Tag: ricerca

  • 1 August 2018

    La ricerca made in Italy per combattere il Parmesan

    Il falso Parmigiano Reggiano DOP spopola nel mondo superando quello vero e arrivando anche sul mercato italiano. Sono i cosidetti similgrana, prodotti di bassa qualità spesso venduti con nomi di fantasia che fanno concorrenza sleale ai prodotti originali e spesso ingannano i consumatori sulla reale origine del prodotto. E per il futuro a preoccupare sono anche gli effetti dei trattati di libero scambio che l'Unione europea sta negoziando o a già siglato a partire da quello con il Canada (Ceta) che per la prima volta ha legittimato il falso Parmigiano Reggiano DOP che potrà essere liberamente prodotto e commercializzato con la traduzione di Parmesan. "Un risultato – afferma Coldiretti - che nei primi tre mesi del 2018  ha visto un calo del 10% in valore dell'esportazioni dell'originale italiano ma una produzione sul suolo canadese di ben 3 milioni di chili di falso Parmigiano Reggiano (Parmesan)". Un precedente pericoloso, secondo Coldiretti, che è ...
  • 30 July 2018

    ISMEA, Borriello: “così l’agricoltura batte la crisi in 10 anni produttività a +9,5%”

    «Il protezionismo è sempre a somma negativa». Ne è convinto Raffaele Borriello, direttore generale dell'ISMEA, commentando la notizia appena arrivata dagli USA: il segretario all'agricoltura Sonny Perdue ieri ha stanziato 12 miliardi di dollari per compensare le perdite degli agricoltori americani a seguito dell'acuirsi delle tensioni commerciali con la Cina. «Ecco, gli agricoltori perdono mercati, i consumatori spendono di più per l'acquisto degli stessi prodotti cinesi prima non gravati da dazi e infine l'amministrazione Trump deve mettere mano al portafoglio». L'ISMEA è anche l'ISTAT dell'agricoltura. Da questo punto di osservazione, Borriello (50 anni, da quattro direttore dell'ente pubblico-economico per lo sviluppo dell'agroalimentare italiano), è convinto che «il clima protezionistico non può che danneggiare l'agroalimentare italiano la cui vocazione esportatrice porta con sé una parallela esigenza di accrescere le importazioni. E evidente che in un mondo ...
  • 30 July 2018

    Barbera d’Asti 2.0: nasce la prima mappa sensoriale della denominazione

    Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato capofila di uno studio approfondito, primo nel suo genere, sulle aree di produzione e sulle caratteristiche chimico-fisiche e sensoriali della Barbera d’Asti. Si chiama Barbera d’Asti 2.0 ed è un inedito studio scientifico, iniziato un anno fa, per approfondire le conoscenze sul mondo Barbera d’Asti, tra i vini più rappresentativi del Piemonte. Si tratta di una nuova e ambiziosa attività di ricerca, avviata dal Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, insieme all’Università di Torino – Disafa e sostenuta dalla Regione Piemonte. E’ stata presentata ieri al castello di Costigliole d’Asti, dal presidente del Consorzio Filippo Mobrici, dal professor Vincenzo Gerbi del Dipartimento di Scienze agrarie, forestali e alimentari dell’Università di Torino, dal ricercatore dello stesso Dipartimento, Simone Giacosa, dall’assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte, Giorgio Ferrero e dal tecnico ...
  • 11 July 2018

    Carciofo di Paestum IGP: presenta le proprietà salutistiche e nutrizionali all’Università di Salerno

    Mercoledì 11 luglio 2018 alle ore 11:00, presso l’Università degli Studi di Salerno (aula di Agraria, edificio F1 – 2° piano), verrà presentato il volume a carattere scientifico “Il carciofo di Paestum IGP, aspetti nutrizionali e salutistici: perché mangiare il carciofo fa bene”. All’incontro parteciperanno, tra gli altri, la Prof.ssa Rita Aquino (Direttore del Dipartimento di Farmacia), il Prof.re Luca Rastrelli (Ordinario di Chimica degli Alimenti del Dipartimento di Farmacia), il Dott. Alfonso Siani (Primo ricercatore Istituto di Scienze dell’Alimentazione, Consiglio Nazionale delle ricerche, Avellino), Alfonso Esposito (Presidente O.P. Terra Orti), Emilio Ferrara (Direttore O.P. Terra Orti). Il testo fornisce un quadro completo, organizzato e sintetico di tutte le conoscenze relative a questo ortaggio e si inserisce nella campagna promozionale del Carciofo di Paestum IGP realizzata dalla O.P. Terra Orti con il contributo dell’Unione Europea FEASR - ...
  • 6 July 2018

