Argomento: disciplinare

  • 7 giugno 2018

    UE: anche se cambiano i confini di Stato le IG rimangono valide

    Non vi sono disposizioni nel regolamento (UE) n. 1151/2012 sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari (1) che possano impedire il mantenimento dell’Indicazione Geografica (IG) a seguito di una modifica dei confini marittimi. Una modifica a un disciplinare di produzione potrebbe essere necessaria al fine di specificare che la zona geografica viene modificata nel senso di ridurre o di aumentare la superficie di una Indicazione Geografica, ancora appartenente a un unico paese, o di approvare il nuovo status di indicazione geografica transfrontaliera, la cui zona geografica è ripartita tra più di un paese. Questi sono esempi di indicazioni geografiche transfrontaliere: il «Maasvallei Limburg» (vino), è una denominazione di origine protetta (DOP) belga e neerlandese, l’«Istarski pršut/Istrski pršut» (prosciutto) è una DOP croata e slovena, il «Miód z Sejneńszczyny/Łoździejszczyzny»/«Seinų/Lazdijų krašto medus» (miele) è una DOP polacca e ...
  • 16 maggio 2018

    L’Arancia Rossa di Sicilia IGP avrà un nuovo disciplinare di produzione

    “Sono onorato di presiedere questo Tavolo che cambierà, in ottima coesione interna ed esterna, il disciplinare di produzione dell’Arancia Rossa di Sicilia IGP. Ho davanti a me i massimi esperti del nostro settore, che conoscono le difficoltà dei produttori e i loro sforzi e allo stesso tempo sanno quanto è necessario adeguarsi alle richieste del mercato. Il nuovo disciplinare sarà traino per il territorio e conoscenza della qualità uniche del nostro prodotto.” Queste le parole di Giovanni Selvaggi, presidente del Consorzio di Tutela Arancia Rossa di Sicilia IGP, durante la prima commissione Tecnico Scientifica riunitasi per calendarizzare le modifiche al Disciplinare di Produzione del Consorzio. La commissione è composta dal dott. Corrado Vigo, presidente degli Agronomi e dei Forestali della Provincia di Catania, dal dott. Paolo Rapisarda, direttore del Centro di Ricerca per l’Agrumicultura e le Colture Mediterranee di Acireale, dai professori del Dipartimento ...
  • 19 aprile 2018

    La Lenticchia di Alatmura IGP sbarca in tutta Italia

    Primi effetti per il rispetto dell'Indicazione Geografica  "Lenticchia di Altamura IGP". I titolari di due aziende agricole di Altamura sono stati denunciati con l'accusa di frode in commercio. Anche se effettivamente coltivano il gustoso e sano legume, non possono utilizzarne il nome poiché questa possibilità spetta ai produttori che rispettano il disciplinare approvato dalla Commissione europea su richiesta del Consorzio di tutela e valorizzazione. I Carabinieri Forestali del Parco nazionale dell'Alta Murgia hanno effettuato dei controlli in materia agroalimentare, proprio sulla corretta tracciabilità ed etichettatura. Le verifiche hanno riguardato varie aziende e realtà produttive. Sotto osservazione sono finite due aziende agricole altamurane che vendevano riportando la dicitura "lenticchia di Altamura". Le confezioni risultano così in contrasto rispetto all'indicazione protetta "Lenticchia di Altamura IGP" che è stata registrata e tutelata dall'Unione europea il ...
  • 8 marzo 2018

    Olio Riviera Ligure DOP: caccia al riconoscimento UE per la DOP Taggiasca e nuovo progetto di promozione Horeca

    Il Consorzio di tutela delL'olio Dop Riviera Ligure rilancia sulla ristorazione gourmet italiana con tre tappe a Milano, Torino e Fidenza. Nel contempo il Consorzio punta le sue carte sul riconoscimento Ue della Dop Taggiasca per “bloccare” le coltivazioni della varietà simbolo della Liguria in altre aree del bacino Mediterraneo. Il nuovo progetto di valorizzazione lanciato dal Consorzio dell'olio extravergine di oliva Dop Riviera Ligure rivolto al settore Horeca nasce dall'esigenza di favorire un rapporto più proficuo tra le aziende di produzione, gli chef dell'alta ristorazione e la distribuzione gourmet. Ad accogliere la campagna “Qualità certificata nell'alta cucina sono il Ristorante Tano passami l'olio a Milano, Les Petites Madeleines di Torino e l'Osteria di Fornio a Fidenza. Progetto Horeca Tre ambienti differenti e un comune denominatore, l'olio Dop Riviera Ligure, nell'interpretazione di Gaetano Simonato, stella Michelin, uno chef che ha fatto dell'o...
  • 20 dicembre 2017

