Argomento: mercati

  • 22 giugno 2018

    Usa e Messico, le opportunità dell’export spiegate da Ubi Banca

    Affinare le strategie per affrontare con efficacia i mercati internazionali, rinsaldando il rapporto banca-imprese. È il piano di lavoro emerso dal "Focus Usa e Messico", convegno organizzato da Ubi Banca rivolto alle imprese milanesi e pavesi. Il responsabile dell'Ufficio di rappresentanza di New York ha fornito agli imprenditori un quadro aggiornato della situazione statunitense e messicana, approfondendo opportunità e criticità. «L'obiettivo di questi meeting è fornire un supporto concreto e a misura anche di Piccola e media impresa. L'attenzione ai mercati esteri e ai processi di internazionalizzazione sono sempre più di attualità, importanti chiavi di successo in un contesto altamente competitivo», ha sottolineato Riccardo Tramezzani, responsabile della Macro Area Territoriale Milano di Ubi. All'incontro hanno partecipato titolari di imprese che coprono l'intero tessuto produttivo del territorio: dall'agroalimentare al meccanico, dal chimico al farmaceutico, alla ...
  • 24 maggio 2018

    MERCATI INTERNAZIONALI – Il vino negli USA

    Primo importatore al mondo, quarto produttore e sesto esportatore: mercato USA del vino in crescita e sempre più maturo Dati aggiornati e analisi di settore su specifici mercati di riferimento. Un osservatorio per Consorzi, aziende e operatori del comparto IG utile ad approfondire le principali evoluzioni nello scenario degli scambi internazionali e dei mercati più strategici per il Food e Wine certificato made in Italy. In questo numero – a cura dell’Osservatorio Qualivita Wine – un’analisi sul mercato del vino negli Stati Uniti e sul ruolo degli USA nello scenario mondiale del settore. Il ruolo degli Stati Uniti nel settore del vino è sicuramente uno dei più strategici e interessanti da analizzare: da una parte perché gli USA rappresentano da anni il primo consumatore e importatore al mondo (nonché prima destinazione dell’export vinicolo italiano), ma anche perché – nonostante si tratti di un “mercato storico” – quello statunitense è uno ...
  • 19 aprile 2018

    USA, mercato del vino in crescita e ancora da conquistare

    Consumatori maturi in un mercato ancora per nulla maturo. È la dicotomia che emerge dall’indagine Vinitaly-Nomisma Wine Monitor realizzata su modelli di consumo, fattori chiave d’acquisto, preferenze, perception italiana e trend futuri del vino di 3.000 consumatori in 5 Stati (New York, California, Illinois, Minnesota, Winsconsin) e presentata oggi a Vinitaly. L’America infatti accelera sui consumi di vino (il 65% lo ha bevuto almeno una volta nell’ultimo anno) grazie ai suoi millennials (69%), i giovani compresi tra i 21 e i 35 anni che rappresentano il primo target tra i consumatori, e le sue metropoli (a New York i wine-addicted sono il 71%), ma sono ancora enormi i margini di crescita. “Lo dimostra - ha detto il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani - per esempio l’analisi sulle regioni emergenti del “Mid West”, con il Minnesota che in 10 anni ha aumentato del +277% le importazioni di vino made in Italy, o l’Illinois che si è “ferma...
  • 13 aprile 2018

    ISMEA – Vinitaly: il punto sul settore del vino italiano

    VIGNETO ITALIA Nel 2017 l’Italia ha mantenuto il primato produttivo internazionale. Nonostante un’annata particolarmente difficile, caratterizzata da una molteplicità di eventi climatici avversi, i 42,5 milioni di ettolitri prodotti hanno permesso all’Italia di posizionarsi prima dei principali competitor: Francia e Spagna.  La struttura produttiva italiana conta 310 mila aziende agricole e quasi 46 mila aziende vinificatrici. Negli ultimi anni si è assistito ad un processo di concentrazione sia a livello di parte agricola, con una superficie media aziendale che supera ormai i due ettari, sia della parte relativa alla vinificazione. Il 50% circa della produzione afferisce al sistema cooperativo. La produzione vinicola italiana conta su un ricco panorama di 526 riconoscimenti comunitari: 408 e 118 Igp. Positivo è l’incremento di anno in anno delle produzione certificate che nel 2016 hanno sfiorato i 25 milioni di ettolitri (14,5 milioni di ettolitri Dop, 9,3 ...
  • 27 febbraio 2018

