Tag: EXPORT

  • 26 July 2018

    Indagine Ismea: agroalimentare da record, nel 2017 export a 41 miliardi

    E' un settore davvero miliardario quello dell'agroalimentare nazionale. E che vale, oltre ai soldi, milioni di posti di lavoro. Per questo va difeso (soprattutto dalla concorrenza sleale) e valorizzato meglio e con più forza di quanto fino ad oggi è stato fatto. È il messaggio che arriva dal "Rapporto sulla competitività dell'agroalimentare italiano" presentato ieri da Ismea che ha snocciolato una serie di numeri che fanno capire tutto: 61 miliardi di euro di valore aggiunto, 1.4 milioni di occupati, oltre 1 milione di imprese e 41 miliardi di euro di esportazioni. Numeri di fronte ai quali il Ministro delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo, Gian Marco Centinaio, ha commentato: "Abbiamo un potenziale enorme in termini di valore della produzione, denominazioni registrate, crescita del bio. Ma dietro le cifre c'è di più. C'è tutto il 'peso' della qualità. Ci sono la passione, la storia, la tradizione che rendono unico il Made in Italy agroalime...
  • 25 July 2018

    Un anno di vita e già è successo per il Pinot Grigio  delle Venezie DOP

    Un anno di vita e già è successo per il Pinot Grigio  delle Venezie DOP. Con una produzione di quasi 1,4 mln di ettolitri, il Consorzio parla di oltre 1 mln di ettolitri di vino certificato, ossia il 73% del prodotto vendemmiato, equivalente a oltre 130 mln di bottiglie. Con questi dati, relativi al primo semestre, il trend prefigura una giacenza zero prima di fine campagna, a dicembre. "Si tratta di un buon successo se si considera che con la DOP siamo partiti con la vendemmia 2017, quindi da neppure un anno, e che fino a fine luglio saremo sovrapposti con la preesistente IGP" commenta a ItaliaOggi Albino Armani, presidente del Consorzio delle Venezie DOP, denominazione che interessa tutta l'area nord-orientale dell'Italia per l'85% della produzione italiana di Pinot grigio e prima al mondo per volume.  Non aver scorte è importante? La tendenza dovrebbe farci arrivare a zero rimanenze visto l'andamento del mercato fino ad oggi. Abbiamo di fronte ancora quattro ...
  • 23 July 2018

    Accordo con il Canada. L’UE farà uno studio dell’impatto su DOP e IGP

    "Ci sarà un'analisi della Commissione UE con la direzione generale dell'Agricoltura e Commercio dell'accordo CETA e del suo impatto sull'Italia per i produttori e il settore agroalimentare" L'annuncio del Commissario UE Phil Hogan arriva dopo un faccia a faccia che si è svolto nei giorni scorsi a Bruxelles con il ministro delle politiche agricole italiano, Gian Marco Centinaio. La Commissione Europea dunque ha deciso di rispondere con i numeri ai dubbi di Centinaio e al secco no alla ratifica dell'accordo di libero scambio ribadito dal Vice Premier Di Maio. Il ministro Centinaio nei giorni scorsi ha aperto uno spiraglio e preso tempo: "La sensazione che abbiamo è che il CETA non sia vantaggioso per l'agricoltura italiana. Magari lo è per l'industria, per l'industria di trasformazione, ma per l'agricoltura n, visto che, su 250 prodotti DOP IGP, solo una quarantina verrebbero tutelati. Voglio dati oggettivi" Toccherà alla DG Agricoltura fornirli anche se come ha spiegato ...
  • 23 July 2018

    Prosecco DOP, controlli e successi: “Italian Genio” in Giappone

    Continua l'intesa attività di vigilanza del Consorzio di tutela del Prosecco DOC che, con l'arrivo della bella stagione, si è focalizzata sul litorale veneto e friulano. "La nostra attività - spiega il Presidente Stefano Zanette - nell'ultimo periodo si è intensificata principalmente nella fase della somministrazione finale dove abbiamo riscontrato svariate condotte lesive dei consumatori, anche nelle nove province della Denominazione". In occasione dei controlli svolti nelle ultime settimane, che hanno interessato le principali località turistiche dell'alto Adriatico , ben il 60% degli accertamenti effettuati hanno presentato profili di  irregolarità. "Quest'anno - continua Zanette - i nostri agenti vigilatori di concerto con i colleghi del Conegliano Valdobbiadene Prosecco , del Prosciutto di San Daniele e dell'ICQRF nord est, hanno voluto indirizzare i controlli - oltre che sulle più note località balneari - anche su alcune feste popolari che, con il pretesto ...
  • 19 July 2018