    Consorzio Vini Asolo Montello: l’assemblea approva le modifiche dei disciplinari

    L’anno del Consorzio Vini Asolo Montello si chiude con importanti novità nell’ambito dei disciplinari. L’Assemblea dei soci ha infatti approvato importanti variazioni riguardanti le denominazioni Montello-Colli Asolani DOP e della Asolo Prosecco DOP. La prima novità riguarda l’etichettatura dell’Asolo Prosecco Superiore DOP. A partire dal prossimo anno i produttori potranno scegliere se apporre sui loro prodotti la dicitura di Asolo Prosecco Superiore DOP o la più semplice Asolo DOP. Un modo per legare ancora di più il vino con la zona di produzione e con la città dei cento orizzonti. Aria di cambiamento anche per l’Asolo Prosecco DOP “Colfondo”, che dal prossimo anno cambierà il suo nome in Asolo Prosecco Superiore DOP sui lieviti e potrà essere prodotto nella versione Brut Nature o relativi sinonimi. L’altra importante modifica riguarda invece Montello-Colli Asolani DOP, che abbrevia la sua denominazione sostituendo la dicitura “Colli ...
  • 13 dicembre 2017

    Barolo DOP, si discute sull’allargamento della zona di produzione

    Il Barolo DOP ha messo le ali. Il 2017 si chiuderà con una crescita nelle vendite del 7 per cento, prolungando una scia di segni positivi che si ripete ormai da sei anni. Le giacenze - o meglio, le riserve - sono al minimo e il vino sfuso ha raggiunto la soglia degli 8,5 euro al litro, mentre le uve dell’ultima vendemmia sono state vendute a 5 euro al chilo. A livello internazionale, il brand è uscito dalla nicchia degli intenditori e il nebbiolo (di cui il Barolo e composto) è sempre più riconosciuto come uno dei più grandi vitigni al mondo. Sulla base di questi numeri, il Consorzio di tutela ha chiesto alla Regione Piemonte di aumentare per il 2018 la superficie di vigneto da coltivare a nebbiolo da Barolo, autorizzando 30 ettari di nuovi impianti (o di riconversioni), 10 in più di ciò che è stato concesso nel 2017. «E’ una proposta avanzata dopo un’attenta valutazione dello stato dell’arte - spiega il presidente del Consorzio Orlando Pecchenino -. A ...
  • 11 dicembre 2017

    Consorzio Tutela Vini Trasimeno pronto a modificare il disciplinare

    Anno ricco di rinnovamenti riguardanti l’immagine e gli obiettivi del Consorzio Tutela Vini Trasimeno, ma anche di consolidamento delle produzioni più identitarie della DOP Trasimeno. Tutto questo è stato possibile anche grazie alla revisione del disciplinare, che porterà, dal prossimo anno, ad una maggiore attenzione verso la produzione di vini a base Gamay del Trasimeno nella variante rossa e rosata. “Il nuovo tessuto imprenditoriale di quest’area - spiega Emanuele Bizzi, Presidente del Consorzio Tutela Vini Trasimeno - si sta decisamente orientando verso i vitigni tradizionali, come il Gamay del Trasimeno, che qui ha trovato un terroir ideale. La presentazione della candidatura per ospitare il Grenaches du Monde 2021 sottolinea quanto il Consorzio creda nel lavoro dei suoi soci e nelle potenzialità del suo territorio”. Fonte: Consorzio Tutela Vini dei Colli del Trasimeno SCARICA ARTICOLO STAMPA COMPLETO
  • 21 novembre 2017

    Asti DOP Secco: presentazione e lancio sul mercato

    Si è svolta lo scorso sabato a Canelli la presentazione ufficiale dell'Asti DOP Secco da parte del Consorzio di Tutela, un prodotto nuovo che si aggiunge al Moscato "tappo raso" e all'Asti DOP Spumante, che dovrà contribuire a riportare il Moscato ai livelli che merita e alle quote di mercato che ha sempre avuto. Sono 700 mila le bottiglie già confezionate di Asti DOP Secco secondo un piano di investimento promozionale concordato nei mesi scorsi che prevede risorse per 1,3 milioni quest’anno, 1,5 l’anno prossimo e altri 4 milioni per il mercato Usa. Commenta Carlo Ricagni, direttore provinciale Cia Alessandria: "L'Asti Secco è una grande opportunità per tornare ai 100 milioni di bottiglie che è l'obiettivo minimo che il Consorzio di Tutela si deve dare. Evidenziamo che non si tratta di una battaglia contro il Prosecco, che ha certamente altri numeri, ma è una sfida per il nostro territorio, per avere anche qui uno spumante secco di qualità, che possa garantire ...
  • 15 novembre 2017

