Argomento: EXPORT

  • 24 febbraio 2017

    L’export italiano di ortofrutta a quota 5 miliardi di euro

    Oltre che sul mercato tedesco la produzione ortofrutticola tricolore scommette sui nuovi paesi target dell'Est europeo e dell'Asia. "L'Italia ha esportato nel 2016 ben 4,8 miliardi di euro di ortofrutta, il 5% in più rispetto all'anno precedente e quest'anno dovremmo arrivare vicino ai 5 miliardi". Lo ha sottolineato Marco Salvi, presidente di Fruitimprese dallo stand Italy di Fruit Logistica, la kermesse berlinese dedicata all'ortofrutta in tutte le sue sfaccettature. "La Germania è il primo acquirente dell'ortofrutta italiana con 1 milione e 700 mila tonnellate spedite - ha aggiunto Salvi - in aumento del 4,6% per gli ortaggi e del 5,3% per la frutta nei primi 10 mesi del 2016 rispetto agli stessi mesi del 2015. Stiamo crescendo anche se ci sono Paesi più bravi di noi come la Spagna". Per competere sui mercati internazionali occorre tuttavia puntare ancora di più sull'aggregazione delle imprese e sull'innovazione. "Attraverso i contatti che abbiamo sviluppato in ...
  • 24 febbraio 2017

    Vino, rotta su Pechino e New York

    Via agli investimenti su Stati Uniti e Cina per la promozione del vino italiano. Le risorse stanziate dal Governo italiano per la promozione nel triennio 2017-2019 ammontano a 25 milioni, di cui 20 milioni per aprire il Midwest al made in Italy e gli altri 5 milioni per penetrare il grande mercato cinese, dove il nostro vino è quasi sconosciuto. «Il 2017 - sottolinea Michele Scannavini, presidente di Italian trade agency - ICE - è l'anno terminale del progetto straordinario di promozione lanciato dal ministero dello Sviluppo economico. E che ha dimostrato di funzionare bene nel 2015 /16. Ma da quest'anno riparte un piano dedicato a due grandi mercati, gli Usa, dove siamo largamente leader con il 32% di quota, e la Cina, dove invece ci ritagliamo meno del 6%». I fondi saranno impegnati con due programmi distinti che sono in corso di definizione al tavolo del vino, convocato al Mise dal sottosegretario Ivan Scalfarotto e che vede la partecipazione di Federvini, Uiv e dei ...
  • 23 febbraio 2017

    Chianti DOP: il Consorzio diminuisce la produzione per innalzare la qualità

    Diminuire la quantità incentivando l'ammodernamento dei vigneti e incrementare così la qualità di tutta la Denominazione per essere ancora più competitivi sul mercato internazionale. In questa direzione la scelta del Consorzio Vino Chianti DOP di modificare il disciplinare in occasione dell'assemblea dei soci riunita a Firenze. E' stata infatti anticipata di un anno la scelta di ridurre le rese 'a ceppo' da 5 a 3 chilogrammi relativa alla produzione dei vecchi vigneti che fino ad oggi godevano di un regime in deroga particolare. “Questa permetterà di riequilibrare la Denominazione – spiega Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti DOP – garantendo una migliore qualità dei nostri vini. Una scelta in linea con quanto deciso dall'ultimo Consiglio di Amministrazione del Consorzio che nei giorni scorsi ha deliberato la riduzione del 10% della produzione massima di uva a ettaro per la vendemmia 2017 che permetterà di mantenere l'equilibrio della nostra ...
  • 21 febbraio 2017

    Speck Alto Adige IGP a 20 anni dalla denominazione il 33% esportato in UE e USA

    Il Consorzio Speck Alto Adige IGP festeggia con grande soddisfazione i primi venti anni trascorsi da quando l'Unione europea ha riconosciuto la denominazione a indicazione geografica protetta.  In questi venti anni, grazie al suo inconfondibile gusto e  alla sua versatilità in cucina lo Speck Alto Adige IGP si è affermato sul mercato sia nazionale che internazionale. La significativa crescita dell'export che ha raggiunto nel 2016 il 33,2 % delle vendite globali conferma infatti che lo Speck Alto Adige IGP è un prestigioso ambasciatore della genuina qualità altoatesina . Trattandosi di uno dei prodotti più esportati della salumeria italiana, lo Speck è diventato anche uno degli esponenti di rilievo della qualità e bontà dei prodotti italiani. Per rafforzare questa posizione, nel prossimo triennio lo Speck Alto Adige IGP, insieme all'Asiago DOP e il Pecorino Romano DOP, sarà il testimone nei più importanti mercati dell'America del Nord, con il progetto "Enjoy, ...
  • 21 febbraio 2017

