Argomento: SOSTENIBILITA’

  • 23 febbraio 2017

    Sardegna, “Pegno rotativo” a garanzia dei Formaggi DOP

    La Regione Sardegna, per risolvere alcune criticità sul prodotti lattiero caseari DOP ha adottato il "pegno rotativo" che rappresenta una forma di garanzia sui formaggi a media e lunga stagionatura. Questo strumento tecnico è stato istituito con un decreto Mipaaf del luglio 2016. Con il pegno rotativo il trasformatore può ricevere un sostegno finanziario dalle banche, mettendo a pegno le proprie riserve casearie collocate in locali di stoccaggio. Il pegno rotativo si realizza con la sostituzione delle forme sottoposte a pegno con quelle nuove da stagionare. Queste operazioni vengono annotate in un registro vidimato da un notaio. Il risultato è stato reso possibile grazie alla collaborazione con l'Abi, l'Associazionismo professionale di categoria, il Consorzio fidi e il Consorzio di tutela Pecorino Romano DOP. «Con il pegno rotativo - afferma Raffaele Paci vice presidente della Giunta - si fa un passo avanti verso la razionalizzazione della filiera del Pecorino Romano ...
  • 10 febbraio 2017

    Castagna del Monte Amiata IGP: cinipide abbattuto al 50%

    In alcune zone dell'Amiata, il cinipide del castagno è stato sconfitto al 50%. Ma la lotta continua. Questo e molto altro sarà spiegato e discusso all'assemblea dei castanicoltori dell'Associazione per la valorizzazione della Castagna del Monte Amiata IGP, che sono stati chiamati a raccolta dal presidente Lorenzo Fazzi, oggi alle 18 nella sala Cred dell'Unione Comuni Amiata grossetana. Il presidente, oltre alle azioni di contenimento del cinipide ha messo in scaletta anche un aggiornamento sui progetti dell'Associazione. Fazzi, in sintonia con l'Università di Firenze e il Crea (consiglio per la ricerca in agricoltura), dopo campionamenti e analisi effettuati sui castagneti attaccati dal micidiale insetto cinese, il cinipide galligeno, è sicuro: «Abbiamo cominciato a analizzare i primi castagneti infestati, come quelli di Sorano, Monticello Amiata e Santa Fiora. Dentro le galle raccolte abbiamo trovato, per il 50% il toriinus siniensis, l'insetto antagonista del cinipide ...
  • 27 gennaio 2017

    Vino Nobile di Montepulciano DOP e sostenibilità: binomio per lo sviluppo

    "La sostenibilità del Vino Nobile di Montepulciano DOP" è il tema di un incontro, organizzato dal Consorzio di tutela del Vino Nobile di Montepulciano DOP per venerdì 27 gennaio alle 10 nella Sala del Cenacolo, complesso di Vicolo Valdina presso la Camera dei Deputati a Roma. Saranno presentati nell'occasione alcuni dati e sviluppi di un percorso che da ormai alcuni anni ha visto impegnati sul fronte della sostenibilità ambientale il Comune di Montepulciano e il Consorzio del Vino Nobile, in collaborazione con l'Università Guglielmo Marconi di Roma. Il programma della mattinata prevede gli interventi dell'onorevole Oreste Pastorelli, deputato della Repubblica italiana, membro dell'VIII commissione, Andrea Rossi sindaco di Montepulciano, che parlerà di "Le politiche di sostenibilità del Comune di Montepulciano", Andrea Natalini, presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano DOP su "Il Vino Nobile e la carbon foot print", Francesco Avallone, rettore dell'U...
  • 12 gennaio 2017

    Parmigiano Reggiano DOP e Grana Padano DOP più sostenibili entro il 2021 con “Life DOP”

    C'è anche il consorzio pegognaghese Gourm.it tra i soggetti che fanno parte del progetto Life DOP appena partito (tra gli altri l'Associazione Mantovana Allevatori, e la Cooperativa Agricola San Lorenzo; capofila le Latterie Virgilio): un progetto ambizioso che punta a costruire, entro il 2021, un modello di produzione maggiormente sostenibile per Parmigiano Reggiano DOP e Grana Padano DOP; per questo sarà necessario intervenire con azioni di misurazione e ottimizzazione in ogni punto della filiera di produzione. Si parte dai campi, applicando una gestione virtuosa della produzione dei foraggi che comprende la lotta integrata ai parassiti e una minima lavorazione in campo, grazie anche a tecnologie innovative come i droni. Si passa poi alla stalla. Nel concetto di economia circolare le deiezioni animali diventano una risorsa energetica per gli impianti di biogas, con un doppio guadagno: energia pulita, minore impatto e migliore gestione dei nutrienti. Si passa infine al ...
  • 14 dicembre 2016

