Argomento: RICERCA

  • 29 maggio 2017

    L’alimentare a +3,4% traina la ripresa dei consumi: ossigeno per la GDO

    Alimentare, dopo i segnali incoraggianti riportati nel 2015 e confermati nel 2016, si registra nel 1° quadrimestre dell'anno un'accelerazione nelle vendite della grande distribuzione, soprattutto di quelle a valore che tornano a crescere con un tasso del +2,2%, che rappresenta il miglior risultato degli ultimo 5 anni. A trainare la ripresa è l'alimentare che, da gennaio ad aprile, riporta un aumento delle vendite del +3,4% a differenza degli altri prodotti non alimentari che hanno subito un decremento del -2,5%. In parallelo, si registra anche il buon risultato dell'e-commerce e che, nonostante il suo peso specifico sia di appena 622 milioni su 65 miliardi di vendite del largo consumo, l'anno scorso è cresciuto del 45% coinvolgendo 5,4 milioni di famiglie. I dati sono stati presentati a Linkontro, appuntamento annuale di Nielsen al Forte Village di Santa Margherita di Pula (Cagliari) dedicato ai trend del largo consumo. La 33esima edizione ha carne tema Get Agile! Il ...
  • 26 maggio 2017

    Le IG italiane come modello di sviluppo consolidato

    La Fondazione Qualivita pubblica una ricerca sul mondo delle DOP IGP Focus sull’Aceto Balsamico di Modena IGP per evidenziare le ricadute economiche, culturali e sociali delle Indicazioni Geografiche Pubblicato un nuovo studio di approfondimento sul settore delle DOP IGP a firma Qualivita, la Fondazione italiana che da 15 anni si occupa della protezione e della valorizzazione dei prodotti agroalimentari di qualità, riconosciuta dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali come soggetto di elevata capacità tecnico scientifica. La ricerca “Il sistema europeo, il modello italiano e il caso dell’Aceto Balsamico di Modena IGP”, pubblicata anche in lingua inglese, offre una panoramica sintetica sul sistema delle Indicazioni Geografiche, evidenziandone il valore sia in termini economici, sia come modello di business capace di tutelare produttori, consumatori e territori di origine, all’interno di un contesto normativo che fornisce efficaci strume...
  • 25 maggio 2017

    ISMEA – Export agroalimentare: focus mercato USA

    Gli Stati Uniti si confermano un mercato di sbocco molto importante per i prodotti agroalimentari italiani: dopo Germania (17,5%) e Francia (10,9%), è il Paese oltre atlantico a costituire una delle mete principali dei prodotti italiani, con una quota del 10% dell'export. Guardando allo scambio con gli Usa, il surplus per l'Italia nel 2016 è stato di 2,9 miliardi di euro, 350 milioni di euro in più rispetto all'anno precedente: importiamo dagli Stati Uniti meno di quanto esportiamo, come confermato anche dai primi due mesi del 2017. In controtendenza rispetto al resto dell'agroalimentare italiano, che ha mostrato un peggioramento del deficit rispetto a gennaio/febbraio 2016, la bilancia commerciale con gli Usa vede una crescita del surplus di +24 milioni di euro in avvio del 2017, grazie all'aumento delle esportazioni (+4,2%) e alla stabilità delle importazioni (-0,3%). Negli ultimi due anni la crescita degli acquisti Usa dall'Italia è stata maggiore rispetto all'espa...
  • 22 maggio 2017

    ISTAT – Economia agricola 2016: occupati, investimenti, prezzi

    L'Italia con 30 miliardi nel 2016 è al primo posto nella UE per livello di valore aggiunto agricolo e tra i primi tre per le performance di ortofrutta, vino e olio. Le attività connesse si confermano il motore dell'agricoltura italiana che dà sprint anche all'occupazione, ma il settore continua a essere zavorrato dal trend ribassista dei prezzi dei prodotti. Il report Istat sull'andamento dell'economia agricola 2016 è un quadro in chiaroscuro. Un anno non brillante sul fronte produttivo, soprattutto per il difficile andamento climatico, che ha portato a un calo del -5,4% del valore aggiunto. Molte però le luci che confermano la vitalità del settore, dalla crescita dell'occupazione (+2,3% i dipendenti e +0,3% gli autonomi) e delle retribuzioni, all'incremento degli investimenti del +3,1% in valori correnti e del +3,5% in volume. Nel periodo 2000-2016 i prezzi alla produzione sono cresciuti meno della metà di quelli degli input acquistati, che dal 2008 sono stati ...
  • 18 maggio 2017

