Tag: LEGISLAZIONE

  • 22 May 2017

    Corsa continua ai nuovi vigneti: presentate domande per 164mila ettari

    Continua la corsa ai vigneti. Dopo il boom già registrato nel 2016 in Italia le nuove domande di autorizzazione all'impianto (le licenze che bisogna detenere insieme alla titolarità del vigneto per produrre vino) nel 2017  hanno fatto registrare un nuovo record. A fronte di una disponibilità di 6.458 ettari l'anno (un budget pari all'1% del vigneto Italia) sono state presentate richieste di nuove autorizzazioni per 164mila ettari: 25 volte di più. Significativi anche i dati regionali. Secondo le cifre rese note dall'Unione italiana vini le prime regioni per numero di richieste sono ancora una volta quelle del Nord Est. Sulla scorta dei due fenomeni enologici di questi anni, Prosecco DOP e Pinot Grigio DOP, Veneto e Friuli Venezia Giulia hanno presentato domande per piantare rispettivamente 9omila e 29mila nuovi ettari di vigneto (a fronte di una disponibilità di 866 ettari il Veneto e 249 il Friuli). E considerato che in Veneto ci sono 86mila ettari di superfici vitate e ...
  • 22 May 2017

    Ecco le novità del Monferrato Nebbiolo DOP

    Si punta decisi sull'alta qualità con rese in vigna molto contenute con la modifica al disciplinare Monferrato Nebbiolo DOP, approvata all'unanimità dal Comitato Vitivinicolo regionale mercoledì scorso, anche l'enologia dell'Astigiano, e più in generale tutto il Monferrato, potrà fregiarsi di due tipologie di nebbiolo, vitigno da sempre presente in questo areale: "Monferrato Nebbiolo" e "Monferrato Nebbiolo Superiore". "Di fatto - rileva il presidente di Coldiretti Asti, Roberto Cabiale - viene regolarizzata una situazione da sempre presente nel Monferrato. Il Nebbiolo è sempre stato coltivato, anche perché era già un vitigno raccomandato dalla Regione Piemonte, ed è anche da sempre vinificato da numerosissimi vignaioli. Pur avendo quindi tutte le caratteristi per potersi fregiare di una DOP, finora non era possibile farlo. E' così che l'inserimento del nebbiolo nella DOP Monferrato, ora colmerà questa lacuna. Per i viticoltori è sicuramente un'opportunità in ...
  • 11 May 2017

    Melannurca Campana IGP, novità nel disciplinare

    La Melannurca Campana IGP semplifica il disciplinare di produzione e porta le rese ammesse per ettaro da 35 a 45 tonnellate. Le modifiche, che sono entrate in vigore nelle scorso dicembre, sono state illustrate alla Fiera agricola Caserta, svoltasi dal 21 al 25 aprile, durante un convegno organizzato dal Consorzio di tutela Melannurca Campana IGP. Si potranno infittire i frutteti già esistenti, passando da 1.200 a 1,666 piante per ettaro, potendo approfittare della caduta di qualsiasi vincolo sulla forma di allevamento e nel rispetto di un sesto d'impianto di un metro e mezzo. Giuseppe Giaccio, presidente del Consorzio di tutela, ha sottolineato: «Sono modifiche rese necessarie per rendere le aziende competitive su un mercato sempre più dinamico». Marcello Forlani ha ricordato nel suo intervento l'importanza delle mele Annurca e della Rossa del Sud in Campania, coltivar che coprono oltre l'80% degli impianti della regione. Fonte: L'Informatore Agrario SCARICA ...
  • 9 May 2017

    Oliva Taggiasca: il Comitato promotore per la DOP prosegue i lavori per il riconoscimento

    Prosegue il lavoro del Comitato promotore per la DOP, Denominazione di origine protetta dell'Oliva Taggiasca che insieme all'assessore regionale all'Agricoltura Stefano Mai e ai rappresentati di Cia, Coldiretti e Consorzio di tutela Olio DOP Riviera Ligure ha incontrato il vice ministro per le politiche agricole Andrea Olivero. L'incontro si è svolto nella sede della Provincia di Cuneo. Spiega il presidente del Comitato promotore Taggiasca Roberto De Andreis: «Si è trattato di un confronto molto proficuo, dove sono state da tutti ribadite e sostenute le ragioni del riconoscimento della DOP Taggiasca. Una unità di vedute che ha visto sulla stessa linea il Ministero delle politiche agricole, la Regione e il sistema della rappresentanza economica olivicola del territorio. L'incontro, primo di una lunga serie, è stato necessario anche per pianificare i successivi passaggi dell'iter ministeriale necessari all'ottenimento della denominazione protetta Taggiasca». Prosegue De ...
  • 9 May 2017