    Anteprima Montefalco Sagrantino DOP, numeri da capogiro per vendita e produzione

    Seconda giornata oggi a Montefalco per la terza edizione di "Anteprima Sagrantino 2016", appuntamento enologico dedicato al noto vino, che festeggia il suo 25esimo anno dal riconoscimento della DOP. "Nel 25esimo anno del Montefalco Sagrantino DOP viviamo un entusiasmo quasi adolescenziale pur mantenendo una grande maturità nella continua valorizzazione del nostro territorio, che resta uno dei più dinamici dal punto di vista della specificità spiega Amilcare Pambuffetti, Presidente del Consorzio Tutela Vini Montefalco - I progetti sviluppati finora ci hanno permesso di raggiungere dei risultati importanti e di garantire una grande vivacità all'area produttiva di Montefalco". Positivo il parere sulla vendemmia 2016: ci si attende un'annata caratterizzata da vini eleganti e setosi, con un'ottima struttura, una componente acida molto interessante e destinati a lungo invecchiamento. Oltre a garantire delle ottime prospettive qualitative, il 2016 ha segnato un exploit ...
  • 20 febbraio 2017

    Prosciutto Toscano DOP, oltre la crisi: «C’è voglia di Toscana anche in Germania»

    Prosciutto Toscano DOP, un prodotto senza tempo e utile anche nelle diete. Nel 1996 il prosciutto toscano ha ottenuto il riconoscimento comunitario della DOP, la denominazione di origine protetta. Da allora i consorziati, con l'obiettivo di portare avanti la tradizione alimentare toscana, hanno deciso di aderire al disciplinare di produzione. Così, per produrre il Prosciutto Toscano DOP, i suini devono essere nati, allevati e macellati in Toscana e nelle vicine regioni, devono avere almeno nove mesi di età ed un peso vivo tra i 144 e i 176 chili. La lavorazione è effettuata solo nei prosciuttifici toscani e la salatura è eseguita a secco con l'impiego di sale, pepe e aromi naturali tipici del territorio. Un'eccellenza gastronomica toscana, sempre più apprezzata all'estero. Ciò grazie anche all'impegno del Consorzio del Prosciutto Toscano DOP, che ha festeggiato i 20 anni di attività. Il presidente, Cristiano Ludovici, traccia il bilancio di quanto fatto fino ad oggi e ...
  • 17 febbraio 2017

    Export agroalimentare da 38,3 miliardi, +4% nel 2016

    Nel 2016 tra prodotti dell'agricoltura, cibi e bevande, l'Italia ha esportato oltre 38,3 miliardi di euro, facendo registrare una crescita annua del +4%, anche se permane un deficit commerciale dovuto all'entità delle importazioni pari a 42,9 miliardi di euro e cresciute del +5,5%, per uno sbilancio superiore ai 4,5 miliardi di euro: è quanto emerge dall'analisi degli ultimi dati sul commercio offerti dall'Ufficio studi della Cia-Agricoltori Italiani. EXPORT - Oltre il 65% delle vendite all'estero dell'agroalimentare made in Italy (25,1 miliardi di euro) è stato realizzate all'interno del mercato comunitario: la Germania (6,7 miliardi di euro, +4%) si conferma primo sbocco commerciale per l'Italia, seguita dalla Francia (4,2 miliardi di euro, +5,5%) e dal Regno Unito (3,2 miliardi di euro, +0,4%). Il mercato USA assorbe il 10% dell'export Food&Beverage italiano (3,8 miliardi di euro, +6,0%), mentre la Russia è un mercato praticamente annullato con poco più ...
  • 14 febbraio 2017

    Vino, la promozione nei Paesi terzi resta dubbia

    Vino: alcuni recenti provvedimenti ministeriali, pubblicati tra il 29 dicembre 2016 e l'11 gennaio scorso, hanno modificato la normativa nazionale che applica la misura della promozione sul mercato dei Paesi terzi, contenuta nel Programma nazionale di sostegno per il settore vitivinicolo per il quinquennio 2014-2018. Si tratta in particolare dei seguenti atti legislativi. • Il decreto 18-4-2016 contenente le modalità attuative della Misura, pubblicato sulla GURI n. 8 dell'11-1-2017 che abroga, con effetto dalla campagna 2016-17, il precedente provvedimento (dec. 4123 del 22-7-2010). • Il decreto del 28-12-2016 che modifica quello del 18-4-2016 nella parte relativa alla tempistica da rispettare nell'esecuzione dei programmi di promozione relativi all'annualità 20162017. Si tratta di una deroga alla regola di validità generale in base alla quale le attività del programma finanziato sono effettuate a decorrere dal 16 ottobre successivo a quello della stipula del contra...
  • 14 febbraio 2017