    La disfida del Parmigiano Reggiano DOP

    Parmigiano Reggiano DOP, Prosciutto di Parma DOP e olio extravergine d'oliva nocivi come il fumo. Il paradosso di un mondo in cui la targhetta su formaggi, salumi e altri prodotti riportino alert sui possibili danni alla salute si materializza mentre monta la polemica sull'ipotesi che l'Onu voglia tassare un segmento importante dell'agroalimentare italiano: eccellenze sinonimo di dieta mediterranea che, se da un lato viene considerata patrimonio dell'umanità, dall'altro rischia di essere messa all'indice. A scatenare la crociata anti Nazioni Unite è un documento, il «Time to deliver» redatto dall'Organizzazione mondiale della sanità, che potrebbe introdurre sistemi di etichetta a semaforo, simili a quelli utilizzati in Francia e Gran Bretagna, sugli alimenti che contengono zuccheri, sale e grassi saturi. Della serie: messaggi e immagini choc analoghi a quelli che campeggiano sui pacchetti di sigarette. Mentre l'hashtag #parmigiano su twitter scala la classifica dei ...
  • 18 July 2018

    Pecorino Toscano DOP: “Favorevoli alla ratifica del CETA”

    “L’accordo di libero scambio CETA tra Unione europea e Canada è un’opportunità per il nostro Paese. Se l’Italia non dovesse ratificarlo sarebbe un’occasione persa e un duro colpo per la tutela del Made in Italy”. Con queste parole Andrea Righini, direttore del Consorzio tutela Pecorino Toscano DOP interviene in merito al Comprehensive economic and trade agreement (CETA), l’accordo commerciale tra Ue e Canada, già approvato da Consiglio europeo ed Europarlamento ed ora al centro del dibattito in Italia, che, come tutti gli Stati membri, deve procedere alla ratifica per il via libera definitivo. “Il Canada – continua Righini – è un mercato al quale il Pecorino Toscano DOP guarda con grande interesse. La ratifica del CETA garantisce delle tutele importanti per il nostro formaggio e per molte eccellenze italiane. Tutele che sono di natura commerciale, con un prevedibile aumento degli scambi a fronte di una diminuzione dei dazi, e di difesa dalla concorrenza ...
  • 18 July 2018

    Jefta, formaggi e salumi: per il Made in Italy l’intesa farà salire i ricavi

    "Non c'è protezione nel protezionismo". Il messaggio che Jean-Claude Junker ha lanciato ieri da Tokyo non era solo un modo per presentare il più importante accordo commerciale siglato dalla UE. Perché il Jefta, la maxi-intesa con il Giappone - che si estende anche a una più vasta partnership strategica per ribadire l'importanza delle istituzioni multilaterali come ONU e G7 è stata firmata proprio all'indomani del summit UE-Cina. Un appuntamento, quello di Pechino, che ha sancito un'inedita alleanza per rivedere le regole del commercio globale. L'invito è stato esteso - e subito accettato - anche ai «nuovi alleati» di Tokyo. Ed è con la forza di questa alleanza con l'Est che il prossimo 25 luglio il presidente della Commissione europea volerà a Washington. Per discutere con Donald Trump delle barriere commerciali e per ripetere le parole di ieri: «Non c'è protezione nel protezionismo». L'accordo sul Jefta è arrivato dopo circa quattro anni di negoziati. Meno di ...
  • 18 July 2018

    CIA – Agricoltori Italiani: «Per il Food italiano CETA positivo»

    «Il Ceta è un accordo positivo per l'agroalimentare made in Italy. Innanzitutto perché il Food riveste all'interno dell'intesa un ruolo specifico con misure sia sotto il profilo tariffario che della tutela dei marchi. Aspetti che, per il solo fatto di esserci, restituiscono al nostro settore una propria dignità facendo sì che non venga trattato, come invece purtroppo è accaduto tante volte in passato, come una mera merce di scambio». Ne è convinto Dino Scanavino, presidente della Cia-Agricoltori italiani che, dopo le polemiche dei giorni scorsi sulla possibile mancata ratifica dell'accordo da parte del Parlamento italiano (ipotizzata dal vicepremier Luigi Di Maio), interviene sul Ceta, l'intesa di libero scambio tra Ue e Canada in vigore dallo scorso 21 settembre. «Io resto convinto che anche l'ipotesi di non ratificare l'accordo non sia già decisa - spiega Scanavino -. Lo stesso ministro delle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio, ha già chiarito che vuole ...
  • 18 July 2018