    Numeri da record e tante sfide, Federdoc racconta il 2016 del vino italiano

    Amatissimo soprattutto all’estero, in costante crescita sui principali mercati internazionali ma fermo su quello interno, dotato di straordinario appeal e proprio per questo soggetto a continui attacchi. È il vino italiano così come emerge dai dati presentati da Federdoc nel corso del rapporto annuale, momento di sintesi essenziale per tutto il comparto, incontro che ha consentito di fare il punto sullo stato di salute del Vigneto Italia. Molti i dati positivi, a partire dal raggiunto primato produttivo mondiale con 48,5 milioni di ettolitri (fonte MIPAAF, Ismea, UIV), per proseguire con quelli legati all’export che lo scorso anno ha raggiunto i 5,4 miliardi di euro e che nel primo semestre del 2016 hanno fatto registrare un +4,5% in volume e un lusinghiero +7,9% in valore. Con i vini a Denominazione di Origine che a loro volta crescono del 5% in volume e dell’8% in valore. “L’Italia del vino si conferma un Paese orientato ad un export verso i Pesi terzi – ...
  • 12 dicembre 2016

    USA, ha vinto l’hamburger, ha perso l’orto

    Con l'elezione di Trump alla Casa Bianca hanno perso i foodies, i farmer market, i contadini del biologico, ha perso la cultura di Michael Pollan e Marion Nestlé, ha perso l'orto di Michelle. Tutto ciò ha rappresentato in questi anni un pezzo rilevante della nuova America fortemente voluta da Obama, quella che ha cercato di combattere l'imbarazzante piaga dell'obesità, vero tallone d'Achille del Paese dal punto di vista sanitario; ha perso anche Eataly New York se ci pensiamo bene, perché il ritorno al protezionismo sbandierato dal neo eletto Presidente in campagna elettorale non promette niente di buono soprattutto per chi vuole vendere prodotti alimentari stranieri nel mercato a stelle e strisce. Ha vinto invece quell'America di provincia che ha in casa il frigo pieno di calorie, fa la spesa a suon di cola, hamburger e patatine e non pensa che sia male avere qualche decina di chili di troppo. Qualcuno ipotizza anche il ritorno del junk food nelle mense scolastiche, ma ...
  • 9 dicembre 2016

    Pecorino Toscano DOP, Righini: “Bene la Regione Toscana sui risarcimenti agli allevatori colpiti dai lupi”

    “E’ positivo che la Regione Toscana abbia deciso di aumentare le risorse destinate a risarcire gli allevatori colpiti dagli attacchi ai greggi da parte di lupi o ibridi. Da tempo abbiamo denunciato il problema che, soprattutto in Maremma, ma anche in altre zone, ha assunto le caratteristiche di una vera e propria emergenza”. Con queste parole Andrea Righini, direttore del Consorzio tutela Pecorino Toscano DOP interviene in merito all’annuncio da parte della Regione di aumentare il fondo risarcimenti per gli allevatori colpiti. “L’aumento delle risorse per risarcire gli allevatori è un passo in avanti importante e apprezziamo l’impegno dell’amministrazione regionale e dell’assessore Marco Remaschi. Sappiamo che non è sufficiente per affrontare una situazione che, stando ai dati del Corpo forestale ha portato nel 2015, solo nella provincia di Grosseto, a 476 attacchi di lupi o ibridi, con 1.210 capi morti tra pecore e agnelli. Come abbiamo già sollecitato ...
  • 29 novembre 2016

    Consorzio Orcia DOP, ungulati: a rischio anche l’ambiente e il turismo

    Per il Consorzio del vino Orcia l’emergenza non è solo nelle vigne, ma è a rischio anche il ciclo vitale dei boschi e la prossima stagione turistica nella campagna senese. In merito all’emergenza ungulati, il Consorzio del vino Orcia DOP esprime pieno appoggio  appello a tutte le associazioni agricole, ai Consorzi di Tutela dei vini e ai cacciatori per denunciare gli insufficienti piani di abbattimento che la Regione stabilisce. La presidente del Consorzio vino Orcia, Donatella Cinelli Colombini, già aveva più volte espresso molta preoccupazione a riguardo di questa paradossale situazione. Nonostante le proteste degli agricoltori, i piani di caccia proposti e l’ultima azione che la Regione ha compiuto dotandosi di una buona legge con precisi obiettivi di riduzione della presenza di queste specie, lo scenario gestionale non sembra tendere al cambiamento. Il principale ostacolo è rappresentato dai pareri dell’ISPRA (Istituto Nazionale per la Ricerca e Protezione ...
  • 25 novembre 2016