    I salumi Italiani DOP saranno a Tokyo dal 13 al 16 febbraio

    Secondo i dati ASSICA (Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi aderente a Confindustria) le esportazioni di salumi italiani nei primi nove mesi del 2016 in Giappone, hanno registrato una crescita a due cifre: +21,4% in quantità con 2.974 tonnellate e +15,7% in valore per un totale di oltre 29 milioni di euro. Il Giappone si conferma, dunque, uno dei principali Paesi di riferimento per le esportazioni italiane. Per quanto riguarda la composizione della domanda giapponese, il 44,04% dei salumi italiani che arrivano in Giappone è rappresentato dal prodotto di punta della salumeria italiana: il Prosciutto Crudo stagionato, seguono Pancette stagionate (28,97%), Salami stagionati (12,90%), Mortadella e würstel (9,38%) e Prosciutto cotto (2,98%). L’Istituto Valorizzazione Salumi Italiani - Consorzio che si occupa di promuovere i salumi italiani in Italia e nel mondo - sarà a Tokyo dal 13 al 16 febbraio per partecipare a SalumiAmo DOP, il programma di promozione che ...
  • 13 febbraio 2017

    II maiale è «dimagrito» e finisce nelle diete salutari degli esperti USA

    Cambiamenti selezione genetica, nuovi sistemi di allevamento e alimentazione hanno ridotto i «cattivi» grassi saturi. Sarà perché viene considerata troppo ricca di grassi e di calorie o perché fa parte di quelle "carni rosse" di cui l'American Institute for Cancer Research raccomanda di limitare il consumo, ma anche una semplice fettina di lonza suscita spesso una certa diffidenza. Tanto che può stupire il fatto che fra le ricette "salutari" presenti nel sito dello stesso istituto americano se ne trovino alcune che hanno come protagonista proprio la carne fresca di maiale, naturalmente in porzioni moderate e sempre abbinata a verdura e frutta. Ma allora, nell'ambito di quella dieta prudente di cui sempre si parla, ci può essere un posto anche per questo alimento? «Per rispondere — spiega Carlo La Vecchia docente di epidemiologia, all' Università di Milano — dobbiamo ricordare che, come emerge dalla ricerca epidemiologica, elevati consumi di carni rosse, e carni ...
  • 8 febbraio 2017

    Comunicati Stampa – Presentato il XIV Rapporto Ismea Qualivita

    Presentanto ieri a Roma il Rapporto Ismea Qualivita 2016 sulle produzioni agrolalimentari e vitivnicole DOP e IGP. L’Italia, leader mondiale per numero di DOP IGP con 814 prodotti Food e Wine, raggiunge i 13,8 miliardi di euro di valore alla produzione nel 2015, per una crescita del +2,6% su base annua e un peso del 10% sul fatturato totale dell’industria agroalimentare nazionale. Le Indicazioni Geografiche continuano a rappresentare un fattore chiave della crescita del made in Italy nel mondo, con un valore all’export di 7,8 miliardi di euro, pari al 21% delle esportazioni del settore agroalimentare e un trend positivo che sfiora la doppia cifra con un +9,6%. Il settore Food - composto da oltre 80mila operatori - vale 6,35 miliardi di euro alla produzione  (-1,5% su base annua) e registra una crescita al consumo del +1,7%, con un trend che nella Grande Distribuzione supera il +5%. Il comparto Wine - che raggiunge una produzione certificata di 2,84 miliardi di ...
  • 8 febbraio 2017

    Martina: “Crescita export conferma le IG come settore strategico per tutto il made in Italy”

    Maurizio Martina – Ministro delle Politiche Agricole:  “La crescita di export delle nostre Indicazioni Geografiche conferma l’importanza strategica di questo settore per tutto il made in Italy. Il nostro impegno resta alto per valorizzare e tutelare un modello che per noi rappresenta un tratto distintivo, in grado di unire qualità, identità e legame con il territorio. Abbiamo davanti sfide decisive. A partire dal fatto che il 75% del valore complessivo è detenuto da 30 IG, con una concentrazione delle produzioni nel 20% delle province del Paese. È necessario superare questi gap puntando a un quadro più omogeneo e per farlo occorre soprattutto fare in modo che il Sud riesca a cogliere appieno le opportunità che ci sono facendo un salto di qualità concreto. Serve soprattutto una spinta all’organizzazione e a una nuova managerialità anche per i consorzi. In questi mesi abbiamo messo in campo degli strumenti utili, come quelli del Piano internazionalizzazione ma ...
  • 27 gennaio 2017

