Tag: innovazione

  • 24 February 2017

    Grana Padano DOP, il marchio “Il nostro latte” indicherà la provenienza del latte utilizzato

    Si chiamerà "Il nostro latte" ed è un marchio a disposizione di tutti i produttori di Grana Padano DOP fin d’ora. Un'iniziativa, ideata e realizzata dal Consorzio di tutela del prodotto DOP più consumato del mondo (oltre 4 milioni e 850 mila forme annue), che permetterà alle aziende che aderiranno al progetto di far conoscere al consumatore - attraverso un segno distintivo ben identificabile -  le aree di provenienza del latte utilizzato per la realizzazione del Grana Padano DOP commercializzato. «Il logo "Il nostro latte", accompagnato dalla dicitura proviene solo da qui - spiega Nicola Cesare Baldrighi, presidente del Consorzio Grana padano DOP - potrà essere utilizzato esclusivamente e su base volontaria solo per il Grana Padano DOP. Si tratta di un'immagine con sfondo giallo che rappresenta l'Italia divisa per regioni e che indicherà in nero le zone geografiche da cui proviene il latte utilizzato per la produzione di una determinata confezione di Grana Padano ...
  • 24 February 2017

    Le IG come modello di innovazione e sviluppo del Paese al “Driver Data Innovation”

    Fondazione Qualivita conferma la sua mission che la vede da sempre impegnata nel cercare nuove vie di sviluppo e crescita del settore agroalimentare di qualità a denominazione di origine, con la sua partecipazione al Data Driven Innovation 2017, un evento internazionale che ha come focus la creazione del valore dai dati, che si svolgerà a Roma il 24 febbraio. Mauro Rosati, direttore generale della Fondazione Qualivita, insieme a relatori provenienti da tutto il mondo, interverrà all’iniziativa organizzata dall’Università degli Studi Roma TRE, con una relazione dal titolo “Economia Geografica: il modello delle IG”. Qualivita porterà la testimonianza di come in Italia si sia definito un modello di sviluppo legato alle DOP IGP, dei benefici che questo sistema porta e la sua ricaduta sui territori attraverso la connessione di cultura, ambiente e turismo. Sottolineando come l’“economia geografica” possa essere valorizzata dall’economia globale, attraverso ...
  • 23 February 2017

    Chianti DOP: il Consorzio diminuisce la produzione per innalzare la qualità

    Diminuire la quantità incentivando l'ammodernamento dei vigneti e incrementare così la qualità di tutta la Denominazione per essere ancora più competitivi sul mercato internazionale. In questa direzione la scelta del Consorzio Vino Chianti DOP di modificare il disciplinare in occasione dell'assemblea dei soci riunita a Firenze. E' stata infatti anticipata di un anno la scelta di ridurre le rese 'a ceppo' da 5 a 3 chilogrammi relativa alla produzione dei vecchi vigneti che fino ad oggi godevano di un regime in deroga particolare. “Questa permetterà di riequilibrare la Denominazione – spiega Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti DOP – garantendo una migliore qualità dei nostri vini. Una scelta in linea con quanto deciso dall'ultimo Consiglio di Amministrazione del Consorzio che nei giorni scorsi ha deliberato la riduzione del 10% della produzione massima di uva a ettaro per la vendemmia 2017 che permetterà di mantenere l'equilibrio della nostra ...
  • 16 February 2017

    Testo unico del vino: il nuovo quadro normativo per il settore vitivinicolo

    La legge 12 dicembre 2016, n. 238, sulla Disciplina organica della coltivazione delle vite e della produzione e del commercio del vino, meglio conosciuta come Testo unico del vino, è entrata in vigore il 12 gennaio 2017 e costituisce la disciplina nazionale di riferimento del settore vitivinicolo italiano. Essa, infatti, ha abrogato e sostituito il decreto legislativo 10 agosto 2000, n. 260, la legge 20 febbraio 2006, n. 82 e il decreto legislativo 8 aprile 2010, n. 61, razionalizzando, semplificando e innovando la disciplina vitivinicola nazionale. Da qui, nasce l'idea di una Guida al Testo unico del vino, per fornire a quanti interessati uno strumento di lettura facile e immediato che consenta un primo approccio alle novità normative introdotte. Nella guida sono riportati tutti gli articoli del Testo singolarmente commentati uno ad uno, evidenziando le novità introdotte. Per le disposizioni sanzionatorie si è preferito tratteggiare esclusivamente i punti salienti ...
  • 27 January 2017

