Argomento: AGROALIMENTARE

  • 16 novembre 2017

    In Autogrill prodotti tipici non obbligatori

    Aree di servizio autostradali libere dall'obbligo di vendere prodotti tipici perché prevale la libertà economica dell'esercente: lo precisa il Tar di Napoli con la sentenza n.5249 dell'8 novembre 2017. Una legge della Regione Campania (1/20u) obbligava i distributori autostradali di carburante a destinare almeno 150 metri quadri dei bar alla promozione di prodotti tipici, minacciando la decadenza dalle concessioni. Sul ricorso di un società petrolifera e di Autogrill, l'imposizione è stata contestata facendo valere la liberalizzazione del mercato che si legge nel Dl Bersani. Il Tar ha condiviso questa impostazione, affermando che la riserva di una consistente superficie alla commercializzazione di prodotti tipici deve rimanere una libera scelta dell'esercente, senza essere imposta a tutela di presunti interessi pubblici. Senza coinvolgere la Consulta, il giudice locale può infatti "disapplicare" la norma interna (statale o regionale) che contrasti con quella comunita...
  • 14 novembre 2017

    Export agroalimentare record da 40 miliardi. DOP e IGP si confermano fattore di traino

    La previsione per l'export agroalimentare made in Italy nel 2017, è il superamento dei 40 miliardi di euro (+6% sul 2016), un record che deriva particolarmente da prodotti come vino, salumi e formaggi che in questi ultimi mesi hanno accresciute le vendite tra il +7 e il +9%, e che vede i propri clienti più promettenti nei Paesi extra-UE che, seppure rappresentino ancora meno del 35% dell'export totale, segnano in alcuni casi tassi di crescita in doppia cifra (ad esempio, Russia e Cina segnano un +20%). Elementi di traino del settore si confermano i prodotti DOP e IGP, i veri simboli del made in Italy sempre più orientati verso i mercati internazionali, che saranno protagonisti di un'analisi socio-economica specifica con il Rapporto Ismea-Qualivita 2017 che sarà presentato nel prossimo mese di Dicembre a Roma. Sono alcuni dei risultati riportati dall'Agrifood Monitor di Nomisma che, accanto a questi numeri di successo, sottolinea come il 60% delle vendite ...
  • 17 ottobre 2017

    G7 di Bergamo: l’Italia punta al pluralismo agricolo

    Molte sono state le riflessioni sul tema agricolo nella settimana che ha preceduto il G7 di Bergamo. Organizzazioni, imprenditori, mondo della ricerca e giovani si sono confrontati per tentare di definire il modello agricolo del futuro. L'approvazione di documenti strategici nel lungo periodo, come la Carta del Biologico o la Dichiarazione di Bergamo sui prodotti a Indicazione Geografica, ne sono esempi importanti. Da questo dibattito emerge come l'Italia, a differenza di molti altri paesi, punti in maniera convinta a un pluralismo agricolo che metta insieme le capacità delle piccole imprese, le tradizioni culturali, le biodiversità, le tecnologie alimentari, il biologico, la grande industria alimentare e naturalmente i territori. Un'agricoltura al plurale, una biodiversità di colture e di culture, di modelli di sviluppo e tipologie di aziende che a oggi offrono al mondo intero un serio punto di riferimento. In questi anni le politiche nazionali hanno cercato di far ...
  • 13 ottobre 2017

    La Dichiarazione di Bergamo per il G7: salvaguardare la tipicità

    Protezione, cooperazione, trasparenza e investimenti. Sono le leve principali che ieri a Bergamo - in vista del G7 Agricoltura previsto per il fine settimana -, i rappresentanti del mondo delle produzioni alimentari tipiche hanno definito e che proporranno ai ministri agricoli dei Sette Grandi. Non solamente un'azione d'immagine, ma soprattutto un passo coordinato che punta a valorizzare un patrimonio di produzioni che vale centinaia di miliardi di euro e che potrebbe valere molto di più se non fosse continuamente insidiato dalla concorrenza sleale e dalle imitazioni. Basta pensare che solo per il nostro Paese il cosiddetto Italian sounding vale 60 miliardi di euro. Regole coordinate, quindi, ma anche investimenti. Tutto condensato in un documento che è stato subito definito come la Dichiarazione di Bergamo e che è stata presentata nell'ambito di un incontro organizzato da Fondazione Qualivita, Aicig, Federdoc, Assodistil, Federdop, Isit, Afidop, OriGIn e che ...
  • 13 ottobre 2017