    IG al centro dell’accordo commerciale UE-Giappone (Jefta)

    Una zona di libero scambio per un mercato da oltre 600 mln di persone. L'accordo commerciale più vasto mai negoziato dall'Unione europea. Si tratta del partenariato economico tra Unione europea e Giappone (Jefta), firmato ieri a Tokyo, dal presidente della commissione europea Jean-Claude Juncker, dal presidente del Consiglio europeo Donald Tusk e dal primo ministro del Giappone, Shinzo Abe. Cuore dell'intesa è proprio il comparto agricolo europeo, che, spiega Cecilia Malinström, commissario Ue per il commercio: «Potrà beneficiare dell'accesso al vasto mercato giapponese (127 min di consumatori, ndr) e della protezione di oltre 200 prodotti alimentari e bevande, come lo Champagne e il prosciutto di Parma». L'intesa elimina gran parte dei dazi (per un valore di 1 mld di euro), pagati ogni anno dalle imprese europee che esportano in Giappone. E sopprime tutta una serie di ostacoli normativi all'export, ad esempio sulle auto. Le denominazioni italiane tutelate saranno 45 ...
  • 18 July 2018

    Giappone e UE senza confini: siglato il libero scambio per le merci

    Abbasso le tariffe. Ecco la risposta di Unione europea e Giappone a Donald Trump, che nella sua furia protezionista non ha risparmiato neppure loro, gli alleati di sempre. Ieri a Tokyo i leader europei Tusk e Juncker hanno firmato con il premier giapponese Abe il JEFTA, un accordo commerciale che unisce i due mercati nella più grande zona di libero scambio al mondo. Messe insieme le economie di UE e Giappone valgono quasi un terzo del PIL globale e grazie all'intesa, che dopo la rettifica dei Parlamenti dovrebbe entrare in vigore nel 2019, vedranno scendere in progressione i dazi sugli scambi reciproci, fino a cancellarli quasi del tutto nell'arco di quindici anni. Da parte giapponese ne beneficeranno soprattutto i marchi dell'automobile, i cui modelli sono appesantiti da un extra del 10% alla frontiera comunitaria, e da parte europea le industrie alimentare e tessile, sui cui prodotti finora Tokyo imponeva gabelle fino al 30% del valore. Sono due settori forti del Made in ...
  • 18 July 2018

    Federdoc, Ricci Curbastro: “CETA? Occorre tempo prima di esprimere giudizi”

    In merito alle recenti pubblicazioni di articoli sul CETA, che evidenziano una volta di più quanto siano diverse le posizioni su un tema tanto delicato, interviene Riccardo Ricci Curbastro, Presidente di Federdoc. “Come FEDERDOC, dunque in rappresentanza dei Consorzi di Tutela dei Vini italiani a denominazione, siamo perfettamente consapevoli di come l’accordo di libero scambio tra l’Unione Europea e Canada, in vigore dal 21 settembre 2017, possa costituire oggetto di opposta valutazione da parte dei diversi interlocutori. Tuttavia –  sottolinea Ricci Curbastro – riteniamo che soltanto con il tempo si potrà valutare l’effettiva efficacia di questo accordo; si dovranno aspettare quindi i dati dell’export per poter esprimere una valutazione supportata da dati di fatto sull’accordo di libero scambio. E’ necessario attendere che le misure e le agevolazioni previste trovino applicazione e si consolidino sul mercato”. Nell’analisi della FEDERDOC ...
  • 18 July 2018

    Trattato Europa-Canada, l’alt di Di Maio «Via i funzionari che difendono il Ceta»

    Sovranismo e populismo. Sono le due categorie utilizzate dal vicepremier e ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, per annunciare che la maggioranza di governo non intende ratificare il trattato di libero scambio tra Canada e Unione Europea. L'accordo che va sotto il nome di Ceta (Comprehensive economic and trade agreement) è in vigore in via provvisoria dal settembre del 2017, per ora è stato convalidato da una decina di stati membri Ue. Ma in Italia il destino della ratifica appare segnato. A dirlo è Luigi Di Maio, intervenendo all'assemblea di Coldiretti, associazione da sempre contraria all'accordo. «Il Ceta dovrà arrivare in aula per la ratifica e questa maggioranza lo respingerà» spiega il vice premier, che argomenta: «Essere qui per me significa rivendicare un po' di sano sovranismo, in un momento in cui in Europa e in Italia sembra che preoccuparsi degli affari nostri sia una brutta cosa. Se ti occupi del prodotto italiano, cerchi di difenderlo, ...
  • 18 July 2018