    EUROPEAN COMMISSION – Export agroalimentare UE 2017, nuovo record

    Il valore delle esportazioni agroalimentari dell'UE ha raggiunto 137,9 miliardi di euro nel 2017, con un aumento del +5,1% rispetto al 2016, secondo l'ultimo rapporto commerciale mensile della Commissione europea. In termini di mercati, gli USA, la Russia e diversi mercati asiatici rimangono i più dinamici per la crescita delle esportazioni agro-alimentari dell'UE. Le vendite negli USA sono aumentate del +6% (+1,22 miliardi di euro), mentre le esportazioni in Russia sono aumentate del +16% (+0,9 miliardi di euro). Per quanto riguarda i mercati asiatici, le esportazioni in Giappone sono cresciute del +11% (+0,6 miliardi di euro), le esportazioni verso la Cina sono aumentate del +5% (+0,6 miliardi di euro), a Hong Kong del +10% (+0,4 miliardi di euro) e alla Corea del Sud del +13% (+0,3 miliardi di euro). Il settore del vino è cresciuto del +12% (+1,24 miliardi di euro), quello delle bevande spiritose e dei liquori del +5% (+0,5 miliardi di euro). Tuttav...
  • 14 giugno 2017

    Dialogo Italia-Cina: armonizzare regole su sicurezza e tutela per DOP IGP

    Da tempo si si guarda la Cina non più soltanto come una minaccia per il made in Italy, ma come sbocco commerciale anche per i prodotti agroalimentari: per ridurre al minimo danni d'immagine e frodi alimentari c'è un ponte da tempo avviato bilateralmente tra Italia e Cina e che corre parallelamente agli accordi tra Pechino e Bruxelles con cui cento Indicazioni Geografiche (di cui 26 italiane) stanno per essere protette nel Paese orientale e viceversa. Centro del dialogo tra i due Paesi la standardizzazione delle caratteristiche dei prodotti, dal campo alla tavola, come pure dei controlli. Ecco perché, come emerso durante il dibattito "Il dialogo sulla qualità e la sicurezza alimentare tra Italia e Cina" organizzato ieri dall'università Luiss in collaborazione con l'ambasciata della Repubblica popolare cinese, è importante istituire certificazioni di qualità per l'agroalimentare per tutelare produttori e consumatori. Il mercato cinese dei prodotti alimentari è uno ...
  • 13 giugno 2017

    Vini DOP UE: nel 2016 le esportazioni sono aumentate in valore del +0,3%

    La ricchezza e la varietà delle denominazioni enoiche d’Italia è, insieme alla sterminata quantità di vitigni autoctoni, uno dei principali punti di forza del nostro Paese: ma quando si parla di mercati non si può dare niente per scontato, e a confermarlo arriva un’analisi sul tema di International Wine and Spirits Research. Le esportazioni di vini a denominazione dall’Ue nel 2016 sono calate in volume del -0,8% (126,2 milioni di casse da nove litri) ma aumentate in valore del +0,3% (a 6,99 miliardi di euro): Bordeaux (25,8%) e Rioja (19,2%) fanno la parte del leone, ma l’Italia può vantare un rispettabile 24,5% nella top 10, grazie a Toscana (10,9%), Veneto (8,4%) e Trentino Alto Adige (5,2%). Trentino che è stata la Regione top performer (+32% in volume sul 2015, a 6,07 milioni di casse), mentre Veneto, Bordeaux e Toscana hanno registrato le prestazioni peggiori: i vini a denominazione veneti hanno lasciato sul campo il 3% in volume, quasi il 6% dal 2011 (a ...
  • 30 maggio 2017

    EUROPEAN COMMISSION – Valore record per l’export agroalimentare

    Le esportazioni agroalimentari dell'UE hanno raggiunto un valore record di quasi 12,7 miliardi di euro nel marzo 2017, secondo l'ultimo rapporto sugli scambi commerciali pubblicato dalla Commissione europea a maggio. Il risultato è superiore di 1,31 miliardi di euro (+ 11,3%) rispetto a marzo 2016 e rappresenta il più alto valore mensile di esportazione degli ultimi cinque anni. I maggiori aumenti nelle esportazioni mensili su base annua (marzo 2017 su marzo 2016) sono stati registrati per USA (+199 milioni di euro), Giappone (+112 milioni di euro), Russia (+98 milioni di euro) e Svizzera (+82 milioni di euro). A seguito del forte aumento delle esportazioni, il saldo commerciale nel marzo 2017 è stato di 1,8 miliardi di euro. Nei dodici mesi da aprile 2016 a marzo 2017 le esportazioni agroalimentari dell'UE hanno raggiunto un valore di 133,5 miliardi di euro, con un aumento del +3,6% in termini di valore rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Le cifre ...
  • 26 maggio 2017

