Argomento: ACCORDI BILATERALI

  • 16 febbraio 2017

    Commercio, UE e Canada avanti senza gli Usa: via libera al CETA

    Sì dell'Europarlamento al CETA, acronimo che sta per "Comprehensive Economic and Trade Agreement", accordo di libero scambio tra UE e Canada. Abolito il 99% dei dazi, il Pil può crescere di 12 miliardi. Per l'Italia occasione export. Il parlamento europeo ha detto sì. Al più tardi dal primo aprile potrà entrare in vigore al 95%. Restano in sospeso le ratifiche nazionali della parte che riguarda la soluzione delle controversie fra imprese e Stati, di stretta competenza nazionale e uno degli elementi al centro della "rivolta" di settori di opinioni pubbliche, associazioni di consumatori e ambientaliste di mezza Europa, partiti euroscettici ed eurofobici di destra come settori della sinistra europea. Non è stata una passeggiata neppure al Parlamento: 408 sì, 254 no, 33 astenuti. Mentre si votava, 700 manifestanti con cartelli e fischietti avevano "assediato" il "Colosseo" UE di Strasburgo. Neppure qualche mese fa, quando la Vallonia aveva bloccato il via libera dei 28 ...
  • 14 febbraio 2017

    CETA domani l’approvazione: riconosciute 145 IG, segnale forte agli USA

    La maggioranza per far passare l'Accordo di libero scambio tra UE e Canada ci sarà e domani il CETA sarà approvato dal Parlamento europeo riunito a Strasburgo. Un segnale forte dell'Europa all'America di Trump: mentre gli USA virano sul protezionismo, il Vecchio Continente continua a credere che apertura e libero scambio (se ben regolati) portino benefici a imprese, lavoratori e cittadini. Affondato il TTIP l'importanza strategica del CETA è lievitata al punto che giovedì, all'indomani del voto, lo stesso primo ministro Justin Trudeau sarà a Strasburgo per festeggiare il successo. Non tutti nel mondo politico e nell'opinione pubblica europea lo considerano un traguardo positivo: i critici sostengono che il Trattato negoziato dalla Commissione favorirà le multinazionali a scapito delle piccole e medie imprese. Dal canto loro i favorevoli rispondono che al contrario delle Pmi, le grandi industrie già riescono ad entrare nei mercati protetti, situazione che verrebbe ...
  • 7 dicembre 2016

    Accordo tra l’Unione Europea e l’Islanda relativo alla protezione delle Indicazionin Geografiche – GUUE L 332

    EUROPA - Decisione (UE) 2016/2136 del Consiglio del 21 novembre 2016 relativa alla firma, a nome dell'Unione Europea, dell'accordo tra l'Unione Europea e l'Islanda relativo alla protezione delle Indicazioni Geografiche dei prodotti agricoli e alimentari Fonte: GUUE L 332 del 07/12/2016
  • 19 luglio 2016

    Indicazioni geografiche del Giappone: avviso di consultazione pubblica

    Nel quadro dei negoziati in corso con il Giappone per un accordo di libero scambio (in prosieguo, «l’accordo») comprendente un capitolo sulle indicazioni geografiche, le autorità giapponesi hanno presentato, ai fini della protezione in forza dell’accordo, l’elenco di indicazioni geografiche di cui in allegato. La Commissione europea attualmente sta valutando se tali indicazioni geografiche vadano protette in forza dell’accordo come indicazioni geografiche ai sensi dell’articolo 22, paragrafo 1, dell’accordo sugli aspetti dei diritti di proprietà intellettuale (accordo TRIPS). La Commissione invita gli Stati membri o i paesi terzi, ovvero le persone fisiche o giuridiche che abbiano un interesse legittimo, residenti o stabilite in uno Stato membro o in un paese terzo, a presentare eventuali opposizioni alla registrazione di tale protezione mediante una dichiarazione debitamente motivata. Le dichiarazioni di opposizione devono pervenire alla Commissione entro ...
  • 18 maggio 2016