    Martina, a Tuttofood annunciata l’etichetta d’origine anche per pasta e riso

    Dopo il latte e i prodotti caseari, tra pochi mesi anche la pasta di semola di grano duro e il riso potrebbero riportare sulle confezioni l'etichetta di origine della materia prima. Così ha annunciato il Ministro Maurizio Martina durante la cerimonia di inaugurazione di TuttoFood a Milano: «Questa mattina abbiamo inviato a Bruxelles il testo del decreto interministeriale Politiche agricole-Sviluppo economico, in cui si indicano le modalità per applicare l'etichettatura di origine. Seguiremo lo stesso iter di quanto già fatto dall'Italia per il latte e confidiamo in un esito positivo della procedura d'esame. Con questo provvedimento - aggiunge Martina - prosegue l'azione di tutela e di valorizzazione dei prodotti italiani nell'interesse degli agricoltori e dei consumatori». Soddisfazione da parte di Coldiretti che il presidente Moncalvo esprime così: "Con pasta e riso, e dopo il latte e l'olio extravergine di oliva, si arrivano a coprire i due terzi degli acquisti ...
  • 4 May 2017

    Bonarda dell’Oltrepò Pavese DOP: potrebbe essere eliminata la versione ferma

    L'Oltrepo del vino si interroga sulla decisione del nuovo disciplinare di eliminare la versione ferma della Bonarda dell'Oltrepò Pavese dall'elenco delle DOP. Se ne è parlato martedì 2 maggio, all'Enoteca regionale, durante l'ultimo dei tre incontri organizzati dal Consorzio di tutela Vini Oltrepò Pavese per spiegare la riforma. Nel corso del dibattito alcuni produttori di Rovescala hanno sollevato il problema, chiedendo il mantenimento tra le DOP della versione ferma del prodotto accanto a quella frizzante. Il presidente del Consorzio, Michele Rossetti, ha replicato con i dati della produzione, su cui si è basata la scelta operata nel nuovo testo del disciplinare: «Vogliamo trasformare la Bonarda nel rosso frizzante del territorio - ha affermato Rossetti -. Secondo i dati la produzione di Bonarda nella versione ferma si attesta al 10%». Ora le osservazioni pervenute saranno analizzate, poi il testo passerà all'assemblea del Consorzio e, infine, seguirà l'iter ...
  • 3 May 2017

    Un Testo Unico per il Biologico

    Dopo il settore vitivinicolo, anche il Biologico ha il suo Testo Unico. Votato alla Camera ieri dopo un iter iniziato 4 anni fa. La proposta di legge unifica due documenti e di fattop dà il via a un nuovo approccio verso il comparto: non più di nicchia ma"attività di interesse nazionale con funzione sociale" proiettata verso ottimistici orizzonti di produzione e vendita. I numeri del Bio, sebbene ridotti, sono in continua crescita: le aziende agricole del Biologico in Italia sono circa 60 mila (primo posto in Europa secondo FederBio) su un totale di oltre 756mila (Unioncamere 2016) mentre più di 8 mila imprese sono operative nella trasformazione. La percezione rispetto al Biologico sta cambiando presso il consumatore: all'estero in Nord Europa in particolare, ma anche in Canada e negli Stati Uniti, l'Organic product viene accolto con maggiore interesse, sia esso verdura latte o vino e anche in Italia si sta diffondendo analogo consenso, spingendo gli agricoltori ad ...
  • 27 April 2017

    Pecorino Romano DOP, via al pegno rotativo

    Il Banco di Sardegna ha sottoscritto l'accordo tra la Regione, la Commissione regionale dell'Associazione bancaria italiana, il Consorzio di tutela del formaggio Pecorino Romano DOP e gli organismi di settore per avviare il pegno rotativo sui prodotti lattiero-caseari di lunga stagionatura e, in particolare, sul Pecorino romano, in conformità al Decreto ministeriale del 26 luglio 2016. Il pegno rotativo consiste nel porre prodotti lattiero-caseari (le forme di formaggio stagionato) come garanzia per accedere al credito. Le aziende debitrici potranno conservare le forme nei propri stabilimenti a condizioni pattuite con gli istituti di credito. Il pegno si dice "rotativo" poiché i produttori potranno sostituire le forme sottoposte a pegno, senza necessità di ulteriori adempimenti burocratici. Contemporaneamente, il direttore generale del Banco, Giuseppe Cuccurese, e il presidente del Consorzio di tutela del Pecorino Romano, Salvatore Palitta, hanno sottoscritto una conven...
  • 19 April 2017