    Paesi Terzi: vino export primo trimestre 2017 a +6,3%

    L’export di vino italiano cresce del 6,3% sui mercati extra UE e, nel primo trimestre del 2017, tiene il passo della media mondiale degli scambi (+6,1%), e vince il confronto con tutti i principali competitor, ad eccezione del Cile (+17,8%), ora davanti alla Spagna per valore, mentre la Francia chiude a +3,9%. Secondo l’analisi dell’Osservatorio Paesi Terzi di Business Strategies nei top 12 mercati, che rappresentano una quota pressoché totale (96%) delle importazioni extra UE di vino, l’inizio del 2017 si è rivelato in generale favorevole per gli scambi enologici, con la Francia sempre top player con un valore di 1,27 miliardi di euro, seguita dall’Italia a 710 milioni di euro. “Tra le note positive - commenta la Ceo di Business Strategies, Silvana Ballotta - c’è sicuramente la performance in Cina, dove a fronte di una fase di riflessione della domanda (+1,3%), l’Italia, con un incremento del +15,9%, fa meglio di gran parte dei suoi competitor. È presto ...
  • 24 maggio 2017

    UE, ritiri ortofrutta: aiuti al via

    Sarà pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale Ue, per entrare in vigore il 1° giugno, il regolamento delegato che prevede l'aumento dei prezzi applicati dall'Ue per il ritiro dal mercato di frutta e verdura in caso di crisi. La pubblicazione del testo dovrebbe avvenire contestualmente a quella dell'atto che prolunga oltre la scadenza prevista del 1° luglio 2017 le misure straordinarie di aiuto su alcune tipologie di ortofrutta più colpite dall'embargo russo, in modo che i produttori possano procedere ai ritiri con le tariffe aggiornate. Per gli agricoltori aderenti alle organizzazioni dei produttori, il prezzo di ritiro di frutta e verdura in caso di squilibrio di mercato passa dal 30 al 40% del prezzo medio di mercato Ue negli ultimi cinque anni per la distribuzione gratuita (i cosiddetti ritiri di beneficenza), e dal 20 al 30% per i ritiri destinati ad altri scopi (produzione di compost, mangimi, distillazione). Fonte: Italia Oggi SCARICA L'ARTICOLO STAMPA ...
  • 16 marzo 2017

    Corre l’export Food made in Italy sul digitale: +32% nel 2016

    Il food è il settore con il maggiore tasso di crescita nel campo delle esportazioni italiane fatte attraverso canali digitali: la quota di vendite alimentari nel 2016 è del 17% mentre la crescita è di un +32%. Sono i risultati della ricerca dell'Osservatorio Export della School of Management del Politecnico presentata a Milano al convegno “Export digitale: una sfida, tante opportunità”. Nel 2016 l’export italiano di beni di consumo che complessivamente passa attraverso i canali digitali segna una del +24% rispetto all'anno precedente e raggiunge un valore di mercato di 7,5 miliardi di euro, anche se ancora rappresenta una inferiore al 6% delle esportazioni totali di beni di consumo destinati al cliente finale. I grandi retailer sono il canale di distribuzione online privilegiato per l'export e raccolgono il 52% del fatturato oltreconfine. Al secondo posto i marketplace (34%), il canale che è cresciuto maggiormente nel 2016, +46%, poi i siti delle vendite ...
  • 22 dicembre 2016

    Parmigiano Reggiano DOP, ondata di rialzi

    Prezzi in continuo rialzo per il Parmigiano Reggiano DOP. L'eccellenza italiana più famosa al mondo, continua a registrare un'ondata di rincari. Come dimostra anche il trend innescato dal piano di programmazione dell'offerta, i listini di quasi tutte le categorie del famoso formaggio DOP, hanno superato la soglia dei 10 euro al chilo. L'escalation è stata registrata alle borse merci del comprensorio per tutti i segmenti di offerta. A cominciare dalla tipologia premium, quella dei Parmigiano Reggiano DOP con almeno 30 mesi di stagionatura, arrivata a un prezzo medio di 11,45 euro al chilo (+1,32%). Bene anche le forme di almeno 24 mesi ormai anche loro vicine alla soglia degli 11 euro: il prezzo spuntato è stato di 10,775 euro (+1,41%). Le performance migliori sono state però messe a segno dalle altre due categorie. Quella con almeno 18 mesi di stagionatura ha raggiunto i 10,2 euro (+ 1,49%) e ancora meglio è andata per la tipologia di base, con almeno 12 mesi, che ha ...
  • 14 dicembre 2016