    Vino e italiani: nell’ultimo triennio spesa cresciuta del +9%

    Negli ultimi trentacinque anni i consumi di vino sono rimasti invariati nel nostro Paese, per un fenomeno che coinvolge un italiano su due e con una diminuzione dei grandi consumatori (il segmento di coloro che dichiarano di consumare mezzo litro al giorno è passato dal 7,4% nel 1983 al 2,3% nel 2016). Sono alcuni risultati del Rapporto Censis, presentato in occasione dell’assemblea annuale Federvini a Roma. Nelle regioni del Nord in particolare quelle del Nord Est, e del Centro ci sono più elevati livelli di consumo, rispetto a quelle del Meridione e in maggior misura a quelle insulari. Il tema della qualità sembra governare anche il tema della spesa per prodotti vitivinicoli. Spiegano i curatori del Rapporto: "Negli ultimi tre anni abbiamo assistito ad una inversione di tendenza parametrata alla spesa alimentare complessiva: nel biennio 2013-15 l’esborso complessivo degli italiani per il vino ha avuto una crescita del +9% contro il +0,5% del settore alimenta...
  • 16 maggio 2017

    Street Food per un italiano su due: tradizione locale preferita dal 69%

    Gli italiani non si fanno scappare l'occasione per acquistare street food: più di uno su due (52%), secondo quanto emerge dall'indagine Coldiretti/Ixe’, consuma cibo da strada e con l'arrivo della bella stagione non mancano occasioni ed eventi per gli appassionati. Un fenomeno storicamente presente in Italia che sta vivendo una nuova stagione di successo anche grazie alle nuove tecnologie, perché concilia la praticità con il costo contenuto. Tra coloro che mangiano cibo di strada ad essere nettamente preferito dal 69% per cento è il cibo della tradizione locale che va dalla piadina agli arrosticini fino agli arancini, mentre il 17% quello internazionale come gli hot dog e solo il 14% i cibi etnici come kebab, falafel. L’Italia con le sue numerosissime golosità gastronomiche può vantare una tradizione millenaria come dimostrano le diverse specialità locali (arancini siciliani, piadina romagnola, olive ascolane, filetti di baccalà romani, arrosticini abruzzesi, ...
  • 11 maggio 2017

    IPSOS – Le tendenze del food di domani

    Online Le tendenze del food di domani, la ricerca promossa da Tuttofood e realizzata da Ipsos nel mese di marzo 2017, con metodologia CAWI (interviste online) su un campione di oltre 800 soggetti tra i 18 e i 65 anni rappresentativi della popolazione italiana per genere, età, istruzione e zona geografica. Tra le tendenze principali s segnala la continua crescita la voglia di mangiare fuori casa, soprattutto tra gli abitanti del Nordovest, i laureati e i lavoratori: oggi il 40% degli intervistati pranza o cena fuori almeno una volta a settimana contro il 31 e 30% rispettivamente nel 2015. Due i concorrenti importanti della ristorazione, street food e online delivery: il 57% li ritiene possibili sostituti. L’online sembra vivere un momento di svolta: nel 2016 790mila italiani hanno acquistato prodotti alimentari sul web e il 73% degli intervistati ritiene che nel 2017 l’acquisto alimentare online potrebbe far concorrenza ai negozi premium. Il 23% pensa che la ...
  • 9 maggio 2017

    Crea-Agrogeneration: le nuove frontiere della zootecnia di precisione per le DOP

    Domani mercoledì 10 maggio, ore 10, Fondazione Qualivita sarà a ‘Seeds&Chips’, l’evento dedicato al rapporto tra cibo e tecnologia, per partecipare ad Agrogeneration, l’iniziativa del CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria), patrocinata dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali  organizzata in collaborazione con il Future Food Institute, trust no profit di ricerca su cibo e innovazione, e Vazapp, il primo hub rurale in Puglia pensato per accogliere i giovani che si vogliono avvicinare all’agricoltura. Dopo la prima edizione al Monastero dei Benedettini di Catania nel luglio 2016, Agrogeneration del CREA, il principale Ente di ricerca italiano dedicato all’agroalimentare, prosegue il suo percorso nel solco tracciato da Expo 2015, con l’Italia sempre più protagonista dell’innovazione e della ricerca nella filiera agroalimentare, esponendo una selezione di tecnologie eccellenti per ...
  • 27 aprile 2017

