Argomento: WINE ECONOMY

  • 27 aprile 2017

    Montecarlo DOP: 1 milione di bottiglie l’anno e boom dell’export

    Un lembo di terra 200 ettari e circa 1 milione di bottiglie in un colle di 170 metri tra la Piana di Lucca e la Valdinievole, la piccola denominazione Montecarlo DOP conquista il mondo. In aumento le esportazioni di vini lucchesi nel 2016. E dove i bianchi e i rossi del borgo del Cerruglio hanno dato una grande spinta. A dirlo è Coldiretti Lucca sulla base degli ultimi dati Istat sull'export regionale in occasione della chiusura dell'ultima edizione del Vinitaly. La manifestazione di punta del vino italiano a cui il Montecarlo DOP ha partecipato con il presidente Gino Carmignani accompagnato dal presidente Coldiretti Lucca, Cristiano Ceragioli e dal direttore, Maurizio Fantini. Presenti nei padiglioni molte della aziende ragione per cui il Consorzio di tutela Vini Montecarlo DOP è già al lavoro per promuovere, nel 2018, la presenza di una collettiva di imprese vitivinicole. «Il Montecarlo è una piccola realtà ma di grandissima qualità e potenzialità che merita di essere ...
  • 24 aprile 2017

    Trento DOP, nel 2016 vendute 8 milioni di bottoglie

    «Il Trentino deve rivendicare un ruolo di eccellenza nella produzione delle bollicine, bollicine di montagna: è una terra particolarmente vocata, tra i 200 e gli 800 metri d'altezza, con escursioni termiche tra giorno e notte, forte differenza di temperatura tra estate e inverno permettono all'uva di poter acquisire le caratteristiche ideali per una base spumante di qualità»: Enrico Zanoni, presidente dell'Istituto Trento DOC, rivendica al territorio e alla capacità dei viticoltori il trend in costante salita della spumantistica trentina, arrivata a vendere nel 2016 8 milioni di bottiglie per un valore di circa 88 milioni di euro, con un incremento del +10% in quantità, ma ben del +14% in valore. Segno che il mercato apprezza in particolar modo le etichette migliori. «E' vero - racconta Zanoni - la conferma viene anche dal fatto che la crescita maggiore si è registrata tra millesimi e riserve con un incremento dei volumi del +16,6%». La Trento DOP è stata, nel ...
  • 21 aprile 2017

    Consumi, positive le dinamiche nel settore vino

    Diversamente da quanto afferma il luogo comune, in Italia le scelte nei consumi alimentari delle famiglie divergono sempre più.  Da una parte c'è attenzione agli acquisti e si fatica ad arrivare a fine mese, dall'altra il potere di spesa aumenta. Le vendite alimentari 2016 sono scese dei -0,5% sull'anno precedente. È un tasso analogo a quello registrato dai consumi complessivi del Paese. Questo affiancamento può essere interpretato come un primo segnale (faticosamente) positivo, dopo che, per anni, le dinamiche delle vendite alimentari si sono comportate peggio di quelle totali. Il fenomeno potrebbe costituire quindi la premessa di un assestamento del trend declinante, in vista di un simbolico recupero nel 2017. Altro sintomo, in questo senso, è il forte restringimento della forbice tra andamento delle vendite nella GDO e nei piccoli esercizi, quando, negli anni passati, il gap fra i due trend oscillava fra i 3 e i 4 punti. In un contesto difficile, caratterizzato da ...
  • 20 aprile 2017

    Presentato il Report Oiv 2016 sui consumi di vino nel mondo

    Secondo i dati  Oiv il primato degli Stati Uniti come principale consumatore di vino al mondo è sempre più solido, rafforzato dall’inarrestabile emorragia della Francia, mentre l’Italia, dopo il record storico (in negativo) del 2014, è tornata a crescere. Il podio emerso dal report dell’Oiv l’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino “Conjoncture vitivinicole mondiale 2016”, conferma il trend degli ultimi anni, con gli Usa a 31,8 milioni di ettolitri bevuti nel 2016 (+2,5%), l’Esagono a 27 milioni di ettolitri (-0,7%) ed il Belpaese a 22,5 milioni di ettolitri (+5,3%). Ma il quadro cambia se si parla di consumi medi a persona, perché ci sono Paesi in cui, a prescindere dalla popolazione, la cultura enoica è straordinariamente radicata. Come il Portogallo, al primo posto con 54 litri pro capite nel 2016, davanti a Francia (51,8 litri pro capite) ed Italia (41,5 litri pro capite), poco sopra alla Svezia, a quota 41 litri, ed alla Svizzera, con ...
  • 18 aprile 2017