    Formaggi: oltre 1 milione di tonnellate tracciate con etichetta d’origine

    Da oggi scatta l'obbligo di indicare la provenienza delle materie prime impiegate per la produzione di latte, yogurt, burro, formaggi, latticini e altri derivati prodotti e commercializzati in Italia (vedi news): con l'indicazione del Paese di mungitura e di quello di condizionamento o trasformazione si sancisce una maggiore trasparenza tra produzione e consumo nel sistema agroalimentare. Si tratta di un cambiamento fondamentale soprattutto nel mercato italiano dei formaggi in cui sinora l'origine era tutelata solo per i formaggi DOP e IGP, e che ora vedrà complessivamente tutelati oltre un milione di tonnellate di formaggi prodotti e commercializzati in Italia. Secondo i dati di Ismea, infatti, il provvedimento consentirà al consumatore di conoscere l'origine delle materie prime di potenziali ulteriori 510.000 tonnellate di formaggi non DOP prodotti e commercializzati in Italia, che si aggiungeranno alle 513.000 tonnellate di formaggi già certificati. Nell'ambito degli ...
  • 19 April 2017

    UE, ora il governo punta su riso e pasta tracciabili

    Se tutto andrà bene, tra non troppo tempo anche la pasta e il riso commercializzati in Italia dovranno indicare in etichetta e in modo indelebile - così come già avviene per il latte e i suoi derivati - il luogo di provenienza e quello di lavorazione. Questo è l'intendimento del governo italiano che, incassato positivamente il via libera di Bruxelles alla sperimentazione dell'etichetta del latte con tracciabilità, adesso punta a stringere i tempi per ottenere lo stesso trattamento per quanto riguarda altri due prodotti «tradizionali» e importanti per la nostra dieta, la nostra cultura e la nostra agricoltura: la filiera del grano e della pasta e il riso. Non sarà facilissimo. Per ottenere il via libera da parte della Commissione europea alla sperimentazione dell'etichetta con l'indicazione obbligatoria dell'origine per i due prodotti servirà una delicata opera diplomatica per trovare i giusti alleati in questa battaglia e rabbonire i potenziali avversari. La cosa ...
  • 18 April 2017

    Latte, burro e formaggi da domani scatta l’obbligo dell’indicazione di origine

    "Una svolta storica per latte burro e formaggi, che permetterà di inaugurare un rapporto più trasparente e sicuro tra allevatori, produttori e consumatori". Il ministro Maurizio Martina ha licenziato con soddisfazione il decreto che introduce l'indicazione obbligatoria in etichetta dell'origine dei prodotti lattiero-caseari, operativo a partire da domani. In scia al Ministero, peana assortiti di associazioni e industria. In realtà, la dicitura: "Origine del latte Italia" dice davvero troppo poco a chi compra e tutela ancora meno chi produce, soprattutto chi produce bene. Purtroppo la crisi incancrenita del sistema latteario italiano (e agricolo più in generale) non si esaurisce con l'assioma: noi tutti buoni, gli altri tutti scadenti. Perché semplicemente non è vero. Intanto, non tutto il latte italiano è uguale. Tra allevamenti intensivi e quelli di pascolo, le differenze sono enormi, in termini di qualità organolettiche e nutrizionali. Peccato che al momento di ...
  • 8 April 2017

    Prodotti Vitivinicoli Aromatizzati, regolamento processi produttivi autorizzati – GUUE L 97

    UNIONE EUROPEA - Regolamento delegato (UE) 2017/670 della commissione del 31 gennaio 2017 che integra il regolamento (ue) n. 251/2014 del parlamento europeo e del consiglio per quanto riguarda i processi produttivi autorizzati per l'ottenimento di prodotti vitivinicoli aromatizzati. Fonte: GUUE L 97 del 08/04/2017
  • 3 April 2017

