Tag: consumi

  • 28 March 2017

    Subito un successo di vendite per le Trote del Trentino IGP

    Finito il complesso iter burocratico, a fine novembre è finalmente iniziata la vendita delle Trote del Trentino IGP, una certificazione che il Consorzio di tutela della Trota e del Salmerino IGP ha ottenuto dal Mipaaf, sulla base del regolamento europeo 1151/12 che disciplina i prodotti agricoli di una determinata regione, di un luogo determinato, o in caso eccezionale di un paese. «Il primo a credere nella certificazione e a offrire il prodotto marchiato IGP alla propria clientela in tutti i punti vendita del gruppo è stato il gruppo Poli, creando anche delle isole frigo con i soli prodotti Astro in quattro punti di vendita più importanti - dice il direttore stratega di Astro, Diego Coller. «Va peraltro detto che anche altri gruppi come Sait ed Esselunga hanno dimostrato molto interesse a questi prodotti e a breve andremo a fare dei contratti. Il risultato del primo mese e poco più di vendite è molto interessante, siamo molto soddisfatti dei risultati conseguiti si ...
  • 27 March 2017

    Fontina DOP, qualità in crescita

    «La qualità del prodotto è cresciuta grazie ad una migliore gestione degli allevamenti e degli stagionatori. Tutta la filiera ha contribuito a questo passo avanti e anche i commerciali hanno fatto la loro parte per cui non c'è prodotto in giacenza. Il fatturato è costante, l'export cresce con la new entry dell'Arabia Saudita e da poco sono state inviate delle campionature in Cina». Fulvio Blanchet, direttore da gennaio del Consorzio produttori e tutela Fontina DOP, traccia un quadro positivo per i formaggio simbolo della Valle d'Aosta. «Dal 1957, abbiamo il compito di vigilare che il formaggio rispetti tutti gli aspetti del disciplinare e poi di marchiarlo come Fontina DOP, e su 407mila forme prodotte nel 2016, 371 hanno meritato la marchiatura segnando un aumento del +2% rispetto al 2015». Gli allevatori coinvolti sono 675, 80 gli allevatori, 130 gli alpeggi che producono sul posto (ogni forma di Fontina DOP necessita di 100 litri di latte)e, oltre alla cooperativa ...
  • 27 March 2017

    Censis, Attento, sofisticato e non omologato: l’evoluzione del consumatore italiano

    Dimmi come mangi e ti dirò chi sei». Questo il sottotitolo con cui si potrebbe ben efficacemente chiosare l'evento tenutosi giovedì scorso nell'accogliente cornice di Villa Necchi Campiglio a Milano. E anche se lo slogan di presentazione della ricerca effettuata dal Censis, il centro studi che dall'ormai lontano 1964 rappresenta la più completa interpretazione della realtà e degli stili di vita degli italiani, monitorandone a 360 gradi cambiamenti ed abitudini. E' altrettanto vero che lo scopo della tavola rotonda e i risultati della ricerca hanno detto qualcosa di più e di diverso da una pur interessante statistica alimentare. Nella ricerca “Il futuro dell'alimentazione: tra stili di vita contemporanei e nuovi modelli di fruizione”, che l'Istituto ha condotto per Nestlé Italia e presentato ieri a Milano si sostiene che gli alimentari tornano al centro dei consumi degli italiani: il cibo incide sul 14,3% della spesa delle famiglie, una quota che supera di quasi ...
  • 21 March 2017

    Street food: il business italiano cresce del +10%

    C'erano, una volta, furgoncini scalcagnati e carretti d'annata che si appostavano davanti a stadi e palasport per intercettare gli spettatori di una partita di calcio o di un concerto rock e rifocillarli con hamburger, piadine e hot dog spesso unti, di qualità non eccelsa e per niente dietetici. Neanche a dirlo i clienti erano salariati o studenti squattrinati. Poi sono arrivati la crisi economica, il cambio delle abitudini e una vita più frenetica, che malsi adattano ai classici pasti seduti al ristorante. Si è cominciato a mangiare per strada per necessità, per fretta, per spendere poco o per moda. Così lo Street food ha fatto boom, è diventato stellato e di tendenza. E si è trasformato in un vero e proprio business, che genera un importante indotto, che va dall'allestimento dei furgoni all'offerta di semilavorati, dal franchising chiavi in mano all'organizzazione di eventi e festival dedicati allo Street food. Allestire un veicolo parte dai 30.000 euro di ...
  • 17 March 2017

