Tag: tutela

  • 24 February 2017

    Grana Padano DOP, il marchio “Il nostro latte” indicherà la provenienza del latte utilizzato

    Si chiamerà "Il nostro latte" ed è un marchio a disposizione di tutti i produttori di Grana Padano DOP fin d’ora. Un'iniziativa, ideata e realizzata dal Consorzio di tutela del prodotto DOP più consumato del mondo (oltre 4 milioni e 850 mila forme annue), che permetterà alle aziende che aderiranno al progetto di far conoscere al consumatore - attraverso un segno distintivo ben identificabile -  le aree di provenienza del latte utilizzato per la realizzazione del Grana Padano DOP commercializzato. «Il logo "Il nostro latte", accompagnato dalla dicitura proviene solo da qui - spiega Nicola Cesare Baldrighi, presidente del Consorzio Grana padano DOP - potrà essere utilizzato esclusivamente e su base volontaria solo per il Grana Padano DOP. Si tratta di un'immagine con sfondo giallo che rappresenta l'Italia divisa per regioni e che indicherà in nero le zone geografiche da cui proviene il latte utilizzato per la produzione di una determinata confezione di Grana Padano ...
  • 20 February 2017

    Nocciola del Piemonte IGP: i Paesi bassi rinunciano al marchio “Tonda gentile delle Langhe”

    I Paesi Bassi hanno avviato la procedura di cancellare dal proprio registro delle varietà vegetali la «Tonda gentile delle Langhe». L'iscrizione era attiva dal 2012 e adesso la moral suasion esercitata dal governo italiano con una lettera inviata a dicembre dal ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina ha permesso di ottenere il passo indietro: «Ringrazio il ministro Martijn van Dam - spiega Martina - per l'attenzione alla nostra richiesta, che serve a tutelare i produttori piemontesi. Le nocciole sono una delle produzioni che più si identificano col territorio delle Langhe e dobbiamo fare in modo che non ci siano forzature nell'utilizzo di queste denominazioni». Dal suo punto di vista il «governo continua il lavoro insieme alla filiera per valorizzare le produzioni made in Italy». La soluzione positiva della querelle con l'Olanda dovrebbe mettere la parola fine alle polemiche nate nei mesi scorsi con la decisione del ministero, in accordo con le Regioni, ...
  • 20 February 2017

    DOP IGP, Sani: “puntare su unicità e trovare nuove strade anti-contraffazione”

    BRUNELLO, ma non solo: DOP e IGP sono il fiore all'occhiello del nostro Paese. Produzioni conosciute dentro e fuori i nostri confini ma che necessitano di una tutela costante. All'indomani della presentazione del Rapporto annuale Ismea-Qualivita il Presidente della Commissione Agricoltura della Camera Luca Sani commenta: "Dobbiamo puntare sull'unicità del prodotto italiano, il nostro è un potenziale difficilmente replicabile". Frodi e contraffazioni: qualisono i punti deboli dei nostri prodotti? «Molto è state fatto sia ex officio sia con accordi con le principali piattaforme online, per togliere dalla vendita i prodotti che usano impropriamente i nomi italiani. Abbiamo ottenuto risultati in1portanti, ma dobbiamo puntare sulle etichette : occorre rendere l'etichetta più leggibile per rendere il  consumatore  più consapevole dice cosa acquista. Inoltre bisogna migliorare la presenza di piattafore di distribuzione: il Made in Italy ha pochi sbocchi in Asia. Occorre ...
  • 17 February 2017

    Sicilia DOP: i controlli funzionano

    Sono 30 i casi sospetti di violazioni delle regole di etichettatura e commercializzazione riscontrati nei vini a marchio Sicilia DOP. È questo il risultato del primo anno di attività della task force attivata dal Consorzio di tutela Vini Sicilia DOP. Le etichette controllate all'interno di supermercati, enoteche, ristoranti e siti di e-commerce sono state complessivamente più di 300, sia in Italia sia in Germania e Svizzera. I casi sospetti sono stati trasmessi agli uffici della Repressione frodi (Icgrf) a cui spetta il compito, una volta accertata l'irregolarità, di applicare le sanzioni previste. Tra le irregolarità rilevate dal Consorzio di tutela quella più comune riguarda l'uso improprio del termine «Sicilia». «Il sistema di vigilanza - ha evidenziato in una nota il direttore del Consorzio, Maurizio Lunetta - segue un piano di lavoro concordato annualmente con i vertici nazionali della Repressione frodi. Nel 2016 sono stati effettuati i controlli privilegiando ...
  • 15 February 2017

    DQA, operazione Aristeo: “Funziona la sinergia tra i sistemi di certificazione e quello dei controlli”

