Argomento: MADE IN ITALY

  • 23 marzo 2017

    Tempesta perfetta contro l’agrolimentare a denominazione di origine

    Dopo il fallimento delle trattative sul TTIP, dagli Stati Uniti arrivano notizie preoccupanti per le nostre denominazioni di origine più famose. E intanto a Bruxelles si pensa al sistema del «semaforo» nutrizionale. Industria lattiero-casearia americana sprona il presidente Donald Trump a fare la guerra alle DOP e alle IGP. Sei multinazionali dell'industria alimentare sposano un modello di etichettatura nutrizionale «a semaforo» che fa «vedere rosso» a tutta la filiera nazionale, e lo vorrebbero come moello armonizzato di etichettatura nuizionale in tutte l'UE. La procedura di infrazione contro un tipo molto simile, anche se non identico, di etichettatura a semaforo adottato nel Regno Unito potrebbe essere sul punto di essere archiviata, anche se dalla Commissione arrivano segnali contrastanti. Sempre la Commissione UE dà un anno di tempo ai produttori di bevande alcoliche, vini compresi, per trovare un accordo su un'etichetta obbligatoria che indichi ingredienti e ...
  • 16 marzo 2017

    Corre l’export Food made in Italy sul digitale: +32% nel 2016

    Il food è il settore con il maggiore tasso di crescita nel campo delle esportazioni italiane fatte attraverso canali digitali: la quota di vendite alimentari nel 2016 è del 17% mentre la crescita è di un +32%. Sono i risultati della ricerca dell'Osservatorio Export della School of Management del Politecnico presentata a Milano al convegno “Export digitale: una sfida, tante opportunità”. Nel 2016 l’export italiano di beni di consumo che complessivamente passa attraverso i canali digitali segna una del +24% rispetto all'anno precedente e raggiunge un valore di mercato di 7,5 miliardi di euro, anche se ancora rappresenta una inferiore al 6% delle esportazioni totali di beni di consumo destinati al cliente finale. I grandi retailer sono il canale di distribuzione online privilegiato per l'export e raccolgono il 52% del fatturato oltreconfine. Al secondo posto i marketplace (34%), il canale che è cresciuto maggiormente nel 2016, +46%, poi i siti delle vendite ...
  • 9 marzo 2017

    Vino made in Italy sempre più export: in USA +61% in cinque anni

    Il vino italiano si conferma il re della tavola negli Stati Uniti e nel Regno Unito con tassi di crescita costanti: nel corso dell'ultimo quinquennio le importazioni negli USA di vini mad in Italy sono aumentate del +61 % a valore e del +26% a volume con performance di gran lunga superiori alla media del mercato. Questi i dati forniti da Nomisma Wine Monitor sulle Evoluzioni e prospettive per il vino italiano in USA e UK. In USA nel 2015 le performance positive italiane sono state superiori alla media del mercato intesa come trend dell'import totale (+52% a valore) ma inferiori a quelle dei vini neozelandesi (+119%) e francesi (+83%): i dati relativi ai primi 10 mesi del 2016 mostrano ancora una tendenza positiva anche se con una spinta più debole. I valori italiani in rialzo dipendono principalmente dagli spumanti (Prosecco in particolare) con un +25,5% mentre i vini fermi imbottigliati calano del 2,6% in volume. Nel Regno Unito l'import di vini italiani è aumentato ...
  • 9 marzo 2017

    Dalla grappa all’aceto, le “mosse” di Mazzetti per il made in Italy di eccellenza

    Cesare Mazzetti è presidente della Mazzetti d'Altavilla Spa. L'azienda - grapperia in cima alla collina di Altavilla - ha un fatturato 2015 di 6,5 milioni di euro. Cesare Mazzetti ha alle spalle diverse generazioni di distillatori, per risalire alle origini dobbiamo infatti tornare al 1846 quando Filippo Mazzetti (1816-1855) fondò a Montemagno la sua prima distilleria per la produzione di grappa. Oggi, il presidente della Mazzetti, sia perla grappa che per la sua promozione a largo raggio, veste diversi ruoli regionali e nazionali. Cesare Mazzetti è, infatti, il numero uno dell'Istituto Grappa Piemonte, punto di riferimento degli artigiani promosso dalla Camera di commercio di Asti ed è presidente del Comitato nazionale Acquaviti di Assodistil, realtà che ha svolto un ottimo lavoro di pressione legislativa per il contesto europeo e internazionale, grazie alla quale si è affermato che "ora la Grappa può issare il vessillo del "Made in Italy". C'è poi Qualivita, la ...
  • 4 marzo 2017