    G7 Agricoltura, Qualivita: le IG fanno reddito e possono frenare l’emigrazione

    Mettere la tutela delle produzioni ad Indicazione Geografica (IG) nell'agenda politica di ogni Paese per difenderle sia dalle imitazioni sia dalle fake news che circolano in rete. E' il messaggio che è stato lanciato mercoledì mattina da Bergamo in occasione del "G7 delle Indicazioni Geografiche" Food, Wine e Spirits dove è stato sottoscritto un documento sul valore delle IG. «Abbiamo voluto portare le politiche sulle IG all'attenzione delle agende politiche di tutti i Paesi. Le produzioni tutelate possono essere una magnifica occasione per i Paesi in via di sviluppo per produrre reddito e frenare l'emigrazione come potrebbe essere il caso del Nord Africa», commenta Mauro Rosati direttore generale della Fondazione Qualivita. Oltre al valore sociale, c'è una importante questione di tutela. «Dobbiamo restituire attenzione ai sistemi di protezione, devono essere trovati accordi bilaterali, non dobbiamo farci sorprendere da azioni come il protezionismo di Trump. ...
  • 11 ottobre 2017

    Evento internazionale G7GI Conference

    Video completo dell'evento G7GI Conference - Il G7 delle Indicazioni Geografiche - che si è tenuto a Bergamo l'11 ottobre 2017 in occasione del G7 Agricoltura. L'evento ha sancito l'approvazione della Bergamo Declaration, documento strategico per la tutela e la valorizzazione delle Indicazioni Geografiche mondiali. Fonte: Fondazione Qualivita
  • 9 ottobre 2017

    Il G7 delle Indicazioni Geografiche è il primo step per tutelare il made in Italy

    A ridosso della settimana del G7 dei ministri dell'Agricoltura si svolgerà a Bergamo anche il G7 delle Indicazioni Geografiche, che vedrà riunite l'11 ottobre le più importanti organizzazioni di settore in rappresentanza di oltre un milione d'imprese e operatori delle filiere agricole, vitivinicole e delle bevande spiritose di tutto il mondo. L'iniziativa, fortemente voluta dalle associazioni italiane Aicig, Federdoc, Isit, Afidop, Qualivita, Assodistil e Federdop (che rappresentano interessi per oltre 15 miliardi di produzione alimentare e di oltre 300.000 imprese) intende mettere al centro del dibattito del G7 il tema della tutela e dello sviluppo delle Indicazioni Geografiche. Di fronte alle recenti richieste indirizzate al presidente Trump da parte delle organizzazioni agricole americane che spingono per il non riconoscimento delle IG negli accordi commerciali, l'incontro di Bergamo vuole porre un argine politico con un preciso obiettivo: ridare spinta ai sistemi di ...
  • 6 ottobre 2017

    Qualivita presente al Desita net Food

    Venerdi 6 ottobre a Milano, alle ore 18.00, Mauro Rosati in qualità di direttore della Fondazione Qualivita e Cesare Mazzetti in qualità di Presidente, saranno presenti del "DESITA net FOOD" un incontro con i più importanti operatori del settore alimentare e della ristorazione finalizzato a creare sinergie fra le imprese italiane. Sarà l’occasione per la Fondazione Qualivita di presentare anche in anteprima il nuovo Atlante Qualivita Food&Wine 2017  ai più importanti manager italiani del settore food.     Fonte: Fondazione Qualivita
  • 29 luglio 2017