    L’operazione della Guardia di Finanza di Caserta, nell'ambito di un'indagine della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere in materia di contrasto alle frodi agroalimentari ed in particolare nella filiera di produzione della Mozzarella di Bufala Campana DOP, ha evidenziato come la sinergia tra i sistemi di certificazione e quello dei controlli funzioni perfettamente. L’operazione Aristeo, che ha visto coinvolti allevatori e trasformatori del casertano, è partita subito dopo l’entrata in vigore dell’attuale sistema dei controlli che impone ad allevatori, raccoglitori e caseifici di dichiarare quotidianamente tutte le proprie produzioni. Con il decreto sulla tracciabilità del latte bufalino, entrato in vigore alla fine del 2014, infatti, tutte le produzioni sono strettamente controllate. Il Dipartimento Qualità Agroalimentare (DQA), l’ente di certificazione della filiera della mozzarella Dop, è impegnato, oltre che nell’attività di certificazione ...
  • 10 February 2017

    A Mantova nasce il Consorzio di Garanzia del Suino Italiano

    Suini certificati nati e allevati in Italia, per dare garanzia di reddito agli allevatori e sicurezza ai consumatori: sono gli obiettivi del Consorzio di Garanzia del Suino Italiano istituito a Mantova su iniziativa di una cinquantina di allevatori di Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Basilicata, titolari di 127 allevamenti: 25mila scrofe e 400mila suini grassi (peso 165 chili). Il Consorzio punta a tutelare il suino nato e allevato in Italia e a inviarlo al macello con un marchio, ancora allo studio, per renderne riconoscibile la provenienza. Si stima che inizialmente rientreranno sotto il nuovo marchio 600mila capi l'anno, per un fatturato di 139 milioni di giuro. Pochi animali se si considera che in Italia ogni anno ne sono macellati 9 milioni a marchio DOP, per un fatturato che supera i 2 miliardi. Al Mantua Multicentre sono stati presentati i vertici del Consorzio: presidente è il presidente di Assosuini, Giuseppe Ferrari (Gambara, Brescia), vicepresidenti Omar Gobbi ...
  • 10 February 2017

    Castagna del Monte Amiata IGP: cinipide abbattuto al 50%

    In alcune zone dell'Amiata, il cinipide del castagno è stato sconfitto al 50%. Ma la lotta continua. Questo e molto altro sarà spiegato e discusso all'assemblea dei castanicoltori dell'Associazione per la valorizzazione della Castagna del Monte Amiata IGP, che sono stati chiamati a raccolta dal presidente Lorenzo Fazzi, oggi alle 18 nella sala Cred dell'Unione Comuni Amiata grossetana. Il presidente, oltre alle azioni di contenimento del cinipide ha messo in scaletta anche un aggiornamento sui progetti dell'Associazione. Fazzi, in sintonia con l'Università di Firenze e il Crea (consiglio per la ricerca in agricoltura), dopo campionamenti e analisi effettuati sui castagneti attaccati dal micidiale insetto cinese, il cinipide galligeno, è sicuro: «Abbiamo cominciato a analizzare i primi castagneti infestati, come quelli di Sorano, Monticello Amiata e Santa Fiora. Dentro le galle raccolte abbiamo trovato, per il 50% il toriinus siniensis, l'insetto antagonista del cinipide ...
  • 25 January 2017

    Parmigiano Reggiano DOP: quotazioni +12% nel 2016, bene consumi interni ed export

    Dopo un 2015 che sarà ricordato come uno degli anni peggiori dell'ultimo decennio (quotazioni medie a 7,65 euro/kg, con un solo precedente peggiore nel 2008, fermo a 7,40 euro/kg), per il Parmigiano Reggiano DOP il 2016 si è chiuso all'insegna di una decisa ripresa. La svolta più marcata è venuta nella seconda parte dell'anno, quando i prezzi all'origine sono balzati dai poco più di 8 euro/kg di giugno ai 9,66 euro/kg di dicembre, consentendo di chiudere l'anno con una quotazione media pari a 8,63 euro/kg, con un incremento del +12% rispetto al 2015. "Una decisa inversione di tendenza - sottolinea il Presidente del Consorzio di tutela del Parmigiano Reggiano DOP, Alessandro Bezzi - che continuiamo a registrare anche in queste prime settimane del 2017, con quotazioni vicine ai 10 euro/kg. Siamo lontani dalle quotazioni medie del 2011 e 2012 (rispettivamente 10,76 e 9,12 euro/kg), ma gli attuali valori, uniti alla buona tenuta dei consumi interni, ad un flusso di ...
  • 23 January 2017