    Canada-Ue: Parlamenti al voto Ceta

    Secondo il commissario europeo al commercio Cecilia Malmstrom "c'è un sostegno unanime del Consiglio Ue al Ceta". Cioè all'accordo bilaterale di scambio Ue-Canada, che contiene grandi vantaggi per le DOP IGP europee, e che dopo anni di negoziato, di scrutinio legale e un colpo di scena (con i canadesi che hanno accettato la Corte degli investimenti proposta dall'Ue fuori tempo massimo, in luogo del contestato sistema di arbitrato Isds) potrebbe entrare definitivamente in vigore nell'autunno. Il condizionale è d'obbligo e l'ottimismo della signora Malmstrom potrebbe essere messo a dura prova già nelle prossime settimane, quando la Commissione presenterà agli Stati membri la sua valutazione sul trattato, se esso debba essere considerato "misto". La formula prevede non solo l'approvazione da parte di Consiglio e Parlamento europeo, ma anche di tutti i parlamenti nazionali. La questione è delicata, i precedenti (accordi con Perù, Colombia, Singapore) pendono dalla ...
  • 31 marzo 2016

    UE-India: le IG tema centrale dell’accordo di libero scambio

    Il tredicesimo vertice UE-India si terrà mercoledì a Bruxelles. Esso dovrà dare un nuovo impulso politico ai negoziati riguardanti l'Accordo di libero scambio tra i due paesi. Le tematiche affrontate nel corso dell'incontro, riguarderanno prevalentemente il programma UE-India azione 2020, che definirà le azioni prioritarie da qui ai prossimi 5 anni, come affermato in  una dichiarazione ufficiale. I negoziati riguardanti l’Accordo di libero scambio tra Unione Europea e India sono iniziati nel 2007. "Nonostante siano stati compiuti progressi sostanziali, è importante favorire e migliorare l’accesso al mercato per alcuni beni e servizi, per gli appalti pubblici, le indicazioni geografiche e lo sviluppo sostenibile", è stato affermato in un comunicato dell’UE. Sarà l'occasione per discutere le relazioni bilaterali tra l'UE e l'India, oltre che per favorire progressi concreti in settori di interesse comune, come il commercio e gli investimenti, l'energia, ...
  • 21 settembre 2015

    TTIP: sereno all’orizzonte per le Indicazioni Geografiche?

    Una delle aree di disaccordo fra Unione Europea e Stati Uniti riguarda le Indicazioni Geografiche (IG), protette nella UE come DOP, IGP, STG col Regolamento (UE) n.1151/2012. Negli USA la protezione di questi prodotti ha natura di proprietà privata e ricade nel regime generale dei marchi di certificazione stabiliti dal Lenham Act del 1946. Gli operatori statunitensi ritengono che molte delle IG europee possano essere ottenute altrove, replicando tecniche e tecnologie produttive. Sostengono poi che denominazioni quali Asiago, Parmesan, Feta o Gouda, sono da tempo divenute dei nomi generici, che in alcuni casi sono anche stati registrati come marchi. Di conseguenza, un loro eventuale divieto d’uso avrebbe ripercussioni gravi per la produzione ed il commercio ed impedirebbe ai consumatori di trovare sufficienti quantità di tali formaggi, essendo la domanda superiore alla quantità prodotta nei Paesi d’origine. Questa posizione è sostenuta in particolare dal Consortium for ...
  • 9 giugno 2015

    Forum agroalimentare Italia-Cina, Martina: obiettivo riconoscimento 100 DOP IGP tra Ue e Cina

    Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che si è svolto oggi a Milano il primo Forum italo-cinese per la cooperazione nel settore agroalimentare. Al Forum Italia-Cina hanno partecipato il Ministro Maurizio Martina, il Vice Primo Ministro cinese, Wang Yang, il Ministro dell’Agricoltura cinese, Han Changfu, il Presidente dell’Ice, Riccardo Monti, alla presenza di oltre 200 imprese italiane e cinesi. In occasione del Forum è stato siglato un accordo tra il China Council for the promotion of international trade (CCPTI) e l’Italian Trade Agency (ICE). “Questo appuntamento – ha detto il Ministro Martina – è uno dei più rilevanti tra quelli che vedono coinvolto il Mipaaf in questi mesi di Expo. Nella nostra storia ci sono le risposte al legame che Italia e Cina hanno da sempre e che dobbiamo continuare a sviluppare. L’accordo siglato oggi è frutto di un lavoro portato avanti da circa due anni con Ccpit e il Ministero ...
  • 22 ottobre 2014

