Argomento: prodotti alimentari

  • 11 luglio 2018

    Sicurezza alimentare. 6887 prodotti alimentari sequestrati per le false indicazioni in etichetta

    I Carabinieri dei Re.T.A., proseguendo l’azione di monitoraggio e controllo nella filiera agroalimentare hanno sequestrato: - in provincia di Bolzano, 1.751 prodotti che evocavano in etichetta e nella presentazione le denominazioni protette “Prosciutto di Parma “ e “Coppa di Parma” e 11.434 etichette adesive “Salami di Parma”. I militari accertavano la commercializzazione di “Prosciutto al Prosecco”, senza la preventiva autorizzazione del Consorzio di Tutela del Prosecco. Per questo sono state sequestrate 4.854 etichette adesive riportanti la dicitura “Prosciutto al Prosecco”; al titolare sono state contestati illeciti amministrativi per € 9.000. - in provincia di Salerno, 5.136 barattoli di pomodori pelati che riportavano in etichetta mendaci indicazioni riguardo l’origine, deferendo il titolare dell’azienda all’Autorità Giudiziaria; - nelle provincie di Messina e Catania i militari hanno eseguito controlli riscontrando difformità e violazi...
  • 4 luglio 2018

    Regime di importazione di prodotti biologici dai paesi terzi – GUUE L 167

    UNIONE EUROPEA - Regolamento di esecuzione (UE) 2018/949 della Commissione, del 3 luglio 2018, che modifica il regolamento (CE) n. 1235/2008 recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio per quanto riguarda il regime di importazione di prodotti biologici dai paesi terzi Fonte: GUUE L 167 del 04/07/2018
  • 18 ottobre 2016

    Scattano i controlli sull’autenticità e la qualità dei prodotti agroalimentari a tutela del consumatore

    I Carabinieri del Comando Politiche Agricole e Alimentari – Nucleo di Salerno (competente per l’Italia meridionale), con l’ausilio dell’Arma territoriale, hanno controllato nr. 15 aziende presso il mercato ortofrutticolo di Marano di Napoli. I militari hanno sequestrato 9 tonnellate di ortofrutticoli freschi e conserve di pomodoro, mancanti della documentazione di “filiera” attestante la provenienza geografica ed il produttore, in violazione delle norme comunitarie e nazionali che stabiliscono i principi ed i requisiti generali per la sicurezza alimentare, specie in un’area fortemente segnata da aggressioni alla salubrità ambientale e alimentare. L’azione del Reparto specializzato dell’Arma, a presidio di beni essenziali di largo consumo, ha scongiurato che finissero sulle tavole dei cittadini patate, cipolle, melanzane, cavolfiori, castagne di cui si sconosce la provenienza geografica ed il produttore nonché migliaia di bottiglie contenenti passata di ...
  • 1 marzo 2016

    Istat: i prodotti agricoli pesano sull’indice generale

    C'è una buona dose di responsabilità dei prezzi dei prodotti agricoli nel ritorno in Italia, a febbraio, della deflazione. Lo sottolinea l'Istat nel comunicato diramato ieri e lo sottolineano le organizzazioni agricole, da mesi sulle barricate nel denunciare la caduta dei prezzi all'origine. L'Istat spiega: «I prezzi degli alimentari, incluse le bevande alcoliche, diminuiscono dello 0,1% su base mensile e registrano, su base annua, un'inversione della tendenza (-0,3% , dal+0,4% di gennaio). La dinamica dei prezzi dei beni alimentari - aggiunge l'Istat - è principalmente imputabile all'andamento dei prezzi dei prodotti non lavorati: questi diminuiscono dello 0,3% in termini congiunturali e registrano un'inversione della tendenza su base annua (-1,2%; era +o,6% a gennaio). I prezzi dei prodotti lavorati sono invece fermi in termini congiunturali e registrano, su base annua, una crescita stabile al +0,3%». Nel dettaglio l'istituto di statistica segnala che la diminuzione ...
  • 23 dicembre 2015

