Press Review

  • 24 March 2017

    Spressa delle Giudicarie DOP: si dimette il Presidente del Consorzio

    Il terremoto ha scosso il Consorzio per la Tutela della Spressa delle Giudicarie DOP, ma le prime scosse si erano già avvertite negli ultimi tempi. Con una dura lettera lascia l'incarico il Presidente del Consorzio colontario per la tutela del formaggio, interrompendo il servizio gratuito di agente vigilatore. Disaccordo sulla promozione, secondo il Presidente che dice di un constatare un "clima di illogica insoddisfazione da parte della direzione di Latte Trento riguardo l'attività di promozione inerente il progetto di valorizzazione della Spressa delle Giudicarie DOP finanziato congiuntamente dal Bim del Sarca- Mincio - Garda e dal Bim del Chiese". Il presidente denuncia che è venuta a mancare a partire dell'11 novembre 2016, la possibilità di analizzare e programmare con i vertici di Latte Trento l'attività di promozionale in essere e/o relativa al secondo anno di progetto di valorizzazione". Fonte: L'Adige SCARICA L'ARTICOLO COMPLETO
  • 24 March 2017

    Formaggi DOP: si diffonde Il pegno rotativo

    Il pegno rotativo sta trovando le prime applicazioni pratiche nel settore lattiero-caseario anche quale strumento di garanzia a supporto dei prestiti ricevuti dalle Pmi con le emissioni di minibond sottoscritti anche da investitori istituzionali diversi dalle banche. Il nuovo strumento è stato disciplinato dal decreto del Ministero dell'Agricoltura del 26 luglio 2016 («Gazzetta Ufficiale» 12 agosto 2o16, n.188) che consente la costituzione del pegno rotativo sui prodotti lattiero-caseari di lunga stagionatura ovvero, la possibilità di utilizzare prodotti lattiero caseari, nello specifico le forme di formaggio stagionato, quale garanzia per accedere al credito. L'istituto riconosce infatti al creditore-finanziatore, analogamente al pegno classico, un diritto di prelazione a carattere speciale sui prodotti lattiero-caseari di lunga stagionatura individuati in un apposito registro tenuto dall'impresa debitrice. Lo strumento contrariamente a quanto previsto dalle norme civilisti...
  • 23 March 2017

    Tempesta perfetta contro l’agrolimentare a denominazione di origine

    Dopo il fallimento delle trattative sul TTIP, dagli Stati Uniti arrivano notizie preoccupanti per le nostre denominazioni di origine più famose. E intanto a Bruxelles si pensa al sistema del «semaforo» nutrizionale. Industria lattiero-casearia americana sprona il presidente Donald Trump a fare la guerra alle DOP e alle IGP. Sei multinazionali dell'industria alimentare sposano un modello di etichettatura nutrizionale «a semaforo» che fa «vedere rosso» a tutta la filiera nazionale, e lo vorrebbero come moello armonizzato di etichettatura nuizionale in tutte l'UE. La procedura di infrazione contro un tipo molto simile, anche se non identico, di etichettatura a semaforo adottato nel Regno Unito potrebbe essere sul punto di essere archiviata, anche se dalla Commissione arrivano segnali contrastanti. Sempre la Commissione UE dà un anno di tempo ai produttori di bevande alcoliche, vini compresi, per trovare un accordo su un'etichetta obbligatoria che indichi ingredienti e valori ...
  • 23 March 2017

    Indicazioni Geografiche, BusinessEurope: accordo di libero scambio UE-Giappone entro il 2017

    BusinessEurope accoglie favorevolmente il Primo Ministro Giapponese Shinzo Abe giunto a Bruxelles come occasione per i  leader europei e giapponesi per discutere le questioni bilaterali e globali, tra cui i nostri negoziati di libero scambio. In tempi in cui alcuni politici rifiutano di sostenere l'apertura dei mercati e del commercio globale, l'Unione Europea ed il Giappone hanno l'opportunità unica di mostrare che il commercio è in grado di fornire per tutti e rimanere un motore di crescita economica. Markus J. Beyrer, direttore generale i BusinessEurope ha detto: "Noi crediamo che la conclusione di un accordo commerciale tra l'UE e il Giappone nel 2017 sarà un'possibilità molto realistica. Entrambe le parti hanno fatto grandi progressi da quando i negoziati sono iniziati. Ma per raggiungere gli obiettivi concordati, dobbiamo essere ambiziosi sull'accesso al mercato, gli appalti pubblici, la rimozione delle barriere non tariffarie, la protezione delle Indicazioni Geografi...
  • 23 March 2017

