Argomento: LEGISLAZIONE

  • 22 aprile 2015

    Reati agroalimentari, istituita commissione per la riforma

    È stata istituita presso l'Ufficio legislativo del Ministero della Giustizia, su proposta del Ministro Andrea Orlando, la Commissione di studio perl'elaborazione di proposte di intervento sulla riforma dei reati in materia agroalimentare. Un fenomeno sempre più diffuso che mina l'eccellenza del made in Italy nel settore enogastronomico e favorisce l'infiltrazione di organizzazioni criminali. Il gruppo di lavoro sarà guidato dall'ex procuratore di Torino Giancarlo Caselli che attualmente presiede il Comitato scientifico dell'osservatorio sulla criminalità nell'agricoltura e sul sistema agroalimentare Fonte: Il Giornale SCARICA L'ARTICOLO COMPLETO
  • 21 aprile 2015

    Ttip? Partita strategica per le pmi. E per l’Italia in primis

    Le 150 mila piccole e medie imprese europee che esportano negli Usa rappresentano il 28% in valore dell'export (che diventa il 41% se si conta l'export indiretto) Ue oltreoceano. Forti soprattutto in settori quali agroalimentare, tessile, pelletteria e chimica, vorrebbero vedere eliminate 1.200 misure che considerano barriere non tariffarie al commercio applicate dalle dogane di Washington. L'Italia guida la classifica europea per numero di pmi che esportano verso il paese stelle e strisce (30 mila per 11,2 miliardi di euro) ed è terza in valore dopo Germania e Regno Unito. Sono i dati che emergono dal rapporto sul ruolo delle aziende medie e piccole nel Ttip (il negoziato commerciale tra Unione europea e Stati Uniti), pubblicato ieri dalla Commissione europea sulla scorta di statistiche Eurostat e di un sondaggio che ha visto la partecipazione di 869 imprese europee con meno di 250 dipendenti, attive in tutti i settori. Cifre che secondo il commissario Ue al commercio ...
  • 20 aprile 2015

    Agrifood: Il Made in Italy all’attacco delle tavole (non solo) americane

    Con un accordo si aprirebbero grandi spazi per il Made in Italy di DOP e IGP, ma Washington non ci sta. II paradosso dei «parmesan» e dell'Asiago fatto nel Wisconsin. Il prossimo round di negoziati si terrà questa settimana a New York. I delegati USA e UE si incontreranno per discutere i termini del Trattato transatlantico su commercio e investimenti (Ttip). L'attenzione, da parte dell'agro-alimentare italiano, è altissima. Soprattutto per i produttori di DOP e IGP, perché Washington, per difendere i produttori caseari nazionali rappresentati dalla lobby del Dairy Export Council, non vuole riconoscere il concetto di indicazione geografica a favore di un sistema fondato sui marchi d'impresa e si oppone alla richiesta europea di limitare l'utilizzo del nome generico di formaggi europei con indicazione protetta. «Negli Stati Uniti per la tutela si aziona il marchio - spiega il segretario generale dell'Aicig (Associazione italiana consorzi indicazioni geografiche) Pier ...
  • 16 aprile 2015

    Informazioni in più in etichetta?

    L'operatore o l'organizzazione che intende apporre l'etichetta nella carne bovina con informazioni facoltative desumibili direttamente o indirettamente dalla documentazione ufficiale deve garantire il riscontro della veridicità delle informazioni. Mettendo a disposizione, secondo le indicazioni dell'autorità competente, una banca dati dalla quale è possibile risalire ai codici di rintracciabilità riportati sulla documentazione ufficiale medesima e inserita nella banca dati nazionale dell'anagrafe bovina. In caso di lotti di carne bovina con codici o numeri di rintracciabilità della carne bovina diversi, da quelli contenuti nella banca dati nazionale , gli operatori o le organizzazioni che commercializzano carni bovine devono mettere a disposizione tutti i codici di rintracciabilità delle carni che costituiscono il lotto. Queste le precisazioni contenute nella circolare del Ministero delle Politiche Agricole e  Forestali del 13 aprile 2015 prot. n. 7770. contenente ...
  • 15 aprile 2015

