Argomento: FOOD ECONOMY

  • 23 febbraio 2017

    Rapporto Ismea-Qualivita 2016: crescono i numeri dell’Italia agroalimentare “a denominazione”

    II nostro Paese sì conferma leader mondiale "a denominazione" per i prodotti DOP e IGP, vino compreso, che rappresentano un valore alla produzione di 13,8 miliardi di euro.Lo dice il quattordicesimo Rapporto Ismea-Qualivita sulle produzioni italiane agroalimentare e vitivinicole DOP, IGP e STG. Si tratta della foto ufficiale che ogni anno il Ministero delle politiche agricole, da cui dipendono i due enti preposti all'elaborazione dei dati, dirama per far conoscere la complessa realtà delle denominazioni, delle indicazioni e delle specialità tradizionali. L'Italia rimane leader mondiale per numero di DOP IGP, con 814 tra cibi e vini, il cui valore alla produzione, nel 2015, è stato di 13,8 miliardi di euro, con una crescita del 2,6% rispetto al 2014 e - puntualizza il Rapporto - un peso del 10% sul fatturato totale dell'industria agroalimentare nazionale. Secondo Ismea-Qualivita il valore delle esportazioni nel mondo delle sole indicazioni geografiche è stato nel 2015 di ...
  • 23 febbraio 2017

    Sardegna, “Pegno rotativo” a garanzia dei Formaggi DOP

    La Regione Sardegna, per risolvere alcune criticità sul prodotti lattiero caseari DOP ha adottato il "pegno rotativo" che rappresenta una forma di garanzia sui formaggi a media e lunga stagionatura. Questo strumento tecnico è stato istituito con un decreto Mipaaf del luglio 2016. Con il pegno rotativo il trasformatore può ricevere un sostegno finanziario dalle banche, mettendo a pegno le proprie riserve casearie collocate in locali di stoccaggio. Il pegno rotativo si realizza con la sostituzione delle forme sottoposte a pegno con quelle nuove da stagionare. Queste operazioni vengono annotate in un registro vidimato da un notaio. Il risultato è stato reso possibile grazie alla collaborazione con l'Abi, l'Associazionismo professionale di categoria, il Consorzio fidi e il Consorzio di tutela Pecorino Romano DOP. «Con il pegno rotativo - afferma Raffaele Paci vice presidente della Giunta - si fa un passo avanti verso la razionalizzazione della filiera del Pecorino Romano ...
  • 23 febbraio 2017

    Prosciutto di Parma DOP, la redditività cresce più dei “generici”

    I dati dell'ultimo trimestre del 2016 elaborati dal Crefis mostrano risultati positivi per il Prosciutto di Parma DOP: la redditività in fase di stagionatura mostra miglioramenti rispetto al 2015 per i mesi di ottobre (+7,1%), novembre (+6,9%) e dicembre (+7,5%), mentre i risultati legati alla redditività della stagionatura dei prosciutti generici sono pressoché stabili per i mesi di ottobre e novembre, e mostrano un calo rispetto al 2015 nel mese di dicembre. Ne risulta che alla fine del 2016 la redditività del Prosciutto di Parma DOP pesante è rimasto a un livello ben più elevato (+ 18%) rispetto all'omologo dato calcolato per le produzioni non tipiche: un fattore sempre importante per valutare la salute della filiera. Più a monte nella filiera, nella fase di macellazione, troviamo segnali discontinui: in particolare il dato tendenziale mostra che per l'intero ultimo trimestre del 2016 è costantemente calato chiudendo a -18% per cento a dicembre 2016 rispetto ...
  • 22 febbraio 2017

    ISMEA SVIMEZ – La crescita agricola nel Sud Italia

    L'agricoltura mostra buoni segnali nel Mezzogiorno, con una crescita nel 2015 del +7,3%, risultato molto superiore rispetto al +1,6% del Centro-Nord e - nelle aree del Sud Italia - migliore di quello ottenuto dai settori dell'industria (-0,3%) e dei servizi (+0,8%). Inoltre nell'area del Sud la crescita occupazionale è stata del 12,9% più della media italiana. Sale anche il peso dell'imprenditorialità giovanile agricola con quasi 20 mila imprese nate al Sud nei primi mesi dell'anno scorso. Le Regioni migliori? Calabria e Campania. "Questi dati - ha commentato il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina - confermano che il Sud può essere sempre più protagonista del rilancio dell'economia italiana, puntando sul settore agroalimentare. Passa da qui anche una parte importante della lotta alla disoccupazione giovanile e proprio nel Mezzogiorno stanno nascendo realtà che interpretano con chiavi innovative e sostenibili la nuova agricoltura". "Il rapporto che ...
  • 22 febbraio 2017