    Accordo UE-Singapore, tutelate DOP e IGP

    Italia Oggi Il fronte mondiale anti Dop perde un altro pezzo. Dopo un primo accordo politico nel 2012, la settimana scorsa la Commissione Ue ha definito i dettagli tecnici del trattato di libero scambio con Singapore, che prevede tutela rinforzata per le Dop e le Igp europee, anche se non da subito. La città stato asiatica, poco più di 5 milioni di abitanti con il terzo reddito pro capite al mondo, aveva già i dazi a livello zero per la maggior parte delle importazioni agroalimentari, visto che per il suo fabbisogno dipende essenzialmente dall'estero. Ma era anche nel novero di quegli stati (come Usa, Australia e Canada) ostili al riconoscimento dei prodotti europei a indicazione geografica in sede Wto.
  • 24 settembre 2014

    Il Ceta al debutto

    Italia OggiIl testo finale dell'accordo di libero scambio tra Canada e Ue (Ceta) sarà presentato ufficialmente in occasione del prossimo vertice Ue-Canada, in programma a Ottawa il 26 settembre. Ma dopo oltre cinque anni di negoziato il Ceta, il cui capitolo agricolo contiene aperture importanti per i vini, i formaggi e le Dop e Igp europee, sembra ancora lontano dall'entrata in vigore. Tra esame legale e la traduzione nelle lingue dell'Ue, il testo non potrà essere sottoposto al Consiglio Ue e al Parlamento Ue per l'approvazione prima del nuovo anno. Per la Commissione Ue, inoltre, l'accordo chiuso «rappresenta ciò che gli Stati ci hanno richiesto con il mandato negoziale», dice a Italia Oggi il portavoce della dg commercio dell'Ue Wojtek Talko. Ma i paesi europei potrebbero invece decidere di considerarlo un «accordo misto» (mixed agreement), il che richiederebbe il passaggio in tutti i parlamenti nazionali per la ratifica finale. ITALIA_OGGI_2_23.pdf
  • 22 settembre 2014

    Accordo UE-Cina, dopo la DOCG sarà tutelato anche il Prosecco DOC

    Agrisole - Il Sole 24 OreNel negoziato Ue-Cina il Prosecco DOP fa il proprio ingresso nella lista delle denominazioni tutelate. Lo ha reso noto nei giorni scorsi l'Alleanza delle cooperative che ha parlato di «un ingresso dovuto all'intervento del Governo nell' ambito dei negoziati per la difesa delle nostre indicazioni geografiche europee nella Repubblica popolare cinese». Si tratta di un risultato importante non solo perché in questo modo il Prosecco DOP ottiene da Pechino lo stesso riconoscimento già incassato dal Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOP, ma anche per l'importanza che il mercato cinese può rivestire per in particolare per lo spumante italiano. Secondo l'Alleanza delle cooperative agroalimentari si tratta di un risultato senza dubbio importante. «Questa sorta di tutela progressiva per le due indicazioni geografiche del vino Prosecco entro quattro anni dall'entrata in vigore dell'accordo - dichiara il presidente dell'Alleanza delle cooperative agroalimentari, Giorgio Mercuri -
  • 27 agosto 2014

    Canada, scudo per 150 prodotti

    Italia OggiRiconoscimento e tutela per una lista di più di 150 Dop e Igp europee, di cui oltre 40 italiane, che superano quota 170 con birre e luppoli, eliminazione delle barriere residue al commercio di vini e più accesso per i formaggi Ue in cambio di carne di alta qualità. Il testo dell'accordo economico e commerciale tra Ue e Canada (Ceta) trapelato nei giorni è un documento parziale ma sulla parte agricola conferma quanto anticipato da Bruxelles e Ottawa il 18 ottobre 2013, quando le parti celebravano l'intesa politica che spianava la strada al primo accordo commerciale bilaterale dell'Ue con un Paese del G8. In generale, il Ceta prevede l'eliminazione delle barriere doganali tra Canada e Ue sul 99% dei prodotti
  • 21 luglio 2014

