Argomento: LEGISLAZIONE

  • 8 marzo 2018

    Il Marrone di Serino verso l’IGP

    Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale europea (GUUE) del 28 febbraio (C75) la domanda di registrazione della denominazione “Marrone di Serino/ Castagna di Serino”, ai sensi del Regolamento comunitario CE n. 1151/12, relativo alla protezione delle denominazioni d’origine tipiche dei prodotti agroalimentari. Sta per concludersi quindi l’iter per il riconoscimento dell’ambito marchio comunitario, avviato dal Comitato promotore nel 2014. Trascorsi infatti sei mesi dalla pubblicazione ed in assenza di eventuali opposizioni da parte degli altri Paesi membri, la Commissione europea renderà definitiva la registrazione della IGP con apposito Regolamento, il ventiquattresimo marchio europeo della Campania, la decima IGP, la terza tra le castagne tipiche, dopo quelle di Montella e di Roccadaspide. La denominazione che sarà registrata prevede, da parte degli operatori della filiera, sia l’utilizzo del termine commerciale “Marrone” che “Castagna”. Una doppia ...
  • 2 marzo 2018

    Spirits, De Castro: salve grappe e acquaviti distillate da prodotti agricoli

    Grappe ed acquaviti continueranno ad essere distillati di alta qualità e non frutto di sottoprodotti della birra come avrebbero voluto i partner del nord Europa. Lo rende noto Paolo De Castro, primo vicepresidente della Commissione agricoltura del Parlamento europeo, dopo il voto della Plenaria sul regolamento per la definizione, presentazione ed etichettatura delle bevande spiritose. “È merito dell’impegno degli eurodeputati italiani, che si sono fatti capofila in questa battaglia parlamentare - spiega De Castro -  se siamo riusciti a sventare il rischio di sacrificare la qualità delle nostre acquaviti e delle nostre grappe”. La volontà dei paesi nord-europei era quella di aprire all’utilizzo dell'alcol etilico derivante dalla trasformazione della birra analcolica, per produrre distillati. “Con il voto di oggi - sottolinea il primo vicepresidente della ComAgri - l'impiego di alcol di recupero derivante dalla produzione della birra continuerà a non essere ...
  • 31 gennaio 2018

    De Castro: etichetta a semaforo condiziona i consumatori senza informarli

    “Respingiamo con forza il sistema di etichettatura a semaforo, che dalla Gran Bretagna si sta diffondendo in altri Stati europei: non è accettabile che un bollino verde, giallo o rosso possa decretare se un cibo è 'buono' o 'cattivo' per la salute di chi lo consuma, basandosi solo sulla percentuale di sale, zuccheri e grassi che contiene.” Così Paolo De Castro, primo vicepresidente della Commissione agricoltura del Parlamento europeo commenta l'offensiva in favore di un'etichetta alimentare trasparente e corretta, che non condizioni la scelta del consumatore, ospitata oggi nella sede dell'Assemblea europea insieme alla collega europarlamentare Elisabetta Gardini (FI), con Coldiretti, Federalimentare e l'Osservatorio sulla criminalità nell'agroalimentare. “Auspichiamo - prosegue De Castro - che la nostra denuncia porti all’apertura di un tavolo di discussione per raggiungere un nuovo sistema armonizzato di valutazione e qualificazione dei valori nutrizionali degli ...
  • 20 dicembre 2017

    Consorzio Vini Asolo Montello: l’assemblea approva le modifiche dei disciplinari

    L’anno del Consorzio Vini Asolo Montello si chiude con importanti novità nell’ambito dei disciplinari. L’Assemblea dei soci ha infatti approvato importanti variazioni riguardanti le denominazioni Montello-Colli Asolani DOP e della Asolo Prosecco DOP. La prima novità riguarda l’etichettatura dell’Asolo Prosecco Superiore DOP. A partire dal prossimo anno i produttori potranno scegliere se apporre sui loro prodotti la dicitura di Asolo Prosecco Superiore DOP o la più semplice Asolo DOP. Un modo per legare ancora di più il vino con la zona di produzione e con la città dei cento orizzonti. Aria di cambiamento anche per l’Asolo Prosecco DOP “Colfondo”, che dal prossimo anno cambierà il suo nome in Asolo Prosecco Superiore DOP sui lieviti e potrà essere prodotto nella versione Brut Nature o relativi sinonimi. L’altra importante modifica riguarda invece Montello-Colli Asolani DOP, che abbrevia la sua denominazione sostituendo la dicitura “Colli ...
  • 20 dicembre 2017