    SYMBOLA – Atlante dell’Appennino

    L’Atlante dell’Appennino, propone per la prima volta una lettura unitaria e complessiva dell’Appennino che ne fa emergere l’importanza, la rilevanza e la centralità nelle geografie fisiche, storiche, economiche e culturali del Paese. Racconta le fragilità ma anche le straordinarie potenzialità del più importante sistema montuoso Mediterraneo, vero palinsesto di tutte le fasi della civilizzazione occidentale. Promosso dal Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna e dal Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, l'Atlante dell'Appennino è realizzato da Symbola col sostegno del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Il volume contiene, all'interno della sezione "Agricoltura, cibo e boschi", un capitolo interamente dedicato ai prodotti DOP IGP e al loro impatto sul Sistema appenninico (pag. 173) realizzato dalla Fondazione Qualivita. Fonte: Fondazione Symbola SCARICA L'ATLANTE COMPLETO  
  • 5 July 2018

    Contributo di Qualivita su DOP IGP per l’Atlante dell’Appennino di Symbola

    Giovedì  5 luglio a Treia, in provincia di Macerata, la Fondazione Qualivita parteciperà alla presentazione dell'Atlante dell'Appennino, ricerca a cura della Fondazione Symbola,  in collaborazione con i Parchi nazionali dell'Appennino Tosco Emiliano e delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna,  che colma un vuoto informativo sull’Appennino, e fornirà un valido contributo alla sua conoscenza nei suoi valori d’insieme. Alla presentazione , che si terrà al teatro Comunale in piazza Arcangeli, parteciperà anche Mauro Rosati, direttore generale di Qualivita,  che ha fornito un contributo alla pubbicazione, approfondendo le caratteristiche delle produzioni DOP IGP appenniniche. L’appuntamento si svolgerà nell’ambito del Festival della Soft Economy di Treia. Durante la presentazione verrà proiettato il video "Atlante dell'Appennino". Nella sessione dedicata ai contributi verranno raccontati i dietro le quinte di questa opera collettiva. Fonte: ...
  • 4 July 2018

    La valorizzazione dell’olio attraverso la tracciabilità e l’informazione nutrizionale

    Con più di 200 milioni di fatturato l'Oleificio Zucchi, con sede a Cremona, è un'azienda a gestione familiare che vanta oltre 200 anni di storia. Tradizionale produttore di olio di semi, da quindici anni è tornato a imbottigliare olio extravergine di oliva, puntando su un prodotto a marchio, che affianca l'attività di copacker. La tracciabilità è stata il fondamento per sviluppare un disciplinare molto evoluto che regola una filiera con un centinaio di soggetti, tra frantoi e conferitori (non totali). "Il 70% dell'olio viene venduto in promozione e spesso sottocosto - spiega Giovanni Zucchi, vicepresidente di Oleificio Zucchi-. Avevamo pertanto bisogno di valorizzarlo. Su stimolo di Legambiente, con CSQA è stato costruito un disciplinare (aperto, chiunque lo può adottare) che ha coinvolto tutte le organizzazioni dei produttori. E che è andato a integrare gli aspetti di tracciabilità e salubrità del prodotto con tutti i punti più avanzati in termini di sostenibi...
  • 29 June 2018

    Pecorino Romano DOP, arriva la versione “Riserva”

    Il Consorzio di tutela del Pecorino Romano DOP ha approvato il progetto per la creazione del "Pecorino Gran Riserva", un formaggio a lunga, lunghissima stagionatura. Proprio come il Parmigiano Reggiano DOP, le cui versioni stagionate (15, addirittura 24 e 38 mesi), sono quelle più richieste dal mercato, oltre a essere le più costose. L'operazione prevede l'acquisto da parte del Consorzio di circa ventimila quintali di Pecorino Romano DOP dalle aziende associate e l'affinamento presso gli stessi produttori per almeno 12/ 14 mesi. Nel corso della stagionatura, grazie alla collaborazione con Agris, l'Agenzia regionale per la ricerca in agricoltura, il formaggio verrà sottoposto ad analisi per esaminarne l'evoluzione nutrizionale e qualitativa. Al termine dell'esperimento verrà stabilito uno standard qualitativo che consentirà al Consorzio di rilasciare al prodotto con tali caratteristiche un marchio di selezione con l'indicazione "Riserva". «Nella sua versione Riserva ...
  • 25 June 2018