    Pane di Altamura DOP, crescono produzione e quote di mercato

    Cresce la produzione di Pane di Altamura DOP, fino al 2009 la sola denominazione di origine per la categoria panetteria e prodotti da forno riconosciuta dalla UE nel 2003, prima che analoghi riconoscimenti arrivassero nel 2009 in Sicilia e nel 2016 in Toscana. L'anno scorso la produzione ha raggiunto le 440 tonnellate, con un aumento del 17,89% rispetto al 2015 generando un giro di affari di circa 3,5 milioni di euro (prezzo medio 3,5 euro al kilogrammo). E per il 2017 i numeri della produzione dovrebbero crescere ancora, in media del 10-15%, grazie anche all'arrivo di altri 4 panificatori che hanno chiesto di entrare nel consorzio di tutela e quindi di sottoporsi al disciplinare di produzione e ai controlli e alle certificazioni di rito. L'andamento produttivo dell'ultimo biennio conclude una serie storica che è iniziata nel 2006 con 132 tonnellate, quasi triplicatesi fino a 362 nel 2007, per poi scendere a 203 nel 2008, addirittura a 155 nel 2010, l'anno peggiore, per poi ...
  • 14 March 2017

    Vendite positive per Zampone Modena IGP e Cotechino Modena IGP: +1,5%

    Un fine anno positivo caratterizzato da scelte alimentari che hanno privilegiato alimenti gustosi e ricchi di tradizione come nel caso del Cotechino Modena IGP e dello Zampone Modena IGP . Le vendite nel 2016 segnano infatti un segno positivo con +1,5%, rispetto allo stesso periodo del 2015, per un totale di 3.228811 chili. “Quest’anno abbiamo avuto finalmente un po’ di respiro. Dopo una lunga crisi dei consumi che non ha risparmiato neanche noi, finalmente registriamo delle vendite positive. Per quanto riguarda i canali di vendita sicuramente ha funzionato molto bene la Grande Distribuzione. Il dettaglio ha i numeri costanti in questi anni, mentre la regalistica è in calo”, è quanto ha affermato Paolo Ferrari, Presidente del Consorzio di tutela Zampone Modena Cotechino Modena. Forti anche di questi risultati positivi il Consorzio si sta adoperando per offrire al consumatore sempre il meglio. “Stiamo lavorando sul Disciplinare di produzione – cioè l’ins...
  • 10 March 2017

    IRI VINITALY – Consumi vino 2016: crescono DOP, IGP e biologico

    Crescono significativamente le vendite dei vini DOP, con un +2,7% in volume e un +4,4% in valore con 224 milioni di litri venduti, proseguendo nel trend già promettente del 2015 (+1,9%). Bene gli spumanti che crescono oltre il +7% con 54 milioni di litri venduti, bissando l’ottimo risultato del 2015 e il vino biologico che registra una crescita in doppia cifra del +25,7% per un mercato ancora giovane, soprattutto nella Grande distribuzione. Si ha una flessione per i vini nel brik di cartone e in tutti i formati diversi dalla bottiglia da 75cl. Sono le anticipazioni della ricerca sull'andamento del mercato del vino nella Grande distribuzione nel 2016 svolta dall'istituto di ricerca IRI che sarà presentata ad aprile in occasione del Vinitaly. La GDO si conferma il canale di vendita di gran lunga più grande nel mercato del vino con 505 milioni di litri venduti nel 2016 per un valore di un 1,5 miliardi di euro. In un anno di sensibile contrazione dei consumi ...
  • 8 March 2017

    Ortofrutta crescono ancora i consumi: +1,4% nel 2016

    Continuano a crescere i consumi di ortofrutta degli italiani: +1,4% nel 2016 dopo il +3% messo a segno nel 2015. Sono i dati che emergono dalle ultime rilevazioni GfK elaborate da Cso Italy per Macfrut Consumers’ trend, l’osservatorio sui consumi innovativi promosso da Macfrut, la fiera dell’ortofrutta in programma a Rimini dal 10 al 12 maggio 2017. In termini assoluti nel 2016 l'acquisto di ortofrutta è stato pari a 8,27 milioni di tonnellate generando una spesa totale di oltre 13,7 miliari di euro (+1,4% sul 2015), a fronte di prezzi stabili nell'ultimo triennio. Nella serie storica degli ultimi 10 anni si osserva che la rivoluzione non si è verificata nei volumi (+0,4%), ma nei prezzi medi di acquisto che sono passati da 1,55 euro/kg agli attuali 1,66 euro/kg (+6,8%). Nel dettaglio, la frutta registra un +2,1% dei volumi, mentre gli ortaggi un moderato +0,6%. Interessante il dato sui canali di vendita dell'ortofrutta con il 62% degli acquisti che avviene nella ...
  • 8 March 2017

