Argomento: MADE IN ITALY

  • 23 ottobre 2012

    L’industria dei falsi marchi un fatturato da 7 miliardi

    Il MessaggeroNon più solo borse e accessori: boom di farmaci, alimentari e cosmetici. Il Censis: la contraffazione brucia 110mila posti lavoro. Non c'è niente che non possa essere imitato, contraffatto, copiato, importato illegalmente. Non ci si ferma più - e da un bel pezzo - alle borse con il logo della griffe, ormai si riproduce tutto: dagli accessori dell'abbigliamento ai gioielli, alle calzature, agli oggetti di design, ai giocattoli, perfino i medicinali. E non è solo un problema etico, un'offesa alla creatività e all'impegno di chi produce, ma è un vero e proprio danno economico all'intero Paese e ai lavoratori. Il fatturato del falso in Italia vale 6,9 miliardi, è così esteso che «non esiste prodotto che non possa essere imitato e venduto», come dimostra la ricerca del ministero dello Sviluppo economico con il Censis. 20121023_Il_Messaggero_NL.pdf
  • 22 ottobre 2012

    Beretta triplica in Cina e aspetta lo shopping giusto per crescere anche in Italia

    È stata trai primi a portare le vaschette di prosciutto di Parma negli Usa e a puntare con decisione sull'export che oggi vale un quarto di un fatturato vicino ai 600 milioni di euro. Ha da poco acquisito la Framon e i suoi "San Daniele”. L’industria alimentare punta sull'export. Lo dice l'Istat, affermando che mentre nello Stivale i consumi frenano, il made in Italy alimentare sta volando a livelli record sui mercati esteri, con una crescita tendenziale del 9%. Una novità per molte imprese del settore, ma non per il colosso della salumeria italiana Fratelli Beretta, che questa cosa l'aveva capita già nel 1991, quando l'azienda milanese aveva cominciato a deliziare i palati dei cinesi con succulente fettine di prosciutto crudo di Parma. Fonte: Affari & Finanza 20121022_Beretta_NL.pdf
  • 22 ottobre 2012

    Il made in Italia a tavola cresce sui mercati esteri

    Affari & FinanzaProdotti alimentari esclusivi, accompagnati da denominazioni di origine e spesso lanciati sul mercato da aziende di piccole dimensioni. L'alto di gamma è un fiore all'occhiello dell'alimentare italiano, segno caratteristico del mangiar bene, che oggi si trova a fare i conti con nuove opportunità (a cominciare dalla domanda crescente che arriva dai mercati emergenti) e criticità (il rallentamento della congiuntura in Occidente, in parte compensato dal boom dei consumi a km 0). Dario Righetti, partner di Deloitte e responsabile Consumer Business per l'Italia, inquadra il mercato. «Quello che da più parti viene definito luxory food è uno dei settori più reattivi di fronte alla crisi: dopo una flessione nel 2009, ci sono stati segnali di un'inversione di tendenza, rafforzati nel 2011».
  • 21 ottobre 2012

    Contro i pirati dell’agroalimentare scende in campo anche l’Interpol

    La StampaIl made in Italy tra i marchi più taroccati. Allarme per il diffondersi dei Wine kit. Contro i pirati agroalimentari che scippano all'Italia 60 miliardi euro l'anno e che mettono a rischio 300 mila posti di lavoro (Coldiretti dixit) scende in campo l'Interpol. Il primo fronte è quello dell'olio d'oliva: entro la fine dell'anno l'Unaprol organizzerà corsi di formazione per i nuclei anti-frode di 22 paesi comunitari ed extra Ue. Sono stati i Naf del corpo Forestale dello Stato a chiedere, e ottenere, di allargare il desk anticontraffazione che già lavora nella sede di Lione al settore agroalimentare. «Il numero dei Paesi che ha deciso di collaborare - spiega il vicecomandante Amedeo De Franceschi - sta crescendo. Siamo partiti in quattro e adesso ci siamo moltiplicati di sei volte.
  • 20 ottobre 2012

    Bell’Italia, in piazza i sapori della Penisola

    I sapori d'Italia riconquistano le piazze e soprattutto i palati bassanesi.
  • 19 ottobre 2012