    Stressed are cheesemakers

    The EconomistIn 1925 Ron Buholzer's family left Switzerland and settled in lush, green, rural Wisconsin. Here, like so many Wisconsinites, his family started to make cheese. Since then four generations of cheesemakers have worked in the family firm. Their most popular product is feta, a crumbly cheese that goes well in Greek salads. Mr Buholzer worries that he may soon be banned from selling it, because the European Union is trying to "claw back" food names that Americans consider generic but which Europeans believe should only apply to products made in specific bits of their continent. That includes feta, Parmesan and maybe even bologna. Already Mr Buholzeris barred from exporting his feta to South Korea if he calls it "feta". Also, any new feta products sold in Canada that are not from Greece will soon have to be called "like" orin the "style" of feta-and no t use Greeksymbols. The Eu is demanding protection for145 food names, including feta, asiago, Gorgonzola, munster and fontina. American cheesemakers are unwilling to accept this as a feta accompli. On the contrary, they are preparing for a food fight. A group has sprung up to fight the European threat: the Consortium for Common Food Names.
  • 15 luglio 2014

    Ue, un danno di 580 milioni dal bando della Russia

    Terra e Vita Sale ancora la tensione tra Ue e Russia nella "guerra di prosciutti". Non essendo stata raggiunta nessuna intesa bilaterale per rimuovere il bando sulle esportazioni europee di carne di maiale imposto unilateralmente da Mosca a fine Gennaio, Bruxelles ha deciso di fare un ulteriore passo avanti al WTO, chiedendo l'intervento di un panel per dirimere la disputa. La Commissione Ue a inizio aprile si era già rivolta a Ginevra, nel tentativo però di risolverlo tramite discussioni bilaterali nel quadro del WTO. Queste non hanno però prodotto alcun risultato. Il Commissario al commercio ha quindi deciso ora di passare allo stadio successivo.
  • 20 giugno 2014

    Afidop: “Accordi bilaterali per la tutela dei formaggi DOP”

    La Provincia I formaggi rappresentano in valore il principale comparto delle produzioni agroalimentari Dop e Igp, con una quota pari al 52% del fatturato nazionale e con il 62% della quota export. E' uno dei dati emersi dalla relazione dell'assemblea annuale di Afidop, che si è tenuta a Savignano. «La necessità di salvaguardare i prodotti a marchio - ha spiegato il presidente di Afidop Cesare Baldrighi - è oggi fortemente avvertita da tutti i paesi europei. La tutela ex officio, che è uno degli strumenti messi a disposizione dal “pacchetto qualità” per difendere le produzioni Dop, trova applicazione esclusivamente in ambito europeo. Di fondamentale importanza diventa allora la stipula di accordi bilaterali
  • 13 maggio 2014

    Una difesa forte per i salami DOP e IGP

    La Voce di MantovaNicola Levoni, Presidente di Isit, l'Associazione che riunisce i consorzi di 20 salumi italiani Dop e Igp, ha incontrato il Ministro Martina al Cibus di Parma. Il Presidente di Isit ha sottolineato al Ministro l'importanza e la delicatezza del prossimo accordo che si sta profilando tra Ue e Stati Uniti, nell'ambito del quale dovrebbe essere riconosciuta dagli Stati Uniti una prima lista di indicazioni geografiche europee, tra cui si auspica diversi salumi, che verrebbero quindi tutelati in quel Paese. Levoni ha ricordato come fondamentale il supporto delle Istituzioni al fine di rimuovere gli attuali ostacoli all'esportazione Usa, che si manifestano sia in forma di così dette "barriere sanitarie", tuttora presenti, sia in forma di impedimenti alla registrazione dei marchi dei salumi Dop/Igp.