    Consumi, I francesi virano sul BIO

    Ai consumatori francesi piacciono sempre più i prodotti BIO (frutta, verdura, legumi, carne e latte) ne hanno divorato per oltre 7 miliardi di euro l'anno scorso (con un balzo del 20%: dati dell'osservatorio pubblico Agence Bio), e per conseguenza i produttori francesi hanno sempre più convenienza a trasformare le loro aziende da tradizionali a biologiche. Le aziende che producono BIO, senza o con poca chimica, sono oggi più di 30mila (32.326 per l'esattezza) e coprono più di 1,5milioni di ettari, il 5,7% della Sau, la superficie coltivata. L'obiettivo che, nel 2013, si era dato il ministro Stéphane Le Foll con il suo piano quadriennale Ambition Bio 2017 era molto più ambizioso e, per questo, aveva pure raddoppiato l'ammontare dei contributi (pagati dall'UE) da 80 a 160 mln di euro. Salvo poi vederseli congelati dal commissario UE all'agricoltura, l'irlandese Phil Hogan, per il sospetto che i francesi avessero un po' esagerato nelle richieste di finanziamento: troppi ...
  • 7 March 2017

    Il Prosciutto di San Daniele DOP conquista il 15% del mercato globale

    La produzione del Prosciutto di San Daniele DOP cresce di un punto percentuale nel 2016, con 2.719.094 cosce di suino avviate alla lavorazione. Lo rende noto oggi il Consorzio di tutela: rispetto al 2015, in particolare la produzione di pre-affettato in vaschetta ha segnato indici molto positivi, con oltre 350.000 prosciutti (+6,8%) e oltre 20 milioni di vaschette certificate, + 7,2% sull'anno precedente. Negli ultimi tre anni si è registrata una crescita a due cifre di questa modalità di offerta. Nel 2016 la quota di mercato del Prosciutto di San Daniele DOP risulta pari al 12,5% in volume e al 15% in valore sul totale del prosciutto crudo. Per quanto riguarda le vendite, il Prosciutto di San Daniele DOP ha riscontrato una crescita del +0,9% in volume e del +3,7% in valore, rispetto al 2015. Anche sul fronte export, il 2016 è stato un buon anno con una crescita del +6% e un peso pari al 17% delle vendite totali. La quota nei Paesi Ue vale il 60% delle esportazioni, con ...
  • 2 March 2017

    Toscana, export vini in crescita costante del +2,05% sul 2015

    «II vino è la Toscana», così ha esordito il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, intervenendo alla recente presentazione delle Anteprime 2017, l'evento che parte dalla Fortezza da Basso di Firenze, in contemporanea con il Buy Wine e prosegue nei territori alla scoperta dei 16 Consorzi vitivinicoli toscani. Il settore vitivinicolo non cresce solo in fatturato ma conta 25mila addetti, cresciuti in 10 anni del +5%. Era presente anche l'assessore regionale all'Agricoltura, Marco Remaschi, il quale ha dichiarato che «bisogna investire sulla promozione, come anche nelle cantine e nei reimpianti di nuovi vigneti, per migliorarsi e per fronteggiare i cambiamenti climatici, che stanno portando ad un innalzamento del grado alcolico dei vini». Il vino sfonda quota un miliardo di euro il fatturato dei 16 Consorzi di tutela dei vini toscani. Con un aumento del +55% del fatturato rispetto a 10 anni fa e un'altissima propensione all'esportazione, le aziende che producono ...
  • 1 March 2017

    Street food: nel 2015 è cresciuto +10,7%, chiudono i negozi tradizionali

    Cresce lo Street food, chiudono i negozi tradizionali. È il quadro che emerge da un’analisi dell’Osservatorio Confesercenti sulle attività commerciali in Italia del 2015. Un locale su quattro è ormai sfitto per mancanza d’impresa: gli affitti alti e le bollette spingono i negozianti ad abbassare le saracinesche e, nel frattempo, spopolano gli acquisti online e ogni 24 ore nasce un’attività ambulante. Il commercio en plein air di prodotti vari, dalle crêpes alla cosmesi, è la forma di business prediletta: nei 12 mesi presi in esame hanno aperto 9.705 attività. Al secondo posto compaiono i ristoranti (8.627) e al terzo spuntano i bar (7.557), seguono i negozi di moda (3.860) e gli ambulanti specializzati in abbigliamento e calzature (3.850). L’e-commerce è al sesto posto (2.573), poi ci sono i mini market (2.272), i banchi di prodotti alimentari e bevande (1.518), le cartolerie e i giornalai (1.359). Il decimo posto della classifica riguarda le vendite porta a ...
  • 28 February 2017