    Aumentano i consumi e l’export: Asiago DOP guarda al 2017 con fiducia

    Il 2016 è stato un anno intenso e molto dinamico per il formaggio Asiago DOP che, con il piano di crescita programmata, ha visto un significativo controllo delle produzioni, ridotte del 3,35% rispetto all’anno precedente evitando, nel secondo semestre, il calo delle quotazioni, in particolare per l'Asiago DOP Stagionato. Buone le performance dell’export che continua a crescere e, da gennaio a novembre 2016, è aumentato del +2,7%, con risultati significativi in particolare negli USA, confermato primo mercato internazionale per la specialità veneto-trentina. La regolazione dell'offerta, nel corso del 2016, ha evitato il deprezzamento delle quotazioni garantendo il parziale assorbimento delle eccedenze produttive dei primi sei mesi del 2016 e il proseguire del percorso di miglioramento del livello qualitativo del prodotto, iniziato nel 2012 con l'introduzione dell'analisi sensoriale obbligatoria. A riprova, messaggi positivi giungono dalla produzione dell’Asiago DOP ...
  • 25 gennaio 2017

    Parmigiano Reggiano DOP: quotazioni +12% nel 2016, bene consumi interni ed export

    Dopo un 2015 che sarà ricordato come uno degli anni peggiori dell'ultimo decennio (quotazioni medie a 7,65 euro/kg, con un solo precedente peggiore nel 2008, fermo a 7,40 euro/kg), per il Parmigiano Reggiano DOP il 2016 si è chiuso all'insegna di una decisa ripresa. La svolta più marcata è venuta nella seconda parte dell'anno, quando i prezzi all'origine sono balzati dai poco più di 8 euro/kg di giugno ai 9,66 euro/kg di dicembre, consentendo di chiudere l'anno con una quotazione media pari a 8,63 euro/kg, con un incremento del +12% rispetto al 2015. "Una decisa inversione di tendenza - sottolinea il Presidente del Consorzio di tutela del Parmigiano Reggiano DOP, Alessandro Bezzi - che continuiamo a registrare anche in queste prime settimane del 2017, con quotazioni vicine ai 10 euro/kg. Siamo lontani dalle quotazioni medie del 2011 e 2012 (rispettivamente 10,76 e 9,12 euro/kg), ma gli attuali valori, uniti alla buona tenuta dei consumi interni, ad un flusso di ...
  • 25 gennaio 2017

    Pignoletto, grande successo in UK

    Incuriosisce per il nome, stupisce per freschezza e vivacità, attira per l'effetto novità. Sono i motivi che rendono celebre il Pignoletto (DOP in attesa della registrazione della specifica denominazione a livello europeo) nel mercato d'Oltremanica, dove spopolano le bollicine «alternative» dei Colli Bolognesi. Dalle parti del Consorzio di tutela Pignoletto Emilia-Romagna stimano un aumento di export pari al +20% nel 2016, dopo il +15% del 2015. Ed è proprio in UK che lo spumante della via Emilia registra le performance più interessanti, trainato dalle vendite nei big della GDO che si rivolgono ad una fascia medio-alta come Waitrose, Sainsbury's e Teseo. Ma non è finita, perché viene servito anche da Carluecio's, nota catena di ristoranti italiani. Spiega Emma Monaghan, buyer Champagne e sparkleng Ovine presso Sainsbury's: «I nostri clienti amano scoprire nuove cose, per questo a novembre 2015 abbiamo aggiunto il Pignoletto DOP Spumante Brut alla nostra gamma ...
  • 9 gennaio 2017

    In commercio 18 mln di nuove bottiglie di Barolo DOP e Barbaresco DOP

    Potremmo definirla «Nebbiolomania». I dati di fine anno in arrivo dal mercato dei vini prodotti col vitigno che ha trovato il suo habitat naturale sulle colline di Langhe e Roero sono più che lusinghieri. +6% le bottiglie sigillate nel 2016 di Barolo DOP, più 5% quelle imbottigliate di Barbaresco DOP e addirittura più 10% quelle del Langhe DOP, la denominazione «di ricaduta» che sta riscuotendo grande successo in tutto il mondo. Dal l° gennaio hanno fatto il loro debutto anche le nuove annate, sebbene sugli scaffali delle enoteche e nei ristoranti non si troveranno ancora per qualche mese: si tratta del Barolo DOP 2013 e del Barbaresco DOP 2014. Sono oltre 18 milioni di bottiglie dei due nebbioli più pregiati, così divise: 13,9 milioni per il Barolo DOP 2013 e 4,3 milioni per il Barbaresco DOP 2014, a cui si aggiungono oltre 5 milioni di bottiglie di Langhe DOP e 2,3 milioni di un'altra storica denominazione ora in calo, il Nebbiolo d'Alba DOP. Altri indicatori ...