Tag: WINE ECONOMY

  • 27 March 2017

    Vino, la superstar è il Brunello di Montalcino DOP

    Il Brunello di Montalcino  DOP consolida il primato di vino con la maggiore valutazione d'Italia. Ma è la conferma che solo le grandi denominazioni salvano i listini. Secondo i dati Ismea, nella calma piatta che contrassegna le borse merci delle principali regioni vitivinicole, fanno eccezione poche grandi etichette. Il Brunello di Montalcino DOP nelle scorse settimane ha spuntato il prezzo di 1.010 euro a ettolitro, pari quindi a oltre 10 euro al litro. Valore che è risultato in crescita del 3,6% rispetto al mese precedente e del 14,1% su base annua. Tra i vini rossi bene anche l'Etna DOP valutata 145 euro a ettolitro (+2,8% sul mese precedente).Tra i vini bianchi le migliori performance sono state messe a segno dal Conegliano Valdobbiadene-Prosecco DOP valutato 26o euro a ettolitro (+4% su base mensile). Stabile invece il Prosecco DOP a quota 185 euro a ettolitro.Tra i bianchi cresce il Soave Classico DOP quotato 92,5 euro a ettolitro (+2,8% sul mese precedente). ...
  • 23 March 2017

    Vino: per la campagna 2017/2018 pronti 336 milioni.

    Per la campagna 2017/2018 del settore vitivinicolo a disposizione 336.997.000 euro. Così ripartiti: 101.997.000 euro per la promozione sui mercati esteri, 140 milioni di euro per la riconversione dei vigneti, 10 min di euro per la vendemmia verde, 20 min di euro per l'assicurazione sul raccolto, 45 min di euro per investimenti vari e 20 min di euro per la distillazione sottoprodotti. E col decreto del 20 marzo n. 1715 che il ministero delle politiche agricole ha operato la suddivisione delle risorse a sostegno del programma nazionale del settore vitivinicolo. L'Italia è ben posizionata anche in realtà emergenti dal punto di vista delle importazioni di vino. E infatti il primo o il secondo fornitore in quasi tutti i paesi dell'Est Europa, sia comunitario che non. Spingendo l'analisi in paesi più lontani, si evidenzia la terza posizione in Brasile, Messico, India e Corea del Sud, mentre è leader in Thailandia. Fonte: Italia Oggi SCARICA L'ARTICOLO STAMPA COMPLETO
  • 22 March 2017

    Vino Vegano, ecco come cresce la qualità certificata

    Italiani sempre più vegani, e crescono i prodotti promossi dall'Associazione Vegetariana Italiana e certificati da Csqa Certificazioni come vino, pasta, formaggi e gelati. La parte del leone la fa il vino con una vera esplosione di cantine, quasi 30, che hanno richiesto i marchi Qualità Vegetariana e Vegan e V-Label per l'importanza del marchio specialmente all'estero. Ad oggi sono 70 le aziende che hanno ottenuto i marchi Qualità vegetariana. Di queste il 30% sono nel vino, il 15% ingredienti, condimenti e sughi, il 13% pasta, 11% prodotti da forno, 7% formaggi e 3% gelato dove anche un big player come Algida ha puntato sul marchio internazionale V-Label (con il lancio del nuovo Cornetto Algida "Veggie"). Per Maria Chiara Ferrarese, business assurance di Csqa: «La domanda di certificazione di prodotti vegetariani o vegani è in aumento perché le aziende di produzione hanno capito che si tratta di un settore di grande interesse per il consumatore moderno che chiede ...
  • 21 March 2017

    Champagne brinda al boom delle bollicine e in Italia cresce del +6,4%

    Il Comité Champagne fa il bilancio del 2016: le bollicine più bevute al mondo perdono qualcosa sul record del 2015, sia in volume (a quota 306 milioni di bottiglie, il -2,1% sul 2015) che in valore, anche se molto poco (a 4,71 miliardi di euro, -0,6%). Male il mercato del Regno Unito, con le spedizioni in calo del -14%, trascinate giù dal crollo della sterlina, ma arretrano anche i consumi interni (-2,5%) e quelli del vicino Belgio (-9,8%). Bene, invece, gli USA (+4,9%), ma anche Giappone (+3%) ed Italia, con 6,63 milioni di bottiglie importate (+4,3%), per un controvalore di 138,83 milioni di euro (+6,4%). “Il boom del Prosecco è stato un fatto positivo anche per noi, altro che rivalità - spiega Barillére, co-presidente del Comité - più bollicine si bevono nel mondo e più consumatori si avvicinano allo Champagne. Il nostro potenziale è di 350 milioni di bottiglie, il 10% di tutte le bollicine del mondo, un vertice qualitativo da difendere. Anche grazie al ...
  • 20 March 2017

