Tag: EXPORT

  • 23 March 2017

    Massimo Bottura interpreta i salumi italiani DOP in Giappone

    L’Istituto Valorizzazione Salumi Italiani (IVSI) è tornato in Giappone a distanza di poche settimane dal precedente appuntamento (13-16 febbraio) nell’ambito dell’iniziativa SalumiAmo DOP. E lo ha fatto, portando con sé l’esperienza e la maestria dello chef numero uno al mondo, vessillo del nostro made in Italy, Massimo Bottura. E’ stata anche l’occasione per l’IVSI di insignire ufficialmente lo chef del titolo di SalumiAmo Ambassador. Massimo Bottura è il primo a ricevere questo riconoscimento. "Lo chef modenese, nei suoi piatti, ha sempre valorizzato i salumi italiani, rispettandone l'essenza ma interpretandoli in modo innovativo” ha affermato Monica Malavasi, Direttore dell’ IVSI, nel consegnarglielo. Il famoso chef è stato quindi protagonista ieri, 21 marzo, di due showcooking, previsti dal progetto internazionale SalumiAmo DOP, presso la sede dell’Hattori Nutrition College, la più prestigiosa e storica scuola di cucina di tutto il Giappone. ...
  • 21 March 2017

    Mozzarella di Bufala Campana DOP, nuove iniziative del Consorzio. Focus Cina e USA

    Aumenta la richiesta di Mozzarella di Bufala Campana DOP all’estero, con valori che superano il 30% sul totale della produzione, e il Consorzio di tutela è in prima linea nella promozione di attività finalizzate ad agevolare l’export, necessità sempre più avvertita dalle aziende. Le potenzialità e le problematiche legate all’export della Mozzarella di Bufala Campana DOP negli USA e in Cina sono al centro delle nuove iniziative promosse. Il Consorzio di tutela si è mosso in due direzioni proprio al fine di abbattere quelle che possono essere considerate di fatto delle barriere non tariffarie. In primo luogo l’organismo di tutela è volato in Cina, Paese che rappresenta valori ancora limitati in termini di export ma dalle grandi prospettive, è stato oggetto di numerosi approfondimenti. In particolare, l’analisi degli aspetti della normativa vigente e delle leggi di prossima attuazione è stata il filo conduttore dell’appuntamento organizzato lo scorso 15 ...
  • 21 March 2017

    Asiago DOP: Sì al piano che regola la produzione verso l’export

    Forte orientamento al mercato, attenzione crescente alla qualità e spinta decisa verso l'export. Sono i punti fondamentali del nuovo piano produttivo 2017-2019 per l'Asiago DOP: il piano di regolazione dell'offerta del formaggio Asiago DOP, approvato all'unanimità dai caseifici produttori del Consorzio di tutela per il triennio in questione, è diventato operativo con il decreto 1574/2017 del Ministero delle Politiche agricole. Nel 1° trimestre 2017 il punto di equilibrio dell'Asiago DOP Fresco sarà di 348.248 forme (peso medio unitario di 14,2 kg). Nel 1° semestre 2017 per l'Asiago DOP Stagionato sono previste 135.688 forme dal peso medio di 9,65 kg. I 1° piano impatta in particolare sull'export tra il 2009 e il 2016, il fatturato"estero" è salito di oltre il 60%. Fonte: Il Giornale di Vicenza SCARICA L'ARTICOLO COMPLETO  
  • 20 March 2017

    Spumanti export al +21,4% nel 2016 ed è corsa alla produzione

    Sulla scorta dell'ennesimo record dell'export degli spumanti made in Italy (nel 2o16 cresciuto del +21,4% contro il +4,3% dei vini) sono in molti a cercare ora di saltare sul carro vincente, in particolare i produttori di quelle etichette che non godono di particolare successo. Il primo passo necessario è la richiesta della modifica ai disciplinari di produzione: vanno, ad esempio, in questa direzione le recenti modifiche varate dal Comitato vini del Mipaaf per produrre una nuova tipologia sia dell'Asti DOP spumante che del Brachetto d'Acqui DOP, famosi nella versione dolce che hanno ora aperto alla tipologia «secca» che li avvicina nel gusto ad altri spumanti made in Italy. Per l'Asti DOP la nuova versione «secco» che si prevede di lanciare dall'estate 2o17 e in almeno 20 milioni di bottiglie «dovrebbe rappresentare - ha detto il direttore del Consorzio, Giorgio Bosticco - un'opportunità per integrare e completare l'offerta orientata al corretto posizionamento ...
  • 17 March 2017