    Fatturato bio mondiale: 80 miliardi di dollari, quintuplicato in 15 anni

    Secondo l’Organic Monitor inglese, il fatturato degli alimenti biologici è quintuplicato nel mondo negli ultimi 15 anni, raggiungendo 80 miliardi di dollari. Un trend che non si arresta neanche in periodo di crisi e neanche in Italia, stando almeno ai dati del panel Ismea-Nielsen secondo cui gli acquisti sono cresciuti del +11% nel 2014 nella distribuzione moderna. Tra i principali prodotti bio, si segnala il forte incremento rispetto al 2013 degli acquisti di pasta (+21%), ma anche degli oli di oliva extravergine e degli yogurt (+8%). Più contenuto (+5%) l’aumento per i succhi di frutta e per il latte fresco (+1,7%). Il primo mercato mondiale per l’agricoltura biologica sono gli Stati Uniti, con 35 miliardi di dollari, quasi la metà del totale. In Europa il principale mercato è la Germania, con quasi 8 miliardi di dollari, al secondo posto la Francia con 5 miliardi e al terzo l’Italia con quasi 3 miliardi. I Paesi con la maggiore spesa pro capite per il bio ...
  • 30 novembre 2015

    Martina visita “I sapori dell’Etruria” a Milano

    Il Ministro delle politiche agricole e alimentari, Maurizio Martina, accompagnato dal consigliere Mauro Rosati, direttore generale della Fondazione Qualivita, ha visitato ieri la mostra “Etruria – Antichi saperi e nuovi sapori” ospitata a Milano  nella centralissima sede Mps vicino al teatro alla Scala, dal 30 ottobre al 13 gennaio 2016. A fare gli onori di casa il Presidente della Banca Mps Massimo Tononi, l’AD Banca Mps Fabrizio Viola e una delegazione di amministratori locali del territorio senese, tra cui il Presidente della Camera di Commercio di Siena Massimo Guasconi, l’Amministratore di Enoteca Italiana, Egidio Bianchi e il presidente del Patto Territoriale, Marco Ciarini. L’iniziativa sull’Etruria “Antichi saperi e nuovi sapori”, incentrata sulla tradizione agreste, intende rappresentare il tema dell’agricoltura e dell’alimentazione seguendo un percorso storico dall’età antica fino alle produzioni di eccellenza moderne, attraverso immagini ...
  • 13 luglio 2015

    OGM: libero scambio o divieto? Il rebus divide l’Europa

    Europa. Facile a dirsi, difficile a farsi. Che fare ad esempio con i prodotti agricoli geneticamente modificati? C'è chi è favorevole, chi è dubbioso, chi contrarissimo. La Commissione Europea vorrebbe introdurre il principio della libertà di scelta: ciascuno decida se limitarne o proibirne l'uso sul proprio territorio, anche laddove si tratti di prodotti autorizzati a livello comunitario. La sola parola OGM a molti fa rizzare i capelli, e per Claude Juncker la matassa non è facile da sbrogliare. Le fonti comunitarie raccontano che la nuova presidenza di turno dell'Unione - quella lussemburghese - sarà probabilmente costretta ad aprire il dibattito al Consiglio agricoltura e rinviarlo subito all'autunno. Fonte: La Stampa SCARICA L'ARTICOLO COMPLETO
  • 13 luglio 2015

    Cibo moderno: buono, economico e industriale

    Il cibo moderno confezionato e consumato in fretta è un guaio. Questo, almeno, è il messaggio che ci trasmettono i giornali, i programmi televisivi di cucina e i libri di ricette. Lamentarsi dei mulini a rulli d'acciaio e del pane del supermercato sognando la farina macinata a pietra e i forni di mattoni, cercare le mele e le zucche di un tempo e disprezzare i pomodori moderni e gli ibridi, prendersela con gli agronomi che creano cereali ad alto rendimento e con gli economisti che inventano nuovi sistemi di produzione, tutto questo è segno di grande raffinatezza. Quasi ci vergogniamo nel ricordare l'entusiasmo delle nostre madri e delle nostre nonne per gli alimenti in scatola e i surgelati. Annuiamo soddisfatti quando un cameriere dichiara che il suo ristorante offre solo i prodotti locali più freschi. Evitiamo il pane in cassetta e le bevande gassate. Ma soprattutto disprezziamo il massimo simbolo del modernismo culinario, la catena McDonald's: moderna, veloce, ...
  • 8 luglio 2015

