Argomento: volumi produttivi

  • 29 giugno 2018

    Pecorino Romano DOP, arriva la versione “Riserva”

    Il Consorzio di tutela del Pecorino Romano DOP ha approvato il progetto per la creazione del "Pecorino Gran Riserva", un formaggio a lunga, lunghissima stagionatura. Proprio come il Parmigiano Reggiano DOP, le cui versioni stagionate (15, addirittura 24 e 38 mesi), sono quelle più richieste dal mercato, oltre a essere le più costose. L'operazione prevede l'acquisto da parte del Consorzio di circa ventimila quintali di Pecorino Romano DOP dalle aziende associate e l'affinamento presso gli stessi produttori per almeno 12/ 14 mesi. Nel corso della stagionatura, grazie alla collaborazione con Agris, l'Agenzia regionale per la ricerca in agricoltura, il formaggio verrà sottoposto ad analisi per esaminarne l'evoluzione nutrizionale e qualitativa. Al termine dell'esperimento verrà stabilito uno standard qualitativo che consentirà al Consorzio di rilasciare al prodotto con tali caratteristiche un marchio di selezione con l'indicazione "Riserva". «Nella sua versione Riserva ...
  • 7 giugno 2018

    Ciliegie di Marostica IGP, mercato positivo

    Sta procedendo con soddisfazione la raccolta di Ciliegie di Marostica IGP sulle colline vicentine, dove si susseguono le feste ad esse dedicate. Sono manifestazioni, mostre mercato, iniziative culturali e sociali sempre belle e ricche di folclore, capaci di animare il territorio. Sono eventi che attestano il valore del ciliegio sotto il profilo culturale, paesaggistico, ambientale ed economico e sono significativi indicatori per il mercato. Sempre suggestive la mostre mercato di Marostica, di Pianezze, di Molvena e di Mason Vicentino. Le Ciliegie di Marostica IGP stanno vivendo una stagione in crescendo con l'arrivo delle medio tardive e tardive che rappresentano le produzioni più “qualificanti” e ricercate dal mercato. La domanda, sottolinea Mariangela Crestani, presidente del Consorzio di tutela della ciliegia IGP di Marostica, supera la disponibilità, e questo è importante soprattutto per una idonea valorizzazione del prodotto. E' molto richiesta la ciliegia con il ...
  • 5 maggio 2018

    Bilancio 2017 Asiago DOP: crescono quotazioni, consumi ed export

    Il bilancio 2017 del Consorzio Tutela Formaggio Asiago DOP certifica un anno di successi, per la specialità veneto-trentina, che vede aumentare le quotazioni di entrambe le tipologie, i consumi e l’export dimostrando l’efficacia del programma di valorizzazione basato sul mettere in evidenza le caratteristiche distintive e l’ecletticità del prodotto intrapreso dal Consorzio. Il 2017 chiude, per il Consorzio Tutela Formaggio Asiago, con un triplice risultato positivo, frutto di un approccio proattivo che ha puntato con successo alla valorizzazione della qualità distintiva e alla differenziazione del prodotto con proposte sempre più diversificate che vanno dall’Asiago Fresco all’Asiago Stagionato, dall’Asiago bio all’Asiago Prodotto della Montagna. Un primo, significativo risultato è stato l’aumento delle quotazioni per entrambe le tipologie, sostenute da un livello basso delle scorte. Asiago Fresco, da dicembre 2016 a dicembre 2017, ha toccato quotazioni ...
  • 5 maggio 2018

    Asiago DOP: nel 2017 crescono quotazioni, consumi ed export

    Il bilancio 2017 del Consorzio Tutela Formaggio Asiago DOP  certifica un anno di successi, per la specialità veneto-trentina, che vede aumentare le quotazioni di entrambe le tipologie, i consumi e l’export dimostrando l’efficacia del programma di valorizzazione basato sul mettere in evidenza le caratteristiche distintive e l’ecletticità del prodotto intrapreso dal Consorzio. “Un plauso - afferma Fiorenzo Rigoni, presidente del Consorzio di Tutela - va a tutte le aziende che hanno saputo mostrare la vera qualità dell’Asiago DOP ottenendo importanti riconoscimenti in Italia, a partire dall’Italian Cheese Awards, che lo ha decretato migliore formaggio italiano di montagna fino ad arrivare al “Super Gold”, dei World Cheese Awards di Londra, la più grande competizione al mondo dedicata ai formaggi. Tutto questo a dimostrazione dell’efficacia dell’azione combinata del Consorzio che punta ad una produzione di alta qualità unita ad una valorizzazione basata ...
  • 19 aprile 2018