    Made in Italy – nuove forme di tutela e strategie di promozione

    Sabato 4 marzo, a Roma, alle ore 9:00,  Fondazione Qualivita interverrà, con il direttore generale Mauro Rosati, al workshop  Made in Italy - nuove forme di tutela e strategie di promozione organizzato da LUISS School of Law (LSL)- master in Food Law, in collaborazione con Linea Verde, Rai Uno. Durante il workshop verranno affrontati dei focus su “Il made in e gli scenari internazionali” e “Il made in Italy e l’economia del Paese”, con case history italiane come l’Aceto Balsamico di Modena IGP, con la presenza del direttore del Consorzio Federico Desimoni e del Chianti Classico DOP, con la partecipazione di Carlotta Gori in rappresentanza del Consorzio. LUISS School of Law (LSL) rappresenta un'innovazione nel campo degli studi legali in Italia. LSL è stato concepito nel quadro degli obiettivi strategici internazionali perseguiti dalla LUISS Guido Carli, ed è rivolta a chi intende acquisire o sviluppare ulteriormente la formazione giuridica o per ...
  • 28 febbraio 2017

    Vino: record vendite in Cina per l’Italia (+33%), ma i competitor si allontanano

    L’Italia del vino chiude il 2016 con un record di vendite in Cina (+32,7%, 120,2mln di euro) ma le distanze con i competitor paradossalmente aumentano. Tanto che – secondo le elaborazioni dell’Osservatorio Paesi terzi curato da Business Strategies e Nomisma Wine Monitor – il totale dei rossi DOP italiani venduti nel gigante asiatico vale dieci volte meno delle importazioni del solo Bordeaux francese. E sui ‘fermi imbottigliati’ la crescita italiana nel 2016 in termini di valore è di 3 volte inferiore ad Australia e Francia, mentre aumenta le distanze anche il Cile. “Auspichiamo che la visita di Stato in Cina del Presidente della Repubblica Mattarella assieme alla delegazione italiana possa rivelarsi importante anche nell’ottica delle relazioni commerciali in favore del vino made in Italy – ha detto la ceo di Business Strategies, Silvana Ballotta –. In Cina paghiamo un ritardo importante sulla promozione del nostro prodotto ma risentiamo anche dell’i...
  • 27 febbraio 2017

    Agrumi italiani, via libera in Cina

    Il Mipaaf ha ufficializzato il via libera del protocollo fitosanitario, firmato all'inizio del 2016, che consente alle aziende italiane di iniziare l'esportazione nel territorio cinese di tutte le specie di agrumi freschi, dalle arance ai limoni, dalle clementine ai mandarini ai pompelmi. Dopo i kiwi, anche per gli agrumi italiani si sblocca perciò finalmente l'ingresso sul mercato cinese. Il protocollo agrumi freschi, però, per il momento riguarda solo l'esportazione via mare. L'Italia ha chiesto l'estensione alle spedizioni aeree, ma ci vorrà ancora tempo per ottenere la modifica. Dalla raccolta dei frutti in Sicilia alla consegna nei supermercati dell'Estremo Oriente possono passare anche più di 40 giorni, troppi per garantire la totale assenza di problematiche qualitative nelle arance rosse. "La macchina amministrativa ha fatto la sua parte, adesso spetta alle aziende siciliane organizzare i flussi commerciali", il commento di Antonello Cracolici, assessore ...
  • 24 febbraio 2017

    Vino, rotta su Pechino e New York

    Via agli investimenti su Stati Uniti e Cina per la promozione del vino italiano. Le risorse stanziate dal Governo italiano per la promozione nel triennio 2017-2019 ammontano a 25 milioni, di cui 20 milioni per aprire il Midwest al made in Italy e gli altri 5 milioni per penetrare il grande mercato cinese, dove il nostro vino è quasi sconosciuto. «Il 2017 - sottolinea Michele Scannavini, presidente di Italian trade agency - ICE - è l'anno terminale del progetto straordinario di promozione lanciato dal ministero dello Sviluppo economico. E che ha dimostrato di funzionare bene nel 2015 /16. Ma da quest'anno riparte un piano dedicato a due grandi mercati, gli Usa, dove siamo largamente leader con il 32% di quota, e la Cina, dove invece ci ritagliamo meno del 6%». I fondi saranno impegnati con due programmi distinti che sono in corso di definizione al tavolo del vino, convocato al Mise dal sottosegretario Ivan Scalfarotto e che vede la partecipazione di Federvini, Uiv e dei ...
  • 20 febbraio 2017

    DOP IGP, Sani: “puntare su unicità e trovare nuove strade anti-contraffazione”