    Vino: per la campagna 2017/2018 pronti 336 milioni

    Per la campagna 2017/2018 del settore vitivinicolo a disposizione 336.997.000 euro. Così ripartiti: 101.997.000 euro per la promozione sui mercati esteri, 140 milioni di euro per la riconversione dei vigneti, 10 min di euro per la vendemmia verde, 20 min di euro per l'assicurazione sul raccolto, 45 min di euro per investimenti vari e 20 min di euro per la distillazione sottoprodotti. E col decreto del 20 marzo n. 1715 che il ministero delle politiche agricole ha operato la suddivisione delle risorse a sostegno del programma nazionale del settore vitivinicolo. L'Italia è ben posizionata anche in realtà emergenti dal punto di vista delle importazioni di vino. E infatti il primo o il secondo fornitore in quasi tutti i paesi dell'Est Europa, sia comunitario che non. Spingendo l'analisi in paesi più lontani, si evidenzia la terza posizione in Brasile, Messico, India e Corea del Sud, mentre è leader in Thailandia. Fonte: Italia Oggi SCARICA L'ARTICOLO STAMPA COMPLETO
  • 22 March 2017

    Agroalimentare: ammontano a circa 3 miliardi i furti in Italia

    Una volta c'erano i ladri di polli, adesso nelle nostre campagne scorrazzano bande super organizzate, gente pronta a razziare ogni cosa, dai trattori a interi raccolti di arance, e poi olive, Nocciola del Piemonte IGP, Limone Costa di'Amalfi IGP e prodotti ancora più pregiati come formaggi e vini. Nel Salernitano e in Puglia sono all'ordine del giorno furti di ingenti quantitativi di olio extravergine. In provincia di Barletta per prevenire i furti di olive sono arrivati ad organizzare ronde notturne e a ingaggiare vigilantes. Nel Lazio e nel Cuneese, grossi furti di nocciole sono all'ordine del giorno. Preoccupante anche l'aumento di furti di Limoni IGP in Costiera amalfitana, mentre nel Catanese sono spariti centinaia di migliaia di chili di arance. E del resto anche al dettaglio vini, liquori e formaggi sono tra i preferiti dai ladruncoli di tutti i giorni che dagli scaffali dei supermercati arrivano a sottrarre in un anno quasi 3 miliardi di euro di prodotti agroalimentari e ...
  • 22 March 2017

    Consorzio Tutela Radicchio Rosso di Treviso IGP alle aziende: «Massima vigilanza»

    La legalità comincia dal campo per arrivare alla tavola. Il Consorzio Tutela Radicchio Rosso di Treviso IGP e Variegato di Castelfranco IGP sta pensando di inviare un'informativa a tutte le sue 120 aziende agricole associate per ribadire l'importanza di una condotta trasparente come ulteriore punto di forza nella promozione del prodotto che, oltre ad essere buono, deve anche essere etico. «Abbiamo a cuore il tema della legalità», sottolinea Paolo Manzan, presidente del Consorzio, «fino ad oggi nelle nostre aziende non sono state riscontrate grosse mancanze, ma è importante tenere sempre una buona condotta, sollecitando tutti gli imprenditori che sono iscritti al nostro Consorzio. La trasparenza nell'assunzione e nella gestione della manodopera è fondamentale anche per l'immagine del nostro radicchio». Una coltura che riesce meglio di altre a tenere il prezzo e a garantire un discreto guadagno agli agricoltori. Ma non va sempre così. «Purtroppo ci sono altre colture che ...
  • 22 March 2017

    L’Asiago DOP blocca in Messico i truffatori nordamericani

    L'Asiago DOP affronta la battaglia commerciale sui mercati esteri con una doppia arma: da una parte l'azione promozionale che va incontro a culture diverse, capace ad esempio di far capire ai cinesi le proprietà salutistiche del formaggio per combattere l'osteoporosi molto diffusa, o in grado di abbinare il formaggio a ricette tradizionali asiatiche o sudamericane; dall'altra l'azione politica e legale per far riconoscere il marchio "Asiago" anche fuori dall'Europa con azioni di tutela. «In Messico sono 4 anni che facciamo azioni preparatorie - testimonia Flavio Innocenzi direttore del Consorzio tutela formaggio Asiago - e abbiamo ottenuto di cambiare la classe doganale: si è passati dal 120% di tasse al 45%, e contiamo di giungere al 20%. Secondo: abbiamo ottenuto il riconoscimento della denominazione come Indicazione geografica, grazie al fatto che il Messico aderisce al trattato multilaterale di Lisbona dell'Organizzazione della proprietà intellettuale (WIPO). Forti di ...
  • 22 March 2017