    Radicchio Rosso di Treviso IGP Tardivo: Castelfranco vuole l’IGP

    II Consorzio Radicchio Rosso di Treviso IGP  valuta l'estensione del marchio alla patria del variegato, Castelfranco. II Radicchio Rosso di Treviso IGP tardivo potrà essere coltivato anche a Castelfranco: il consorzio di tutela proporrà al suo consiglio il prossimo 21 novembre l'allargamento del marchio IGP anche nella patria dell'altro radicchio, quello variegato detto appunto di Castelfranco, sempre tutelato. “II motivo”, spiega il direttore del consorzio di tutela Denis Susanna, “è che vi sono tanti coltivatori della zona che chiedono di certificare le loro attuali produzioni con questo marchio. Questo perché anche la grande distribuzione richiede sempre di più questo "bollino" che garantisce l'origine geografica e il rispetto di un preciso disciplinare. Insomma, avere produzioni IGP fa la differenza, anche sul mercato”. La possibilità di coltivare tardivo IGP, sempre secondo la proposta del Consorzio, potrebbe essere estesa a tutti i comuni della ...
  • 14 novembre 2017

    Nuovo disciplinare Prosecco DOP: condotta impeccabile del Consorzio di tutela

    “Con grande soddisfazione apprendo che il Consiglio di Stato ha confermato l’assoluta correttezza della condotta degli organi sociali del Consorzio Prosecco DOP e la legittimità delle modifiche apportate al Disciplinare, predisposte sulla base di istanze provenienti dalla base associativa e approvate a larghissima maggioranza dall’assemblea dei soci”. Con queste parole il Presidente del Consorzio Prosecco DOP , Stefano Zanette, commenta la recente ordinanza del 18 settembre 2017 con la quale il Consiglio di Stato in sede cautelare ha confermato l’ordinanza del T.A.R. Roma del maggio 2017, condividendo quanto già espresso dai Giudici Amministrativi di primo grado in ordine alla legittimità delle modifiche al disciplinare della DOP Prosecco approvate con Decreto del 7 dicembre 2016 dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali su proposta del Consorzio, rappresentato e assistito dagli avv.ti Diego Signor e Vittorio Titotto dello studio legale BM&A. La ...
  • 3 ottobre 2017

    Consorzio Cacciatore italiano DOP: nuovo marchio, etichettatura più immediata e niente derivati del latte nel prodotto

    “Cacciatore italiano DOP”. È questo il nuovo nome del marchio del Consorzio, che comparirà quindi sulle etichette dei Salamini Italiani alla Cacciatora DOP già a partire da novembre. L’esigenza di definire in modo più riconoscibile e univoco le etichette della DOP era stata confermata da un’analisi effettuata proprio quest’anno dal Consorzio sul consumatore (effettuata dalla prestigiosa società Eurisko), dalla quale era emersa evidentemente la necessità di identificare la DOP in modo più chiaro e immediato, in particolare enfatizzando appunto l’italianità del prodotto. Dopo gli studi effettuati e l’utilizzo di diversi focus group organizzati per individuare il nome e il logo più efficace in grado di fornire al consumatore un segnale forte per identificare il prodotto DOP, ci si è quindi orientati su una scelta che si distingue per incisività e chiarezza e ciò nell'interesse in primis del consumatore, che in questo modo è meno esposto a rischi di ...
  • 21 giugno 2017

    Aicig, Baldrighi: “Tempi più brevi per le modifiche ai disciplinari”

    Disciplinari di produzione impantanati nell'euroburocrazia. Oggi le modifiche richiedono infatti un doppio esame, nazionale e della Commissione europea. E quest'ultima spesso richiede ulteriori dati e informazioni, con conseguente allungamento dei tempi ben oltre quelli previsti dal Reg. 1151/120 12 (con cui Bruxelles ha riformato e uniformato tutti i regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari). Un iter che non permette di restare al passo di un mercato che cambia velocemente. Aicig e Afidop chiedono un cambio di marcia. Queste hanno messo a confronto le esperienze acquisite dai Consorzi di tutela a partire dall'applicazione della Legge 526199 e decreti successivi, compreso quello sanzionatorio 297/01, fino alla riforma del 2012 e al recente ulteriore impatto del provvedimento sulla parità di genere. Un lasso di tempo in cui i Consorzi di tutela hanno acquisito competenze crescenti nelle attività di vigilanza, tutela e sorveglianza sul mercato. «Questi ritardi ...
  • 16 giugno 2017

