Argomento: TUTELA

  • 11 luglio 2017

    Accordo Ue-Giappone: più tutela per oltre 200 IG europee

    L'Unione europea e il Giappone hanno raggiunto un'intesa di massima sui contenuti principali di un accordo di partenariato economico che aprirà il mercato, nel Paese del Sol Levante, alle principali esportazioni agricole comunitarie. A renderlo noto è stata la Commissione europea informando che il testo definitivo dell'accordo è atteso entro la fine di luglio. La Commissione procederà poi alla verifica giuridica e alla traduzione dell'accordo che per entrare in vigore dovrà essere approvato dal Parlamento europeo e da tutti i parlamenti degli stati membri. "L'intesa- ha commentato Phil Hogan - commissario europeo allo Sviluppo rurale - è vantaggiosa per entrambi i partner, ma rappresenta una vittoria per l'Europa rurale. I dazi sulle esportazioni vinicole scompariranno dal primo giorno di entrata in vigore dell'accordo e questo significa, per i produttori di vino, un risparmio di 134 milioni di euro l'anno. Ma ad essere tutelate saranno altre duecento indicazioni ...
  • 6 luglio 2017

    Consorzio Prosciutto di Parma DOP: “CETA risultato storico per la nostra denominazione”

    Si tratta di un risultato storico per il Prosciutto di Parma DOP che prenderà possesso del proprio nome in Canada a seguito dell’accordo di libero scambio. Il CETA – Comprehensive Economic and Trade Agreement – infatti introduce, tra le altre cose, un quadro di riferimento per la disciplina delle Indicazioni Geografiche a cui sono riconosciuti uno status speciale e una maggiore protezione sul mercato canadese. Nello specifico, l’intesa prevede la coesistenza della denominazione Prosciutto di Parma DOP e del marchio “Parma” attualmente detenuto dalla società canadese Maple Leaf. Da oltre 20 anni, il Prosciutto di Parma DOP era infatti venduto in Canada come “The Original Prosciutto/Le Jambon Original”, mentre esiste un prosciutto crudo canadese venduto regolarmente con il marchio registrato “Parma”. Negli anni il Consorzio del Prosciutto di Parma DOP ha promosso diverse azioni legali chiedendo la cancellazione del marchio, ma con esito negativo. "A ...
  • 5 luglio 2017

    Consorzio Gorgonzola DOP: “CETA passi avanti nella salvaguardia dell’origine dei prodotti”

    “L’accordo CETA tra l’Unione Europea e il Canada - dice Fabio Leonardi, vice presidente Consorzio per la Tutela del formaggio Gorgonzola DOP - prevede la piena protezione di circa 150 Indicazioni Geografiche Europee, di cui ben 39 Italiane, con alcune eccezioni per quanto riguarda i formaggi e nello specifico per Asiago DOP, Fontina DOP, Gorgonzola DOP (per l’Italia), Feta (per la Grecia), Munster (per la Francia). In Canada vi è stata grande libertà di produrre formaggi, con enorme differenza qualitativa, ma con la stessa denominazione delle nostre Indicazioni Geografiche, il Gorgonzola DOP è una di queste. Con l’utilizzo nelle denominazioni di vendita di richiamo dell’Italian Cheese nel campo visivo principale." "Oggi con il CETA - continua Leonardi - per Grana Padano DOP, Parmigiano Reggiano DOP e altri formaggi si è raggiunto la protezione assoluta della denominazione, mentre per Asiago DOP, Fontina DOP e Gorgonzola DOP, queste denominazioni sono ...
  • 20 giugno 2017

    Doppia esclusione del Prosecco DOP: il caso Canada e il caso Cina

    Il Prosecco DOP, la più grande Denominazione italiana sia in termini di volumi che di valore economico, in questi giorni si è trovato al centro di un dibattito sull’importante tema della protezione internazionale delle IG (Indicazioni Geografiche) sui mercati extra europei. L’assenza delle bollicine più amate del mondo dall’elenco dei prodotti oggetto dell’accordo tra Unione Europea e CINA da un lato e dal CETA, (accordo di commercio internazionale che non ha bisogno di presentazioni) dall’altro,  ha scatenato reazioni più o meno composte sullo sfondo di una ricerca di responsabilità, anche politiche. CANADA Ricordiamo che il Canada è un mercato che ha registrato un +24,9%  di incremento nelle importazioni di Prosecco nel 2016 sul 2015; percentuale che  sale al +25,9% se si guarda alla sola frazione di Prosecco spumante. “Per quanto riguarda l’esclusione dal CETA, la cosa ci interessa relativamente poco in quanto lo scorso dicembre – precisa ...
  • 20 giugno 2017