    Puglia, il Pane di Altamura DOP nel 2016 a + 17,89%

    Nel 2016 la produzione del Pane di Altamura DOP ha superato i 440mila chilogrammi, con un aumento del +17,89% rispetto al 2015. I dati sono confermati da Bioagricert, organismo di certificazione riconosciuto dal Ministero delle Politiche agricole. "Dal 2003, anno del riconoscimento della DOP a livello comunitario, mai si erano toccati picchi di produzione così elevati" è scritto in una nota per la stampa del Consorzio di tutela del Pane di Altamura DOP. Considerato che il prezzo medio del Pane di Altamura DOP è di 3 euro al chilo, se ne deduce che il giro d'affari nel 2016 deve essersi attestato intorno ad 1 milione e 320mila euro; una prima buona affermazione per questo pane tipico prodotto con semola di grano duro rimacinato. Ma il valore aggiunto della DOP deve ancora dispiegare tutte le sue potenzialità. "Il 90% del pane attualmente prodotto ad Altamura non risponde al disciplinare perché non viene utilizzato il lievito madre e per via dell'impiego di semola rimacinata ...
  • 24 February 2017

    Confcommercio, boom «Street food» mobili al posto dei negozi: dal 2008 al 2016 +36,3%

    Cambia il volto del commercio nei centri storici delle nostre città. Chiudono boutique, botteghe artigianali, librerie e giocattolai e aprono al loro posto ristoranti, paninoteche, Street food, negozi di elettronica e qualche farmacia. Mentre sui marciapiedi a fianco a molte saracinesche abbassate si moltiplicano i venditori ambulanti, specialmente al Sud dove si è registrato nel giro di qualche anno un vero e proprio boom. Dal 2008 al 2016 le attività commerciali al dettaglio con sede fissa nel centro storico sono calate del -14,9% (nelle periferie -12,4%), mentre quelle ambulanti sono aumentate del +36,3% (fuori dal centro del +5,1%). Anche alberghi, bar e ristoranti sono aumentati del +10,2%. A resistere e crescere nei centri storici delle città di provincia italiane sono soprattutto alberghi, bar e ristoranti (in aumento negli ultimi otto anni del +10,9% in centro e del +9,9%, in periferia), insieme ai negozi di computer e telefonia (+13,4%io in centro e -3,3% in ...
  • 13 February 2017

    Agroalimentare italiano in allerta: consumi in calo del -0,5% nel 2016

    E' una situazione da osservare con attenzione, pronti ad adottare (se possibile), correttivi e risposte in grado di non far perdere gli spazi acquisiti. Può essere sintetizzata così la condizione del mercato alimentare italiano e dei consumi interni. A suggerire un quadro di questo genere sono gli ultimi numeri sfornati dall'Ismea che riguardano l'andamento della domanda alimentare interna. Un dato importante, al quale si affiancano quelli relativi al futuro degli scambi internazionali e all'andamento dell'industria di settore. L'Ismea parla chiaro e spiega: dopo un 2015 in cui si era registrato un lieve recupero della spesa alimentare delle famiglie italiane, nel 2016 c'è stata una leggera contrazione pari al -0,5%. Sobrietà negli acquisti, l'attenzione al risparmio e scelte guidate spesso da aspetti salutistici appaiono essere i tratti comuni che hanno caratterizzato il periodo. Ismea precisa: «La stagnazione poi dei prezzi al consumo, letta insieme al calo in valore ...
  • 10 February 2017

    Censis: Made in Italy, “emozione” da 30 mld

    Made in Italy, emozione da 30 mld. Il target sono i millennials, che spendono ma vanno conquistati. L'anima del fare italiano sono le emozioni: ogni turista le mette in valigia assieme a beni e nuovi stili di vita quando lascia la Penisola. E sono le sensazioni positive trasmesse dai brand a racchiudere un potenziale economico crescente: la loro incidenza può incrementare di oltre il 15% il business delle aziende, mentre si stima che entro cinque anni la spesa in prodotti di qualità ed emozionali, principalmente ad opera delle nuove generazioni, dovrebbe fruttare all'economia italiana tra i 29 e i 34 miliardi in più all'anno. A illustrare lo scenario presso la casa d'aste Sotheby's a Milano è il Censis, che ha stilato un nuovo studio sulle sfide del made in Italy per conto della casa vinicola toscana Ornellaia. Secondo Censis, che ha collaborato con Fondazione Altagamma per la stesura dello scenario, del made in Italy conquistano, oltre le emozioni, lo stile di vita ...