    Radicchio di Chioggia IGP, crollo della produzione primaverile

    Il “Burian” a febbraio e un andamento climatico fortemente perturbato, con basse temperature, piogge, vento e neve, protrattosi fino a qualche giorno fa, stanno determinando un considerevole calo dei conferimenti di Radicchio di Chioggia IGP precoce primaverile all’Ortomercato di Chioggia. Dato che, a seguito di questo maltempo, le coperture protettive sono state tolte una decina di giorni dopo rispetto alla norma, qui si aspettavano che ciò avrebbe determinato solo qualche giorno di ritardo nell'avvio della raccolta, che generalmente avviene ai primi di aprile. Raccolta e conferimenti all’Ortomercato sono, infatti, iniziati nella seconda settima di aprile, ma inaspettatamente in quantità estremamente esigue, con una riduzione fino all’80% rispetto l'anno scorso: si è passati dai 10.000 quintali posti in asta nelle prime due settimane del 2017 ai 2.000 quintali di quest’anno. «Ciò non è certamente dovuto a una diminuzione degli investimenti - precisa ...
  • 6 aprile 2018

    Il Consorzio commenta i numeri del Parmigiano Reggiano DOP

    Lunedì 23 aprile alle ore 11,  a Milano, nel Palazzo della Borsa, il Consorzio del Parmigiano Reggiano DOP presenta  alla stampa i dati economici del 2017. Sarà il presidente del Consorzio Nicola Bertinelli a illustrare i dati e i nuovi progetti per il futuro. L’incontro con la stampa avviene dopo l’approvazione in assemblea del  bilancio consuntivo 2017 che ha evidenziato una crescita record della produzione: un incremento del 5,2% che corrisponde a 180.697 forme in più rispetto al 2016. Un record assoluto per il Parmigiano Reggiano DOP, che ha chiuso  il 2017 con 3.650.562 forme (contro le 3.469.865 dell’anno precedente). Il mercato ha premiato quindi il lavoro del Consorzio con  aumenti di produzione  significativi, che non possono tuttavia non delineare un rischio di calo dei prezzi. Durante la conferenza stampa il presidente Bertinelli illustrerà progetti e sfide future, proprio  alla luce dei  dati 2017. Fonte: Consorzio del Parmigiano ...
  • 5 aprile 2018

    Prosciutto di Modena DOP Nel 2017 prodotti 70.000 prosciutti

    Il Prosciutto di Modena DOP ha chiuso il 2017 con una produzione sostanzialmente in linea con quella del 2016: sono state prodotte 70.000 cosce di Prosciutto di Modena DOP per un valore alla produzione di 7 milioni di euro e un valore al consumo di circa 13 milioni di euro. Il segmento del preaffettato continua ad essere un canale importante che assorbe all’incirca il 15% della produzione totale, soluzione molto apprezzata dal consumatore finale grazie alla sua praticità di utilizzo. “Il 2017 è stato un anno tutto sommato positivo - ha affermato Davide Nini, Presidente del Consorzio del Prosciutto di Modena, anche se c’è ancora tanto da fare affinché il mercato interno possa veramente decollare come ci auspichiamo. Siamo invece soddisfatti - continua Nini - dei risultati raggiunti dal nostro prodotto sui mercati esteri che - per quanto riguarda i Paesi UE - risulta molto apprezzato in Germania, Inghilterra e Francia. Guardando invece ai Paesi Extra UE, il ...
  • 27 febbraio 2018

    La “Mappa del Nizza DOP”

    “Anche se contiamo ancora piccoli numeri, siamo il vino prodotto con uve Barbera che più è cresciuto in termini percentuali negli ultimi anni. Del 45% all’anno nel triennio 2015-2017, a quota 8.754 ettolitri nell’ultimo anno, come gli ettari vitati a Nizza DOP, oggi oltre 200”. A dirlo Gianni Bertolino, presidente dell’Associazione Produttori del Nizza, che per valorizzare la “super barbera”, ha deciso di raccontarne il territorio con la “Mappa del Nizza”, una mappatura dei suoi vigneti, evidenziandone i cru, da Vallarasca a Bricco di Nizza, da Corte a Saline, da Italiana a Gavelli, e le loro peculiarità, affidata ad una vera autorità in materia, Alessandro Masnaghetti di Enogea. Fonte: WineNews
  • 23 febbraio 2018