    Alimentazione: meno grassi, sale e additivi nei salumi italiani DOP IGP

    L’aggiornamento 2017 della ricerca condotta da CREA e SSICA, che si è concentrata su 6 nuovi salumi a denominazione tutelata, ha confermato i trend già registrati nello studio 2011: i salumi italiani sono alimenti che – a seguito del continuo miglioramento delle tecniche di allevamento, dei processi di trasformazione e conservazione – consentono un apporto nutrizionale equilibrato anche grazie alla loro varietà e versatilità di consumo, in abbinamento ad esempio a frutta e verdura. Gusto, tradizione, convivialità, controlli e qualità certificata, ma non solo: costante riduzione nel contenuto di grassi, sale e dei nitriti/nitrati abbinata a un apporto di vitamine e sali minerali preziosi per la salute. I Salumi italiani tutelati (DOP e IGP) sono alimenti che, grazie a un continuo miglioramento nutrizionale, si prestano a rispondere in maniera adeguata alla crescente attenzione dei consumatori per prodotti agroalimentari di qualità, con un forte legame con il ...
  • 21 aprile 2017

    Osservatorio nutrizionale Grana Padano DOP: 60 grammi di cioccolato fanno bene al cuore

    Un nuovo studio dell’Osservatorio nutrizionale Grana Padano DOP ha evidenziato che chi consuma 60 grammi di cioccolato fondente al 70% a settimana riscontra una minore incidenza di ipertensione, ipercolesterolemia e rischi cardiovascolari rispetto alla media degli italiani. Lo studio dell’Osservatorio Grana Padano (OGP) ha analizzato le abitudini nutrizionali di 4.186 soggetti adulti italiani (età maggiore di diciotto anni, 56% femmine, 46% maschi), il loro consumo giornaliero di cioccolato e le patologie che determinano fattori di rischio (vedi nota a fondo pagina su come Ogp realizza i suoi studi). I 4.186 italiani del campione consumano mediamente 60 grammi di cioccolato fondente a settimana, sia in forma classica sia in dolci a cucchiaio sia in barrette. Lo studio ha messo in evidenza la prevalenza di patologie che determinano il fattore di rischio e ha rilevato che il 12% del campione è in terapia farmacologica per l’ipertensione e solo il 4% riferisce di avere ...
  • 13 aprile 2017

    Consumo domestico del latte in calo del -3,2% rispetto il 2015

    Presentato il report dei mercato del latte 2016. L'analisi, realizzata da Smea, Alta scuola di management ed economia agro-alimentare dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Cremona, è costruita sui dati del 2015 fino al maggio 2016. Calano, per il secondo anno consecutivo i consumi domestici delle famiglie. Nel 2015 i consumi domestici di prodotti lattiero-caseari, secondo la banca dati ACNielsen, ammontano a poco più di 10,4 miliardi di euro, con un calo del -3,2% su base annua, calo che segue il -1,8% registrato sempre su base annua, nel 2014. La flessione del valore degli acquisti registrata nel 2015 è imputabile ad un calo contemporaneo sia in termini di volumi (-1,9%), che di valori medi unitari (-1,3%), mentre quella dell'anno precedente dipende in modo esclusivo dal crollo delle quantità acquistate (-2,6%), visto che contemporaneamente i prezzi evidenziano una leggera crescita (+0,8%). A livello di singoli prodotti, si registra una situazione piuttosto ...
  • 12 aprile 2017

    Vino orizzonte 2020: Italia leader produttiva e crescita per l’export

    L’Italia continuerò a contendersi con la Spagna il primato di Paese leader nell’export enoico anche nel 2020, mentre la Francia sarà ancora lontanissima in termini di valori, con gli Stati Uniti che si confermeranno come il più remunerativo dei mercati. Ecco i risultati dello studio di Ismea “Outlook vino 2020”, presentato lunedì 10 aprile a Vinitaly dal direttore generale Ismea Raffaele Borriello. Un’analisi che prende le mosse innanzitutto dagli sviluppi più recenti, a partire da una stabilizzazione dei consumi complessivi, che nasconde però una consistente riorganizzazione tra aree geografiche. Passando alle spedizioni dei maggiori Paesi produttori, la sfida tra Francia e Italia sui grandi mercati registra il primato del Belpaese in Usa, Germania, Svizzera e Russia, mentre la Francia si colloca meglio in Paesi comunque importanti come Canada e Gran Bretagna. Sulla qualità e sui prezzi all'esportazione si gioca probabilmente la partita decisiva del ...
  • 12 aprile 2017

