Argomento: FOOD ECONOMY

  • 30 luglio 2018

    ISMEA, Borriello: “così l’agricoltura batte la crisi in 10 anni produttività a +9,5%”

    «Il protezionismo è sempre a somma negativa». Ne è convinto Raffaele Borriello, direttore generale dell'ISMEA, commentando la notizia appena arrivata dagli USA: il segretario all'agricoltura Sonny Perdue ieri ha stanziato 12 miliardi di dollari per compensare le perdite degli agricoltori americani a seguito dell'acuirsi delle tensioni commerciali con la Cina. «Ecco, gli agricoltori perdono mercati, i consumatori spendono di più per l'acquisto degli stessi prodotti cinesi prima non gravati da dazi e infine l'amministrazione Trump deve mettere mano al portafoglio». L'ISMEA è anche l'ISTAT dell'agricoltura. Da questo punto di osservazione, Borriello (50 anni, da quattro direttore dell'ente pubblico-economico per lo sviluppo dell'agroalimentare italiano), è convinto che «il clima protezionistico non può che danneggiare l'agroalimentare italiano la cui vocazione esportatrice porta con sé una parallela esigenza di accrescere le importazioni. E evidente che in un mondo ...
  • 23 luglio 2018

    Agrumi siciliani, spremute di qualità e problemi

    Agli agrumi siciliani, un comparto economico che da solo vale il 58% di tutto il settore italiano, non mancano i problemi. Tristeza virus, siccità e rete di distribuzione delle acque irrigue le criticità da fronteggiare nelle campagne. Prezzi spesso troppo bassi alla produzione, barriere fitosanitarie più rigide in entrata per fronteggiare la concorrenza di agrumi provenienti dall'estero sui mercati nazionali e internazionali. Tracciabilità in etichetta e maggiore percentuale di prodotto siciliano da ottenere sul fronte dei prodotti industriali, come i succhi. Si tratta però di un settore ricco di eccellenze, tra produzioni biologiche e a marchio di qualità: l'Arancia di Ribera DOP, unica tra le DOP, l'Arancia Rossa di Sicilia IGP, che potrebbe presto approdare in Cina con il supporto del gigante cinese Alibaba, il Limone di Siracusa IGP e il Limone Interdonato Messina IGP, presidio slow food del Palermitano. Un comparto da valorizzare molto più di quanto lo sia ...
  • 19 luglio 2018

    Il regno dorato dei gelati vegani

    L'ultimo arrivato è l'Avolato, un gelato all'avocado realizzato da Snowtlake, catena londinese di gelaterie. Senza zuccheri raffinati e senza glutine. Vegano, naturalmente. Caratteristica che fa tendenza in gelateria da qualche anno: il gelato vegano è privo di proteine e grassi animali, quindi creato con base acqua (o "latte" vegetale) e senza ingredienti di origine animale anche negli emulsionanti e nei gelificanti. Del resto alcuni alimenti veg sono stati inseriti nel paniere Istat nel 2017, e per il presente e il prossimo futuro i dolci vegani sembrano destinati a una discreta fortuna. Nel luglio scorso il New York Times aveva annunciato con sicurezza l'avvento di una "età dell'oro" del gelato vegano. Negli Stati Uniti si preferisce usare un mix di "latte" vegetale - di cocco, magari, unito a quello di mandorla o di anacardi - per non soffrire la mancanza di ceremosità e struttura. I nostri maestri gelatieri sono più per l'acqua, che lascia meno tracce di sapori ...
  • 18 luglio 2018

    CIA – Agricoltori Italiani: «Per il Food italiano CETA positivo»

    «Il Ceta è un accordo positivo per l'agroalimentare made in Italy. Innanzitutto perché il Food riveste all'interno dell'intesa un ruolo specifico con misure sia sotto il profilo tariffario che della tutela dei marchi. Aspetti che, per il solo fatto di esserci, restituiscono al nostro settore una propria dignità facendo sì che non venga trattato, come invece purtroppo è accaduto tante volte in passato, come una mera merce di scambio». Ne è convinto Dino Scanavino, presidente della Cia-Agricoltori italiani che, dopo le polemiche dei giorni scorsi sulla possibile mancata ratifica dell'accordo da parte del Parlamento italiano (ipotizzata dal vicepremier Luigi Di Maio), interviene sul Ceta, l'intesa di libero scambio tra Ue e Canada in vigore dallo scorso 21 settembre. «Io resto convinto che anche l'ipotesi di non ratificare l'accordo non sia già decisa - spiega Scanavino -. Lo stesso ministro delle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio, ha già chiarito che vuole ...
  • 16 luglio 2018