    Annata record per l’olio extravergine Pretuziano DOP

    Un'annata strabiliante per l'olio teramano. II bilancio della raccolta 2017 parla di un'annata record per il Pretuziano DOP  delle colline teramane. Ottima sia dal punto di vista della quantità che della qualità. A tracciare il bilancio, con estrema soddisfazione, è la Camera di Commercio, la struttura di controllo della denominazione di origine protetta, ormai dal 2005. ( "Si tratta di una DOP riconosciuta nel 2003 - ricorda il presidente dell'ente, Gloriano Lanciotti - quando un insieme di produttori rivendicarono la denominazione di origine protetta all'Unione europea. Tutto il processo avviene nel territorio della provincia di Teramo, noi certifichiamo che il processo sia aderente al disciplinare che detta dei parametri qualitativi più stringenti rispetto all'olio extravergine di oliva. Ad esempio, l'acidità totale, espressa in acido oleico, non deve essere superiore a 0,5 grammi ogni 100 di olio. Quest'anno la Camera di commercio ha certificato la produzione di ...
  • 16 gennaio 2018

    Produzione Gorgonzola DOP 2017: 151.560 forme in più rispetto al 2016

    I dati di produzione del formaggio Gorgonzola DOP, nell’anno appena concluso, confermano un trend in costante crescita negli ultimi anni. Nel 2017 sono state prodotte 4.732.715 forme di Gorgonzola dolce e piccante; ben 151.560 forme in più rispetto al 2016 (+3.31%). L'area produzione 2017 si concentra prevalentemente nelle sei province piemontesi (3.283.258 forme prodotte). Il Gorgonzola DOP Piccante  si attesta sull’11% della produzione totale (518.099 forme), mentre il biologico rappresenta una nicchia (0,95% sul totale della produzione pari a 45.140 forme) Il Presidente del Consorzio Gorgonzola Renato Invernizzi commenta con entusiasmo: "Siamo molto felici che il lavoro di un anno di tutti gli attori che rappresentano l’indotto creato da un’eccellenza come il Gorgonzola, venga riconosciuto dai consumatori di tutto il mondo che dimostrano di apprezzare sempre più questo formaggio. E’ la migliore dimostrazione che investire nel rispetto della tradizione e ...
  • 22 dicembre 2017

    Parmigiano Reggiano DOP: approvato un bilancio preventivo 2018 da record

    La produzione toccherà il tetto dei 3,7 milioni di forme, i ricavi saranno pari a 33,4 milioni di euro (contro i 25,2 del 2017), gli investimenti promozionali per lo sviluppo della domanda in Italia e all’estero ammonteranno a 20,3 milioni di euro (contro i 14,3 del 2017). Si è tenuta ieri a Parma, presso l’Auditorium Paganini, l’Assemblea Generale dei Consorziati del Parmigiano Reggiano. Il momento più significativo della giornata è stato rappresentato dall’intervento di Nicola Bertinelli: a otto mesi dall’insediamento come Presidente del Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano, con la sua relazione introduttiva, Bertinelli ha voluto fare il punto sullo stato di salute della filiera della più importante DOP italiana. Il 2017 vede la produzione di Parmigiano Reggiano DOP crescere complessivamente oltre il 5%: gli oltre 3,65 milioni di forme previste rappresentano il livello più elevato nella storia millenaria del Re dei Formaggi. La sfida che attende ...
  • 20 dicembre 2017

    Vino: per quantità, 2017 difficile in Toscana. Meno 40%

    Gelata ad aprile, siccità a giugno ed effetto ungulati: ecco i tre fattori che hanno portato in Toscana a una produzione di 145 milioni di bottiglie in meno rispetto allo scorso anno, che in termini economici si traducono in 480 milioni di euro persi. Sono alcuni dei numeri presentati da Confagricoltura Toscana, che fanno del 2017 la peggiore annata di sempre in Toscana. Nel 2016 erano stati prodotti 268.649.321 litri di vino, mentre nel 2017 si è scesi a una produzione di 160.649.514 litri, esattamente il -40,37%. Nonostante i risultati negativi in termini quantitativi, l'annata 2017 ha prodotto però delle sorprese positive da un punto di vista qualitativo. Il vitigno sangiovese, che è il più tardivo e con il quale si producono tutti i grandi rossi toscani, beneficiando delle piogge dei primi di settembre, ha prodotto un vino di altissima qualità, equilibrato, con un buon corredo aromatico. Nonostante ciò il vino non mancherà sul mercato. Al 31 luglio 2017, ...
  • 18 dicembre 2017