    Registro del vino verso il digitale: doppio binario fino al 30 aprile

    Partito ufficialmente il 1° gennaio il registro Sian del prodotti vitivinicoli, ai termine di un ultimo periodo di proroga, richiesto dalla filiera vitivinicola, che ha consentito agli operatori di poter testare lo strumento telematico anche durante il periodo vendemmiale. Tuttavia, accanto al giro di boa, è stato previsto un ulteriore periodo transitorio che consentirebbe di accompagnare la filiera nelle prime fasi di applicazione del registro telematico: fino al 30 aprile 2017 infatti gli addetti ai lavori potranno giustificare le operazioni non registrate on-line attraverso documenti cartacei. Un quadrimestre di esercizio quindi, che sostanzialmente imporrà una inevitabile fase di sperimentazione per tutti gli operatori dei settore e durante il quale non saranno applicate sanzioni amministrative a coloro che, accanto al registro telematico, forniranno tra l'altro adeguata e documentata giustificazione dei prodotti vitivinicoli ottenuti, commercializzati ed in giacen...
  • 28 November 2016

    Innovazione di prodotto: premiato il Consorzio della Mela Annurca Campana IGP

    L'Oscar Green Coldiretti va al il Consorzio di Tutela della Mela Annurca Campana IGP quest'anno, per la categoria Social Innovation. Infatti, grazie al protocollo d'intesa siglato con il dipartimento di Farmacia dell'Università Federico II di Napoli, supportati dalla mele offerte dal Consorzio, il Dipartimento di Farmacia stesso ha potuto sviluppare le "Applemets", pillole nutraceutiche estratte proprio dal famoso frutto raffigurato già negli affreschi pompeiani. Le Applemets hanno dimostrato grosse proprietà anticolesterolo e anti caduta dei capelli. Grande soddisfazione da parte del preside del Dipartimento di Farmacia, Ettore Novellino, Giuseppe Giaccio, presidente del Consorzio e Coldiretti Caserta per l'ambizioso traguardo raggiunto. Fonte: italianfruit.net
  • 12 November 2016

    Qualità Speck Alto Adige IGP: nuovo il dispositivo per i controlli

    Ventinove aziende, 2,54 milioni di baffe prodotte nel 2015 e contrassegnate con il marchio Qualità Alto Adige, il 34% della produzione complessiva destinata all'estero. Sono i numeri censiti dal Consorzio di tutela Speck Alto Adige IGP che, oggi, potenzia gli strumenti nella determinazione scientifica dei parametri di certificazione. Obiettivo: uniformare gli standard. È con simili premesse che dopo un anno di lavoro, lo scorso settembre s'è chiusa la ricerca condotta dal Centro di ricerca Laimburg e da Ssica (Stazione sperimentale per l'industria delle conserve alimentari). Il risultato è che nasce un dispositivo che sarà subito utilizzato dai tre ispettori del Consorzio, per verificare la consistenza dello speck. Con un investimento di 125.000 euro, sostenuto dalla Provincia, il Consorzio nel settembre 2015 si è affidato alla scienza per individuare un meccanismo che favorisca i controlli. Lo Speck Alto Adige IGP, infatti, proviene solo da 29 produttori riconosciuti ...
  • 5 November 2016

    Il Consorzio Vini Orvieto DOP lancia il progetto “Viticoltura di precisione”

    Viticoltura di precisione per il rilancio di Orvieto e dematerializzazione dei registri vinicoli. Questi i temi che, a pochi mesi dall'avvio dell'ambizioso progetto "Orvieto diVino", mette sul tavolo il Consorzio Vino Orvieto DOP. Se ne parlerà sabato 5 novembre a partire dalle 9.30 al palazzo del Capitano del Popolo in occasione di una giornata di studio che chiama a raccolta vitivinicoltori orvietani e i loro collaboratori impegnati nella ristorazione, nell'ospitalità, nell'arte ed artigianato, e quanti intendono dare il proprio contributo al progetto, per meglio comprenderne le istanze dei singoli settori e cooperare in stretta sinergia. Non è un segreto che il comitato scientifico coordinato da Riccardo Cotarella, presidente dell'Unione mondiale degli enologi sia al lavoro per riaffermare la storica centralità della produzione enoica orvietana. "Il traguardo della viticoltura di precisione - spiega Cotarella - è quello di conoscere lo stato, la salute, il vigore e ...
  • 4 October 2016