    Spumanti export al +21,4% nel 2016 ed è corsa alla produzione

    Sulla scorta dell'ennesimo record dell'export degli spumanti made in Italy (nel 2o16 cresciuto del +21,4% contro il +4,3% dei vini) sono in molti a cercare ora di saltare sul carro vincente, in particolare i produttori di quelle etichette che non godono di particolare successo. Il primo passo necessario è la richiesta della modifica ai disciplinari di produzione: vanno, ad esempio, in questa direzione le recenti modifiche varate dal Comitato vini del Mipaaf per produrre una nuova tipologia sia dell'Asti DOP spumante che del Brachetto d'Acqui DOP, famosi nella versione dolce che hanno ora aperto alla tipologia «secca» che li avvicina nel gusto ad altri spumanti made in Italy. Per l'Asti DOP la nuova versione «secco» che si prevede di lanciare dall'estate 2o17 e in almeno 20 milioni di bottiglie «dovrebbe rappresentare - ha detto il direttore del Consorzio, Giorgio Bosticco - un'opportunità per integrare e completare l'offerta orientata al corretto posizionamento ...
  • 17 March 2017

    Apre Casa Prosecco Amburgo, ufficio di rappresentanza del Consorzio Prosecco DOP

    L’annuncio ufficiale avverrà al Prowein, Fiera Internazionale Vini e Liquori, che prenderà il via a Düsseldorf domenica 19 marzo, dove quest’anno il Consorzio si presenta in un’innovativa “veste green”. Confermata anche quest’anno la presenza del Consorzio di tutela del Prosecco DOC al Prowein di Düsseldorf, una delle principali manifestazioni fieristiche a livello internazionale dedicate al settore vitivinicolo. “Il Prowein 2017 – anticipa il Presidente Stefano Zanette – costituirà l’occasione per presentare CASA PROSECCO DOC - AMBURGO, l’ ufficio di Rappresentanza che sarà inaugurato nei prossimi giorni nella città anseatica, una delle maggiori capitali economiche tedesche. Ha fatto da apripista CASA PROSECCO DOC XI’AN, inaugurata il 18 marzo dello scorso anno nell’antica capitale dell’Impero cinese, nell’ottica di una politica di sviluppo avviata dal Consorzio con presenza diretta sui territori internazionali. L’obiettivo è infatti ...
  • 15 March 2017

    Italia, settore del vino record ma non troppo

    5,6 miliardi di euro, a +4,3% sul 2015: è ancora record per l’export di vino italiano nel 2016, secondo i numeri definitivi dell’Osservatorio del Vino di Unione Italiana Vini, elaborati su base Istat e Ismea, partner dell’Osservatorio. Una performance, però, che non soddisfa, come spiega il presidente Uiv Antonio Rallo: “cresciamo meno del 2015, e solo grazie agli spumanti”. Al netto delle bollicine (1,2 miliardi di euro e 3,3 milioni di ettolitri, +21,4% in valore e +19,9% in volume), trainate essenzialmente dal Prosecco (885 milioni di euro e 2,3 milioni di ettolitri), “preoccupa - dice Rallo - il dato relativo ai vini fermi in bottiglia. Il -4,5% fatto registrare dalle consegne oltre frontiera in questo segmento, accompagnato da un lieve arretramento dei valori, -0,7%, deve far riflettere l’intero mondo produttivo”. Fonte: Winenews.it
  • 10 March 2017

    IRI VINITALY – Consumi vino 2016: crescono DOP, IGP e biologico

    Crescono significativamente le vendite dei vini DOP, con un +2,7% in volume e un +4,4% in valore con 224 milioni di litri venduti, proseguendo nel trend già promettente del 2015 (+1,9%). Bene gli spumanti che crescono oltre il +7% con 54 milioni di litri venduti, bissando l’ottimo risultato del 2015 e il vino biologico che registra una crescita in doppia cifra del +25,7% per un mercato ancora giovane, soprattutto nella Grande distribuzione. Si ha una flessione per i vini nel brik di cartone e in tutti i formati diversi dalla bottiglia da 75cl. Sono le anticipazioni della ricerca sull'andamento del mercato del vino nella Grande distribuzione nel 2016 svolta dall'istituto di ricerca IRI che sarà presentata ad aprile in occasione del Vinitaly. La GDO si conferma il canale di vendita di gran lunga più grande nel mercato del vino con 505 milioni di litri venduti nel 2016 per un valore di un 1,5 miliardi di euro. In un anno di sensibile contrazione dei consumi ...
  • 9 March 2017