    Ttip, Bruxelles chiede più tutele

    La Commissione Agricoltura del Parlamento UE approva a larga maggioranza le raccomandazioni per il settore. Paolo De Castro: passaggio fondamentale, l'esecutivo UE sia più aggressivo sul dossier agricolo. Se l'export è l'unica strada per crescere, per l'agroalimentare italiano è vitale superare gli ostacoli che ancora frenano la «conquista» del grande mercato americano. Un primo passo in questa direzione è stato fatto ieri a Bruxelles. Con una maggioranza più ampia del previsto (27 sì contro 18 no) la Commissione Agricoltura dell'Europarlamento ha dato il via libera a una serie di «raccomandazioni» relative al capitolo agricolo del negoziato per un accordo commerciale di vasta portata tra UE e USA, il cosiddetto Ttip (Transatlantic Trade and Investment Partnership). Il voto di ieri rappresenta la prima tappa di un percorso che dovrebbe portare alla decisione finale di giugno quando sul negoziato si esprimerà la plenaria. La commissione competente è quella per gli ...
  • 9 aprile 2015

    Oggi la fine dei diritti d’impianto dei vigneti

    Saranno pubblicati oggi dalla Commissione europea gli atti formali che sanciscono la fine del sistema dei diritti di impianto dei vigneti. Istituiti nel 1976, dal 2016 i diritti saranno sostituiti da un regime di autorizzazioni non trasferibili che durerà fino al 2030. Il nuovo sistema fissa una crescita limitata all'1% l'anno delle superfici vitate del territorio nazionale. Per l'Italia, la percentuale si traduce in circa 6.500 ettari l'anno di vigneti. Per quanto riguarda le nuove autorizzazioni, inoltre, gli atti adottati oggi definiscono nei dettagli un regime di controllo più stringente, attraverso criteri di ammissibilità e priorità da parte di stati e regioni. Fonte: Italia Oggi SCARICA L'ALLEGATO COMPLETO
  • 4 aprile 2015

    Origine in etichetta, italiani a favore

    Si è chiuso con una schiacciante maggioranza a favore dell'origine in etichetta il sondaggio online promosso dal Ministero delle politiche agricole sull'importanza per i consumatori della tracciabilità dei prodotti agroalimentari. Fonte: Il Sole 24 Ore SCARICA ARTICOLO COMPLETO
  • 3 aprile 2015

    Usa-Ue, per i prodotti DOP e IGP serve una “strategia d’attacco”

    In vista dell'accordo di libero scambio Usa-Ue i prodotti a denominazione d'origine devono adottare una "strategia d'attacco". Ne è convinto il Viceministro allo sviluppo economico, Carlo Calenda, intervenuto ad un incontro che si è tenuto al Mipaaf in occasione dell'Assemblea dell'Aicig, l'Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche. "Dobbiamo tenere alta l'attenzione - ha spiegato Calenda - anche sugli altri accordi commerciali che stiamo negoziando noi come Europa, ma anche quelli stretti dagli Usa con altri partner commerciali. Dobbiamo cioè vigilare che in tutti questi negoziati Usa-Ue non ci siano passi indietro o involuzioni sul fronte delle IG". E il pensiero va in particolare agli accordi in calendario con Vietnam e Giappone. "Ma poi una strategia d'attacco - ha aggiunto Calenda- deve riguardare anche l'aspetto della valorizzazione dei prodotti a IG. Dobbiamo cioè spiegare ai consumatori stranieri il valore aggiunto che c'è dietro i prodotti a ...
  • 3 aprile 2015

    Etichetta obbligatoria a “singhiozzo”

    Etichetta: si tratta di sicurezza in tavola, di tutela dei consumatori e, perché no, di salvaguardia di un comparto, quello agroalimentare, che rappresenta uno dei motori principali dello sviluppo dell'Umbria e dell'Italia. Dal primo aprile è entrato in vigore il regolamento europeo che impone l'indicazione del Paese d'origine o del luogo di provenienza delle carni fresche, refrigerate o congelate di animali di specie suina, caprina, ovina o dei volatili». Una "benedizione", accolta con grande favore dalle organizzazione di settore, soprattutto in funzione della tutela del made in Italy. Specie per un «settore, quello della suinicoltura - spiegava nei giorni scorsi il presidente di Coldiretti Umbria, Albano Agabiti - che nel periodo 2000/2010 ha scontato un calo delle aziende di circa il 90% e dei capi del 24% (circa 750 le aziende rimaste con poco più di 180mila capi) in conseguenza anche di una insufficiente trasparenza sul mercato, che ha raggiunto livelli preoccup...
  • 2 aprile 2015