    DOP IGP, da nicchia a settore strategico dell’alimentare italiano

    Già da tempo fuori della nicchia, il settore dei prodotti alimentari (e dei vini) a denominazione d'origine è un segmento strategico dell'alimentare italiano. Ci sono voluti 25 anni (il regolamento istitutivo delle DOP è il 2080 del 1992) ma il settore del Food e Wine certificato è ormai un sistema chiave dell'economia agroalimentare italiana. Un ruolo che emerge con chiarezza tanto dai dati assoluti sul peso del settore quanto dalle performance messe in campo che in molti casi sono migliori di quelle registrate dai prodotti convenzionali. E il quadro che emerge dal XIV Rapporto Ismea Qualivita sui prodotti DOP IGP presentato il 7 febbraio a Roma. Il valore alla produzione degli 814 marchi registrati made in Italy, nel 2015, è stato di 13,8 miliardi di euro in crescita del +2,6% rispetto all'anno precedente, un valore che rappresenta il 10% circa dell'intero agroalimentare italiano. Più in particolare il settore Food vale, alla produzione, 6,35 miliardi (1,5%) mentre ...
  • 17 febbraio 2017

    Export agroalimentare da 38,3 miliardi, +4% nel 2016

    Nel 2016 tra prodotti dell'agricoltura, cibi e bevande, l'Italia ha esportato oltre 38,3 miliardi di euro, facendo registrare una crescita annua del +4%, anche se permane un deficit commerciale dovuto all'entità delle importazioni pari a 42,9 miliardi di euro e cresciute del +5,5%, per uno sbilancio superiore ai 4,5 miliardi di euro: è quanto emerge dall'analisi degli ultimi dati sul commercio offerti dall'Ufficio studi della Cia-Agricoltori Italiani. EXPORT - Oltre il 65% delle vendite all'estero dell'agroalimentare made in Italy (25,1 miliardi di euro) è stato realizzate all'interno del mercato comunitario: la Germania (6,7 miliardi di euro, +4%) si conferma primo sbocco commerciale per l'Italia, seguita dalla Francia (4,2 miliardi di euro, +5,5%) e dal Regno Unito (3,2 miliardi di euro, +0,4%). Il mercato USA assorbe il 10% dell'export Food&Beverage italiano (3,8 miliardi di euro, +6,0%), mentre la Russia è un mercato praticamente annullato con poco più ...
  • 16 febbraio 2017

    Rapporto Ismea-Qualivita: la qualità certificata vale 13,8 mld

    DOP e IGP trainano l'export made in Italy: +9,6%. La qualità certificata vale 13,8 mld. Le IG si confermano sistema strategico per l'agroalimentare italiano. II 51% dei prodotti DOP e IGP è distribuito dalla GDO, le produzioni di qualità certificate made in Italy si confermano sempre più traino per tutto l'agroalimentare. Questa la sintesi finale del XIV Rapporto Ismea-Qualivita. II nostro Paese mantiene la leadership mondiale per numero di DOP-IGP-STG con 814 prodotti (247 food e 523 wine), e ben 13 nuove registrazioni nel corso del 2016, raggiungendo i 13,8 mld di euro di valore alla produzione (dato 2015), per una crescita del +2,6% su base annua e un peso del 10% sul fatturato totale dell'industria agroalimentare nazionale. Le IG continuano a rappresentare un fattore chiave per la crescita del made in Italy nel mondo, con un valore all'export di 7,8 miliardi di euro, pari al 21% delle esportazioni del settore agroalimentare e un trend positivo che sfiora la doppia ...
  • 16 febbraio 2017

    Commercio, UE e Canada avanti senza gli Usa: via libera al CETA

    Sì dell'Europarlamento al CETA, acronimo che sta per "Comprehensive Economic and Trade Agreement", accordo di libero scambio tra UE e Canada. Abolito il 99% dei dazi, il Pil può crescere di 12 miliardi. Per l'Italia occasione export. Il parlamento europeo ha detto sì. Al più tardi dal primo aprile potrà entrare in vigore al 95%. Restano in sospeso le ratifiche nazionali della parte che riguarda la soluzione delle controversie fra imprese e Stati, di stretta competenza nazionale e uno degli elementi al centro della "rivolta" di settori di opinioni pubbliche, associazioni di consumatori e ambientaliste di mezza Europa, partiti euroscettici ed eurofobici di destra come settori della sinistra europea. Non è stata una passeggiata neppure al Parlamento: 408 sì, 254 no, 33 astenuti. Mentre si votava, 700 manifestanti con cartelli e fischietti avevano "assediato" il "Colosseo" UE di Strasburgo. Neppure qualche mese fa, quando la Vallonia aveva bloccato il via libera dei 28 ...
  • 15 febbraio 2017