    BRUNELLO, ma non solo: DOP e IGP sono il fiore all'occhiello del nostro Paese. Produzioni conosciute dentro e fuori i nostri confini ma che necessitano di una tutela costante. All'indomani della presentazione del Rapporto annuale Ismea-Qualivita il Presidente della Commissione Agricoltura della Camera Luca Sani commenta: "Dobbiamo puntare sull'unicità del prodotto italiano, il nostro è un potenziale difficilmente replicabile". Frodi e contraffazioni: qualisono i punti deboli dei nostri prodotti? «Molto è state fatto sia ex officio sia con accordi con le principali piattaforme online, per togliere dalla vendita i prodotti che usano impropriamente i nomi italiani. Abbiamo ottenuto risultati in1portanti, ma dobbiamo puntare sulle etichette : occorre rendere l'etichetta più leggibile per rendere il  consumatore  più consapevole dice cosa acquista. Inoltre bisogna migliorare la presenza di piattafore di distribuzione: il Made in Italy ha pochi sbocchi in Asia. Occorre ...
  • 17 febbraio 2017

    Export agroalimentare da 38,3 miliardi, +4% nel 2016

    Nel 2016 tra prodotti dell'agricoltura, cibi e bevande, l'Italia ha esportato oltre 38,3 miliardi di euro, facendo registrare una crescita annua del +4%, anche se permane un deficit commerciale dovuto all'entità delle importazioni pari a 42,9 miliardi di euro e cresciute del +5,5%, per uno sbilancio superiore ai 4,5 miliardi di euro: è quanto emerge dall'analisi degli ultimi dati sul commercio offerti dall'Ufficio studi della Cia-Agricoltori Italiani. EXPORT - Oltre il 65% delle vendite all'estero dell'agroalimentare made in Italy (25,1 miliardi di euro) è stato realizzate all'interno del mercato comunitario: la Germania (6,7 miliardi di euro, +4%) si conferma primo sbocco commerciale per l'Italia, seguita dalla Francia (4,2 miliardi di euro, +5,5%) e dal Regno Unito (3,2 miliardi di euro, +0,4%). Il mercato USA assorbe il 10% dell'export Food&Beverage italiano (3,8 miliardi di euro, +6,0%), mentre la Russia è un mercato praticamente annullato con poco più ...
  • 16 febbraio 2017

    Rapporto Ismea-Qualivita: la qualità certificata vale 13,8 mld

    DOP e IGP trainano l'export made in Italy: +9,6%. La qualità certificata vale 13,8 mld. Le IG si confermano sistema strategico per l'agroalimentare italiano. II 51% dei prodotti DOP e IGP è distribuito dalla GDO, le produzioni di qualità certificate made in Italy si confermano sempre più traino per tutto l'agroalimentare. Questa la sintesi finale del XIV Rapporto Ismea-Qualivita. II nostro Paese mantiene la leadership mondiale per numero di DOP-IGP-STG con 814 prodotti (247 food e 523 wine), e ben 13 nuove registrazioni nel corso del 2016, raggiungendo i 13,8 mld di euro di valore alla produzione (dato 2015), per una crescita del +2,6% su base annua e un peso del 10% sul fatturato totale dell'industria agroalimentare nazionale. Le IG continuano a rappresentare un fattore chiave per la crescita del made in Italy nel mondo, con un valore all'export di 7,8 miliardi di euro, pari al 21% delle esportazioni del settore agroalimentare e un trend positivo che sfiora la doppia ...
  • 14 febbraio 2017

    I salumi Italiani DOP saranno a Tokyo dal 13 al 16 febbraio

    Secondo i dati ASSICA (Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi aderente a Confindustria) le esportazioni di salumi italiani nei primi nove mesi del 2016 in Giappone, hanno registrato una crescita a due cifre: +21,4% in quantità con 2.974 tonnellate e +15,7% in valore per un totale di oltre 29 milioni di euro. Il Giappone si conferma, dunque, uno dei principali Paesi di riferimento per le esportazioni italiane. Per quanto riguarda la composizione della domanda giapponese, il 44,04% dei salumi italiani che arrivano in Giappone è rappresentato dal prodotto di punta della salumeria italiana: il Prosciutto Crudo stagionato, seguono Pancette stagionate (28,97%), Salami stagionati (12,90%), Mortadella e würstel (9,38%) e Prosciutto cotto (2,98%). L’Istituto Valorizzazione Salumi Italiani - Consorzio che si occupa di promuovere i salumi italiani in Italia e nel mondo - sarà a Tokyo dal 13 al 16 febbraio per partecipare a SalumiAmo DOP, il programma di promozione che ...
  • 10 febbraio 2017