    Gorgonzola DOP avanti tutta

    La produzione di Gorgonzola DOP aumenta, confermando un trend in atto dal 2013; i consumi interni crescono, seppur di poco, e questa è già una notizia nel compatto lattiero caseario; l'export viaggia a ottimi ritmi, consolidando i risultati messi a segno nel recente passato. Il Gorgonzola DOP archivia il 2016 in maniera positiva e si conferma una delle DOP italiane più 'in salute'. Il racconto in numeri di quello che è accaduto nelle aree di produzione comprese tra Piemonte e Lombardia comincia con i dati diffusi dal Consorzio di tutela Gorgonzola: i 37 caseifici che rappresentano la totalità della produzione di Gorgonzola DOP hanno realizzato 4.581.155 forme. Una cifra cresciuta di 79,913 unità rispetto al 2015, il che significa +1,78 per cento. Il confronto con il biennio precedente è ancora più lusinghiero: 138mila forme in più rispetto al 2014 (+3,10%) e ben oltre 400mila a fronte del 2013 (+10% circa). La tipologia Piccante continua a rappresentai-e una nicchia ...
  • 16 March 2017

    Corre l’export Food made in Italy sul digitale: +32% nel 2016

    Il food è il settore con il maggiore tasso di crescita nel campo delle esportazioni italiane fatte attraverso canali digitali: la quota di vendite alimentari nel 2016 è del 17% mentre la crescita è di un +32%. Sono i risultati della ricerca dell'Osservatorio Export della School of Management del Politecnico presentata a Milano al convegno “Export digitale: una sfida, tante opportunità”. Nel 2016 l’export italiano di beni di consumo che complessivamente passa attraverso i canali digitali segna una del +24% rispetto all'anno precedente e raggiunge un valore di mercato di 7,5 miliardi di euro, anche se ancora rappresenta una inferiore al 6% delle esportazioni totali di beni di consumo destinati al cliente finale. I grandi retailer sono il canale di distribuzione online privilegiato per l'export e raccolgono il 52% del fatturato oltreconfine. Al secondo posto i marketplace (34%), il canale che è cresciuto maggiormente nel 2016, +46%, poi i siti delle vendite ...
  • 15 March 2017

    Italia, settore del vino record ma non troppo

    5,6 miliardi di euro, a +4,3% sul 2015: è ancora record per l’export di vino italiano nel 2016, secondo i numeri definitivi dell’Osservatorio del Vino di Unione Italiana Vini, elaborati su base Istat e Ismea, partner dell’Osservatorio. Una performance, però, che non soddisfa, come spiega il presidente Uiv Antonio Rallo: “cresciamo meno del 2015, e solo grazie agli spumanti”. Al netto delle bollicine (1,2 miliardi di euro e 3,3 milioni di ettolitri, +21,4% in valore e +19,9% in volume), trainate essenzialmente dal Prosecco (885 milioni di euro e 2,3 milioni di ettolitri), “preoccupa - dice Rallo - il dato relativo ai vini fermi in bottiglia. Il -4,5% fatto registrare dalle consegne oltre frontiera in questo segmento, accompagnato da un lieve arretramento dei valori, -0,7%, deve far riflettere l’intero mondo produttivo”. Fonte: Winenews.it
  • 14 March 2017

    Export, Taiwan è il nuovo traguardo per la carne e i salumi italiani

    Per l’export della carne suina e dei salumi italiani una buona notizia. Il Bureau of Animal and Plant Health Inspection and Quarantine (BAPHIQ) di Taiwan ha finalmente ufficializzato il riconoscimento dell’Italia quale Paese indenne da Peste suina africana (PSA), con l’eccezione della Regione Sardegna. “Con l’apertura di Taiwan abbiamo circa 23 milioni di consumatori da affascinare con le nostre carni e i nostri salumi. In questo siamo avvantaggiati perché è un Paese dove i prodotti italiani sono già molto apprezzati” – ha affermato il Presidente di ASSICA - Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi - Nicola Levoni. “Per il nostro settore queste sono il tipo di notizie che vorremmo sentire tutti i giorni e che danno fiducia ai nostri produttori che da anni vivono le difficoltà del mercato interno. Taiwan adesso e le Filippine lo scorso dicembre ci danno segnali positivi e confermano che il nostro lavoro in collaborazione con il Ministero della ...
  • 9 March 2017

