Argomento: UNIONE EUROPEA

  • 27 giugno 2017

    Accordi commerciali UE-Giappone: forte impegno per tutelare le Indicazioni Geografiche

    I negoziati commerciali UE-Giappone, in corso da marzo 2013, stanno muovendo verso un importante upgrade, possono cioè essere in vista di un "accordo in linea di principio". Per il commercio europeo, secondo la commissaria Cecilia Malmström, un accordo con il Giappone è oggi la priorità principale. È quindi un momento opportuno per fornire una breve panoramica dei negoziati, concentrandosi sul loro significato, sugli obiettivi, sullo stato dei giochi, nonché sul controllo effettuato dal comitato internazionale del commercio del Parlamento europeo. Un accordo con il Giappone è un pezzo importante nel puzzle commerciale dell'UE per motivi economici e strategici. Secondo la valutazione indipendente dell'impatto sulla sostenibilità del 2016, le esportazioni UE in Giappone aumenteranno del +34% e il prodotto interno lordo dell'UE di +0,76%. L'obiettivo è quello di ottenere un accordo commerciale su beni, servizi e investimenti che elimina le tariffe, le misure non ...
  • 23 giugno 2017

    Qualivita rileva la pesante offensiva USA sui marchi DOP e IGP

    Se da un lato Italia e Cina cercano accordi per sviluppare la collaborazione in campo alimentare dall'altro dagli USA arriva una chiara offensiva nei confronti dei prodotti a denominazione d'origine europei. E di conseguenza anche all'Italia che è leader in Europa per marchi DOP e IGP. L'allarme è stato lanciato nei giorni scorsi dalla Fondazione Qualivita che ha analizzato "L'Agenda 2017 delle politiche del commercio USA". In particolare nel rapporto governativo annuale sulla proprietà intellettuale "2017 Special 301 Report" si sottolinea «il continuo impegno dell'amministrazione Trump a limitare i danni creati dal riconoscimento delle Indicazioni Geografiche (IG) da parte dell'Unione europea». La relazione - spiegano alla Fondazione Qualivita - evidenzia le minacce per le aziende USA che usano i nomi comuni dei prodotti agroalimentari, all'interno degli USA e nel commercio globale. Nel merito, IUSTR evidenzia «gli effetti negativi che l'approccio dell'UE nei confro...
  • 19 giugno 2017

    Accordo UE-Cina sulle IG: il percorso per un risultato storico entro l’anno

    C'è ottimismo dopo l'intesa dello scorso 2 giugno a Bruxelles tra Europa e Cina che punta a chiudere, entro la fine dell'anno, l'accordo di mutuo riconoscimento di 1oo Indicazioni Geografiche a testa (nella lista dei 100 prodotti europei, ben 26 sono le presenze italiane). La Cina ha fatto grandi passi avanti sul fronte della tutela della sicurezza alimentare e della difesa della qualità: venerdì scorso Aqsiq, l'agenzia statale che si occupa di sicurezza e qualità, ha annunciato una vera e propria rivoluzione nel regime delle autorizzazioni per le produzioni industriali. L'accordo sulle IG alza l'asticella, valorizzando le produzioni cinesi, mentre l'Europa, dal canto suo, crea le premesse per entrare nel promettente mercato "in sicurezza" con prodotti di grande qualità. Il potenziale è enorme, visto che sono oltre 3mila le Indicazioni Geografiche Europee fra prodotti Food (1.375), Wine (1.579) e Spirits (339) - VAI ALLE STATISTICHE SULLE IG UE >> Cosa s...
  • 19 giugno 2017

    Gli Stati Uniti all’attacco delle eccellenze italiane

    A rischio ci sono quasi quattro miliardi di euro. A tanto infatti ammonta il saldo positivo per l'Italia degli scambi agroalimentari con gli Stati Uniti. Un mercato che adesso è in bilico fra l'espansione e la chiusura quasi totale. L'allarme arriva dall'analisi di due documenti pubblicati oltre oceano che indicano chiaramente quali siano le intenzioni di Trump. Ad attirare l'attenzione sugli obiettivi degli Usa è stata la Fondazione Qualivita che ha messo sotto la lente d'ingrandimento due documenti del dipartimento Usa per il Commercio (Ustr). Il primo è "L'Agenda 2017 delle politiche del commercio USA e il rapporto annuale sul programma degli accordi commerciali", il secondo il rapporto annuale sulla protezione della proprietà intellettuale "2017 Special 301 Report". Stando al presidente del comitato scientifico di Qualivita, l'europarlamentare del Pd Paolo De Castro, 11 c'è scritto tutto. Basta leggere con attenzione. «Gli Usa- dice De Castro -, vogliono cancellare ...
  • 16 giugno 2017