    TrustYourWine, l’app istituzionale per verificare l’autenticità dei vini DOP

    Stampa di sicurezza, sistema di gestione integrata degli ordini e tracciatura/tracciabilità: questi gli elementi chiave che caratterizzano da sempre i contrassegni vini DOP dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, al servizio dello Stato e del cittadino attraverso prodotti e servizi anticontraffazione a elevato valore aggiunto. Ma da oggi l’autenticità del contrassegno potrà essere verificata anche online grazie a un altro efficace strumento nella lotta alla contraffazione: l’app TrustYourWine. L'importante novità è stata presentata a Vinitaly, presso lo stand del Prosecco DOC che ha ospitato il convegno "Il contrassegno di Stato come servizio a valore aggiunto". "Con TrustYourWine si potrà riscontare l’autenticità dei dati riportati sul contrassegno di Stato delle bottiglie DOCG e DOC e l’effettiva provenienza del vino", ha spiegato l'Amministratore delegato di IPZS Paolo Aielli . Un ulteriore e immediato strumento, questo, a tutela sia del produttore ...
  • 12 aprile 2017

    Origo Global Forum: a DOP e IGP servono “ponti” e non barriere

    Parma, cuore della Food Valley, naturale punto di incontro per un dialogo internazionale che mette al centro qualità, tradizione ed innovazione. Una posizione di prestigio, riconosciuta dalla prima edizione di Origo Global Forum, evento internazionale  dedicato alle sfide ed alle opportunità del sistema delle indicazioni geografiche europee. Promosso su iniziativa del ministero delle Politiche agricole, della Regione, dell'Unione Parmense degli Industriali e di Fiere di Parma, Origo ha riunito ieri nella sala Ipogea dell'Auditorium Paganini oltre 300 rappresentanti delle reti europee ed internazionali del settore legandosi peraltro a Cibus Connect, la kermesse che si inaugura quest'oggi e dedicata alle relazioni di business B2B. Uno studio condotto da Ismea e Fondazione Qualivita sulla ricaduta del valore economico delle filiere DOP IGP nelle province italiane, conferma nel comparto agroalimentare la leadership di Parma, Modena e Reggio Emilia. Dai dati, diffusi in ...
  • 12 aprile 2017

    Cina e USA nel mirino del vino top

    L'onda lunga del vino arriva almeno fino al 2020. In un quadriennio i consumi mondiali cresceranno del 4,3% e saranno trainati soprattutto dalla Cina (+21,6%), ma anche da Russia (6,1%)e Stati Uniti (5,7%).È la sintesi dell'outlook stilato da Ismea e presentato a Vinitaly, il 51° Salone internazionale del vino che oggi chiude i battenti. Ismea prevede anche una crescita della produzione del 2,4%, quindi più contenuta dell'espansione dei consumi. E i Paesi produttori? Fino al 2020 l'Italia dovrebbe essere il Paese più dinamico, con un aumento delle vendite, a valore, del 10%, meglio di Francia e Cile (+6,1%), USA (+4,3%) e Spagna (+3,6%). «Spicca - commenta il direttore generale di Ismea, Raffaele Borriello - il balzo dei consumi in Cina, che raggiungerà i livelli della Germania, mentre i consumi interni del nostro Paese resteranno stabili, +o,9%, dopo i minimi dell'ultimo quinquennio. Sul fronte del valore medio all'export, che rimane ancora basso rispetto alla Francia, ...
  • 12 aprile 2017

    Vino orizzonte 2020: Italia leader produttiva e crescita per l’export

    L’Italia continuerò a contendersi con la Spagna il primato di Paese leader nell’export enoico anche nel 2020, mentre la Francia sarà ancora lontanissima in termini di valori, con gli Stati Uniti che si confermeranno come il più remunerativo dei mercati. Ecco i risultati dello studio di Ismea “Outlook vino 2020”, presentato lunedì 10 aprile a Vinitaly dal direttore generale Ismea Raffaele Borriello. Un’analisi che prende le mosse innanzitutto dagli sviluppi più recenti, a partire da una stabilizzazione dei consumi complessivi, che nasconde però una consistente riorganizzazione tra aree geografiche. Passando alle spedizioni dei maggiori Paesi produttori, la sfida tra Francia e Italia sui grandi mercati registra il primato del Belpaese in Usa, Germania, Svizzera e Russia, mentre la Francia si colloca meglio in Paesi comunque importanti come Canada e Gran Bretagna. Sulla qualità e sui prezzi all'esportazione si gioca probabilmente la partita decisiva del ...
  • 12 aprile 2017