    Vino made in Italy sempre più export: in USA +61% in cinque anni

    Il vino italiano si conferma il re della tavola negli Stati Uniti e nel Regno Unito con tassi di crescita costanti: nel corso dell'ultimo quinquennio le importazioni negli USA di vini mad in Italy sono aumentate del +61 % a valore e del +26% a volume con performance di gran lunga superiori alla media del mercato. Questi i dati forniti da Nomisma Wine Monitor sulle Evoluzioni e prospettive per il vino italiano in USA e UK. In USA nel 2015 le performance positive italiane sono state superiori alla media del mercato intesa come trend dell'import totale (+52% a valore) ma inferiori a quelle dei vini neozelandesi (+119%) e francesi (+83%): i dati relativi ai primi 10 mesi del 2016 mostrano ancora una tendenza positiva anche se con una spinta più debole. I valori italiani in rialzo dipendono principalmente dagli spumanti (Prosecco in particolare) con un +25,5% mentre i vini fermi imbottigliati calano del 2,6% in volume. Nel Regno Unito l'import di vini italiani è aumentato ...
  • 7 March 2017

    Il Prosciutto di San Daniele DOP conquista il 15% del mercato globale

    La produzione del Prosciutto di San Daniele DOP cresce di un punto percentuale nel 2016, con 2.719.094 cosce di suino avviate alla lavorazione. Lo rende noto oggi il Consorzio di tutela: rispetto al 2015, in particolare la produzione di pre-affettato in vaschetta ha segnato indici molto positivi, con oltre 350.000 prosciutti (+6,8%) e oltre 20 milioni di vaschette certificate, + 7,2% sull'anno precedente. Negli ultimi tre anni si è registrata una crescita a due cifre di questa modalità di offerta. Nel 2016 la quota di mercato del Prosciutto di San Daniele DOP risulta pari al 12,5% in volume e al 15% in valore sul totale del prosciutto crudo. Per quanto riguarda le vendite, il Prosciutto di San Daniele DOP ha riscontrato una crescita del +0,9% in volume e del +3,7% in valore, rispetto al 2015. Anche sul fronte export, il 2016 è stato un buon anno con una crescita del +6% e un peso pari al 17% delle vendite totali. La quota nei Paesi Ue vale il 60% delle esportazioni, con ...
  • 6 March 2017

    Asiago DOP si rafforza in Messico

    Promuovere e valorizzare la conoscenza dell’Asiago DOP in Messico espandendo la sua presenza commerciale sono gli obiettivi della partecipazione del Consorzio Tutela Formaggio Asiago ad Expo Antad Alimentaria Mexico 2017, la principale fiera del settore agroalimentare del paese sudamericano che si svolge dal 7 al 9 marzo nel quartiere fieristico Expo Guadalajara. Il Messico fa parte del gruppo di paesi emergenti con le migliori prospettive di sviluppo economico, identificati con l'acronimo MIST: Messico, Indonesia, Corea del Sud e Turchia. Negli ultimi 5 anni l’import di formaggi nel paese è cresciuto di oltre il 45% e, nel solo 2016, l’Italia ha qui esportato prodotti lattiero-caseari per poco più di 2 milioni di euro. Un mercato dunque in crescita ma ancora dalle potenzialità poco sfruttate, dove il recente interesse e aumento del consumo dei prodotti italiani dovuto al diffondersi della ristorazione del belpaese e il miglioramento generale dell’economia, ...
  • 6 March 2017

    Consorzio Lugana DOP: un successo grazie a volumi ed export

    L'unione fa la forza specie se, come nel caso del Consorzio di tutela Lugana DOP, tra Lombardia e Veneto, si sposa con un moderno spirito d'impresa. La strutture consortile, presieduta da Luca Formentini e diretta da Carlo Veronese, rappresenta una case history unica: volumi in costante aumento, export pari all'80% e si distingue anche per le iniziative sulla sostenibilità ambientale. «Una delle cose che stupisce i consumatori è la qualità media del ostro vino così elevata e così uniforme: tutta la DOP ha oggi altissimi livelli qualitativi - afferma il presidente Formentini - Ne consegue una responsabilità molto forte da parte di tutti nel mantenere la credibilità e la qualità del nostro prodotto, della sua materia prima e quindi anche del suo territorio. Partiamo avvantaggiati dall'essere collocati in una delle aree più pregiate e vocate dell'intero Paese, il nostro contesto ci aiuta a trasferire una certa percezione di valore del territorio, ma non dobbiamo darlo ...
  • 6 March 2017