    WWF a Expo: le etichette Ue siano sostenibili

    Mentre Unilever si converte alle produzioni sostenibili, l'Europa non vuole la tracciabilità a tavola. A certificare la bontà di questa svolta c'è il Wwf che ha inserito il gruppo anglo-olandese fra quelli virtuosi a livello mondiale, come ha spiegato durante la tavola rotonda svoltasi all'Expo Eva Alessi, responsabile della sostenibilità del Wwf. Dunque, anche se molto faticosamente e non senza indecisioni e tentennamenti, il mercato va nella direzione di una maggiore sostenibilità ambientale, oltre che sociale, dei prodotti e soprattutto delle materie prime agricole. Ma l'Europa pare non accorgersene. Anzi. Dopo aver penalizzato per decenni il latte e il vino, limitando la capacità produttiva, ora rischia di vanificare gli sforzi verso la trasparenza delle imprese alimentari. Dal 13 dicembre scorso, infatti, le etichette dei prodotti che portiamo in tavola ogni giorno sono ancora più reticenti di prima. Se si eccettuano poche referenze, per tutto il resto si può ...
  • 3 giugno 2015

    Il cibo Biologico continua a correre anche nel 2015

    Il Biologico non si ferma: le rilevazioni del 2014 e quelle del primo quadrimestre 2015 segnalano che la corsa al prodotto alimentare BIO è in pieno sviluppo. In netta controtendenza rispetto al trend generale dei consumi degli ultimi anni. Secondo i dati Nielsen (che verranno presentati questa mattina a Expo 2015 da Assobio presso il Teatro della Terra Parco della Biodiversità), nel 2014 le vendite di alimentari biologici nella distribuzione moderna sono cresciute del 12% (contro il -0,7% del dato generale) a 737 milioni e del 16% nel primo quadrimestre (+1,1% ). Se si considerano invece tutti i canali commerciali (negozi specializzati, food service e gli altri) allora le vendite 2014 balzano a 2,5 miliardi. Negli ultimi cinque anni le vendite di BIO nei canali iper e supermercati sono cresciute a due cifre, ma ancor oggi rappresentano appena il 2,5% della spesa alimentare complessiva. Si tratta comunque di 3,2 milioni di famiglie acquirenti abituali di bio su circa ...
  • 1 aprile 2015

    Il caso Ecuador, rilanciato dalle banane

    Le buone idee si possono copiare e quella dell'Ecuador lo è. Due anni fa il Paese sudamericano, ritenendo di avere molte bellezze naturali e vocazione turistica, ma riconoscendo con realismo di essere conosciuto nel mondo solo per le banane, decise senza imbarazzi di nominare proprio quelle, le banane, come proprie ambasciatrici. Grazie a una campagna di comunicazione innovativa, ventiquattro milioni di tonnellate di banane - questo l'export annuale nel mondo avrebbero portato sulla buccia il «Banana Ambassador», un'etichetta dotata di QR-Code che avrebbe permesso al consumatore attrezzato di smartphone di andare direttamente al video preparato dall'Ufficio del Turismo dell'Ecuador per mostrare le mirabilia del suo paese. «Ora, ogni volta che qualcuno mangerà una banana, sarà sempre più vicino a venire a visitare l'Ecuador» disse il Ministro del Turismo, anche se non sappiamo quanto le banane abbiano incrementato i viaggi. L'idea però resta valida e a un esperto di ...
  • 2 ottobre 2014

    Controlli, il Mipaaf affila le armi

    Terra e Vita Alimenti scaduti, prodotti che non corrispondono a quanto promesso sulla confezione, uso di ingredienti low cost, falsificazione dei grand i brand. Il settore agroalimentare è sotto perenne attacco, con il web che moltiplica le opportunità di chi specula sulla salute dei cittadini e stille tasche degli onesti. Per questo, alla vigilia dell'Expo 2015, il Mipaaf organizzerà a Milano un grande Forum internazionale sulla sicurezza alimentare, al quale prenderanno parte tutti gli organismi di controllo Ue: non basta nutrire il pianeta, bisogna garantire salute e legalità. Se è vero, come ha ribadito il ministro Maurizio Martina, che «il sistema di controlli italiani rappresenta un'eccellenza nel mondo e opera con standard superiori a quelli previsti dall'Europa»
  • 1 ottobre 2014

