Argomento: MADE IN ITALY

  • 9 novembre 2012

    Lettera aperta a Roberto Saviano

    In difesa dell’agricoltura e degli agricoltori italiani
  • 9 novembre 2012

    Il made in Italy mette il turbo

    ItaliaOggi Il presidente spiega i piani dell'Agenzia ex Ice. Si punta su lusso, agroalimentare, meccanica e nautica.D. A leggere i dati sull'interscambio commerciale Italia-Cina relativo all'agroalimentare, la serie storica 2003-2012, primo semestre, rivela il trend ininterrotto di crescita considerevole nell'ultimo decennio. Un boom nell'ultimo biennio per il mangia e bevi made in Italy con cioccolato, vino e olio a totalizzare 1'80% dell'export agroalimentare italiano in Cina. Le cifre parlano anche di una enorme potenzialità ancora non sfruttata, come per il turismo. 11 sistema paese Italia dovrebbe essere capace di intercettare il grosso, grasso, flusso dei cinesi viaggiatori. Come si è attrezzata l'Agenzia? R. Abbiamo già una presenza importante a Pechino e Shanghai. Ma la Cina è un'economia estremamente multipolare
  • 8 novembre 2012

    Per esportare il food di qualità nasce Tradizione Italiana

    Il Sole 24 ore Portare il meglio dell`alimentazione meridionale sulle tavole di tutto il mondo. D`altra parte, i prodotti dell`agroalimentare di qualità mostrano comunque di tenere bene sui mercati esteri nonostante la crisi. Per rafforzare questa tendenza, è nata "Tradizione Italiana-Italian Food Tradition scarl", società consortile che associa imprese dell`eccellenza alimentare italiana per promuovere all`estero, prevalentemente sui nuovi mercati, il food & beverage Made in Italy di qualità. In totale, si tratta di aziende che esprimono un fatturato aggregato di 1,2 miliardi, di cui il 40% destinato all`export,ed un portafoglio prodotti composto da una vasta gamma di specialità della tradizione italiana: dalla mozzarella, alle conserve passando, pasta, vino e acqua minerale. Il consorzio si pone come obiettivo prioritario
  • 8 novembre 2012

    Controlli straordinari dei NAC sulla campagna di vinificazione e sul made in Italy

    Sequestrati 3.100 tonnellate di prodotto vinicolo “in nero” e 4,5 tonnellate di doppio concentrato di pomodoro provenienti dalla Cina. Contestati oltre 700 mila euro di sanzioni in materia di tracciabilità e di indebita evocazione di “marchi di qualità”.
  • 5 novembre 2012

    Ortofrutta italiana – International Food

    Speciale della rivista International Food sul comparto ortofrutticolo nazionale, la cui qualità è riconosciuta a livello internazionale, anche grazie al contributo dei numerosi prodotti a marchio DOP, IGP. L'Italia, secondo i dati di giugno 2012, guida la classifica europea delle denominazioni riconosciute, seguita a distanza dai Paesi che si affacciano sul bacino del Mediterraneo quali Grecia, Spagna, Francia e Portogallo. Viene inoltre presentato un quadro di sintesi dei principali indicatori economici del settore, con un focus dedicato all’export. 20121031_International_Food_Ortofrutta_italiana.pdf
  • 5 novembre 2012

    Formaggi e vino – International Food

    Speciale della rivista International Food sul comparto dei formaggi e dei vini made in Italy. Il settore lattiero caseario viene esaminato dedicando una particolare attenzione al mondo dei formaggi DOP, IGP e passando in rassegna parallelamente i vini più rinomati provenienti dai medesimi territori regionali. Viene inoltre presentato un quadro di sintesi dei principali indicatori economici del comparto, con un focus sull’export. 20121031_International_Food_Formaggi_e_vino.pdf
  • 5 novembre 2012

    Qualità certificata dei salumi italiani – International Food

    Speciale della rivista International Food sui prodotti della salumeria italiana. Il comparto italiano dei prodotti a base di carne, caratterizzato dalla presenza di numerosi e rinomati prodotti di qualità certificata a marchio DOP, IGP, riesce ad incontrare il gusto del pubblico sia in Italia che all’estero, come dimostrano i dati dell’export e i principali  indicatori economici del settore. Fonte: International Food 20121031_International_Food_Salumi_italiani.pdf
  • 5 novembre 2012

    I sapori italiani arrivano in Cina con Auchan

    Pasta e sughi, miele e dolciumi, vini, caffè, amaro e limoncello di Capri. Per queste tipicità italiane, in particolare per quelle prodotte da piccole e medie aziende, la Cina diventa più vicina.
  • 5 novembre 2012

    «Una legge per tutelare l’olio italiano»

    L'Italia deve dotarsi della legge che tuteli l'olio italiano di qualità e combatta il falso made in Italy, concludendo positivamente l'iter del disegno.
  • 31 ottobre 2012

    Lo Standard Qualivita incentiva il Made in Italy certificato

    Arrivano i nuovi menù Mc Donald’s con i prodotti DOP IGP italiani.
  • 31 ottobre 2012

    Il made in Italy in Cina con i francesi della catena Auchan

    La catena transalpina Auchan porta “i sapori delle regioni” anche in oriente (con il patrocinio del ministero delle politiche agricole). “Perché c’è tanta voglia di sapori italiani, e non importa chi li vende”. Il mondo ha voglia di cibo e vino italiana, e se manca una distribuzione “made in Italy” poco male, per i produttori, perché per le grandi catene internazionali il tricolore in tavola è un marchio che tira e che vuol dire business. Lo sa bene Auchan, colosso della distribuzione Francese, presente in Italia da 50 anni, che esporta 750 cinquanta prodotti italiani in 11 Paesi del mondo, dalla Francia alla Russia, dalla Spagna a Taiwan. E che sta per lanciare anche in Cina (con il patrocino del Ministero delle Politiche Agricole, la presentazione domani a Roma) della sua linea “I sapori delle regioni”, progetto per la valorizzazione dei prodotti tipici italiani nel mondo, raccolti da 1.000 piccole e medie imprese dell’agroalimentare del Belpaese, che ...
  • 31 ottobre 2012

