Argomento: AGROALIMENTARE

  • 25 maggio 2017

    ISMEA – Export agroalimentare: focus mercato USA

    Gli Stati Uniti si confermano un mercato di sbocco molto importante per i prodotti agroalimentari italiani: dopo Germania (17,5%) e Francia (10,9%), è il Paese oltre atlantico a costituire una delle mete principali dei prodotti italiani, con una quota del 10% dell'export. Guardando allo scambio con gli Usa, il surplus per l'Italia nel 2016 è stato di 2,9 miliardi di euro, 350 milioni di euro in più rispetto all'anno precedente: importiamo dagli Stati Uniti meno di quanto esportiamo, come confermato anche dai primi due mesi del 2017. In controtendenza rispetto al resto dell'agroalimentare italiano, che ha mostrato un peggioramento del deficit rispetto a gennaio/febbraio 2016, la bilancia commerciale con gli Usa vede una crescita del surplus di +24 milioni di euro in avvio del 2017, grazie all'aumento delle esportazioni (+4,2%) e alla stabilità delle importazioni (-0,3%). Negli ultimi due anni la crescita degli acquisti Usa dall'Italia è stata maggiore rispetto all'espa...
  • 25 maggio 2017

    Arancia di Ribera DOP a rischio per la mancata irrigazione

    Circa 3.000 ettari di agrumeti e frutteti ad oggi aspettano ancora di essere irrigati dal sistema di distribuzione della diga Castello. E già sono evidenti i danni per la mancata irrigazione. Dopo l’allegagione, in fase di ingrossamento del frutto, gli agrumeti sono entrati in stress idrico, con gli evidenti sintomi dell’accartocciamento delle foglie, cascola dei frutticini, dovute alla mancata irrigazione. Agrumeti e frutteti delle vallate del Magazzolo e del Platani aspettano ancora di essere irrigati dai primi di maggio e, ancora non vi sono dati certi dell’inizio della stagione irrigua, per le continue perdite, nonostante le riparazioni, della rete adduttrice principale dalla diga Castello. Contrariamente a quello che accade nel bacino del Verdura, l’altra importante area dell’arancia di Ribera, dove è iniziata la seconda irrigazione. E’ da anni che assistiamo ai continui ritardi e inefficienze nel sistema irriguo, alle perdite dell’adduttore princip...
  • 23 maggio 2017

    Ortofrutta, Mela Val di Non: gravi ripercussioni dalle gelate di aprile

    Il confronto tra sindacati e Provincia sulla crisi dell'ortofrutta provocata dalle gelate di aprile mette in moto un tavolo tecnico per affrontare l'emergenza occupazionale. I danni delle gelate, infatti, sono molto consistenti soprattutto sui meleti della Val di Non e Val di Sole e poi, a macchia di leopardo, su meleti, vigneti e piccoli frutti in varie zone dei Trentino. Le organizzazioni sindacali e gli stessi consorzi frutticoli, Melinda in testa, hanno lanciato l'allarme sul rischio che centinaia di lavoratori stagionali possano non essere riconfermati nella nuova stagione produttiva che comincia a settembre. Ma intanto 300 lavoratrici dei centri di lavorazione di Melinda sono già disoccupate con due mesi di anticipo sul previsto. Il Consorzio infatti ha dovuto ridurre il lavoro in queste settimane anche per prolungare le vendite di questa stagione fino a novembre e attenuare l'impatto del calo produttivo della nuova raccolta. Le stime definitive arriveranno tra ...
  • 22 maggio 2017

    ISTAT – Economia agricola 2016: occupati, investimenti, prezzi

    L'Italia con 30 miliardi nel 2016 è al primo posto nella UE per livello di valore aggiunto agricolo e tra i primi tre per le performance di ortofrutta, vino e olio. Le attività connesse si confermano il motore dell'agricoltura italiana che dà sprint anche all'occupazione, ma il settore continua a essere zavorrato dal trend ribassista dei prezzi dei prodotti. Il report Istat sull'andamento dell'economia agricola 2016 è un quadro in chiaroscuro. Un anno non brillante sul fronte produttivo, soprattutto per il difficile andamento climatico, che ha portato a un calo del -5,4% del valore aggiunto. Molte però le luci che confermano la vitalità del settore, dalla crescita dell'occupazione (+2,3% i dipendenti e +0,3% gli autonomi) e delle retribuzioni, all'incremento degli investimenti del +3,1% in valori correnti e del +3,5% in volume. Nel periodo 2000-2016 i prezzi alla produzione sono cresciuti meno della metà di quelli degli input acquistati, che dal 2008 sono stati ...
  • 18 maggio 2017