    Vino Vegano, ecco come cresce la qualità certificata

    Italiani sempre più vegani, e crescono i prodotti promossi dall'Associazione Vegetariana Italiana e certificati da Csqa Certificazioni come vino, pasta, formaggi e gelati. La parte del leone la fa il vino con una vera esplosione di cantine, quasi 30, che hanno richiesto i marchi Qualità Vegetariana e Vegan e V-Label per l'importanza del marchio specialmente all'estero. Ad oggi sono 70 le aziende che hanno ottenuto i marchi Qualità vegetariana. Di queste il 30% sono nel vino, il 15% ingredienti, condimenti e sughi, il 13% pasta, 11% prodotti da forno, 7% formaggi e 3% gelato dove anche un big player come Algida ha puntato sul marchio internazionale V-Label (con il lancio del nuovo Cornetto Algida "Veggie"). Per Maria Chiara Ferrarese, business assurance di Csqa: «La domanda di certificazione di prodotti vegetariani o vegani è in aumento perché le aziende di produzione hanno capito che si tratta di un settore di grande interesse per il consumatore moderno che chiede garanzia ...
  • 21 March 2017

    Il Consorzio Chianti DOP a Prowein: Busi “un’altra grande occasione”

    Il Consorzio di tutela Vino Chianti DOP è di nuovo protagonista alla Prowein di Düsseldorf, la più importante fiera tedesca dedicata al settore vinicolo che è iniziata domenica scorsa e terminerà oggi. L'eccellenza toscana ha voluto bissare il successo dell'edizione 2016, portando all'attenzione internazionale 37 aziende locali e circa 100 etichette di degustazione. Prowein International Trade Fair for Wines and Spirits è uno degli eventi più importanti e attesi a livello mondiale del settore: la scorsa edizione ha visto la partecipazione di 6.000 espositori in rappresentanza di sessanta Paesi e oltre 50 mila visitatori. Una manifestazione che ha superato i confini europei ed è approdata nei mesi scorsi in Asia, per un evento collegato che ha già contribuito a rafforzare la presenza delle nostre imprese in quel mercato. "Dopo il successo di Chianti Lovers, la missione in Asia  e in Centro America,  il Consorzio Chianti affronta con ancora più motivazione una  delle ...
  • 21 March 2017

    Indicazioni Geografiche: ora è il turno di Origo, il forum mondiale

    «Origo. Sfide e opportunità dei sistema delle indicazioni geografiche della Ue». S'intitola così il doppio appuntamento, che si terrà a Parma dall'11 al 13 aprile. Il Governo italiano e la Regione Emilia-Romagna promuovono, con il sostegno della Commissione europea, il primo evento dedicato alle sfide e alle opportunità globali dei sistema delle Indicazioni Geografiche dell'Unione Europea. La prima edizione di Origo vuole creare una maggiore consapevolezza dei valore strategico di produzioni di qualità, sia nel contesto europeo sia nei mercati internazionali. Martedì 11 aprile, al Centro Congressi Nicolò Paganini avrà luogo un evento di confronto e analisi sull'agenda europea e internazionale e sul ruolo delle Indicazioni Geografiche: nella politica comunitaria, quale modello di sostenibilità ambientale e sociale e sulla competitività, del modello, sui mercati globali. Nei successivi 12 e 13 aprile uno spazio sarà a disposizione, per la promozione di relazioni tra le ...
  • 21 March 2017

    Street food: il business italiano cresce del +10%

    C'erano, una volta, furgoncini scalcagnati e carretti d'annata che si appostavano davanti a stadi e palasport per intercettare gli spettatori di una partita di calcio o di un concerto rock e rifocillarli con hamburger, piadine e hot dog spesso unti, di qualità non eccelsa e per niente dietetici. Neanche a dirlo i clienti erano salariati o studenti squattrinati. Poi sono arrivati la crisi economica, il cambio delle abitudini e una vita più frenetica, che malsi adattano ai classici pasti seduti al ristorante. Si è cominciato a mangiare per strada per necessità, per fretta, per spendere poco o per moda. Così lo Street food ha fatto boom, è diventato stellato e di tendenza. E si è trasformato in un vero e proprio business, che genera un importante indotto, che va dall'allestimento dei furgoni all'offerta di semilavorati, dal franchising chiavi in mano all'organizzazione di eventi e festival dedicati allo Street food. Allestire un veicolo parte dai 30.000 euro di un'Ape per ...
  • 21 March 2017