    Coldiretti e Monti tentano un accordo salva-agricoltura

    LiberoMario Monti arriva a Cemobbio insieme al ministro di competenza Mario Catania, per coltivare il consenso degli agricoltori scottati dall'ennesimo aggravio di tasse. Ad accoglierlo il segretario della Coldiretti Sergio Marini che ha organizzato il XII Forum dell'alimentazione e dell'agricoltura. E si prepara a presentare il conto al presidente del Consiglio. Due le voci di questa "parcella": restituire centralità al lavoro dei campi,abbassare le tasse perché così l'agricoltura non ce la fa. Ma com'è nello stile Coldiretti quella di Marini non è un attacco polemico, piuttosto un'offensiva politica. «Spero - afferma il segretario della più folta organizzazione agricola - che Monti da qui si renda conto di cosa vale davvero l'agricoltura: il solo settore che genera occupazione». 20121019_Libero.pdf
  • 19 ottobre 2012

    Non solo castagne per le tre giornate di Fiera nazionale

    La StampaAperta la grande kermesse nel cuore della città. Fino a domenica sarà possibile visitare stand, fare assaggi, partecipare ad eventi dal vivo. L'autunno in tutte le sue declinazioni:colori, sapori, profumi. Poi la castagna Cuneo Igp e non solo, da assaggiare sciroppata e glassata, arrostita e bollita,nei dolci, nel miele, nella birra o «lavorata» dai migliori chef. Ha aperto ieri la XIV Fiera Nazionale del Marrone a Cuneo: nel centro storico, pedonale per larghi tratti, da piazza Galimberti a piazza Torino, con quasi 300 espositori (selezionati da Comune, Slow Food, Atl) che offrono il meglio delle più affermate tradizioni culinarie e artigianali, da tutte le regioni d'Italia e dalla Francia. La manifestazione è a ingresso gratuito con la presenza di aziende supportate da Coldiretti, Confartigianato, Confcooperative. 20121019_La_Stampa.pdf
  • 18 ottobre 2012

    L’Asiago dop apre la campagna di Francia

    Il GazzettinoContinua e si rafforza l'attività del Consorzio Tutela Formaggio Asiago nella promozione all'estero. Forte di una crescita complessiva, nei primi sei mesi del 2012, dell'8,2% nelle esportazioni, la quarta Dop casearia italiana di latte vaccino apre una nuova stagione di azioni sul mercato francese divenuto, grazie alle azioni svolte dal Consorzio, il primo mercato in Europa per l'Asiago Dop, con un +25% di vendite nei primi sei mesi del 2012 rispetto ai dati del 2011. Dal 21 al 25 ottobre, l'Asiago Dop sarà al Sial, la prestigiosa fiera parigina del comparto food, nello stand Afidop insieme alle più importanti produzioni casearie del nostro Paese. L'impegno del Consorzio Tutela Formaggio Asiago in Francia si arricchisce di un importante percorso di valorizzazione del Made in Italy. 20121018_Il_Gazzettino_Bassano_Vicenza_NL.pdf
  • 18 ottobre 2012

    Dop e Igp: le pene per le contraffazioni sono troppo miti

    Il Corriere della SeraLa catena dei falsi cibi made in Italy sembra inarrestabile. Più si accentua la crisi e più si scoprono prodotti i cui marchi di garanzia - Dop e Igp - risultano contraffatti. Da giugno a oggi ecco una allarmante sequenza: migliaia di litri d'olio, spacciati per bio o per extravergine, sequestrati in Italia, 2.30o prosciutti col marchio Dop bloccati nel triangolo Modena-Parma-San Daniele. Quintali di limoni argentini posti in vendita col marchio Igp di Sorrento. Migliaia di pizze le cui etichette sbandierano ingredienti come la cipolla di Tropea o il pomodoro San Marzano, ovviamente assenti o comunque non di quelli originali e certificati. Una infinità di bottiglie di Barolo, Chianti, Valpolicella, Nero d'Avola, Montepulciano, tutte false. Le sigle che assicurano la genuinità dei nostri cibi sono tre: Dop, Igp, Stg. 20121018_Corriere_della_sera_NL.pdf
  • 18 ottobre 2012

    Parla genovese il Focaccino Mc Donald’s

    Ristorazione Collettiva CateringIl colosso dell'hamburger prosegue nella sua politica "local": l'ultimo nato è un panino 100% italiano, realizzato con focaccia ligure e arrosto di tacchino. Entrato nell'estate negli oltre 400 ristoranti McDonald's di tutta Italia e probabilmente ci resterà anche dopo: il nuovo panino fresco e leggero si chiama Focaccino e fa bella mostra di sé nei menù accanto al rivale "born in the Usa", l'eterno e sempre amato hamburger. Focaccino è infatti il primo prodotto McDonald's che al posto del pane prevede un'invitante e morbida focaccia rotonda, che racchiude, invece dei classici ingredienti dell'hamburger, un gustoso arrosto di tacchino, con aggiunta di pomodori, insalata, olio extravergine d'oliva e salsa allo yogurt: il tutto per 325 Kcal e un prezzo di vendita di 2,40 euro. 20121018_Ristorazione_Collettiva_Catering_F.pdf
  • 17 ottobre 2012