    E anche il pecorino romano diventa patacca

    Italia Oggi Ancora una contraffazione per il pecorino romano Dop. Ad architettare la contraffazione è stato stavolta il marchio statunitense, BelGioioso, che alla fiera di Parigi ha propinato il «Romano cheese», senza conformità al disciplinare di produzione. A denunciare il fatto sono stati gli avvocati del Consorzio di tutela del pecorino romano Dop, che ha sede a Macorner, in provincia di Nuoro. Un fatto molto grave in quanto l'ennesimo falso per un prodotto del made in Italy arriva proprio dalla Francia, dove l'export del «romano» Dop ha raggiunto il fatturato di 6.640.000 euro nel 2011, con un +38,8% in valore sul 2010. Belgioioso ha presentato il «Romano cheese» non conforme al disciplinare all'interno dello spazio della società austriaca Schreiber & Rupp Gmbh. 20121031_Italia_Oggi_NL.pdf
  • 30 ottobre 2012

    Lo Standard Qualivita incentiva il Made in Italy certificato

    Fondazione QualivitaIeri alla presenza dei rappresentati dei consorzi fra cui Micheal Desaler - Speck Alto Adige IGP, Flavio Innocenzi - Asiago DOP, Silvia Albiero - Provolone Valpadana DOP , sono stati presentati i primi prodotti che saranno nei menu dei ristoranti Mc Donald’s italiani fin dal prossimo mese. Il percorso inizia con Asiago DOP, Provolone Valpadana DOP, Speck Alto Adige IGP, Bresaola della Valtellina IGP, Olio Extravergine di Oliva, Parmigiano Reggiano DOP e Salame di Calabria. Nei prossimi mesi, l’impegno della Fondazione, sarà quello di coinvolgere nella certificazione Qualivita anche altre catene della grande ristorazione italiana, per allargare sempre di più la conoscenza, incentivare il consumo dei prodotti agroalimentari di qualità e non far utilizzare prodotti “simil” DOP/IGP. 20121030_CS McDonald's e Qualivita in Galleria.pdf
  • 30 ottobre 2012

    Salone del gusto: in arrivo il marchio europeo di tutela per altri 11 prodotti italiani

    L’agnello del centro Italia, la Focaccia di Recco col formaggio, i maccheroni di Campofilone, la mela del Friuli, il melone di mantovano, la pasta di Gragnano, la patata dell’alto viterbese, il sale marino di Trapani, il salame felino, il salmerino del Trentino, le trote del Trentino. Sono questi gli 11 prodotti “Made in Italy” che a breve potranno fregiarsi dei marchi di tutela europei Dop o Igp. Lo rivela la Cia-Confederazione italiana agricoltori che all’interno del “Salone del gusto”, in svolgimento a Torino, sta proponendo degustazioni ad-hoc sotto lo slogan “quasi Dop, quasi Igp” !. Si tratta di veri e propri menù a base di questi alimenti che entreranno nel gotha delle grandi produzioni di qualità nel mondo. Ad oggi -ricorda la Cia- il totale delle denominazioni d’origine italiane riconosciute a livello europeo sono 246, di cui 154 Dop, 90 Igp e 2 Stg. Con i prossimi 11 ingressi saliranno a 257. Si tratta di un primato che conferma ulteriormente ...
  • 30 ottobre 2012

    Alimentare pasta, vino e fantasia:così sfonda il cibo made in Italy

    CorrierEconomiaNel 2012 esportazioni a quota 27 miliardi (+18%). Ma falsi e barriere all'ingresso frenano l'espansione. Il lusso made in Italy? Moda, calzature, ma anche gli spaghetti di grano duro e il Verdicchio. Sono questi i campioni del «luxury food» italiano, che vende sempre di più all'estero. Se nel 2011 le esportazioni del settore agroalimentare ammontavano a 2 miliardi di euro su 127 miliardi o complessivi di fatturato, Federalimentare stima per il 2012 un giro d'affari di circa 130 miliardi, di cui 27 miliardi generati dalle esportazioni. All'interno di questo 18% di aumento medio, ci sono prodotti come pasta e vino che arrivano a circa il 50 per cento. Il trend non sta cambiando: nei primi mesi del 2012, i due prodotti di punta sono cresciuti entrambi del 7% a livello mondiale. 20121029_CorrierEconomia_SS.pdf
  • 29 ottobre 2012

    “Eccellenza al prezzo giusto” la Coop ora punta all’export

    Affari&Finanza«Vogliamo portare i prodotti dell'eccellenza italiana sui mercati internazionali grazie alla rete distributiva delle cooperative europee,  un fatturato di 74 miliardi, e forti di oltre 36mila punti vendita»: Vincenzo  Tassinari, presidente Coop, nome storico della cooperazione del nostro paese, da oltre vent'anni alla guida di una  realtà che fattura 13,1 miliardi di curo,  raggruppa 114 cooperative di consumo, conta 7,7 milioni di socie e dà lavoro a più di 56mila persone, non ha dubbi: adesso guarda all'export come a una  strada per crescere. A una via d'uscita  da un mercato interno asfittico, con i  consumi ai minimi storici. «La crisi in  Italia non è passeggera - commenta -  Da qui al 2030 le manovre per la riduzione dell'indebitamento incideranno  sulla politica economica del nostro  paese. 20121029_Affari_e_finanza_AV.pdf