    Consumi GDO, nel carrello degli italiani più prodotti di valore

    Le vendite nella distribuzione moderna hanno terminato il 2017 con un bilancio positivo: le vendite a valore si sono attestate complessivamente a 65,3 miliardi di euro, il +2,3% in più sull'anno precedente (che rispetto al 2015 aveva registrato comunque un +0,7%), quelle in volume sono aumentate del +1,8%, secondo quanto riporta l'istituto IRI con l'analisi 2017 sulle venite nella GDO. Un nota di rilievo: secondo l'istituto si conferma nel 2017 la tendenza a mangiare meglio e a selezionare con cura ciò che finisce nel carrello. Infatti, nonostante i rincari, i consumatori hanno ribadito una certa propensione a inserire nella borsa della spesa prodotti di più alto valore. Lo scorso anno ha riportato un trend positivo anche la marca del distributore (Mdd) che ha consolidato le sue posizioni, rosicchiando un'altra fetta di mercato che l'ha spinta verso il traguardo del 18,8% (Fonte: Nielsen). Nei prodotti a Indicazione Geografica la marca privata ha conquistato una quota di ...
  • 14 June 2018

    Grana Padano DOP : top “influencer” alla conquista di giovani e meno giovani

    “Siamo molto orgogliosi del risultato ottenuto quest’anno nel report di IPSOS, riuscendo a migliorare quello del 2017. Crediamo fortemente nell’importanza del made in Italy ed essendo Grana Padano il prodotto DOP più consumato al mondo, ci sentiamo ambasciatori della qualità e del saper fare italiano a livello internazionale. Siamo convinti, e i risultati lo confermano, che i nostri connazionali capiscano questo nostro ruolo e che condividano i nostri valori. La strada che abbiamo intrapreso è decisamente quella giusta e, dopo aver conquistato il popolo dei Boomers, ora puntiamo ad appassionare sempre più anche i Millennials, che rappresentano il futuro sia per il mercato che per la società in generale”. Con queste parole Nicola Cesare Baldrighi, Presidente del Consorzio Grana Padano, commenta i risultati dell’indagine “The Most Influential Brands in Italia” condotta da IPSOS, sulla base delle risposte di 4552 adulti residenti in Italia nel dicembre 2017, ...
  • 14 June 2018

    Ipsos “The most influential brands 2018”: Il Parmigiano Reggiano si conferma prima DOP al mondo

    È il Parmigiano Reggiano il primo marchio DOP al mondo per influenza: è quanto emerge dalla classifica “The Most Influential Brands 2018”, curata da Ipsos, società indipendente di ricerca di mercato che opera in 89 Paesi. Ogni anno Ipsos conduce une survey coinvolgendo un campione di consumatori italiani, con l’obiettivo di individuare i marchi mondiali ritenuti più affidabili, influenti e “unici”. Per il Re dei Formaggi, si tratta di una conferma: anche nel 2017 il Parmigiano Reggiano era risultato il marchio più influente tra i prodotti DOP. Scorrendo la classifica “The Most Influential Brands 2018” si scopre anche che, per i consumatori italiani, il Parmigiano Reggiano è il secondo brand del panorama food: si colloca infatti subito dopo Nutella. Inoltre, se si considera il target specifico dei boomer (persone di età compresa tra i 52 e i 70 anni: in Italia sono 15 milioni), il Parmigiano Reggiano è saldamente nella Top Ten dei brand più influenti: ...
  • 20 April 2018

    Non solo Verona, #Vinitaly2018 in tutto il mondo – Osservatorio Qualivita Wine

    Vinitaly non è solo a Verona, ma in tutto il mondo: grazie ai social le distanze si annullano e, in questo caso, grazie ad un semplice hashtag. Le conversazioni attorno a #Vinitaly2018 infatti sono aumentate rispetto all’anno scorso e secondo l’analisi dell’Osservatorio Qualivita Wine sui dati di Waypress Media Monitoring, ben il 18% sono avvenute all’estero. Un dato che va di pari passo con quelli positivi dell’export di vino, arrivato al record storico di 6 miliardi di euro nel 2017, per una crescita del +6,4% su base annua e un trend del +142% dal 2000 (dati Ismea). Ma qual è stato il Paese più appassionato di Vinitaly, e che quindi ne ha parlato sui canali social? L’analisi delle conversazioni on-line con l’hashtag #Vinitaly2018 mostra un boom, promettente, di interesse in Cina, che da sola copre il 7% delle citazioni totali, dato ancor più significativo se si considera che nel 2017 erano quasi inesistenti. Anche negli USA si “cinguetta” tanto ...
  • 19 April 2018