    Polli e anatre protagonisti alla festa Sapori del Carso

    Anatre, conigli, polli, galline e tacchini razzolano che è un piacere nelle aie del territorio carsolino.
  • 15 ottobre 2012

    Industria L’Italia che crede nell’Italia

    Corriere della SeraTechnogym e Lavazza, Maserati e De Cecco, ma anche la Fileni di Macerata e l'emiliana Brevini. Chi investe in patria. La scorsa settimana a inaugurare lo stabilimento di sughi Barilla c'era il presidente del Consiglio, Mario Monti. Segno che l'evento, un grande gruppo italiano che investe nel suo Paese, anche se solo una quarantina di milioni di euro, meritava di essere amplificato. Così come l'inaugurazione, la settimana prima, del nuovo centro wellness del gruppo Technogym, per il quale si è spostato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Ma è difficile decidere di investire proprio là dove la domanda cala, a desempio nel manifatturiero le poche aziende che sono riuscite ad investire in patria sono quelle con la maggiore quota di export. Corriere_della_Sera_20121015.pdf
  • 12 ottobre 2012

    You Can, dal sushi alla polpetta

    Italia OggiLa strategia del gruppo di rïstorazione che ha inventato il Sosushi: locali per famiglie, gelaterie e mense. Con Lasagnette e Dolcevita esporta il made in Italy a tavola. You Can Group diversifica lanciando nuovi format legati alla ristorazione, che puntano soprattutto sulla tradizione culinaria italiana e in particolare bolognese, come lasagne e polpette, anche in un'ottica di espansione internazionale. L'obiettivo, per quanto riguarda la divisione food del gruppo che ha creato la catena Sosushi, è raggiungere due milioni di fatturato nel 2012. «Dopo Sosushi, che oggi conta 23 punti vendita, abbiamo pensato di dare voce anche ad altri protagonisti del food, nonché a format diversi» afferma Andrea Magelli, ceo di di You Can Group. Italia_Oggi_20121013.pdf
  • 12 ottobre 2012

    Strategie e mercati come cambia la ristorazione italiana

    Con la crisi si salva solo la qualita' e i ristoranti al top. Enzo Vizzani: «Il futuro è marketing»
  • 12 ottobre 2012

    Eataly allunga i tempi in Puglia per non sposare Vendola

    Italia Oggi Oscar Farinetti si schiera con Matteo Renzi alle primarie e magicamente l'apertura del suo Eataly a Bari, il primo dell'Italia meridionale rallenta facendo sfumare il matrimonio d'immagine tra l'imprenditore del buon cibo e Nichi Vendola. Il governatore pugliese questa volta è molto amareggiato dall'inghippo dovuto a un supplemento di lavori per l'apertura di Eataly Bari per il quale si era tanto impegnato. Il negozio, già presentato dal governatore alla stampa, è situato in uno spazio della Fiera del Levante ceduto dall'ente guidato da Gian franco Viesti alla società Eataly Puglia ad ottime condizioni, appena 25 mila euro al mese (20.833 il primo anno) per 8.000 metri quadri fino al 2028. Un affare, tanto che Farinetti aveva promesso l'apertura in occasione dell'ultima fiera di settembre.
  • 8 ottobre 2012

    Made in Italy solo di nome, dominano i gruppi stranieri

    La RepubblicaIn Europa il nostro settore agricolo è, per valore della produzione, il terzo dopo Francia e Germania. Per valore aggiunto è al secondo dopo la Francia. L'industria alimentare italiana non è da meno: è al terzo posto, in Europa, per fatturato e al quinto per numero di addetti. Ma se si va a vedere l'elenco dei gruppi alimentari a livello mondiale, per trovare il primo che batta bandiera italiana bisogna arrivare al trentesimo posto e leggere il nome della Ferrero, con sette miliardi di euro fatturato, seguita, ben più giù, da Barilla con circa 4. In Italia, del resto, operano da tempo gruppi stranieri che sono al primo posto nelle classifiche e che hanno acquisito i nostri marchi, facendone dei brand a livello mondiale: la Nestlé, prima in Europa e seconda a livello mondiale. 20121008_La_Repubblica_Affari_e_Finanza_NL.pdf