    Prodotti agroalimentari tradizionali, aggiornamento elenco nazionale – GURI n. 176

    ITALIA - Aggiornamento dell'elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali, ai sensi dell'articolo 12, comma 1, della legge 12 dicembre 2016, n. 238. Fonte: GURI n. 176 del 29/07/2017
  • 27 giugno 2017

    Turismo enogastronomico: l’agroalimentare è la prima voce del budget delle vacanze

    Gli ultimi due ponti (25 aprile e 2 giugno) hanno dato sprint alla presenza dei turisti, molti dei quali hanno privilegiata la scelta degli agriturismi . Una ricerca realizzata, dalla Coldiretti ha ricordato che sono presenti in Italia oltre 22mila agriturismi. Lo studio evidenzia anche che circa un terzo della spesa di italiani e stranieri in vacanza in Italia è destinato alla tavola per consumare pasti in ristoranti, pizzerie trattorie o agriturismi, ma anche per cibo di strada o specialità enogastronomiche, con una decisa svolta verso prodotti ad alto valore salutistico. «L'Italia - ha evidenziato il report - è leader mondiale nel turismo enogastronomico, ma anche ha conquistato nel 2017 il primo posto come Paese più sano al mondo secondo la classifica Bloomberg Global Health Index che analizza le condizioni di salute di 163 Nazioni». L'agroalimentare è la principale voce del budget delle vacanze che ha superato persino quella dell'alloggio e complessivamente ...
  • 16 giugno 2017

    Campagna extra UE sui prodotti agricoli

    Un bando di gara da 71 milioni di euro è stato lanciato dall'Agenzia UE esecutiva per i consumatori, la salute, l'agricoltura e la sicurezza alimentare (Chafea) e riguarda l'organizzazione di eventi, campagne di comunicazione e informazioni di mercato nei Paesi terzi e nell'UE in merito ai prodotti agricoli dell'UE. I contratti quadro interesseranno la Dg Agricoltura della Commissione europea ed altre unità della Chafea. Pertanto, l'obiettivo secondario dell'appalto consiste nella prestazione di servizi di promozione e comunicazione nei seguenti settori: politica agricola comune, sanità pubblica, politica dei consumatori e sicurezza alimentare. Scadenza, 15 settembre 2017. Fonte: Il Sole 24 Ore SCARICA L'ARTICOLO STAMPA COMPLETO
  • 15 giugno 2017

    Etichettatura: prodotti vegetariani, no della Corte UE a denominazioni animali

    Stop all'etichettatura con scritto «burro di tofu» o «formaggio vegetale». Infatti i prodotti vegani e vegetariani non possono utilizzare le denominazioni che la normativa europea riserva solo a quelli di origine animale. Così si è espressa ieri la Corte di giustizia dell'Unione Europea pronunciandosi sulla causa C-422/16. Investita dalla domanda di pronuncia pregiudiziale del tribunale regionale di Treviri, che chiedeva se alla luce del regolamento 130812013 si potesse, ai fini della commercializzazione e della pubblicità, utilizzare la denominazione «latte», come anche le altre diciture proprie dei prodotti lattiero - caseari, in riferimento ad alimenti totalmente vegetali. La Corte ha risposto in senso negativo anche qualora vengano apposte indicazioni descrittive o esplicative che indicano l'origine vegetale del prodotto in questione. Ma nella sentenza sono segnalate le eccezioni: i prodotti menzionati all'allegato I della decisione 2010/7911 UE della Commissi...
  • 9 giugno 2017

    UNISG – Food Industry Monitor Italia 2016

    La crescita dei ricavi del Food italiano nel 2016 è stata pari al +2,5%, nettamente superiore a quella del Pil (+0,9%): da cinque anni il settore registra performance sensibilmente superiori a quelle dell’economia nazionale. E' quanto emerge dal Food Industry Monitor, l’osservatorio sulle performance aziendali del settore agroalimentare dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (in collaborazione con Efg). A partire dal 2012 il valore aggiunto prodotto dalle aziende del settore è cresciuto a tassi sempre più elevati e nel 2016 l’incremento del valore aggiunto è stato del +5% sensibilmente superiore alla crescita dei ricavi. E non finisce qui, perché l’industria agroalimentare italiana possiede un know-how di prodotto e di processo unici, che permettono di aggiungere valore alle materie prime di qualità attraverso i processi produttivi, la comunicazione, il brand e la distribuzione. La redditività commerciale ha subito una lieve contrazione nel ...
  • 30 maggio 2017