    Consorzio Aceto Balsamico di Modena IGP: Mariangela Grosoli eletta nuova Presidente all’unanimità

    Mariangela Grosoli è la nuova Presidente del Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP. L’elezione è avvenuta venerdì pomeriggio ad unanimità tra i membri del rinnovato Consiglio d’Amministrazione all'indomani delle dimissioni dell'ex Presidente Stefano Berni. La Grosoli è titolare insieme alla famiglia dell’Acetaia Del Duca, azienda di produzione di Aceto Balsamico di Modena IGP e DOP con sede a Spilamberto, fortemente radicata sul territorio ma votata all'internazionalità, di media dimensione per fatturato ma ricca di storia e facente parte tra l’altro anche dell'Unione Imprese Storiche Italiane, da sempre interessata allo sviluppo del settore dell'Aceto Balsamico di Modena e alla protezione e tutela della denominazione. “Obiettivo principale del mio mandato - ha commentato la neopresidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena IGP Mariangela Grosoli - sarà il completamento dei progetti avviati nel corso della precedente gestione e ...
  • 19 giugno 2017

    Accordo UE-Cina sulle IG: il percorso per un risultato storico entro l’anno

    C'è ottimismo dopo l'intesa dello scorso 2 giugno a Bruxelles tra Europa e Cina che punta a chiudere, entro la fine dell'anno, l'accordo di mutuo riconoscimento di 1oo Indicazioni Geografiche a testa (nella lista dei 100 prodotti europei, ben 26 sono le presenze italiane). La Cina ha fatto grandi passi avanti sul fronte della tutela della sicurezza alimentare e della difesa della qualità: venerdì scorso Aqsiq, l'agenzia statale che si occupa di sicurezza e qualità, ha annunciato una vera e propria rivoluzione nel regime delle autorizzazioni per le produzioni industriali. L'accordo sulle IG alza l'asticella, valorizzando le produzioni cinesi, mentre l'Europa, dal canto suo, crea le premesse per entrare nel promettente mercato "in sicurezza" con prodotti di grande qualità. Il potenziale è enorme, visto che sono oltre 3mila le Indicazioni Geografiche Europee fra prodotti Food (1.375), Wine (1.579) e Spirits (339) - VAI ALLE STATISTICHE SULLE IG UE >> Cosa s...
  • 13 giugno 2017

    Gli USA vogliono cancellare le eccellenze alimentari UE a Indicazione Geografica

    Paolo De Castro: "La posizione del Dipartimento USA sul commercio potrebbe portare dazi per i prodotti agroalimentari italiani ed UE" Alla luce della volontà del Presidente Trump di tornare a imporre politiche protezionistiche Fondazione Qualivita ha analizzato due documenti appena pubblicati dal Dipartimento USA per il commercio (USTR): “L’Agenda 2017 delle politiche del commercio USA e il rapporto annuale sul programma degli accordi commerciali” e, in particolare, il rapporto annuale sulla protezione della proprietà intellettuale “2017 Special 301 Report” Nel rapporto governativo “2017 Special 301 Report” si sottolinea il continuo impegno dell’amministrazione Trump a limitare i “danni creati dal riconoscimento delle Indicazioni Geografiche (IG) da parte dell’Unione europea”. La relazione evidenzia le minacce, tuttora in corso, per le aziende statunitensi che usano i nomi comuni dei prodotti agroalimentari, all’interno degli USA e nel commercio ...
  • 12 giugno 2017

    Consorzio Tutela Vini Etna DOC, Mannino: “i vini hanno sempre più successo, ma ci frena la burocrazia”

    Filo diretto con i Consorzi di Tutela Giuseppe Mannino da due mandati è presidente del Consorzio Vini Etna DOC, che rappresenta circa 100 aziende di numerosi comuni della provincia di Catania. Oggi i vini dell’Etna, rappresentano una delle eccellenze vitivinicole dell’isola e se le classifiche di settore confermano lo stato di grazia dell’enologia siciliana in generale, le stesse classifiche proclamano fra i vini più premiati proprio quelli prodotti alle pendici del vulcano. Questi risultati sono stati ottenuti grazie alla riscoperta e alla valorizzazione di molti vitigni autoctoni, primi fra tutti quelli tipici della zona vulcanica. Un merito quindi che va in buona parte ai produttori che hanno creduto in questa terra bellissima ma molto difficile, alla “viticoltura eroica” rispettosa del particolare ambiente sull'Etna. Come presidente del Consorzio Etna DOC e come produttore, lei ha scritto una lunga lettera dove evidenzia la mancanza di attenzione della ...
  • 8 giugno 2017

