Argomento: produzione vitivinicola

  • 26 luglio 2018

    Indagine Ismea: agroalimentare da record, nel 2017 export a 41 miliardi

    E' un settore davvero miliardario quello dell'agroalimentare nazionale. E che vale, oltre ai soldi, milioni di posti di lavoro. Per questo va difeso (soprattutto dalla concorrenza sleale) e valorizzato meglio e con più forza di quanto fino ad oggi è stato fatto. È il messaggio che arriva dal "Rapporto sulla competitività dell'agroalimentare italiano" presentato ieri da Ismea che ha snocciolato una serie di numeri che fanno capire tutto: 61 miliardi di euro di valore aggiunto, 1.4 milioni di occupati, oltre 1 milione di imprese e 41 miliardi di euro di esportazioni. Numeri di fronte ai quali il Ministro delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo, Gian Marco Centinaio, ha commentato: "Abbiamo un potenziale enorme in termini di valore della produzione, denominazioni registrate, crescita del bio. Ma dietro le cifre c'è di più. C'è tutto il 'peso' della qualità. Ci sono la passione, la storia, la tradizione che rendono unico il Made in Italy agroalime...
  • 3 luglio 2018

    Mattarella contro i dazi

    «Ogni economia ha sempre da guadagnare dai mercati aperti. Questo vale particolarmente per il nostro Paese». Non usa mezzi termini il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per prendere di mira la "stagione" dei dazi in crescita e gli effetti che le chiusure commerciali possono avere su un Paese esportatore come l'Italia. L'occasione è stato l'undicesimo Forum internazionale della cultura del vino che si è tenuto ieri a Roma, presso l'Università LUISS. «Questo settore - ha concluso Mattarella - dimostra come i nostri produttori abbiano la capacità di superare la competizione, di vincerla e di prevalere». Lo confermano i numeri dell'ultima indagine condotta da Nomisma Wine Monitor e Vinitaly: 13 miliardi di produzione, quasi 6 di export (pari a +6,2% nel 2017). «L'Italia - ha sottolineato la presidente della Luiss Emma Marcegaglia - è il primo produttore al mondo di vino e ha il primato mondiale per numero di varietà di uve che sanno poi stare sul ...
  • 3 luglio 2018

    Vino, quel culto paziente del vitigno patrimonio italiano

    Nell'epoca del mordi e fuggi e delle fortune economiche che si creano (e distruggono) talvolta nell'arco di un mattino, ieri alla Luiss è stato celebrato il tempo che scorre lento. L'occasione, promossa dalla Fondazione Italiana Sommelier, è stato l'undicesimo Forum della cultura del vino, con la partecipazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Più che di vitigni e terroir sì è parlato del «pensare artigiano» e dell'elemento più prezioso in agricoltura, il tempo. Produrre vino - ha spiegato il piemontese Angelo Gaja, sicuramente il più noto dei vignaioli italiani nel mondo - «richiede capacità di capire il senso del tempo. Servono dieci mesi di speranze, passione, emergenza per arrivare ogni anno alla vendemmia. E dopo la raccolta delle uve, l'affinamento in cantina dei rossi richiede almeno altri quattro anni per raggiungere la maturazione». Ma le preoccupazioni non mancano e se ne è fatto interprete il presidente Mattarella. «La ...
  • 13 aprile 2018

    ISMEA – Vinitaly: il punto sul settore del vino italiano

    VIGNETO ITALIA Nel 2017 l’Italia ha mantenuto il primato produttivo internazionale. Nonostante un’annata particolarmente difficile, caratterizzata da una molteplicità di eventi climatici avversi, i 42,5 milioni di ettolitri prodotti hanno permesso all’Italia di posizionarsi prima dei principali competitor: Francia e Spagna.  La struttura produttiva italiana conta 310 mila aziende agricole e quasi 46 mila aziende vinificatrici. Negli ultimi anni si è assistito ad un processo di concentrazione sia a livello di parte agricola, con una superficie media aziendale che supera ormai i due ettari, sia della parte relativa alla vinificazione. Il 50% circa della produzione afferisce al sistema cooperativo. La produzione vinicola italiana conta su un ricco panorama di 526 riconoscimenti comunitari: 408 e 118 Igp. Positivo è l’incremento di anno in anno delle produzione certificate che nel 2016 hanno sfiorato i 25 milioni di ettolitri (14,5 milioni di ettolitri Dop, 9,3 ...
  • 20 dicembre 2017

