Argomento: SOSTENIBILITA’

  • 28 marzo 2017

    Ciliegie di Marostica IGP: si intensifica la difesa integrata dalla Drosophila Suzukii

    Sulle colline vicentine delle Ciliegie di Marostica IGP ci si sta preparando per una lotta integrata più efficace e mirata contro la Drosophila Suzukii, il terribile moscerino che nelle passate stagioni ha compromesso parte della produzione. Su iniziativa del Consorzio di tutela della Ciliegia di Marostica IGP, presieduto da Mariangela Crestani, e di Opo Veneto, presieduto da Adriano Daminato, martedì 28 marzo alle 20, è in programma un convegno a Pianezze (VI) che riguarderà specificatamente la difesa integrata dalla Drosophila Suzukii. I lavori inizieranno alle 20 a Pianezze (VI). Relatore Lorenzo Tonina, ricercatore dell'Università di Padova. Sarà fatto il punto sui mezzi e sulle strategie disponibili per tutelare le ciliegie, uno dei frutti particolarmente attaccati dall'insetto, che si distingue per l'elevata forza riproduttiva e per la capacità delle femmine di deporre le uova dentro i frutti sani danneggiandoli gravemente. La ricerca punta sempre più sulla ...
  • 24 marzo 2017

    Formaggi DOP: si diffonde Il pegno rotativo

    Il pegno rotativo sta trovando le prime applicazioni pratiche nel settore lattiero-caseario anche quale strumento di garanzia a supporto dei prestiti ricevuti dalle Pmi con le emissioni di minibond sottoscritti anche da investitori istituzionali diversi dalle banche. Il nuovo strumento è stato disciplinato dal decreto del Ministero dell'Agricoltura del 26 luglio 2016 («Gazzetta Ufficiale» 12 agosto 2o16, n.188) che consente la costituzione del pegno rotativo sui prodotti lattiero-caseari di lunga stagionatura ovvero, la possibilità di utilizzare prodotti lattiero caseari, nello specifico le forme di formaggio stagionato, quale garanzia per accedere al credito. L'istituto riconosce infatti al creditore-finanziatore, analogamente al pegno classico, un diritto di prelazione a carattere speciale sui prodotti lattiero-caseari di lunga stagionatura individuati in un apposito registro tenuto dall'impresa debitrice. Lo strumento contrariamente a quanto previsto dalle norme ...
  • 20 marzo 2017

    Lenticchia di Castelluccio di Norcia IGP, ultima chiamata per la semina

    Gianni Coccia, il portavoce degli agricoltori di Castelluccio di Norcia, ha i toni bellicosi di chi sa di rappresentare una categoria che da oggi al 25 marzo si gioca tutto. «O riusciamo a seminare la Lenticchia di Castelluccio di Norcia IGP, oppure vorrà dire che salteremo una stagione, con tutte le conseguenze e il significato simbolico che questa scelta forzata assumerà. E cioè che Castelluccio, a quasi sei mesi dal sisma, è un paese morto». Il pomo della discordia tra i 6o produttori che ogni anno arano e seminano i 6oo ettari di terreno ai piedi del Monte Vettore e la Regione Umbria è la strada che conduce a Castelluccio: dopo la scossa disastrosa del 30 ottobre, la mulattiera che s'inerpica da Norcia attraversando la frazione di Campi assomiglia a un percorso di guerra. «Impraticabile è dire poco», spiega Coccia. Si dà il caso che gli agricoltori abbiano urgenza di raggiungere Castelluccio con i loro trattori. Senza trattori niente aratura e niente ...
  • 15 marzo 2017

    Dai campi al cyber riciclaggio: quei 22 miliardi nelle mani delle Agromafie

    Inizia con una prospettiva trasversale il quinto rapporto sulle Agromafie e i crimini agroalimentari presentato ieri a Roma e realizzato da Coldiretti, Eurispes e Osservatorio sulla criminalità nell'agricoltura e sul sistema agroalimentare (presieduto da Gian Carlo Caselli): si traccia il processo che dai campi arriva al cyberlaudering, il filo che collega l'agricoltura sfruttata dalle mafie silenti (quelle irriconoscibili, fatte dei gente comune edi basso profilo) al riciclaggio di denaro attraverso internet o con scambi in borsa ad altissima velocità. Sono agromafie all'avanguardia che, come mostrato anche nelle precedenti edizioni, non restano indietro: algoritmi, botnet, reti internet aprono scenari e dimensioni globali inimmaginabili se combinate con i tradizionali metodi della filiera criminale. Il risultato è che il loro volume d'affari complessivo è salito a 21,8 miliardi di euro, con un balzo del 30% nell'ultimo anno (l'ultima stima era di 16 miliardi) e che, ...
  • 10 marzo 2017