    Semaforo Uk in infrazione

    Italia Oggi In attesa per oggi la decisione della Commissione Ue sull'apertura di una procedura di infrazione contro il Regno Unito sul «semaforo» nutrizionale. Salvo colpi di scena, la lettera di messa in mora partirà domani. Secondo quanto avrebbe appurato l'Esecutivo Ue, l'etichetta che fornisce informazioni al consumatore con i colori rosso, giallo e verde a indicare la presenza di grassi, zuccheri e sale nei singoli alimenti rende più difficile l'accesso al mercato Uk per categorie di prodotti e quindi viola il principio della libera circolazione delle merci. Passa quindi la linea dell'Italia, appoggiata da altri 16 stati Ue, che da mesi denuncia l'inconsistenza scientifica del semaforo
  • 24 settembre 2014

    L’OGM mascherato

    La RepubblicaVent'anni fa il dibattito scoppiò sul pomodoro perfetto. Ora otto italiani su dieci non vogliono i prodotti transgenici e il governo lì ha vietati. Ma sono presenti in molti mangimi dati agli animali che ci forniscono il cibo. E gli scienziati dicono: nessun rischio. Il primo "mostro" fu un pomodoro. Rosso, lucido, sodo e con una caratteristica importante: non diventava troppo maturo. Fu il primo OGM (organismo geneticamente modificato) di cui si parlò in Italia, anche se l'ortaggio in questione era stato «costruito» in California-non arrivò mai nel nostro Paese. L'allarme - correva l'anno 1994 - fu però alto: «Scienziati più o meno pazzi stanno manipolando la natura, che succederà alle nostre colture invase da colture aliene...». «No OGM», «Ogm free» in questi vent'anni sono diventati vessilli di mille battaglie.
  • 17 settembre 2014

    In India e Cina gli alimenti meno sicuri

    Italia OggiIndia e Cina in testa alla classifica delle violazioni sulla sicurezza alimentare. Lo rileva una ricerca condotta dalla compagnia Food Sentry, sulla base di dati governativi e analisi di laboratorio. La società americana ha calcolato che nel 2013 sono state 3.400 le violazioni delle norme sulla sicurezza alimentare riguardanti i prodotti esportati da 117 paesi. I dieci paesi che guidano la classifica con il maggior numero di violazioni sono India al primo posto con 380 casi seguita da Cina con 340, Messico con 260, Francia con 190, Stati Uniti con 180, a cui si accodano Vietnam, Brasile, Repubblica Dominicana, Turchia e chiude la Spagna con 108 casi. La frequenza maggiore di violazioni riguarda la presenza illegale o eccessiva di pesticidi. Ne sono stati identificati più di 135 oltre a numerosi altri non specificati.
  • 15 settembre 2014

    Gli italiani a tavola scelgono tipicità e tradizione

    Il Giornale di VicenzaIl patrimonio enogastronomico nazionale, per noi italiani, non smette mai di focalizzare le nostre scelte a tavola: sì, è vero, negli ultimi anni l'interesse nei confronti della cucina etnica è aumentato - anche grazie alla diffusione sul territorio di ristoranti che propongono piatti provenienti praticamente da tutto il mondo - ma non può assolutamente competere con la varietà e la qualità della nostra tradizione. Che possiamo farci, d'altronde, se abbiamo la fortuna di poter vantare la leadership europea per numero di prodotti agroalimentari riconosciuti a livello comunitario? Tanto per essere precisi, l'Italia può contare su 262 denominazioni di origine mentre sono 4.813 i prodotti alimentari tradizionali regionali, 332 vini a denominazione di origine controllata (Doc), 73 a denominazione di origine controllata e garantita (Docg) e 118 a indicazione geografica tipica (Igt). Il legame con il "tipico" (in particolare quello della propria terra) fa insomma parte dei nostro DNA, come dimostra anche una recente indagine promossa da Polli Cooking Lab-Osservatorio sulle tendenze alimentari: alla domanda "cosa cerca a tavola?"