    Vino: per quantità, 2017 difficile in Toscana. Meno 40%

    Gelata ad aprile, siccità a giugno ed effetto ungulati: ecco i tre fattori che hanno portato in Toscana a una produzione di 145 milioni di bottiglie in meno rispetto allo scorso anno, che in termini economici si traducono in 480 milioni di euro persi. Sono alcuni dei numeri presentati da Confagricoltura Toscana, che fanno del 2017 la peggiore annata di sempre in Toscana. Nel 2016 erano stati prodotti 268.649.321 litri di vino, mentre nel 2017 si è scesi a una produzione di 160.649.514 litri, esattamente il -40,37%. Nonostante i risultati negativi in termini quantitativi, l'annata 2017 ha prodotto però delle sorprese positive da un punto di vista qualitativo. Il vitigno sangiovese, che è il più tardivo e con il quale si producono tutti i grandi rossi toscani, beneficiando delle piogge dei primi di settembre, ha prodotto un vino di altissima qualità, equilibrato, con un buon corredo aromatico. Nonostante ciò il vino non mancherà sul mercato. Al 31 luglio 2017, ...
  • 19 ottobre 2017

    Vino anno nero per la vendemmia: produzione al -28%

    Peggio delle previsioni. La vendemmia 2017 si chiude con una "produzione decimata" al -28%. Un'annata nefasta sul versante della quantità, a causa di gelate, grandinate e siccità. Il risultato, secondo i dati raccolti da Assoenologi dalle 17 sedi regionali: 15 milioni di ettolitri di vino e mosti in meno. In totale l'Italia, che l'anno scorso era sul gradino più alto del podio mondiale, produrrà 38,9 milioni di ettolitri (dal Dopoguerra, un anno più storto di questo è stato solo il 1947, con 36,4 milioni di ettolitri). Anche i rivali europei del vino, Francia e Spagna, non gioiscono: hanno subito gli stessi cataclismi, dal gelo che ha bruciato i germogli delle viti già sviluppati ad aprile, alla lunga mancanza di acqua. L'ondata di caldo, da maggio ad agosto, ha colpito le vigne del CentroSud. In Toscana, Lazio, Umbria e Sardegna la diminuzione media è stata del -45%. I grappoli raccolti sono spesso risultati meno pesanti, la resa nella vinificazione è stata ...
  • 21 settembre 2017

    Vendemmia 2017 per il Primitivo di Manduria DOP: uve sane e ottimo grado zuccherino

    “Siamo agli ultimi giorni di raccolta per le uve della nostra DOP. Considerati i vari fattori, possiamo prevedere che la vendemmia di quest’anno sia paragonabile nelle quantità alla scorsa campagna. È da registrare un calo delle rese in campo, legato sia ad una minor carico dei vigneti sin dalla fioritura, sia a due settimane di caldo intensissimo verso la fine luglio. Molti agricoltori hanno quindi preferito dedicarsi alla produzione a DOP rispettando chiaramente i parametri qualitativi e la composizione ampelografica prevista dal disciplinare. -  dichiara Roberto Erario, presidente del Consorzio di tutela del Primitivo di Manduria DOP -  Il calo è stato quindi contenuto grazie ai nuovi impianti che hanno permesso un aumento di superficie dei vigneti a denominazione. Abbiamo un prodotto dal punto di vista organolettico perfetto: uve senza muffa e maturazione con grado zuccherino ottimale. Il 2017 sarà ricordato come l’anno del caldo record (in Puglia si sono ...
  • 15 settembre 2017

    Vendemmia, stimato un calo del -26%: prevista un’impennata dei prezzi

    Che la vendemmia 2017 sarà scarsa è ormai una certezza, le vere incognite almeno per il mondo produttivo italiano sono ora sul fronte dei prezzi. Dubbi che sono emersi in maniera chiara margine della presentazione delle stime 2017 di Ismea e Unione italiana vini e che si è tenuta nei giorni scorsi al Ministero delle politiche agricole. Per Ismea e UIV si andrà a malapena oltre i 40 milioni di ettolitri con un calo rispetto al 2016 del -26%, crollo produttivo dal quale non si salverà nessuna regione. Anche la Campania, (unica regione in crescita secondo le precedenti previsioni di Assolenologi), secondo Ismea-Uiv non riuscirà a evitare la flessione registrando un calo del -12,5%. «Una vendemmia - ha commentato il presidente dell'Unione italiana vini, Ernesto Abbona - che è riuscita a limitare i danni solo in quelle zone nelle quali si fa una viticoltura professionale e dove la vite è una coltura maggiormente radicata». Ma al di là delle minime differenze statisti...
  • 5 settembre 2017