    EUROPEAN COMMISSION – Valore record per l’export agroalimentare

    Le esportazioni agroalimentari dell'UE hanno raggiunto un valore record di quasi 12,7 miliardi di euro nel marzo 2017, secondo l'ultimo rapporto sugli scambi commerciali pubblicato dalla Commissione europea a maggio. Il risultato è superiore di 1,31 miliardi di euro (+ 11,3%) rispetto a marzo 2016 e rappresenta il più alto valore mensile di esportazione degli ultimi cinque anni. I maggiori aumenti nelle esportazioni mensili su base annua (marzo 2017 su marzo 2016) sono stati registrati per USA (+199 milioni di euro), Giappone (+112 milioni di euro), Russia (+98 milioni di euro) e Svizzera (+82 milioni di euro). A seguito del forte aumento delle esportazioni, il saldo commerciale nel marzo 2017 è stato di 1,8 miliardi di euro. Nei dodici mesi da aprile 2016 a marzo 2017 le esportazioni agroalimentari dell'UE hanno raggiunto un valore di 133,5 miliardi di euro, con un aumento del +3,6% in termini di valore rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Le cifre ...
  • 29 maggio 2017

    L’alimentare a +3,4% traina la ripresa dei consumi: ossigeno per la GDO

    Alimentare, dopo i segnali incoraggianti riportati nel 2015 e confermati nel 2016, si registra nel 1° quadrimestre dell'anno un'accelerazione nelle vendite della grande distribuzione, soprattutto di quelle a valore che tornano a crescere con un tasso del +2,2%, che rappresenta il miglior risultato degli ultimo 5 anni. A trainare la ripresa è l'alimentare che, da gennaio ad aprile, riporta un aumento delle vendite del +3,4% a differenza degli altri prodotti non alimentari che hanno subito un decremento del -2,5%. In parallelo, si registra anche il buon risultato dell'e-commerce e che, nonostante il suo peso specifico sia di appena 622 milioni su 65 miliardi di vendite del largo consumo, l'anno scorso è cresciuto del 45% coinvolgendo 5,4 milioni di famiglie. I dati sono stati presentati a Linkontro, appuntamento annuale di Nielsen al Forte Village di Santa Margherita di Pula (Cagliari) dedicato ai trend del largo consumo. La 33esima edizione ha carne tema Get Agile! Il ...
  • 25 maggio 2017

    ISMEA – Export agroalimentare: focus mercato USA

    Gli Stati Uniti si confermano un mercato di sbocco molto importante per i prodotti agroalimentari italiani: dopo Germania (17,5%) e Francia (10,9%), è il Paese oltre atlantico a costituire una delle mete principali dei prodotti italiani, con una quota del 10% dell'export. Guardando allo scambio con gli Usa, il surplus per l'Italia nel 2016 è stato di 2,9 miliardi di euro, 350 milioni di euro in più rispetto all'anno precedente: importiamo dagli Stati Uniti meno di quanto esportiamo, come confermato anche dai primi due mesi del 2017. In controtendenza rispetto al resto dell'agroalimentare italiano, che ha mostrato un peggioramento del deficit rispetto a gennaio/febbraio 2016, la bilancia commerciale con gli Usa vede una crescita del surplus di +24 milioni di euro in avvio del 2017, grazie all'aumento delle esportazioni (+4,2%) e alla stabilità delle importazioni (-0,3%). Negli ultimi due anni la crescita degli acquisti Usa dall'Italia è stata maggiore rispetto all'espa...