    Accordo UE-Cina sulle IG: chiusura definitiva entro l’anno

    «Per la prima volta viene stabilito un principio in base al quale si dà priorità alle eccellenze massime italiane, il lavoro però è solo cominciato, c'è bisogno di capire quali sono i passaggi legali successivi e, mai come ora, è fondamentale approfondire i passaggi legali perché tutto questo non venga perso in una semplice notizia-annuncio». Luigi Scordamaglia, presidente di Federalimentare, punta al cuore del problema e commenta così l'attesissima svolta sul riconoscimento reciproco delle denominazioni IGP tra Cina ed Europa "chiusa" a margine del Summit EU-China. Si passa dalle 1o cinesi più 1o IG europee dell'era del commissario all'Agricoltura, il romeno Dacian Ciolos, che fece da apripista nel 2012, alle 1oo cinesi più 1oo europee di cui ben 26 sono IG italiane. L'elenco dei 200 prodotti è stato pubblicato, ma l'accordo vero e proprio delle IG che saranno tutelate, dovrà essere concluso entro l'anno. E dovrà rispettare quanto dispone l'accordo Trips ...
  • 7 giugno 2017

    Parmigiano Reggiano DOP, Bertinelli: “più tutela in Cina dopo l’accordo bilaterale con l’UE”

    "Avremo una possibilità in più per tutelare il nostro prodotto, ed è indubbio che questo assume una rilevanza particolare in relazione al Paese di cui stiamo parlando e in funzione di un programma di lavoro che è in buona misura incentrato proprio su una lotta ancor più serrata all'uso improprio o fraudolento della nostra denominazione". Così il presidente del Consorzio di tutela del Parmigiano Reggiano DOP, Nicola Bertinelli, commenta la pubblicazione delle 100 DOP e IGP europee in vista della loro protezione sul mercato del colosso asiatico sulla base dell'accordo bilaterale tra Unione Europea e Cina. "La tutela legale - sottolinea Bertinelli - è indispensabile per sostenere la promozione del Parmigiano Reggiano DOP nel mondo, e non a caso ne avevamo già tutelato il nome in Cina. E' ora evidente che l'accordo bilaterale va a rafforzare anche la nostra possibilità di azione a tutela del Parmigiano Reggiano DOP e rappresenta una condizione importante per puntare ...
  • 5 giugno 2017

    Fondi d’investimento sempre più interessati a DOP e IGP italiane: ricerca Qualivita sul valore delle IG

    I fondi d'investimento stranieri sempre più interessati all'universo dei prodotti alimentari DOP IGP italiani. Al di là dello sviluppo dei consumi e dell'export il vero e proprio magic moment del food a denominazione d'origine made in Italy è testimoniato dal crescente interesse imprenditoriale che si sta riscontrando: sempre più stranieri infatti risultano interessati a entrare in una produzione made in Italy a denominazione d'origine. A rivelarlo è il direttore generale della Fondazione Qualivita (tra i principali osservatori italiani sul sistema delle Indicazioni Geografiche), Mauro Rosati. «Dopo le molteplici richieste di incontri dei mesi scorsi - spiega Rosati - abbiamo messo a punto un paper ("Il sistema europeo IG, il modello italiano e il caso dell’Aceto Balsamico di Modena IGP") diretto proprio agli investitori internazionali che vogliano conoscere il sistema DOP. Uno strumento per spiegare il valore aggiunto della qualità certificata (da un ente terzo) e ...
  • 5 giugno 2017

    Accordo bilaterale UE-Cina: 200 IG riconosciute, 26 italiane

    Buone notizie dall'Europa: l’accordo bilaterale fra UE e Cina procede con ottimi risultati per le Indicazioni Geografiche. E’ stato infatti pubblicato un elenco contenente i 200 prodotti, cento per ogni parte, che saranno tutelate dal prossimo accordo da concludersi nel 2017, e delle 100 europee, 26 sono italiane. Il mercato cinese dei prodotti agroalimentari è uno dei più grandi al mondo e sta aumentando ogni anno, grazie all'aumento crescente di una popolazione di classe media cinese che sempre più scegli e cerca le nostre eccellenze. Il nuovo accordo commerciale con il governo di Pechino aprirà la strada ad alcuni dei nostri prodotti ancora non conosciuti e tutelerà le nostre IG contro le imitazioni. Portando vantaggi commerciali reciproci e aumentando la consapevolezza dei consumatori e la domanda di prodotti di alta qualità da entrambe le parti. Fonte: European Commission SCARICA L'ELENCO COMPLETO DELLE IG
  • 1 giugno 2017