    Il Prosciutto di Parma DOP sbarca anche in India

    Un altro importante successo per il Prosciutto di Parma DOP: oggi anche il mercato indiano è ufficialmente aperto al Re dei Prosciutti. La notizia è stata diramata nei giorni scorsi dal Department of Animal Husbandry indiano tramite l’Ambasciata Italiana in India comunicando l’approvazione delle modifiche proposte al certificato sanitario per l’esportazione dichiarando di fatto l’apertura del mercato indiano al Prosciutto di Parma DOP. Si tratta di un risultato che arriva dopo mesi di mediazioni con le Autorità indiane che hanno valutato tutta la documentazione scientifica presentata a supporto per dimostrare l'assoluta salubrità e qualità del Prosciutto di Parma DOP. Siamo estremamente soddisfatti – ha commentato Vittorio Capanna, presidente del Consorzio di tutela del Prosciutto di Parma DOP. E’ un risultato che rafforza ancora di più la nostra crescita all’estero e dimostra quanto la nostra strategia legata alla differenziazione dei mercati e all’e...
  • 2 March 2017

    Toscana, export vini in crescita costante del +2,05% sul 2015

    «II vino è la Toscana», così ha esordito il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, intervenendo alla recente presentazione delle Anteprime 2017, l'evento che parte dalla Fortezza da Basso di Firenze, in contemporanea con il Buy Wine e prosegue nei territori alla scoperta dei 16 Consorzi vitivinicoli toscani. Il settore vitivinicolo non cresce solo in fatturato ma conta 25mila addetti, cresciuti in 10 anni del +5%. Era presente anche l'assessore regionale all'Agricoltura, Marco Remaschi, il quale ha dichiarato che «bisogna investire sulla promozione, come anche nelle cantine e nei reimpianti di nuovi vigneti, per migliorarsi e per fronteggiare i cambiamenti climatici, che stanno portando ad un innalzamento del grado alcolico dei vini». Il vino sfonda quota un miliardo di euro il fatturato dei 16 Consorzi di tutela dei vini toscani. Con un aumento del +55% del fatturato rispetto a 10 anni fa e un'altissima propensione all'esportazione, le aziende che producono ...
  • 2 March 2017

    Mele, campagna positiva

    Mele, i produttori nazionali puntano soprattutto sulla qualità di un'annata eccezionale, guardando all'export, a fronte di un mercato interno stabile. Meno prodotto, ma di grande qualità. E questa la fotografia del settore melicolo italiano presentata dal Gruppo "mele e pere" della Commissione europea che ha analizzato a Bruxelles la condizione dei diversi Paesi. In Italia, da quanto noto a metà novembre, è stimabile una produzione sulle 2.247.901 tonnellate, in leggera contrazione sia rispetto al 2015 che a quanto previsto in agosto. Bisognerà però attendere la fine della raccolta per le varietà tardive, in particolare Fuji e Pink Lady, che potrebbero avvicinare il volume finale alle previsioni. È opinione concorde tra i produttori che l'avvio dalla campagna sul mercato italiano e su quelli di esportazione "tradizionali" come Germania e Spagna sia positivo. Più difficoltoso invece l'export, specie verso il Nord Africa, con particolare riferimento a Libia e Algeria. ...
  • 28 February 2017

    Puglia, il Pane di Altamura DOP nel 2016 a + 17,89%

    Nel 2016 la produzione del Pane di Altamura DOP ha superato i 440mila chilogrammi, con un aumento del +17,89% rispetto al 2015. I dati sono confermati da Bioagricert, organismo di certificazione riconosciuto dal Ministero delle Politiche agricole. "Dal 2003, anno del riconoscimento della DOP a livello comunitario, mai si erano toccati picchi di produzione così elevati" è scritto in una nota per la stampa del Consorzio di tutela del Pane di Altamura DOP. Considerato che il prezzo medio del Pane di Altamura DOP è di 3 euro al chilo, se ne deduce che il giro d'affari nel 2016 deve essersi attestato intorno ad 1 milione e 320mila euro; una prima buona affermazione per questo pane tipico prodotto con semola di grano duro rimacinato. Ma il valore aggiunto della DOP deve ancora dispiegare tutte le sue potenzialità. "Il 90% del pane attualmente prodotto ad Altamura non risponde al disciplinare perché non viene utilizzato il lievito madre e per via dell'impiego di semola rimacinata ...