    Etichette, i semafori si allargano

    Si riaccendono i semafori dei divieti alimentari. Dopo il caso dei semafori britannici, a rischio d'infrazione Ue, lampeggiano ora quelli scandinavi e francesi. Le etichette a semaforo sono un sistema a colori - con il rosso, giallo e verde - con la dicitura alto/medio/basso in riferimento alla quantità di sale, zuccheri e grassi presenti negli alimenti. Con questo sistema tutti i prodotti principali della dieta mediterranea, dal Parmigiano Reggiano DOP al Prosciutto di Parma DOP, dall'olio d'oliva alla pasta, dai dolci alle salse vengono colpiti dai bollini rossi. Una evidente contraddizione con il sistema delle Denominazioni europee (l'Italia ha 269 Dop), che riconosce bontà e sicurezza. «L'iniziativa di Bruxelles è fondamentale per le aziende italiane - interviene Luigi Scordamaglia, presidente di Federalimentare -. Se la Commissione non avrà la forza di andare fino in fondo con Londra, si darà il segnale che ciascun Paese è libero di fare ciò che vuole. E la ...
  • 2 aprile 2015

    Carne fresca, nuova etichettatura. Per la Bresaola avanti come sempre

    La premessa è chiarissima: queste novità non c'entrano con la Bresaola della Valtellina IGP. Mai cambiamenti in arrivo dall'Unione europea riguardano altri comparti della produzione attivi - chiaramente con una rilevanza minore rispetto al tipico prodotto dell'enogastronomia valtellinese e valchiavennasca - anche in provincia di Sondrio. Ieri ha preso il via l'etichettatura d'origine delle carni fresche. Braciole e arista di maiale e cosciotti di agnello non saranno più anonimi. Dal primo aprile è diventato infatti obbligatorio in tutta l'Ue indicare in etichetta l'origine delle carni fresche suine, ovine, caprine e di volatili, ad esempio pollo e tacchino non italiani, visto che il pollame nostrano è già etichettato con la provenienza dai tempi dell'influenza aviaria. Si tratta di un percorso che ha origini lontane. Il 17 dicembre 2013, infatti, la Comunità europea ha adottato una norma d'attuazione del Regolamento 1169/2011 - relativo alla fornitura di informazioni ...
  • 31 marzo 2015

    Oggi terminano le quote latte

    Italia Oggi. Quote latte, ultimo atto. Dopo oltre trent'anni, il regime europeo di tetti nazionali alla produzione istituito con regolamento n. 856 del 1984 se ne va e si porta via un pezzo di storia dell'intervento pubblico in agricoltura dell'Ue. Tra gli anni 70 e 80 la priorità era evitare le crisi di sovrapproduzione, e il deficit che queste provocavano nelle casse dell'allora Comunità europea. Le quote non servono più in un mondo in cui la preoccupazione principale non è gestire le eccedenze, quanto tutelare gli agricoltori dalla volatilità dei prezzi del mercato mondiale. Per affrontare le crisi future, a sostituire le quote non ci sarà un nuovo quadro comune europeo, quanto una serie di misure attivabili volontariamente dagli stati membri, contenute sia nel cosiddetto «pacchetto latte» del 2012, sia nella riforma della Pac del 2013. E anche allo studio «uno strumento finanziario della Banca europea degli investimenti concepito per arginare la volatilità, in ...
  • 26 marzo 2015