    Fari accesi sulla Taggiasca

    L’Italia delle posizioni contrapposte. Una nota stampa del Comitato promotore dell’oliva Taggiasca spiega con chiarezza il perché non sia convincente la recente proposta di una Dop “Oliva Liguria di Ponente”. Sono considerate infatti "ipotesi fantasiose e inutili" quelle relative alla "mappatura genetica dei singoli alberi d’ulivo”. Inoltre, lo storico Comitato cui aderiscono in modo convinto Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Unione Industriali, Camere di Commercio della Liguria e Consorzio di Tutela dell’olio DOP Riviera Ligure, nasce proprio a difesa della varietà Taggiasca e segna la strada da seguire Si apprezza il cambiamento di rotta compiuto dal Comitato “Salvataggiasca”, il quale è passato da una fase di mera contrarietà ad una fase propositiva; è un passaggio che sancisce l’ammissione e la presa di coscienza anche da parte dei componenti del Comitato del rischio grave e concreto che corrono le nostre produzioni e della conseguente necessi...
  • 11 maggio 2017

    Consegnato l’Award Tuttofood-Qualivita sulla qualità certificata DOP, IGP e BIO

    Consegnato a Milano, nello scenario del Castello Sforzesco, il premio nazionale dedicato alla qualità agroalimentare certificata #atuttaqualità frutto della rinnovata collaborazione della Fondazione Qualivita con Tuttofood.  Il concorso che vedeva la Fondazione come giurato unico aveva il compito di giudicare i 106 prodotti iscritti per premiare il corretto utilizzo delle certificazioni – DOP, IGP, BIO – di prodotto e di processo nelle attività di comunicazione al consumatore e nelle azioni di marketing. Il prodotto che si è aggiudicato il primo posto per questa edizione 2017 è Bio Busti pecorino curcuma e pepe del Caseificio Busti SNC, che rappresenta un buon esempio di comunicazione della qualità certificata nel rispetto dei riferimenti necessari (etichetta, brochure, sito web e social network) e del linguaggio idoneo alle richieste del consumatore. Il secondo e terzo posto invece vanno all'azienda Puglia Selection con il prodotto Biscò Pane di ...
  • 11 maggio 2017

    Qualivita a Seeds&Chips per parlare di IG e rural innovation

    Mercoledì 10 maggio,  nello Spazio Eventi Agorà di Fiera Milano, Qualivita ha partecipato  a Seeds&Chips– il summit internazionale sull’innovazione in campo agroalimentare – con un’iniziativa per raccontare il modello delle Indicazioni Geografiche che hanno saputo far coesistere tradizione e innovazione tecnologica rinnovando il modello agroalimentare legato alla “rural innovation”. "Cultura territorio e qualità come fattori di innovazione del food italiano"  il titolo del dibattito al quale hanno preso parte: Angelo Argento presidente Cultura Italiae, Mauro Rosati direttore generale Fondazione Qualivita, Cesare Mazzetti presidente Acetum e consigliere del Consorzio Aceto Balsamico di Modena IGP, Andrea Franchetti, proprietario tenuta vitivinicola Tenuta di Trinoro, Matteo Panini proprietario azienda agricola Hombre e produttore aderente al Consorzio di tutela Parmigiano Reggiano DOP. Fonte: Fondazione Qualivita 
  • 11 maggio 2017

    IPSOS – Le tendenze del food di domani

    Online Le tendenze del food di domani, la ricerca promossa da Tuttofood e realizzata da Ipsos nel mese di marzo 2017, con metodologia CAWI (interviste online) su un campione di oltre 800 soggetti tra i 18 e i 65 anni rappresentativi della popolazione italiana per genere, età, istruzione e zona geografica. Tra le tendenze principali s segnala la continua crescita la voglia di mangiare fuori casa, soprattutto tra gli abitanti del Nordovest, i laureati e i lavoratori: oggi il 40% degli intervistati pranza o cena fuori almeno una volta a settimana contro il 31 e 30% rispettivamente nel 2015. Due i concorrenti importanti della ristorazione, street food e online delivery: il 57% li ritiene possibili sostituti. L’online sembra vivere un momento di svolta: nel 2016 790mila italiani hanno acquistato prodotti alimentari sul web e il 73% degli intervistati ritiene che nel 2017 l’acquisto alimentare online potrebbe far concorrenza ai negozi premium. Il 23% pensa che la ...
  • 9 maggio 2017