    Il libero scambio UE-Giappone premia il Made in Sud

    Semaforo verde alla circolazione delle merci per 600 milioni di persone. Un segnale in assoluta controtendenza rispetto alla politica protezionista di Donald Trump: è l'effetto politico dell'accordo per il libero scambio tra Europa e Giappone firmato a Tokyo dal presidente della Commissione Jean-Claude Juncker, dal presidente del Consiglio europeo Donald Tusk e il premier giapponese Shinzo Abe. Ossigeno per il Giappone che è la quarta economia per esportazione del mondo con 688 miliardi di export e un import di 575 miliardi di dollari. Ossigeno per l'Europa in un momento difficile nelle relazioni con gli Stati Uniti e alla vigilia della Brexit. Ossigeno ancheper l'Italia. Nel 2016 l'Italia ha esportato in Giappone merce per 6 miliardi di euro (+9,6% e la previsione per il 2017 è del +4,9%), divenendo il15° mercato di destinazione dell'export italiano con una previsione di crescita di 1,8 miliardi nel 2020. Anche sul piano import, i dati testimoniano un interesse ...
  • 17 July 2018

    ONU, dieta mediterranea sotto attacco

    Il Parmigiano Reggiano DOP, il Prosciutto di Parma DOP, ma anche la pizza, il vino e l'olio d'oliva. Tutti rischiano di fare la fine delle sigarette: tassati, e con tanto di immagini raccapriccianti sulle confezioni per ricordare che «nuocciono gravemente alla salute». L'Organizzazione Mondiale della Sanità e l'ONU hanno dichiarato guerra al diabete, al cancro e alle malattie cardiovascolari: i morti per queste malattie non trasmissibili dovranno essere ridotti di un terzo entro il 2030. Come? Riducendo nella dieta l'apporto di grassi saturi, sale, zuccheri e alcool. Il guaio è che sotto il fuoco amico dell'OMS rischiano di finirci anche i prodotti a più alta qualità del Made in Italy. Come il Parmigiano Reggiano DOP: per un grammo di sale di troppo, finisce per essere equiparato al fumo. Con buona pace dei principi della dieta mediterranea, riconosciuta come la più salutare anche da quella stessa OMS che ora la attacca. L'industria agroalimentare non ci sta: tutto ...
  • 16 July 2018

    Agroalimentare a tutto export

    La produzione e anche l'export di arance e limoni DOP IGP siciliani sono in crescita, grazie anche al traino dei tanti cooking show e degustazioni gastronomiche con chef stellati che spopolano in giro per il mondo, facendo sempre più conoscere ed apprezzare le prelibatezze isolane. Ci sono 592 milioni di vendite all'estero e altrettanti per quanto riguarda i prodotti trasformati: il totale dell'export agroalimentare siciliano è pari a un miliardo e 175 milioni. L'isola è forte nelle produzioni di vino e olio che riguardano circa il 5o% dell'export verso gli Stati Uniti. Un'annata quella appena trascorsa che, secondo la Banca d'Italia, è stata caratterizzata da una riduzione del raccolto di ortaggi e tuberi e delle coltivazioni arboree, a fronte di un incremento della produzione di cereali. «E' diminuita la quantità di vino prodotta nell'isola - dice il report di Bankitalia - sia per le varietà di migliore qualità (DOP IGP) che per quelle più comuni dopo il netto ...
  • 16 July 2018

    La guerra dei dazi frena l’export

    Le minacce per l'economia italiana sono dietro l'angolo. Lo dicono i numeri dei primi mesi del 2018 che, anche se in rialzo del 4,1%, segnano un rallentamento delle esportazioni, con una tendenza negativa principalmente verso i paesi extra UE. E lo confermano le previsioni per i prossimi mesi che parlano di una crescita incerta a causa delle politiche commerciali aggressive annunciate, e in parte già adottate, dagli Usa. Politiche che potrebbero avere ripercussioni sull'export italiano, rischiando di compromette quanto di buono fatto nel 2017, anno in cui i beni e i prodotti italiani hanno registrato numeri importanti come dimostra l'aumento del saldo attivo dell'industria manifatturiera che ha superato i 96 miliardi. Oppure le positive performance di settori come farmaceutico, metallurgico, prodotti chimici e alimentare. È la fotografia in chiaro scuro che emerge dalla 32° edizione del rapporto Ice, "L'Italia nell'economia internazionale", in cui vengono analizzati i ...