    Vino made in Italy sempre più export: in USA +61% in cinque anni

    Il vino italiano si conferma il re della tavola negli Stati Uniti e nel Regno Unito con tassi di crescita costanti: nel corso dell'ultimo quinquennio le importazioni negli USA di vini mad in Italy sono aumentate del +61 % a valore e del +26% a volume con performance di gran lunga superiori alla media del mercato. Questi i dati forniti da Nomisma Wine Monitor sulle Evoluzioni e prospettive per il vino italiano in USA e UK. In USA nel 2015 le performance positive italiane sono state superiori alla media del mercato intesa come trend dell'import totale (+52% a valore) ma inferiori a quelle dei vini neozelandesi (+119%) e francesi (+83%): i dati relativi ai primi 10 mesi del 2016 mostrano ancora una tendenza positiva anche se con una spinta più debole. I valori italiani in rialzo dipendono principalmente dagli spumanti (Prosecco in particolare) con un +25,5% mentre i vini fermi imbottigliati calano del 2,6% in volume. Nel Regno Unito l'import di vini italiani è aumentato ...
  • 6 March 2017

    Consorzio Lugana DOP: un successo grazie a volumi ed export

    L'unione fa la forza specie se, come nel caso del Consorzio di tutela Lugana DOP, tra Lombardia e Veneto, si sposa con un moderno spirito d'impresa. La strutture consortile, presieduta da Luca Formentini e diretta da Carlo Veronese, rappresenta una case history unica: volumi in costante aumento, export pari all'80% e si distingue anche per le iniziative sulla sostenibilità ambientale. «Una delle cose che stupisce i consumatori è la qualità media del ostro vino così elevata e così uniforme: tutta la DOP ha oggi altissimi livelli qualitativi - afferma il presidente Formentini - Ne consegue una responsabilità molto forte da parte di tutti nel mantenere la credibilità e la qualità del nostro prodotto, della sua materia prima e quindi anche del suo territorio. Partiamo avvantaggiati dall'essere collocati in una delle aree più pregiate e vocate dell'intero Paese, il nostro contesto ci aiuta a trasferire una certa percezione di valore del territorio, ma non dobbiamo darlo ...
  • 3 March 2017

    Delle Venezie DOC: anche il Pinot Grigio avrà le bolle

    La denominazione - in attesa di registrazione a livello europeo -  Delle Venezie DOC Pinot Grigio, la varietà più coltivata in Friuli Venezia Giulia (6 mila ettari) e la seconda in Veneto, diventerà anche spumante. La novità è prevista dal disciplinare della nuova DOP delle Venezie, che è in dirittura d'arrivo. Avremo così un terzo vino frizzante nel Nordest, dopo il re Prosecco e l'autoctona friulana Ribolla gialla. Questo e molti altri cambiamenti sono stati illustrati da Albino Armani, presidente della Ats (Associazione temporanea di scopo) per il riconoscimento della DOP interregionale alla platea di viticoltori riunitisi a Rauscedo, per l'importante convegno promosso da Confcooperative Fedagri del presidente Sergio Giacomello. «Il Pinot Grigio DOP è meno proteggibile rispetto ad altri vini - ha premesso Armani -, perché, non essendo legato a un luogo, può essere coltivato in tutto il mondo. La grande DOP ci permetterà però di "pesare", di avere numeri ...
  • 3 March 2017

    Friuli DOC ottime premesse, già rivendicati 1.500 ettari

    La denominazione Friuli DOC o Friuli Venezia Giulia DOC (già riconosciuta a livello nazionale e all'esame in Europa per l'inserimento nel registro comunitario)  parte con il piede giusto: i viticoltori hanno infatti rivendicato, nel primo annodi vita, 1.500 ettari di vigne, il che significa che in quelle superfici sarà coltivata l'uva che poi darà vino imbottigliato con la nuova etichetta. «E' un dato molto positivo - annuncia Pietro Discontin, presidente delle DOC del Friuli Venezia Giulia -, penso che in futuro andrà ancora meglio. Ed è proprio per seguire con attenzione la crescita della DOC Friuli che puntiamo a un unico Consorzio delle DOC, per unire forze ed esperienze». Anche l'assessore regionale all'Agricoltura Cristiano Shaurli ha rivendicato i meriti di «aver realizzato una DOC unitaria dopo 40 anni che se ne parlava» e ha aggiunto: «si tratta di un'opportunità in più per tutti, servono unità e responsabilità per far crescere ancora il moviment...
  • 2 March 2017

