limoni sono coltivati da più di 1000 anni, ci sono aziende storiche a conduzione familiare che hanno instaurato un profondo legame tra il Limone di Siracusa e il territorio in cui cresce. Fabio Moschella guida il Consorzio di tutela Limone di Siracusa IGP  dal 2005, sei anni prima della Registrazione IGP, conquistata dopo un percorso  lento, complicato e difficile. Il Consorzio è stato riconosciuto nel 2014. Cosa è cambiato dopo il riconoscimento del Consorzio? “C’è stato un notevole aumento di produzione certificata, l’ultimo dato che abbiamo è del 2016, quando sono stati prodotti 3 milioni e mezzo di chili di limoni certificati IGP. Negli ultimi 4 anni il consumo di limoni è molto aumentato nel mondo e anche noi come Limone di Siracusa IGP abbiamo risentito di questa tendenza”. C’è un motivo che può ...
  • 22 June 2017

    Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP, Mengoli: “certificazione vincente per consumatori, produttori e biodiversità”

    Nel 1998 le pregiate carni delle razze bovine Chianina, Marchigiana e Romagnola, sono state valorizzate con l’iscrizione nel registro UE delle IGP con il nome di Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP; il Consorzio di Tutela è stato riconosciuto ufficialmente nel 2004 e Stefano Mengoli lo guida come presidente fin dalla sua costituzione. Quante cose sono cambiate in quasi 15 anni? “Tutto, eccetto che il presidente - dice sorridendo Stefano Mengoli. A parte gli scherzi, in questi anni sono cambiate tante cose, perché è stato un periodo impegnativo per il settore delle carni bovine. Dal 1995 al 2008 sono stati anni terribili, a causa della BSE, l'encefalopatia spongiforme bovina (Bovine Spongiform Encephalopathy), una malattia neurologica cronica, degenerativa e irreversibile che colpisce i bovini ma che si trasmette all’uomo, che tutti ricordano con il nome di “mucca pazza”. La BSE ha condizionato pesantemente il settore delle carni bovine “Le ...
  • 19 June 2017

    Consorzio Arancia di Ribera DOP, Pasciuta: “produzione a rischio per mancanza di acqua”

    Un percorso lungo quello della DOP Arancia di Ribera, che come tante altre denominazioni ha aspettato alcuni anni prima di vedere riconosciuta l’iscrizione al registro europeo delle DOP IGP. Negli anni ‘90 del secolo scorso, la prima associazione di produttori già guidata da Giuseppe Pasciuta, aveva iniziato l’iter per la richiesta dell’IGP, poi evoluta nella richiesta di DOP. Alcuni intoppi nel percorso e finalmente nel 2011 la protezione comunitaria, che quando arriva trova una realtà già strutturata, con una buona esperienza di marchio collettivo e in attesa solo di partire con la certificazione. Pasciuta, promotore della prima associazione, è ancora oggi presidente di questo Consorzio di tutela. Il marchio Riberella esisteva già prima della DOP? “Sì, abbiamo ideato Riberella nel ‘94 e c’era già un disciplinare rigoroso. Ci siamo strutturati per tempo come consorzio di marchio collettivo, eravamo già riconosciuti e presenti sul mercato, ma volevamo ...
  • 16 June 2017

    Consorzio Zampone e Cotechino Modena IGP, Ligasacchi: “prodotti di qualità, ma al tempo stesso sempre più magri e salubri”

    Zampone e Cotechino Modena IGP sono due prodotti iconici della tradizione gastronomica invernale italiana, aspetto che rischia di penalizzare le vendite in altri periodi dell’anno.  Cosa sta facendo il Consorzio di tutela, da tempo impegnato per riposizionare la vendita delle IGP Zampone e Cotechino Modena nell’arco di tutto l'anno, per liberarli dal cliché, se pur gradito, di prodotti tipici delle festività natalizie? “Oggi le vendite sono sicuramente più distribuite nel corso dell’ anno rispetto al passato - spiega Gianluigi Ligasacchi, direttore del Consorzio di tutela dell’IGP – ma il mercato resta prevalentemente invernale, perché è un consumo molto legato alla tradizione, al clima freddo e alle feste di Natale. Come Consorzio stiamo provando varie strade per allargare il periodo di vendita, seguiamo ad esempio con interesse lo street food, ma c’è ancora da lavorare molto; il fatto che Zampone e Cotechino siano prodotti legati alla tradizione, è un ...
  • 14 June 2017