    Champagne brinda al boom delle bollicine e in Italia cresce del +6,4%

    Il Comité Champagne fa il bilancio del 2016: le bollicine più bevute al mondo perdono qualcosa sul record del 2015, sia in volume (a quota 306 milioni di bottiglie, il -2,1% sul 2015) che in valore, anche se molto poco (a 4,71 miliardi di euro, -0,6%). Male il mercato del Regno Unito, con le spedizioni in calo del -14%, trascinate giù dal crollo della sterlina, ma arretrano anche i consumi interni (-2,5%) e quelli del vicino Belgio (-9,8%). Bene, invece, gli USA (+4,9%), ma anche Giappone (+3%) ed Italia, con 6,63 milioni di bottiglie importate (+4,3%), per un controvalore di 138,83 milioni di euro (+6,4%). “Il boom del Prosecco è stato un fatto positivo anche per noi, altro che rivalità - spiega Barillére, co-presidente del Comité - più bollicine si bevono nel mondo e più consumatori si avvicinano allo Champagne. Il nostro potenziale è di 350 milioni di bottiglie, il 10% di tutte le bollicine del mondo, un vertice qualitativo da difendere. Anche grazie al riconos...
  • 21 March 2017

    Asiago DOP: Sì al piano che regola la produzione verso l’export

    Forte orientamento al mercato, attenzione crescente alla qualità e spinta decisa verso l'export. Sono i punti fondamentali del nuovo piano produttivo 2017-2019 per l'Asiago DOP: il piano di regolazione dell'offerta del formaggio Asiago DOP, approvato all'unanimità dai caseifici produttori del Consorzio di tutela per il triennio in questione, è diventato operativo con il decreto 1574/2017 del Ministero delle Politiche agricole. Nel 1° trimestre 2017 il punto di equilibrio dell'Asiago DOP Fresco sarà di 348.248 forme (peso medio unitario di 14,2 kg). Nel 1° semestre 2017 per l'Asiago DOP Stagionato sono previste 135.688 forme dal peso medio di 9,65 kg. I 1° piano impatta in particolare sull'export tra il 2009 e il 2016, il fatturato"estero" è salito di oltre il 60%. Fonte: Il Giornale di Vicenza SCARICA L'ARTICOLO COMPLETO  
  • 20 March 2017

    Coesione territoriale: in sinergia con i Consorzi nascono i comuni DOP per valorizzare i vini a denominazione

    Parlare di industria in Canavese citando i vini può sembrare un azzardo. A guardare i numeri, però, la dimensione ormai è quella. E allora partiamo dalle cifre: 326 le aziende che lavorano con le denominazioni Erbaluce di Caluso DOP e Carema DOP, i due vini più pregiati del territorio, 2 milioni di bottiglie prodotte, mentre nel 2016 inizio 2017 i metri quadrati utilizzati a vigneti sono stati 1 milione e 925 mila, 40mila metri quadrati in più rispetto a due anni fa. Che fare, allora, per dare un’accelerata a questo settore? Nasce la rete dei comuni a denominazione controllata e garantita. L’obiettivo? Creare una sinergia con il Consorzio per la tutela a valorizzazione dei vini DOP Caluso, Carema e Canavese, coinvolgendo i comuni che hanno valenza sotto il profilo agronomico, paesaggistico e turistico. Tra le iniziative che la nuova filiera intende portare avanti, c’è il miglioramento della gestione fitosanitaria del sistema vigneto, dotandosi di strumenti, analisi e ...
  • 20 March 2017

    Spumanti export al +21,4% nel 2016 ed è corsa alla produzione

    Sulla scorta dell'ennesimo record dell'export degli spumanti made in Italy (nel 2o16 cresciuto del +21,4% contro il +4,3% dei vini) sono in molti a cercare ora di saltare sul carro vincente, in particolare i produttori di quelle etichette che non godono di particolare successo. Il primo passo necessario è la richiesta della modifica ai disciplinari di produzione: vanno, ad esempio, in questa direzione le recenti modifiche varate dal Comitato vini del Mipaaf per produrre una nuova tipologia sia dell'Asti DOP spumante che del Brachetto d'Acqui DOP, famosi nella versione dolce che hanno ora aperto alla tipologia «secca» che li avvicina nel gusto ad altri spumanti made in Italy. Per l'Asti DOP la nuova versione «secco» che si prevede di lanciare dall'estate 2o17 e in almeno 20 milioni di bottiglie «dovrebbe rappresentare - ha detto il direttore del Consorzio, Giorgio Bosticco - un'opportunità per integrare e completare l'offerta orientata al corretto posizionamento e non ...