    Oggi Obama a Seeds&Chips sui grandi temi dell’agricoltura

    A margine dei lavori della settimana del food milanese,oggi martedì 10 maggio ore 14.00,  Fondazione Qualivita sarà presente  con il direttore Generale Mauro Rosati all’intervento dell’ex presidente USA Barack Obama che nel contesto di Seeds&Chips porterà, con uno speech e un talk, la rivoluzione salutista alla Casa Bianca. L’intervento molto atteso di Obama, incentrato su diverse tematiche: sul ruolo dell’innovazione tecnologica, sugli effetti dei cambiamenti climatici e sulla produzione agroalimentare, potrà rappresentare probabilmente una prima vera risposta politica alle iniziative assunte dall’attuale presidente Trump su temi come clima, ambiente e agricoltura. Le visioni contrapposte fra l’attuale e l’ex Presidente USA su temi strategici che segnano il destino dell’umanità sono il vero scontro politico in atto a livello internazionale. Con il suo speech, Obama proverà da Milano, coinvolgendo anche l’Europa, a controbilanciare lo ...
  • 24 aprile 2017

    Agroalimentare italiano in crescita grazie alla qualità

    Il trend dell'agroalimentare italiano è positivo, come segnala una nota tecnica dell'Ismea su dati Istat 2016, con la crescita annua di un punto percentuale per un valore di 7,27 miliardi di euro (+74 milioni di euro sul periodo corrispondente). I fattori propulsivi sono diversi, alcuni diretti, altri indiretti: incide la crescita del Pil nazionale e soprattutto della domanda estera (nel terzo trimestre del 2016 l'export collegato al "business food" è cresciuto del +2,5%), mentre sul mercato interno, per la prima volta dopo molto tempo, si è assistito a un fenomeno virtuoso in quanto all'aumento della domanda ( +1% dei consumi) si è accostata una fase di investimenti che da sola ha realizzato un +2,3%, periodo su periodo. A trainare la crescita dell'agroalimentare non vi è la produzione massiva, ma quella di qualità e certificata. In Italia si sta innovando molto, soprattutto perché il tessuto imprenditoriale nazionale costituito di piccole imprese, non potendo ...
  • 19 aprile 2017

    UE-Norvegia, conclusi i negoziati per migliorare il commercio di prodotti agricoli

    L'UE e la Norvegia hanno raggiunto il 7 aprile un accordo che faciliterà il commercio bilaterale di prodotti agricoli, consentendo agli esportatori europei di rafforzare la loro posizione nel loro ottavo maggior mercato per l'esportazione di prodotti agricoli. Le esportazioni di prodotti agricoli dell'UE verso la Norvegia sono state in costante crescita negli ultimi dieci anni e sono quasi raddoppiate in questo periodo a € 2,5 miliardi. La Norvegia è un importatore netto di prodotti agricoli e la bilancia commerciale agricola è a favore dell'UE. Per quanto riguarda il totale degli scambi, la Norvegia gode di una bilancia commerciale positiva con il EU. Il Commissario per l'agricoltura, Phil Hogan, ha detto: "Accolgo con favore questo accordo, che faciliterà gli scambi tra l'UE e la Norvegia. Questo fornirà maggiori opportunità di mercato per i nostri produttori dell'UE e contribuirà al proseguimento del nostro successo nelle esportazioni del settore Food. l'UE è il ...
  • 19 aprile 2017

    UE, ora il governo punta su riso e pasta tracciabili

    Se tutto andrà bene, tra non troppo tempo anche la pasta e il riso commercializzati in Italia dovranno indicare in etichetta e in modo indelebile - così come già avviene per il latte e i suoi derivati - il luogo di provenienza e quello di lavorazione. Questo è l'intendimento del governo italiano che, incassato positivamente il via libera di Bruxelles alla sperimentazione dell'etichetta del latte con tracciabilità, adesso punta a stringere i tempi per ottenere lo stesso trattamento per quanto riguarda altri due prodotti «tradizionali» e importanti per la nostra dieta, la nostra cultura e la nostra agricoltura: la filiera del grano e della pasta e il riso. Non sarà facilissimo. Per ottenere il via libera da parte della Commissione europea alla sperimentazione dell'etichetta con l'indicazione obbligatoria dell'origine per i due prodotti servirà una delicata opera diplomatica per trovare i giusti alleati in questa battaglia e rabbonire i potenziali avversari. La cosa ...
  • 13 aprile 2017