    Asiago DOP va alla conquista dell’area ASEAN

    Essere presenti con azioni di tutela del marchio e iniziative di promozione diretta nelle aree geografiche più promettenti e in crescita del pianeta. E’ questa la strategia che, nel secondo semestre del 2017, Asiago DOP intende perseguire per superare le 1700 tonnellate di prodotto esportato all’estero, il massimo volume storico raggiunto nel 2016. E proprio per questo, il Consorzio Tutela Formaggio Asiago punta sull’area ASEAN e vola, dal 31 maggio al 4 giugno, a Bangkok, alla quattordicesima edizione di Thaifex – World of Food Asia, il principale salone dedicato al food & beverage del sud-est asiatico, con espositori provenienti da quaranta paesi e visitatori professionali dall’area e da Cina, Giappone, Corea, Hong Kong e Taiwan. Ad oggi, 1700 tonnellate di Asiago DOP prendono la strada dell’export. Un successo che ha visto, negli ultimi sei anni, aumentare le esportazioni del 66%. Proprio da qui parte la rinnovata azione del Consorzio di Tutela che ...
  • 30 maggio 2017

    Ribolla Gialla: Friuli a difesa dell’indicazione di origine

    «Oggi la Ribolla gialla è perfettamente tutelata. DOP si può fare solo nel territorio del Friuli Venezia Giulia: ferma e spumantizzata nel Friuli Colli Orientali DOP e nel Collio Goriziano DOP, solo nella versione spumantizzata in tutta la regione, con la nuova DOP Friuli/Friuli Venezia Giulia». Come dire: niente panico. L'ipotetico, annunciato, impianto di qualche barbatella di Ribolla in Sicilia non scuote l'assessore alle Risorse agricole del Friuli Venezia Giulia Cristiano Shaurli che anzi stempera i timori per un possibile scippo dell'apprezzato vino friulano. «Impossibile - a sentir lui - quantomeno a breve termine». Ma è il periodo medio-lungo quello in cui si cimenta l'intelligenza politica, chiamata a guardare oltre l'oggi, ad intuire, immaginare, progettare lo sviluppo, ed è naturalmente a quello che l'assessore titolare dell'Agricoltura in seno alla giunta Serracchiani ha già iniziato a guardare. «Per evitare dice chiaro - un nuovo caso Tocai». Due ...
  • 29 maggio 2017

    AICIG: Cesare Baldrighi è il nuovo presidente

    Cesare Baldrighi è il nuovo Presidente di AICIG. Dopo l’assemblea che si è svolta presso la sede di Confcooperative a Roma, il Consiglio ha ringraziato il Presidente uscente Giuseppe Liberatore che ha guidato l’Associazione dalla sua nascita nel 2006 ad oggi per l’importante lavoro svolto portando i soci a ben 64, e preso atto delle dimissioni per incompatibilità con l’incarico di AD che ricoprirà a Valoritalia, ha annunciato la nomina di Cesare Baldrighi, attualmente Presidente di AFIDOP e del Consorzio Tutela Grana Padano. Tra le priorità enunciate nel programma del neo Presidente per il futuro dell’Associazione, previste azioni di aggregazione fra le associazioni al fine di fare sempre più sistema e azioni formative per le attività dei Consorzi di Tutela, che di fatto rappresentano un importante elemento di continuità con la precedente Presidenza. L’intento è infatti quello di proseguire con gli incontri che si prefiggono di dare ai Consorzi e agli ...
  • 26 maggio 2017

    AICIG e Afidop: servono tempi più brevi per modificare i disciplinari

    Dall'incontro "I Consorzi di tutela e l’evoluzione della normativa: disciplinari e statuti" organizzato da AICIG (Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche) e Afidop è emerso che “I tempi eccessivamente lunghi e tortuosi per la registrazione delle modifiche ai disciplinari dei consorzi di tutela, creano difficoltà e oggettive perdite di opportunità ai vari comparti produttivi”. Lo ha denunciato il presidente dell'Associazione Formaggi Italiani DOP IGP Nicola Baldrighi. “Le modifiche ai disciplinari si rendono molto spesso necessarie al fine di adeguare la realtà produttiva all’evoluzione della filiera e alle esigenze del mercato. L'attuale sistema– prosegue Baldrighi - prevede che, dopo la procedura nazionale per l’approvazione delle modifiche, ci sia una seconda lettura da parte della Commissione Europea, la quale talvolta richiede ulteriori informazioni con conseguente allungamento dei tempi ben oltre quelli previsti dal Regolamento n.1151/...