    Campagna extra UE sui prodotti agricoli

    Un bando di gara da 71 milioni di euro è stato lanciato dall'Agenzia UE esecutiva per i consumatori, la salute, l'agricoltura e la sicurezza alimentare (Chafea) e riguarda l'organizzazione di eventi, campagne di comunicazione e informazioni di mercato nei Paesi terzi e nell'UE in merito ai prodotti agricoli dell'UE. I contratti quadro interesseranno la Dg Agricoltura della Commissione europea ed altre unità della Chafea. Pertanto, l'obiettivo secondario dell'appalto consiste nella prestazione di servizi di promozione e comunicazione nei seguenti settori: politica agricola comune, sanità pubblica, politica dei consumatori e sicurezza alimentare. Scadenza, 15 settembre 2017. Fonte: Il Sole 24 Ore SCARICA L'ARTICOLO STAMPA COMPLETO
  • 16 giugno 2017

    Effetto Brexit, crolla il consumo di vino in Gran Bretagna

    Crollano i consumi di vino in Gran Bretagna con il prezzo medio di una bottiglia che raggiunge i 6,3 euro (5,56 sterline) per effetto di un aumento costante dal momento del referendum sull'uscita dall'Unione Europea. È l'analisi dei dati della Wine and spirit trade association (Wsta) fatta da Coldiretti. Bere vino in Gran Bretagna non è mai stato così caro, per effetto dei tassi di cambio sfavorevoli ma anche per l'aumento della tassazione sugli alcolici. «Sulle tavole inglese il vino - sottolinea in una nota la Coldiretti - è in granparte di importazione». L'effetto Brexit pesa anche sulle esportazioni di prodotti vitivinicoli "Made in Italy", facendo registrare un calo del 7% delle vendite, come evidenziato anche dai dati Istat relativi ai primo bimestre del 2017. «La Gran Bretagna - sottolinea Coldiretti - è stata nel 2016 il primo mercato mondiale di sbocco dello spumante italiano con il 30% delle bottiglie esportate, in pratica quasi 1 su 3. Ora - precisa la ...
  • 14 giugno 2017

    Dazi Usa: due report per affossare DOP e IGP europee

    Dopo aver affossato il trattato di libero scambio Europa-Usa (Ttip), «gli Stati Uniti potrebbero imporre dazi sui prodotti agroalimentari italiani ed europei»: la denuncia arriva da Paolo De Castro, vicepresidente della Commissione agricoltura dell'Europarlamento e presidente del Comitato scientifico di Fondazione Qualivita, che si occupa di valorizzare le produzioni di qualità. Universo che, per la sola Italia, rappresenta un giro d'affari da 13,8 mld di euro. Alla luce della volontà del presidente USA, Donald Trump, di tornare a politiche protezionistiche, Qualivita ha analizzato due documenti appena pubblicati dal dipartimento USA per il commercio (Ustr). Si tratta dell'agenda 2017 delle politiche del commercio USA e del rapporto annuale sul programma degli accordi commerciali. In particolare, sotto la lente della Fondazione è finito il report governativo sulla protezione della proprietà intellettuale, denominato «2017 Special 301». In esso «si sottolinea il ...
  • 13 giugno 2017

    Gli USA vogliono cancellare le eccellenze alimentari UE a Indicazione Geografica

    Paolo De Castro: "La posizione del Dipartimento USA sul commercio potrebbe portare dazi per i prodotti agroalimentari italiani ed UE" Alla luce della volontà del Presidente Trump di tornare a imporre politiche protezionistiche Fondazione Qualivita ha analizzato due documenti appena pubblicati dal Dipartimento USA per il commercio (USTR): “L’Agenda 2017 delle politiche del commercio USA e il rapporto annuale sul programma degli accordi commerciali” e, in particolare, il rapporto annuale sulla protezione della proprietà intellettuale “2017 Special 301 Report” Nel rapporto governativo “2017 Special 301 Report” si sottolinea il continuo impegno dell’amministrazione Trump a limitare i “danni creati dal riconoscimento delle Indicazioni Geografiche (IG) da parte dell’Unione europea”. La relazione evidenzia le minacce, tuttora in corso, per le aziende statunitensi che usano i nomi comuni dei prodotti agroalimentari, all’interno degli USA e nel commercio ...
  • 13 giugno 2017