    Vino italiano: sensazioni positive dei “big player” per il 2017

    Nel mondo del vino si respira sentiment positivo (37%) e abbastanza positivo (43%) verso l’anno che verrà, a fronte di un 20% che invece vede con qualche preoccupazione il 2017: a dirlo sono 25 tra le realtà enologiche più importanti d’Italia per storia, immagine e volume d’affari (1,7 miliardi di euro di fatturato ), sondate da WineNews. Un trend positivo, guidato dalle aziende di bollicine (con il Prosecco “battistrada”), ma che si riverbera anche sulle altre categorie: per il 70%, a fine anno, le vendite si incrementeranno in media del +20%. L’export continua “a tirare” anche a fine 2016, con il 60% che indica una crescita media del +9% (ma torna a sorridere anche il mercato interno, di nuovo considerato strategico, numericamente e per il suo ruolo di “vetrina”, e in cui il 70% delle aziende ritrova una crescita media del +8%). Le cantine si orientano soprattutto sui mercati più sicuri e su quelli che possono garantire un valore aggiunto ...
  • 2 dicembre 2016

    Export agroalimentare sempre in crescita: 28 miliardi nei primi 9 mesi 2016

    Bene l'export agroalimentare italiano: dopo la forte spinta di agosto (+13,4%) risponde un settembre molto positivo (+5,7%). Food and drink settore guida dell'export nazionale con 28 miliardi di euro nei primi nove mesi dell'anno. I dati - elaborati da Ismea - sono sintesi di un incremento tendenziale del valore delle vendite all'estero dei prodotti agricoli (+5,4%) e di una crescita altrettanto rilevante delle spedizioni dei prodotti dell'agroindustria (+5,7%). Rispetto al corrispondente periodo del 2015, nei primi nove mesi del 2016 l'export agroalimentare è cresciuto in valore del +3,3%, sostenuto soprattutto dai prodotti lavorati (+3,7%). Gli ultimi dati disponibili confermano la quota del 9,1% dell'agroalimentare sul totale export nazionale (in valore). In prospettiva l'intero anno dovrebbe chiudersi, secondo Ismea, con una crescita dimezzata rispetto a quella registrata nel corso del 2015 (+7,5% sul 2014). Un risultato, sottolinea l'Istituto, oltremodo positivo ...
  • 30 novembre 2016

    Vino italiano, boom in Cina: +28% nei primi 9 mesi 2016

    E' boom in Cina per il vino italiano: negli ultimi 9 mesi l'Italia ha venduto nel paese orientale tanto vino quanto in tutto lo scorso anno. A settembre, infatti, il valore delle vendite ha superato quota 90 milioni di euro. Una crescita del +28,1% che però ancora non basta. La Cina, quarto buyer globale del vino, è per il Belpaese solo il 10° cliente, con una quota di mercato che rimane ancorata al 5%. Sono i dati dell'Osservatorio Mercati Terzi di Business Strategies e Wine Monitor Nomisma che saranno presentati la prossima settimana a Veronafiere in occasione dell'annuale forum sul business del vino wine2wine. Per l'Osservatorio in forte recupero è il comparto dei fermi imbottigliati (93% del mercato) italiani, che fanno segnare in valore una crescita del +35% sul pari periodo 2015, contro un incremento medio del +21% del totale import cinese. La performance dell'Italia è la più alta tra i competitor. A distanza: Spagna (+31%), Australia (+25%), Cile e Francia ...
  • 28 novembre 2016

    Parmigiano Reggiano DOP la ripresa continua

    Non si arresta la marcia dei listini del Parmigiano Reggiano DOP. Ieri dallo camere di commercio del comprensorio produttivo le quotazioni del celebre formaggio DOP hanno messo a segno, e per tutte le categorie, un nuovo significativo balzo in avanti. A cominciare dalla categoria premium (le forme con almeno 3o mesi di stagionatura ) quotata in media 11,25 euro al chilo, in crescita dell'1,35% rispetto alla scorsa settimana, E i progressi sono stati in percentuale più significativi man mano che si procede verso le categorie di minor valore. La tipologia con almeno 24 mesi di "invecchiamento" si è infatti attestata a quota 10,575 euro al chilo (+143%). Meglio ancora hanno fatto registrare le forme con almeno 18 mesi di stagionatura quotate 9,45 euro al chilo (+1,53%). Ma la performance migliore è stata quella della categoria "basic", ovvero con "almeno 12 mesi" dove le forme  sono state quotate 9,25 euro al chilo (+1,04 per cento) Fonte: Sole 24 Ore SCARICA L'ARTI...