    Censis: Made in Italy, “emozione” da 30 mld

    Made in Italy, emozione da 30 mld. Il target sono i millennials, che spendono ma vanno conquistati. L'anima del fare italiano sono le emozioni: ogni turista le mette in valigia assieme a beni e nuovi stili di vita quando lascia la Penisola. E sono le sensazioni positive trasmesse dai brand a racchiudere un potenziale economico crescente: la loro incidenza può incrementare di oltre il 15% il business delle aziende, mentre si stima che entro cinque anni la spesa in prodotti di qualità ed emozionali, principalmente ad opera delle nuove generazioni, dovrebbe fruttare all'economia italiana tra i 29 e i 34 miliardi in più all'anno. A illustrare lo scenario presso la casa d'aste Sotheby's a Milano è il Censis, che ha stilato un nuovo studio sulle sfide del made in Italy per conto della casa vinicola toscana Ornellaia. Secondo Censis, che ha collaborato con Fondazione Altagamma per la stesura dello scenario, del made in Italy conquistano, oltre le emozioni, lo stile di vita ...
  • 9 febbraio 2017

    Il paniere DOP continua a crescere: 814 brand che valgono 13,8 miliardi

    Le Indicazioni Geografiche da nicchia produttiva rappresentano ormai un fattore chiave della crescita del made in Italy nel mondo, con un valore all’export di 7,8 miliardi di euro, pari al 21% delle esportazioni del settore agroalimentare e un trend positivo che sfiora la doppia cifra con un +9,6%». Enrico Corali, presidente dell’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare Ismea, commenta così il rapporto numero 14 sulle produzioni agroalimentari e vitivinicole italiane Dop, Igp, Stg realizzato dall’istituto in collaborazione con Qualivita. Il report mette in evidenza come il paniere delle denominazioni d’origine si sia arricchito sia in quantità - 814 marchi di protezione tra cibo e vino - e anche in valore (+2,6%), raggiungendo i 13,8 miliardi alla produzione nel 2015. Numeri che permettono all’Italia di restare prima in Europa. «Con Expo - ha detto Mauro Rosati, direttore generale della Fondazione Qualivita - il valore del brand Italia nel ...
  • 26 gennaio 2017

    Presentazione del 29° Rapporto Italia 2017 Eurispes

    Giovedì 26 gennaio, ore 11.00, il direttore generale della la Fondazione Qualivita Mauro Rosati  parteciperà alla presentazione del 29° Rapporto Italia 2017 organizzata da Eurispes presso la Sala Conferenze della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma (Viale Castro Pretorio, 105). I risultati del Rapporto saranno illustrati dal Presidente dell’Eurispes, Gian Maria Fara.  L’ingresso in Sala è previsto dalle ore 10,45, mentre i lavori di presentazione inizieranno alle 11,00 e si concluderanno alle 12,30. Eurispes opera nel settore della ricerca, formazione e consulenza da oltre 30 anni, un'esperienza che consente di supportare ogni tipo di organizzazione con informazioni di qualità. La competenza sulle strutture e sui meccanismi di funzionamento del Paese ad ogni livello, consente all'Istituto di offrire scenari aggiornati, completi e scientificamente solidi, focalizzati a seconda delle specifiche esigenze nell'ambito economico, politico, demografico e dei ...
  • 23 gennaio 2017

    Mipaaf: nel 2016 oltre 160mila controlli e sequestri per un valore di 36 mln di euro

    Il 2016 si è chiuso con una raffica di controlli e di sequestri nel settore agroalimentare, un'attività rafforzata che ha consentito di eliminare dai mercati (non solo nazionali) i falsi made in Italy. Il Mipaaf ha infatti tracciato il bialancio delle operazioni svolte nello scorso anno dai quattro organismi di controllo e cioè Ispettorato repressione frodi (ICQRF), Nuclei Antifrodi Carabinieri/Comando Carabinieri politiche agricole e alimentari (NAC), Corpo forestale dello Stato e Capitanerie di Porto-Guardia Costiera. Un azione che ha portato a effettuare oltre 160mila controlli, di cui più di 1500 sul web, per un valore complessivo di oltre 36 milioni di euro di sequestri nell'agroalimentare italiano e più di 6mila sanzioni. Con la tutela «ex officio», delle DOP IGP comunitarie - sottolinea una nota del Mipaaf - sono stati esaminati 240 casi che hanno permesso di far togliere dagli scaffali in molti Paesi d'Europa falsi prosciutti, formaggi, oli extra vergini di ...