    ISMEA – Olio EVO: indagine sui consumatori italiani

    Negli ultimi dieci anni è cambiato sugli scaffali della GDO lo spazio a disposizione dei diversi oli: si è ridotto quello dedicato all'olio di oliva (dall'1,7% del 2008 allo 0,5% del 2017 sul lineare), ed è aumentato quello dedicato all'olio EVO 100% italiano (dal 13,3% al 26,6%) e a quello DOP-IGP (dal 10,6% al 12,9%). Il consumatore, nonostante i bisogni emergenti - ricerca della qualità, del gusto, dell'origine, ecc. - mostra ancora una notevole confusione nei confronti del prodotto, non riuscendo a identificare le differenze tra le tipologie (extravergine, vergine, ecc.) o l'esatta provenienza (regionale, italiana, comunitaria, ecc.). Questo si traduce in più tempo speso per la scelta davanti allo scaffale (il 59% resta da 2 a 5 minuti, rispetto al 33,8% del 2008), a indicare la voglia di capire meglio. Sono queste alcune delle evidenze delle indagini sul consumatore di olio d'oliva condotte e presentate dall'Ismea nel corso del talkshow "EVOluzioni del gusto: ...
  • 18 April 2018

    #Vinitaly2018, raddoppiate le conversazioni on-line all’estero

    Grande successo a Verona, e non solo, per l'appuntamento del 2018 con partecipanti in tutto il mondo sui social media attraverso l’hashtag #Vinitaly2018 che impazza e afferma l’importanza dell’evento fuori dai confini nazionali: se nel 2017 il 10% delle conversazioni avveniva all’estero, nel 2018 la quota supera il 18%. È quanto emerge dall’analisi dell’Osservatorio Qualivita Wine sui dati di Waypress Media Monitoring, un numero significativo che va a braccetto con i risultati dell’export vinicolo italiano che segna il record nel 2017 con 6 miliardi di euro per una crescita del +6,4% su base annua e un trend del +142% dal 2000 (Ismea). L’analisi delle conversazioni on-line con l’hashtag #Vinitaly2018 mostra un boom di interesse in Cina che copre il 7% delle citazioni totali, dato ancor più significativo se si considera che nel 2017 erano quasi inesistenti. Crescono inoltre le percentuali per USA al 5,2% (+0.5% sul 2017) e Brasile allo 0,7%, in calo Regno ...
  • 17 April 2018

    IRI-VINITALY – Consumi vino nella GDO italiana 2017: crescono DOP IGP

    Nel 2017 crescono le vendite nella GDO per i vini DOP e IGP: +3,0% in valore (1,46 miliardi di euro), tasso che raggiunge il +4% se si considera solo l'imbottigliato 75cl, a fronte di un +0,7% in volume (382 milioni di litri nel 2017). Buoni risultati, a maggior ragione considerando che nel complesso il vino confezionato nella GDO nazionale è cresciuto del +1,9% a valore ed ha registrato un lieve calo del -0,2% in volume. Questi sono alcuni dei risultati che emergono dalla ricerca elaborata per Vinitaly dall’istituto di ricerca IRI sui consumi di vino nella Grande distribuzione nel 2017. Vini a Denominazione d’Origine, vini bianchi fermi, spumanti secchi e vini regionali sono i preferiti dagli italiani nel 2017. I rossi più richiesti provengono da Toscana, Emilia Romagna, Piemonte. I bianchi più richiesti da Veneto, Trentino, Sicilia. Gli italiani hanno acquistato 648 milioni di litri nella Grande distribuzione, il canale di vendita principale del vino, per un ...
  • 13 April 2018

    ISMEA – Vinitaly: il punto sul settore del vino italiano

    VIGNETO ITALIA Nel 2017 l’Italia ha mantenuto il primato produttivo internazionale. Nonostante un’annata particolarmente difficile, caratterizzata da una molteplicità di eventi climatici avversi, i 42,5 milioni di ettolitri prodotti hanno permesso all’Italia di posizionarsi prima dei principali competitor: Francia e Spagna.  La struttura produttiva italiana conta 310 mila aziende agricole e quasi 46 mila aziende vinificatrici. Negli ultimi anni si è assistito ad un processo di concentrazione sia a livello di parte agricola, con una superficie media aziendale che supera ormai i due ettari, sia della parte relativa alla vinificazione. Il 50% circa della produzione afferisce al sistema cooperativo. La produzione vinicola italiana conta su un ricco panorama di 526 riconoscimenti comunitari: 408 e 118 Igp. Positivo è l’incremento di anno in anno delle produzione certificate che nel 2016 hanno sfiorato i 25 milioni di ettolitri (14,5 milioni di ettolitri Dop, 9,3 ...