    Consorzio Zampone e Cotechino Modena IGP, Ligasacchi: “prodotti di qualità, ma al tempo stesso sempre più magri e salubri”

    Zampone e Cotechino Modena IGP sono due prodotti iconici della tradizione gastronomica invernale italiana, aspetto che rischia di penalizzare le vendite in altri periodi dell’anno.  Cosa sta facendo il Consorzio di tutela, da tempo impegnato per riposizionare la vendita delle IGP Zampone e Cotechino Modena nell’arco di tutto l'anno, per liberarli dal cliché, se pur gradito, di prodotti tipici delle festività natalizie? “Oggi le vendite sono sicuramente più distribuite nel corso dell’ anno rispetto al passato - spiega Gianluigi Ligasacchi, direttore del Consorzio di tutela dell’IGP – ma il mercato resta prevalentemente invernale, perché è un consumo molto legato alla tradizione, al clima freddo e alle feste di Natale. Come Consorzio stiamo provando varie strade per allargare il periodo di vendita, seguiamo ad esempio con interesse lo street food, ma c’è ancora da lavorare molto; il fatto che Zampone e Cotechino siano prodotti legati alla tradizione, è ...
  • 26 maggio 2017

    AICIG e Afidop: servono tempi più brevi per modificare i disciplinari

    Dall'incontro "I Consorzi di tutela e l’evoluzione della normativa: disciplinari e statuti" organizzato da AICIG (Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche) e Afidop è emerso che “I tempi eccessivamente lunghi e tortuosi per la registrazione delle modifiche ai disciplinari dei consorzi di tutela, creano difficoltà e oggettive perdite di opportunità ai vari comparti produttivi”. Lo ha denunciato il presidente dell'Associazione Formaggi Italiani DOP IGP Nicola Baldrighi. “Le modifiche ai disciplinari si rendono molto spesso necessarie al fine di adeguare la realtà produttiva all’evoluzione della filiera e alle esigenze del mercato. L'attuale sistema– prosegue Baldrighi - prevede che, dopo la procedura nazionale per l’approvazione delle modifiche, ci sia una seconda lettura da parte della Commissione Europea, la quale talvolta richiede ulteriori informazioni con conseguente allungamento dei tempi ben oltre quelli previsti dal Regolamento n.1151/...
  • 22 maggio 2017

    Ecco le novità del Monferrato Nebbiolo DOP

    Si punta decisi sull'alta qualità con rese in vigna molto contenute con la modifica al disciplinare Monferrato Nebbiolo DOP, approvata all'unanimità dal Comitato Vitivinicolo regionale mercoledì scorso, anche l'enologia dell'Astigiano, e più in generale tutto il Monferrato, potrà fregiarsi di due tipologie di nebbiolo, vitigno da sempre presente in questo areale: "Monferrato Nebbiolo" e "Monferrato Nebbiolo Superiore". "Di fatto - rileva il presidente di Coldiretti Asti, Roberto Cabiale - viene regolarizzata una situazione da sempre presente nel Monferrato. Il Nebbiolo è sempre stato coltivato, anche perché era già un vitigno raccomandato dalla Regione Piemonte, ed è anche da sempre vinificato da numerosissimi vignaioli. Pur avendo quindi tutte le caratteristi per potersi fregiare di una DOP, finora non era possibile farlo. E' così che l'inserimento del nebbiolo nella DOP Monferrato, ora colmerà questa lacuna. Per i viticoltori è sicuramente un'opportunità in ...
  • 11 maggio 2017

    Melannurca Campana IGP, novità nel disciplinare

    La Melannurca Campana IGP semplifica il disciplinare di produzione e porta le rese ammesse per ettaro da 35 a 45 tonnellate. Le modifiche, che sono entrate in vigore nelle scorso dicembre, sono state illustrate alla Fiera agricola Caserta, svoltasi dal 21 al 25 aprile, durante un convegno organizzato dal Consorzio di tutela Melannurca Campana IGP. Si potranno infittire i frutteti già esistenti, passando da 1.200 a 1,666 piante per ettaro, potendo approfittare della caduta di qualsiasi vincolo sulla forma di allevamento e nel rispetto di un sesto d'impianto di un metro e mezzo. Giuseppe Giaccio, presidente del Consorzio di tutela, ha sottolineato: «Sono modifiche rese necessarie per rendere le aziende competitive su un mercato sempre più dinamico». Marcello Forlani ha ricordato nel suo intervento l'importanza delle mele Annurca e della Rossa del Sud in Campania, coltivar che coprono oltre l'80% degli impianti della regione. Fonte: L'Informatore Agrario SCARICA ...