    Settore vino: 1,3 milioni di posti di lavoro nel 2016

    Nel 2016 si stima il vino abbia offerto opportunità di lavoro ad 1,3 milioni di persone. E' quanto emerge dalla prima analisi della Coldiretti al Vinitaly. In particolare, con un totale di 19,4 milioni di ore impiegate all'anno in provincia di Chieti è il Montepulciano d'Abruzzo DOP il vino italiano che dà più lavoro a livello locale, davanti al Puglia IGP con 16,5 milioni nella provincia di Foggia e al Sicilia DOP con 16 milioni di giornate in quella di Trapani. Lo studio evidenzia, sottolinea la Coldiretti, il ruolo del settore vitivinicolo per l'economia e il lavoro nel Mezzogiorno, ma l'impatto occupazionale è rilevante anche al Nord. Al quarto posto - continua la Coldiretti - si piazza il lombardo Oltrepò Pavese DOP, con 14,2 milioni di ore di lavoro, davanti a un "collega" del Piemonte l'Asti DOP per produrre il quale ne servono "solo" 13,4 milioni insieme al Barbera d'Asti DOP. Al sesto posto - precisa la Coldiretti - il pregiato Amarone della Valpolicella DOP ...
  • 11 aprile 2017

    Consumo vini DOP IGP nella GDO: +4,9% nel I bimestre 2017

    Gli italiani comprano il vino soprattutto nei supermercati: nel 2016 hanno acquistato sugli scaffali 500 milioni di litri, spendendo 1 miliardo e mezzo di euro. E il 60% di questi acquisti è rappresentato dai vini con riferimento territoriale (DOCG, DOC, IGT), il comparto che cresce di più: + 2,7% nel 2016 e + 4,9% nel primo bimestre 2017 (a volume). Si ricercano sempre più la qualità ed i legami col territorio. Cantine e insegne della Grande distribuzione sono pronte a migliorare la collaborazione per soddisfare questa domanda dei consumatori. E’ quanto emerso ieri a Vinitaly nel corso della 13° tavola rotonda organizzata da Veronafiere sul tema del vino nella Grande distribuzione in cui è stata presentata la ricerca dell’istituto IRI e una relazione su Brexit e Vino di Alex Canneti, Direttore delle vendite off-trade della Berkmann Wine Cellars di Londra. La ricerca dell’IRI ha delineato i cambiamenti in atto nelle abitudini dei consumatori. Diminuiscono gli ...
  • 7 aprile 2017

    GDO: Vini a denominazione, aumento del +4,9% nel primo bimestre dell’anno

    Parte bene il 2017 per il mercato del vino nella Grande distribuzione con un aumento delle vendite del +4,9% dei vini a denominazione d’origine (Docg, Doc, Igt in bottiglia da 0,75lt) e del +2,3% del totale del vino confezionato (primo bimestre, a volume, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente). Lo riferisce la ricerca dell’IRI commissionata da Vinitaly che sarà presentata al pubblico il 10 aprile nel corso della fiera veronese. I primi dati del 2017 confermano dunque il trend del 2016 che vedeva una crescita dei vini a denominazione e degli spumanti, rispettivamente del +2,7% e del +7% e fanno sperare in un anno positivo. “Già il 2016 ha confermato il trend di crescita delle vendite dei vini spumanti e dei vini doc e docg di più alta fascia qualitativa -  ha sottolineato Simone Pambianco, Product Manager Prodotti a marchio della catena distributiva Despar – Bene anche i vini a marchio del distributore: i nostri hanno registrato una crescita a ...
  • 4 aprile 2017

    Provolone Valpadana DOP, l’assemblea rinnova le cariche e i progetti del Consorzio

    Si è tenuta, ieri, presso la sede sociale in Cremona, l’Assemblea annuale dei Soci del Consorzio Tutela Provolone Valpadana DOP. Il Presidente, dott. Libero Giovanni Stradiotti, ha tracciato, puntualmente e con gli approfondimenti dovuti, le attività del 2016, che hanno visto il Consorzio operare con continuità nei confronti della valorizzazione del prodotto e per la tutela dello stesso. Egli ha sottolineato il positivo andamento produttivo del Provolone Valpadana (ton. 5.300), che ha segnato un incremento del 10% sull’anno precedente, rilevando, altresì, il mantenimento di quotazioni alla produzione non proprio soddisfacenti. Dopo aver illustrato le diverse attività promo pubblicitarie realizzate, ha confermato l’impegno delle aziende nella ricerca del miglioramento qualitativo, attraverso l’adeguamento del disciplinare di produzione (in fase di approvazione da parte della Commissione europea) e l’interessante programma di ricerca sul Provolone Valpadana ...