    Sardegna, emesso il primo “Pecorino bond”

    Emesso dalla  Cooperatori Allevatori di Oristano (CAO) il primo "pecorino bond": l’operazione vuole essere la prima di altre successive e ha avuto origine dall'accordo tra Regione, Consorzio di tutela del Pecorino Romano DOP e Abi Sardegna per le attività di costituzione in pegno del Pecorino e operatori nel settore degli investimenti. Il "Pecorino bond" era stato presentato due anni fa all’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Cuneo) a una platea di investitori nazionali e internazionali. La procedura ha seguito tutti gli stringenti parametri tecnici della normativa in vigore. L’emissione è garantita dal pegno rotativo sul prodotto e da Confidi Sardegna. Non è il primo caso nell'ambito di una strategia di valorizzazione del settore agroalimentare e lattiero-caseario attraverso nuovi strumenti finanziari: già nel 2016 una società di Modena aveva lanciato un mini-bond per un controvalore di 6 milioni di euro offrendo a garanzia il Parmig...
  • 16 luglio 2018

    Micro-shopping alimentare alla prova in Europa: compri on-line e ritiri in negozio

    Negli USA è già arrivato e spopola da tempo, in Europa arriverà presto. Si tratta del micro-shopping, la nuova modalità di vendita dei prodotti alimentari che coniuga la distribuzione online con quella offine: acquisti con Internet e ritiri subito quanto hai acquistato in un punto vendita. La trovata è della grande distribuzione d'oltreoceano, ed ha avuto talmente successo da arrivare a coprire in poco tempo il 40% degli acquisti alimentari. Per noi è soprattutto la conferma del ruolo di laboratorio che il comparto agroalimentare detiene da sempre. Il micro-shopping è in effetti il perfezionamento dell'idea di uno dei guru della distribuzione moderna - Thomas Vogler -, che ha cercato così di rispondere alla necessità di recuperare i negozi di prossimità che continuavano a chiudere. In Italia il micro-shopping è stato rilanciato dal Corriere ortofrutticolo che in una nota ha spiegato come oggi questo metodo di vendita sia «una vera e propria tendenza di ...
  • 5 luglio 2018

    Nuove tecnologie per vendere “pollo pronto” agli italiani sempre più pigri

    Amadori  aggiunge "pollo pronto" alla gamma enorme, di oltre 500 prodotti in 1.700 "declinazioni", tutti 100% italiani. Da Amadori, storica azienda cesenate, vogliono fare sempre di più e meglio e così, in questi giorni, hanno lanciato la linea Qualità 10+, pollo allevato a terra senza uso di antibiotici. Anche perché perfettamente consapevoli che le persone sono sempre più attente a ciò che mangiano, alla qualità degli alimenti e all'informazione sui cibi. E chiedono anche una gamma più ampia e, sempre più spesso, piatti pronti, non solo tipici della cucina tradizionale made in Italy ma pure con commistioni esotiche. Piatti che vanno incontro anche ai desideri di uno spaccato della società che segue percorsi alimentari diversi da quelli classici: i vegetariani, i vegani, i patiti del bio e oggi, poi, ecco i flexitariani, che mangiano la carne ma solo in quantità limitate e allora Amadori preparano un piatto col 30% di pollo e il 70% di verdure. Consumatori che ...
  • 4 luglio 2018

    Il budget della vacanza? Se ne va soprattutto a tavola

    Oltre un terzo (35%) della spesa di italiani e stranieri in vacanza in Italia è destinato alla tavola per consumare pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per cibo di strada o specialità enogastronomiche. Lo afferma la Coldiretti, secondo la quale l'alimentazione è diventata la principale voce del budget turistico, con un impatto economico che raggiunge per la prima volta nel 2017 i 30 miliardi di euro su base annua divisi tra turisti italiani (60%) e stranieri (40%) che sempre più spesso scelgono l'Italia come meta delle vacanze per i primati enogastronomici. Un valore che supera abbondantemente quello per l'alloggio, per l'acquisto di souvenir e le spese per trasporti e intrattenimento. Una domanda a cui l'Italia risponde con il primato dell'agricoltura più green d'Europa con 293 specialità DOP / IGP riconosciute a livello comunitario e 415 vini DOC / DOCG, la leadership nel biologico con oltre 60 mila aziende agricole biologiche, la ...
  • 3 luglio 2018