    Mozzarella di Bufala Campana DOP, a Natale allarme truffe sul web

    Il Consorzio di Tutela lancia l’allarme truffe sulle vendite on line di Mozzarella di Bufala Campana DOP in vista del Natale. Il 20% delle inserzioni è stato segnalato all’Ispettorato Centrale per la Qualità e la Repressione delle frodi agroalimentari (Icqrf) in seguito all’attività di monitoraggio eseguita dal Consorzio. Nel 2017 sono stati effettuati 887 controlli su internet, di cui 583 sui grandi player mondiali dell’e-commerce. Sul totale degli annunci valutati come irregolari, e pertanto portati al vaglio dell’Icqrf che sta svolgendo ulteriori accertamenti, il 55% è stato pubblicato su Alibaba; il 36% su E-bay e l’8% su Amazon. I giganti del web tuttavia hanno sottoscritto accordi di cooperazione con l’Icqrf per avviare, in modo fattivo e soprattutto in tempi rapidissimi, le procedure di contrasto a usurpazioni ed evocazioni dei prodotti agroalimentari a marchio DOP, a tutela del “Made in Italy”, attraverso il blocco immediato degli annunci ...
  • 18 dicembre 2017

    Puglia – Olio DOP Terra d’Otranto: produttori pronti al reimpianto ma con regole precise

    Produttori pugliesi pronti al reimpianto di cultivar di ulivo tolleranti al batterio della xylella fastidiosa. "Ma servono regole precise e un coordinamento regionale - sottolinea il presidente del Consorzio Olio DOP  Terra d'Otranto" Presto il decreto ministeriale con le procedure da applicare.  All'indomani della pubblicazione delle modifiche della Decisione di esecuzione europea che autorizza al reimpianto , l'attenzione si sposta  da Bruxelles all'Italia, chiamata, attraverso un decreto ministeriale, a recepire quanto prima la nuova Decisione Ue. In realtà, come spiega anche il vicepresidente della Commissione agricoltura dell'Europarlamento Paolo De Castro "la Decisione che autorizza il reimpianto degli ulivi è immediatamente applicabile. Teoricamente, già adesso, chiunque potrebbe piantare alberi d'ulivo, l'importante è che l'area destinata al reimpianto ricada nella zona infetta - mentre resta intatto il divieto di impianto nella fascia di 20 chilometri a ...
  • 14 dicembre 2017

    Industria alimentare UE contro Italia su indicazione origine

    L'organizzazione dell'industria alimentare europea FoodDrinkEurope ha presentato un reclamo ufficiale alla Commissione Ue contro l'Italia per l'adozione dei decreti sull'indicazione obbligatoria di origine per il grano duro nella pasta, riso e pomodoro nei prodotti a base di pomodoro, nonché per la sede dello stabilimento. Il governo italiano "ha adottato tali misure senza notifica preventiva all'Ue - si legge in una nota diffusa dall'organizzazione - e visto che la loro conformità al diritto dell'Ue è messa in discussione, FoodDrinkEurope considera la propria denuncia come l'unica via da seguire per garantire il rispetto delle norme del mercato unico dell'Ue". Dopo la decisione di 8 Stati membri, tra cui l'Italia, di introdurre norme nazionali sull'etichettatura di origine, il commissario Ue alla salute Vytenis Andriukaitis "ha promesso di aprire quanto prima una discussione a livello europeo che possa portare, anche alla luce degli esiti delle sperimentazioni naziona...
  • 13 dicembre 2017

    Efow: soddisfazione per la ratifica della parte agricola del “Regolamento Omnibus”

    Efow, la Federazione europea dei vini d’origine, accoglie con grande favore la  ratifica della parte agricola del “Regolamento Omnibus” adottata martedì 12  dicembre a Bruxelles  dal Parlamento europeo e dal Consiglio dei ministri dell’Agricoltura e della Pesca. “La componente agricola del regolamento Omnibus introduce nuove disposizioni molto positive per il settore del vino – evidenzia Efow in una nota – in particolare per le Denominazioni del vino. Concretamente, il regolamento migliora il sistema delle autorizzazioni di impianto di nuove viti, introducendo nuovi criteri a disposizione degli Stati membri. Inoltre, il testo prevede nuove misure per far fronte ai rischi climatici, abbassando la soglia per attivare l’assicurazione sulle colture, e per rispondere all’andamento negativo dei prezzi sul mercato, attraverso la condivisione del valore da parte delle organizzazioni di settore”. Il presidente dell’Efow, Bernard Farges, accoglie così ...
  • 1 dicembre 2017