    Mipaaf: nel 2016 oltre 160mila controlli e sequestri per un valore di 36 mln di euro

    Il 2016 si è chiuso con una raffica di controlli e di sequestri nel settore agroalimentare, un'attività rafforzata che ha consentito di eliminare dai mercati (non solo nazionali) i falsi made in Italy. Il Mipaaf ha infatti tracciato il bialancio delle operazioni svolte nello scorso anno dai quattro organismi di controllo e cioè Ispettorato repressione frodi (ICQRF), Nuclei Antifrodi Carabinieri/Comando Carabinieri politiche agricole e alimentari (NAC), Corpo forestale dello Stato e Capitanerie di Porto-Guardia Costiera. Un azione che ha portato a effettuare oltre 160mila controlli, di cui più di 1500 sul web, per un valore complessivo di oltre 36 milioni di euro di sequestri nell'agroalimentare italiano e più di 6mila sanzioni. Con la tutela «ex officio», delle DOP IGP comunitarie - sottolinea una nota del Mipaaf - sono stati esaminati 240 casi che hanno permesso di far togliere dagli scaffali in molti Paesi d'Europa falsi prosciutti, formaggi, oli extra vergini di ...
  • 18 January 2017

    Nocciola del Piemonte IGP: sul furto d’identità 90 comuni contro il Ministero

    Oltre novanta comuni dei Cuneese e dell'Astigiano hanno dichiarato guerra al Mipaaf per salvare marchio e business della preziosa Nocciola del Piemonte IGP. Tutti insieme hanno depositato un ricorso al Tar perché dal Registro nazionale delle varietà di piante da frutto, sia cancellata, tra le tipologie di nocciola, la «Tonda Gentile delle Langhe». Quella definizione che era stata faticosamente abolita perché consentiva ai coltivatori di produrre le nocciole più pregiate procurandosi le piante delle Langhe piantandole, però, ovunque nel mondo. Secondo i produttori autoctoni si tratta di un inganno per i consumatori si tratta, e di un furto di identità per l'Alta Langa. Le piccole amministrazioni locali sono in subbuglio da settimane intorno a questa vicenda, precisamente da quando, il 4 ottobre 2016, il Ministero ha attivato il «Registro nazionale delle varietà delle piante da frutto ammesse alla commercializzazione», recependo una normativa europea. Ma, dicono i ...
  • 18 January 2017

    Prosciutto di Parma DOP: in attesa del riconoscimento della IG in Giappone

    Il sistema italiano ed europeo delle Indicazioni Geografiche fa il tifo per il Prosciutto di Parma DOP. E infatti, in attesa di sapere se a questa importante DOP italiana (8,7 milioni i prosciutti marchiati nel 2016, 9 milioni quelli messi a stagionare lo scorso anno, per un valore alla produzione di 770/780 milioni euro nel 2016 e un export che raggiunge un terzo della produzione) sarà riconosciuto in Giappone lo status di prodotto a IG. La decisione da parte del Ministero dell'Agricoltura giapponese è attesa per maggio prossimo, mentre il 7 marzo scadranno i termini per presentare eventuali opposizioni alla richiesta. «Per noi», spiega Stefano Fanti, direttore del Consorzio di tutela del Prosciutto di Parma DOP, «è ormai una prassi consolidata registrare il marchio Prosciutto di Parma DOP in un Paese straniero prima di esportarvi il nostro prodotto. Questo è il metodo più efficace per tutelarlo al di fuori della Comunità Europea. In Giappone, un mercato per noi ...
  • 11 January 2017

    Cresce il numero di produttori che optano per il sistema DOP IGP

    Cresce, trainato dal Centro-Sud, il numero degli operatori dell'universo DOP IGP. Secondo l'annuale rapporto Istat sui prodotti agroalimentari di qualità sono infatti cresciuti tanto i produttori agricoli quanto i trasformatori coinvolti nel sistema delle denominazioni d'origine. I produttori agricoli sono aumentati del +1,2% (raggiungendo quota 75.483), un progresso frutto del calo registrato al Nord (-2,5%) ma anche dell'incremento rilevato nel Mezzogiorno (+4,7%) e nel Centro (+3,3%). Parallelamente è aumentato il numero dei trasformatori (+4,5% nel complesso) con punte del +8,6% nel Mezzogiorno e del +7% nel Centro. Stabili (+0,2%) le regioni settentrionali. «Si conferma — si legge nel rapporto Istat — quello che è un trend decennale visto che tra il 2005 e il 2015 i produttori sono passati da 55mila a 75mila, gli allevamenti da 29mila a 39mila, i trasformatori da 5.700 a 7.100 e le superfici coltivate per realizzane prodotti DOP IGP sono passate da 109mila a ...
  • 22 December 2016