    Gdo: Carrefour si allea con il gruppo Tesco per abbassare i prezzi

    I giganti francese e inglese della Gdo Carrefour e Tesco, negozieranno insieme, per spuntare prezzi migliori dai  loro principali  fornitori. Così il gioco delle alleanze internazionali continua. Dopo Auchan, Casino, Métro e Schiever, venerdì è stata la volta di Carrefour e Tesco che hanno scelto di unire le proprie forze.  Lunedì i due pesi massimi della distribuzione, che raggiungono i  145 miliardi di euro di giro d’affari,  hanno annunciato la loro unione internazionale. Sia per l’acquisto dei loro marchi propri, che rappresentano il 50%  delle vendite di Tesco  e il 25% di quelle di Carrefour,  che per l’acquisto di beni strutturali come  gondole e carrelli. Riguardo ai marchi dei giganti  dell’industria agroalimentare e dei prodotti di grande consumo, il gruppo evoca pudicamente  “relazioni strategiche”  ma si tratta soprattutto di pesare sulle negoziazioni commerciali per restare nella corsa al ribasso dei prezzi. Programmato per essere ...
  • 3 luglio 2018

    Patrimonio e meno debiti l’agroalimentare è più forte

    Tra il 2011 e il 2016, anni attraversati dalla crisi economica, il settore agroalimentare italiano ha evidenziato la sua natura anticiclica con una redditività in crescita dal 7,8% all'8,6% «utilizzata per "mettere in sicurezza" le aziende, aumentando il grado di patrimonializzazione e riducendo i debiti». A inquadrare così il comparto è stato uno studio Nomisma per Agronetwork realizzato su un campione di oltre 5.400 bilanci di imprese di capitale del settore agricolo ed alimentare, «in grado di esprimere un fatturato cumulato di quasi 92 miliardi di euro». In base allo studio, pur a fronte di uno «scenario di mercato complicato», l'agroalimentare italiano ha visto crescere «l'export del 69% nel periodo 2007-2017, crescendo in termini di valore aggiunto di oltre il 10% contro un calo del 2% del totale manifatturiero». La redditività, misurata come rapporto tra margine operativo lordo e fatturato, è passata dal 7,8% del 2011 all'8,6% del 2016, «mantenendosi ...
  • 25 giugno 2018

    Consumi GDO, nel carrello degli italiani più prodotti di valore

    Le vendite nella distribuzione moderna hanno terminato il 2017 con un bilancio positivo: le vendite a valore si sono attestate complessivamente a 65,3 miliardi di euro, il +2,3% in più sull'anno precedente (che rispetto al 2015 aveva registrato comunque un +0,7%), quelle in volume sono aumentate del +1,8%, secondo quanto riporta l'istituto IRI con l'analisi 2017 sulle venite nella GDO. Un nota di rilievo: secondo l'istituto si conferma nel 2017 la tendenza a mangiare meglio e a selezionare con cura ciò che finisce nel carrello. Infatti, nonostante i rincari, i consumatori hanno ribadito una certa propensione a inserire nella borsa della spesa prodotti di più alto valore. Lo scorso anno ha riportato un trend positivo anche la marca del distributore (Mdd) che ha consolidato le sue posizioni, rosicchiando un'altra fetta di mercato che l'ha spinta verso il traguardo del 18,8% (Fonte: Nielsen). Nei prodotti a Indicazione Geografica la marca privata ha conquistato una quota di ...
  • 20 giugno 2018

    La cucina italiana vale 210 miliardi: Cina e Usa i mercati più caldi

    Wine&F00d, binomio vincente. Se il vino italiano è il più esportato al mondo (in quantità), generando un giro d'affari di 6 miliardi di euro, la cucina italiana a livello globale cresce di pari passo, arrivando a un volume d'affari di 209 miliardi di euro (60 in Cina e 56 in Usa, i due principali mercati). I trend della ristorazione italiana nel mondo sono emersi nello studio di Deloitte per Alma, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana con sede nella Reggia di Colorno e presentati a Fico. «La cucina italiana si fa conoscere nel mondo grazie ai prodotti di cui è ambasciatrice e anche grazie al vino che da sempre insieme al cibo è portatore di un'identità tanto complessa quanto riconoscibile. Alma vuole formare una generazione di professionisti in grado di preparare (tecnica), servire (ospitalità) e raccontare (cultura) questo patrimonio unico che, come dimostra la ricerca Deloitte, ha davanti a sé un mercato potenziale incredibile», spiega Andrea Sinigaglia, ...
  • 13 giugno 2018