    Mela Val di Non DOP: filiera innovativa, identità di un territorio

    La mela è una specificità ad alto valore aggiunto in Trentino: la frutticoltura pesa nella regione per il 33% e le mele rappresentano l'82% del valore della produzione di frutta. Dal programma di sviluppo rurale del Trentino emerge che la provincia è abitata da poco più di mezzo milione di persone e ha una superficie di 6.200 chilometri quadrati, classificati per il 97,5% come "area rurale con problemi complessivi di sviluppo". In questo contesto la filiera melicola rappresenta un vero e proprio patrimonio prezioso sotto molti punti di vista: un ruolo che verrà celebrato l'8 e 9 ottobre con la tradizionale festa della mela, Pomaria, in Val di Non e Val di Sole. La coltivazione di mele in Trentino infatti, al di là del valore economico generato in agricoltura e nell'indotto, è un'attività che affonda le sue radici da secoli e assume un ruolo sociale e di salvaguardia del paesaggio e dell'ambiente. I meleti interessano una superficie di circa 11mila ettari e ...
  • 30 September 2016

    “Industria 4.0”: investimenti e ricerca anche per agricoltura e agroalimentare

    Rispettato l'impegno del Ministro Maurizio Martina di far rientrare l'agricoltura nell'ambito del maxi progetto "Industria 4.0" che prevede risorse finanziarie per 13 miliardi di euro: nel piano sono previsti infatti investimenti mirati nella ricerca e nello sviluppo delle tecnologie per agricoltura e agroalimentare. Una nota del Mipaaf specifica che in particolare sono previsti: Accesso delle imprese agricole, contoterzisti e agroindustria alle misure di sostegno agli investimenti come iperammortamento al 250% e superammortamento per acquisto di tecnologie 4.0; Investimenti per favorire l'accesso delle imprese alla banda ultralarga, in coordinamento con le risorse per tali infrastrutture comprese nei fondi europei agricoli; Azzeramento del costo della garanzia primaria Ismea per le imprese agricole, attraverso un plafond dedicato nell'ambito del rifinanziamento del Fondo di Garanzia Mise; Rilancio e estensione dei contratti di sviluppo anche per le imprese agricole ...
  • 12 September 2016

    Fontina DOP: sperimentazione tecnica sul prodotto

    La Fontina DOP nei sette alpeggi d'alta quota coinvolti in Valle d'Aosta è stata prodotta senza integrare l'alimentazione delle bovine con mangimi e utilizzando fermenti autoctoni. Nel corso della prova, che ha visto la produzione di circa mille forme di Fontina DOP, gli alpeggi sono stati monitorati dall'Arpav (Association régionale des Propriêtaires d'Alpages Vallee d'Aoste, che ha ideato questa iniziativa di valorizzazione) e dai tecnici delle strutture che hanno collaborato all'attuazione (l'Assessorato regionale dell'Agricoltura, l'Institut Agricole Régional, il Consorzio Produttori e Tutela della Fontina DOP e la Cooperativa Produttori Latte e Fontina). «Il nostro Settore di Agronomia ha effettuato una valutazione della composizione botanica e del valore pastorale dei pascoli - dice Andrea Barmaz, responsabile della sperimentazione all'Institut Agricole Rêgional - Il nostro Laboratorio di microbiologia ha prelevato campioni di latte e formaggi per effettuare ...
  • 4 August 2016

    Ora il Nostrano Valtrompia DOP sarà stagionato nelle vecchie miniere

    Sarà il Consorzio che raggruppa i produttori del Nostrano Valtrompia DOP a gestire la stagionatura in miniera del formaggio triumplino. Con un progetto, che si aggira attorno ai 250.000 euro, presentato nell'ambito del Piano di Sviluppo Rurale regionale. Il progetto. La stagionatura in galleria è frutto di un approfondito studio realizzato dall'Università di Parma che si è impegnata nella ricerca di nuove tecniche nell'ottica del «naturale». Non si consuma suolo né energia, tutto è già a disposizione grazie ad una vecchia «canna di servizio» da miniera di proprietà del comune di Bovegno, a Graticelle, che l'ente locale ha ceduto in comodato gratuito alla Comunità montana. La quale, a sua volta, lo ha girato al Consorzio di tutela guidato da Mauro Beltrami produttore del Nostrano Valtrompia DOP a Marmentino. "Si tratta di un progetto importante - ha sottolineato l'assessore all'agricoltura in comunità montana Gerardo Ferri - ...
  • 25 July 2016