    Mozzarella di Bufala Campana DOP i dettagli del nuovo disciplinare

    Cambio di passo per la Mozzarella di Bufala Campana DOP (500 mln di fatturato) un prodotto che si qualifica come eccellenza del sud, ma anche emblema dell’agroalimentare Made in Italy. E’ stato infatti annunciato il nuovo disciplinare che obbliga all’ingresso negli stabilimenti solo di latte di bufala DOP, ma che prevede maggior flessibilità nella logistica, per consentire al prodotto, particolarmente gettonato sui mercati esteri,(il 30% della produzione viene esportata) di raggiungere più agevolmente anche Paesi molto lontani. Le novità prevedono anche il prodotto finito congelato, o l’eliminazione dell’acqua per alleggerire le confezioni di mozzarella da destinare alla cottura e comunque riguardano solo il canale Horeca. Resta ferma la tutela della qualità e la rintracciabilità. Le nuove regole, approvate dal cda, e che presto saranno presentate all’assemblea dei soci, sono statte illustrate dal direttore del consorzio, Pier Maria Saccani, alla presentaz...
  • 31 March 2017

    Nocciola del Piemonte IGP: al via la procedura per cancellare la “tonda gentile” in Olanda

    «Il Ministro dell'Agricoltura, anche su richiesta delle sollecitazioni del Parlamento, ha avviato la procedura per cancellare la varietà denominata 'Tonda Gentile delle Langhe" coltivate in Olanda»: lo annuncia in una nota il deputato Pd Massimo Fiorio, vicepresidente della Commissione Agricoltura sulla risposta ad una sua interrogazione sul tema che si è svolta martedì 28 marzo a Montecitorio. «L'Italia è il secondo produttore mondiale del settore e l'ambiguità che si era creata con la provenienza della 'Tonda Gentile delle Langhe" finisce con il penalizzare un comparto fondamentale dell'economia nazionale e piemontese, dove molte aziende dolciarie di qualità e tradizione continuano ad investire creando occupazione e ricchezza. Apprezziamo il lavoro che stanno portando avanti le istituzioni per la salvaguardia dei nostri prodotti tipici - conclude Massimo Fiorio -. Chiediamo al governo di continuare a vigilare per contrastare la contraffazione che vede ancora ...
  • 28 March 2017

    Prosecco DOP, la Regione Veneto assegna altri 800 ettari

    Ci sono altri 800 ettari da destinare alla produzione di uva Glera destinata al Prosecco DOP, proprio mentre il distretto industriale di Conegliano-Valdobbiadene si è aggiudicato l'oscar di Banca Intesa trai distretti italiani per la miglior performance di crescita e redditività. La novità è ufficializzata da una recente delibera della Regione Veneto, portata in Giunta dall'assessore Giuseppe Pan. IL BLOCCO DECRETATO NEL 2011, POI L'AUMENTO DEL 20% Come noto tre anni fa, con l'allora assessore Franco Manzato, fu prorogato fino all'inizio 2017 il blocco dell'iscrizionedi nuove superfici per la produzione di Prosecco DOP: era stato deciso ancora nel 2011. La nuova Giunta Zaia un anno fa ha confermato il provvedimento, con un aggiustamento però: sono state date disposizioni «per l'adeguamento del potenziale atto a rivendicare uve Glera per la campagna 2015 al fine di completare tempestivamente la realizzazione della superficie massima di Glera di competenza del Veneto, ...
  • 27 March 2017

    Regole più severe per la Mozzarella di Bufala Campana DOP

    La Mozzarella di Bufala Campana DOP (500 milioni di fatturato) è pronta al cambio di disciplinare. Le modalità di produzione non solo non si toccano, ma diventano ancora più restrittive, mentre sipunta a modifiche finalizzate ad adeguare l'offerta alla richiesta crescente soprattutto dapaesi esteri e molto lontani. Ad annunciare la svolta è stato il direttore del Consorzio di tutela, Pier Maria Saccani, intervenuto con il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, e il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo alla presentazione del libro di Paolo Russo, della commissione Agricoltura della Camera, dedicato all'eccellenza campana. Il nuovo disciplinare, già approvato dal Cda, e che sarà nei prossimi giorni presentato all'assemblea dei soci, prevede che negli stabilimenti che producono mozzarella DOP possa entrare solo latte di bufala DOP. Sarà inoltre allargato lo spazio dell'etichetta per valorizzare le confezioni, mentre la vera innovazione riguarda la ...