    Toscana, export vini in crescita costante del +2,05% sul 2015

    «II vino è la Toscana», così ha esordito il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, intervenendo alla recente presentazione delle Anteprime 2017, l'evento che parte dalla Fortezza da Basso di Firenze, in contemporanea con il Buy Wine e prosegue nei territori alla scoperta dei 16 Consorzi vitivinicoli toscani. Il settore vitivinicolo non cresce solo in fatturato ma conta 25mila addetti, cresciuti in 10 anni del +5%. Era presente anche l'assessore regionale all'Agricoltura, Marco Remaschi, il quale ha dichiarato che «bisogna investire sulla promozione, come anche nelle cantine e nei reimpianti di nuovi vigneti, per migliorarsi e per fronteggiare i cambiamenti climatici, che stanno portando ad un innalzamento del grado alcolico dei vini». Il vino sfonda quota un miliardo di euro il fatturato dei 16 Consorzi di tutela dei vini toscani. Con un aumento del +55% del fatturato rispetto a 10 anni fa e un'altissima propensione all'esportazione, le aziende che producono ...
  • 27 February 2017

    Brunello di Montalcino DOP: +15% prezzo medio sulle aste 2016

    Il Brunello di Montalcino DOP sembra godere di ottima salute sui mercati: presente alle aste nel 2016 in misura sufficiente per entrare in tabella con 15 quotazioni confrontabili con quelle dell'anno precedente, vanta un rincaro medio del +15,58% ottenuto con 10 aumenti di prezzo e solo cinque diminuzioni.  Naturalmente i risultati sono diversi, con aumenti in doppia cifra (perfino in tripla) per produttori delle bottiglie quotate in entrambe le annate e cali significativi per alcune delle singole bottiglie. In generale, comunque, un segnale più che positivo per una denominazione che continua a mostrare una forte attrattività sui mercati, e che nonostante i momenti difficili attraversati nel recente passato, non vede compromessa la propria immagine nel mondo. Fonte: Milano Finanza SCARICA L'ARTICOLO COMPLETO
  • 23 February 2017

    Rapporto Ismea-Qualivita 2016: crescono i numeri dell’Italia agroalimentare “a denominazione”

    II nostro Paese sì conferma leader mondiale "a denominazione" per i prodotti DOP e IGP, vino compreso, che rappresentano un valore alla produzione di 13,8 miliardi di euro.Lo dice il quattordicesimo Rapporto Ismea-Qualivita sulle produzioni italiane agroalimentare e vitivinicole DOP, IGP e STG. Si tratta della foto ufficiale che ogni anno il Ministero delle politiche agricole, da cui dipendono i due enti preposti all'elaborazione dei dati, dirama per far conoscere la complessa realtà delle denominazioni, delle indicazioni e delle specialità tradizionali. L'Italia rimane leader mondiale per numero di DOP IGP, con 814 tra cibi e vini, il cui valore alla produzione, nel 2015, è stato di 13,8 miliardi di euro, con una crescita del 2,6% rispetto al 2014 e - puntualizza il Rapporto - un peso del 10% sul fatturato totale dell'industria agroalimentare nazionale. Secondo Ismea-Qualivita il valore delle esportazioni nel mondo delle sole indicazioni geografiche è stato nel 2015 di ...
  • 21 February 2017

    Anteprima Montefalco Sagrantino DOP, numeri da capogiro per vendita e produzione

    Seconda giornata oggi a Montefalco per la terza edizione di "Anteprima Sagrantino 2016", appuntamento enologico dedicato al noto vino, che festeggia il suo 25esimo anno dal riconoscimento della DOP. "Nel 25esimo anno del Montefalco Sagrantino DOP viviamo un entusiasmo quasi adolescenziale pur mantenendo una grande maturità nella continua valorizzazione del nostro territorio, che resta uno dei più dinamici dal punto di vista della specificità spiega Amilcare Pambuffetti, Presidente del Consorzio Tutela Vini Montefalco - I progetti sviluppati finora ci hanno permesso di raggiungere dei risultati importanti e di garantire una grande vivacità all'area produttiva di Montefalco". Positivo il parere sulla vendemmia 2016: ci si attende un'annata caratterizzata da vini eleganti e setosi, con un'ottima struttura, una componente acida molto interessante e destinati a lungo invecchiamento. Oltre a garantire delle ottime prospettive qualitative, il 2016 ha segnato un exploit ...