    Gli OGM europei alla prova del Ttip

    Il Manifesto. Su 600 incontri bilaterali Usa-Ue per il nuovo trattato super segreto, 500 si sono svolti alla presenza delle aziende del settore biotech. Obiettivo: conquistare i mercati. comunitari. Mentre negli States i consumatori chiedono trasparenza. La nuova direttiva europea sugli OGM (2015/412) è appena stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale europea. A una prima lettura sembrerebbe una norma in difesa della biodiversità e dell'agricoltura sostenibile poiché prevede la possibilità per gli stati dell'Unione europea di vietare la coltivazione di Organismi geneticamente modificati. Anche i dati relativi al 2014 pubblicati dall'International Service for the Acquisition of Agri-biotech Applications (Isaaa) non sono incoraggianti per le multinazionali biotech: con un ulteriore calo del tre per cento la superficie coltivata a oggi in Europa si è ridotta a 143.016 ettari di mais Bt coltivati in 5 paesi su 28 (si coltiva in Spagna il 90% delle superficie totale). Il ...
  • 25 marzo 2015

    Vino, le denominazioni cambiano pelle

    Italia Oggi. La qualità è legata alla tradizione e al territorio. Da mezzo secolo per il vino è così. Negli ultimi cinque anni però (dal D.Igs. 61/2,310) le denominazioni DOCG, DOC e IGT italiane sono entrate nel vortice di un cambiamento che non ha ancora finito di manifestare i suoi effetti. Il decreto 61, recependo l'Ocm del 2008, ha infatti equiparavo il vino a tutti gli altri prodotti agroalimentari a denominazione protetta (DOP e IGP). Un cambiamento che ha costretto i consorzi di tutela ad adeguare significativamente i disciplinari. Un tour rie forre soprattutto per il Comitato nazionale vini DOP e IGP del Mipaaf. Un organo tecnico, scientifico e propositivo il cui ruolo è diventato ancor più strategico per la tutela delle nostre produzioni, considerato che il nuovo sistema di registrazione e protezione delle DOP e IGP avviene a livello comunitario. Un comitato che è stato recentemente rinnovato per il triennio 2015-2017. Alla presidenza è stato confermato ...
  • 25 marzo 2015

    La sfida del Consorzio: tutela mondiale per il San Daniele DOP

    Messaggero Veneto. Cichetti: evitare le contraffazioni anche fuori dai confini dell'Ue «Ridiscutere le norme sanitarie che ostacolano l'export negli Usa». Una sorta di "scudo" mondiale anti contraffazioni. Una tutela allargata che impedisca di spacciare per Prosciutto di San Daniele DOP qualsiasi altro prosciutto realizzato chissà dove e acquistabile nei supermercati di Toronto o di Brisbane, di Durban o di Buenos Aires. E' questo l'appello che il direttore del Consorzio del di San Daniele DOP Mario Cichetti ha lanciato nell'ambito dell'incontro avvenuto a Vinitaly, con l'europarlamentare e presidente della Commissione Ue agricoltura e sviluppo rurale Paolo De Castro, durante il quale si è dibattuto sulle novità in tema di libero scambio, con i più recenti aggiornamenti riguardo al Ttip. Quello che ci auguriamo è che la tutela legale dei marchi a denominazione non si limiti all'interno dei confini dell'Unione europea - ha detto Cichetti -, ma venga estesa anche al ...
  • 25 marzo 2015

    Vino, con il Testo unico più vicina la semplificazione

    Il Sole 24 Ore Centinaia di pagine di leggi e regolamenti racchiuse in 8i articoli. È il Testo unico del vino che è stato presentato ieri al Vinitaly di Verona. Un provvedimento snello che dopo un lungo lavoro di confronto all'interno della Ilfiera vitivinicola comincia adesso il proprio iter parlamentare che dovrebbe portare entro pochi mesi all'approvazione definitiva. I cardini del testo unico sono l'istituzione del Registro Unico dei controlli, l'armonizzazione di molti adempimenti previsti in vigna e in cantina senza contare l'importante introduzione, sotto il profilo sanzionatorio, degli istituti della diffida e del ravvedimento operoso. «Ma al di là del contributo in termini di semplificazione - ha spiegato il presidente della Commissione Agricoltura della Camera, Luca Sani (Pd) - è importante il significato politico legato al gioco di squadra che si è riusciti a tessere fra gli operatori del settore». Il provvedimento è infatti la sintesi di due diverse ...