    Gelate e siccità: fino a -35% per il Chianti Classico DOP

    La produzione 2017 di vino Chianti Classico DOP registrerà un calo rispetto al 2016, a causa della gelata di aprile e della siccità estiva, in una forbice quantificabile tra il -15 ed il -35%. Lo ha affermato Sergio Zingarelli, presidente del Consorzio, presentando ieri a Firenze l'Expo Chianti Classico di Greve in Chianti. «La quantità quest'anno ci penalizza fortemente il merlot è il 70% in meno rispetto alle medie degli ultimi anni, mentre il sangiovese ancora non è perfettamente maturo, stiamo aspettando le piogge». Secondo Zingarelli «dobbiamo aspettare se arriva un po' di pioggia, e poi vedere il tempo: anche in questo weekend è piovuto veramente poco nella nostra zona, mentre in altre zone della Toscana ha piovuto un po' di più, quindi aspettiamo». Fonte: Il Tirreno SCARICA L'ARTICOLO COMPLETO
  • 5 luglio 2017

    Chianti DOP: a giugno vendite in crescita del 10%

    Un giugno da record, il migliore dal 2013, per il Chianti DOP che ha fatto registrare un +10% di vendite rispetto allo stesso periodo del 2016: 63 mila gli ettolitri venduti per un numero complessivo di 8,2 milioni di fascette.  Il presidente Busi “Siamo soddisfatti, ma serve fare molto di più”.   Il dato è stato reso noto in occasione dell'Assemblea Generale dei Soci convocata a Firenze per presentare la relazione delle attività svolte dal Consorzio, il bilancio consuntivo 2016 e per l'approvazione del bilancio preventivo 2017. Il trend rispetta un bimestre positivo che  aveva segnato il +2,7% di vendite nel mese di maggio. Nell'occasione sono stati resi noti anche i dati relativi alla vendemmia del 2016 che ha visto un raccolto di 1,2 milioni di quintali d'uva su una superficie di 14 mila ettari con una produzione totale di 866 mila ettolitri di vino. “E' un dato che ci conforta – spiega Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti DOP – i numeri ...
  • 19 giugno 2017

    Boom di Prosecco DOP, sbloccate le riserve per 640mila ettolitri

    Il boom del Prosecco DOP fa saltare le previsioni di vendita. Il mercato ne chiede più di quello che è attualmente in circolazione, per questo la Regione ha deciso di autorizzare lo sblocco delle riserve vendemmiali, messe da parte in Veneto sia per la DOC che per le due DOCG. Ciò significa che sul mercato arriveranno altre 850.000 bottiglie del rinomato vino del Nordest. Sblocchi importanti, considerati i già alti volumi di partenza. Attualmente la DOC si estende fra 9 province di Veneto e Friuli Venezia Giulia per un totale di circa 3,5 milioni di ettolitri, 410 milioni di bottiglie e 2,5 miliardi di giro d'affari. Le due DOCG si snodano invece dalle colline di Asolo a quelle di Conegliano e Valdobbiadene. I decreti relativi al Consorzio di tutela Prosecco DOP e al Consorzio Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOP sono stati pubblicati il 16 giugno sul Bur, dopo che in precedenza era stato reso noto anche il provvedimento riguardante il Consorzio Asolo ...
  • 7 giugno 2017

    DOP IGP, Hogan: “Vitigni resistenti nei disciplinari? solo se c’è accordo”

    I vitigni resistenti saranno un giorno inseriti nei disciplinari delle DOP IGP? Il Commissario europeo all’agricoltura è pronto a studiare la questione. Fra un mese, le diverse organizzazioni sindacali del settore vitivinicolo francese si incontreranno a Bordeaux per il primo congresso unitario che si  terrà il 6 e 7 luglio. Invitato eccellente dell’incontro: il commissario all’agricoltura Phil Hogan che parteciperà al meeting dei produttori. Il suo punto di vista,  confidato in un’intervista alla confederazione  CNAOC, è un anticipo di quello che sarà il suo intervento. Nella lunga intervista  concessa al sindacato, il Commissario ritorna sul tema dei vitigni resistenti  e della loro autorizzazione  nei disciplinari delle DOP IGP. Pur ricordando che la legislazione europea permette l’etichettatura  DOP IGP solo  per i vini prodotti con Vitis Vinifera, Phil Hogan dice di non essere chiuso a un’evoluzione del regolamento, ipotesi tuttavia da valutare ...
  • 3 maggio 2017