    Barbera d’Asti DOP, il bilancio 2016 è pieno di soddisfazioni

    Settanta anni e non sentirli. È questo lo slogan che racchiude il 2016 della Barbera d’Asti DOP, trasferitasi nelle prestigiose sale del Castello di Costigliole d’Asti per tornare al centro della filiera, da sostenere con una crescente attività di promozione e tutela. Un nuovo ciclo dimostrato innanzitutto dall’aumento delle aziende associate, oggi 235, grazie ai 28 produttori che hanno deciso di dare fiducia alla struttura. È nei confronti di queste, tra cui ci sono anche importanti Cantine Sociali che ampliano la base produttiva, che il Consorzio di tutela indirizza il suo sforzo. Innanzitutto tramite le attività di ricerca e studio, necessarie a una crescita qualitativa finalizzata all’affermazione della Barbera d’Asti DOP. Interflavi, Curve di maturazione, WildWine, sono solo alcuni dei progetti in essere, che dimostrano l’attenzione del Consorzio verso le necessità dei produttori. Il tutto in attesa della Zonazione della Barbera d’Asti DOP, essenziale ...
  • 19 December 2016

    Consorzio Prosecco DOP: “tolleranza zero per i falsi”

    “È finito il tempo della comprensione, inizia la tolleranza zero. Tutti gli operatori dei diversi punti vendita, grazie anche alla collaborazione avviata con le associazioni di categoria, sono informati: l’unico Prosecco che possa essere servito è quello in bottiglia. Naturalmente parliamo di bottiglia dotata di contrassegno di Stato, ovvero la fascetta stampata dalla Zecca, unico strumento capace di garantire il Prosecco originale”. Stefano Zanette, dal 2012 presidente del Consorzio di tutela della Doc Prosecco, ha le idee molto chiare in merito alla protezione della denominazione più grande d’Italia che ha saputo governare in una fase a dir poco impetuosa, caratterizzata da una crescita senza uguali nel resto del mondo.Troppo spesso capita, anche in bar e ristoranti del Veneto, persino nel Trevigiano, di ordinare un Prosecco e vedersi servire un falso. Il consumatore che ordina Prosecco deve essere garantito che non gli verrà servito uno spumante generico ma il ...
  • 14 December 2016

    Numeri da record e tante sfide, Federdoc racconta il 2016 del vino italiano

    Amatissimo soprattutto all’estero, in costante crescita sui principali mercati internazionali ma fermo su quello interno, dotato di straordinario appeal e proprio per questo soggetto a continui attacchi. È il vino italiano così come emerge dai dati presentati da Federdoc nel corso del rapporto annuale, momento di sintesi essenziale per tutto il comparto, incontro che ha consentito di fare il punto sullo stato di salute del Vigneto Italia. Molti i dati positivi, a partire dal raggiunto primato produttivo mondiale con 48,5 milioni di ettolitri (fonte MIPAAF, Ismea, UIV), per proseguire con quelli legati all’export che lo scorso anno ha raggiunto i 5,4 miliardi di euro e che nel primo semestre del 2016 hanno fatto registrare un +4,5% in volume e un lusinghiero +7,9% in valore. Con i vini a Denominazione di Origine che a loro volta crescono del 5% in volume e dell’8% in valore. “L’Italia del vino si conferma un Paese orientato ad un export verso i Pesi terzi – ...
  • 12 December 2016

    Parmigiano Reggiano DOP, azioni anticontraffazione dagli Usa al Vietnam

    Il Parmigiano Reggiano DOP rappresenta il marchio più noto al mondo fra i prodotti a denominazione d'origine protetta nonché - secondo una recente indagine Ipsos - uno dei marchi nella "top ten" fra quelli ritenuti più affidabili dai consumatori italiani. Non è perciò un caso che sia anche il prodotto sul quale maggiormente si concentrano fenomeni di imitazione e a tentativi di fraudolente appropriazioni della denominazione. Una situazione alla quale il Consorzio ha risposto, negli ultimi due anni, con una controffensiva senza precedenti in termini di vigilanza, visto che in gioco sono gli interessi di 350 caseifici artigianali, 3.000 allevatori, migliaia di famiglie e di lavoratori impegnati in stalle, caseifici e aziende di confezionamento, stagionatura e commercializzazione. I risultati, per molti aspetti, sono sorprendenti. Nella sola Unione Europea, nei primi dieci mesi del 2016 l'Ente di tutela ha messo in atto più di quaranta azioni di contrasto in sede str...