    Semaforo verde dai Consorzi “Sistema Prosecco”: «Le acquisizioni fanno bene»

    «Ogni cambiamento genera un po' di apprensione, ma il nostro marchio enologico è fortemente legato al territorio: anche dopo le acquisizioni il reddito generato rimane qui, la produzione anche, i dipendenti rimangono gli stessi. Nessuno investe così tanto per svalutare marchi storici che hanno dato ricchezza alla nostra terra». Armando Serena, presidente del Consorzio di tutela Vini Asolo Montello Prosecco DOP, vede con favore l'interesse degli investitori stranieri sui vigneti di casa nostra. Nella sua denominazione ancora non si sono visti passaggi di proprietà clamorosi, ma forse è solo questione di tempo: «Tutto il mondo del Prosecco DOP è in fermento, c'è grande interesse da parte dei player internazionali» commenta ancora Serena, «e aziende vendono perché manca, a volte, la visione strategica nel futuro, o perché si cerca di entrare in circuiti di una certa importanza. La Ruggeri non aveva certo problemi finanziari, non ha venduto per necessità». Anche ...
  • 15 febbraio 2017

    Salame di Varzi DOP, una crescita che non si arresta: +12,8%

    L’eccellenza della salumeria dell’Oltrepò Pavese, il Salame di Varzi DOP, (Denominazione di Origine Protetta) continua crescere nella produzione. Nel 2016 sono stati 471.023,76 i chili di Salame certificato, con un aumento del 12,8% rispetto al 2015. I Salami di Varzi DOP sono stati 515.633 (+14,5%), prodotti perlopiù nel formato di piccola pezzatura, più adatti al consumo domestico. Sul fronte del preaffettato il numero è stabile con circa 60.000 vaschette. “Il consumatore si sta indirizzando a richiedere salami più piccoli. Sicuramente perché riesce a conservarli meglio e non va incontro allo spreco. In più è sicuramente più gustoso mangiarlo fresco e al momento” ha affermato Fabio Bergonzi, Presidente del Consorzio di tutela del Salame di Varzi. Il Salame di Varzi oggi è conosciuto e apprezzato in Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna e Veneto ma il Consorzio sta cercando di aumentare la sua diffusione anche grazie ad un accordo fatto con l’Assoc...
  • 15 febbraio 2017

    Suini DOP: andamento altalenante dei listini

    Gennaio inizia con il segno negativo per i prezzi dei suini grassi destinati alla filiera DOP. Modena cede 2 centesimi di euro/kg in un mercato caratterizzato dalla scarsa domanda da parte dei macelli e da un rialzo del peso medio delle carcasse, dovuto probabilmente alle festività. Nelle contrattazioni successive il prezzo si indebolisce progressivamente e la Cun (Commissione unica nazionale) chiude la prima settimana con un ribasso più pesante di -4,8 centesimi di euro/kg per tutte le voci dei capi grassi del circuito tutelato. Il listino degli animali da allevamento segna un deciso incremento per le categorie di peso più leggero fino a 40 kg, mentre quelle di peso più elevato 80 e 100 registrano una flessione delle quotazioni. All'estero l'anno si apre positivamente, con i corsi che cominciano a risalire soprattutto nei Paesi del Nord Europa (+5 centesimi in Germania, Belgio +4 e Olanda +3 centesimi). Con la seconda settimana del mese i corsi dei suini da ...
  • 14 febbraio 2017

    I salumi Italiani DOP saranno a Tokyo dal 13 al 16 febbraio

    Secondo i dati ASSICA (Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi aderente a Confindustria) le esportazioni di salumi italiani nei primi nove mesi del 2016 in Giappone, hanno registrato una crescita a due cifre: +21,4% in quantità con 2.974 tonnellate e +15,7% in valore per un totale di oltre 29 milioni di euro. Il Giappone si conferma, dunque, uno dei principali Paesi di riferimento per le esportazioni italiane. Per quanto riguarda la composizione della domanda giapponese, il 44,04% dei salumi italiani che arrivano in Giappone è rappresentato dal prodotto di punta della salumeria italiana: il Prosciutto Crudo stagionato, seguono Pancette stagionate (28,97%), Salami stagionati (12,90%), Mortadella e würstel (9,38%) e Prosciutto cotto (2,98%). L’Istituto Valorizzazione Salumi Italiani - Consorzio che si occupa di promuovere i salumi italiani in Italia e nel mondo - sarà a Tokyo dal 13 al 16 febbraio per partecipare a SalumiAmo DOP, il programma di promozione che ...
  • 14 febbraio 2017