    Piadina Romagnaola IGP: crescono le produzioni certificate. Una piadina su tre è IGP

    Dopo aver ottenuto il marchio IGP, crescono ogni anno le produzioni certificate: ormai una piadina su tre segue il disciplinare. Il prossimo anno il prodotto di punta della Romagna si andrà a promuovere sui mercati di Germania e Francia. L’annuncio oggi in un convegno nella sede riminese della Camera di Commercio. Acqua, farina di grano tenero, meno di 25 grammi di sale e grassi (olio o strutto) fino a 250 grammi. E poi via alla cottura (massimo 4 minuti) per arrivare alla versione più spessa “alla romagnola” o più sottile “alla riminese”. Facile capire che si sta parlando della Piadina Romagnola IGP. Un prodotto che non conosce confini e che, proprio per questo, dal 2014 ha ottenuto (dopo 10 anni di battaglie) la certificazione IGP che ne sancisce il disciplinare e il luogo di origine, la Romagna. “Era l’unico modo – spiega Simona Caselli, assessore all’Agricoltura dell’Emilia Romagna – per proteggere la Piadina Romagnola IGP ed evitare che la ...
  • 18 dicembre 2017

    La Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP entra (anche) nei menu di McDonald’s

    Chi la dura la vince. E i risultati parlano chiaro. A distanza di un decennio dall'«Indicazione Geografica Protetta», per la Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP questo è l'anno dei grandi numeri. Non ha dubbi Giuseppe Laria, presidente del relativo Consorzio di tutela, nell'analizzare lo stato attuale di una produzione che è strettamente legata al territorio. «Dal 2008 ad oggi, dopo aver ottenuto il riconoscimento europeo ed è nato il Consorzio, con l'adozione di uno specifico disciplinare, è stata avviata un'importante attività di ordine, tra coltivatori e produttori, ma anche di vigilanza e denuncia contro le molteplici contraffazioni. Oggi possiamo ritenerci soddisfatti, anche se bisogna continuare a fare sempre meglio, sia in termini di tutela che di promozione, visto che il settore è destinato a crescere», afferma Larla. Con lo sguardo ai numeri, la sua produzione annuale certificata si aggira intorno a 250 mila quintali, con un giro di affari pari a 25 ...
  • 13 dicembre 2017

    Barolo DOP, si discute sull’allargamento della zona di produzione

    Il Barolo DOP ha messo le ali. Il 2017 si chiuderà con una crescita nelle vendite del 7 per cento, prolungando una scia di segni positivi che si ripete ormai da sei anni. Le giacenze - o meglio, le riserve - sono al minimo e il vino sfuso ha raggiunto la soglia degli 8,5 euro al litro, mentre le uve dell’ultima vendemmia sono state vendute a 5 euro al chilo. A livello internazionale, il brand è uscito dalla nicchia degli intenditori e il nebbiolo (di cui il Barolo e composto) è sempre più riconosciuto come uno dei più grandi vitigni al mondo. Sulla base di questi numeri, il Consorzio di tutela ha chiesto alla Regione Piemonte di aumentare per il 2018 la superficie di vigneto da coltivare a nebbiolo da Barolo, autorizzando 30 ettari di nuovi impianti (o di riconversioni), 10 in più di ciò che è stato concesso nel 2017. «E’ una proposta avanzata dopo un’attenta valutazione dello stato dell’arte - spiega il presidente del Consorzio Orlando Pecchenino -. A ...
  • 1 dicembre 2017

    Olio Garda DOP, annata 2017: di meno ma più buono

    Si sta concludendo in questi giorni la campagna olearia 2017 dell’Olio Garda DOP. I primi dati, una stima della raccolta ancora in corso tra gli oliveti del Lago di Garda, registrano una diminuzione del 30% di olive, rispetto l’annata precedente. Tutte le tre sottozone del Garda – Orientale, Bresciana, Trentina – quest’anno hanno affrontato una stagione difficile, messa alla prova da mesi caldi e siccitosi, e dalle grandinate di fine estate. Il calo della produzione però è stato compensato da rese qualitative molto buone. Le alte temperature raggiunte nelle fasi centrali dell’annata hanno concentrato il succo all’interno delle olive, portando le rese al 15% (rispetto alla media del 13% dello scorso anno). La resa dipende essenzialmente dal rapporto quantitativo di acqua e olio presenti nel frutto: una maggiore concentrazione di succo all’interno dell’oliva migliora in molitura il rapporto tra frutti raccolti e olio prodotto. Le olive sono arrivate al ...