    Certificazione SQNPI: circa 3.000 le aziende aderenti in meno di un anno

    Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che a poco meno di un anno dall'entrata a regime del Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata (SQNPI) sono circa 3000 le aziende che hanno aderito e ottenuto la certificazione. Il Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata è finalizzato alla valorizzazione delle produzioni agricole ed agroalimentari e prevede in particolare la certificazione del processo di produzione integrata che coniuga buone pratiche agronomiche ad un sostenibile uso di fertilizzanti e prodotti fitosanitari in modo da garantire l'economicità delle pratiche agricole e allo stesso tempo un basso impatto ambientale. Compatibile con le procedure di erogazione dei pagamenti previsti dalle misure agro-climatico ambientali attivate sia con le risorse dei Psr che con quelle dell'Ocm ortofrutta, il sistema consente di gestire le verifiche e i controlli in modo armonizzato a livello nazionale, agevolando quindi il ...
  • 18 novembre 2016

    Terremoto, il Prosciutto di San Daniele DOP in aiuto del Prosciutto di Norcia IGP

    Il Consorzio e le aziende produttrici del Prosciutto di San Daniele DOP hanno dato la disponibilità degli associati ad accogliere nei propri saloni di stagionatura i prosciutti provenienti dalle aziende colpite dal recente terremoto. Il Prosciutto di Norcia IGP è un prodotto a Indicazione Geografica protetta e, per questo, la stagionatura delle cosce deve avvenire esclusivamente nella zona prevista dal disciplinare di produzione comprendente i comuni di Norcia, Preci, Cascia, Monteleone di Spoleto, Poggiodomo, nei territori posti a un'altitudine superiore ai 500 metri sul livello del mare. Nei giorni scorsi, però, in considerazione delle conseguenze del sisma, un decreto del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali ha autorizzato una modifica temporanea e con efficacia limitata ai prossimi 12 mesi, in deroga al disciplinare di produzione. In considerazione dei danni subiti, gli stabilimenti distrutti dal sisma potranno effettuare queste fasi di lavoraz...
  • 17 novembre 2016

    Terremoto, l’appello degli allevatori: «Comprate Agnello del Centro Italia IGP»

    «Se consumi carne di agnello IGP difendi il territorio e salvi le aziende colpite dal sisma». Lo dice Virgilio Manini, allevatore di Saturnia, Presidente dell'Associazione Agnello del Centro Italia IGP che è in costante contatto con i colleghi delle zone colpite dal terremoto per capire come poter dare un aiuto concreto. «Tutte le iniziative sono complicate - spiega - perché i consumi di agnello nelle zone terremotate sono precipitati. I turisti non ci sono più. C'è grandissimo disagio nella conduzione delle greggi. Il nostro appello è quello di consumare carne di agnello lgp. La carne gode di tracciabilità al 100%. Noi cercheremo di spingere al massimo - dice - non solo per salvare gli allevamenti, ma per salvare quel territorio che grazie al pascolo era tenuto come un giardino. Molti dei pastori non sanno nemmeno se continuare o no. Le aziende sono macerie e il bestiame è mantenuto con sacrifici enormi. La speculazione è in agguato e noi ci offriamo come garanti ...
  • 15 novembre 2016

    Farina di Neccio della Garfagnana DOP: dopo il cinipide, è allarme cinghiali e importazioni

    Stagione di luci e ombre per le castagne in Garfagnana. Finalmente la lotta all'insetto che aveva preso di mira le piante sta dando i suoi frutti, e il primo dicembre uscirà dalle produzioni la Farina di Neccio della Garfagnana DOP. Le quantità saranno però di poco inferiori al 2015, mala causa del calo non è legata al cinipide galleno, ma alla siccità e all'invasione dei cinghiali. «Stingiamo un calo tra il 10 e il 20%, ma la stagione va considerata positiva - spiega Cristiano Genovali, presidente Coldiretti - la lotta al cinipide inizia a dare i primi buoni frutti e dopo 4 anni orribili i primi segnali sono molto incoraggian ti. Sono invece gli ungulati ad arrecare danno alla produzione, messa a dura prova anche dalla mancanza di acqua. Vanificano gli sforzi degli agricoltori che con fatica stanno cercando di recuperare i castagni e i nostri boschi. La presenza di galle prodotte dal cinipide sulle piante è bassa, e la produzione è discreta, di ottima pezzatura e ...
  • 11 novembre 2016