    Settore vino: 1,3 milioni di posti di lavoro nel 2016

    Nel 2016 si stima il vino abbia offerto opportunità di lavoro ad 1,3 milioni di persone. E' quanto emerge dalla prima analisi della Coldiretti al Vinitaly. In particolare, con un totale di 19,4 milioni di ore impiegate all'anno in provincia di Chieti è il Montepulciano d'Abruzzo DOP il vino italiano che dà più lavoro a livello locale, davanti al Puglia IGP con 16,5 milioni nella provincia di Foggia e al Sicilia DOP con 16 milioni di giornate in quella di Trapani. Lo studio evidenzia, sottolinea la Coldiretti, il ruolo del settore vitivinicolo per l'economia e il lavoro nel Mezzogiorno, ma l'impatto occupazionale è rilevante anche al Nord. Al quarto posto - continua la Coldiretti - si piazza il lombardo Oltrepò Pavese DOP, con 14,2 milioni di ore di lavoro, davanti a un "collega" del Piemonte l'Asti DOP per produrre il quale ne servono "solo" 13,4 milioni insieme al Barbera d'Asti DOP. Al sesto posto - precisa la Coldiretti - il pregiato Amarone della Valpolicella DOP ...
  • 11 aprile 2017

    A luglio il 50° anniversario della DOP Verdicchio di Matelica

    Il 21 luglio del 1967, con la pubblica in Gazzetta Ufficiale, nasce la denominazione Verdicchio di Matelica DOP. In una terra che i produttori definiscono nascosta, un territorio poco conosciuto, dell’Alta Vallesina in provincia di Macerata (Marche) si produce da diversi secoli il Verdicchio di Matelica che quest’anno festeggia i primi 50 anni dal riconoscimento DOC (la prima in assoluto nelle Marche e la 14° in Italia). La produzione è limitata nel territorio e dà vita ad un vino che per le sue peculiarità è stato tutelato attraverso un disciplinare che ne determina le regole, definisce i vitigni, il territorio e la produzione. I produttori sono entusiasti di questo traguardo e attraverso il presidente dell’Associazione Produttori, Umberto Gagliardi, invitano tutti alla grande festa che si terrà a Matelica il 21/22 luglio 2017 con uno slogan che racchiude in sé due elementi fondamentali della produzione del Verdicchio di Matelica: 50 anni di DOP, il tempo ...
  • 11 aprile 2017

    Consumo vini DOP IGP nella GDO: +4,9% nel I bimestre 2017

    Gli italiani comprano il vino soprattutto nei supermercati: nel 2016 hanno acquistato sugli scaffali 500 milioni di litri, spendendo 1 miliardo e mezzo di euro. E il 60% di questi acquisti è rappresentato dai vini con riferimento territoriale (DOCG, DOC, IGT), il comparto che cresce di più: + 2,7% nel 2016 e + 4,9% nel primo bimestre 2017 (a volume). Si ricercano sempre più la qualità ed i legami col territorio. Cantine e insegne della Grande distribuzione sono pronte a migliorare la collaborazione per soddisfare questa domanda dei consumatori. E’ quanto emerso ieri a Vinitaly nel corso della 13° tavola rotonda organizzata da Veronafiere sul tema del vino nella Grande distribuzione in cui è stata presentata la ricerca dell’istituto IRI e una relazione su Brexit e Vino di Alex Canneti, Direttore delle vendite off-trade della Berkmann Wine Cellars di Londra. La ricerca dell’IRI ha delineato i cambiamenti in atto nelle abitudini dei consumatori. Diminuiscono gli ...
  • 11 aprile 2017

    Chianti Classico DOP rafforza mappatura e controllo dei “mercati del web”

    Internet brand intelligence e business intelligence: le nuove armi per tutelare e promuovere il Chianti Classico DOP sui nuovi mercati dell’e-commerce. Prosegue, secondo il piano strategico pluriennale - sostenuto anche dal Mipaaf - l’iniziativa del Consorzio Vino Chianti Classico, volta a realizzare un sistema/servizio di Internet Brand intelligence & Protection per la mappatura, il controllo e la promozione della DOP sui mercati virtuali della Rete, opportunamente affrontati sia a livello dei maggiori “Online Marketplace” sia a livello dei sempre più numerosi “e-Shop specializzati” nella vendita di vini. Nel 2016 l’iniziativa pilota - affidata alla realizzazione della CONVEY Srl di Torino -  aveva portato alla creazione di un Portale online in grado di mappare n. 250 e-Shop e n. 9 Marketplace della “famiglia” eBay, con la cattura e l’analisi approfondita di oltre 5 mila inserzioni di Chianti Classico DOP provenienti da circa 350 venditori univoci ...
  • 7 aprile 2017