    Agroalimentare, il record italiano con 814 marchi DOP e IGP

    Agroalimentare: dall'Australia agli Stati Uniti, in tutto il mondo il cibo italiano è sempre tra i primi 3 preferiti. Ma proprio il vento che spira dagli USA rischia di frenare la corsa delle esportazioni alimentari italiane che negli ultimi 1o anni, dal 2007, sono cresciute del 37%. «C'è molta preoccupazione per l'allarme dazi - spiega Antonio Cellie, amministratore delegato di Fiere di Parma, che quest'anno ha lanciato il nuovo format Cibus connect, sostenuto da Crédit Agricole Italia, con 400 espositori selezionati e quasi altrettanti rimasti in lista di attesa - perché se è vero che il made in Italy esporta in tutto il mondo è altrettanto vero che le esportazioni verso gli USA superano il 16%. Il rischio è che i venti del protezionismo blocchino il ciclo virtuoso degli ultimi 1o anni». Le esportazioni alimentari italiane negli USA sono cresciute in dieci anni del 37% nessuno se lo augura. Lo sbarco negli USA risolve, però, solo in parte l'eventuale problema ...
  • 27 marzo 2017

    CREA – Annuario Agricoltura Italiana 2015

    Giunto alla LXIX edizione l’Annuario dell’agricoltura italiana del Crea presenta un quadro completo sulle caratteristiche del sistema agricolo italiano nel 2015, individuando gli elementi di forza del nostro sistema produttivo, quali la variegata offerta, gli elevati standard di qualità, l’apprezzamento del made in Italy, il contributo strategico alla realizzazione degli obiettivi di salvaguardia ambientale, paesaggistica e culturale. Il valore complessivo della produzione risulta composto per il 52,1% dalle coltivazioni vegetali (+5,5%), e solo per il 29,9% dagli allevamenti zootecnici. Un contributo positivo alla crescita del settore è venuto dalle attività di supporto e secondarie, che nel complesso hanno determinato circa il 18% dell’intero valore della produzione agricola. Nell'anno, ancora una volta è stato l’export a fare da traino, con un’incidenza del settore agro-alimentare pari al 9% del totale, valore mai raggiunto negli ultimi 25 anni per un ...
  • 24 marzo 2017

    ISMEA – Export agroalimentare e bilancia commerciale 2016

    Nel 2016 la bilancia commerciale dei prodotti agroalimentari italiani ha evidenziato una significativa riduzione del deficit in valore grazie alla crescita dell'export che ha raggiunto 38,4 miliardi di euro nel 2016, in aumento del +4% sull'anno precedente. Il dato riflette un aumento annuo delle vendite all'estero dei prodotti agricoli (+3% sul 2015) e una crescita ancor più consistente dell'export dei prodotti alimentari trasformati (+4,2%). Al contrario, le importazioni rimangono stabili a 42,9 miliardi di euro, a causa di una domanda interna che è rimasta debole nel 2016, consentendo il recupero del disavanzo per un valore di poco inferiore a 1,5 miliardi di euro. L'export agroalimentare, che in valore rappresenta una quota del 9% sul totale delle esportazioni nazionali, si conferma come una delle componenti più dinamiche di quest'ultimo, cresciuto lo scorso anno a un tasso decisamente più contenuto (+1,2% sul 2015). Fonte: Ismeaservizi.it SCARICA LA ...
  • 3 marzo 2017

    UE-Canada: che cosa cambia con il CETA per DOP e IGP

    Nella settimana in cui si è celebrato l'avanzo record delle esportazioni italiane, che nel 2016 ha sfondato il muro dei 51 miliardi di euro, e il nuovo primato del valore dell'export agroalimentare (a 38,4 miliardi, anche se con bilancia commerciale ancora in saldo negativo), il Parlamento europeo ha approvato il Ceta, il trattato di libero scambio tra UE e Canada. Si completa così l'iter di ratifica a livello europeo dell'accordo che aveva ottenuto un primo sì nel 2013. Una volta arrivato l'ok formale anche di Ottawa, il trattato entrerà in applicazione provvisoria, probabilmente in aprile, in attesa del via libera di tutti i Parlamenti nazionali e regionali per un processo che durerà anni. Nel frattempo, l'accordo funzionerà a tutti gli effetti, fatta eccezione per la parte relativa agli investimenti. Secondo elaborazioni Nomisma su dati Istat, nel 2015 l'Italia ha esportato in Canada prodotti agroalimentari per oltre 720 milioni di euro, principalmente prodotti ...