    Consorzio Mozzarella DOP, Saccani: “con la Reggia di Caserta anticipiamo 2018 anno del cibo italiano”

    Tutto è nato un anno e mezzo fa dall’incontro di due emiliani a Caserta. Tutti e due arrivati quasi contemporaneamente, Pier Maria Saccani, da Parma, direttore del Consorzio di tutela Mozzarella di Bufala Campana DOP e il nuovo direttore della Reggia di Caserta, Marco Felicori, da Bologna. Cosa è successo dopo il vostro primo incontro? “Ci siamo conosciuti e abbiamo iniziato a parlare delle nostre attività. Per me, come neo direttore del Consorzio, c’era la priorità di trovare una nuova sede, uno spazio più adeguato alle nostre esigenze, per lui, Mauro Felicori trapiantato da Bologna, la voglia di rilanciare un luogo addormentato nel suo splendore, la Reggia di Caserta. Abbiamo iniziato a valutare la possibilità di mettere la sede del Consorzio in alcuni spazi della Reggia, sembrava quasi uno scherzo, poi è diventata realtà, anticipando inconsapevolmente il progetto annunciato in questi giorni dai Ministri Martina e Franceschini , rispettivamente alla guida di ...
  • 12 June 2017

    Consorzio Tutela Vini Etna DOC, Mannino: “i vini hanno sempre più successo, ma ci frena la burocrazia”

    Filo diretto con i Consorzi di Tutela Giuseppe Mannino da due mandati è presidente del Consorzio Vini Etna DOC, che rappresenta circa 100 aziende di numerosi comuni della provincia di Catania. Oggi i vini dell’Etna, rappresentano una delle eccellenze vitivinicole dell’isola e se le classifiche di settore confermano lo stato di grazia dell’enologia siciliana in generale, le stesse classifiche proclamano fra i vini più premiati proprio quelli prodotti alle pendici del vulcano. Questi risultati sono stati ottenuti grazie alla riscoperta e alla valorizzazione di molti vitigni autoctoni, primi fra tutti quelli tipici della zona vulcanica. Un merito quindi che va in buona parte ai produttori che hanno creduto in questa terra bellissima ma molto difficile, alla “viticoltura eroica” rispettosa del particolare ambiente sull'Etna. Come presidente del Consorzio Etna DOC e come produttore, lei ha scritto una lunga lettera dove evidenzia la mancanza di attenzione della classe ...
  • 8 June 2017

    Consorzio Mortadella Bologna IGP, Marconi: “qualità IGP e comunicazione per parlare al consumatore”

    Corradino Marconi sta per concludere il suo terzo mandato come presidente del Consorzio Mortadella Bologna IGP.   Presidente Marconi, cosa è successo in questi ultimi sette anni nel comparto dei salumi italiani? “Il quadro generale del consumo di salumi in Italia, in questo arco di tempo, è molto cambiato, siamo passati da un mercato maturo crescente a un mercato maturo decrescente. Tradotto in cifre vuol dire che negli ultimi sette anni siamo passati da un mercato complessivo di 7 miliardi di euro nel 2010 ai 6 miliardi e mezzo di euro di adesso”. Cosa ha portato a questa diminuzione di mercato nel comparto? La stessa sorte ha coinvolto anche la Mortadella Bologna IGP? “Una serie di fattori ha portato a questi dati - continua Marconi - al primo posto c’è sicuramente la crisi economica (disoccupazione e riduzione del potere di spesa) al secondo posto invece, il cambio delle abitudini alimentari degli italiani, condizionati e quasi impauriti da campagne di ...