    GDO: Vini a denominazione, aumento del +4,9% nel primo bimestre dell’anno

    Parte bene il 2017 per il mercato del vino nella Grande distribuzione con un aumento delle vendite del +4,9% dei vini a denominazione d’origine (Docg, Doc, Igt in bottiglia da 0,75lt) e del +2,3% del totale del vino confezionato (primo bimestre, a volume, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente). Lo riferisce la ricerca dell’IRI commissionata da Vinitaly che sarà presentata al pubblico il 10 aprile nel corso della fiera veronese. I primi dati del 2017 confermano dunque il trend del 2016 che vedeva una crescita dei vini a denominazione e degli spumanti, rispettivamente del +2,7% e del +7% e fanno sperare in un anno positivo. “Già il 2016 ha confermato il trend di crescita delle vendite dei vini spumanti e dei vini doc e docg di più alta fascia qualitativa -  ha sottolineato Simone Pambianco, Product Manager Prodotti a marchio della catena distributiva Despar – Bene anche i vini a marchio del distributore: i nostri hanno registrato una crescita a ...
  • 5 aprile 2017

    Dalle etichette del Nizza DOP sarà tolta la scritta “Barbera d’Asti Superiore DOP”

    Con un potenziale di 800mila bottiglie derivanti dall'ultima strepitosa vendemmia (+45% rispetto al 2015), il Nizza DOP esce dalla nicchia a testa alta. Superficie e vendite sono in aumento e consolidano l'immagine del grande rosso piemontese che non inizia per B, ma che, anzi, presto toglierà dall'etichetta la scritta «Barbera d'Asti Superiore DOP». Una voce fluori dal coro che parte da lontano, da quando, nel 2002, un nutrito gruppo di viticoltori della zona di Nizza Monferrato, in barba al Consorzio, decise di dare anima e corpo a un'Associazione dedicata e a un progetto ambizioso: sdoganare la produzione del loro migliore vino dal resto della Barbera e puntare in alto. Troppo debole l'operato del Consorzio di tutela, che guardava ancora ai grandi numeri e poco alla nicchia, troppo selettiva la spinta propositiva di quella porzione di Monferrato e troppo ardite le periodiche degustazioni alla cieca che i membri dell'Associazione si erano imposti (e che eseguono ...
  • 3 aprile 2017

    Vino, Wine Monitor: ecco chi compra online

    Maschio, età media 48 anni, residente nelle regioni del Centro-Nord Italia e con una predilezione verso i vini rossi fermi e gli spumanti: è questo l’identikit dell’acquirente di vino on-line in Italia, secondo uno studio realizzato da Wine Monitor Nomisma in collaborazione con Vino75.com, enoteca specializzata per la vendita online nata a Firenze nel 2014 all’interno dell’acceleratore di startup Nana Bianca.L’approfondimento ha messo in luce come l’identikit del “consumatore tipo” che si rivolge all’online riguardi una persona di genere maschile, di 48 anni di età (il 61% degli acquirenti appartiene alla cosiddetta “generazione X”, di fascia di età 36-55 anni), residente nelle regioni del Centro-Nord Italia e con una predilezione verso i vini rossi fermi e gli spumanti. Mediamente, nel canale di vendita on-line, il prezzo medio di una bottiglia acquistata (da 0,75 ml, Iva inclusa) si aggira attorno ai 13 euro, ma arriva a superare i 14 nel caso dei ...
  • 30 marzo 2017

    Varietà, lifestyle e turismo: driver per il successo del vino made in Italy

    Creare valore, soprattutto all'estero, per il vino made in Italy. È il principale obiettivo del mondo produttivo italiano, secondo quanto emerso durante la tavola rotonda alla scuola di dirigenti d'azienda della Bocconi, nel corso della quale esponenti della filiera vitivinicola hanno discusso i risultati della ricerca effettuata dal Wine Management Lab di Sda Bocconi proprio sulle leve per lo sviluppo del vino italiano. L'indagine ha esplorato, in collaborazione con l'ICE, il posizionamento del vino italiano in 21 Paesi attraverso l'opinione di 17o tra importatori esteri e distributori e ha cercato di mettere a fuoco gli orientamenti strategici di 50o produttori italiani. Incrociando i dati delle due survey sono emerse tre chiare linee d'azione, secondo quanto spiegato da Armando Cirrincione, docente della Bocconi: «per il futuro del vino italiano bisogna puntare sulla varietà, intesa come differenziazione d'offerta e non solo come vitigni autoctoni, sul lifestyle ...