    Mela Val di Non DOP biologiche, in 5 anni 14mila tonnellate di mele

    In 5 anni 14mila tonnellate di Mela Val di Non DOP biologiche Galant e Isaaq: sono i nomi delle varietà da cui il Consorzio di tutela della Melinda partirà per la conversione di parte della produzione di mele a biologico. Un «Piano Bio» che nei giorni scorsi il direttore generale, Paolo Gerevini, ha presentato a Segno di Predaia (Trento) durante l'«Assemblea dei 300», incontro che periodicamente riunisce tutti i consiglieri delle 16 coop associate. Che la produzione di «Melinda» - marchio che riunisce le tre varietà di Mele della Val di Non DOP (Golden delicious, Red deliciou e Renetta del Canada, dal 2003 a Denominazione di origine protetta) - fosse sostenibile lo si sapeva. Quanto alle motivazioni che hanno spinto i produttori consorziati a questa svolta, Gerevini ha spiegato che si tratta di un percorso che contribuirà a rendere ancora più tangibile la sostenibilità delle coltivazioni. «L'iniziativa - ha detto - giova alla reputazione del marchio Melinda e ...
  • 10 marzo 2017

    Vino Nobile di Montepulciano: anche la DOP diventa Vegan

    Vino Nobile di Montepulciano anche la DOP diventa vegan. Anche la prima Docg riconosciuta in Italia nel 1980, il Vino Nobile di Montepulciano DOP, ha un suo vino Vegan. Dal 2015 infatti l'azienda Villa Sant'Anna, condotta da Simona Fabroni Ruggeri e dalle sue due figlie, ha messo nel mercato la prima etichetta «vegana» sul Vino Nobile 2012. Un percorso che continua e che, anzi, vede crescere la richiesta di bottiglie. «È stata un'idea nata dai viaggi di lavoro soprattutto all'estero — spiega la produttrice di Montepulciano — dove spesso capitava alle degustazioni che ci chiedessero se avevamo vini certificati vegani e così abbiamo deciso di rivolgerci a un ente di certificazione per capire come dovevamo muoverci». L'organismo terzo incaricato dei controlli è Csqa Certificazioni, l’ente che certifica i vini veg Qualità Vegetariana Vegan® - il marchio promosso dall’Avi, l’Associazione Vegetariana Italiana - e l'ente che nel 2015, dopo un percorso di ...
  • 6 marzo 2017

    Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOP, pronto il protocollo viticolo 2017 in difesa del territorio

    Il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOP, anticipa i contenuti del Protocollo Viticolo 2017 e come di consueto concerta con le amministrazioni un’azione comune in difesa del proprio territorio.  Infatti l’aggiornamento 2017 del Protocollo Viticolo indica ai viticoltori la strada della lavorazione del suolo quale miglior strategia per la cura della salute del vigneto. Il Protocollo Viticolo del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore è stato assunto nel corso di questi anni come regolamento comunale da parte di 13 amministrazioni su 15 della Denominazione. Questo evidenzia la capacità di concertazione, di “fare sistema” e la validità delle azioni intraprese dal Consorzio sul fronte della tutela dell’ambiente e del territorio. Tradizionalmente il Protocollo Viticolo, pubblicato dal Consorzio la prima volta sette anni fa (nel 2011), è un documento che precorre i tempi, anticipando con le proprie direttive ai ...
  • 3 marzo 2017

    Valpolicella DOP: parte il progetto del Consorzio sulla sostenibilità

    A 5 anni dall'inizio del progetto entrano in commercio i primi Valpolicella DOP 2016 con il bollino «RRR» del Consorzio di tutela. Una ventina di aziende hanno ricevuto i primi certificati nel corso dell'incontro «Sostenibilità in vigneto: esperienze e prospettive in Valpolicella» che si è tenuto il 28 febbraio a Villa Quaranta. «La sostenibilità a tutto tondo - ha detto Christian Marchesini, presidente dell'Ente di tutela e valorizzazione - è al centro delle attività del Consorzio, insieme alla tutela e alla promozione. Essere arrivati a una certificazione di area sintetizzata in un marchio è un risultato molto importante che permette ai Vini Valpolicella di essere al passo con le richieste dei consumatori, sempre più esigenti in fatto di salubrità dei prodotti, e al contempo di tutelare il territorio di produzione e i suoi abitanti. Oggi il Protocollo interessa 63 aziende e 6oo ettari. Il nostro obiettivo è quello di arrivare a certificare il 60% della ...
  • 27 febbraio 2017