    Il gelo getta nel panico la Francia del vino

    Il gelo in Francia ha gettato il panico tra i viticoltori e allarmato tutta l'opinione pubblica: a Epernay, la "capitale industriale" dello Champagne, nei giorni scorsi si sono registrate cadute improvvise delle temperature da + 6° fino a punte di -7°. La viticoltura è la prima voce del PIL agricolo e sta combattendo contro il gelo e le sue terribili conseguenze: elicotteri che volano bassi sui vigneti per far evaporare i cristalli di ghiaccio prima che si attacchino alle gemme, impianti d'innaffiamento artificiale che spruzzano acqua polverizzata sulle vigne, giganteschi falò tra i filari per alzare le temperature notturne. Difficile al momento quantificare i danni, data l'estensione del fenomeno che ha colpito quasi tutta la Francia seppure con intensità diversa. In Languedoc 20mila ettari di vigneto, l'80% di tutta la superficie vitata, è stata distrutta. Nella regione del Cognac, nel dipartimento della Charente, 25mila ettari (su 75mila) di vigneto non ...
  • 24 aprile 2017

    Trento DOP, nel 2016 vendute 8 milioni di bottoglie

    «Il Trentino deve rivendicare un ruolo di eccellenza nella produzione delle bollicine, bollicine di montagna: è una terra particolarmente vocata, tra i 200 e gli 800 metri d'altezza, con escursioni termiche tra giorno e notte, forte differenza di temperatura tra estate e inverno permettono all'uva di poter acquisire le caratteristiche ideali per una base spumante di qualità»: Enrico Zanoni, presidente dell'Istituto Trento DOC, rivendica al territorio e alla capacità dei viticoltori il trend in costante salita della spumantistica trentina, arrivata a vendere nel 2016 8 milioni di bottiglie per un valore di circa 88 milioni di euro, con un incremento del +10% in quantità, ma ben del +14% in valore. Segno che il mercato apprezza in particolar modo le etichette migliori. «E' vero - racconta Zanoni - la conferma viene anche dal fatto che la crescita maggiore si è registrata tra millesimi e riserve con un incremento dei volumi del +16,6%». La Trento DOP è stata, nel ...
  • 24 aprile 2017

    Vigneti, danni per centinaia di milioni

    Gelo e grandine mettono in ginocchio i vigneti italiani. La coda di inverno, a primavera inoltrata, registrata nei giorni scorsi ha provocato danni ingenti nei vigneti in particolare nelle regioni settentrionali. Dalla Valle d'Aosta al Piemonte dalla Lombardia al Veneto fino e al Friuli Venezia Giulia l'intera dorsale alpina ha riportato pesanti conseguenze per il brusco calo delle temperature generato dall'ondata di aria fredda proveniente dal Nord Europa. «Di fronte a un brusco calo delle temperature fino a 5 o 6 gradi sottozero in piena primavera - ha commentato il presidente dell'Assoenologi (l'associazione degli enologi ed enotecnici italiani) Riccardo Cotarella - da un punto di vista agronomico non c'è rimedio. In molte zone si parla di cali della produzione fino al 5o-6o%, e trattandosi di zone dove si realizzano prodotti di pregio, dal Piemonte alla Franciacorta fino al Friuli Venezia Giulia, si fa presto ad arrivare a milioni di danni». Tra le aree più ...
  • 23 marzo 2017

    Vino: per la campagna 2017/2018 pronti 336 milioni.

    Per la campagna 2017/2018 del settore vitivinicolo a disposizione 336.997.000 euro. Così ripartiti: 101.997.000 euro per la promozione sui mercati esteri, 140 milioni di euro per la riconversione dei vigneti, 10 min di euro per la vendemmia verde, 20 min di euro per l'assicurazione sul raccolto, 45 min di euro per investimenti vari e 20 min di euro per la distillazione sottoprodotti. E col decreto del 20 marzo n. 1715 che il ministero delle politiche agricole ha operato la suddivisione delle risorse a sostegno del programma nazionale del settore vitivinicolo. L'Italia è ben posizionata anche in realtà emergenti dal punto di vista delle importazioni di vino. E infatti il primo o il secondo fornitore in quasi tutti i paesi dell'Est Europa, sia comunitario che non. Spingendo l'analisi in paesi più lontani, si evidenzia la terza posizione in Brasile, Messico, India e Corea del Sud, mentre è leader in Thailandia. Fonte: Italia Oggi SCARICA L'ARTICOLO STAMPA COMPLETO