    Assica, dati 2017 dei salumi italiani: in ripresa fatturato, produzione, consumi ed export

    ASSICA (l’Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi aderente a Confindustria), nella sua Assemblea annuale che si è tenuta a Milano,  ha posto al centro della discussione il tema dell’internazionalizzazione, oltre a presentare i dati economici di un settore, quello dei salumi, che torna a crescere nel fatturato, nell’export, e registra una ripartenza nei consumi interni. L’Assemblea è stata anche l’occasione per chiedere al nuovo Governo, con il quale l’Associazione auspica di avviare quanto prima un confronto franco e diretto sulle più importanti problematiche, attenzione per le tante sfide con cui il settore è chiamato a confrontarsi con particolare attenzione alla internazionalizzazione e alla promozione all’estero.  Le aziende associate ad ASSICA – circa 180 rappresentative dei più importanti marchi della salumeria italiana – esprimono l’80% del fatturato industriale della produzione delle carni trasformate (salumi, carni in scatola, ...
  • 7 giugno 2018

    Ciliegie di Marostica IGP, mercato positivo

    Sta procedendo con soddisfazione la raccolta di Ciliegie di Marostica IGP sulle colline vicentine, dove si susseguono le feste ad esse dedicate. Sono manifestazioni, mostre mercato, iniziative culturali e sociali sempre belle e ricche di folclore, capaci di animare il territorio. Sono eventi che attestano il valore del ciliegio sotto il profilo culturale, paesaggistico, ambientale ed economico e sono significativi indicatori per il mercato. Sempre suggestive la mostre mercato di Marostica, di Pianezze, di Molvena e di Mason Vicentino. Le Ciliegie di Marostica IGP stanno vivendo una stagione in crescendo con l'arrivo delle medio tardive e tardive che rappresentano le produzioni più “qualificanti” e ricercate dal mercato. La domanda, sottolinea Mariangela Crestani, presidente del Consorzio di tutela della ciliegia IGP di Marostica, supera la disponibilità, e questo è importante soprattutto per una idonea valorizzazione del prodotto. E' molto richiesta la ciliegia con il ...
  • 24 maggio 2018

    FILIERE – Il “potenziale inespresso” dell’olio extravergine DOP IGP

    Rubrica di approfondimento sulle filiere produttive DOP IGP STG, con il contributo di un esperto del settore attraverso dati e numeri aggiornati, analisi sui punti di forza e le criticità del comparto, l’evoluzione e le prospettive per gli operatori. In questo numero – a cura dell’Ismea – un’analisi sulla filiera dell’olio extravergine di d’oliva certificato DOP IGP. L’olivicoltura italiana, nell’ambito dell’agrifood nazionale e internazionale, rappresenta un’eccellenza, non solo per gli elementi di qualità espressi dalla filiera produttiva, ma anche per il consistente portato di aspetti culturali, di tradizione e territorio che il prodotto esprime. A fronte di questo patrimonio di va lori immateriali, la filiera non sembra essere riuscita a individuare un percorso di valorizzazione complessiva del prodotto rimanendo spesso schiacciata tra la scarsa capacità organizzativa della filiera stessa e, da un lato, le politiche commerciali della Grande ...
  • 13 maggio 2018

    Consorzio Asiago DOP: in crescita le quotazioni, l’export e i consumi, nel 2017

    Il 2017 si chiude, per il Consorzio Tutela Formaggio Asiago DOP, con numeri decisamente positivi. A cominciare dall’aumento delle quotazioni, sostenute da un livello basso delle scorte. In particolare, per Asiago Fresco, da dicembre 2016 a dicembre 2017, sono cresciute del 7,5%, mentre lo Stagionato (2-3 mesi) ha raggiunto il massimo dell’ultimo decennio, con una crescita dei prezzi dell’8%. Complessivamente, sono state prodotte 1.571.365 forme di Asiago DOP, 1.338.829 di Fresco e 232.536 forme di Stagionato, tipologia che ha visto un aumento produttivo del 4,8% rispetto al 2016 e ha segnato un aumento record delle vendite del 19%. In Italia, Asiago DOP ha messo a segno un aumento dei consumi a volume dell’1% (rilevazioni GFK-Eurisko). Significativa anche la crescita dell’8,1% delle famiglie acquirenti e del 4,4% dell’indice di penetrazione di mercato, che raggiunge il 60,3%. Per quanto riguardo l’export, la DOP è l’unica, tra i principali formaggi a ...