    La responsabilità sociale del Prosecco DOP oggi si traduce in impegno ambientale

    Prosecco DOP: primo step del progetto DPS (denominazione per la sostenibilità). Da tempo il dibatto sulla sostenibilità nelle sue diverse accezioni è divenuto tema imprescindibile per l’agricoltura a tutti i livelli, da quello locale a quello internazionale, dal mondo della produzione a quello dei consumatori. Ciò che ne consegue è la necessità di adottare politiche chiare, coerenti e soprattutto praticabili non solo dal punto di vista tecnico, ma anche economico e culturale. L'obiettivo è giungere nel più breve tempo possibile a una certificazione che attesti dapprima la sostenibilità del prodotto, quindi dell’intera denominazione Prosecco. Ciò avverrà mediante un sistema di gestione che non si limiti alle buone pratiche agricole (comprendendo anche il biologico e la lotta integrata) ma includa anche le buone pratiche socio-economiche. Si tratta di un modello capace di favorire il confronto con le comunità locali, al fine di promuovere e far meglio ...
  • 23 febbraio 2017

    Sardegna, “Pegno rotativo” a garanzia dei Formaggi DOP

    La Regione Sardegna, per risolvere alcune criticità sul prodotti lattiero caseari DOP ha adottato il "pegno rotativo" che rappresenta una forma di garanzia sui formaggi a media e lunga stagionatura. Questo strumento tecnico è stato istituito con un decreto Mipaaf del luglio 2016. Con il pegno rotativo il trasformatore può ricevere un sostegno finanziario dalle banche, mettendo a pegno le proprie riserve casearie collocate in locali di stoccaggio. Il pegno rotativo si realizza con la sostituzione delle forme sottoposte a pegno con quelle nuove da stagionare. Queste operazioni vengono annotate in un registro vidimato da un notaio. Il risultato è stato reso possibile grazie alla collaborazione con l'Abi, l'Associazionismo professionale di categoria, il Consorzio fidi e il Consorzio di tutela Pecorino Romano DOP. «Con il pegno rotativo - afferma Raffaele Paci vice presidente della Giunta - si fa un passo avanti verso la razionalizzazione della filiera del Pecorino Romano ...
  • 10 febbraio 2017

    Castagna del Monte Amiata IGP: cinipide abbattuto al 50%

    In alcune zone dell'Amiata, il cinipide del castagno è stato sconfitto al 50%. Ma la lotta continua. Questo e molto altro sarà spiegato e discusso all'assemblea dei castanicoltori dell'Associazione per la valorizzazione della Castagna del Monte Amiata IGP, che sono stati chiamati a raccolta dal presidente Lorenzo Fazzi, oggi alle 18 nella sala Cred dell'Unione Comuni Amiata grossetana. Il presidente, oltre alle azioni di contenimento del cinipide ha messo in scaletta anche un aggiornamento sui progetti dell'Associazione. Fazzi, in sintonia con l'Università di Firenze e il Crea (consiglio per la ricerca in agricoltura), dopo campionamenti e analisi effettuati sui castagneti attaccati dal micidiale insetto cinese, il cinipide galligeno, è sicuro: «Abbiamo cominciato a analizzare i primi castagneti infestati, come quelli di Sorano, Monticello Amiata e Santa Fiora. Dentro le galle raccolte abbiamo trovato, per il 50% il toriinus siniensis, l'insetto antagonista del cinipide ...
  • 27 gennaio 2017

    Vino Nobile di Montepulciano DOP e sostenibilità: binomio per lo sviluppo

    "La sostenibilità del Vino Nobile di Montepulciano DOP" è il tema di un incontro, organizzato dal Consorzio di tutela del Vino Nobile di Montepulciano DOP per venerdì 27 gennaio alle 10 nella Sala del Cenacolo, complesso di Vicolo Valdina presso la Camera dei Deputati a Roma. Saranno presentati nell'occasione alcuni dati e sviluppi di un percorso che da ormai alcuni anni ha visto impegnati sul fronte della sostenibilità ambientale il Comune di Montepulciano e il Consorzio del Vino Nobile, in collaborazione con l'Università Guglielmo Marconi di Roma. Il programma della mattinata prevede gli interventi dell'onorevole Oreste Pastorelli, deputato della Repubblica italiana, membro dell'VIII commissione, Andrea Rossi sindaco di Montepulciano, che parlerà di "Le politiche di sostenibilità del Comune di Montepulciano", Andrea Natalini, presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano DOP su "Il Vino Nobile e la carbon foot print", Francesco Avallone, rettore dell'U...
  • 12 gennaio 2017