    Vini DOP UE: nel 2016 le esportazioni sono aumentate in valore del +0,3%

    La ricchezza e la varietà delle denominazioni enoiche d’Italia è, insieme alla sterminata quantità di vitigni autoctoni, uno dei principali punti di forza del nostro Paese: ma quando si parla di mercati non si può dare niente per scontato, e a confermarlo arriva un’analisi sul tema di International Wine and Spirits Research. Le esportazioni di vini a denominazione dall’Ue nel 2016 sono calate in volume del -0,8% (126,2 milioni di casse da nove litri) ma aumentate in valore del +0,3% (a 6,99 miliardi di euro): Bordeaux (25,8%) e Rioja (19,2%) fanno la parte del leone, ma l’Italia può vantare un rispettabile 24,5% nella top 10, grazie a Toscana (10,9%), Veneto (8,4%) e Trentino Alto Adige (5,2%). Trentino che è stata la Regione top performer (+32% in volume sul 2015, a 6,07 milioni di casse), mentre Veneto, Bordeaux e Toscana hanno registrato le prestazioni peggiori: i vini a denominazione veneti hanno lasciato sul campo il 3% in volume, quasi il 6% dal 2011 (a ...
  • 13 giugno 2017

    Il Consiglio agricolo Ue salva la riforma sul BIO, ma l’accordo resta difficile

    I ministri dell'agricoltura Ue salvano il dossier sul biologico. Almeno per ora. L'iter della riforma delle norme per la produzione ed etichettatura dei prodotti biologici, di cui le istituzioni Ue discutono ormai da oltre tre anni, ripassa dal via. Nel senso che, dopo aver constatato che la «maggioranza delle delegazioni vuole continuare», la presidenza maltese ripropone la stessa strategia adottata all'inizio del semestre alla guida dell'UE: incontri bilaterali con i rappresentanti degli altri Paesi, nuovo testo di compromesso e negoziato con l'Europarlamento. Solo che, a differenza di gennaio, stavolta i giorni sono contati: il testo deve arrivare entro il 21 giugno e essere approvato entro il 26. O così o «game over», come ha detto il ministro tedesco Christian Schmidt. Oppure, la presidenza estone che si insedia in luglio potrebbe tentare là dove maltesi e slovacchi hanno fallito (e anche olandesi e italiani hanno fatto molta fatica): mettere d'accordo gli Stati su ...
  • 12 giugno 2017

    DOP e IGP nel mirino del protezionismo USA

    Anche i prodotti DOP e IGP, in particolare i formaggi, finiscono nel mirino del Dipartimento USA per il Commercio. Nel rapporto annuale sulla protezione della proprietà intellettuale appena pubblicato, il governo americano attacca le «eccellenze» alimentari europee perché contribuiscono al «significativo deficit» negli scambi agroalimentari USA-UE. L'avanzo commerciale per le DOP e IGP si manifesta soprattutto nel settore dei formaggi: «L'UE - si legge nel rapporto, esporta ogni anno circa un miliardo di dollari di formaggi negli Stati Uniti. Mentre gli USA esportano solo per circa 6 milioni di dollari all'UE». L'Italia, in particolare, è il primo fornitore degli americani con 280 milioni nel 2016. Lo scorso anno le importazioni americane di Grana Padano DOP sono cresciute del +8% e quelle di Parmigiano Reggiano DOP del +6%. Il rapporto riafferma che l'amministrazione americana considera proprio il disavanzo negli scambi come il parametro principale con cui ...
  • 8 giugno 2017

    Accordo UE-Cina sulle IG: chiusura definitiva entro l’anno

    «Per la prima volta viene stabilito un principio in base al quale si dà priorità alle eccellenze massime italiane, il lavoro però è solo cominciato, c'è bisogno di capire quali sono i passaggi legali successivi e, mai come ora, è fondamentale approfondire i passaggi legali perché tutto questo non venga perso in una semplice notizia-annuncio». Luigi Scordamaglia, presidente di Federalimentare, punta al cuore del problema e commenta così l'attesissima svolta sul riconoscimento reciproco delle denominazioni IGP tra Cina ed Europa "chiusa" a margine del Summit EU-China. Si passa dalle 1o cinesi più 1o IG europee dell'era del commissario all'Agricoltura, il romeno Dacian Ciolos, che fece da apripista nel 2012, alle 1oo cinesi più 1oo europee di cui ben 26 sono IG italiane. L'elenco dei 200 prodotti è stato pubblicato, ma l'accordo vero e proprio delle IG che saranno tutelate, dovrà essere concluso entro l'anno. E dovrà rispettare quanto dispone l'accordo Trips ...
  • 7 giugno 2017