    La Fontina DOP d’alta quota è la più buona? Al via la sperimentazione in sette alpeggi

    Una sperimentazione per valorizzare la Fontina DOP d'alpeggio. L'hanno avviata nei giorni scorsi l'Arpav (Association regionale Propriétaires d'Alpage Vallée d'Aoste) insieme ai proprietari e ai conduttori di sette alpeggi valdostani. Questi ultimi hanno accettato di partecipare a una prova che, nei giorni più caldi e nei tramuti più alti, porterà a produrre circa mille forme di fontina di qualità elevata, caseificata esclusivamente con fermenti lattici autoctoni partendo da latte di mucche alimentate esclusivamente con l'erba e i fiori dei pascoli di By, Plan Vàúon, Tsignanaz, Pra d'Arc, Mont de l'Eura, Alpe Djomein e Chavanon. «Sono i pascoli più alti, fino a 2.600 metri di quota, dove le temperature sono più rigide e maggiore l'escursione termica tra il giorno e la notte - spiega il presidente dell'Arpav Bernard Clos - Ne verrà prodotto un formaggio estremo, nato in un ambiente eccezionale». L'Arpav ha organizzato un sistema di controllo e valutazione di ...
  • 18 July 2016

    Esposizione Universale 2015: un’eredità a tre dimensioni

    A oltre un anno di distanza dall’Esposizione di Milano, il tentativo di valutare il suo impatto rimane un'operazione importante soprattutto per capire se e come abbia innescato un meccanismo virtuoso utile al nuovo corso del comparto agricolo e dell’intero sistema Paese. Dalle ricerche e dalle analisi uscite nel post-evento emergono tre filoni sostanziali in cui Expo ha inciso modificando lo sviluppo dell'Italia. La prima eredità è quella economica e risulta chiara in una ricerca della Bocconi School of Management che valuta l’indotto di Expo 2015. Calcolato secondo un apposito modello di analisi su tre livelli - diretto, indiretto e legacy -  l’indotto complessivo (per il periodo 2012-2020) è stimato in 31,6 miliardi in termini di produzione aggiuntiva (cioè il volume d’affari generato), corrispondente a circa l’1% della produzione nazionale. Il “Pil” dell’evento è calcolato in 13,9 miliardi e sul fronte dell’occupazione porterebbe 242,4mila posti di ...
  • 17 June 2016

    Piattaforma genetica per la Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP

    Proteggere i prodotti agricoli tipici, renderli riconoscibili, ma anche identificabili in maniera oggettiva, sarà uno degli imperativi della ricerca applicata in agricoltura dei prossimi anni grazie alla genomica, la scienza in grado di studiare le variazioni delle espressioni del Dna di una stessa specie al cambiare dell'areale di coltivazione e alle scienze sensoriali. Una buona notizia in tal senso arriva per la Cipolla Rossa di Tropea Calabria Igp, per la quale è stata messa a punto la piattaforma genetica per l'autentificazione e certificazione dell'ortaggio. Un modo per scongiurare la contraffazione, vista l'abbondanza di cipolle rosse commerciali presenti sui mercati. La piattaforma genetica per l'autentificazione e certificazione della Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP, è il risultato raggiunto nell'ambito del progetto scientifico denominato "Dolce Rossa" supportato dall'accordo di programma quadro "Ricerca scientifica ed innovazione tecnologica" finanziato dal ...
  • 15 June 2016

    Ricerca e innovazione, le nuove frontiere della vitienologia

    Un confronto - il 71esimo congresso nazionale dei tecnici vitivinicoli che segna il rinnovo della carica di direttore, affidata a Gabriella Diverio, e la conferma del presidente Riccardo Cotarella . Un confronto dedicato alle sfide che la viticoltura dovrà affrontare nei prossimi 30 anni. A far chiarezza sul futuro che ci aspetta è toccato ad Attilio Scienza. Il professore dell'Università di Milano spiega che «ci troviamo di fronte a un cambiamento epocale per la viticoltura a livello di quello imposto dalla fillossera. Dobbiamo riuscire a reagire non solo guardando al passato, ma integrandolo con le nuove frontiere della ricerca. In questo ci vengono in aiuto l'innovazione genetica e le nuove tecniche di miglioramento genetico, le quali ci permetteranno di contrastare ad esempio, il cambiamento del clima in atto e ridurre l'uso di agrofarmaci». «Ma - evidenzia Scienza- c'è un problema: dobbiamo cambiare la visione della viticoltura e vincere le resistenze da parte ...