    Martina, l’etichetta a semaforo penalizza le eccellenze italiane DOP IGP

    "Siamo fermamente contrari all'etichetta a semaforo che fornisce informazioni fuorivianti al consumatore e penalizza prodotti di qualità riconosciuta anche dall'Europa. Siamo al fianco dell'intera filiera agroalimentare italiana in questa battaglia". Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina. "Ci siamo opposti al sistema dei traffic lights inglesi così come al nutriscore francese - prosegue il ministro - perché non sono trasparenti. L'Italia è in prima linea per garantire ai consumatori il diritto di conoscere caratteristiche e origine delle materie prime degli alimenti e crediamo che l'Europa debba fare passi in avanti su questo". "Al contrario - aggiunge il ministro - con i sistemi di etichetta a semaforo prodotti eccellenti e tutelati dalla Ue come le DOP e  IGP, dal Parmigiano Reggiano DOP al Grana Padano DOP, dal Prosciutto di Parma DOP all'olio Toscano IGP, vengono contrassegnati col bollino rosso, mentre bibite gassate ...
  • 28 novembre 2017

    Il consorzio Clementine di Calabria IGP dice sì all’etichetta di origine per gli agrumi trasformati

    “L’obbligo di etichette con l’indicazione di origine della materia prima per succhi e trasformati a base di Clementine di Calabria IGP rappresenta un passo importante nel processo di valorizzazione e riconoscimento di questa eccellenza agrumicola italiana. Per questo auspichiamo che la discussione in corso alla Camera relativa al recepimento della normativa europea in materia di etichette, venga orientata per accordare anche al nostro comparto la stessa linea già seguita  per la tutela del pomodoro da industria”. Così Giorgio Salimbeni, presidente del Consorzio di Tutela delle Clementine IGP di Calabria, interviene nel dibattito aperto da UNAPROA sulle risoluzione in discussione presso la XIII Commissione permanente Agricoltura alla Camera riguardante l’estensione dell’obbligo di indicazione di origine ai trasformati a base di agrumi e in generale di tutti i prodotti ortofrutticoli. Ogni anno circa un milione di quintali di Clementine di ...
  • 17 novembre 2017

    Indicazioni Geografiche: la contesa della mozzarella fra Campania e Puglia

    Si riaccende la guerra fra Puglia e Campania, già scoppiata in estate, dopo il via libera ministeriale all'iter per la richiesta di riconoscimento del marchio DOP per la mozzarella di Gioia del Colle. La risposta del Ministero ad una interrogazione parlamentare, è arrivata nel question time con il sottosegretario Giuseppe Castiglione secondo cui, fermo restando il periodo di presentazione delle opposizioni tuttora in corso, sono ritenuti finora sussistenti i requisiti indicati nella normativa vigente: «Mi riferisco in particolare all'uso del nome oggetto di richiesta di riconoscimento e al legame con la zona geografica, che non risultano tali da indurre in errore il consumatore, in ordine alla natura del prodotto, in linea con il disciplinare di produzione». Il contrario di ciò che affermano i sostenitori della sospensione della procedura per il riconoscimento del marchio DOP alla mozzarella di Gioia del Colle. Ad oggi l'unica mozzarella di bufala è quella campana ...
  • 16 novembre 2017

    In Autogrill prodotti tipici non obbligatori

    Aree di servizio autostradali libere dall'obbligo di vendere prodotti tipici perché prevale la libertà economica dell'esercente: lo precisa il Tar di Napoli con la sentenza n.5249 dell'8 novembre 2017. Una legge della Regione Campania (1/20u) obbligava i distributori autostradali di carburante a destinare almeno 150 metri quadri dei bar alla promozione di prodotti tipici, minacciando la decadenza dalle concessioni. Sul ricorso di un società petrolifera e di Autogrill, l'imposizione è stata contestata facendo valere la liberalizzazione del mercato che si legge nel Dl Bersani. Il Tar ha condiviso questa impostazione, affermando che la riserva di una consistente superficie alla commercializzazione di prodotti tipici deve rimanere una libera scelta dell'esercente, senza essere imposta a tutela di presunti interessi pubblici. Senza coinvolgere la Consulta, il giudice locale può infatti "disapplicare" la norma interna (statale o regionale) che contrasti con quella comunita...
  • 14 novembre 2017