    Parmigiano Reggiano DOP, Bertinelli: “più tutela in Cina dopo l’accordo bilaterale con l’UE”

    "Avremo una possibilità in più per tutelare il nostro prodotto, ed è indubbio che questo assume una rilevanza particolare in relazione al Paese di cui stiamo parlando e in funzione di un programma di lavoro che è in buona misura incentrato proprio su una lotta ancor più serrata all'uso improprio o fraudolento della nostra denominazione". Così il presidente del Consorzio di tutela del Parmigiano Reggiano DOP, Nicola Bertinelli, commenta la pubblicazione delle 100 DOP e IGP europee in vista della loro protezione sul mercato del colosso asiatico sulla base dell'accordo bilaterale tra Unione Europea e Cina. "La tutela legale - sottolinea Bertinelli - è indispensabile per sostenere la promozione del Parmigiano Reggiano DOP nel mondo, e non a caso ne avevamo già tutelato il nome in Cina. E' ora evidente che l'accordo bilaterale va a rafforzare anche la nostra possibilità di azione a tutela del Parmigiano Reggiano DOP e rappresenta una condizione importante per puntare ...
  • 6 giugno 2017

    Accordo UE-Cina, AICIG: “risultato importantissimo”

    Unione Europea e Cina pubblicano formalmente un elenco di duecento Indicazioni Geografiche – 100 europee e altrettante cinesi – che potranno essere considerate “protette” reciprocamente attraverso un accordo bilaterale che sarà firmato nel corso del 2017. Una pubblicazione, quella dell'elenco redatto in occasione del Summit UE-Cina, che di fatto apre le porte all’iter di protezione dei prodotti in esso citati nei confronti di imitazioni e usurpazioni e che intende tradursi in Accordo dai reciproci vantaggi commerciali aumentando tramite ciò la consapevolezza dei consumatori nonché la domanda di prodotti di alta qualità di entrambe le parti. A enfatizzare l’importanza di tale accordo per i prodotti italiani è l’Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche AICIG, attraverso le parole del Segretario Leo Bertozzi, il quale ha spiegato che quello odierno è in realtà “un risultato importantissimo che origina nel 2012 con il riconoscimento di un ...
  • 5 giugno 2017

    Accordo bilaterale UE-Cina: 200 IG riconosciute, 26 italiane

    Buone notizie dall'Europa: l’accordo bilaterale fra UE e Cina procede con ottimi risultati per le Indicazioni Geografiche. E’ stato infatti pubblicato un elenco contenente i 200 prodotti, cento per ogni parte, che saranno tutelate dal prossimo accordo da concludersi nel 2017, e delle 100 europee, 26 sono italiane. Il mercato cinese dei prodotti agroalimentari è uno dei più grandi al mondo e sta aumentando ogni anno, grazie all'aumento crescente di una popolazione di classe media cinese che sempre più scegli e cerca le nostre eccellenze. Il nuovo accordo commerciale con il governo di Pechino aprirà la strada ad alcuni dei nostri prodotti ancora non conosciuti e tutelerà le nostre IG contro le imitazioni. Portando vantaggi commerciali reciproci e aumentando la consapevolezza dei consumatori e la domanda di prodotti di alta qualità da entrambe le parti. Fonte: European Commission SCARICA L'ELENCO COMPLETO DELLE IG
  • 31 maggio 2017

    Dal Ceta una spinta potenziale all’export alimentare italiano

    Bene. Noi pensiamo di poter raddoppiare le vendite in Canada. Ma dipende: adesso che cosa cambierà davvero per le quote di importazione dei formaggi "Made in Italy"? Perché è vero che crescono le tonnellate di formaggio europeo che potranno entrare in Canada senza dazi, ma chi potrà acquistarle? Solo la Gdo? Anche i distributori minori? Gli importatori per hotel e ristoranti? O anche le cooperative e i produttori locali che vogliono diversificare l'offerta?». Per Paolo Ganzerli, International Sales direcotor di Parmareggio (330 milioni di fatturato globale) la sfida è tutta qui. Ovvero, capire come il Ceta - l'accordi di libero scambio dalla UE con il Canada (ma anche il più ambizioso mai sottoscritto) - potrà tradursi in concreti vamtaggi per il comparto alimentare europeo, e soprattutto italiano. Esplorare come trasformare l'intesa in concrete opportunità di business è stato l'obiettivo della delegazione europea in Canada - recentemente guidata dal Commissario ...