    Parmigiano Reggiano DOP, prezzi +12% nel 2016

    Dopo un 2015 molto difficile  (quotazioni medie a 7,65 /kg, con un solo precedente peggiore nel 2008, fermo a 7,40 /kg), per il Parmigiano Reggiano DOP il 2016 si è chiuso all'insegna di una sensibile ripresa. La svolta più marcata è venuta nella seconda parte dell'anno, quando i prezzi all'origine sono balzati dai poco più di 8 /kg di giugnoai 9,66 /kg di dicembre, consentendo di chiudere l'anno con una quotazione media pari a 8,63 /kg, con un incremento del 12% rispetto al 2015. «Una decisa inversionedi tendenza—ha detto a un incontro a Bologna il presidente del consorzio del Parmigiano Reggiano, Alessandro Bezzi — che continuiamo a registra-reanche in queste prime settimane del 2017, con quotazioni vicine ai 10 /kg». «Siamo lontani — ha spiegato Bezzi — dalle quotazioni medie del 2011 e 2012, che furono rispettivamente 10,76 e 9,12 /kg. Ma gli attuali valori, uniti alla buona tenuta dei consumi interni, a un flusso di esportazioni che continua a crescere ...
  • 13 febbraio 2017

    DOP IGP, i territori scoprono il valore del patrimonio locale

    Le stime sui dati 2015 elaborate nel Quattordicesimo Rapporto Ismea-Qualivita mostrano un settore IG Food e Wine in Italia con una produzione che vale 13,8 miliardi di euro (+2,6% sul 2014), una partecipazione del 10% al fatturato complessivo dell’industria alimentare nazionale, e un trend che sembra quasi inarrestabile sul fronte dell’export che sfiora il +10% sul 2014 attestandosi sui 7,8 miliardi di euro complessivi, pari al 21% dell’export agroalimentare italiano. L’Italia mantiene il suo primato mondiale nel settore delle produzioni certificate DOP, IGP e STG, con 814 prodotti dei comparti Food e Wine e ben 13 nuove registrazioni nel corso del 2016. A livello territoriale il settore delle produzioni DOP IGP  conferma una forte concentrazione soprattutto nelle aree del Nord-Est e Nord-Ovest - con il 20% delle province italiane che copre oltre l’80% del valore economico complessivo, anche se si rilevano dinamiche di impatto diverse sui territori d’Italia ...
  • 13 febbraio 2017

    Agroalimentare italiano in allerta: consumi in calo del -0,5% nel 2016

    E' una situazione da osservare con attenzione, pronti ad adottare (se possibile), correttivi e risposte in grado di non far perdere gli spazi acquisiti. Può essere sintetizzata così la condizione del mercato alimentare italiano e dei consumi interni. A suggerire un quadro di questo genere sono gli ultimi numeri sfornati dall'Ismea che riguardano l'andamento della domanda alimentare interna. Un dato importante, al quale si affiancano quelli relativi al futuro degli scambi internazionali e all'andamento dell'industria di settore. L'Ismea parla chiaro e spiega: dopo un 2015 in cui si era registrato un lieve recupero della spesa alimentare delle famiglie italiane, nel 2016 c'è stata una leggera contrazione pari al -0,5%. Sobrietà negli acquisti, l'attenzione al risparmio e scelte guidate spesso da aspetti salutistici appaiono essere i tratti comuni che hanno caratterizzato il periodo. Ismea precisa: «La stagnazione poi dei prezzi al consumo, letta insieme al calo in valore ...
  • 10 febbraio 2017

    Formaggi DOP, crescita con regìa: in aumento produzione e export

    Per i formaggi DOP made in Italy crescono produzione ed export con buona pace di polemiche ormai lontane sui possibili danni alla concorrenza derivanti da un regime di programmazione dell'offerta come quello in vigore per le Dop. E infatti questo il dato più rilevante emerso dalla recente assemblea di Afidop (l'associazione dei prodotti lattiero caseari a denominazione d'origine) che si è tenuta nei giorni scorsi presso la nuova sede del consorzio di tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP, all'interno della Reggia di Caserta. I dati infatti parlano chiaro: nel corso del 2016 la produzione di formaggi DOP — che equivale a circa il 50% della produzione casearia totale — ha registrato un ulteriore aumento rispetto all'anno precedente, confermando il trend positivo ormai in corso da qualche anno. Tra il 2015 e il 2016 la produzione ha infatti raggiunto circa 524mila tonnellate con un incremento del 4% rispetto all'anno precedente. Gli aumenti derivano principalmente ...