    Martina: tecnologia e sostenibilità, chiavi di un nuovo sviluppo

    Tecnologia e sostenibilità. Sono queste le due chiavi di sviluppo cruciali per il modello agricolo italiano. Due elementi che si tengono a vicenda, che possono rafforzarsi reciprocamente. Aiutando a tutelare meglio il reddito dei nostri agricoltori, consentendo alle imprese di essere più efficienti e produttive. In un sistema globale orientato sempre di più alla diffusione di monocolture, alla concentrazione della proprietà dei fattori produttivi, l'Italia può giocare un ruolo di primo piano puntando sulla distintività e sulla biodiversità che ci caratterizzano. Non è guardare al passato, ma costruire il futuro partendo dal proprio patrimonio. In questo contesto si inseriscono gli investimenti che stiamo facendo da 30 mesi a questa parte come Governo. Abbiamo agito su quattro leve principali: taglio delle tasse, semplificazione amministrativa, internazionalizzazione, innovazione e ricerca. Tasselli di un'unica strategia che ha rimesso l'agricoltura e l'agroalimentare ...
  • 9 novembre 2016

    Green economy, Italia al top Ue grazie all’agroalimentare certificato

    Italia batte Germania, Regno Unito, Francia e Spagna in «green economy». Lo Stivale ha ottenuto il 1° posto, all'interno del gruppo composto dalle cinque principali economie europee, che sono state esaminate in relazione a una serie di temi ambientali strategici: dalla riduzione dei gas serra alla diffusione delle rinnovabili, dall'efficienza energetica al riciclo dei rifiuti, dall'eco-innovazione alla mobilità sostenibile, fino all'agroalimentare di qualità ecologica. Sotto questo profilo, in particolare, l'Italia si colloca, ben al di sopra della media, al 1° posto in Europa per prodotti agroalimentari certificati per qualità e tracciabilità. E, con 1,4 milioni di ettari coltivati con criteri biologici, al 2° posto, dopo la Spagna, per superficie coltivata biologica. E quando emerge dalla Relazione sullo stato della green economy (dal titolo «L'Italia in Europa e nel mondo») presentata ieri nell'ambito della quinta edizione degli Stati generali della green ...
  • 3 novembre 2016

    Terremoto risparmia Lenticchie di Castelluccio IGP

    Il terremoto che ha ridotto in macerie il paese di Castelluccio di Norcia sembra aver tuttavia risparmiato le Lenticchie di Castelluccio IGP, il tradizionale legume che accompagna le festività di fine anno quale segno augurale di prosperità e fortuna. Il raccolto della specialità umbra a indicazione geografica protetta si è svolto, come previsto dal disciplinare di produzione, entro il mese di agosto. E' in salvo, dunque. "Vanno tuttavia verificati eventuali crolli dei magazzini e problemi di distribuzione, - avverte Rolando Manfredini, esperto Qualità di Coldiretti - ma questo classico esempio dell'agricoltura di montagna, eroicamente coltivata in 2mila ettari attorno a quota 1.400 metri e all'interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, non dovrebbe dunque mancare a Capodanno". Della rinomata produzione delle Lenticchie di Castelluccio IGP vengono prodotte un milione e 600mila chilogrammi. "Non proprio di nicchia - commenta Manfredini - ma certamente di alta ...
  • 2 novembre 2016

    Terremoto: eccellenze DOP e IGP a rischio

    A distanza di pochi giorni dagli eventi sismici che hanno aperto una ferita profonda e terribile nel cuore  della Penisola, facendo sprofondare la terra e le case, ci si interroga sul futuro delle eccellenze agroalimentari  di quella parte di Italia centrale che il terremoto ha sconvolto. L'elenco delle produzioni a rischio è molto lungo, ma sono tre le filiere seriamente in difficoltà: norcineria, formaggi e pasta. Tante eccellenze che hanno reso  questa zona degli Appennini  conosciuta e ricca dal punto di vista enogastronomico. Un patrimonio che si è saputo difendere e sviluppare anche attraverso numerosi insediamenti produttivi soprattutto nel comparto dei salumi. Norcia, infatti, non era solo la patria di San Benedetto, ma anche il simbolo di una delle ricchezze del Paese, l'arte della lavorazione del suino, detto appunto norcineria. Molti stabilimenti destinati alla produzione e stagionatura di prodotti come  il Prosciutto di Norcia IGP in Umbria, il Ciauscolo IGP ...