    Parmigiano Reggiano DOP e Grana Padano DOP più sostenibili entro il 2021 con “Life DOP”

    C'è anche il consorzio pegognaghese Gourm.it tra i soggetti che fanno parte del progetto Life DOP appena partito (tra gli altri l'Associazione Mantovana Allevatori, e la Cooperativa Agricola San Lorenzo; capofila le Latterie Virgilio): un progetto ambizioso che punta a costruire, entro il 2021, un modello di produzione maggiormente sostenibile per Parmigiano Reggiano DOP e Grana Padano DOP; per questo sarà necessario intervenire con azioni di misurazione e ottimizzazione in ogni punto della filiera di produzione. Si parte dai campi, applicando una gestione virtuosa della produzione dei foraggi che comprende la lotta integrata ai parassiti e una minima lavorazione in campo, grazie anche a tecnologie innovative come i droni. Si passa poi alla stalla. Nel concetto di economia circolare le deiezioni animali diventano una risorsa energetica per gli impianti di biogas, con un doppio guadagno: energia pulita, minore impatto e migliore gestione dei nutrienti. Si passa infine al ...
  • 14 dicembre 2016

    Numeri da record e tante sfide, Federdoc racconta il 2016 del vino italiano

    Amatissimo soprattutto all’estero, in costante crescita sui principali mercati internazionali ma fermo su quello interno, dotato di straordinario appeal e proprio per questo soggetto a continui attacchi. È il vino italiano così come emerge dai dati presentati da Federdoc nel corso del rapporto annuale, momento di sintesi essenziale per tutto il comparto, incontro che ha consentito di fare il punto sullo stato di salute del Vigneto Italia. Molti i dati positivi, a partire dal raggiunto primato produttivo mondiale con 48,5 milioni di ettolitri (fonte MIPAAF, Ismea, UIV), per proseguire con quelli legati all’export che lo scorso anno ha raggiunto i 5,4 miliardi di euro e che nel primo semestre del 2016 hanno fatto registrare un +4,5% in volume e un lusinghiero +7,9% in valore. Con i vini a Denominazione di Origine che a loro volta crescono del 5% in volume e dell’8% in valore. “L’Italia del vino si conferma un Paese orientato ad un export verso i Pesi terzi – ...
  • 12 dicembre 2016

    USA, ha vinto l’hamburger, ha perso l’orto

    Con l'elezione di Trump alla Casa Bianca hanno perso i foodies, i farmer market, i contadini del biologico, ha perso la cultura di Michael Pollan e Marion Nestlé, ha perso l'orto di Michelle. Tutto ciò ha rappresentato in questi anni un pezzo rilevante della nuova America fortemente voluta da Obama, quella che ha cercato di combattere l'imbarazzante piaga dell'obesità, vero tallone d'Achille del Paese dal punto di vista sanitario; ha perso anche Eataly New York se ci pensiamo bene, perché il ritorno al protezionismo sbandierato dal neo eletto Presidente in campagna elettorale non promette niente di buono soprattutto per chi vuole vendere prodotti alimentari stranieri nel mercato a stelle e strisce. Ha vinto invece quell'America di provincia che ha in casa il frigo pieno di calorie, fa la spesa a suon di cola, hamburger e patatine e non pensa che sia male avere qualche decina di chili di troppo. Qualcuno ipotizza anche il ritorno del junk food nelle mense scolastiche, ma ...
  • 9 dicembre 2016

    Pecorino Toscano DOP, Righini: “Bene la Regione Toscana sui risarcimenti agli allevatori colpiti dai lupi”

    “E’ positivo che la Regione Toscana abbia deciso di aumentare le risorse destinate a risarcire gli allevatori colpiti dagli attacchi ai greggi da parte di lupi o ibridi. Da tempo abbiamo denunciato il problema che, soprattutto in Maremma, ma anche in altre zone, ha assunto le caratteristiche di una vera e propria emergenza”. Con queste parole Andrea Righini, direttore del Consorzio tutela Pecorino Toscano DOP interviene in merito all’annuncio da parte della Regione di aumentare il fondo risarcimenti per gli allevatori colpiti. “L’aumento delle risorse per risarcire gli allevatori è un passo in avanti importante e apprezziamo l’impegno dell’amministrazione regionale e dell’assessore Marco Remaschi. Sappiamo che non è sufficiente per affrontare una situazione che, stando ai dati del Corpo forestale ha portato nel 2015, solo nella provincia di Grosseto, a 476 attacchi di lupi o ibridi, con 1.210 capi morti tra pecore e agnelli. Come abbiamo già sollecitato ...