    Nuovo disciplinare Prosecco DOP: condotta impeccabile del Consorzio di tutela

    “Con grande soddisfazione apprendo che il Consiglio di Stato ha confermato l’assoluta correttezza della condotta degli organi sociali del Consorzio Prosecco DOP e la legittimità delle modifiche apportate al Disciplinare, predisposte sulla base di istanze provenienti dalla base associativa e approvate a larghissima maggioranza dall’assemblea dei soci”. Con queste parole il Presidente del Consorzio Prosecco DOP , Stefano Zanette, commenta la recente ordinanza del 18 settembre 2017 con la quale il Consiglio di Stato in sede cautelare ha confermato l’ordinanza del T.A.R. Roma del maggio 2017, condividendo quanto già espresso dai Giudici Amministrativi di primo grado in ordine alla legittimità delle modifiche al disciplinare della DOP Prosecco approvate con Decreto del 7 dicembre 2016 dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali su proposta del Consorzio, rappresentato e assistito dagli avv.ti Diego Signor e Vittorio Titotto dello studio legale BM&A. La ...
  • 10 novembre 2017

    Tutela Pomodoro San Marzano dell’Agro Sarnese-Nocerino DOP: proposta al vaglio della Camera

    Agrinsieme Campania, il Coordinamento regionale tra l’Alleanza delle Cooperative Campania – settore agroalimentare, Confagricoltura, Cia e Copagri, ha preso parte alla prima audizione, indetta dalla la XIII Commissione (Agricoltura) della Camera dei deputati, per l’esame della proposta di legge “Riconoscimento del Pomodoro San Marzano dell’Agro Sarnese-Nocerino a denominazione di origine protetta e dei siti di relativa produzione quali patrimonio culturale nazionale", tenutasi mercoledì 8 novembre 2017. Questo il commento di Rosario Rago, coordinatore di Agrinsieme Campania, rispetto alla proposta che si sta vagliando alla Camera: “Abbiamo accolto con favore l’iniziativa legislativa per una normativa nazionale che tuteli la denominazione del Pomodoro San Marzano e i suoi areali di produzione. Come sosteniamo da tempo, sarebbe stato opportuno riconoscere l’areale di produzione della Dop quale patrimonio culturale Nazionale, con tutti gli accorgimenti per la ...
  • 6 novembre 2017

    Caso Amarone della Valpolicella: una sentenza a tutela di denominazione e territorio

    Primo round a favore del Consorzio dei vini della Valpolicella. Dopo due anni di braccio di ferro tra il Consorzio e l’Associazione Famiglie dell’Amarone d’Arte sull’uso del termine “Amarone”, il Tribunale di Venezia ha accolto le richieste del Consorzio della Valpolicella. Secondo la sentenza 2283/2017 del tribunale «una denominazione del vino e il suo territorio, compreso il suo nome, sono patrimonio comune di tutti i produttori, aderenti o meno al consorzio che tutela quella denominazione. Nessun produttore, o nessuna associazione di produttore, dunque, anche in buona fede, può utilizzare quei valori condivisi in maniera diversa». Ciò premesso, sostiene il Consorzio, il tribunale ha ordinato alle Famiglie dell’Amarone d’Arte di «rimuovere dalla denominazione sociale qualsiasi riferimento alla Docg Amarone della Valpolicella, ivi inclusa la parola Amarone; ha accertato la nullità del relativo marchio italiano e ne ha pertanto vietato l’uso; ha ...
  • 3 novembre 2017

    Il Prosciutto di Parma DOP è il primo prodotto IG riconosciuto in Giappone

    Solo da pochi anni anche il Giappone si è dato un sistema per le Indicazioni Geografiche (Legge n°84 del 2014) come concretizzazione diun processo iniziato nel gennaio 2010 in Italia, a Siena, quando la Fondazione Qualivita ospitò una delegazione della divisione per la Proprietà Intellettuale del Ministero dell’Agricoltura, della Foresta e della Pesca del Giappone, MAFF, che aveva scelto la Fondazione per studiare direttamente i meccanismi che regolano le IG europee e valutare, anche dopo la visita di alcune realtà di produzione DOP IGP del territorio, la possibilità di introdurre un sistema di Indicazioni Geografiche unificato, equivalente al sistema europeo che classifica e tutela i prodotti agroalimentari di determinati territori e regioni. Fino a quel momento, in Giappone, esistevano solo varie forme di riconoscimento di origine per i prodotti tipici, ma non un sistema IG unificato di standard internazionale. La collaborazione tra Qualivita e MAFF, sia per ...